SUPPLEMENTO AL BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA MEMORIE DELLA SOCIETA ENTOMOLOGICA PPA EGAN A FONDATA NEL 1869 - ERETTA IN ENTE MORALE CON R. DECRETO 28 MAGGIO 1936 NDLIIMTE AAAIV + 1955 MiLO BURLINI REVISIONE DEI CRYPTOCEPHALUS ITALIANI E DELLA MAGGIOR PARTE DELLE SPECIE DI EUROPA (Col. Chrysomelidae) Sede della Società Genova — Via Brigata Liguria, 9 TH NAT SMI SONAR GENOVA FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI S. p. A. 1955-1956 i yi no + ries FRA 4 MEMO REE . DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA SUPPLEMENTO AL BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA MEMORIE DELLA SOCIETA ENTOMOLOGICA ITALIANA FONDATA NEL 1869 - ERETTA IN ENTE MORALE CON R. DECRETO 28 MAGGIO 1936 VOLUME AA ATV) 1955 MILO BURLINI REVISIONE DEI CRYPTOCEPHALUS ITALIANI E DELLA MAGGIOR PARTE DELLE SPECIE DI EUROPA (Col. Chrysomelidae) Sede della Società Genova — Via Brigata Liguria, 9 | GENOVA FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI S. p. A. 1955 - 1956 . Mito Burtini REVISIONE DEI CRYPTOCEPHALUS ITALIANI E DELLA MAGGIOR PARTE DELLE SPECIE DI EUROPA (Col. Chrysomelidae) Questo lavoro ebbe inizio nel 1943, quando, seguendo il consiglio del- l’amico Prof. G. Muller, incominciai a fare le estrazioni ed i disegni dei falli delle diverse specie di Cryptocephalus. Durante il periodo bellico esso pro- gredì poco anche per le difficoltà di avere in comunicazione materiale, spe- cialmente dall’estero. | Quando mi accinsi al lavoro, non avrei certamente supposto di trovare nei falli del genere Cryptocephalus una cosi grande varietà di forme da specie a specie. In un genere il quale, ad eccezione dei disegni e del colore, è tanto omogeneo per quanto riguarda la forma delle specie (vedremo difatti come la determinazione di variazioni cromatiche presenti spesso delle difficoltà, non sapendo a quali specie attribuirle) troviamo falli che, dalla forma più semplice, tipo Crepidodera (come nel C. tardus Weise) passano attraverso for- me più complesse e spesso assai belle, ad altre molto complesse (cyanipes e Schaefferi) tanto da far pensare che potrebbero appartenere a specie di ge- neri differenti. | Ho cercato dunque di riprodurre, col disegno al microscopio, i falli di tutte le specie comprese nel presente lavoro (1) e mi terrò pago se sarò riu- scito a farli riconoscere da chi li studierà, poichè ho potuto constatare che per qualche gruppo di specie e particolarmente per molte variazioni, il con- fronto del fallo torna di indiscutibile utilità nella determinazione. | La maggior parte dei disegni rappresenta falli con l’endofallo non estro- flesso, cioè nelle condizioni normali come sta allo stato di riposo dentro al- l’addome. Qualche volta l’endofallo è estroflesso o semiestroflesso e ciò è indi- cato nella didascalia della figura, venendo questa condizione a modificare no- tevolmente l’aspetto della parte distale del fallo stesso (2). Seguendo poi il consiglio dell'amico Prof. Gridelli, eseguii anche alcuni disegni di endofalli, i cui scleriti sono sempre caratteristici e costanti per ogni specie. Di questi per brevità ne vengono pubblicati soltanto tre. Come si può osservare dalle figure, le affinità fra i falli corrispondono più spesso ad affinità morfologiche esterne fra specie e specie. Qualche volta però ciò non avviene: si può osservare per esempio che i falli di €. pallifrons e (1) « Dans les travaux entomologiques, un mauvais dessin, pourvu qu’il soit suffi- samment exact, en dit toujours bien plus long que des pages de description, si détaillées soient-elles ». Dall’articolo «Le dessin en Entomologie » del Prof. R. JEANNEL in « L’Entomologiste», Tome V, n. 5-6, sept.-déc, 1949, p. 133. (2) I pezzi che si possono vedere o intravvedere sporgenti dall’orificio del fallo, non si presentano eguali in tutti gli esemplari, perchè facendo essi parte dell’endofallo, la ioro forma ed il rapporto fra di loro, viene a modificarsi secondo la posizione del- l’endofallo stesso dentro il tubo, cioè completamente introflesso o parzialmente estro- flesso. 6 M. BURLINI punctiger sono affini a quelli di C. frontalis, chrysopus, populi e ad altri del- l’ultimo gruppo; quello di C. stragula è simile a quelli di tricolor ed infor- mis, i quali sistematicamente sono stati finora posti lontano dallo stragula. Dove mi fu possibile, feci l’estrazione ed esaminai lunghe serie di falli appartenenti ad esemplari di diverse località. Durante lo studio dei falli si ma- turò in me l’idea di fare una revisione del genere Cryptocephalus, limitandomi per ora alle specie italiane ed alla maggior parte di quelle dei Paesi vicini al- l’Italia ed ho potuto avere in comunicazione, grazie alla cortesia di Istituti, | Musei e Colleghi, moltissimo materiale, il quale, unito a quello della mia col- lezione, mi ha permesso di portare a termine il lavoro (1). Questa revisione mi procurò la scoperta di tre nuove specie d’Italia, di due della Spagna e di una del Marocco (2). I falli dei Cryptocephalus compresi in questo lavoro, possono essere divisi in sette gruppi: 1° gruppo con la parte distale semplice, piuttosto rotondeggiante, più o meno acuminata (vedi violaceus, villosulus), che comprende la maggior parte del- le specie grosse e medie: variegatus, bimaculatus, Pominorum, infirmior, laetus, rugicollis, Barii, aureolus, sericeus, globicollis, hypochoeridis, vio- laceus, Leonhardi, virens, elongatus, tetraspilus, marginellus, nitidus, par- vulus, coerulescens, märginatus, Grohmanni, cynarae, sulphureus, frenatus, decemmaculatus, Moraei, crassus, octoguttatus, octacosmus, quadriguttatus, quadripustulatus, atrifrons, flavipes, signatifrons, turcicus, vittatus, sexpu- stulatus, celtibericus, villosulus, pini, tardus. 2° gruppo, con la parte distale divisa in tre lobi o con tendenza a tale disposi- | zione (vedi imperialis): octopunctatus, sexpunctatus, quinquepunctatus, di- stinguendus, albolineatus, primarius, pexicollis, ilicis, cicatricosus, sexma- culatus, tristigma, hirticollis, imperialis, trimaculatus, bipunctatus, bigut- tatus, Reitteri, Gridellii, tibialis, janthinus, miillerianus, curvilinea, octoma- culatus, luridicollis. 3° gruppo, con la parte distale divisa in quattro lobi: quatuordecimmaculatus. 4° gruppo, con la parte distale che termina con due lobi (vedi tricolor): Lo- reyi. informis, tricolor, stragula, carinthiacus, eat i tte coryli, cor- diger, Mariae, alboscutellatus, ragusanus. 5" gruppo, con la parte distale quasi troncata: apicalis, laevicollis. (1) Qualcuno dei miei autorevoli amici i quali hanno seguito il corso di questo lavoro, mi ha consigliato di trascurare tutte le aberrazioni che non siano bene carat- terizzate; qualche altro mi ha fatto presente che, trattandosi di un lavoro a carattere monografico, bisognava includervi tutto o il più possibile di quanto è stato scritto sulle specie trattate, accennando anche alle aberrazioni di cui non conoscessi la descri- scrizione. Pur riconoscendo che la maggior parte delle forme aberranti non ha alcun valore, mi sono attenuto al secondo consiglio anche perchè una scelta fra le forme da includere e quelle da escludere, sarebbe stata qualche volta difficile ed arbitraria. Mi sono invece molto limitato nel creare nuove aberrazioni, pur essendomene passate un buon numero sotto gli occhi durante dieci anni nei quali ho potuto esaminare copioso materiale. | (2) Pubblicate in: Memorie Museo Civ. Stor. Natur. di Verona, vol. I, 1948, pp. 221-229; Bollettino Soc. Entom. Ital., Vol. LXXX. n. 7-8, 1950, pp. 54-57; vol. LXXXI, n. 3-4, 1951, pp. 45-47; Comptes rendus Soc. Sc. Natur. et Phys. du Maroc, 1953, n. 5, pp. 73-75. CRYPTOCEPHALUS 7 : 6 gruppo, con la parte distale che, vista di fronte, si presenta come un tubo più o meno attenuato e sinuato all’apice, al di sotto del quale si trovano due lobi laterali; visto di lato, ha l’aspetto che può rammentare il capo di una serpe (vedi frontalis, saliceti); le specie appartenenti a questo grup- po, sono quasi tutte molto piccole: pallidifrons, punctiger, bilineatus, ele- gantulus, strigosus, chrysopus, frontalis, saliceti, mystacatus, scapularis, ocellatus, querceti, labiatus, exiguus, pygmaeus, vittula, capucinus, fulvus, connexus, blandulus, equiseti, cognatus, politus, lostianus, macellus, ochro- leucus, populi, pusillus, rufipes, alnicola. 7° gruppo, con la parte distale più complessa di tutte, a lamina centrale ed ampi lobi involuti a conchiglia lateralmente, con appendici interne: Schaefferi, cyanipes. Devo innanzi tutto rivolgere un vivo ringraziamento agli amici Proff. C. Conci, E. Gridelli, G. Müller, S. Ruffo, ai Dott. F. Capra, M. Franciscolo e F. Solari, ed al Sig. G. Binaghi, i quali mi hanno validamente aiutato, sia con i consigli, sia mettendo a mia disposizione le biblioteche dei Musei di Trieste, Verona e Genova e, se questo lavoro avrà qualche merito, molto lo dovrà a Loro. | Ringrazio anche Colleghi, Istituti e Musei, che mi hanno comunicato ma- teriale per lo studio e cioè: Prof. A. Arcangeli, Sig. G. Bari, Dr. J. Bechyné, N. H. A. Brasavola de Massa, Sig. O. Castellani, Sig. M. Cerruti, Dr. A. Cobos Sanchez, Prof. G. Del. la Beffa, Dr. F. I. van Emden, Sig. R. Fongond, Prof. H. Franz, Dr. H. Freude, Sig. G. Frey, Ing. A. Gagliardi, Dr. F. Gerini, Prof. A. Giordani Soika, Prof. A. Goidanich, Dr. H. Henrot, Ing. P. Hervé, Colonnello Kocher, Prof. M. La Greca, Dr. M. Magistretti, Sig. C. Mancini, Sig. A. Martelli, Sig. C. Moscardini, Sig. J. Nègre, Sig. J. Ochs, Dr. T. Palm, Ing. A. von Peez, Sig. M. Pic, Sig. L. Tamanini, Sig. P. Zangheri. Musei civici di: Milano, Monaco di Baviera, Roma, Rovereto, Trento, Trieste, Varsavia, Venezia, Verona e Museo Frey di Tutzing (Monaco di Ba- viera). Istituto di Entomologia dell’Università di Bologna, Istituti di Zoologia delle Università di Firenze, Halle (Germ.), Napoli, Padova, Torino, Instituto Español de Entomologia, Institut Royal de Sciences Naturelles de Belgique. Il genere Cryptocephalus è fra tutti i generi di Coleotteri uno dei più numerosi, poichè già nel 1901 erano descritte 700 specie di tutto il mondo (Bedel: Coléopt. du Bassin de la Seine, tome V, 1901, p. 125). Esso è nello stesso tempo uno dei più omogenei per la forma e dei più variati per i colori (nero, rosso, giallo, verde, bruno, azzurro, violetto) spesso disposti in macchie o fascie, i quali presentano molte variazioni nell’ambito della specie. Diversi furono gli autori che si occuparono di questo genere; da Linneo che in « Systema Naturae » (1767) nomina dodici specie, già descritte in « Fau- na Suecica », comprendendole nel genere Chrysomela, troviamo nella parte 53° del Coleopterorum Catalogus di Junk (1913) ben 1121 specie di Cryptoce- phalus delle cinque parti del mondo. Da tale data questo numero si è forte- mente accresciuto. Le specie italiane sono 94. 8 M. BURLINI CENNI MORFOLOGICI ECOLOGICI ED ETOLOGICI SUL GENERE CRYPTOCEPHALUS Corpo più o meno cilindrico, convesso. Il capo è poco sporgente ed è in- cassato nel pronoto; la fronte è punteggiata; gli occhi, reniformi, toccano col margine posteriore il margine anteriore del pronoto. Il clipeo è triangolare, il labbro superiore è trasverso, corto, sinuoso; le guance, sotto gli occhi, sono incavate per ricevere il primo articolo delle antenne. Queste, poste fra l’apice | inferiore degli occhi e l'angolo del clipeo, sono composte di undici articoli e sono quasi sempre filiformi, più lunghe nel ¢ che nella 9, molto lunghe in alcune specie (bipunctatus, GBC) e molto corte in altre (lactao imperialis, pexicollis). Il mento ha forma triangolare, le mandibole sono apicalmente bi- dentate, i palpi mascellari corti e piuttosto grossi; il pronoto è convesso, li- scio o punteggiato, qualche volta rugoso, raramente pubescente; lo scutello è triangolare con l’apice più o meno troncato ed elevato. Le elitre hanno il cal- lo omerale più o meno sporgente, le epipleure sono più o meno larghe ed inca- vate a grondaia (fig. 1). La superficie delle elitre è quasi sempre glabra, talvolta pubescente e di solito nelle specie a punteggiatura confusa. Fanno eccezione il C. miillerianus Burlini, prossimo al C. curvilinea Oliv., che ha la punteggiatura ordinata in serie e pubescenza sorgente dai punti; e il C. rugicollis Oliv., che è pubescente fra le strie irregolari. La scultura è varia, ma i punti sulle elitre non mancano mai, sia confusi, sia allineati, qualche volta in linee abbinate. Il colore del corpo è molto variabile; spesso presenta macchie nere o rosse oppure è di colore metallico. L’ultimo urotergo visibile è strettamente margi- nato, punteggiato, pubescente; in qualche specie presenta una carena longi- tudinale più o meno visibile (hypochoeridis L.) oppure altri caratteri. Il pro- sterno generalmente è piano, qualche volta carenato, col margine posteriore diritto, o bidentato, o sinuato, o qualche volta bispinoso (saliceti Zebe). Il me- sosterno, il metasterno, gli epimeri, gli episterni sono punteggiati (qualche vol- ta striolati) e pubescenti. Gli sterni addominali (urosterni) sono nove: il primo ed il secondo restano però coperti dalle anche posteriori; l’ottavo ed il nono sono introflessi e non si vedono; perciò cinque soltanto sono visibili (fig. II e HI). Gli ultimi due visibili sono fusi insieme. L’ultimo urosterno visibile può presentare nel 4 una depressione e spesso dei caratteri importanti, quali carene, spine ecc.; nella 9 ha sempre una fossetta più o meno profonda, la fossetta ovigera. Le zampe generalmente sono ‘piuttosto gracili e solo in qualche specie hanno uno sviluppo particolare (subg. Disopus Steph.). Qualche volta presentano caratteri interessanti: le tibie posteriori del & di C. cyanipes, Schaefferi e Loreyi, terminano all’interno con una paletta; nel C. pini le tibie anteriori sono dilatate, carenate e compresse; nel Ci populi le iibie anteriori sono fortemente incurvate all’apice ed ingrossate; nelle due ultime specie tali caratteri sono maggiormente evidenti nel &. I tarsi sono composti di quattro articoli, i tre primi dei quali sono forniti al di sotto di una suola di setole. Nella maggior parte delle specie i tarsi anteriori del $ sono più larghi. I sessi si distinguono anche per altri caratteri; la maggior parte di questi è comune a tutte le specie, mentre in altre la differenza di disegni o di colore da un sesso all’altro (coryli, marginatus) è tanto notevole che gli antichi autori hanno qual- che volta descritte come specie distinte il 4 e la 9 della medesima specie. CRYPTOCEPHALUS 9 Nel 4 il corpo è alquanto più piccolo, le antenne più lurghe, le zampe un poco più robuste; ma il carattere più sicuro per la distinzione dei sessi, con l’esame della sola morfologia esterna, è la presenza della fossetta ovigera sull’ultimo urosterno visibile della © ; questo è un carattere comune a tutte le specie. Le differenze sessuali sono molto notevoli, oltre che nel C. coryli ( & con pronoto nero, 2 con pronoto giallo) e nel marginatus ( 4 tutto blu, 2 con elitre in gran parte gialle) ai quali ho prima accennato, nel Moraei il cui 4 ha una fascia gialla lungo il margine anteriore del pronoto; nell’in- formis il pronoto della 2 è ornato di maechie gialle e quello del 4 è tutto nero; le elitre del 4 di C.Schaefferi e cyanipes sono tutte blu, mentre nella © sono ornate di una macchia apicale gialla. Fig.III Fig.II Disegno schematico di un Cryptocephalus 9, visto dalla parte dorsale e dalla parte ventrale Fig. {: A: antenna; B: tarso anteriore; GC: tibia anteriore; D: femore anteriore; E: pronoto; F: scutello; G: elitra; H: margine laterale dell’elitra; I: ultimo urotergo visibile; K: orlo laterale spianato del pronoto; L: callo omerale; M: tibia intermedia; N: tibia posteriore, Fig. II: O: mesoepimero; P: metaepisterno; Q: metaepimero; R: epipleura elitrale; S: fossetta ovigera; T: clipeo; U: prosterno; V: mesosterno; Y: parte prossimale subomerale dell’epipleura elitrale; Z: metasterno; III, IV, V, VI, VII: urosterni visibili. - Fig. III: Urosterni di Cryptocephalus 9Q ; il I ed il II non vi- sibili senza staccare l’addome. Da quanto ho potuto rilevare dalle date di cattura del copioso materiale esaminato, risulta che la maggior parte delle imagini si trova in Italia da maggio a luglio; qualche specie anche in aprile ed agosto. Quasi nessun esem- plare ho visto che sia stato raccolto prima di aprile e dopo agosto, eccezion fatta per il pini che fu raccolto in numero nel Trentino ed in Lombardia nel settembre ed ottobre e per l’octomaculatus del quale ho visto diversi esemplari raccolti dal Dr. Solari sull’Appennino ligure, in settembre. Naturalmente l’al- titudine della zona, la latitudine, l’andamento stagionale o altri fattori, possono influire sull’epoca della comparsa delle imagini. Il C.ilicis per esempio, fu da me raccolto nel parco della Favorita a Palermo verso la fine di aprile del 10 | M. BURLINI 1934 e, poi, pure in Sicilia, nel Bosco della Ficuzza a circa 700 metri sul mare, nella prima metà di luglio del 1938. Non ho mai raccolto imagini di. Cryptocephalus svernanti durante i mesi freddi. i. La maggior parte dei Cryptocephalus che vivono in Italia si trovano, se- condo gli Autori e secondo le osservazioni personali, su Quercus, Populus, Crataegus, Prunus, Corylus; qualcuno su Alnus e Salix (il variegatus) qual- che altro su Lavandula e Genista (il bimaculatus); su Pinus ed Abies (il | pini) mentre altri si trovano spesso nei prati, sui fiori di Compositae (il grup- po aureolus, sericeus, hypochoeridis). I Cryptocephalus italiani generalmente non si cibano di una sola specie di piante, ma sono polifitofagi. | La maggior parte delle specie si trova tanto in pianura che sui monti, purchè vi siano le piante sulle quali esse vivono. Alcune specie però sembrano : più legate alla montagna e queste sono l’aureolus, il cyanipes, il violaceus ed il carinthiacus. Invece il Gridellii e l’octacosmus li ho visti soltanto nella pianura o nelle basse colline. Le ‘uova dei Cryptocephalus, come quelle delle Clytra, sono rinchiuse in un involucro o scatoconca costituito di materia fecale, come descrivono Gené, Rosenhauer e Tappes (1) e come ebbi io pure l’occasione di osservare. Ecco | quanto ho visto sotto il binoculare, esaminando il Cryptocephalus hypochoe- ridis L. La © raccoglie l’uovo fra i tarsi delle zampe posteriori, tenendolo orizzontalmente con l’asse maggiore sulla stessa linea del corpo e poi avvici- nando ed allontanando alternativamente l’involucro rispetto all’orificio anale, dopo di averlo fatto girare ogni volta alquanto sul suo asse, vi fa aderire un poco di materia fecale, la quale assume ogni volta la forma di una cresta irregolare (fig. IV e V). Se la 2 è costretta ad allontanarsi prima che l’uovo sia completamente rivestito, essa lo appiccica dentro alla fossetta dell’ultimo urosterno visibile e se ne va camminando con tutte e sei le zampe, per poi riprendere il lavoro e completare il rivestimento dell’uovo. Se invece intende di fare un piccolo spostamento di breve durata allora essa cammina usando soltanto quattro zampe, le anteriori e le medie, e portando seco l’uovo, in parte rivestito, sem- pre trattenuto fra i tarsi delle zampe posteriori, potratti verso dietro. La larva poi, che ha l’addome ripiegato (fig. VI) si costruisce un invo- lucro che, secondo Fabre (2), è costituito all’inizio, dalla scatoconca ed in seguito è ampliato dalla larva stessa mano a mano che cresce, impiegando ma- teria fecale (fig. VII). Giunta a maturità la larva, dopo di aver otturato l’ori- ficio usando materia fecale, si rivolta dentro all’involucro di modo che il capo va ad occupare la parte che prima era occupata dalla ripiegatura del- l'addome e in questa posizione si trasforma in pupa. Avvenuta la metamorfosi (1) GENÉ C. G. - Memoria per servire alla storia naturale dei Crittocefali e delle Clitre, Bibliot. Ital., Milano, vol. 55, 1829, pp. 134-143 e Ann. Sc. Nat. Paris, XX, 1830, pp. 143-156. ROSENHAUER W. G. - Ueber die Entwickelung und Fortpflanzung der Clythren und Cryptocephalen. Erlangen, Blaesing, 1852, 8, 34 pp. 1 tav. Tappes G. - L’Abeille, III, 1867, pp. LXXXII-LXXXIV. Tappes G. - Extrait d'un travail sur les Cryptocéphalides d’Europe et des pays limitrophes (1re partie). Ann. Soc. Ent. France, (4), IX, 1869, pp. 5-20, tav. I. (2) H. Fasre - Ricordi Entomologici, I ediz., Sonzogno, vol. VII, p. 193. CRYPTOCEPHALUS | ll l’imagine taglia con le mandibole una calotta circolare sulla estremità più grossa dell’involuero e ne esce. (1) Per la caccia dei Cryptocephalus è molto utile l'ombrello entomologico o uno strumento simile, perchè la maggior parte di essi vive sui cespugli, bat- tendo i quali si fanno cadere gli insetti, che si raccolgono rapidamente per mezzo dell’aspiratore. Per quelle specie che vivono sui fiori dei prati o lun- go i sentieri, è utile il retino di tela o sacco da sfalciare. Fig. IV: Uovo di Cryptocephalus estratto dalla scatoconca. - Fig. V: Scatoconca con- tenente l’uovo. - Fig. VI: Larva di Cryptocephalus Moraei estratta dall’involucro. - Fig. VII: La stessa dentro al suo involucro. Se si tenta di catturare con la mano i Cryptocephalus posati su di una foglia o ramoscello, essi generalmente quando vedono il pericolo, mettono in pratica la tanatosi e cioè si lasciano cadere come morti con le zampe ripiegate sotto il corpo. Reitter, nella sua « Fauna germanica », dà loro il nome tede- sco: Falikäfer = Coleotteri che cadono. (1) L. Durour - Melanges entomologiques, 11. Sur les coques de Cryptocephalus et de Clythra, Ann. Soc. Entom. France, (2) X, 1852, p. 450-453; - Un dernier mot sur les coques. de Clythra et de Cryptocephalus, Bull. Soc. Entom. France, 1852, p. LXXXV. 12 M. BURLINI SAGGIO DI DIVISIONE ANALITICA DELLE SPECIE IN GRUPPI NATURALI (1) 1 Punteggiatura delle elitre disposta confusamente raie co eZ — Punteggiatura delle elitre in strie regolari DET to De — Punteggiatura delle elitre in strie del tutto o in parte irregolari ; SASSI 2. Pronoto ed elitre glabri (nell’apicalis elitre con rada e cortissima pu- bescenza) Id N I IE en e ta — Pronoto ed elitre pubescenti a ee NE i ; i à Mies ne 3 Quarto articolo dei tarsi sporgente per più della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo: 14-maculatus, Reitteri, apicalis. — Quarto articolo dei tarsi sporgente per metà o meno della metà della sua iunghezza dai lobi del terzo articolo TRO En LE oe RE : : 4 DE 4 Prosterno molto stretto nei due sessi, largo appena quanto la metà di un’anca anteriore. Tibie del 4 molto larghe e curve, tarsi larghi (subg. Disopus Steph.); pini, tardus. — Prosterno piu largo, poco più stretto di un’anca anteriore o più largo: Loreyi, informis, tricolor, stragula, carinthiacus, quadripunctatus coryli, cordiger, ‘octopunctatus, sexpunctatus, quinquepunctatus, variegatus, di- stinguendus, albolineatus, laevicollis, primarius, pexicollis, cicatricosus, aureolus, sericeus, globicollis, hypochoeridis, violaceus, Leonhardi, Barii, virens, elongatus, Gridellii, tibialis, tetraspilus, marginellus, nitidulus, ni- tidus, octomaculatus, quadriguttatus. 5 Pubescenza lunga, eretta, elitre blu; nella 9 con macchia apicale rossiccia (subg. Proctophysus Redtb.): Schaefferi, cyanipes, villosulus. — . Pubescenza corta o cortissima (nel ee) coricata o inclinata verso die- tro: rugicollis, laetus. 6 I due sessi di colore molto diverso; 4 biu e © blue gialla: argini Grohmanni. — I due sessi dello stesso colore : È È : ; : 1 Lo à : i 9 (1) Quando elaborai le tabelle, per economia di spazio non le ho compilate sempre a bivio obbligato, portando esse qualche volta a un trivio 6 ad un quadrivio; penso che ciò non pregiudichi la possibilità di determinazione. | Non ho ritenuto opportuno creare nuovi sottogeneri basati sulla punteggiatura delle elitre (che forse sarebbe l’unico carattere il quale sembra poter prestarsi), perchè alcune specie del gruppo con punteggiatura delle elitre disposta in strie irregolari potrebbero lasciare perplessi riguardo alla loro posizione. Difatti vi sono specie con le strie di punti quasi del tutto regolari, le quali potrebbero andare al n. 6 della tabella ed altre con punti confusi nelle quali, in qualche zona si notano traccie di allineamento dei punti, che poi si confondono, ed in questo caso resta il dubbio se andare al n. 2 o al. n. 7. Fra i due estremi ora citati vi sono poi le transizioni. Inoltre verrebbero a trovarsi in due sottogeneri diversi specie morfologicamente affini, per il solo fatto che una ha le strie regolari e l’altra le ha alquanto irregolari. Per la predetta ragione, cioè per la possibilità di dubbio nel seguire i primi bivii della tabella, mi sono astenuto dallo sviluppare la tabella stessa. Poi ad ogni modo, giùnti al n. 4, al n. 10 ed al secondo bivio del n. 10, avrei dovuto dividere le specie, necessariamente, dato il loro numero, in base al colore, ripetendo quindi gran parte della tabella successiva che ritengo più pratica per giungere alla descrizione delle specie. Anche una suddivisione delle specie in base alla forma del fallo, non ritengo sia naturale, in quanto che si riurirebbe in un gruppo specie morfologicamente ben lontane. Ritengo buoni sottogeneri Disopus Steph., per il gruppo fardus e pini e Procto- physus Redtb., per il gruppo Schaefferi, cyanipes e villosulus quantunque per quanto riguarda i falli, quelli di C. Schaefferi e cyanipes sieno completamente differenti da quello di C. villosulus e per quanto riguarda la pubescenza vi siano altre specie più o meto pubescenti. 10 CRYPTOCEPHALUS Forma del corpo a lati ‘paralleli: Pominorum, infirmior, ilicis, hirticollis, cynarae, flavipes, signatifrons, turcicus, quadripustulatus, sexmaculatus, tristigma. Forma del corpo ‘a lati convergenti posteriormente Elitre glabre: curvilinea. Elitre pubescenti: müllerianus. Pronoto glabro | | i Pronoto pubescente sui lati nel 4: vittatus, sexpustulatus. Pronoto non punteggiato o con punteggiatura appena visibile: imperialis, trimaculatus, bipunctatus, biguttatus, bimaculatus, crassus, octoguttatus, octacosmus, strigosus, chrysopus, Czwalinae, frontalis, mystacatus, scapu- laris, saliceti, ocellatus, querceti, labiatus, connexus, blandulus, fulvus, politus, lostianus, macellus, alboscutellatus, ragusanus, _ochroleucus, luridi- collis, populi, pusillus, rufipes, alnicola. Pronoto con punteggiatura ben visibile o con solchi longitudinali distinti: punctiger, janthinus, pallidifrons, parvulus, coerulescens, sulphureus, fre- natus, decemmaculatus, Moraei, Mariae, atrifrons, celtibericus, bilineatus, elegantulus, pygmaeus, vittula, exiguus, capucinus, cognatus, equiseti. } TABELLA DEI GRUPPI ARTIFICIALI PER LA DETERMINAZIONE DELLE SPECIE Parte superiore completamente o solo parzialmente rossa, gialla o nera; il colore nero senza riflessi metallici Parte superiore completamente o solo parzialmente metallica, verde, blu o nera con riflessi metallici Elitre confusamente punteggiate o solo con traccia di strie regolari presso la sutura ed il margine laterale, oppure con striatura confusa Elitre con strie complete e regolari di punti I] margine laterale delle elitre è ben delimitato e ben spianato all’ester- no; è visibile dall’alto completamente e contemporaneamente sui due lati fino al callo omerale ; Il margine laterale delle elitre stretto non è bene spianato e non è visibile dall’alto contemporaneamente sui due lati fino al callo omerale Pronoto o tutto nero, o con macchie gialle o tutto rosso (9 del coryli). Elitre gialle o rosse, con o senza macchie nere oppure nere con fascie giaile, o tutte nere (9 del signatifrons) . «i; GRUPPO ! pas (Loreyi, informis, tricolor, stragula, coryli, cordiger, octopunctatus, sex- punctatus, quinquepunctatus, variegatus, distinguendus, albolineatus, si- ynatifrons 9). i Pronoto nero con fascia gialla anteriore o laterale; nella 9. del flavipes spesso quasi tutto nero. Elitre nere, tutt'al più il margine laterale macchia- . to o finamente orlato di giallo . i 5 GRUPPO II, pag. . (quadripustulatus, flavipes, signatifrons 4, turcicus). Zampe molto robuste, specialmente nel 4, con tibie carenate (fig. XLVI, XLVII); prosterno stretto nei due sessi, largo solamente quanto la meta di un’anca anteriore. (Subg. Disopus Steph.) . N à GRUPPO XV, pag. (pini, tardus). Zampe di normale grossezza, prosterno più largo DENTARIA N Colore fondamentale delle elitre nero con macchie o fascie trasverse gial- le o rosse, che mancano rare volte. Capo e zampe neri, oppure neri con macchie gialle DOTE A a de east RI ARE, ARI DAS, (carinthiacus, quadriguttatus). 13 10 12 mie F7 39 18 14 comm pei 10 11 12 13 M. BURLINI | Colore fondamentale delle elitre giallo o rosso, senza macchie o con mac- chie o fascie nere . i GRUPPO IV: pag. (carinthiacus [per le forme nelle ‘quali predomina il colore chiaro sul nero], quadripunctatus, laevicollis, Pominorum, infirmior, primarius, pexi- collis, hirticollis, quatuordecimmaculatus, Reitteri, rugicollis, cynarae, cur- vilinea, octomaculatus). Capo completamente nero, tutt'al più con una macchietta gialla sotto gli occhi (nell’atrifrons), ma non con le guancie gialle; zampe completamente nere o brune; nero o bruno per lo più anche il labbro . GRUPPO V, pag. (bimaculatus, imperialis, trimaculatus, bipunctatus, biguttatus, atrifrons, vittatus, sexpustulatus). Almeno le guancie (sotto gli occhi) e per lo più anche il labbro e le zampe. tutte, o in parte, giallo rossicci. Oppure pronoto e capo neri, quest’ultimo con due macchiette rossicce sopra gli occhi; zampe gialle, elitre gialle con fascia lungo il margine anteriore ed il suturale e callo omerale neri . Pronoto visibilmente punteggiato o striolato . . . GRUPPO VI, pag. (miillerianus, sulphureus, frenatus, decemmaculatus, Moraei, Mariae, cel- tibericus, bilineatus, elegantulus, exiguus, capucinus, ochroleucus). Pronoto lucido, appena visibilmente punteggiato o senza punti Elitre scure: una macchia o fascia gialla presso il margine anteriore più o meno trasversa, bene delimitata, su ciascuna. elitra; oltre a questa mac- chia possono essere presenti anche altre macchie gialle GRUPPO VII, pag. (crassus, octoguttatus, octacosmus, strigosus). Elitre senza traccia di macchia gialla ben delimitata presso il margine eroe ea a Pronoto ed elitre neri; tutt'al più i margini del pronoto e le epipleure delle elitre orlati da una sottile fascia gialla . . . GRUPPO VIII, pag. (frontalis, mystacatus, scapularis, saliceti, ocellatus, carpathicus, querce ti, labiatus). Pronoto oppure elitre gialli o bicolori Pronoto nero; tutt'al più i margini anteriore e laterali orlati di giallo; oppure pronoto giallo rossiccio con una grossa macchia nera, spesso divisa in due (in qualche forma del connexus) RA GRUPPO IX, pag. (chrysopus, Czwalinae, pygmaeus, vittula, connexus). Pronoto giallo o giallo rossiccio, o blu con macchie gialle; tutt’al piü con fascia scura lungo il margine posteriore. Scutello spesso giallo GRUPPO X, pag. (fulvus, blandulus, equiseti, cognatus, politus, lostianus, macellus, ragu- sanus, ochroleucus, luridicollis, populi, pusillus, rufipes, alnicola). Elitre scure, metalliche, spesso con macchie gialle; la sutura & scura; gialle con sutura e fascia blu lungo il margine laterale nelle 9 9 di mar- ginatus, Grohmanni ed in qualche 9 di alboscutellatus (per questa sp. v. gruppo XII) So RIA HE, ÉD Ne ON Elitre gialle o rosse con macchie o fossette nere; la sutura è sempre gial- la o rossa. Punteggiatura delle elitre confusa o con strie irregolari di punti. Parte superiore più o meno pubescente . . . GRUPPO XII, pag. (ilicis, cicatricosus, sexmaculatus, tristigma, hirticollis, laetus, rugicollis). [Le specie hirticollis e rugicollis sono incluse anche nel gruppo IV, per i casi nei quali i riflessi metallici del pronoto sono poco evidenti]. Elitre con punteggiatura irregolare; tutt’al più qua e là con qualche traccia di strie PEN SEN ce ESRI IE RNRP AR RA VITE CE ST REG RARES PRO A Elitre con strie regolari di punti . . . . . GRUPPO XII, pag. (pallidifrons, punctiger, janthinus, parvulus, coerulescens, marginatus, x Grohmanni, alboscutellatus, ragusanus). [L’ultima sp. è inclusa anche nel gruppo X, perchè ho visto esemplari nei quali sono poco evidenti i riflessi metallici]. 18. 20 22 24 10 24 11 26 26 13 33 14 32 CRYPTOCEPHALUS 15. 14 Parte superiore con lunga pubescenza eretta. Elitre blu; nella 9 con macchia apicale gialla. (Subg. Proctophysus Redtb.) GRUPP. XIV, pag. 33 (villosulus, Schaefferi, cyanipes). | — Parte superiore glabra o (nell’apicalis) con pubescenza corta, coricata St l’indietro i : GRUPPO XI, pag. 29 (apicalis, Barii, ‘aureolus, sericeus, ohlositte: "hypochoeridis, violaceus, Leonhardi, virens, Gridellii, elongatus, tibialis, tetraspilus, marginellus, nitidulus, nitidus). | Fig.VIII Fig.X Fig.IX % Fig. VIII: Pronoto di C. cordiger L. - Fig. IX: Elitra destra di C. stragula Rossi, - Fig. X: Tarso anteriore di G. Loreyi Sol. ¢. , TABELLA DELLE SPECIE (1) GRUPPO I. 1 Orlo laterale spianato del pronoto, stretto, specialmente nella metà ante- riore. Pronoto nero con fascia laterale gialla racchiudente una macchia nera; una macchia biloba di fronte allo scutello ed una allungata, longi- tudinale, che si stacca dal margine anteriore, gialle (fig. VIII). Elitre rosse con due macchie nere su ciascuna; tibie rosse. Lungh. 5,5-6,5 mm.; tav. I, pi LARINGE. (RR OA e AI AI PAR OO CARI RO RAI She Dà — Orlo laterale ae del pronoto più largo 2 Pronoto tutto nero — Pronoto nero con macchie shine © © N — Pronoto rosso; elitre rosse senza macchie, con dr fascia nera lungo i margini anteriore e suturale; scutello nero. Lungh. 6-7 mm. . 7, 9 coryli L. 3 Elitre rosse, senza macchie, con stretta fascia nera lungo i margini ante- riore ‘e suturale. Lungh; 6-7 mm. Tav: L RE RN N RER 2 toryü Le — Elitre nere; lungh, 4-5 mm, _. . , . ,. . 73, 9 signatifrons Sufîr. — Elitre rosse o gialle, con macchie o fascie trasverse nere, nin nere, con fascie trasverse gialle Mag RA A SRE CINI MRO IR RSA BEA a MORE | — Elitre nere con larga fascia giallo chiara longitudinale presso il margine laterale (fig. IX). Lungh. 5-5,5 mm. Tav. I, fig. 4 . è. è. 4, stragula Rossi 4 Lungh. 8-9 mm.; sulle elitre alcune costole an piü evidenti sul declivio apicale NE I EM RR N ST LE NE OI eR aay ahaa RE > — Lungh. 7-8 mm.; elitre senza costole elevate sul declivio apicale; di co- lore rosso, con tre macchie nere. Tav. I, fig. 2 . À . 2, 4 informis Suffr. (1) I numeri che precedono i nomi delle specie corrispondono a quelli progressivi delle descrizioni disposte in ordine sistematico. Le indicazioni di tav. (cifra romana) e fig. (cifra araba) riguardano il disegno del fallo. Fig. seguita da cifre romane, si rife- ‘ risce a figure nel testo. 16 ‘10 M. BURLINI Elitre rosse con tre macchie nere; tarsi anteriori straordinariamente di- latati (fig. X). Lungh. 8-9 mm. Tav. Lg io eri Bose SOL Elitre come nel precedente; tarsi anteriori non dilatati; lungh. 8-9 mm. 1, Löreyi ab. 9. major Com. Elitre rosse, con sutura, due fascie Ares e macchia apicale nere; neh: Grams ee LE MeenayegoLorei Solo Up, Zampe nere o nero brune con macchia giallo pallida presso l’apice dei femori, più evidente sui posteriori. Capo nero con tre macchie gialle . 7 Zampe nere senza macchie gialle; anche il capo tutto nero o con una pic- cola macchia presso il margine interno dell’occhio Ci O Forma allungata; pronoto quasi opaco coperto di punti piuttosto allun- gati, nero con fascia lungo il margine anteriore e tre fascie longitudinali giallo pallide (fig. XI). Elitre giallo chiare con piccola macchia omerale frera::9,0-8-imm. Tav IL. fer Ta. 12, manieuntusch. Forma più tozza, pronoto più lucido con punteggiatura semplice . . 8 Parte prossimale subomerale delle epipleure delle elitre completamente gialla o rossa. Capo nero con una piccola macchia gialla sul clipeo e due macchiette gialle sopra le inserzioni delle mandibole. Pronoto nero con fascia lungo i margini anteriore e laterali ed una fascia longitudinale (di solito abbreviata) gialle. Elitre gialle con tre macchie nere (2 e 1) su cia- scuna elitra; spesso le due anteriori vicino alla sutura sono unite fra loro e le due posteriori allargate a fascia pure unite fra loro (ab. tyrolensis Pic). Ultimo urosterno visibile del 4 semplice, senza depressione e senza spine, D-5,5 mm: Fav; II. As Il on Bor 3 i bi: quinquepunctatus Scop. Parte prossimale subomerale delle epipleure delle elitre tutta nera o almeno con il margine inferiore nero. Ultimo urosterno del 4 con una profonda depressione ed appendici spiniformi : 3 ; : i i È ; Cech Forma alquanto più tozza; più lucido, colore delle elitre più rosso, pun- teggiatura più fina, macchie nere delle elitre più piccole; la macchia ome- rale è situata dietro il callo omerale; su ciascuna elitra quattro macchie; le due posteriori spesso unite. Spesso qualcuna delle macchie manca. Pro- noto con una larga fascia lungo il margine laterale, una fascia lungo il mar- gine anteriore ed una longitudinale mediana, gialle; quest’ultima può es- sere allargata (fig. XII A) o terminare a metà lunghezza (v. forme aberranti nella descrizione della specie). 5-6 mm. Tav. II, fig. 9 9, octopunctatus Scop. Forma alquanto più allungata; più opaco, colore delle elitre più giallo, punteggiatura più grossa; la macchia omerale copre gran parte del callo omerale. Tre o quattro macchie su ciascuna elitra, variamente congiunte o qualcuna mancante (v. variazioni nella descrizione della specie). Pronoto con fascie anteriore e laterali gialle; la laterale racchiude spesso una pic- cola macchia nera rotondeggiante. Vi è inoltre una fascia mediana longi- tudinale gialla, accorciata posteriormente (v. fig. XIII), la quale qualche volta nella © si allarga in due rami curvi laterali, formando quasi un disegno ad ancora (fig. XIV). 4,5-5 mm. Tav. II, fig. 10 10, sexpunctatus L. Pronoto nero, con fascia gialla lungo i margini anteriore e laterali, ed una macchia longitudinale mediana allungata gialla, che si stacca dal margine anteriore. Presso il margine posteriore del pronoto spesso vi è una mac- chia biloba gialla (fig. XV). Elitre, comprese le epipleure, gialle; un sot- tilissimo orlo suturale nero e su ciascuna elitra due macchie nere, una delle quali può mancare (v. variazioni nella descrizione della specie) 5-6 mm. Tav. ile 19 ing . . 13, distinguendus Schneid. Pronoto con stretta. fascio i i margini laterali ed una mediana bian- che. Elitre nere; su ciascuna di esse una stretta fascia longitudinale nel mezzo, a lati paralleli, ed un’altra presso il margine laierale, gialle. 5,5 mm. (Urosterni. 4° v. fig. XXII), Taw..I,.fig. 14. i 14, albolineatus Suffr. Pronoto nero; una larga fascia marginale a ciascun lato, completa o di- visa in due macchie e due macchie ak a giallo chiare, presso il margine posteriore ENTE a He AN EO NE LE CRYPTOCEPHALUS 17 11 Lungh. 7-8 mm. Fascia laterale giallo chiara del pronoto generalmente non divisa in due (fig. Fa elitre rosse con tre macchie nere 2, 9 informis Suffr. — Lungh. 6-7 mm. Fascia laterale del pronoto generalmente divisa in due (fig. XVI); elitre come nella specie precedente. Tav. I, fig. 3 3, tricolor Rossi. Fig.XVII Fig.XII A | Pig. XII Fig.XIV Fig. XI: Pronoto di C. variegatus F. - Fig. XII: Pronoto ed elitre di C. quinquepuncta- tus Scop. var. f, Weise. - Fig. XII A: Pronoto di C. octopunctatus Scop. - Fig. XIII: Pro- noto di C. sexpunctatus L. 4.- Fig: XIV: Pronoto di C, sexpunctatus L. 4. - Fig. XV: Pronoto di C. distinguendus Schneid. - Fig. XVI: Pronoto di C. tricolor Rossi 4 e ©, - Fig. XVII: Profilo del pronoto di C. turcicus Suffr, 4, visto di lato. GRUPPO IL 1 Elitre completamente nere; il margine laterale dell’elitra non è ingrossato nel terzo anteriore, ma a spigolo vivo in tutta la sua lunghezza. Orlo late- rale del pronoto stretto anteriormente e gradatamente più largo posterior- mente, spesso PURLERRIAIO nel 4. Lungh. 2,5-5 mm. Fallo eguale a quello del flavipes ao Triade Wig EAU Yrs 11048, as signatitrons : SUfIL. — Elitre con epipleure e margine laterale gialli nel terzo anteriore : eae 2 Il margine laterale delle elitre è ingrossato nel terzo anteriore; pronoto nero, molto convesso, con l’orlo laterale spianato molto stretto, il quale, osservato dall’alto, non è visibile completamente e contemporaneamente su ambedue i lati. Fronte giallo rossastra. Nel 4 una stretta fascia gialla lungo i margini anteriore e laterali del pronoto, la quale generalmente non raggiunge gli angoli posteriori. Nella 9 la fascia marginale del pro- noto è molto ridotta o mancante. Zampe del tutto o in parte rossiccie. 2.5-5 mm. Tav. IX, fig. 80 Va O ROVINE: EF: —. Il margine laterale delle elitre non è ingrossato nel terzo anteriore, ma è a spigolo vivo in tutta la sua lunghezza 3 i 4 à d È : à 3 3 Più piccolo; una stretta fascia gialla presso il margine anteriore del pro- noto che continua sui lati, allargandosi a macchia sugli angoli anteriori e raggiunge gli angoli posteriori (fig. XVII). Elitre nere con la parte pros- simale delle epipleure gialla. Zampe gialle con i femori posteriori scuri. Fronte con macchia gialla. 3-3,5 mm. Tav. IX, fig. 81 74, & turcicus Suffr. — Come il precedente, ma senza fascia gialla presso il margine anteriore del pronoto. 3,5-4 mm. PROUT AQU ANO LI LIT 1 ar, a ero. turciens, Buffr. . — Più grande con pronoto più convesso, con margine laterale delle elitre più largo. Sul pronoto vi è una macchia gialla soltanto presso i vertici degli angoli anteriori. Fronte nera; solo il clipeo giallo fino alla inserzione del- le antenne. Zampe gialliccie. Elitre nere con macchia gialla sulla metà anteriore delle epipleure, più larga che nella specie precedente, ed una macchia trasversa presso l’apice, pure gialla. Queste macchie possono man- care (v. variazioni nella descrizione della specie). 4-5 mm. Tav. IX, fig. 78 ; : { à : : ; : i teh car od . 70, quadripustulatus Gyll. 18 M. BURLINI GRUPPO II. 1 Elitre nere con macchia sotto il callo omerale la quale si aliunga verso dietro coprendo il primo terzo delle epipleure ed una macchia apicale rotondeggiante, la quale lascia libero il margine nero, entrambi di colore giallo rossiccio (fig. XVIII). Primo articolo delle antenne rosso bruno; capo e zampe nere; scutello nero. 4,5-5 mm. Tav. IX, fig. 77. 69, quadriguttatus Richt. —- Elitre nere ciascuna con una fascia o macchia giallo rossiccia nella meta anteriore, la quale partendo dal margine laterale si spinge quasi fino alla sutura, che rimane però nera. Una macchia trasversa giallo rossiccia tro- vasi anche presso l’apice dell’elitra. Pronoto tutto nero o con piccola macchia gialla sugli angoli posteriori e qualche volta anche sugli ante- riori. Scutello quadrangolare giallo o macchiato di giallo o tutto nero. Specie variabilissima. 4,5-5 mm. Tav. I, fig. 5. . . 5, carinthiacus Suffr. (Vedi anche nel gruppo IV per i casi nei quali predomina il colore ros- siccio sul nero). Fig.XVIII Fig. XIX UTI | Fig. XX2 LA Fig.XXIII Fig. XXV Fig. XVIII: Elitra destra di C, quadriguttatus Richt. - Fig. XIX: Elitra destra di C. primarius Har, 4. - Fig. XX: Prosterno di C. primarius Har. 4. - Fig. XXI: Profilo dell'addome con sezione longitudinale della fossetta ovigera di C. primarius Har. 9. Fig. XXII: Pronoto di C. informis Suffr. 9 .- Fig. XXIII: Urosterni di C, albolineatus Suffr. 4. - Fig. XXIV: Pronoto di C. laevicollis Gebl. - Fig. XXV: Urosterni di C. laevicollis Geb]. 4 . - Fig. XXVI: Prosterno di C. trimaculatus Rossi. GRUPPO IV. 1 Pronoto glabro — Pronoto pubescente ioe ate . 2 Pronoto nero; tutt’al più una piccola macchia chiara presso gli angoli . — Pronoto totalmente rosso o giallo; o giallo con macchie nere; o rosso con macchie gialle 3 Elitre con quattro macchie o due fascie nere; dimensioni minori — Elitre con cinque macchie nere; dimensioni maggiori 4 Capo nero con una macchietta gialla presso il margine superiore interno degli occhi; pronoto nero con angoli posteriori gialli. Scutello nero con macchia gialla. Elitre giallo rossiccie con sottile fascia nera lungo i mar- gini anteriore, laterale e suturale e quattro macchie nere su ciascuna. Zampe nere. 4-4,5 mm. Spagna, Francia, Alpi Marittime. Tav. I, fig. 6. 6, quadripunctatus Oliv. 13 10 11 CRYPTOCEPHALUS 19 Più grande. Capo nero con macchietta gialla presso il margine superiore interno dell’occhio. Pronoto tutto nero o con una piccola macchia presso il vertice degli angoli posteriori. Elitre giallo rossiccie con sutura, fascia anteriore, macchia omerale (qualche volta unita alla fascia anteriore) e fascia posteriore itrasverse, riunite ambedue alla sutura, nere. Zampe nere. 4,5-5 mm. Tav. I, fig. 5. . (Vedi anche nel gruppo III per i casi nei quali predomina il colore nero sul rossiccio) STRO i : ; \ Ne LAN Cant GRACES SUITE Pronoto piü stretto, con intervalli lucidi fra i punti. Capo, pronoto, an- tenne e zampe neri; elitre con cinque macchie nere, qualche volta in parte congiunte fra di loro (fig. XIX). Prosterno stretto, prolungato posterior- mente in una lamella spermentc e bifida rapie (hes. XX, XXI) 7-7,5 min. Tay. TIL. fie, 19,77 ; 19, primarius Har. Molto simile al precedente; TO più a con intervalli rugosi fra i punti, spesso opaco con riflessi sericei. Le macchie delle elitre di sclito sono piu piccole. Prosterno prolungato posteriormente in una lamella con due lobi più corti ed ottusi che nella specie precedente. 7-7,5 mm. Tav. III, BE E o u le I a} pexicollis Suffr. Pronoto giallo, solo con sottile fascia nera lungo il margine posteriore, lu- cido, senza punti o con punti appena visibili con forte ingrandimento . 7 Pronoto giallo con macchie nere, o rosso con macchie gialle pria tg Statura maggiore. Capo, antenne, zampe e parte inferiore del corpo neri. Pronoto giallo rossiccio con stretta fascia nera lungo il margine posteriore. Elitre rossiccie; una stretta fascia lungo il margine anteriore, una macchia omerale ed una sul terzo posteriore, nere. Sutura quasi sempre dello stes- so colore delle elitre. 5-6 mm. Tav. II, fig. 16. Spagna . 16, Pominorum m. (Vedi anche nel gruppo V, C. bimaculatus F., con punteggiatura delle elitre più fina ed in strie regolari o quasi, sutura delle elitre quasi sem- pre con sottile orlo nero-bruno e fallo differente). Statura minore. Simile ai precedenti, dai quali differisce, oltre che per il fallo, per il colore più chiaro, le macchie nere più piccole e la punteggia- tura delle elitre più forte. 3,5-5 mm. Tav. III, fig. 18 . 18, infirmior Kraatz. Pronoto rosso con macchie gialle. I margini anteriore e laterali sono or- lati di giallo. Presso il margine posteriore del pronoto, che è orlato di nero, vi è una macchia semilunare gialla, davanti alla quale sta un’altra macchietta gialla. Elitre gialle, glabre, con quattro macchiette nere. Zampe rossiccie con macchie gialle. 4-5 mm. Tav. VIII, fig. 65 . 59, curvilinea Oliv. (Vedi anche nel gruppo VI C. miillerianus Burlini che è simile al prece- dente e dal quale differisce per la punteggiatura delle elitre più rego- lare, per la loro pubescenza e per il fallo). Pronoto giallo o rosso; con macchie. nere „u ea en Pronoto opaco con punteggiatura molto fitta ed abbastanza forte. Tutto il corpo giallo rossiccio, con antenne, apice delle tibie, tarsi, due mac- chiette sul pronoto e quattro su ciascuna elitra, neri. 4,5-6 mm. Tav. VIII, fig. 66 DAT AE NE SARE BL E SS e sb) ROAD octomaculatus Rossi. Pronoto lucido, non punteggiato o con punteggiatura più rada e fina. . 10 Zampe nere con una macchietta gialla sull’apice dei femori medi e poste- riori. Pronoto rosso con isei o sette macchie nere (Fig. XXIV); elitre rosse con tre macchie nere su ciascuna; le due anteriori spesso fuse insieme. I punti delle elitre sono confusi ma si allineano alquanto presso il mar- gine laterale. 4-4,5 mm. (Urosterni v. fig. XXV); Tav. II, fig. 15 15, laevicollis Gebl. Zampe giallo rossiccie o almeno le tibie anteriori in parte giallo ros- E RR A O NEC iene RS a ae ai E in) © | Elitre con i lati piuttosto paralleli, pubescenti almeno sulla regione pre- MA I O N I NA PIO I EM ut ZA UNS Le RQ 20 12. 13 M, BURLINI Elitre completamente glabre, alquanto ristrette posteriormente. Pronoto e zampe rossi; tarsi scuri. Elitre rosse con fascia lungo il margine ante- riore e sutura nere. Capo nero con tre macchie rosse; antenne nere con i primi articoli rossi. Scutello nero. Sul pronoto due grosse macchie nere; su ciascuna elitra quattro macchie nere disposte due a due (fig. XLV). Qualche volta vi è una quinta macchia presso l’apice e le macchie della fronte sono fuse in una. (ab. 12-plagiatus Fairm.). 5 mm. Francia, Spa- Bnav Tay.) VITE de 6a a N RE ol, CURATA SUL: Capo nero con una macchietta gialla sul clipeo ed un’altra sotto l’occhio. Pronoto giallo rossiccio con fascia nera lungo il margine posteriore ed otto macchie nere (parte delle quali spesso manca). Elitre gialie rossiccie con fascia lungo il margine anteriore e sutura nere; callo omeraie con mac- chia allungata, una macchia presso lo scutello e due presso l’apice, nere. (Fig. XXVII). Scutello nero. Parte inferiore del protorace e mesoepimeri spesso macchiati di giallo. Tibie anteriori rossiccie. Alcune delle macchie possono mancare (vedi variazioni nella descrizione della specie). Ultimo urosterno visibile del 4 con un piccolo dente presso il margine anteriore. 4,5-6 mm. Slovacchia, Austria, Ungheria. Tav. IV, fig. 30. 30, quatuordecimmaculatus Schneid. Capo tutto nero. Punteggiatura più fina. Sul pronoto giallo non vi sono che quattro macchie nere. Sulle elitre gialle, una macchia nera sul callo omerale meno allungata che nella precedente specie; una piccola macchia vicino allo scutello ed una sul terzo posteriore, nere. Tibie anteriori in parte rossiccie e mesoepimeri neri. Ultimo urosterno visibile del 4 con una zona elevata presso il margine anteriore sulla quale si notano due tubercoli o denti (fig. PR 25,0, mm. Austria, Croazia,: Liburnia; Povo DV, Age ot : ei range EMCEE ENR] WA Oa Gee Solo il pronoto Macc ET ad del pronoto fina, a punti roton- di. Punteggiatura delle elitre piuttosto robusta, disposta qua e là, par- ticolarmente nella 9, in doppie strie irregolari. Pronoto nero qualche volta con riflessi metallici. Elitre gialle o rosso gialliccie con una macchia ome- rale e due dopo la metà, nere, disposte obliquamente rispetto alla sutura. Il 4 è molto più piccolo della 9. (Vedi anche nel gruppo XIII nel caso che il pronoto presenti distinti riflessi metallici). 4-8 mm. Sicilia. Tav. III, i BER ue HAS Re Ie Belt Sure: Pronoto ed elitre pubescenti. Pronoto nero (qualche volta con lievissimi riflessi blu) coperto di punti allungati che lo fanno apparire come striato longitudinalmente ad intervalli laterali rugosi. Elitre giallo rossiccie con fascia lungo il margine anteriore e sutura nere. Epipleure gialle ante- riormente. Su ciascuna elitra due macchie anteriori ed una presso l’apice nere. Specie molto variabile per l’ampiezza delle macchie, la loro parziale o totale mancanza o la loro fusione, fino a produrre le elitre completamente nere. (Vedi anche in gruppo XIII nel caso in cui il pronoto ha dei ri- flessi metallici) 4-5 mm. Tav. IV, fig. 34 ; : ; È 84, rugicollis Oliv. GRUPPO: Vi Pronoto rossiccio, con stretta fascia nera lungo il margine posteriore. Eli- tre rosso gialliccie, con stretta fascia nera lungo i margini anteriore e su- turale e con due macchie nere su ciascuna. Molto affine al Pominorum, dal quale differisce, oltre che per il fallo, per la punteggiatura più fina ed allineata. 5-6,5 mm. Tav. III, fig.'17. Italia e Francia. 17, bimaculatus F. Pronoto nero Elitre nere con macchia apicale rosa . . i ‘ à EURE ‘ $ re Elitre rosse o gialle, con macchie o fascie nere Lungh. 3,5-4 mm. Capo ed elitre neri; sul capo una piccola lirea gialla sotto gli occhi; sulle elitre una macchia subomerale ed una apicale giallo rosse. Italia nord occid., Francia. Tav. IX, fig. 79 . . 7, atrifrons Abeille. CRYPTOCEPHALUS 21 — Lungh. 5-6 mm. Nero; elitre con macchia apicale rossa. Tav. III, fig. 29 29, biguttatus Scop. —- Lungh. 4-5 mm. Pronoto e capo neri; elitre nere con quattro macchie gialle su ciascuna; la prima anteriore, la seconda circa a metà lunghezza, vicino alla sutura, la terza marginale allungata, sulla metà anteriore dell’elitra, coprente l’epipleura e la quarta apicale, trasversa. Queste due uitime mac- | chie spesso si uniscono lungo il margine laterale dell’elitra. Pronoto più __o meno pubescente presso gli angoli anteriori. Tav. IX, fig. 83. 76, sexpustulatus Vill. Fig. XXXIV n ei Fig. XXXV Fig. XXIX Fig. Xd Fig. XXVII: Pronoto ed elitre di C. quatuordecimmaculatus Schneid. - Fig. XXVIII: Urosterni di C. Reitteri Weise 4. - Fig. XXIX: Capo di C. apicalis Gébl. 4. - Fig. XXX: Urosterni di C. apicalis Gebl. 4. - Fig. XXXI: Urosterni di C. Schaefferi Schrank 6. - Fig. XXXII: Gli stessi visti di profilo. - Fig. XXXIII: Prosterno di C. aureolus purs Fig; XXXIV: Prosterno. di iC, isericene. ia Fig, XXXV: Urosterni di | Cirsericeus Live 4 Tre macchie nere su ciascuna. elitra À : : N ; 3 5 À L ù 5 — Due macchie nere su ciascuna elitra; elitre rosse con sutura, margine an- teriore, margine laterale, macchia omerale e macchia dietro la metà, neri. Dette macchie possono mancare in parte o completamente (v. variazioni nella descrizione della specie). 5-5,5 mm. Tav. III, fig. 28. 28, bipunctatus L. — Elitre con fascie longitudinali o trasverse, nere ; : h : RG AE à 5 Orlo laterale spianato del pronoto molto stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili completamente e contemporaneamente sui due lati. Punti delle elitre fini; elitre rosse con tre macchie nere su ciascuna; sutura rossa o alquanto scura. 5-6 mm. (Prosterno v. fig. XXVI). Tovo Ai ern Ka N Ae OT, trimaculatus ‘Rossi. — Orlo laterale spianato del pronoto più largo; i due margini laterali, osser- vati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente sui due lati. Punti delle elitre più grossi; elitre gialle, con sutura, margine poste- riore e tre macchie su ciascuna, neri. 6-7 mm. Tav. III, fig. 26 26, imperialis Laich. 6 Elitre rosse con fascia longitudinale mediana nera, più o meno lunga, che si unisce alla macchia nera omerale 28, bipunctatus ab. sanguinolentus Scop. — Elitre gialle; una larga fascia suturale e, su ciascuna, una stretta fascia lungo il margine anteriore ed una larga, longitudinale, mediana, nere. Quest'ultima, nella forma tipica, si congiunge dietro la metà, con la su- turale (fig. LIII), Pronoto più o meno pubescente presso gli angoli ante- riori. 44,5 mm. Non è specie italiana. Tav. IX, fig. 82 i via mitiqiue FE. 22 M. BURLINI Elitre rosse, con macchia omerale, fascia suturale, che si allarga in corri- spondenza della macchia omerale ed una fascia trasversa dietro la metà, che non raggiunge il margine laterale, nere. Dalla disposizione di queste fascie e macchie risulta un disegno caratteristico a forma di ancora. Pro- noto più o meno pubescente presso gli angoli anteriori 76, sexpustulatus ab. gaditanus Mars. GRUPPO! VI. Pronoto nero, soltanto con fascia laterale o con angoli posteriori gialli; anche il margine anteriore può essere orlato di giallo Pronoto nero con fascia gialla presso il margine anteriore ed una linea mediana, pure gialla, che arriva quasi al margine posteriore. Elitre nere con punteggiatura grossa; zampe giallo rossiccie con femori posteriori scuri. 3-4 mm. CORTA I ode, gecemimaculatus ab. Dothnicus L. Pronoto o giallo con macchie o fascie nere; o rosso con macchie gialle; o tutto: giallo rossiccio, salvo il margine posteriore, che è orlato di nero . 3 Pronoto tutto nero, visibilmente punteggiato; capo nero con due macchiette rotonde, rossiccie, sopra gli occhi. Elitre gialle, con fascia lungo il margine anteriore, stretta fascia suturale e macchia sul callo omerale, nero brune. La più piccola delle specie europee. Francia, Spagna. 1,7-2 mm. Tav. XI, fig. 100 RO A RR ARI E o papa Canal Sur. Pronoto con punteggiatura semplice o con punti poco allungati, lucido negli intervalli i OR nta EL RR OS. Pronoto con punti allungati o coperto di rughe RESA più o meno DD 00 Nest Wiervallı. . e n IA PS SE M Elitre nere con larga macchia gialla sul margine laterale, dietro al callo omerale, la quale copre anche le epipleure ed un’altra macchia gialla presso l’apice, che lascia libero il margine apicale, nero. Tibie gialliccie con femori e tarsi scuri. Pronoto nero con fascia gialla presso il margine anteriore ed una macchia gialla, elevata a cuscinetto, lucida, sugli angoli posteriori. 3-3,5 mm. (Capo v. fig. L). Tav. IX, fig. 72. . 64, Moraei L. & Eguale al precedente, ma pronoto nero con soltanto gli angoli poste- riori gialli RO n a e i ch UOTE Es. Più piccolo. Pronoto ed elitre nere. Sulle elitre una macchia presso il mar- gine anteriore, una fascia laterale ed una macchia allungata nel centro del- elitra, gialle. Sul pronoto una fascia gialla lungo i margini anteriore e laterali. Zampe gialle. Capo nero con macchia gialla (fig. LVI). 2-2,5 mm. BR O BOO rer elegantulus' Grav: Eguale al precedente, ma dai has latta nero . . 79, elegantulus Grav. +O 9 Più grande del precedente. Pronoto nero con fascia gialla lungo i margini - anteriore e laterali. Capo nero con due macchie gialle presso il margine interno superiore degli occhi. Elitre gialle con larga fascia suturale e larga fascia longitudinale mediana, nere. 3-3,5 mm. Specie non italiana. Tav. IX, fig. 8 è . ; : : : x ER ; $ ; i TT, eeltibericus Suffr. Pronoto coperto di rughe longitudinali, quasi opaco, nero con fascie mar- ginali anteriore e laterale, gialle; qualche volta con due macchiette gialle vicino allo scutello. Elitre gialle, con stretta fascia nera lungo il margine anteriore; inoltre su ciascuna una fascia suturale ed una fascia longitudi- rale mediana, nere. Quest'ultima può essere divisa trasversalmente in due. 2.5-3. mm, Tav, XJ fig. 65 + 2 CARE N ; N Lek, Dilineatus Ea Pronoto con punti allungati e con corte rughe, più lucido; elitre e pronoto neri. Nel 4 capo giallo con linea nera nel mezzo della fronte; nella 9 capo nero con clipeo e labbro rossicci. 2-2,5 mm. Tav. X, fig. 97. 90, exiguus Schneid. CRYPTOCEPHALUS 23 3 Pronoto rosso con macchia semilunare gialla. Molto simile al curvilinea, dal quale differisce per i punti delle elitre disposti in strie quasi regolari, per la pubescenza sulle elitre e per il fallo. Elitre gialle con stretto orlo nero lungo il margine anteriore, con fascia longitudinale mediana rossic- cia e con quattro macchie nere. 4-5 mm. Spagna, Tav. VIII, fig. 64. | | 58, müllerianus Burlini. — Pronoto tutto giallo o rosso, senza macchie ER e E TUE +. Pronoto giallo Con macchie 0 fastie nere ie N. wu RL 6 Tutto l’insetto, comprese zampe ed antenne, di colore giallo rossiccio, ad eccezione di un sottilissimo orlo bruno lungo i margini posteriori del pronoto ed anteriore delle elitre. 4-5 mm. Tav. VIII, fig. 69. 61, sulphureus Oliv. — Statura minore. Giallo rossiccio con il margine posteriore del pronoto e l'anteriore delle elitre strettamente orlati di nero. 2,3-2,5 mm. Tav. XII, fig. ti? a e e oli or Se aio pekrobeucus Steph. Fig.XL Fig. XXXV A: Antenna destra di C. Gridellii Burlini 4. - Fig. XXXVI: Antenna destra di C, elongatus Germ. 4. - Fig. XXXVII: Tibia posteriore destra di C. tibialis Bris, 4, vista dalla parte esterna. - Fig. XXXVIII: Pronoto ed elitre di C. tetraspilus ab. Bensai m. - Fig. XXXIX: Capo di C. punctiger Payk. 4 .- Fig. XL: Capo di €. janthinus Germ. 4 7 Pronoto liscio, lucido, leggermente punteggiato DAC PRIE ES ES RAS RER TEL. — Pronoto con superficie irregolare, con punteggiatura grossolana, più opaco. Specie molto variabile. Sulla fronte vi sono due fossette presso l’inser- zione delle antenne. Nella forma più comune: pronoto giallo con fascia presso il margine posteriore e due o quattro macchie o due fascie longi- tudinali, nere (fig. XLVIII). Elitre nere con macchietta presso il mar- gine anteriore e parte anteriore delle epipleure, gialle. Spesso vi è qual- che macchietta gialla presso lo scutello e presso l’apice delle elitre. Capo nero con macchia gialla. Zampe gialle. Nelle variazioni le elitre possono essere anche gialle con qualche macchia nera (vedi descrizione della spe- Pie). 34,5 am. Tay. DR DE TO ie a iis Uo eb E e SPORES Laich., 8 Elitre gialle con cinque macchie nere su ciascuna. Zampe giallo rossiccie con femori posteriori scuri. 3-4 mm. en v. fig. XLIX). Europa cen- trate. Tay. IA, Ag: TI pré . 63, decemmaculatus L. — Elitre gialle con stretta fascia lungo i margini anteriore e suturale e due fascie irregolari, trasverse (spesso divise in macchie) nere (fig. LI). Zam- pe giallo rossiccie. 3,5-4,5 mm. Italia nord occidentale, Francia meridio- pale, Spagna. Tav. IX, fig. 73 AO RD us ar Ba Marie". NEVIS, 24 M. BURLINI GRUPPO VII. Lungh. 2-3 mm. Nero, con fascia trasversa presso il margine anteriore di ciascuna elitra ed una macchia sulla metà anteriore delle epipleure, gialle. ‘Qualche volta una terza macchia presso l’apice dell’elitra. Pronoto tutto nero nella 9; con fascia gialla lungo il margine anteriore nel 4. Lav. X, Hs Or 3 \ ; . : à SE : ra : . 80, strigosus Germ. Lunch, massiore di 3 m. nn ER Nh | eh pes igs reget ON CMa END Una fascia gialla trasversa lungo il margine anteriore delle due elitre, la . quale racchiude lo scutello, che è nero (con margini orlati di giallo nel 4 ). Su ciascuna elitra inoltre, si notano tre macchie giallo rossiccie (fig. LIT). 3,5-4,5 mm. Tav. X, fig. 76 N Ue yh ia, 68. octaccsmus, Bedel La fascia trasversa presso il margine anteriore delle elitre è divisa in due | e perciò non racchiude lo scutello . . IR RA ne Corpo più corto e più tozzo, ristretto posteriormente. Nero con fronte gial- la; nel 4 una fascia larga presso il margine anteriore del pronoto ed una stretta sui lati, gialle; nella 9 una macchia gialla sulla fronte e pronoto nero. Elitre nere con quattro macchie gaie nei due sessi. 3,5-4,5 mm. Tav. IX, fig. 74 E e e ea, 66, crassus ne Più allungato e più stretto, con i lati più paralleli. Fronte con grossa mac- chia gialla nei due sessi; nel 4 questa macchia & piü grande. Elitre con quattro macchie gialle come nella specie precedente. Nel 4 una larga fa- scia gialla presso il margine anteriore del pronoto. Zampe anteriori gialle. 3,05. mm. Tav. IX, ne. 75 : ; i ; 67, octoguttatus L. Nella ab. bisbiconjunctus Pic, le macchie sulle elitre sono congiunte, formando un disegno piü o meno ad ancora, come nella ab. gaditanus del sexpustulatus. Da questa si riconosce agevolmente per la macchia sulla fronte e le zampe anteriori gialle . . octoguttatus ab. bisbiconjunctus Pic. GRUPPO- VII. Pronoto completamente nero nei due sessi : à : : i à : ao Pronoto nero con fascia gialla lai lungo il cli anteriore e fascia laterale non completa È ; È i i ; : : : à ) : 5 Pronoto nero con il solo margine anteriore giallo nei due sessi o solo nel 4, oppure nero con macchia gialla presso i vertici degli angoli anteriori 6 Orlo laterale spianato del pronoto piuttosto largo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente e completamente sui due lati. Nero, lucido; allungato, con i punti bene impressi fino all’apice delle elitre. Femori scuri. 3 mm, (Specie non italiana) carpathicus Friv. Orlo laterale spianato del pronoto molto stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente e completamente sui due lati. uns jo dia tutt'al più con femori posteriori pie scuri N BD | Capo con due macchiette N rotondeggianti sulla fronte nu LVII). Zampe e primi articoli delle antenne gialli. Pronoto ed elitre neri. 3-3,5 mor ave de nor BEN RO RN paro Re e OC OL OU LOI Capo nero senza le due macchiette gialle rotondeggianti; tutt'al più con stretto orlo giallo presso il margine interno superiore dell’occhio Rig Zampe completamente gialle o con i femori posteriori leggermente oscu- rati; prosterno corto e largo. Elitre nere con strie di punti fini; fronte nera (nella ab. subocularis Reitter, con due piccole macchie oblique fra gli oc- Chi). 2,5-3 mm. Tav. X,- fig. 95 à à ; : ; ; 88, duerceit SUfIT: CRYPTOCEPHALUS Femori posteriori più scuri; prosterno più stretto e più sporgente in avanti; elitré nere con strie di punti più grossi, specialmente nella parte anteriore. Fronte nera (o con orlo rossiccio presso il margine interno superiore degli occhi, nella ab. digrammus Suffr.). Pronoto nero. 2-2,8 mm. Tav. X, fig. 96 25 89, labiatus L. Scutello generalmente con macchietta gialla. Zampe gialle con femori po- steriori scuri. Elitre nere con strie di grossi punti, che raggiungono quasi l'apice; interstrie convesse; epipleure gialle nella parte anteriore. Capo giallo con linea più scura incisa verticalmente sulla fronte. Prosterno gial- lo, senza punte spiniformi. 2-3 mm. Tav. X, fig. 90 . . 83, frontalis Marsh. Scutello nero. Differisce dallo scapularis f. tip. (vedi avanti) per la pre- senza di una fascia completa sui lati del pronoto. 3-3,5 mm. 95, scapularis ab. © dinersus m. Fig.XLI Fig.XL1I Fig.XLIII Fig. XLI: Pronoto ed elitre di C. marginatus F. 9, f. tipica, - Fig. XLII: Pronoto ed elitre di C. marginatus F. 9, ab. discoidalis m. - Fig. XLIII: Pronoto ed elitre di C: marginatus F. ©, ab. crucifer m. - Fig. XLIV: Capo di C. cynarae Suffr. ab, - Fig XLV: Pronoto ed elitre di C. cynarae Suffr. Prosterno giallo con due lunghe punte spiniformi ai lati del margine po- steriore. Pronoto nero, con fascia anteriore gialla nel 4; nero, con i soli angoli anteriori gialli nella ©. Elitre nere, con punteggiatura fina; epi- pleure nere o brune; fronte con due macchie gialle a forma di virgola, fra «li occhi; 25-55 mm. Tav A, Bees Li Lo Tan Be Ralicett Zebe. Prosterno giallo senza punte spiniformi Elitre nere con epipleure gialle nella parte anteriore, almeno nel 4. Cor- po piuttosto allungato. Pronoto nero, con stretta fascia gialla lungo il mar- gine anteriore e la metà anteriore del margine laterale, la quale qualche volta raggiunge l’angolo posteriore. Mesoepisterni gialli nel 4. Nella 9 elitre nere con le epipleure spesso brune; margine laterale del prcnoto sen- za fascia gialla; questa si trova soltanto presso il margine anteriore e spes- so è interrotta nel mezzo. Mesoepisterni neri o giallicci. Zampe gialle nei due sessi. Prosterno non carenato nel mezzo. 3-3,5 mm. Tav. X, fig. 92 7 85, scapularis Suffr. Elitre nere, comprese le epipleure, Pronoto nero, con macchia gialla pres- so i vertici degli angoli anteriori. Mesoepisterni neri nei due sessi. Pro- sterno carenato nel mezzo e sporgente anteriormente in basso. Zampe gialle. 3-3,5 mm. (Specie non italiana). Tav. X, fig. 91 84, myslacatus Sufîr. 26 M. BURLINI GRUPPO? TX. Elitre nere con macchia apicale gialla Elitre gialle, con sutura scura Allungato ‚con lati paralleli, nero, con punteggiatura forte, allineata sulle elitre. Tarsi anteriori e medi nel 4 pochissimo dilatati; femori di gros- sezza normale. Zampe, primi articoli delle antenne, fronte, una macchia sulle epipleure ed una macchia presso l’apice dell’elitra, gialle. Nel 4, oltre i lati, anche il margine anteriore del pronoto con stretta fascia gialla. Capo nel 4 giallo; nella © giallo con una macchia scura nel mezzo della fronte. 2,9-3 mm. Tay, Mo fis 8904 1. a i nn 81 chrusopus Gel: Meno allungato, nero, con punteggiatura delle elitre molto debole, allinea- ta. Tarsi anteriori e medi del 4 col primo articolo fortemente dilatato. Co- lore come nel chrysopus. 2-2,2 mm. Tav. X, fig. 89 . 82, Czwalinae Weise. Pronoto nero con puntini sparsi, visibili solo con forte ingrandimento, luci- do, con larga fascia gialla presso i margini anteriore e laterali. Questa fascia non è nettamente limitata, ma piuttosto sfumata verso la parte nera del centro, con la quale si confonde. Elitre gialle, con stretta fascia lungo il margine anteriore e fascia suturale nera, molto stretta nei due terzi ante- riori, la quale poi si allarga e si congiunge, sul declivio apicale con una larga fascia longitudinale nera, che si stacca dal callo omerale e si pro- lunga obliquamente su ciascuna elitra. Epipleure gialle nella parte ante- riore, scure posteriormente. Prosterno rossiccio, più o meno macchiato di bruno nei due sessi. 2,5-3 mm. Tav. XI, fig. 102 00099, CONMETUS Pronoto nero, evidentemente punteggiato (specialmente nel vittula) con larga fascia lungo i margini anteriore e laterali, la quale è nettamente limitata e non confusa con la parte nera del centro. Elitre gialle con la fascia suturale più larga nella parte posteriore | Pronoto piü lungo, con i lati meno arrotondati, con punteggiatura piü fina e meno evidente. Elitre gialle con punti piü fini ed interstrie meno con- vesse, con macchia omerale nera (nella f. tipica) o prolungata in una fascia longitudinale, oppure anche riunita posteriormente alla fascia suturale (v. variazioni nella descrizione della specie). Epipleure gialle, più scure nella parte posteriore. Fronte nel 4 gialla con linea longitudinale nera; nella Ol. © nera con due macchie gialle. 2-3 mm. Tav. XI, fig. 98 . 91, pygmaeus EF. Simile al precedente, dal quale differisce per i seguenti caratteri: pronoto più corto con i lati più arrotondati, con punteggiatura più forte ed evi- dente. Elitre con punti più grossi ed interstrie più convesse. Prosterno nero nel 4, scuro nella 9. 2-3 mm. Tav. XI, fig. 9. . 92, vittula Suffr. GRUPPO: 3. Elitre gialle o giallo rossiccie, senza fascie longitudinali nere Elitre gialle con fascie longitudinali nere Elitre nere, con macchie laterale ed apicale rossiccie Elitre nere con solo una macchia gialla sulla parte anteriore delle epi- pleure. Pronoto o tutto rosso, o con fascia nera lungo il margine poste- riore, intera o interrotta nel mezzo. Elitre nere con la meta anteriore delle epipleure e dell’ultima interstria, gialle. Prosterno carenato nel mezzo. Capo, zampe ed antenne gialli; queste ultime più scure all’estremita. Pro- sterno, mesosterno e mesoepimeri, generalmente gialli; metasterno ed uro- sterni neri. Apice delle elitre qualche volta con piccola macchia gialla sla- vata, a limiti incerti e poco evidente. 2,5-3 mm. Tav. XII, fig. 116 2 8 11 108, rufipes Goeze. CRYPTOCEPHALUS 27 Elitre blu, con epipleure, margini laterali e macchia apicale gialli. Capo nero, con fronte gialla. Pronoto nero, con margine anteriore e larga fascia gialla laterale a contorni slavati, piü larga presso gli angoli anteriori. Scutello giallo chiaro orlato di nero. Zampe ed antenne gialle; parte infe- riore del corpo nera. Molto simile all’alboscutellatus; più piccolo, con il fallo diverso. 2-2,5 mm. (Vedi anche in gruppo XII per i casi nei quali _ sono evidenti dei riflessi metallici sul pronoto). Tav. XII, fig. ill 103, ragusanus Roubal. Tibie anteriori molto arcuate nel 4, arcuate nella 9 (Fig. LVIII). Capo, pronoto, elitre e zampe, gialli. Prosterno largo, sinuato posteriormente, con il margine anteriore non sporgente (come invece è nel pusillus). 2,5-3 see Gee a ehr Gi RIC, BN RZ E I deri ii 100 DOM DUE. Tibie anteriori normali NEN A Nas Wiha e RAL un I o I ETS Pronoto giallo o rossiccio, munito di una impressione trasversa a ciascun lato, la quale incomincia sulla metà del margine laterale e si spinge più o meno verso il centro; con lati piuttosto rettilinei e con punti radi e poco profondi. Capo, antenne, pronoto, elitre e zampe gialli; addome più scuro. ne Hu Povo eli ee LO A ee o Boy COORTE, osta, Pronotò: senza impression: trasverse GSS, e Rte Pronoto con evidente punteggiatura di I GT 8 ae ee LP Ree ale N N FRA DO di 5 Pronoto non punteggiato ER RI TT AN CT TE Re AE REA BI TI AE SR ES Pronoto di forma caratteristica (v. descrizione) con punti piuttosto fitti e profondi e con strettissima fascia bruna lungo il margine posteriore. Capo, pronoto, elitre e parte inferiore del corpo giallo rossicci; una stretta fascia bruna lungo il margine anteriore delle elitre. Strie con punti profondi, visibili anche sul declivio apicale. Forma del corpo più allungata. 2,3-2,5 wink Tavi KU SS E ei n a Lace, SAN pehrolenoue Sten. Pronoto con punti più superficiali e più radi. Parte superiore ed inferiore del corpo, come nella specie precedente. Pronoto ornato di una macchia rossiccia semilunare, con le punte rivolte all'indietro e di una linea pure rossiccia, che si stacca dalla metà del margine posteriore e si unisce alla macchia sopra detta; queste macchie sono più o meno nette. Forma del corpo meno allungata. Pronoto molto più lungo nel mezzo che sui lati. 23-25 mm: Pari XII; BETEN eee ln a eee rhe: SU: Punti delle strie delle elitre non molto più fini nella parte posteriore. Pro- noto molto convesso, della larghezza delle elitre. Occhi sormontati da un solco piuttosto profondo. Capo, pronoto ed elitre gialli; parte inferiore del corpo scura. Una stretta fascia lungo il margine anteriore delle elitre e quello posteriore del pronoto; una fascia suturale ed una macchia omerale su ciascuna elitra. Specie variabilissima. (Per le variazioni v. descrizione della specie e più avanti in questo gruppo al secondo bivio del n. 10). 25-23 mm, Tavoli, 82. (bobs a. . +. + 94, fulvus Goeze, f. tipica (Vedi anche la nota su C. planifrons Weise, dopo la descrizione di C. fulvus). Punti delle strie delle elitre più fini nella parte posteriore ES i FORI PA | Margine anteriore del prosterno prolungato nel mezzo in una ottusa punta triangolaré, più o meno sporgente, rivolta in basso. Pronoto non punteg- giato, piuttosto ristretto anteriormente, giallo bruno. Elitre giallo brune con macchie nere. Una macchia omerale, un’altra presso lo scutello ed una terza grande macchia trasversa male delimitata, sulla metà poste- riore delle elitre. Metasterno ed urosterni neri, prosterno e mesosterno gialli. Zampe giallo rossiccie. 2,5-3 mm. Specie molto variabile, v. descri- sione Tan MITO LB e Ra En ae O, Pupe PF, 28 10 11 M. BURLINI Margine anteriore del prosterno senza punta triangolare sporgente in bas- so. Punti delle elitre molto fini, svaniti sul declivio apicale. Pronoto meno ristretto anteriormente, corto. Parte superiore del corpo tutta gialla senza macchie; qualche volta con callo omerale o con fascia longitudinale bruna obliqua (v. variazioni nella descrizione della specie). Zampe, antenne, pro- sterno e mesosterno gialli; metasterno ed urosterni neri. Fondo dei punti delle elitre più scuro degli intervalli. 2-2,3 mm. Tav. XI, fig. 108 101, macellus Suffr. Simile al precedente, ma con pronoto alquanto più lungo e ‘più convesso. Parte superiore ed inferiore del corpo completamente gialle. Punti delle elitre molto fini e fitti. Fallo non ristretto nella parte distale, ma terminato con un discos:2-3% mm. soy Si 208.106. 9.92 oe eas Or A 99, Dolitus Sur, Molto simile al politus dal quale differisce principalmente per il fallo che ha la parte distale ristretta e troncata all’apice. Parte inferiore del corpo gialla come nel politus. Punti delle elitre piü grossi e radi; antenne piü lunghe e filiformi con gli articoli terzo e quarto nel 4 lunghi ciascuno il doppio del secondo e subeguali fra loro. Tarsi anteriori del 4 meno di- latalt. 2-37 mm. Pay. Sie 07 ee 400, Tostiamus; m, Pronoto rossiccio con stretta fascia chiara lungo i margini anteriore e la- terali. e con stretta fascia, nera lungo il margine posteriore . . Sea ee Pronoto rossiccio con la sola strettissima fascia nera lungo il margine po- steriore. Elitre gialle con larga fascia suturale bruna, la quale si allarga. sempre posteriormente e qualche volta anche anteriormente fino a rag- giungere il callo omerale (che è pure bruno) e si arresta posteriormente all’inizio del declivio apicale. 2,6-3 mm. Sardegna 109, 9 alnicola Costa. Corpo stretto con i lati paralleli. Elitre con punteggiatura fortissima e re- solare, gialle, con fascia lungo il margine anteriore e larga fascia suturale nere; inoltre una fascia longitudinale bruna su ciascuna elitra, che va ad unirsi, sul declivio apicale, alla fascia suturale. Capo rossiccio; antenne gialle con gli ultimi articoli più scuri; zampe gialle. Pronoto "osso, con fascia anteriore e laterale gialle, 2-2,5 mm. Sardegna 97, equiseti Costa. Corpo più largo; punteggiatura delle elitre Biagi alle REI GO Simile all’equiseti, dal quale differisce principalmente per la punteggia- tura delle elitre molto più fina, per il pronoto rosso, senza la netta fascia gialla anteriore e laterale e per le fascie longitudinali delle elitre più here, 282,5 mm. Tay. i.e, 109... À ; : : > 96,..dDlandulus: Har. Caratteri generali del fulvus f. tipica (v. più indietro in questo stesso gruppo). Una macchia nerastra sul pronoto a ciascun lato dello scutello, più o meno grande, qualche volta tanto grande da coprire, con quella del lato opposto, quasi tutto il pronoto. Su ciascuna elitra, oltre alla fascia lungo il margine anteriore ed alla fascia suturale, vi è una fascia mediana longitudinale nera, la quale raggiunge i due terzi della lunghezza, senza congiungersi con la fascia suturale. 2,2-2,7 mm. 94, fulvus ab. signaticollis Suffr. La fascia een nera delle elitre si riunisce posteriormente con la fascia: suturale. "21 . . 94, fulvus ab. succinctus Weise. (Per le altre variazioni v. descrizione della specie). Prosterno giallo con due punte spiniformi ai due lati del margine poste- riore. Pronoto giallo rossiccio, elitre nere, lucide, con margini laterali e posteriore gialli. La fascia gialla lungo il margine laterale si allarga più o meno in una macchia che si spinge verso la sutura. Capo, antenne e zampe gialli. Metasterno ed urosterni neri. Prosterno e mesoepimeri gialli,. 25-3 mm. Tav. XIT fig. 117: Sardegna., A 109, & alnicola Costa. Pronoto bruno scuro nel mezzo; obliterazione parziale o totale della macchia laterale sul primo terzo dell’elitra 109, alnicola ab. 4 Lostiai Burlini. CRYPTOCEPHALUS | 29 — Prosterno giallo, carenato, con il margine posteriore senza punte spini- formi, ma con il margine anteriore sporgente in basso, nel mezzo. Pro- noto giallo rossiccio, con fascia nera lungo il margine posteriore. Elitre nere, con epipleure ed una fascia trasversa posteriore, a limiti slavati, giallo rossiccie. Mesoepimeri generalmente scuri. 2,5-3 mm. 107, pusillus ab. Marshami Weise. Fig.XLVIII Fig.L Fig. ll Fig. XLVI: Tibia anteriore destra di C. pini L. 4. - Fig. XLVII: Tibia anteriore de- stra di C. tardus Weise 4. - Fig. XLVII A: Prosterno di C. tardus Weise a «Fig, XLVIII: Pronoto di C. frenatus Laich. 4. - Fig. XLIX: Pronoto di C. decemmaculatus - Fig. L: Capo di C. Moraei L. 4. - Fig. LI: Pronoto ed elitre di C. Mariae Rey 9. GRUPPO XI. 1 Pronoto ed elitre metallici; sono presenti macchie gialle o rosse ; i og — Pronoto ed elitre metallici, senza macchie . & È A ; i À 4 2 Capo e pronoto blu senza macchie o fascie di altro chic Elitre | blu con una macchia rossa che copre il terzo anteriore delle epipleure e raggiunge il callo omerale ed un’altra macchia rossa, rotondeggiante, apicale, che lascia libero il margine blu. 4-5 mm. Tav. VII, fig. 52 46, tetraspilus Suffr. — Pronoto blu, con fascia anteriore, oppure con fascia laterale, oppure solo con una macchietta presso i vertici degli angoli posteriori, gialla . . 3 3 Pronoto del 4 con fascia gialla presso il margine anteriore; della 9 con i soli angoli posteriori macchiati di giallo. Capo blu, con clipeo in parte giallo e quattro macchie gialle, due presso l’orlo inferiore e due presso l’orlo superiore interno degli occhi (figg. XXIX, XXX). Elitre nero blu, con larga fascia laterale gialla che raggiunge l’apice e nel mezzo si allarga verso la sutura. Questa fascia può essere divisa in due macchie. Zampe nero blu, con tibie anteriori rossiccie e con macchia gialla allungata sulla parte anteriore dei femori anteriori. Femori medi e posteriori con macchia gialla più piccola, presso l’apice. 4-6 mm. apace non italiana. Tav. IV, fig. 32 » SIERO A SR ) a: bu: ds MEANS Geb: — Pronoto nero blu, con stretto orlo Suo RR sul margine laterale, nei due. sessi. Capo nero, con due macchiette gialle sotto la inserzione delle antenne e due presso il margine superiore interno degli occhi. Nel 4 clipeo giallo; nella © nero, con i lati gialli. Elitre blu, con epipleure e margini laterali gialli nella parte anteriore e con una macchia gialla tra- sversa, presso l’apice. 3,5-4,5 mm. Tav. VII, fig. 53 . . 47, marginellus Oliv. 4 Orlo laterale spianato del pronoto largo, punteggiato, scavato più o meno a grondaia, non limitato internamente da una linea nettamente incisa . 5 — ©Orlo laterale spianato del pronoto più stretto, non punteggiato, limitato internamente da una linea nettamente incisa. Colore blu o nero blu. . 10 30 -J 10 11 12 M. BURLINI Margine posteriore del da troncato in linea retta o M incavato a «8 Margine posteriore del dde di La iaia o a AEREI semi- | circolare, ai due lati della quale si trovano due punte corte ed ottuse . 8 Statura maggiore (vedi però la subsp. monticola Breit, più piccola). Elitre, fra i due calli omerali, più larghe del pronoto fra gli angoli posteriori. Ultimo urosterno visibile del 4 con una leggera depressione e col margine posteriore leggermente sinuato nel mezzo. Punteggiatura delle elitre densa, con intervalli rugosi. Colore variabilissimo: dal verde (più comune) passa al dorato, al blu, al purpureo, al violetto. 5,5-7,5 mm. (prosterno v. fig. XXXIII): Tay: V, fig. 39 AE deat RI Na . 86, aureolus Sußr. Statura minore: 4-5 mm. ; KEN A . ; RT | Corpo stretto, a lati paralleli, nero, al massimo con Cone en bron- zato, con orlo laterale spianato piü largo. Antenne, zampe e parte inferiore del corpo nere. Punteggiatura delle elitre piü fina che nella specie se- guente. Ultimo urotergo visibile senza carena longitudinale. Ultimo uro- sterno visibile del & Have o con una dle depressione. 4-4,5 mm. | Tapi Vione: Bo ue a, Bari Burlini Corpo più tozzo, non tac nero, generalmente, ma di colori me- tallici. Orlo laterale spianato del pronoto più stretto. Punteggiatura delle elitre più grossa. Ultimo urotergo visibile, nella 9 e qualche volta anche nel 4, con una piccola carena longitudinale. Ultimo urosterno visibile del g con una depressione bene evidente. Capo, antenne, zampe, parte supe- riore ed inferiore del corpo, metallici. 4,5-5 mm. Tav. VI, fig..44 e 45. 39, hypochoeridis L. Pronoto straordinariamente convesso, globoso, con breve e rada pubescenza presso gli angoli anteriori; punteggiatura del pronoto e delle elitre più fina; intervalli fra i punti larghi quanto i punti più grossi o più larghi. Aspetto più lucido; colore metallico, molto variabile. 7-8 mm. Tav. VI, fig. 43. Specie delle Alpi Marittime e della Francia meridionale. 38, globicollis Suffr. Pronoto normalmente convesso, glabro, più ristretto in avanti; punteggia- tura del pronoto e delle elitre più grossa. Intervalli fra i punti più stretti del diametro dei punti più grossi 4 : ALI cg î N RR Ultimo urosterno visibile nel 4, con una depressione trasversa, limitata in avanti da una piccola ed acuta cresta bidentata (fig. XXXV). Il margine posteriore di questo sterno non è mai inciso nel mezzo. Capo, antenne, zampe, parte superiore ed inferiore del corpo, metallici e variabili di co- lore. Simile all’aureolus. 5,5-7,5 mm. w AS. AAAIV). Lav. W, fig. 41 : ; or, sericeus: L. €, tipica. Simile al Lia ua Hoste differisce per la mancanza della cresta bi- dentata sull’ultimo urosterno visibile del 4 | 37, sericeus subsp. zambanellus Mars. Antenne e zampe completamente nere, spesso con riflessi metallici . . 1 Almeno i primi articoli delle antenne giallo bruni... pee ee Il margine anteriore del prosterno non termina in avanti con un dé ar- cuato, convesso, ma è subretto . | ; BEN SEES RE OR as) cia Il margine anteriore del prosterno GE in bai con un orlo convesso, sporgente. Pronoto lucido, con punteggiatura finissima e sparsa; fronte con punteggiatura e pubescenza piuttosto rade. Primo articolo delle antenne verde metallico. Colore del corpo verde blu o blu. Ultimo urosterno visibile del 4 con leggera depressione trasversa. 5-6 mm. Tav., VII, fig. 48 42, virens Suffr. Parte superiore del corpo blu o viola. Punteggiatura delle elitre di media grossezza, irregolarmente disposta, qua e la con serie di punii appena accennate. Pronoto non molto convesso, con punteggiatura non molto den- sa. Ultimo urosterno visibile del 4 con larga depressione e con un pic- colo tubercolo o con una ottusa carena trasversa presso il margine ante- riore. 4-5,5 mm. Tav. VI, fig. 46 LN gi ER Ut 40, Viointeus Laich: CRYPTOCEPHALUS 31 — Molto simile al precedente, dal quale differisce per la punteggiatura delle elitre che tende a disporsi in strie e per la mancanza sull’ultimo urosterno visibile del 4 del piccolo tubercolo o carena trasversa sopra accennata. 4,5-5 mm. Appennino centrale e meridionale. Tav. VII, fig. 47 41, Lesnhardi Breit. 13 Tutto nero, con riflessi blu, oppure blu. Soltanto i primi articoli delle an- tenne possono essere rossicci OR RR LARMES Mad? ia piece ® Monee Anis arta Epi CL ' — Oltre ai primi articoli delle antenne, vi sono sul capo delle macchie gialle ed anche le zampe sono in parte gialle SA - : 3 i ; : “ , 10 14 Nel & le tibie medie hanno una carena sul lato esterno, la quale termina prima dell’apice con un dente più o meno netto; le tibie posteriori sono al- largate nella parte distale e con una profonda sinuosità apicale (fig. XXXVII). Colore blu. Ultimo urosterno visibile del 4 con un’ampia e profonda fossetta ed altri caratteri (vedi descrizione). La 9 è simile a quella del violaceus Laich. 4,5-4,7 mm. Francia, Spagna. Tav. VII, fig. 51 45, tibialis Bris. Fig.LV Le Fig.LIl Fig. LII: Pronoto ed elitre di C. octacosmus Bed. 4. - Fig. LIII: Pronoto ed elitre di C. vittatus F., forma tipica, 4. - Fig. LIV: Pronoto ed elitre di C. vittatus ab. ne- gligens Weise 4. - Fig. LV: Pronoto ed elitre di C. bilineatus ab. Ujhelyü Csiki 9. — Nel % le tibie medie e posteriori sono semplici. Corpo nero blu, unifor- me, stretto, con i lati paralleli. Elitre con Laas ce confusa, più forte di quella del pronoto an : ; À È x ; P i : 29 15 Antenne più allungate, filiformi (fig. XXXV A); tarsi più EUREN gli anteriori e medi del 4 con il primo articolo largo quasi come quello della ©. Ultimo urosterno visibile del 4 con una forte depressione pianeg- giante, di forma triangolare, a fondo lucido. Colore nero, con lievi riflessi blu. Fallo più grande e complesso. 3,5-4 mm. Tav. VII, fig. 49. | 43, Gridellii Burlini. — Antenne più corte e grosse, più seghettate (fig. XXXVI). Tarsi del & più corti e grossi; gli anteriori e medi con il primo articolo piuttosto lar- go. Ultimo urosterno visibile del 4 con una depressione appena accen- nata. Colore nero blu o nero verde. Fallo più piccolo e semplice. 3,5-4 mm. TOR VIE. AR? DO RA RN Et PONT ey . + 44, elongatus Germ. 16 Colore blu scuro. Elitre più finamente punteggiate. Clipeo giailo e due macchie gialle sotto la inserzione delle antenne. Nel ¢ vi sono inoltre due macchiette gialle presso il margine interno superiore degli occhi e le zampe anteriori sono testacee. Nella 9 tutte le zampe sono testacee. Pro- sterno con margine posteriore bidentato. Ultimo urosterno visibile del & con una larga depressione. 4-5 mm. Tav. VII, fig. 55 . . 49, nitidus L 32 M. BURLINI Colore azzurro vivo o verde blu. Elitre più fortemente punteggiate. Capo, nei due sessi, con clipeo giallo ed una macchietta cordiforme gialla sulla fronte. Nel 4 zampe anteriori gialle; intermedie e posteriori bruno scure. Tutte le anche gialle. Nella 9 zampe anteriori ed intermedie gialle; po- steriori gialle con femori scuri. Pronoto tutto azzurro, oppure, nella 9, con una sottile linea gialla sul margine laterale, presso gli angoli anteriori. . e posteriori. Qualche volta nel ¢ con una stretta linea gialla presso il margine anteriore. 3-4 mm. Tav: Vil, fig. 54 kn . 48, nitidulus F. GRUPPO XI. Zampe completamente o solo in perte gialle Zampe completamente scure Scutello scuro Scutello chiaro Parte superiore del corpo blu. Pronoto con fascia lungo il margine ante- riore e macchia presso i vertici degli angoli anteriori e spesso anche dei po- steriori, gialle, con punteggiatura fina e sparsa, ma evidente. Elitre con strie di punti molto regolari. Fronte del 4 con grande macchia gialla, vertice nero (fig. XXXIX). Nella 9 fronte nera con due linee conver- genti in basso, giallo rossiccie, a contorni sfumati, e la fascia presso il margine anteriore del pronoto più stretta che nel 4. Le zampe anteriori ed intermedie giallo brune, oppure le intermedie hanno la parte superiore dei femori scura. Le zampe posteriori sono colore bruno pece, con i femori quasi neri. Tav. VIII, fig. 57 DV Ri BRR oa ae eda COUHCUUER Pay: Parte superiore nero bluastra. Molto simile al precedente, dal quale diffe- risce per il pronoto più convesso, più ristretto anteriormente, lucido, senza punti; unicolore nella 9; ornato di una piccola macchia giallo rossiccia presso gli angoli anteriori e spesso di una stretta fascia gialla lungo il mar- gine anteriore, nel 4. Le zampe sono quasi completamente testacee. I punti delle elitre meno forti che nella PRESE po 2,5-3,5 mm. Tav. WIE DR eo e nee A . x 50, pallidifrons: GÿHh. Scutello giallo chiaro marginato di nero. Elitre nel 4 blu. Fronte con una macchia biloba, primi articoli delle antenne, fascia lungo i margini ante- riore € laterali del pronoto, giallo rossicci. Pronoto molto corto e largo. Zampe rossiccie o scure. Elitre blu scuro con una fascia più o meno larga lungo il margine laterale ed una larga macchia apicale, gialle. La 9 è colore blu con riflessi bruni, più tozza del 4. Del resto la specie è varia- bilissima (v. descrizione). 3-3,5 mm. Tav. XII, fig. 110. 102, alboscutellatus Suftr. Più piccolo. Scutello giallo chiaro, a di nero, come nell’alboscu- tellatus. Pronoto ed elitre nero bluastri. Nel 4 fascia anteriore, fascia la- terale e linea longitudinale mediana del pronoto, giallo rossiccie. Sulle eli- tre, fascia sul margine laterale e sulle epipleure e macchia apicale tra- sversa, gialle. Parte inferiore del corpo nera; zampe gialle. Moito simile alla specie precedente dalla quale differisce principalmente per il fallo. La © può essere simile al 4, oppure tutta te sulla parte superiore. 2927 RAV) mek Be IT a, AT, ragusanus Roubal (V. anche in gruppo X per i casi nei quali non sono evidenti i riflessi me- tallici del pronoto). Ha © O1 N Orlo iaterale spianato del pronoto molto stretto; elitre alquanto ristrette posteriormente. Fronte nel 4 con una grossa macchia mediana biforcata gialla (fig. XL); nella © con due piccole macchie gialle presso il margine interno superiore degli occhi. Pronoto blu con punti fini nel mezzo, più grossi presso i lati; spesso nel 4 con fascia gialla presso il margine ante- riore. Elitre blu, profondamente punteggiate, striate regolarmente; inter- strie rugose. Qualche volta l’insetto è nero. 3,5-4,5 mm. Tav. VIII, fig. 58. 52, janthinus Germ. Orlo laterale spianato del pronoto più largo Me TR RI RE EA lio ROVATO |. 6 Fig. CRYPTOCEPHALUS 33 Pronoto appena punteggiato, anche sui lati; punteggiatura delle elitre più fina, svanita sul delivio apicale. Colore blu. Capo senza macchia gialla sulla fronte; macchiato di giallo soltanto sotto la inserzione delle antenne. Zampe scure; antenne scure con i primi articoli chiari. 4-5 mm. Tav. VIII, BED le i al CORFULESCERS Sahlb. Pronoto piü fortemente punteggiato; PUD'CRRISHA delle elitre più forte, meno svanita sul declivio apicale ‘ : Trocarteri giallicci, anche nere. Colore blu, o nero blu, uniforme, nei due sessi. Capo giallo soltanto al di sotto della inserzione delle antenne. Pronoto con una depressione obliqua a ciascun lato piu o meno visibile. Antenne scure con i primi articoli giallicci. Zampe e parte inferiore del corpo nere. 894.5. min Tano VOR SB DI ao de parpulas Muli rig.LVI i Fig.LVII Fig.LVIlI LVI: Capo di C. elegantulus Grav. 4. - Fig. LVII: Capo di C. ocellatus Drap. 4. - Fig. LVIII: Zampa anteriore sinistra di C. populi Suffr. 4. I trocanteri e le anche sono neri. Capo blu scuro; clipeo giallo e due mac- ‘ chiette gialle sotto la inserzione delle antenne; fronte con un solco longitu- dinale distinto. Zampe e parte inferiore del corpo nere. Nel 4 pronoto ed elitre nero blu unicolori (oppure sulle elitre una piccola macchia rossa o gialla, apicale, nella ab. terminatus Germ.). Nella 9 pronoto nero blu, elitre giallo rossiccie con epipleure, macchia omerale, fascia anteriore, late- rale, posteriore e suturale, blu (fig. XLI). 3,5-4,5 mm. Tav. VIII, fig. 61. (Per le variazioni v. descrizione della specie). 99, marginatus F. Simile al precedente, dal quale differisce per il clipeo più scuro e la pun- teggiatura delle elitre più forte. Le elitre del 4 sono (come nella ab. terminatus del marginatus), ornate di una macchietta gialla apicale; qual- che volta vi è anche una macchietta rossiccia presso il margine anteriore. La 2 differisce da quella del marginatus per il capo tutto nero (salvo le due macchiette sotto la inserzione delle antenne) e per le fascie blu su- turale e laterale delle elitre generalmente più larghe. 4-4,5 mm. italia me- zidionale;: Sicilia, av: VID: Ag 82000 SG; Grohmanni Suffr. GRUPPO XIII. Pronoto pubescente ed elitre glabre Pronoto ed elitre pubescenti pe ati AT o DI et PACE pt re RE Punteggiatura del pronoto densa e robusta; quella delle elitre grossa e profonda. Pronoto blu o verde metallico; elitre gialle, ciascuna con una macchia omerale ed un’altra dietro la metà, nere (o con quattro macchie nella ab. etruscus Weise). 5-5,5 mm. Tav. III, fig. 21 . . 21, ilicis Oliv. Püntereieturs del pronoto più fina; DIO Ra 8 34 M. BURLINI Elitre con punteggiatura fina; pronoto nero con riflessi verdi o blu; elitre rosse o giallo rossiccie, con strie irregolari di punti, con macchia ome- rale ed altre due dietro la metà, nere, su ciascuna, che nelle forme aber- ranti possono mancare ; : Punteggiatura delle elitre più profonda SN a es, Le due macchie posteriori sono situate quasi ad eguale distanza dal mar- gine anteriore dell’elitra. 5,5-8 mm. Tav. III, fig. 23 23, sexmaculatus Oliv. La macchia posteriore interna è situata più indietro che l’esterna. Tav, III, fig. 24. Specie non italiana: 7-6,5 mm, 0. 1,4, (24, fristigma Charp: Pronoto più corto, meno ristretto anteriormente; colore nero.. Punteggia- tura delle elitre abbastanza robusta, disposta qua e là, particolarmente nel- la 2, in doppie strie irregolari. Quella del pronoto è più fina. Elitre gialle o rosso gialliccie, con macchia omerale ed altre due dopo la metà, nere disposte in linea obliqua rispetto alla sutura, come nel tristigma. Il 4 è molto piu piccolo della 9. 3-5,5 mm. Tav, III, fig. 24. Sicilia 25, hirticollis Suffr. (Vedi anche nel gruppo IV, nel caso che il pronoto non presenti distinti riflessi metallici). Pronoto blu scuro. Elitre lucide, rosso sangue, con fossette nero blu di forma irregolare. 5,5-7,5 mm. Tav. III, fig. 22 ed rane A cicatricosus Luc. Pronoto nero con riflessi blu o verdi coperto di punti allungati che lo fanno apparire come striato longitudinalmente. Elitre giallo rossiccie con stretta fascia nera lungo il margine anteriore e la sutura. Epipleure gialle in avanti, nere dietro la meta. Su ciascuna elitra due macchie anteriori ed una verso l’apice, nere. Queste macchie possono mancare tutte o in parte, o congiungersi fra loro (v. forme aberranti nella descrizione della specie). Pubescenza della parte superiore abbastanza lunga. (Vedi anche nel gruppo IV nel caso in cui il pronoto non presenti distinti riflessi metallici). 4-4,5 AA. Pavia -T'UOICOLIS- ME Pronoto verde dorato con fascia laterale gialla, con punteggiatura formata di punti rotondi e coperto di pubescenza fina, facilmente asportabile. Elitre gialle con sutura e fascia marginale anteriore nere. Su ciascuna elitra una macchia omerale ed un’altra trasversa dietro la metà, nere, Pubescen- za delle elitre costituita da alcuni peluzzi presenti sopratutto sui lati e sul declivio apicale. 4-5 mm. Specie non italiana. Tav. IV, fig. 33 33 laetus F. GRUPPO XIV. Subg. Proctophysus Redtb. Tibie posteriori del 4 munite di una espansione lamellare all'estremità. Ultimo urotergo visibile solcato ed inciso all’apice nella 9. Primo articolo delle. antenne nel. 30 più: grosso sche: nella. 9 097 min, Lire Tibie posteriori del 4 ed ultimo urotergo della 9 semplici. Primo arti- colo delle antenne del 4 non più grosso di quello della 9. Il 4 è tutto blu; la © blu, con macchia rosso testacea presso l’apice dell’elitra, che lascia libero il margine posteriore blu. Zampe blu nei due sessi. 4-4,5 mm. Tav; IV Me BB Aa A o ee e Ao TR esuli Bu, Colore blu. Fronte con solco longitudinale più o meno largo e due mac- chiette biancastre sotto gli occhi. Punteggiatura del pronoto fina e sparsa; quella delle elitre grossa e densa con intervalli rugosi. Il 4 ha le zampe blu, le antenne compresse e larghe, alquanto più sottili nella parte di- stale; la 9 ha le zampe giallo rossiccie ed una macchia gialla, che copre anche il margine, sull’apice di ciascuna elitra. 5,5-7 mm. (Urosterni v. figg. XXXI, XXXII). Tav. IV, fig. 36 DENT ee BEL, Schasfer Schrank. CRYPTOCEPHALUS 35 — Simile al precedente; differisce qualche volta per le antenne più sottili e con i primi articoli più chiari nel 4 (1). Per accertare è da consigliarsi l'estrazione del fallo. La 9 ha zampe blu come il 4; la macchia gialla sull’apice dell’elitra è limitata dal margine posteriore blu. 5,5-7 mm. Tav. IV eV Ae BE RR Cuanipes. Sui, GRUPPO XV. Subg. Disopus Steph. 1 Elitre nere senza macchie o fascie. Pronoto, primo articolo delie antenne, fronte. femori in gran parte, tibie totalmente, testacei; tarsi più scuri. Pro- sterno molto stretto. Zampe grosse (fig. XLVII); tibie anteriori curve nel a. 9,0-4 mm, (Prosterno 4 v. Fig. XLVII A), Tav. VII, fig. 68. SII 114, tardus Weise. — Tutto il corpo gialliccio con la parte inferiore rossiccia o bruna; le antenne alquanto scure all’estremità. Qualche volta le elitre bruno scure. Zampe ancora più robuste che nella specie precedente (fig. XLVI) giallo ros- siccie. Pronoto con punteggiatura fina e densa; elitre meno densamente e più fortemente punteggiate; punti confusi. 4,2-4,8 mm. Tav. VIII, fig. 67 he 118, pint L, (1) Anche gli altri caratteri dati dagli autori Weise, Marseul, ecc. estendendo l’esa- me a buon numero di esemplari, non mi risultano sicuri, per la distinzione dei & & di C. Schaefferi da quelli di C. cyanipes. Difatti ho trovato presso il Museo di Trento, degli esemplari di Ungheria, i quali per le antenne e gli altri caratteri indicati, si potrebbero determinare come cyanipes e che invece in seguito all'esame del fallo (che è nettamente distinto, quantunque dello stesso tipo, nelle due specie) risultano veri Schaefferi. 36 M. BURLINI 2 DESCRIZIONE DELLE SPECIE IN ORDINE SISTEMATICO (1) Subgen. Cryptocephalus. 1. Cryptocephalus Loreyi Solier, tav. I, fig. 1 e fig. X nel testo. C. Loreyi Solier, Ann. Soc. Ent. Fr. V, 1836, p. 687, t. 20 A ©. - Rouget, Ann. Soc. Ent. Pr 19) IL 1344, vp. 207-1. 6, TTL to 1-5. Sut Lino Ent, AST, pr 602 VITI, 1893, p. 93: =, Mars. :Abejlle XML 1875, p.99. - Weise, + Ins. Deutschl; «VI 1882. p..142;' DEZ. 1989, 4. 3, 733 - Bedel, Faune Lol Bass... Seine-V 1891 p. 127 e 229. - Porta Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 267. - Portevin, Hiist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 206, f. 365. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 309, ab. Gabilloti Pic, Echange XXIV, 1908, p. 12. | ab. © major seen De Col. Novocom. 1837, p. 49. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 142, ab. posticeoculatus Pic, Echange XVI, 1900, p. 68. ab. mediooculatus Pic, Echange XXXXVI, 1931, p. 10. ? Capo con breve pubescenza gialliccia. Clipeo e fronte densamente pun- teggiati e rugosi; fronte con forte depressione longitudinale mediana nel 3; più piana nella ©. Presso la inserzione delle antenne si notano due tubercoli alquanto sporgenti. Colore nero con orlo giallo rossiccio presso il margine interno superiore degli occhi. Questi, inferiormente, sorpassano alquanto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Mandibole rossiccie con apice nero; palpi e labbro bruni. Antenne filiformi, più lunghe e più grosse nel ¢; il primo articolo porta anteriormente una impressione longitudinale; secondo articolo quasi sferico e quasi quattro volte più corto del terzo. Colore nero; articoli secondo, terzo e metà del quarto rossicci; il primo nero, macchiato di rossiccio all’apice. Nella 9 antenne più sottili con il primo articolo più snello e senza impressione longitudinale, colorate come nel ¢. Pronoto glabro, poco convesso, molto più largo che lungo e molto ri- stretto anteriormente, con i lati piuttosto curvi. Orlo laterale spianato largo, molto più largo nel 4 ; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visi- biii contemporaneamente e completamente da ambo i lati nel 4 ; nella 9 è visibile soltanto la metà prossimale. Punteggiatura abbastanza fina e fitta; fondo lucido. Angoli anteriori e posteriori ottusi; colore nero uniforme. Scutello lucido, scarsamente punteggiato, nero, con apice arrotondato. Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe circa due volte e mezza il pro- noto, con callo omerale ben sporgente, allungato e ben delimitato verso Vin- terno. Margine laterale abbastanza largo; parte prossimale subomerale delle epipleure stretta ed allungata. Punteggiatura confusa, più forte e densa di quella del pronoto, qua e là, specialmente lungo il declivio apicale, con qualche stria irregolare di punti e con qualche traccia di interstrie convesse. Colore rosso; nel 4 con tre macchie nere; la prima sul callo omerale, la se- conda a metà distanza fra il callo omerale e la sutura, ma più lontana dal mar- gine anteriore della prima; la terza dietro la metà, più vicina al margine (1) Le misure di lunghezza e larghezza indicate nelle descrizioni, corrispondono alla media ottenuta sotto al binoculare con la misurazione di parecchi esemplari . CRYPTOCEPHALUS ie SE laterale che alla sutura. Nella 2 elitre rosse con due fascie trasverse nere, più larghe sulla sutura ed una macchia apicale nera, che lascia libero il margine posteriore rosso. Zampe nere con pubescenza bianchiccia. Nel 4 i femori sono curvi, con un solco nella parte inferiore; le tibie anteriori sono sinuate sul lato interno, nella parte prossimale; le intermedie fortemente incurvate, solcate inferior- mente e dilatate all’apice; le posteriori meno curve, egualmente solcate e più fortemente allargate a forma di lamina sull’apice, dal lato interno. I tarsi anteriori del 4 sono straordinariamente allargati (fig. X). L’ultimo articolo è poco sporgente dai lobi del terzo, nei due sessi. Nella © le tibie sono al- quanto curve ed i femori meno profondamente soleati. Anche e trocanteri neri: le prime molto grosse nel 4. | Prosterno nero, nel ¢ molto stretto, triangolare, rugoso, molto pube- scente, con il margine posteriore incavato e con una punta a ciascun lato della incavatura; nella © più largo, più rettangolare, rugoso, con i margini laterali rialzati, la parte anteriore depressa e il margine posteriore come nel 4. Parte inferiore del corpo nera, rugosa, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile con una impressione trasversa nel 4 ; con una profonda fossetta ovale, circondata da lunga pubescenza nella 2. Ultimo urotergo nero, punteggiato, pubescente. Aspetto generale: è la più grossa delle specie europee: forma piuttosto allungata. | 4 lungh. mm. 8; largh. mm. 4,5. 2 lungh. mm. 9; largh. mm. 4,8. Variazioni: 1) Elitre ornate di macchie (non di fascie) larghe e irregolari, isolate dalla sutura e con una appendice apicale. Pont du Gard (Francia) ab. © Gabilloti Pic. 2) Elitre con quattro macchie; la quarta piccola anteapicale 4 var. a Weise. 3) Elitre con due macchie nere ciascuna; manca nel ¢ la seconda macchia presso il margine anteriore dell’elitra . . . A & var. b Weise. 4) La fascia anteriore nella 9 è separata in due macchie (var. c Weise) ab. 9 major Com. 5) Il colore nero è più esteso sulla sutura e nel mezzo delle elitre lasciando due macchie rosse, una nel centro dell’elitra, l’altra nella zona anteapicale. Anda!usia (Spagna) i A : : i i 3 . ab. © posticeoculatus Pic. 6) Elitre nere sulle quali è visibile soltanto una macchia mediana rossa. Dijon (Francia) . À 3 } + È Ì . ab. © mediooculatus Pic. Località degli esemplari esaminati: Teolo (Colli Euganei); Torricelle, Cancello, Montecchio (Verona); M. Croce (Como); M.Barro (Lomb.); Torino; Alpi Marittime; M. Antola; Alpi Apuane; Vallombrosa (Tosc.); Bosco dei Frati (Firenze); M. Conero (An- cona); Roma; Vallo Lucano (Salerno); Aspromonte (Calabria). Mont Pilat; Var; Côte d’Or (Francia). La ab. major mi è nota di: Valle d’Avesa (Verona); M. Croce (Como); Bosco dei Frati (Firenze); Aspromonte. Indicato anche della Carinzia (Suffr.), della Savoia (Mars.), della Svizzera (Weise) e dell’Andalusia (Pic); per l’Italia indicato della Ven. trid. e dei Ticino. 38 Kr M, BURLINI 2. Cryptocephalus informis Suffr., tav. I, fig. 2 e fig. XXII nel testo. C.informis Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 66; VIII, 1853, p. 34. - Rouget, Ann. Soc. Ent. Fr. (2) VII, 1849, p. 159. - Mars. Abeille XIII, 1875, p. 60. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 144. - Gozis, Revue Scient. Bourb. 1907, p. 83, e Bull. Soc. Linn. Lyon, 1988. p, 20% Porta, Fauna Col. It, IV, 1934, p. 267: Capo con fina pubescenza sparsa; fronte con largo solco longitudinale mediano, rugosa e sparsamente punteggiata; due tubercoli lucidi sopra il cli- peo. Occhi non sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pro- noto. Colore nero con una macchietta oblunga gialla presso il margine interno superiore dell’occhio. Mandibole rossiccie con l’apice nero; labbro e palpi neri. Antenne molto lunghe, particolarmente nel 4 ; primo articolo nero, con l’apice giallo rossiccio; secondo, terzo e metà del quarto giallo rossicei; gli altri neri. Nel & il secondo articolo è quasi sferico, il terzo ed il quarto sono equilunghi e quattro volte più lunghi del secondo. | Pronoto glabro, abbastanza convesso e piuttosto corto, con l'orlo laterale spianato largo, specialmente nella metà posteriore, con margini laterali molto curvi e visibili completamente e contemporaneamente dall’alto su ambo i lati, coperto di punti fini e non molto fitti, i laterali alquanto allungati. Il colore è tutto nero nel 4 ; nella 9 è nero, con una grande macchia allungata, a con- torni irregolari, lungo il margine laterale, ma alquanto lontana da esso, e due macchie rotondeggianti presso il margine posteriore ai due lati dello scutello, di colore giallo chiaro (fig. XXIT). Scutello nero, lucido, quasi non punteggiato, ad apice rotondeggiante. Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe due volte e mezza il pronoto, con callo omerale allungato, molto sporgente e ben delimitato internamente. Parte prossimale subomerale delle epipleure molto allungata = stretta. Pun- teggiatura confusa, abbastanza fina, ma più grossa di quella del pronoto, quasi svanita sul declivio posteriore. Colore rosso; una macchia rotondeggiante dietro al callo omerale, un’altra, di solito alquanto più piccola, verso il mar- gine anteriore, ad eguale distanza dalla prima macchia e dalla sutura ed una terza, più grande, trasversa, dietro la metà, nere. Zampe nere, coperte di pubescenza bianchiccia, con unghie gialle. Nel 4 le tibie anteriori sono fortemente curvate ed uncinate all’apice; tibie intermedie in ampia curva, incavate a grondaia nella parte distale interna. Neila 9, molto più diritte e semplici. Tarsi anteriori nel 4 abbastanza di- latati. Ultimo articolo di tutti i tarsi poco sporgente dai lobi del terzo arti- colo. Femori anteriori e medi, nel 3, compressi nel mezzo; i posteriori spes- so ispessiti dietro la metà. _ Prosterno nero, con il margine posteriore incavato nel mezzo ed una breve carena longitudinale nella metà anteriore; margine anteriore spor- gente in basso. Parte inferiore del corpo tutta nera, punteggiata, con pube- scenza bianchiccia. Ultimo urosterno visibile nel 3 con una larga zona depressa, punteg- giata, a fondo lucido; nella 9 con la normale fossetta, profonda. Ultimo urotergo con intervalli fra i punti alquanto rugosi, nero, con pu- bescenza bianchiccia. Aspetto generale: il 4 è stretto, a lati paralleli; la © più tozza. La 2 ricorda molto il C.tricolor, ma in quest’ultimo il pronoto è macchiato di giallo in ambo i sessi, la fascia laterale è divisa in due macchie e le due mac- CRYPTOCEPHALUS 39 chie presso il margine posteriore del pronoto non sono rotonde, ma allun- gate obliquamente verso lo scutello. 4 lungh. mm. 7; largh. mm. 3,9. 9 lungh. mm. 7; largh. mm. 4. Secondo Pic (Echange, 1908, p. 78) la specie si trova su Prunus spinosa (Prunelier), Pyrus chamaespilus (Alisier) e Rosa spinosissima. | Suffrian descrisse il solo 4 , essendogli nota la specie da un solo esemplare delle Alpi piemontesi, appartenente alla collezione Aubé. Località degli esemplari esaminati: Susa, Cogne (Piem.); Pavia; M. Antola, M Penna, M. Lesima (Appen. Ligure); Lago Ninfa (Appen. Emiliano); Mugello, S. Marcello Pistojese (Tosc.). | | Descritto del Mont Genèvre e indicato anche della Savoia (Gozis, 1938, Bull. Soc. Linn. Lyon) e di Briançon (Marseul). | 3. Cryptocephalus tricolor Rossi, tav. I, fig. 3 e fig. XVI nel testo. C. tricolor Rossi, Mant. Ins. I, 1792, p. 33, t. 1, £.K. - H. Schäff. Fauna Germ. 130, t. 2 (1). - Weise, Ins. Deutschl. 1882, p. 144; Deutsche Ent. Zeitschr. 1889, t. 3, f. 34.» Porta, Fauna Col. It. IV, 1934, p. 264-65. florentinus Ol. Ent. VI, 1808, p. 792, t. 4, f. 55. - Suffr. Linn. Ent. [i, 1847, p. 68. - Mars. Abeille XIII, 1875, p. 62. | ab. emilianus (sic) Pic, Echange XXX, 1914, p. 78. - Porta, 1. c., p. 265. ab. bisbinotatithorax Pic, 1. c., p. 78. - Porta, l.c., p. 265. | Il Capo punteggiato, rugoso, alquanto pubescente; fronte solcata longitu- dinalmente. Colore nero con una macchietta gialla, allungata, presso il mar- gine interno superiore dell’occhio. Mandibole rossiccie, con apice nero; labbro e palpi neri. Gli occhi raggiungono inferiormente i vertici degli angoli ante- riori del pronoto. Antenne filiformi, lunghe; primo articolo nero, con apice giallo rossiccio; secondo, terzo e quarto rossicci; gli altri bruno scuri; terzo articolo lungo nel 4, più di due volte il secondo; più corto nella ©. Pronoto glabro, corto, poco convesso, con lati abbastanza curvi; orlo laterale spianato piuttosto largo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente e completamente. Angoli anteriori e po- | steriori ottusi. Punteggiatura fina e sparsa; fondo lucido. Colore nero; in ambedue i sessi due macchie quadrangolari giallo chiare, da ogni lato, lungo il margine laterale e due macchie gialle presso il margine posteriore, allun- gaie obliquamente verso lo seutello (fig. XVI). (1) Scutello nero, lucido, poco punteggiato, corto, con apice largamente ar- rotondato. Elitre glabre, con punteggiatura forte, confusa, svanita verso l’apice, con intervalli fra i punti, rugosi. Margine laterale piuttosto stretto. Parte prossi- male subomerale delle epipleure stretta ed allungata. Colore rosso; su cia- scuna elitra vi sono tre macchie nere; la prima presso il callo omerale e un poco più indietro di questo; la seconda ad egual distanza dal margine ante- riore, posta fra la prima e la sutura, ma più vicina alla prima; la terza, più grande e di solito trasversa, è situata subito dietro la metà. Anche lungo il margine anteriore delle elitre vi è una stretta fascia nera. (1) Nella tavola 2 a pag. 130 della Fauna germanica di H.Schäffer, il colore è troppo vivo ed il margine anteriore del pronoto è erroneamente colorato in giallo. (Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 68). 40 M. BURLINI Zampe normali nei due sessi, nere, con pubescenza bianch'ccia. L’ultimo articolo dei tarsi è poco sporgente dai lobi del terzo articolo. Nel ¢ 1 tarsi anteriori sono alquanto dilatati e le tibie lunghe e diritte, come quelle della 9. | Prosterno nero, rugoso, rettangolare, con margine posteriore rettilineo, terminato ai lati da due piccolissime punte, con orlo laterale elevato e una piccola carena longitudinale poco sporgente, nella parte antericre. Parte in- feriore del corpo nera, punteggiata, rugosa, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel ¢ con una larga zona depressa, lucida; nella © con ampia fossetta a margini male delimitati ed a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero, punteggiato, pubescente. Aspetto generale: forma piuttosto tozza; per le macchie sul pronoto e per la facies ricorda la © del C. informis, dalla quale però differisce, oltre che per le dimensioni minori, per la forma delle macchie stesse. 4 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. 2 lungh. mm. 7; largh. mm. 4. Variazioni: 1) Sul pronoto vi sono altre due macchiette allungate presso il margine ante- riore; im tutto. otto niacchie. milla 0 2. n ah. emiltanus Pic, 2) Le due macchie laterali di ciascun lato del pronoto sono riunite in una (come nella 9 dell’informis), cosicchè sul pronoto vi sono due fascie e due macchie. Piemonte . . . . . ab. 9 bisbinotatithorax Pic. Località degli esemplari esaminati: Valle d’Aosta; M. Paderno (Colli Bolognesi); Ce- sena, S.Benedetto in Alpe, Brisighella (Romagna); Vallonia Firenze, Lucca, Siena, Massa Marittima (Toscana); L’Aquila, Parco Nazionale (Abruzzo); Rif dde. Viterbo. Furbara, M. Cavo, Bellegra (Lazio); M. Vulture, Matera; M. Pollino (Lucania); Camiglia- tello (Calabria). Indicato anche della Svizzera e della Spagna (Marseul). 4. Cryptocephalus stragula Rossi, tav. I, fig. 4 e fig. IX nel testo. C. stragula Rossi, Mant. Ins. II, 1794, p. 90, t.1.f.E. - Suffr. Stett. Ent. Zeit. XXII, 186%, pi 87. - Mars. Abeille, XITL..1875, p. 198. - Weise, Ins. Deutschl. VE 1882, p. 226, nota. - Porta, Fauna Col. It. IV, 1934, p. 273, nota. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 314. ab. princeps Rottb, Ber!. Ent. Zeitschr. XV, 1871, p. 248, t. 8, f. 4. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 307. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 212, nota. - Porta, l.c., p. 273. ab. Anguissolae Luig. Atti Pont: Accad. nuovi Lincei, LXXIII, sez VI, 1920, A, p. 20 - Porta Le, pn. 228. Capo alquanto rugoso. poco pubescente, con punteggiatura finissima e rada sulla fronte, piü grossa e fitta sul elipeo. Fronte con un leggero solco longitudinale; un piccolo tubercolo trasverso, lucido, a ciascun lato presso la inserzione delle antenne. Labbro, palpi e mandibole giallo rossicci; queste ultime con l’apice nero. Colore nero. Occhi sorpassanti inferiormente i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne filiformi, più lunghe nel 3, nere, con i primi cinque o sei articoli gialli. Il terzo articolo lungo come il primo e tre volte il secondo. Pronoto glabro, non molto convesso, con punteggiatura finissima e rada, a fondo lucido. Orlo laterale spianato abbastanza stretto; i due margini late- rali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori e posteriori ottusi; questi ultimi con vertice smussato. Colore nero uniforme. CRYPTOCEPHALUS | 41 Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe più di due volte il pronoto, con punteggiatura confusa e piuttosto fina, ma più grossa di quella del pronoto, con callo omerale allungato, ben sporgente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale piuttosto stretto. Epipleure con la parte prossimale subome- rale stretta e lunga. Colore giallo zolfo con una larga fascia nera longitudi- nale comune alle due elitre, lungo la sutura. Margine laterale ed apicale ne- ri (fig. IX). | Zampe: femori bruno scuri; tibie e tarsi anteriori e medi giallo bruni; tibie e tarsi posteriori bruno scuri. Nel 3 il primo articolo dei soli tarsi anteriori è ben dilatato. Le anche sono colore giallo bruno. Prosterno nero con margine posteriore sinuato nel mezzo e con una punta a ciascun lato, carenato nel mezzo; nel & più stretto. Margine ante- riore incavato in debole arco, non sporgente al di sotto. Parte inferiore del corpo nera, punteggiata, rugosa, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione trasversa; ‘nella 9 con profonda fossetta rotondeggiante a margini male delimitati. Ultimo urotergo visibile nero, rugoso, pubescente. Aspetto generale: forma discretamente allungata con lati paralleli. Incon- fondibile con le altre specie europee per il caratteristico disegno sulle eli- tre e per il colore. ie lungh ‘imm. 5; larghi imm. 3. 2 lungh. mm. AT largh. mm. 3,3. Nota. Per la gende somiglianza del fallo di C. stragula con quelli del tri- color e dell’informis, ritengo che lo stragula sia molto più affine alle due specie sopracitate che al crassus ed all’octoguttatus,.presso i quali é stato finora sistemato e che hanno il fallo completamente diverso. Variazioni: 1) Margine laterale giallo delle elitre pit largo; in prossimita dello scutello vi sono due macchie giallo zolfo. Fascia nera suturale strozzata nel mezzo. _ Monte Cavo (Lazio) e e a as RO Ne OM ERG TRAY asia Tago 2) Esistono soltanto una macchia omerale ed una apicale giallo zolfo. Sicilia. ab. princeps Rottb. Su Corylus avellana. Località degli esemplari esaminati: Torino, Mirafiori, Monferrato (Piem.); Castel di Sangro (Abruzzi); M. Cavo (Lazio). Nella coll. Breme presso il Museo Zool. dell’Uni- versità di Torino, ho visto un esemplare della « Gallia meridion, », Indicato anche di Tose. e Napol. (Catal. Luigioni), 5. Cryptocephalus carinthiacus (1) Suffr., tav. I, fig. 5. C. carinthiacus Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 1; VIII, 1853, p. 99. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464.-Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p.144, - Pic, Riv. Col. Ital. I, 1903, p. 131. - Reitter. Fauna German. IV, 1912, p. 95, nota. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 310, 330. (1) Affine al C.carinthiacus Suffr. è: C. excisus Seidl. (Col. Hefte X, 1872, 254 — erosus Seidl., Berl. Ent. Zeitschr., XI, 1867, 189; Weise 1882, 144). | La fascia rossa anteriore delle elitre non è prolungata verso dietro, bensi verso avanti fino all’angolo anteriore; la punteggiatura del pronoto è molto densa e inier- rotta da rughe presso gli angoli posteriori. Tibie posteriori del 4 con una sinuosità nella parte interna, presso l’apice. Lungh. 4-5 mm. Spagna: Sierra de Bajar, Pena de Francia. | | 42 M. BURLINI = abietinus Gautier, Ann. Soc, Ent. Fr. (4), I, 1861, p. 194, - Suffr. Stett. Ent. Zeit. XXVII, 1866, p. 205. = fasciatus H. Schäft. Fauna Germ. 127, 1829, t. 13, (nec sens Say, 1824). - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 95. - Mars. Abeille. XIII, 1875, p. 86. = sinuatus Har. Col. Hefte X, 1872, p. 254; ‘Berl. Ent. Zeitschr. XVII. 1873, p. 173. .. Weise, Ins. Deutschl. 1882, p. 146. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912,.p. 9. - Boris, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 264. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, HT, 1934, p. 209, f. 368. ab. anticeincisus Pic, Echange XXIV, 1908, p. 92. - Porta, Riv. Col. Ital. VII, 1909, p. 57; Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 264. ab. tignensis Pic. 1.¢., p. 66. - Porta 1.c., 1909, p. 20; Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 264. ab. airoscutellaris Pic, Echange XXVIII, 1912, p. 74. ab. Mariei Pic, Echange, XLVI, 1930, p. 6. ab. Boldettii Porta, Fauna Col. Ital. Suppl. II, 1949, p. 280. ab. Naldii m. nov. ab. balmae m. nov. ab. nondolei m. nov, Capo lucido, poco punteggiato, con pubescenza cortissima e sparsa. Fron- te pianeggiante, pochissimo depressa nel mezzo; un piccolo tubercolo, poco sporgente e trasverso, fra le inserzioni delle antenne. Colore nero, con una piccola macchia allungata, lucida, alquanto elevata, di colore giallastro, presso il margine superiore interno degli occhi; questi sorpassano di poco. inferiormente, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Labbro e palpi bruni; mandibole rosse, con apice nero. Antenne nere con la parte distale del primo articolo ed i due seguenti rosso brunicci; terzo articolo lungo due volte il secondo; più lunghe nel | Pronoto glabro, convesso, lucido, con punteggiatura molto fina nella © ; un poco più grossa e fitta nel 4. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente, soltanto nella metà posteriore. Angoli anteriori quasi retti; posteriori alquanto ottusi. Colore nero; qualche volta si nota uno stretto orlo giallo presso l’angolo posteriore ed una piccolissima macchia gialla anche presso il vertice dell’angolo anteriore. Scutello lucido, poco punteggiato, con apice rotondeggiante, giallo, spesso contornato di nero, o tutto nero. Elitre glabre, lunghe poco più di due volte il pronoto, con punteggiatura sparsa tendente a disporsi superiormente in strie irregolari, piuttosto grossa, svanita sul declivio apicale. Callo omerale allungato, molto sporgente e ben delimitato verso l’interno. Epipleure nerastre (o gialle anteriormente) con la parte prossimale subomerale stretta ed allungata. Colore nero con fascia giallo rossiccia mediana che dal margine laterale si spinge verso la sutura, spesso strozzata o divisa in due. Una macchia trasversa rossiccia presso l’apice del- l’elitra. Oppure, nelle variazioni, elitre rossiccie con due fascie nere trasverse, comuni alle due elitre e unite nel mezzo ad una fascia suturale. La prima tocca il margine anteriore dell’elitra; l’altra, più larga, trovasi dietro alla metà. La prima fascia, che può essere anche divisa in due macchie, non raggiunge il margine laterale, mentre la seconda, che è concava anteriormente e convessa posteriormente, può raggiungere il margine laterale. In questo caso il disegno delle elitre ricorda la forma di un’ancora. Zampe nere con pubescenza bianchiccia. Tibie normali e diritte tanto nel 4 che nella 9. Tarsi anteriori del 4 pochissimo dilatati. Ultimo articolo di tutti 1 tarsi sporgente meno della metà dai lobi del terzo articolo. Anche, tro- canteri e tutta la parte inferiore del corpo neri. , CRYPTOCEPHALUS 43 Prosterno nero, rugoso, pubescente, depresso longitudinalmente nel mezzo, con margine posteriore sinuato a semicerchio ed un piccolo dente acuto, a «ciascun lato, rivolto verso il basso.- Ultimo urosterno visibile nel $, con una zona depressa larga e superfi- ciale; nella 9 con la fossetta quasi rotonda, a margini male delimitati e con fondo lucido. | Ultimo urotergo visibile finamente punteggiato, rugoso, finissimamente pubescente. | Aspetto generale: Forma piuttosto allungata ed a lati quasi paralleli. Per il disegno delle elitre ricorda, in qualche variazione, il C. sexpustulatus Vill. Il 4 di quest’ultimo però ha il pronoto pubescente presso gli angoli anteriori. Il falio poi e completamente diverso. 4 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,7. 2 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. Alcuni autori, fra i quali Weise e Reitter, considerano C. carinthiacus Suffr. e fasciatus H. Schäff. due specie distinte. I caratteri differenziali che Reitter dà per carinthiacus sono i seguenti: epipleure nere, angoli posteriori del pronoto con macchietta gialla, la fascia rossa presso la metà dell’elitra è divisa in due macchie e la punteggiatura delle elitre non è disposta in serie. | La patria di carinthiacus sarebbe Carinzia, Carniolia, Alpi orientali, mentre | per il fasciatus sarebbe Pirenei, Francia merid., Alpi occidentali. Ho trovato i caratteri suesposti, dati per carinthiacus anche in esemplari da me raccolti sulle Alpi Marittime. I falli di carinthiacus e fasciatus sono eguali. Ho visto anche esemplari della prov. di Belluno, della prov. di Parma e dell’Appen. Emiliano. Ritengo quindi trattarsi di un’unica specie, molto va- riabile, sparsa dai Pirenei alla catena delle Alpi, fino. alla Carinzia e Car- niolia, più comune ad occidente che ad oriente. Tabella delle variazioni: 1... «Pronoto con le macchle normal |). 00 a AGIATA — Pronoto e scutello completamente. neri, capo con macchiette gialle presso gli occhi .Aiguilles (Hautes Alpes) i i RETRO ab. atroscutellaris Pic. 2 La fascia anteriore delle elitre che tocca il margine posteriore del pronoto è nera e completa — La fascia anteriore delle elitre che tocca il margine posteriore del pronoto è più o meno incavata ed invasa dalla fascia rossastra successiva . . 4 3 Su ciascuna elitra, nera, una macchia allungata subomerale, una roton- deggiante un poco più avanti della metà ed una apicale. Madonna delle Finestre (Alpi Maritt.) i 4 i ; ; QE Pr À .- ab. Boldettii Porta. — Simile alla precedente ma manca la macchia subomerale; sono presenti soltanto una piccola macchia presso la metà dell’elitra più vicina alla su- tura che al margine laterale (originata dalla parziale obliterazione della fascia) e la macchia apicale. Questa forma è più comune nei 4 4. Monte Mondolé, Rifugio Balma (Alpi Maritt.) . . . .ab. balmae m. nov. — Simile alla precedente; elitre nere con soltanto la macchia apicale ros- siccia. Monte Mondolé (Alpi Maritt.) CNT . ab. mondolei m. nov. — ©Oblungo, allungato con i lati subparalleli, lucido, con le epipleure un poco rossastre anteriormente; su ciascuna elitra una fascia ristretta nel mezzo, colore testaceo; punteggiatura in parte irregolare, in parte sublineare; primi articoli delle antenne in parte testacei; pronoto alquanto convesso sub- arcuato ai lati, con largo orlo laterale. Punteggiatura del pronoto sparsa ed in parte allungata. Basses Alpes (Francia) . . . ab. 4 Mariei Pic. 44 | . M, BURLINI 4 La fascia anteriore delle elitre che tocca il margine posteriore del pronoto è completamente rossa, Callo omerale nero e una fascia nera comune alle due elitre, che qualche volta si congiunge anche con il callo omerale; segue una fascia rossastra su ciascuna elitra interrotta dalla fascia nera sutura- le, quindi una fascia nera curva verso avanti, comune alle due elitre e la parte apicale rossastra. La parte laterale dell’elitra è rossastra; il margine laterale e le epipleure sono rossastri nella meta anteriore, nerastri nella meta pps veo Ponte di Nava, leg. Naldi; tre es. nella mia coll. | | | ab. Naldii m. nov. — La fascia anteriore nera delle elitre è Ua ed invasa in parte dalla fascia rossa successiva . .*.. RISO ANIA; Sabsinantleeineisus Pio; + Manga: la. fascia. nera afibuione: ete vi sono soltanto una macchia omerale allungata ed una fascia, arcuata verso avanti, postmediana, oltre. all’orlo suturale e posteriore, neri. Tignes (Savoja).-... . ab. tignensis Pic. Su Artemisia fragrans e su Abies excelsa, secondo Marseul; su varie Coni- fere, secondo Müller (1. c. p. 330). Lo raccolsi numeroso sui prati di montagna. . Località degli esemplari esaminati: Carinzia; Carniolia; Nevea (Alpi Giulie); Fal- ‘cade (Belluno); Moncenisio (Alpi Cozie); Alta Val Tanaro, Viozene, M. Mondolè a Maritt.); M. Penna (Appenn. Lig.); M. Cimone e M. Molinatico (Appen. Tosco-Emil.). - Vaud (Svizzera); Jura, Isère, S. Martin Vesubie, Nizza, Digne, Sassonage, Salorgue me- tri 2.000 (Francia). 6. Cryptocephalus quadripunctatus (DOLL Da © C. es Ot. Ent, VI. 1808. p. 800, 2 5, 65.68. Suffe. Linn. Ent 1, de Redth Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Mars. Abeille, XIII, 1875, 88. Welse, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 146. - Seidl, Fauna Transs., 1891, ip. 739. Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 95, - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 264. - . Portevin, Hist. Nat. Col. France, DE 1934. p. 209, - Müller, Col. Ven, Giul. II, 1951, na ab. arvernicus Pic, Frhanse, XXI, 1905, p. 163; RAIMA (1919, 190, „Porta, dic. pe 26€ iON OC Le Va, de Cp, 345, ab, Martini Pic, doo. RAIN 1908 1.92, ARIK, 1913 pi 190. - Porta, le, «e Riv, Col. Talo NEL 1909. 9:97. | ab. Pelissieri Pic. 1.¢. XVI, 1900, p. 69; XXIX, 1913, -p: 1%. .- Porta, '1.e..p. 264. Fortevin. Le: 20. 345. ab. Ouillardi Pic, Lee, pi 09; AIR, 1918, p. 490: PortaiyTt; ep. 264.5: Porftevius l.c., p. 345, | ab. Stierlini, Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 147. - Pic, Echange, XXIX, 1913, 190. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 95. - Porta l.c., p. 264, - Portevin, l.c., p. 209. ab. suturalifer Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69; XXIX, 1913, p. 191. - Porta, l.c., 264, - Portevin, l.c., p. 345, ab. vesubiensis Pic, l.e. p. 69; l.c. p. 19. = Porta’ 1, ec, pi; 264. - Portevin, 1.c., p. 345. (1) Affini al C. quadripunctatus Ol. ed al C. carinthiacus Suffr. sono le due specie: lusitanicus Suffr. e floribundus Suffr, C. lusitanicus Suffr, (Mon. II, 98; Weise, 1882, 146). Allungato, nero, con i primi ‘articoli delle antenne color ferrugineo scuro, due lineette biancastre sulla fronte presso gli occhi. Margine laterale del pronoto e scutello biancastri. Pronoto grande, meno fortemente convesso. che nel quadripunctatus, densamente punteggiato; elitre rosse con punteggiatura fitta ed intervalli subrugosi, con tre macchie nere, una omerale e due dopo la metà, obliquamente disposte. Zampe allungate. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una impressione trasversa. Lungh, 5-6 mm. Spagna e Portogallo, Nella. ab. lividimanus Suffr. i tarsi anteriori sono testacei, il pronoto nero con margini anteriore e Me ed una macchia di fronte allo scutello, divisa in due, di colore biancastro. C. floribundus Suffr. (Stett. Zeit. 1866, 207; Weise 1382, 146). Nero con due mac- chiette sulla fronte presso il margine superiors degli occhi; ‘angoli posteriori del pro- noto e scutello bianchi. Sul pronoto una fascia anteriore, dilatata nel mezzo, una fascia laterale, contenente una macchietta nera, ed una macchia subcordata di fronte allo scutello, di colore rosso, Elitre nere con fascia trasversa abbreviata internamente e dilatata esternamente e con l’apice di colore rosso. Lungh, 5,3 mm. Pirenei. CRYPTOCEPHALUS 45 ab. bisinuatus Pic, Echange, XXIX, 1913, p. 191. - Porta, l.c., p. 264. ab, bisbiobliteratus Pic, 1.c., p. 191. - Porta, l.c., p. 264. ab. medioconjunctus Pic, 1.c., p. 191. - Porta, l.c., p. 264. Capo con fronte lucida, pianeggiante, poco depressa nel mezzo, con pube- scenza corta, finissima e sparsa e con due piccoli tubercoli lucidi, presso le inserzioni delle antenne; punteggiatura fina piuttosto rada. Colore nero; una macchietta semilunare elevata. lucida, un poco più larga in basso, gialla, presso il margine interno superiore dell’occhio. Occhi raggiungenti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Labbro e palpi bruni; mandibole più chiare. Antenne filiformi, di media lunghezza, nere, con l’apice del primo articolo ed i due seguenti rossicci nel 4 ; più scuri nella 2. Il terzo articolo lungo due volte il secondo. Nel ¢ le antenne sono poco più lunghe. | Pronoto glabro, abbastanza convesso, poco ristretto anteriormente, lucido. Orlo laterale spianato piuttosto stretto, più largo presso gli angoli posteriori; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili ‘contemporaneamente solo nella metà posteriore. Punteggiatura piuttosto fina e composta di punti alquanto allungati longitudinalmente. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Colore nero con stretto orlo elevato, lucido, giallo, sul terzo posteriore del margine laterale. Scutello trapezoidale, lucido, poco più lungo che largo, con apice larga- mente arrotondato e con qualche puntino poco visibile. Colore giallo, con stretta fascia nera sui margini laterali e posteriore. Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe due volte il pronoto, con punteg- giatura confusa, piuttosto grossa, ma rada, più fina nella parte anteriore e presso l’apice. Callo omerale sporgente, allungato e bene delimitato verso l’in- terno, da una fossetta. Parte prossimale subomerale delle epipleure stretta ed allungata. Colore rosso giallastro, con stretta fascia lungo il margine anteriore, la sutura, il margine. posteriore e la metà posteriore delle epipleure, neri. Inoltre su ciascuna elitra si notano quattro macchie nere; la prima, allungata, sul callo omerale; la seconda, rotondeggiante, ad eguale distanza dal callo omerale e dalla sutura, ma posta un poco più lontana dal margine anteriore; la terza dietro alla metà, presso il margine laterale; la quarta, di solito un poco più grande, fra la terza e la sutura, ma posta un poco più indietro. Nelle va- riazioni spesso queste macchie si uniscono fra loro. Zampe nere, con pubescenza bianchiccia. Tibie del 4 un poco più larghe ed alquanto chiare. Ultimo articolo dei tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tarsi anteriori del 4 alquanto più larghi. Parte inferiore del corpo nera finamente punteggiata e pubescente. Prosterno nero, rugoso, con margini laterali e posteriore ingrossati; que- st’ultimo con due acute spine ai lati. Ultimo urosterno visibile nel ¢ con una leggerissima depressione tra- sversa; nella 9 con una fossetta rotondeggiante, i cui lati sono a dolce declivio. Ultimo urotergo visibile nero, alquanto rugoso, con pubescenza gialliccia. Aspetto generale: ricorda il carinthiacus ed il sexpustulatus. La f. tipica differisce dal primo per le macchie sulle elitre invece di fascie; dal secondo differisce per il pronoto glabro nei due sessi (mentre nel 3 di sexpustulatus è pubescente presso gli angoli anteriori) e per la disposizione delle macchie 46 M. BURLINI sulle elitre. Per quanto riguarda il fallo, esso è molto simile a quello di ca- rinthiacus. & lungh. mm. 4; largh. 2,5. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 3. Variazioni (da Pic. Echange 29, n. 348, 1913, p. 190): a Elitre testacee, ornate di macchie nere, variabili di numero, almeno in parte separate. b Macchie postmediane unite diversamente fra loro. c Due macchie posteriori unite fra loro su ciascuna elitra. Francia. ab. Quittardi Pic. ©’ Macchia posteriore interna unita con la corrispondente dell’altra elitra, sulla sutura. d Oltre alla macchia puburale comune, tre macchie su ciascuna elitra. Alpi Maritt. At a } . 1 ab. mediojunctus Pic. d’ Oltre alla macchia suturale comune, due sole macchie su ciascuna elitra. AID: TORTE. ee ie Merlini Pie, b’ Una o più macchie su ciascuna elitra, tutte separate. | e Quattro macchie su ciascuna elitra, poste due a due quadripunctatus f. tipica e’ Da una a tre macchie su ciascuna elitra. f Una sola macchia; la omerale. Pirenei en an Stteriont Fic, f Due o tre macchie su ciascuna elitra. | g Sono presenti le due macchie anteriori. Alpi Maritt. ab. bisbiobliteratus Pic. g’ Sono presenti tre macchie, una delle quali è la omerale. Francia. ab. arvernicus Pic. a’ Elitre testacee ornate ciascuna di una o due fascie trasverse. h Solo la fascia nera posteriore è completa. k Su ciascuna elitra, due macchie anteriori isolate. Alpi Maritt. ab. Pellissieri Pic. k’ Elitre con una macchia anteriore comune sulla sutura, fiancheggiata dalla macchia omerale; una fascia posteriore. Alpi Maritt. ab. suturalifer Pic. h’ Due fascie nere, una anteriore ed una posteriore, su ciascuna elitra. 1 Fascia posteriore meno estesa, non raggiungente i margini laterali. Italia O i a aD. at nr ae Po, l’ Fascia posteriore più estesa, raggiungente i margini laterali. Alpi Maritt. 2 ab. vesubiensis Pic. Vive sulla Lavandula secondo Marseul. Località degli esemplari esaminati: Alpi Marittime; Colle di Tenda; Nava; Carcas- sonne, Cannes, Salvages, Les Serres, Isere, Canigou, $. Gaudens, Bagneres de Bigorre. Nel Museo dell’Università di Firenze c’è un esemplare con l’indicazione di località: Si- cilia; tale località è da ritenersi errata. Ho avuto in comunicazione dal Dr. Cobos di Almeria (Spagna) un esemplare 4 raccolto a Moninèvre (coll. Basse) che ha i punti del pronoto allungati e gli intervalli rugosi. 7. Cryptocephalus coryli L., tav. I, fig. 7. C. coryli L. Syst. Nat. ed. X, 1758, ©, - Panz. Fauna Germ. 68, 1799, p. 6. - Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 356; ‘Man. 1839, p. 304. - Küst. Käf, Eur. III, 1844, p. 85. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, "pi 100. - Solsky, Horae Ross. VIII, 1871, p. 247. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 457. - Seidl. Fauna Balt. ‘1875, p. 474. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 58. - Weise, Ins, Deutschl. VI, 1882, p. 147; D.E.Z. 1889, t. 3, f. 38. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 127 e 229. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 760; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 682. - Pic, Riv. Col. Ital, I, 1903, CRYPTOCEPHALUS aT p. 130. - Everts, Col, Neerl. II, 1903, p. 415. - Jacobs., Käf. Russl. t. 56, f. 18 .@ e 19 ©. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 93, t. 142, f. 21. - Porta’ Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 267. - Portevin, Hast. Nat. Col. France, III, 1934, p. 206, - Micca Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 310, "330, = ¢ .vitis F. Syst. Ent. 1775, p. 108 - Panz. Fauna Germ. 68, 1799, Pp Oi om Be Syst. Fl, I, 1801, p. 422. - Reitter, lc; p. 93. ab. Benoiti Pic, Echange AVL 1900, p. 69; XXIII, 1907, p. 145; LXIX, 1953, p. 1; Riv. Col, Ital. 1903, p. 131. - ‘Reitter, L.e. m9. Porte ila; pi 207%. Portevin. 1) ce, p. 206, - Müller, l.c. p. 310. | | | ab. temesiensis Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 101. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 59. - Reitter, 1, c., p. 92. - Porta, 1. c., p. 267. - Portevin, l.c., p. 206. - Müller, l.c., p. 310, ab. semiconnexus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69; XXIII, 1907, p. 145, LXIX, 1953, ». 2; Riv. Col. Ital. 1908, p. 131, - Reitter, 1.6,.p, 92 = Porta le, pi 267: + Portevin, l.c., p. 206. - Müller, 1. c., p. 310. ab. dorsosignatus Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 93. - Porta, l.c., p. 267. | ab. 4 Franzi Burlini, Mem. Museo Civ. Stor. Nat. Verona, I, 1948, p. 228. - Pic. Echange, LXIX, 1953, p. 1. ab. brevecinctus Pic, Echange, LXIX, 1953, p. 1. ab. Weiseianus Pic, 1.c., p. 2, nota. ab. Curtii Mader, Entomol. Anzeiger, VII, 1927, p. 196: Capo con fina pubescenza gialliccia; fronte con solco longitudinale me- diano, densamente punteggiata e rugosa fra i punti. Due piccoli tubercoli, poco elevati, presso la inserzione delle antenne. Gli occhi non raggiungono inferiormente i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero; una macchietta gialla, allungata, presso il margine interno superiore degli occhi. Antenne allungate, filiformi, alquanto più lunghe nel 4 ; secondo articolo corto, rotondeggiante ; terzo lungo un poco meno del doppio del secondo; nere, con il primo articolo gialliccio sull’apice ed i tre seguenti ARIETE TOTTI giallicci. Pronoto glabro, abbastanza convesso, lucido, più largo che lungo, ristretto in avanti, con i margini laterali piuttosto curvi. Orlo laterale spianato largo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente nel ¢ su tutta la loro lunghezza; nella © solo in parte. Punteggiatura fina e piuttosto rada, più fitta sui lati. Angoli anteriori e posteriori ottusi. Colore nero nel 4 (1); rossiccio, spesso con i margini laterali in parte neri nella 9. i Scutello lucido, convesso a lati quasi paralleli, nero nel ¢ ; nero oppure giallo con i margini neri nella 9. Elitre glabre, con i lati paralleli, lunghe due volte e mezza il pronoto, con callo omerale ben sporgente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale di media larghezza; parte prossimale subomerale delle epipleure allun- gata e piuttosto stretta. Punteggiatura confusa. piuttosto fina, disposta qua e là in strie irregolari; intervalli fra i punti alquanto rugosi, specialmente nel 8. Colore rosso più o meno gialliccio, con una strettissima fascia nera a lati paralleli lungo il margine anteriore e lungo la sutura, la quale fascia non raggiunge l’apice dell’elitra. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, nere, con breve pubescenza bianchiccia. Ultimo articolo tarsale sporgente solo per un quarto della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tarsi anteriori e medi nel 4 abbastanza dilatati. (1) Weise a pag: 148, dice: « An den schwarzen Halsschild des 4 ist die feine Leiste der Vorderrandes rotbraun ». Non ho mai riscontrato questo carattere negli esemplari esaminati. Del resto, nè Reitter nè Suffrian ne fanno cenno. 48 | | M. BURLINI Prosterno nero, rugoso, con traccia di carena longitudinale, con margine | posteriore sinuoso nel mezzo e margine anteriore non sporgente in avanti nè in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 munito di una depressione rotondeggiante, poco profonda, a fondo punteggiato; nella 9 con una fossetta ovigera pro- fonda, rotondeggiante, a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero, rugoso, pubescente. Aspetto generale: per la statura, le elitre senza macchie (nella f. tipica) il pronoto nero nel é e rosso, come le elitre, nella 9, questa specie è facil- mente riconoscibile. 3 lungh. mm. 5.5; largh. mm. 3. ® lungh. mm. 6,5; largh. mm. 4. Variazioni: 1) Una macchia omerale nera. Sicilia Se. (mar. a Weise) ‘ab: Benoiti: Pie. 2) Inoltre una seconda macchia più grossa, di solito trasversa, dietro la metà (var. b Weise) ab. temesiensis Suffr. (1) 3) Inoltre una terza macchia fra la macchia omerale e la sutura: pronoto più o meno macchiato di nero . RI (var. c Weise) ab. Weiseianus Pic (1) 4) Le due macchie anteriori sopracitate si congiungono fra loro; formando una fascia ci. IRE ; (var. d Weise) ab. 2 semiconnexus Pic. 5) Sull’elitra vi è solo una macchia nera dietro alla metà. ab. dorsosignatus Reitter. 6) Una macchietta rossa sugli angoli posteriori del pronoto. Austria inf. Hundsheimer Kogel. Leg, Franz; „cn. on. cab, 2 Franz Burlini. 7) Pronoto nero con stretta fascia rossa lungo i margini anteriore e laterali. Francia cu TO Dre eed : i . ab. brevecinctus PIE, 8) Pronoto nero con fascia giallo rossiccia lungo il margine anteriore e lungo i margini laterali, presso gli angoli posteriori; una grande macchia roton- deggiante, alquanto ristretta in avanti, di colore rosso, di fronte allo scu- tello e, presso i margini laterali, una piccola macchia rossa la quale € situata un poco dietro la metà della lunghezza. Dintorni di Vienna. ab.) 4 Curtii Mader. Su Corylus, Salix, Betula (sec. Marseul); anche su ran, Ostrya, Fraxinus ornus (sec. G. Müller); sulla Vite, sec. G. Fiori. Locaiita degli esemplari esaminati: Istria; Trieste; Tarcento (Friuli); Maserada (Treviso); Cortina d’Ampezzo (Cadore); Passo S. Ubaldo (Prealpi Venete); Bassano (Vicenza); Dint. di Verona; S. Vigilio sul Garda; Edolo (Valle Camonica); Mercallo, Arnaga, Varese (Lomb.); Mirafiori (Torino); M. Antola (Appenn. Ligure); N.S. della Vittoria (Genova); Parma; Reggio Emilia. Slesia: Stiria; Graz (Austria); Jura, Côte d’Or, Gavarnie (Francia). Indicato anche della Russia, Ungheria, Inghilterra e Spagna. Nell’Italia pare limitato alla parte settentrionale e centrale. 8. Cryptocephalus cordiger L., tav. I, fig. 8 e fig. VIII nel testo. C. cordiger. L. Syst. Nat. ed. X, 1758, p. 375. - Schneid. Neuest, Magaz. II, 1792, p. 209. - Panz. Fauna Germ, XIII, 1794, p. 6, - Gylih. Ins. Suec. III, 1813, p. 593. - Küst. Kaf. Eur. III, 1844, p. 84. - Suffr, Linn. Ent. II, 1847, p. 71; VIII, 1853, p. 98. Solsky, Horae Ross. VIII, 1871, p. 250, - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, TI: 1874, p. 158. - Seidl, Fauna Balt, 1875, p. 475. - Mars. Abeille, 1875, p. 65. - Weise, Ins. Deutschl. (1) Le aberrazioni 2 e 3 sono state riscontrate nelle sole © ©, ed in esse anche il pronoto presenta margini più o meno neri, CRYPTOCEPHALUS 49 VI, 1882, 148; D.EZ, 1889,:£.: 3, f.:39. - Bedel, Faune Col. Bassin: Seine: V, 1891, p. 126 e "230. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 682; Fauna Transs. 1891, p. 760. Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 414. - Jacobs, Käf. Russ]. t. 56, f. 20, - Reitter, Fui Germ. IV, 19427 pi 94, t. 342, 722. = Kubrnit, 1913 9: 827, Porta, Fauna Col Ital, IV, 1934, p. 267. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 208. - Müller, Col. sof Wen, Giul.11,:1951 :pp.1810: 991, ab, vlascana Pic, Echange, XXVI, 1910, p. 66. ab. tihanyensis Szekessy, Arb, und Forsch. Inst. 15, 1943, p. 346, ab. Magistrettii Burlini, Mem. Museo Civ. St. Nat. Verona, I, 1948, p. 229, ab. nigripes G. Müller, Atti Museo Civ. St. Nat. Trieste, XVII, 1948, p. 25. ab. talaris Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus, Nat. Hung. (Ser. nova), III, 1952, p. 123. Capo con fina pubescenza gialliccia; fronte concava nel mezzo, sparsa- mente e finamente punteggiata, lucida. Due piccoli tubercoli rotondeggiantı sopra il elipeo. Occhi sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero con clipeo giallo; labbro bruno, mandibole rossiccie, palpi neri. Antenne filiformi, col terzo articolo nel 4 , lungo circa due volte il secondo; nere, alquanto più lunghe nel 3, con i primi cinque articoli. giallo rossicci. | Pronoto glabro, fortemente convesso, corto, molto ristretto in avanti e più largo che lungo. Orlo laterale spianato poco largo; i due margini laterali molto curvi e, osservati dall’alto, visibili contemporaneamente solo nella metà posteriore. Punteggiatura sparsa, fina, composta di punti leggermente allungati. Angoli anteriori e posteriori ottusi. Colore nero; una fascia laterale, irre- golare, gialla, la quale racchiude una macchietta nera rotondeggante. Spesso e particolarmente nella 9, la fascia gialla è interrotta internamente in cor- rispondenza della macchia nera, in modo che quest’ultima si unisce con il nero della zona centrale del pronoto stesso. Sul pronoto esistono inoltre una terza fascia gialla longitudinale, che si stacca dalla metà del margine anteriore e si spinge indietro fino oltre il centro, restringendosi ed una macchia gialla trasversa, biforcata verso avanti, situata di fronte allo scutello (fig. VII). Scutello nero, pianeggiante a forma di triangolo allungato. Elitre sta bré larghe, con lati paralleli, lunghe circa tre volte il pronoto, con callo omerale grande, abbastanza sporgente, ma male delimitato verso l’interno. Margine laterale piuttosto largo. Parte prossimale subomerale delle epipleure abbastanza larga ed allungata, con punti sparsi e con il margine inferiore piuttosto convesso. Punteggiatura confusa, di media grossezza. Colore rosso; una stretta fascia nera a lati paralleli lungo il margine anteriore e lungo la sutura e due grosse macchie nere su ciascuna elitra; una, rotondeggiante. dietro il callo omerale e l’altra, più grande, un poco trasversa, dietro alla meta e più vicina al margine laterale che alla sutura. Zampe: femori neri, con macchia apicale giallo chiara (la quale manca spesso sugli anteriori); tibie rosse. annerite presso la giuntura con il femore; tarsi rossi con gli ultimi due articoli neri. Ultimo articolo tarsale corto e sor- passante solo di un quarto della sua lunghezza i lobi del terzo articolo. Tarsi anteriori nel & con il primo articolo dilatato; nei tarsi intermedi alquanto dilatato. Le anche sono nere; le anteriori e le medie con macchia giallo chiara. Trocanteri nero bruni. Prosterno nero, con il margine posteriore alquanto sinuato ed il margine anteriore non sporgente. Mesosterno, metasterno ed urosterni neri, con fina pubescenza bianchiccia. Nel 4 gli urosterni penultimo e terzultimo visibili, sono strettissimi nel mezzo. 50 M, BURLINI Ultimo urosterno visibile nel 4 molto largo, con una depressione longitu- dinale nel mezzo. Presso il limite posteriore di questa depressione vi è una piccola ed acuta carena (o dente) disposta longitudinalmente. Nella 9 la fos- setta ovigera è profonda, rotondeggiante, ed a fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile con pubescenza bianchiccia, finamente punteg- giato, nero, con una fascia giallo chiara, a contorni irregolari, più o meno larga, presso il margine posteriore. | Aspetto generale: per la forma tozza rassomiglia alla specie vicina octo- punctatus Scop., ma si distingue facilmente per la macchia biloba del pronoto, di fronte allo seutello e per le due macchie su ciascuna elitra. 8 lungh. mm. 5,5; largh. mm. 4. 2 lungh. mm. 6,5; largh. mm. 5. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra una terza macchia nera posta fra la prima e la sutura. var. a Weise. 2) Il primo articolo delle antenne e le tibie posteriori in parte o del tutto neri oo. D Aa CE M de Aer . +. var. b Weise. 3) E’ presente sull’elitra la sola macchia omerale. M. Barro (Lomb.) DR ab. Magistrettii Burlini. 4) Zampe nere, soltanto i tarsi sono un poco rossicci nella parte prossimale. | Monte Mosor (Dalmazia) PO AS e e ap ori nas Go Muller. 5) Come ia forma tipica con tibie ed i primi due articoli dei tarsi rosso gial- licci, ma con due macchie nere su ciascuna elitra; una omerale e l’altra più interna alla stessa distanza dal pronoto. Ungheria . . ab. talaris Csiki. . Non conosco la ab. vlascana Pic, della Romania, nè la ab. tihanyensis Székessy, dell’Ungheria. Su Corylus, Quercus, Spiraea (Marseul); su Rosa spinosissima (Pic, Ech. 1908, p. 79). Su Quercus e Corylus (Müller). Località degli esemplari esaminati: M. Matajur, Gorizia, Longera, Nabresina (Ven. Giulia); S. Vigilio sul Garda (Verona); Bergamo, M. Barro (Lomb.); Pino Torinese, Cameri (Piem.); Porto Maurizio (Lig.); Parma; Gran Sasso (Abruzzi). Moravia; Boemia; Vienna; Graz; Jura. Indicato anche della Finlandia, Ungheria, Russia meridion., Baviera, Svizzera. 9. Cryptocephalus octopunctatus Scop., tav. II, fig. 9 e fig. XII A nel testo. C. octopunctatus Scop. Ent. Carn. 1763, p. 67, f. 209, - Har. Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 171. - Seidl Fauna Balt. 1875, p. 475. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p, 149; D.E.Z. 1889, t. 3, f. 40. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 126. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 760; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 682. - Everts, Col. Neerl, II. 1903, p. 415. - Jacobs. Käf Russl. t. 56, f. 21. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, | p. 93, t. 142, f. 23. - Kuhnt, 1913, p. 827. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 268. - Portevin, Hist. Nat, Col. France, III, 1934, p. 208. - Mülier, Col. Ven. Giul, II, 1951, pp. 311 e 331. = variabilis Schneid. Neuest. Mag. I, 1, 1791, p. 95, nota; 2, 1792, p. 207, - Panz, Fauna Germ. 13, 1794, p. 7. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 80, - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 458. - Mars, Abeille XIII, 1875, p. 69. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891;.n. 230. - Beitter, Le. .p, 99. ab. diversenotatus Pic, Echange, XXIII, 1907, p. 154. ab. latedeletus Pic. 1.c., XIX, 1903, p. 140. ab. Viturati Pic. l..c., XIX, 1903, p. 140. ab. colmariensis Pic, l.c., XXXIV, 1918, p. 23. ab. subhumerals Pic, l.c., p. 23. ab. multiinterruptus Pic, 1. c., p. 23. ab. sanguinarius Pic, l.c., p. 24. CRYPTOCEPHALUS 51 ab. cordigeroides Pic, l.c., p. 24. ab. Mauritii Pic, Bull. Soc. Ent. Fr. 1927, p. 7. ab. ii Pic, Echange, LV, 1939, p. 30 (nec octoguttatus L. ab. subinterruptus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69). ab. praetermissus Karla! Mem. Museo Civ. St, Nat. Verona, I, 1948, p. 228. ab. reductus Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus, Nation. Hung. (Ser. nova) III, 1952, p. 122. ab. anticejunctus Csiki, 1. c., p. 122. ab. bijunctus Csiki, l.c., p. 122. ab. internotatus Csiki, i. ED. 122 ab. gorgenyensis Cata, Math. Term. Ert. 61, 1942, D: 019, ab. serpunctatus Trella, Polsk. Pismo Ent. 9, p. 192. (Zool. Rec. 1930). ab. quadripunctatus Trella, l.c., p. 192. ab. bipunctatus Trella, 1. c., p. 192. ab. impunctatus Trella, l.c., p. 192. ab. postjunctus Trella, l.c., p. 192. subsp. apotmetus Jacobs. Horae Ross. XXXV, 1900, p. 77. Capo sparsamente finamente punteggiato e pubescente con una leggeris- sima depressione longitudinale sulla fronte. Colore nero; clipeo con macchia giallo zolfo e due macchiette dello stesso colore sotto la inserzione delle antenne. Labbro bruno; palpi neri; mandibole rosso brune, con apice nero. Occhi sor- passanti per circa un terzo della loro lunghezza al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne filiformi, più grosse e lunghe nel 3, con l’apice del primo articolo ed i tre seguenti giallo rossicci; gli altri neri. Pronoto glabro, corto, abbastanza. convesso, molto ristretto nella parte anteriore, specialmente nel 4, con i lati ben curvi. Orlo laterale spianato, largo; i due margini laterali, osservati dall’alto sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori e posteriori ottusi; gli anteriori con il vertice prolungato in punta. Punteggiatura abbastanza rada e fina; fondo luci- do; punti profondi. Colore nero; una larga fascia, più larga nel mezzo, colore giallo zolfo lungo il margine laterale, che resta nero; uno stretto orlo giallo rossiccio sul margine anteriore; una stretta fascia che parte dalla metà del margine anteriore e si spinge quasi fino al margine posteriore, allargandosi in una macchia più o meno quadrangolare, la quale contiene nel mezzo una linea longitudinale nera (fig. XII A). Questa macchia è generalmente più grande e più trasversa nella 9. La fascia longitudinale può essere anche accorciata, come nel C. sexpunctatus. Scutello triangolare. piuttosto lungo, scarsamente e superficialmente pun- teggiato, a fondo lucido; nero o con macchia gialla. | Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe due volte e mezza il pronoto, con punteggiatura confusa abbastanza densa, poco più grossa di quella del pronoto, più debole sulla parte anteriore e sul declivio apicale. Intervalli fra i punti a fondo lucido; callo omerale largo e sporgente, male delimitato verso l’interno. Parte prossimale subomerale delle epipleure corta ed abbastanza larga, concava a grondaia, nera o almeno con il margine inferiore nero. Colore rosso mattone; una strettissima fascia a lati paralleli lungo il margine anteriore; margine suturale, apicale, laterale (in parte) ed epipleure del tutto o per la maggior parte, neri. Su ciascuna elitra quattro macchie nere: la prima, rotondeggiante, dietro al callo omerale; la seconda fra il callo omerale e la sutura, ad eguale distanza dal margine anteriore; la terza e la quarta dietro la metà, tutte e due alla stessa distanza dal margine anteriore. Generalmente le due macchie presso la sutura sono alquanto più piccole di quelle presso il margine laterale. 52 | M, BURLINI Zampe nere con pubescenza bianchiccia; una macchia ovale bianco gial- liecia presso l’apice di tutti i femori. Tibie anteriori giallo rossiccie nella parte interna. Ultimo articolo dei tarsi sporgente per metà della sua lunghezza dai lebi del terzo articolo. Tarsi anteriori del 4 poco dilatati. Sulle anche ante- riori si nota una piccola macchia rossiccia. Prosterno nero, alquanto rugoso a fondo lucido, con margine posteriore rettilineo ed angoli smussati. Margine anteriore non sporgente in avanti nè in basso. Parte inferiore del corpo nera, finamente punteggiata, a fondo lucido, pubescente. Urosterni terzo e quarto, visibili solo sui lati; il secondo nel mezzo è strettissimo; l’ultimo è largo, munito di ampia fossetta trasversa, mol- to profonda, che occupa lo spazio dal secondo urosterno fino al margine posteriore dell’ultimo stesso. Questa grande e profonda depressione, il cui fondo è lucido è divisa in due parti ineguali per mezzo di una sottile carena trasversa che porta due piccoli tubercoli; inoltre sull’orlo anteriore della depressione vi è a ciascun lato un lungo dente rivolto verso dietro. Questi due denti sono triangolari, appiattiti e curvi verso il fondo della fossetta. Nella © gli urosterni sono normali; l’ultimo visibile con la fossetta ovigera rotondeggiante, profonda, a fondo rugoso. . Ultimo urotergo visibile nel 4 semplice, nero, a superficie alquanto ineguale e punteggiata, pubescente, con l’apice qualche volta sfumato di giallo rossiccio. Nella 2 il margine posteriore è lamellare ed angoloso ai lati; dentro di questo margine vi sono tre fossette: una mediana trasversa e due una a ciascun lato della prima, più piccole, ma più profonde. Vi è inoltre una larga depressione longitudinale che si unisce alla fossetta cen- trale. Punteggiatura nella © più grossa e abbastanza fitta. Colore nero, qualche volta macchiato di giallo all’apice. Aspetto generale: forma piuttosto tozza, simile al cordiger. Per il colore e le macchie ricorda anche il sexpunctatus. E’ però di solito più grande, ha ‘punteggiatura più fina, le macchie delle elitre sono più piccole, la macchia omerale è situata dietro il callo omerale. Il disegno del pronoto è pure differente. 4 lungh. mm. 5,9; largh. mm. 3,5. ° lungh. mm. 6; largh. mm. 4. Tabella delle variazioni: 1 Sulle due elitre vi sono 8 macchie i Sulle due elitre. vi Sono meno. di 8: macchie... 00 e ea 3 — Sulle due elitre vi sono 10 macchie à 2 Sulle due elitre 4 macchie anteriori e 4 postmediane. octopunctatus Scop. f. tip. — Sulle due elitre 4 macchie anteriori e 4 postmediane; le due anteriori in- terne sono congiunte fra loro sulla sutura e così pure le due posteriori interne Droaziar tti. SO e Re ARR NS "DIIURCHUS" (CST. 3 puede elle: vr Sond DAME, a e ea ere D Bulle due ellire vi song d maechiée eu as eB ile die Altre iena Vivapehia neu 4 4 macchie anteriori e 6 postmediante . on... ab. subinterruptus Pic. CRYPTOCEPHALUS 53 — \6 macchié anteriori e-4 postmediane 57 à. "ab. multiinterruptus Pic. 5 2 macchie anteriori e 4 postmediane. Francia . . ab. subhumeralis Pic. — 4 macchie anteriori e 2 postmediane trasverse. Colmar (Francia) ab. colmariensis Pic. — Simile alla ab. colmariensis, ma la macchia anteriore interna di un’elitra è congiunta sulla sutura con la corrispondente dell’altra elitra. Croazia. ab. anticejunctus Csiki 6 2 macchie omerali e 2 postmediane. Scutello con macchia chiara. S. Mau- mice: Ala -Franeosi ii aan ade Manti: Pic. — 2 macchie omerali e 2 postmediane. Scutello senza macchia chiara. Les Guerreaux (Francia) : À i ì ; ; À i 3 ab. cordigeroides Pic. — 2 macchie anteriori interne e 2 posteriori interne, mancano le 2 omerali e le due posteriori esterne. Slovakia. . : 2 ; . ab. internotatus Csiki. —. 2 omerali e due postmediane come nella ab. Mauritii; inoltre la fascia longitudinale gialla del pronoto si arresta dopo la metà; una piccola mac- chia gialla di fronte allo scutello. Merano (Alto Adige). ab. praetermissus Burlini. — 4 macchie postmediane solamente. Francia. goal VALOR OEE PIC, 7 Soltanto le due macchie omerali; pigidio nero. Germania. ab. sanguinarius Pic. — 2 macchie variabili, di solito piuttosto grandi, postmediane. Les Guerreaux (Francia) BE BR BEREIT ei BRENNT Ris diversenatatus Pio. — 2 macchie postmediane (si identifica con la precedente). Slovakia. ab. reductus Csiki. Corpo più stretto, pronoto più lucido, con punteggiatura più fina; la fascia chiara mediana è sempre accorciata e manca completamente sulla metà posteriore del pronoto. Elitre più lunghe e più depresse superior- mente. Ultimo urotergo visibile per lo più tutto nero. Su ciascuna elitra vi sono quattro macchie nere (2 e 2) oppure tre (2 e 1) mancando in questo caso la macchia posteriore interna. Più raramente presenta la macchia omerale ed una fascia anteriore formata dall’unione delle due macchie interne delle due elitre ed una fascia posteriore formata dall’unione delle macchie 3 e 4 di ciascuna elitra unite sulla sutura alle corrispondenti del- l’altra elitra (ab. bicrux Jacobs.). Prov. Jenisseisk e Tomsk (Siberia occ.) . subsp. apotmetus Jacobs. Non conosco le abb.: görgenyensis Csiki, della Romania; sexpunctatus, quadripunctatus, bipunctatus, impunctatus, postjunctus Trella, della Po- lonia. I nomi delle abb. sexpunctatus, quadripunctatus, bipunctatus andreb- bero mutati, perchè preoccupati da altrettante specie di Cryptocephalus. Su Salix, Corylus, Quercus, Betula (Marseul); Salix viminalis (Suffrian); Salix caprea e Crataegus (G. Müller). Località degli esemplari esaminati: Budua (Dalmazia); Cortina d'Ampezzo, Alleghe (Belluno); Castel Firmiano, Campo Tures, Merano, Bressanone, Valle Gardena, (Alto Adige); Altipiano del Lavarone (Trento); Alpi Orobie; M.te Barro, Isolaccia (Lombar.); Alagna (Piem.); Alpi Maritt.; Pescasseroli (Abruzzi). Russia; Polonia; Slesia; Bôh- merwald; Thüringerwald (Germ.); Carinzia, Stiria (Austria), Savoia, Jura, Côte d’Or Lyon, Var, Gavarnie, Calvados, S. Gaudens, Sissonne (Francia). Indicato anche di Svezia, Finlandia, Ungheria, Svizzera, Belgio. In Italia è sparso su tutta la catena delle Alpi, ma dovunque piuttosto raro. 54 | M. BURLINI 10. Cryptocephalus sexpunctatus L., tav. II, fig. 10 e figg. XIII, XIV nel testo. C. sexpunctatus L, Syst. Nat. ed. X, 1758, p. 375. - Panz, Fauna Germ. 68, 1799, p. 7. - Suffr. Linn. Ent II, 1847, p. 83. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 458. - Mars. Abeille, XII, 1875, p. 71. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1532, p. 1915 DEZ 1889, t. 3, f. 41. - Jac. Proc. Zool. Soc. Lond. 1885, p. 203. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, Vy 1801; Di 126 e 231, - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 683; Fauna Transs. 1891, p.\ 761,-«Everts,..Got. Neer], IL, 1903, p...414. Jacobs, Raf. Russl,. t. 56, 1:29 - Reitier, Fauna Germ, IV, 1912, p;:99,t. 149, 2.24. - Kohnt 1918 p. 827. - Porta Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 268. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 207. f. 366. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 311, 332. ab. pictus Suffr, Linn, Ent. II, 1847, p. 87. - Porta, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 268. - Müller, l.c., p. 332. ab. separandus Suffr., l.c., p. 87. ab. simplarius Heyd. D. Ent. Zeit. XXVIII, 1884, p. 284. ab. Gyllenhali Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, ip. 152. - Reitter, l.c., p. 93. - Portevin, etn pe 207 = Müller, Le. p 311, | ab. thoracicus Weise, l.c., p. 151. - Reitter, l.c., p. 93. - Porta, l.c., p. 268. - Portevin, l. c., p..207. - Müller l.c., p. 332. ab. pedemontanus Pic, Echange, LV, 1939, p. 30. - Porta, l.c., p. 268. ab. Fortinsi Pic, 1.c., p. 90 e XXXV, 1919, pi 2. ab. subnigrofasciatus Pic, Echange, XXXIV, 1918, p. 23. ab. trijunctus Trella, Polsk, Pismo Ent. 9, p. 192 (Zool. Rec. 1930). Capo sparsamente e finamente punteggiato, pubescente, con una leg- gerissima depressione sulla fronte. Colore nero. con una macchia sul clipeo e due piccole macchie colore giallo zolfo sotto le inserzioni delle antenne. Labbro bruno, palpi neri, mandibole rossiccie con apice scuro. Occhi sor- passanti al di sotto per circa un terzo della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne filiformi, più lunghe e grosse nel 4, nere, con l’apice, la parte inferiore del primo articolo ed i tre seguenti, giallo rossicci; più chiari nella 9. Secondo articolo rotondeggiante; terzo lungo circa due volte il secondo. | Pronoto corto, glabro, meno convesso che nella specie precedente, molto ristretto. anteriormente, con l’orlo laterale spianato molto largo, più largo che nella specie precedente, particolarmente nella 9. Angoli anteriori quasi retti, spesso terminanti con un dentino apicale; angoli posteriori ottusi. | due mar- gini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contempora- neamente. Punteggiatura piuttosto rada e fina nel ¢ ; più fitta e grossa nella 2. Colore nero; una larga fascia gialla lungo il margine laterale, che è nero. Questa fascia racchiude spesso nel 4 un punto nero. Un orlo giallo sul mar- gine anteriore, più largo nel mezzo, di dove si stacca una fascia longitudinale che arriva nel ¢ alla metà lunghezza del pronoto (fig. XIII). Nella © questa fascia si divide all’apice in due rami laterali obliqui verso avanti, riprodu- cendo così un disegno che rassomiglia, grosso modo, ad un’ancora (fig. XIV). Le predette fascie, nelle variazioni possono essere divise in macchie separate. Scutello nero, triangolare, con apice piuttosto acuminato, lucido, glabro, con qualche puntino. ‘ Elitre glabre, lunghe più di due volte e mezza il pronoto, con lati alquan- to sinuosi. Callo omerale molto sporgente e piuttosto ben delimitato verso l’interno. Punteggiatura confusa, grossa ed abbastanza fitta, con intervalli alquanto rugesi. Parte prossimale subomerale delle epipleure stretta ed allun- gata, concava a grondaia e punteggiata. Colore giallo con una stretta fascia a lati paralleli lungo il margine anteriore; la sutura, i margini posteriori e laterali e le epipleure neri. Una macchia allungata sul callo omerale; una CRYPTOCEPHALUS © 55 seconda più piccola fra la prima e la sutura, ad eguale distanza dal margine anteriore; una terza grande, trasversa, dietro alla metà, ad eguale distanza dal margine laterale e dalla sutura, pure di colore nero. Zampe nere con pubescenza bianchiccia; una macchia sica molto evidente sulla parte distale dei femori posteriori; meno evidente sugli inter- medi e quasi svanita sugli anteriori. Sulle anche anteriori, una macchia bianco gialliccia. Tibie anteriori rossiccie. Ultimo articolo dei tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articoio. Tarsi anteriori del 4 quasi eguali a quelli della 2. Prosterno largo, rugoso, pubescente, con margine posteriore rettilineo, o alquanto convesso ed angoli posteriori smussati. Park inferiore del corpo nera, rugosa, pubescente. Urosterni terzo e quarto del ¢ visibili solo sui lati. L'ultimo urosterno visibile è munito di una depressione ampia e molto profonda. Questa depres- sione è divisa in due parti quasi eguali da una zona elevata più o meno careniforme la quale non presenta i due tubercoli, come nella specie prece- dente. Sull’orlo laterale anteriore della depressione si trova a ciascun lato un lungo dente rivolto verso dietro. Questi denti, confrontati con quelli della specie precedente, sono meno larghi alla base e meno curvi verso il fondo della zona depressa; nella © gli urosterni sono semplici; l’ultimo visibile ha la fossetta ovigera profonda, a fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile nero; nel 4, semplice, rugoso, pubescente ; nella 9 il margine posteriore è lamellare ed angoloso ai lati. Lungo detto margine trovansi tre depressioni limitate da zone più o meno elevate. La mediana è più larga e meno profonda. La punteggiatura, verso l’orlo poste- riore è molto più grossa e con gli intervalli rugosi. Aspetto generale: simile al precedente; di solito più piccolo, punteggia- tura più grossa, macchie delle elitre più grandi; la macchia omerale copre per buona parte il callo omerale ; il disegno nero del pronoto è pure differente. 4 “lungh. mm. 5, largh. mm. 2 2 lungh. mm. 5,5; largh. mm. 3,2. Tabella delle variazioni: 1 Elitre rosse con macchie o fascie nere — Elitre nere con macchie o fascie rosse 2 Sulle due elitre 6 macchie nere — Sulle due elitre 2 macchie nere a Pr wm 3 Su ciascuna elitra una macchia semilunare presso il margine anteriore, . una fascia ondulata postmediana ed una macchia apicale rosso testacee. ab. separandus Suffr. — Una lunula presso il margine anteriore, una macchia a contorni incerti presso il margine laterale ed una macchia di grandezza variabile, ben deli- mitata, prima dell’apice, gialle SLOT IRA I N > Gyllenhali Weise. 4 4 macchie anteriori e due IRasverne posteriori, tutte isolate; pronoto normale. sexpunctatus LE: CID — Elitre come nella f. tip. Pronoto giallo con 5 macchie nere; 3 presso il margine posteriore e 2 prima della metà ; i . ab. thoracicus Weise. — Come la f. tip. ma le 2 macchie anteriori interne sono riunite fra loro sulla sutura : È ; } i : EE j : : ‚cab, 'nietus Suffr. — Come la ab. pictus, ma anche le due macchie postmediane sono riunite fra loro sulla sutura. Piemonte . ; È ; ; i À ab. pedemontanus Pic. 56 M. BURLINI — Le macchie omerali sono unite presso il margine laterale con le postme- diane, le quali sono unite fra loro sulla sutura. Finlandia. ab. Fortinsi Pic. 5 Pronoto normale. Solo le due macchie postmediane le quali sono unite fra loro sulla. sutura. Francia cht Pee i A. subnigrofasciatus Pie. — Pronoto con larga fascia laterale la nu si allarga ancor più nel mezzo ed una stretta fascia lungo il margine anteriore, dalla metà della quale si stacca una fascia longitudinale che verso il mezzo si biforca; queste fascie sono rosse. Elitre rosse con tutti i margini, la sutura e le due macchie ome- rali grandi, neri . ; su) «ab. 4. simplarius: Heyd. Non conosco la ab. i della Eolo, Su Quercus, Salix, Corylus (Weise e Reitter); anche su Betula e Fraxi- nus (Marseul); su Crataegus, Salix caprea, Quercus, Betula, Corylus (G. Müller). Località degli esemplari esaminati: M. Nevoso (Istria); S. Canziano del Carso, Lipizza, M. Re, Selva di Tarnova, M. Matajur (Ven. Giulia); Campo Tures, Casere, Bressanone (A!to Adige); Cortina di Ampezzo (Cadore); Valle di Genova (Trent.); Chiusone (Alpi Bergam.); M. Guglielmo, M. San Primo, Magreglio, Asso, Conca di Trezzo (Lomb.); Valle Cairasca (Sempione); Macugnaga, Varallo, Pino Torinese, Crissolo (Piem.); M, Lesima, S. Stefano d’Aveto (Appen. Ligure); Campigna (Appen, Romagnolo); M. Cavo (Lazio). Svezia; Inghilterra; Bisamberg (Vienna); Graz; Stiria; Bosnia; Vaud (Svizzera); Alta Savoia, Còte d’Or, Var, Bagnères de Bigorre (Francia). Sparso sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali e centrali, Indicato anche dell’Ungheria e della Russia merid. 11. Cryptocephalus quinquepunctatus Scop., tav. II, fig. 11. . quinquepunctatus Scop. (nec Harrer, nec Oliv.) Ent. Carn, 1765, p. 67. - Seidl. Fauna Transs, 1891, p. 761. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 268. - Müller, Col. Ven. Giul. IL 1951, pp. 310, 331. | = interruptus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 88. - Redtb. Fauna Austr. ed, 3, II, 1874, p. 458. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 73. = signatus Laich, Verz. Tyrol. Ins. I, 1781, p. 174. - Har. Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 173. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, pi 199: Dent, Zeitschr. 1889, 1.9, f. 35. - Reitter, Fauna ‘Germ. TV 51902. 0: 99.2. 143, 4, 1,» Kohat, 1918, D. 282, - Portevin, Hist. Nat. Col. France III, 1934, p. 207. | ab. Ravouxi Pic, Echange, XXVII, 1911, p. 139. ab. rubellus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 154. - Reitter, l.c. p. 93. - Porta, l.c., . p. 268, - Portevin, l.c., p. 207. - Müller, 1. c., p. 310. ab. tyrolensis Pic, Echange, XXXV, 1939, p. 30. - Porta, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 268; Suppl. II, 1949, p. 280. ab. vallorbensis Pic, 1.c., p. 30 ab: erratus Pic, 1.61 -d; 90) ab. anticecruciatus Csiki, Ann. Hist, Nat. Mus. Nation. Hung, 1952, nom. nov. per unt- fasciatus Trella. à ab. bifasciatus Trella, Polsk. Pismo Ent. 9, p. 192. Capo lucido, finamente e sparsamente punteggiato, con punti piuttosto fini, qualche volta in parte allungati, con pubescenza brevissima e rada. Fronte con depressione mediana larga e poco profonda; un tubercolo largo e poco elevato, obliquo, presso la inserzione delle antenne. Colore nero; cli- peo con macchia gialla ed una macchia a ciascun lato sotto la inserzione delle antenne, pure gialla. Parti boccali scure. Occhi sorpassanti al di sotto per un terzo della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne filiformi, più grosse e più lunghe nel 4, con il primo articolo bruno pece al di sopra, giallastro al di sotto. I tre seguenti di colore giallastro, gli altri bruno seuri. Il terzo lungo circa tre volte il secondo. CRYPTOCEPHALUS 57 Pronoto glabro, trasverso, poco convesso, molto ristretto nella parte anteriore, con i lati curvi. Orlo laterale spianato molto largo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamen- te. Angoli anteriori retti con i vertici prolungati in un dentino più o meno accentuato; posteriori ottusi. Punteggiatura piuttosto fina, composta di punti allungati; fondo lucido. Colore nero, ornato di uno stretto orlo giallo lungo il margine anteriore, di una larga fascia laterale e di una fascia longitudinale mediana, gialle. Quest'ultima ha inizio sulla metà dell’orlo anteriore e si spinge fino a circa metà della lunghezza del pronoto. Verso il mezzo del mar- gine posteriore, presso allo scutello, vi è spesso una macchietta gialla. Scutello nero, ad apice troncato, lucido, con qualche punto superficiale sui lati. Elitre glabre, lucide, con i lati paralleli, lunghe circa due volte e mezza il pronoto, con punteggiatura confusa e densa, molto più forte di quella del = pronoto. Callo omerale largo, ben sporgente e ben delimitato verso l’interno. Parte prossimale subomerale delle epipleure, gialla, di media larghezza, con- cava a grondaia e punteggiata. Colore giallo, con strettissima fascia a lati paralleli lungo il margine anteriore, sutura, margine posteriore e laterale (questo ultimo sulla meta posteriore) neri. Su ciascuna elitra tre macchie nere; la prima, un poco allungata, copre parte del callo omerale; la seconda. piu piccola, trovasi fra la prima e la sutura, un poco spostata verso dietro; la terza rotondeggiante, o alquanto trasversa, trovasi dietro la meta ad eguale distanza dal margine laterale e dalla sutura. Zampe nere con pubescenza bianchiccia. Tibie e tarsi del primo paio, rossicci. Una macchietta gialla sulla parte distale dei femori medi e posteriori. Qualche, volta, nelle variazioni, queste macchie mancano del tutto, o in parte. Le anche anteriori presentano una macchia gialla sulla parte anteriore. Ulti- mo articolo dei tarsi sporgente un poco meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tarsi anteriori e medi nel & alquanto dilatati. Prosterno nero, fortemente rugoso, con il margine posteriore sinuato. Tutta la parte inferiore del corpo nera, rugosa, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, con soltanto una leggera de- pressione trasversa; nella 9 con fossetta ovale profonda a fondo rugoso. con i lati a ripido declivio. Ultimo urotergo visibile nero, con punteggiatura leggera e pubescenza bianchiccia. Aspetto generale: forma piuttosto allungata, a lati paralleli. Ha molta rassomiglianza con il C. sexpunctatus L., dal quale differisce per il corpo più allungato, per la parte anteriore delle epipleure delle elitre gialla, per lul- timo urosterno visibile del 4 semplice, con la sola leggera depressione tra- sversa ed infine per il fallo. 4 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. e lungh. mm. 5,5; largh. mm. 3,5. Tabella delle variazioni: 1 Sulle elitre 6 macchie libere — Sulle elitre 6 macchie più o meno congiunte . LATI punterà MERE — Sulle elitre 2 macchie. Pronoto tutto nero con solo una zona centrale ros- sastra; elitre con le sole due macchie omerali che sono rossastre, qualche volta obliterate. Francia merid. / ; ; ; : ì Ù ab. Ravouxi Pic. 58 M. BURLINI 2 Pronoto normale (secondo la descrizione) . quinquepunctatus Scop. f. tip. — Pronoto rosso testaceo con 4 macchie nere più o meno confluenti ed una linea davanti allo scutello Vee eee È . +. «+ ab. rubellus Weise. — Pronoto normale; sulle 2 elitre 2 utt era e 4 postmediante. Val- lorbe (Svizzera) ir den SER ER At Es ‘ie abi. Ballorbensis Pic, 3 Le 4 macchie anteriori unite fra loro attraverso la sutura; anche le 2 post- mediane unite fra loro. Fascia suturale dargai. Tirolo: << eb tyrolensis Pie. — Simile alla ab. tyrolensis, ma le 2 omerali sono libere. Bucklige Welt (Austria inferiore) fig. XII in mia coll, . ; 3 gori CAD TUOVAT — Simile alla ab. tyrolensis, ma le 2 omerali sono i Dit alle 2 post- médiane per mezzo di una linea nera... ! ,.-. .." ab. .erratus Pic. Non conosco le abb. anticecruciatus Csiki e bifasciatus Trella, entram- bi di Polonia. Il nome bifasciatus dovrebbe essere mutato, perchè preoc- cupato da Cryptocephalus bifasciatus F., della Guinea. Su Salix, Corylus, Betula, in montagna; anche su Quercus (Marseul). Su Salix (Müller). Località degli esemplari esaminati: Tolmino; M. Matajur; Passo Predil (Alpi Giu- lie); Valle di Genova (Trento); Pietragavina (Appen. Pavese); Belvedere (Genova), Thüringerwald, Baviera, Würtemberg (Germania); Fruska Gora (Penisola Balcani- ca); Mehadia (Ungheria); Vallese (Svizzera). Indicato anche della Russia merid. e del Caucaso. Per l’Italia indicato della Ven. Giulia, Ven. Trid. e del Piem. 12. Cryptocephalus variegatus Fab. tav dl fie. 412 e fia XF nel testo; C. variegatus Fab, Spec. Ins. II, App. 1781, p. 497. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 77. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 458. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 68. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 155; D. Ent. Zeitschr. 1889, t. 3, f. 42. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 682; Fauna Transs, 1891, p. 760, - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 93, t. 143, f. 2. - Porta, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 267. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 206, - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951 pp. 311, 332. =. 4 axillaris Charpent. Horae Ent. 1825, p. 239, t. 7, f. 9. - Reitter, l.c., p. 93. ab. Strasseri Weise, D.Ent. Zeitschr. 1889, p. 416. - Reitter, l.c., p. 93. - Porta, l.c., p. 267. Capo con pubescenza gialliccia; fronte con un largo solco longitudinale mediano ed un tubercolo largo, poco sporgente, a superficie rugosa su ciascun lato, sopra la inserzione delle antenne. Punteggiatura piuttosto fitta, di media grossezza, con fondo zigrinato. Labbro bruno, mandibole gialliccie, palpi scu- ri. Colore nero; clipeo con una macchia triangolare giallo chiara; una mac- chietta dello stesso colore sotto l’inserzione delle antenne. Occhi sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne di lunghezza media, più lunghe e grosse nel 4, con il terzo articolo lungo due volte il secondo; i primi quattro articoli rossicci, gli altri scuri. La parte superiore del primo articolo è più scura della parte inferiore. _ Pronoto glabro, molto più largo che lungo, ii convesso. Orlo laterale spianato largo, specialmente nel mezzo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Pun- teggiatura composta di punti allungati, di media grossezza; intervalli fra i punti opachi, zigrinati, substriolati. Una depressione trasversa, più o meno forte a ciascun lato, situata fra la zona centrale ed il margine laterale; un’al- tra, più piccola, spesso non apprezzabile, a ciascun lato, presso il margine posteriore, vicino allo seutello. Colore nero; una larga fascia sinuosa lungo CRYPTOCEPHALUS | 59 i lati ed uno stretto orlo anteriore, gialli, che non coprono i margini, i quali sono bruni o neri. Dalla metà dell’orlo giallo anteriore, si stacca una fascia longitudinale mediana gialla, la quale raggiunge spesso il margine posteriore, allargandosi e includendo una lineetta nera (fig. XI). Questa fascia è spesso interrotta sui due terzi della sua lunghezza, e riappare di fronte allo scutello. sotto forma di una macchietta gialla. Scutello glabro, allungato, senza punti, colore nero peo: qualche volta più chiaro, o con macchietta giallastra. | Elitre glabre, allungate, con i lati paralleli, lunghe circa tre volte il pro- noto. con callo omerale mediocremente sporgente, con punteggiatura confusa, abbastanza forte e densa. Intervalli zigrinati; si notano traccie di quattro costole longitudinali, prive di punti. Colore giallo paglia (che diviene spesso più scuro dopo la morte) con stretto orlo anteriore, suturale ed apicale nero. Parte prossimale subomerale delle epipleure, piuttosto corta, larga. concava a grondaia, punteggiata, di colore giallo. Margine laterale giallo anteriormen- te, nero nella metà posteriore. Una macchia allungata nera o bruna sul callo omerale, che manca nella ab. Strasseri. Zampe nere; tibie anteriori e medie più o meno bruno rossiccie nella parte distale. Una macchia bianco giallastra su tutti i femori presso la giun- tura con le tibie. Tarsi anteriori e medi del 4 poco allargati. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Le anche anteriori presentano una macchietta bianco giallastra. Qualche volta si nota una macchietta, più piccola, sulla parte anteriore delle anche mediane. Prosterno nero, rugoso, pubescente, con margine posteriore alquanto si- nuato. Mesoepimeri qualche volta con una macchietta gialla, più o meno evi- dente. Tutta la parte inferiore del corpo nera, con fitta pubescenza bian- chiccia. Ultimo trosterno visibile nel 4 con una depressione trasversa di forma circolare; nella 9 con la fossetta ovigera profonda a fondo alquanto rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, con punteggiatura e pubescenza molto fine. 3 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. ? lungh. mm. 6; largh. mm. 3,7. Variazioni: 1) Manca la macchia scura sul callo omerale. ab. Strasseri Weise. Su Alnus, Salix e Populus. Lo raccolsi spesso su Salix nel greto del Piave. Fu raccolta anche sull’Alnus (G. Müller). Località degli esemplari esaminati: Pieris sull’Isonzo, Casarsa (Friuli); Forni (Carnia); Maserada, Lovadina (Treviso); Alleghe (Belluno); Valle Rivolto (Verona); Valle Senales (Alto Adige); Turbigo (Milano); Casale Monferrato, Mirafiori (Torino); Entrè- ves (Valle Aosta); Modena; Bologna; Cento (Ferrara); Brisigheila (Ravenna); Gombo (Pisa): Camaldoli (Napoli). Svezia, Germania, Vienna, Svizzera. Nota. Weise segnala il C. variegatus di tutta la catena delle Alpi e Reitter lo indica di Baviera e di altre località della Germania, poi aggiunge: «in regioni ‘mon tuose ». Fra le località da me citate vi sono Casarsa, Turbigo, Maserada e Gombo pisano, che si trovano in perfetta pianura a qualche metro sul mare. 60 M. BURLINI 13. Cryptocephalus distinguendus Schneid., tav. Il, fig. 13 e fig. XV nel testo. C. distinguendus Schnd. Neuest. Magaz. I, 2, 1792, p. 209. - Panz. Fauna Germ. XIII, 1794, p. 8. - Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 74. - Solsky, Horae Ross, VIII, 1871, P- 250, - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Seidl, Fauna Balt. 1875, p. 474. Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 66. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 156; 1893, D: 119; D. Ent. Zeitschr. 1894, t. 2, f. 6. - Bedel, Faune Col, Bassin Seine, Le 1899, P. 230, nota. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 760; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 682, - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 415. - Reitter, Fauna Germ. IV... 1912, p, 94, t. 143, f. 3. - Kuhnt, 1913, p. 827, - Porta Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 267. - Portevin, Hist. Col. France, III, 1934, p. 207, - Müller, Col, Ven. Giul. II, 1951, p 311. = alni Ménétr. Bull. Acad, Petersb. I, 1836, p. 181. = variegatus Gylih. Ins. Suec. III, 1813, p. 597. kb. bihumeralis Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 13. - Reitter, l.c., p. 94 - Portevin, 1.c., pi 207. 1 ab, ochthephilus Clav. Col. Cat. Junk, 53, 1913, p. 146 (nom, nov.). = humeralis Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 80. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 156. - Reitter, l.c., p. 94. - Portevin, l.c., p. 207. ab. subdistinguendus Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 1% - Reitter, il. c., p. 93. - Portevin, 4. €, p: 207. Capo con punteggiatura abbastanza forte, intervalli rugosi e pubescenza bianchiecia; fronte con depressione longitudinale poco profonda. Sopra la inserzione delle antenne si notano due piccoli tubercoli piuttosto sporgenti. rivolti obliquamente verso il mezzo. Colore nero; due macchiette gialle sotto gli occhi presso le inserzioni delle antenne. Labbro bruno con il margine infe- riore rossastro; palpi bruno neri; mandibole rossastre. Occhi sorpassanti al di sotto per quasi la metà della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne sottili, lunghe nel 4 la meta del corpo; più corte nella 9.. Secondo articolo corto, piriforme; il terzo lungo una volta e mezza il secondo; il quarto ed il quinto equilunghi. Colore bruno scuro con i primi tre o quat- tro articoli più chiari. Primo articolo o tutto rossiccio oppure con una mac- chia scura sulla parte superiore. Nella ab. ochthephilus le antenne sono spesso tutte rossiccie. Pronoto glabro, corto, molto trasverso, poco convesso, boh ristretto in avanti. con punteggiatura abbastanza fina; più grossa con punti alquanto al- lungati ed intervalli alquanto rugosi, nella 2 ; molto più fitta sui lati che nel mezzo, nei due sessi. Orlo laterale spianato, largo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. An- goli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Colore giallo e nero, con disegno molte variabile. Nella f. tip. fondo nero, una fascia gialla lungo il margine anteriore, la quale nel mezzo si dilata a triangolo e continua lungo i margini laterali, allargandosi presso gli angoli anteriori e posteriori. Presso la metà del margine posteriore, di fronte allo scutello, vi è una macchia gialla più o meno larga, biloba (fig. XV). Nelle forme con tendenza melanica, questa macchia può mancare completamente. Scutello nero, lucido, senza punteggiatura, piuttosto allungato. qualche volta nelle forme aberranti, con macchietta gialla. Elitre glabre, lunghe tre volte il pronoto, più larghe di questo, a lati paralleli. con callo omerale largo e non nettamente delimitato verso l’interno. Margine laterale piuttosto stretto. Epipleure strette, con parte prossimale sub- omerale stretta e con margine inferiore poco convesso. Punteggiatura confusa, più forte di quella del pronoto. Intervalli fra i punti, lucidi. Colore giallo più o meno rossiccio; una stretta fascia nera lungo il margine anteriore e CRYPTOCEPHALUS 61 sulla sutura. Su ciascuna elitra (nella f. tipica) due macchie nere; la prima, allungata, sul callo omerale; la seconda, alquanto più rotondeggiante, distan- te dalla sutura quanto la prima, è situata poco dietro le metà della lunghezza dell’elitra. Zampe nere, punteggiate, pubescenti; i trocanteri qualche volta sono rossicci. Tarsi anteriori del 4 con il primo articolo pochissimo dilatato, quasi eguale a quello della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per cirea meta della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, pianeggiante, rugoso, pubescente, con margini anteriore e posteriore quasi rettilinei. Parte noire del corpo tutta nera, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel ¢ con una larga impressione a forma di mezza luna, non punteggiata, a fondo lucido; nella 9 con la fossetta ovigera più larga che lunga con i margini laterali molto arrotondati e con il fondo rugoso, opaco. Ultimo urotergo visibile nero, lucido, finissimamente punteggiato. Aspetto generale: questa specie ricorda maggiormente i C. octopunctatus, sexpunctatus e quinquepunctatus. Differisce dal primo e dal secondo, oltre che per la forma delle fascie sul pronoto, principalmente per la macchia presso il margine posteriore e per gli ultimi urosterni del 4. Dal terzo diffe- risce per la disposizione delle macchie sulle elitre ece. Da tutti e tre per la forma del fallo. La ab. ochthephilus ha alquanta rassomiglianza anche con il variegatus. Si distingue però facilmente perchè nel variegatus i punti del pronoto sono allungati e più grandi. 4 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,4. Variazioni: 1) Oltre alle due macchie normali vi sono su ogni elitra altre due macchie, di solito più piccole, lineari, poste parallelamente alle due normali e vicino alla Sutra o ME da (var. d Weise) ab. bihumeralis Pic. 2) Su ciascuna elitra ri: Per la macchia omerale | (var. humeralis Suffr.) ab. ochtephilus Clav. 3) Su ciascuna elitra sono presenti tre macchie . . ab. subdistinguendus Pic. Sulla Betula (Weise, Marseul, Reitter). Località degli esemplari esaminati: Carelia Russa; Finlandia; Norvegia; Praga; Vienna; Selzthalermoor e Purgschammermoor (Stiria), Indicato anche della Siberia, Svezia, Pomerania, Slesia (Suffr. e Mars.). 14. Cryptocephalus albolineatus Suffr., tav. II, fig. 14 e fig. XXIII nel testo. C. albolineatus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 55; VIII, 1853, p. 98. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 459. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 75. - Weise, Ins. Deutschl. VI, «1882, p. 157. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 761. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 268. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1915, pp. 311, 332. ab. Bischoffi Tappes, Ann. Soc. Ent. Fr. (4), IX, 1869, p. 8, t. 1, f. 17. - Porta, Lc. p. 268. - Müller, l.c., p. 333. . ab. Suffriani Suffr. Stett Ent. Zeit. X, 1849, p. 18. - Porta, le. p. 268. = Perrieri Fairm, Ann. Soc. Ent. Fr. (4) I, 1861, p. 649. - Tappes, Ann. Soc. Ent. Fr. (5) III, 1873, Bull. p. CXXXVII. ab. Somi Pic, Echange, XLVIII, 1932, p. 25. ab. Tamaninii m. nov. Capo abbastanza densamente punteggiato, con pubescenza corta e fondo opaco fra i punti. Fronte con leggera depressione longitudinale mediana. Co- 62 M. BURLINI lore nero. Occhi che sorpassano appena inferiormente i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Labbro bruno, palpi neri, mandibole più chiare. Anten- ne lunghe nel 4 fino a metà lunghezza delle elitre, eon il primo articolo molto curvo, il secondo lungo come la metà del terzo; il quarto una volta e mezza il terzo. Colore bruno scuro. Pronoto glabro, molto più largo che lungo, abbastanza convesso, molto ristretto in avanti. Orlo laterale spianato stretto, un poco più largo presso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall'alto, sono visibili completamenie e contemporaneamente. Angoli anteriori retti; posteriori ot- tusi. Punteggiatura discretamente densa, composta di punti in parte rotondi, in parte allungati; questi ultimi particolarmente, situati presso il margine posteriore. Intervalli zigrinati, perciò fondo piuttosto opaco. Margine ante- riore molto stretto; margine posteriore fortemente denticolato. Colore nero bruno; una fascia gialla, più larga verso avanti, lungo il margine laterale, il quale resta scuro. Una stretta fascia più o meno netta lungo il margine ante- riore, dalla ‘meta della quale si stacca una stretta fascia longitudinale che arriva al centro del pronoto. Vicino allo scutello vi è di solito una piccola macchia più o meno cordiforme, chiara. Questo disegno nelle forme aber- ranti può essere meno netto, o più ridotto. Seutello lucido, non punteggiato, nero, qualche volta un poco chiaro presso l’apice, che è rotondeggiante. Elitre glabre, con lati subparalleli, lunghe più di due volte il pronoto, con margine laterale piuttosto stretto. Callo omerale abbastanza sporgente. ma male delimitato verso l'interno da un solco largo e poco profondo. Epi- pleure strette con parte prossimale subomerale allungata, poco larga, con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura confusa, composta di punti molto più grossi di quelli del pronoto, con traccia di linee abbinate vicino alla sutura; i punti situati verso l’interno sono più piccoli, ma alquanto allun- gati, Intervalli fra i punti, zigrinati. Colore nero bruno; su ciascuna elitra una fascia longitudinale. molto stretta, gialla o bianchiccia, che copre parte delle epipleure, sotto al callo omerale e segue il margine laterale fino all’api- ce, dove si allarga in una macchia trasversa. Al di sopra del callo omerale si stacca dal margine anteriore una seconda stretta fascia longitudinale (qualche volta interrotta verso il quinto della sua lunghezza) la quale, prolungandosi verso dietro, va a congiungersi con la macchia apicale. I margini laterale ed apicale dell’elitra, sono neri, fuorchè nella parte anteriore. Zampe nere. Primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 4 modera- tamente allargato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente pet metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tutta la parte inferiore del corpo nera. Prosterno largo, quadrangolare, pubescente, rugoso, pianeggiante, con margine anteriore rettilineo, non sporgente in avanti nè in basso; anche il margine posteriore è rettilineo. Ultimo urosterno visibile nel & lunghissimo, con una depressione tra- sversa presso il margine posteriore, nel mezzo della quale si trova un solco longitudinale largo e profondo, più largo anteriormente, con i margini late- rali ben netti, che è limitato presso il margine anteriore dell’urosterno, da un tubercolo bilobo. A ciascun lato del solco, dentro alla depressione trasversa, si nota qualche volta una piccola depressione a forma di mezza luna (fig. XXIII). I due precedenti urosterni sono visibili soltanto ai lati sotto forma di due CRYPTOCEPHALUS 63 triangoli; il secondo è ridotto nel mezzo ad una stretta lista. Ultimo urosterno visibile nella 9 con fossetta piuttosto piccola, ma molto profonda ed a fondo punteggiato. Ultimo urotergo visibile nero, fittamente punteggiato e pubescente. 4 lungh. mm. 5,8; largh. mm. 3,3. 2 lungh. mm. 6,5; largh. mm. 3,7. Aspetto generale: la ‘specie, anche nelle sue forme aberranti è molto caratteristica e difficilmente si può confondere con altra specie europea. An- che il fallo è bene differenziato da quello delle altre specie. Variazioni: 1) Mancano la fascia longitudinale sul pronoto ed anche le fascie sulle elitre, le quali sono quindi tutte nere SAI ATI RR Bischaft: Lanpes, 2) Simile alla f. tipica, ma manca la fascia longitudinale che corre nel mezzo di ciascuna elitra en i \ i RE Sey “ep. Suffriant: Sur: 3) La fascia longitudinale dell’elitra è abbreviata in avanti ed anche poste- riormente, cosicchè non si congiunge più con la fascia apicale. Francia. ab. Somi Pic. 4) Simile alla f. tipica, ma manca la fascia presso il margine anteriore del pronoto e, totalmente o quasi, la fascia longitudinale mediana del pro- noto stesso. Vallarsa PIACE PNR CRE OE MONS BAER RD Rd ox, (L’aberazione è descritta su di un esemplare, raccolto dal Sig. Livio Tamanini di Rovereto, il quale lo ha gentilmente ceduto per la mia col- lezione). Località degli esemplari esaminati: di questa rara specie ho potuto esaminare soltanto sei esemplari: Veneto, Altip. di Asiago, M. Castelnovo (coll. Binaghi); Stiria (Museo di Milano); Ven. Tridentina, Vallarsa, Cima Posta, leg. Tamanini (in mia coll.); Monti Lessini, Gruppo della Carega, Cima Posta, m. 2250, leg. Ruffo, (Museo di Vero- na); Grande Chartreuse (Francia) leg. Planet; Bioney (Savoia), in mia coll. Indicato anche del Tirolo e di Mödling, presso Vienna, Sui prati, in alta montagna. Due dei sopracitati esemplari furono raccolti sopra delle pietre, sulla sommità dei monti. 15. Cryptocephalus laevicollis Gebl., tav. II, fig. 15 e figg. XXIV, XXV nel testo. C. laevicollis Gebl. Ledeb. Reise II, 3, 1830, p. 205. - Suffr, Linn. Ent, II, 1847, p ‘ VIII, 1853, p. 99. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 457. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 83. - Weise, Ins. Deutsch]. VI, 1882, p. 159. - Seidl. Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 682; Fates Transs. 1891, p. 760. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 95. Kuhnt, 1913, p. 827. - Porta, Fauna, Col, Ital. IV, 1934, p. 267. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 210, - Miller, Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 312, ab. viennensis Weise, l.c., p. 159. - Porta, l.c., p. 267. Capo con punti sparsi, fini e poco profondi, con pubescenza corta e gialliccia; fondo lucido. Fronte solcata longitudinalmente. Due tubercoli situa- ti fra le inserzioni delle antenne ed un poco più in alto. Colore nero; labbro e palpi bruno scuri, mandibole gialle. Occhi sorpassanti inferiormente di poco i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne molto più lunghe nel ¢, con i primi cinque articoli rossicci e gli altri neri; il terzo articolo è lunge nel 4 due volte il secondo; nella © solo una volta e mezza. Pronoto glabro, convesso, lucido, con punti abbastanza grossi, un poco allungati, piuttosto radi, più fitti sui lati. Orlo laterale spianato molto stretto; 64 M. BURLINI i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e con- temporaneamente; angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Colore gial- liccio, con stretta fascia lungo il margine posteriore, nera, e con cinque 0 sette macchie nere così disposte: due trasverse, presso il margine posteriore ai due lati dello scutello; inoltre, pure da ciascun lato, più anteriormente, una grossa macchia rotondeggiante, fiancheggiata spesso, a ciascun lato da una piccola macchia presso il margine laterale; nel mezzo poi, si nota quasi sempre una settima macchia lineare che si restringe posteriormente (fig. XXIV). Queste macchie sono nere; spesso mancano le due piccole presso i margini laterali cosicchè sono in tutto soltanto cinque. Scutello allungato, con i lati curvi, di forma ogivale, con l’apice roton- deggiante, nero, lucido, non punteggiato. Elitre lunghe più di tre volte il pronoto, glabre, lucide, a punteggiatura forte, confusa ed abbastanza fitta. Callo omerale ben sporgente; margine late- rale stretto. Parie prossimale subomerale delle epipleure, piuttosto larga, sca- vata a grondaia e punteggiata. Colore rosso gialliccio, con stretta fascia sul margine anteriore ed orlo suturale neri. Su ciascuna elitra sono visibili tre grandi macchie nere: due disposte trasversalmente dietro al margine ante- riore, rotondeggianti, spesso unite fra loro, formando così una sola macchia con forte strozzatura nel mezzo, a forma di 8 disposto orizzontalmente; la terza, trasversa posta dietro alla metà, che non raggiunge nè la sutura nè il margine laterale. Le epipleure delle elitre sono giallo rossiccie, tutt'al più oscurate sul margine esterno. Zampe nere; una macchietta giallo pallida sull’apice déi femori poste- riori dalla parte esterna. La parte distale delle tibie anteriori è piuttosto giallo rossiccia. Tarsi anteriori del 4 con il primo articolo poco dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tibie anteriori nel 4 alquanto arcuate e termi- nate con una lamella dentiforme. Le anche anteriori sono brune, macchiate di giallo rossiccio; le altre quattro brune. Tutti i trocanteri giallo rossicci. Prosterno nero, rugoso, non lucido, pubescente, troncato anteriormente. Parte inferiore del protorace gialla lateralmente. Il resto della parte inferiore del corpo nero, punteggiato, rugoso, pubescente. Urosterni secondo e terzo nel & strettissimi nel mezzo; quarto e quinto, fusi insieme in un unico segmento, lungo, nel mezzo, il doppio che sui lati e portante una depressione di forma ogivale (con l’apice rivolto verso il me- tasterno) ampia, poco profonda, a fondo lucido, sulla parte anteriore della quale si nota un dentino sporgente ed arcuato verso dietro (fig. XXV). Ultimo urosterno nella ©, con fossetta ovigera larga, rotondeggiante, a fondo lucido e con i margini laterali a dolce declivio. Ultimo urotergo visibile nero, alquanto rugoso, pubescente. Aspetto generale: rassomiglia per il colore, il disegno del pronoto e le macchie sulle elitre al C. sexpunctatus L. Si distingue per il pronoto più con- vesso, con l’orlo laterale spianato molto più stretto, per i caratteri degli urosterni del 4 e per il fallo. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,7. CRYPTOCEPHALUS 65 Variazioni:. | 1) Le macchie del pronoto sono più o meno riunite fra di loro . .var. a Weise 2) Zampe ed anche anteriori senza macchie; le epipleure delle elitre, nere nella metà posteriore; le macchie anteriori delle elitre unite fra loro e toc- canti più o meno la sutura; la macchia posteriore unita con la corrispon- dent: dell’altra elitra, formando così una fascia comune alle due elitre. ab. viennensis Weise (1) Locaiità degli esemplari esaminati: Haimburg (Austria inferiore); Vienna; Tran- silvania; Cecoslovacchia; Siberia. Indicato anche della Prussia, del Caucaso. Luigioni e Porta lo segnalano della Ven. Tridentina. 16. Cryptocephalus Pominorum m. nov. tav. II, fig. 16. (2) C. bimaculatus AA, pars. - Burlini, Mem. Mus. Civ. St. Nat. Verona, I, 1948, p.223, f. 2. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 312. Capo fittamente punteggiato, rugoso, con corta pubescenza bianchiccia. Fronte con una leggerissima impressione longitudinale. Colore nero; labbro e palpi bruno scuri, mandibole rossiccie. Occhi sorpassanti per un quarto ‘ della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne piuttosto grosse e corte, alquanto più grosse nel 3, con il secondo articolo poco più lungo che largo, il terzo ed il quarto quasi cilindrici, i seguenti alquanto triangolari con gli angoli rotondeggianti. I primi tre articoli sono alquanto bruni, gli altri neri. La lunghezza delle antenne è quasi eguale nei due sessi. Pronoto glabro, molto convesso, poco più largo che lungo, lucido, con punteggiatura finissima, più visibile sui lati; angoli anteriori è posteriori ottusi. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente solo nella parte prossimale. Margine ante- riore stretto. Colore giallo rosso, con i margini anteriore e laterali bruni e con una stretta fascia nera lungo il margine posteriore. Parte inferiore del protorace gialla sui lati. Scutello con l’apice Fotondaggianie, nero, lucido, con qualche piccolis- simo punto. Elitre glabre, lunghe quasi due volte il pronoto, con callo omerale abba- stanza sporgente ed allungato. limitato verso l’interno da una breve depres- sione longitudinale. Punteggiatura non molto profonda; punti di ineguale grandezza, confusi, con traccia di allineamento sui lati e presso la sutura, più confusi nella 9. Margine laterale stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure piuttosto stretta ed allungata. Colore giallo, compresa la sutura; (1) Questa forma è molto simile al C. Mniszechi Tappes (Ann. Fr. 1869, p. 11) della Siberia. Però questa specie si distingue perchè sull’ultimo urosterno visibile del & si trova una ‘profonda fossetta, divisa in due parti da una carena longitudinale, (2) Affine al C. Pominorum per il colore e le macchie nere, è il C. elatus F. (Syst. El. II, 1801, p. 41); esso differisce dal primo per la grande statura (8 mm, nel 3), per il pronoto più corto e largo, per le macchie delle elitre proporzionatamente più piccole, per la punteggiatura delle elitre molto fina e confusa, Questa forma, che nei Cataloghi Junk e Winkler è considerata var. del bimaculatus. viene da me elevata a specie distinta per i caratteri del fallo il quale differisce sia da quello del bimaculatus che da quello del Pominorum. Tangeri. Essa ha la ab. Bremondi Pic del Marocco, caratterizzata dalla presenza sulle elitre della sola macchia omerale. 66 | M. BURLINI una stretta fascia a lati paralleli sul margine anteriore e due macchie roton- deggianti abbastanza grandi su ciascuna elitra; la prima sul callo omerale, la seconda dietro alla metà, ad eguale distanza dalla sutura e dal INEgIne laterale. Epipleure giallo rossiccie. Zampe nere. Ultimo articolo dei tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tarsi anteriori e medi nel 3 poco più larghi che nella 2. 3 Prosterno nero, pubescente, rugoso, con dl margine posteriore incavato nel mezzo e con una punta a ciascun lato. Parte inferiore del corpo nera. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione longitudi- nale a fondo punteggiato e lucido; nella 2 con la fossetta ovigera un poco allungata, a fondo alquanto rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, fittamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: è molto simile al C. bimaculatus F. ed all’infirmior Kraatz, oltre che all’elatus F. (v. nota 2 pag. prec.). Differisce dai due primi ‚per la punteggiatura delle elitre: essa nel bimaculatus è più fina e disposta in strie quasi regolari su tutta la superficie elitrale; inoltre in quest’ultima specie il margine suturale è orlato di nero e la parte inferiore del protorace è tutta nera. Differisce dall’infirmior perchè il Pominorum ha statura maggiore. le “macchie più grandi, i punti delle elitre più fini. Dall’elatus perchè quest’ulti- mo ha statura molto maggiore, il pronoto più corto, le macchie delle elitre più piccole e la punteggiatura più fina e confusa. Inoltre il Pominorum dif- ferisce da tutte e tre le specie per il fallo. & lungh. mm. 5,9; largh. mm. 3. © lungh. mm. 6,5; largh. mm. 3,8. | . Olotipo: S. Martinho (Portogallo); allotipo: La Sagra (Granada, Spa- gna) in mia coll. Località degli esemplari esaminati: S. Martinho (Portogallo); Granada, Pozuelo, Ponferrada (Spagna). Di altre località della Spagna ho potuto esaminare ben 65 esem- plari avuti in comunicazione dall’Instituto di Entomologia di Madrid ed altri inviatimi dal Prof. Franz di Vienna. Dedico la specie ai due giovani amici entomologi fratelli Francesco e Sandro Pomini, immaturamente scomparsi durante l’ultima guerra. _ 17. Cryptocephalus bimaculatus F., tav. III, fig. 17. (1) 'C, bimaculatus F. Spec. Ins. I, 1781. - Ol, Ent. VI, 1808, p. 790, t. 2, f. 18; t. 4, f..52. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 58; VIII, 1853, p. 92. - Redtb. Fauna Austr. ed ,3, II, 1874, p. 463. - Mars. Abeille XIII, 1875, p. 43. - Weise Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 161. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 758. - Reiter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 96. Kuhnt 1913, p. 824. - Porta, Fauna ‘Col. Ital. IV, 1934, p. 263; Suppl. II, 1949, p. 280. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 210. (1) Vicino a C. bimaculatus F. vanno le seguenti due specie a me note soltanto per la descrizione: C. Danieli Clav. (= Championi Dan. Münch. Kol, Zeitschr. II, 1904, p. 92). Descritto su una 9 mentre il 4 era ignoto. Differisce dal C. bimaculatus F. ed infirmior Kraatz, per l'aspetto meno tozzo, specialmente agli omeri, per il capo rosso con punteggiatura molto rada e non pube- scente, senza depressione frontale, antenne, zampe (comprese le anche ed i mesoepi- sterni) gialle, per il pronoto meno convesso, i cui lati sono dolcemente e regolarmente arcuati, per lo scutello (la maggior parte del quale è gialla), appena elevato posterior- mente, per le elitre più grossolanamente punteggiate, specialmente sul declivio apicale, CRYPTOCEPHALUS +: OY Pominii Burlini, Mem, Mus. Civ. Stor. Natur. Verona, I, 1948, p. 221, fig. 1 (1). - Mül- ler, Col, Ven. Giul, I, 1951, p. 312. ab. Blocki Rossi, Mant, ins. II, 1794, p. 91, t. 3, f. M. - Heyd. Deutsche Ent. Zeitschr, 1891, p. 368. - Porta, l.c., p. 263. - Portevin, l.c., p. 210, | — agraphus Gozis, Recherches, 1886, p. 34; Tableaux anal. Col. France, 1907, p. 81. = bisbipustulatus Suffr, Linn. Ent. VIII, 1853, p. 92. ab. humeralifer Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. - Reitter, l.c., p. 96. - Portevin, l.c., p.210. ab. lissopterus Gozis, Recherches, 1886, p. 34; Tableaux analit. Col. de France, 1907, pat, | Capo con punteggiatura rugosa e pubescenza bianchiccia. Fronte con leggerissima depressione mediana; colore nero. Labbro e palpi neri; mandi- bole bruno rossiccie. Occhi che sorpassano per un quinto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne non molto lunghe, di per la macchia situata dietro la metà, più piccola, male delimitata e più ravvicinata al margine esterno che alla sutura. Inoltre nel C. Danieli le antenne sono più sottili, i singoli articoli più lunghi, non allargati verso l’estremità, il prosterno fra le anche anteriori è più stretto, le epipleure delle elitre sono fortemente curvate verso gli sterni £ non visibili di profilo, mentre nelle due specie paragonate esse sono ben visibili di profilo. j | Secondo la descrizione del C. podager Seïdl. Berl. Ent. Zeitschr. 11, 190, 1867, (specie che il Daniel dice di non avere vista) il C. Danieli dovrebbe essere simile al C. podager e differire da questo per il prosterno più largo fra le anche anteriori, statura minore, colore più rossiccio della parte superiore, scutello gialliccio con soltanto uno stretto orlo nero, per la presenza di una macchia nera dietro la metà delle elitre, per le antenne più corte, per la sutura nera e per una stretta fascia nera lungo il margine superiore del pronoto ed anteriore delle elitre. Spagna: Tragacete, Vecchia Castiglia. C. terulensis Pic, Echange XXIV, 1908, p. 91 (= terolensis Pic, l.c., p. 82). Corto, largo, convesso, molto lucido, con il pronoto finamente punteggiato e con la punteggiatura delle elitre piuttosto forte e sparsa. Parte superiore testaceo rossastra con le elitre bifasciate di nero, e il capo in parte nero ed in parte testaceo. La parte inferiore del corpo è nera con pubescenza argentea, non densa. Zampe ed antenne testacee, queste ultime più scure verso l’estremità. Antenne sottili e corte; pronoto trasverso con stretta fascia posteriore nera ed angoli posteriori alquanto giallastri; scutello subtriangolare nero, liscio, Elitre corte e larghe, un poco più larghe del pronoto, sinuate lateralmente, con punteggiatura piuttosto forte, obliterata sul declivio apicale, rada ed in parte disposta in strie regolari. Sulle elitre vi sono due fascie trasversali, la prima lungo il margine anteriore, la seconda sulla metà posteriore, unite piuttosto largamente fra di loro lungo la sutura e non toccanti il margihe esterno. Zampe robuste e completamente testacee. Lungh. 5 mm, circa. Spagna: Gea. Jl Signor Pic aggiunge: mi sembra vicino. (secondo la descrizione) al C. Danieli Clav. dal quale si potrebbe distinguere a prima vista per il disegno delle elitre differente. i (1) Quando, nel 1948, esaminando esemplari del C. bimaculatus provenienti dalla Spagna e dall’Italia, notai le differenze morfologiche esterne e del fallo, fra i primi ed i secondi, compresi di trovarmi di fronte a due specie distinte. Non avendo la descrizione originale di Fabricius e vedendo d’altra parte che in Spagna la specie era molto diffusa (ne avevo sott'occhio 65 esemplari di diverse località appartenenti all’Isti- tuto di Entomologia di Madrid) mentre d’Italia avevo visto pochi esemplari, pensai che il vero bimaculatus descritto da Fabricius fosse quello di Spagna e descrissi come nuova la forma d’Italia, chiamandola Pominii. Nel corso del presente lavoro, avendo dovuto procurarmi gli estratti di parecchie descrizioni originali, ho avuto anche quello del C, bimaculatus F. ed ho visto che la località indicata è Italia. Cercai allora i tipi di Fabricius, ma purtroppo inutilmente; comunque sono persuaso che nel 1948 ho errato considerando gli esemplari italiani rappresentanti della nuova specie, mentre devono essere attribuiti alla specie bimacu- latus F. La nuova specie, che denomino Pominorum (mentre passo Pominii in sinonimia di bimaculatus F.) è quindi rappresentata dagli esemplari di Spagna, 68 ‘M. BURLINI spessore € di lunghezza quasi eguale nei due sessi. con il secondo articolo quasi tanto lungo quanto largo; terzo e JB, subcoñici, gli altri meno larghi che nella specie precedente. Pronoto glabro, molto convesso, lucido, alquanto più corto che nella specie precedente, coperto di punteggiatura finissima, alquanto più grossa sui lati. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dal- l’alto, sono visibili contemporaneamente solo nella parte prossimale. Angoli anteriori quasi retti, posteriori ottusi. Colore giallo rossiccio, con i margini anteriore e laterali bruni, ed una stretta fascia nera a lati paralleli sul margine posteriore. Parte inferiore del protorace nera anche sui lati. Scutello ad apice rotondeggiante, lucido, nero, non punteggiato. Elitre glabre, lunghe circa due volte il pronoto, con punteggiatura molto fina, disposta in strie quasi regolari su tutta la superficie. Callo omerale ‘abbastanza sporgente; margine laterale stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure piuttosto stretta ed allungata. Interstrie alquanto convesse nel 3, piane nella 2. Colore giallo rossiccio con stretto orlo lungo il margine anteriore ed una strettissima fascia suturale (che manca quasi sempre nella specie precedente) neri. Su ciascuna elitra si notano due macchie nere; una omerale, piuttosto allungata e la seconda, rotondeggiante, situata dopo la metà ad eguale distanza dalla sutura e dal margine laterale. Epipleure giallo rossiccie. Zampe nere; ultimo articolo dei tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai obi del terzo articolo. Tarsi anteriori e ord del 3 pochissimo più larghi che quelli della 9. Prosterno nero, be: rugoso, con il margine posteriore profonda- mente incavato e con una punta a ciascun lato della sinuosità. Tutta la parte inferiore del corpo nera. Metaepisterni glabri con rughe oblique. Ultimo urosterno visibile nel 4, con una leggerissima depressione pun- teggiata, a fondo lucido; nella 9 con fossetta ovigera rotonda a fondo lucido. Ultimo urotergo FS nero, lucido, pubescente. Aspetto generale: è molto simile al C. Pominorum m. di Spagna. Diffe- risce da questo, oltre che per il fallo, per la punteggiatura delle elitre in strie quasi regolari su tutta la superficie, per la macchie omerale più allun- gata, per la sutura ‘quasi sempre con stretto orlo nero, per la parte inferiore del protorace tutta nera. | 4 lungh. mm. 5,2; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 6,2; largh. mm. 3,5. Variazioni: 1) Le macchie posteriori delle elitre sono più grosse del normale. Toscana. ab. Blocki Rossi. 2) Su ciascuna elitra esiste soltanto la macchia omerale. Francia. ab. humeralifer Pic. 3) Punieggiatura delle elitre molto fina, spesso poco distinta, molto sparsa, con tracce di linee distanziate poco apprezzabili. Francia merid. ab. lissopterus Gozis. Sui fiori di Lavandula spica e Genista tinctoria secondo Reitter e Weise. Località degli esemplari esaminati: Trento, Vallarsa, Loppio (Ven. Trident.); Castel Cerino, S. Vigilio sul Garda (Verona); Piemonte; Alta Valle del Tanaro (Alpi Maritt.); N.S. della Vittoria, S. Lorenzo di Casanova, S.Eusebio (Genova); Porretta (Ap- pen. Emiliano); Faenza; Brisighella (Ravenna); Staffolo (Ancona), Turlago, Monti CRYPTOCEPHALUS 69 Lucchesi, Valle dell’Arno, Firenze, Cortona, Massa Marittima (Tosc.); Avellana (Pesaro); Forca Canapine (Umbria)! Riofreddo, Furbara, S. Martino al Cimino (Lazio); Majella (Abruzzi). | Gap, Bouches du Rhône, Var, Basses Alpes, (Francia meridion.). Di Cannes ho la ab. lissopterus. Fig. LIX, carta della distribuzione in Italia. PINS DNA RE SE cca, Sa § Cosa / H COR .£ on = ~ x pie E À n À a À u x | data RE ER . ~ sd io ? è fit OT IS { : Fp Ae gu x Er “a È - x i 3 2 ar TRI f : à ‘ < È & > c x Fig. LIX. - Distribuzione geografica dei Cryptocephalus infirmior Kraatz = O e bimaculatus F. = @ esaminati. 18. Cryptocephalus infirmior Kraatz, tav. III, fig. 18. C. infirmior Kraatz, Deutsche Ent. Zeitschr., 1876, p.. “ate Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 161, nota - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 263. - Burlini, Mem. Mus, Civ. St. Nat. Verona, I, 1948, p. 223, f. 3. - Müller, Col. Ven. Giul, II, 1951, P. 312. ab. posticeobliteratus Pie, Echange, XVI. 1900, p. 68. Capo nero, con punteggiatura fina e piuttosto rada e con pubescenza corta e bianchiccia. Fronte piana; due piecoli tubercoli trasversi fra le inser- zioni delle antenne ed un poco più in alto di esse. Questi tubercoli che riscon- trai costanti (quantunque più o meno sviluppati) in tutti gli esemplari dei due sessi e di differenti località. non li ho riscontrati nelle due specie pre- cedenti, Pominorum e bimaculatus. Labbro e palpi bruno seuri, mandibole più chiare, con l’apice oscurato. Occhi sorpassanti al di sotto per un quinto della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne 70 M. BURLINI unicolori brune, corte, con primo articolo ovale allungato. secondo cortissimo, rotondeggiante, terzo e quarto subconici, gli altri alquanto più larghi, trian- golari. Antenne della © lunghe quasi come quelle del 4, ma alquanto più sottili. | | Pronoto glabro, lucido, non punteggiato, molto convesso, con l’orlo late- rale spianato, strettissimo. | due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente sui due lati. Angoli anteriori e posteriori ottusi. Colore rosso gialliccio, generalmente con una fascia sfumata e mal delimitata tutto intorno, più chiara e con i margini laterali ed anteriore un poco più scuri. Una stretta fascia nera a lati paralleli sul margine posteriore. Parte inferiore del protorace gialla sui lati. Seutello nero a forma di triangolo allungato, con apice rotondeggiante, lucido, non punteggiato. i (Di Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe due volte il pronoto, con punteg- giatura piuttosto grossa e rada, con qualche stria di punti più o meno regolare, presso il margine laterale e la sutura, confusa nel mezzo. Callo omerale abba- stanza sporgente. Margine laterale molto stretto ;. parte prossimale subomerale delle epipleure più larga e con il margine inferiore più convesso che nelle due specie precedenti. Colore giallo rossiccio più chiaro di quello del pronoto, con stretta fascia nera sul margine anteriore. Sutura leggermente oscurata; . margine laterale ed epipleure gialli, unicolori. Su ciascuna elitra vi sono due macchie nere rotondeggianti: una omerale e l’altra dietro alla metà; que- st’ultima ad eguale distanza dalla sutura e dal margine laterale. Zampe nere; ultimo articolo dei tarsi sporgente meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tarsi anteriori e medi nel 4 poco dilatati, poco più larghi che nella 9. © Prosterno nero, alquanto rugoso, con il margine posteriore poco incavato, con una leggera carena mediana nella parte anteriore. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione appena accennata punteggiata, come il resto del segmento; nella © con larga fossetta a fondo punteggiato. | Ultimo urotergo visibile nero, lucido, pubescente. Aspetto generale: è molto simile al C. Pominorum, dal quale differisce principalmente per i punti delle elitre più grossi, per le macchie nere più piccole, per la statura molto minore e per il fallo. 6 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,3. ? lungh. mm. 5; largh. mm. 2,8. Variazioni: 1) Mancano le due macchie posteriori sulle elitre. . ab. posticeobliteratus Pic Località degli esemplari esaminati: gli unici esemplari italiani che ho visti sono di Finale Ligure e Borgio Verezzi (Liguria occidentale). Francia: S. Raphaël, Moux, Toulon, Le Beausset, Boissy. Esaminai inoltre 25 esemplari di diverse località della Spagna, inviatimi in comunicazione dall’Instituto Español de Entomologia, di Madrid, Fig. LIX. i Indicato anche di Hyères (Stierlin) e di Toscana (Porta). Tutti gli esemplari di Toscana appartenenti a questo gruppo, che ho visto finora, sono bimaculatus F. CRYPTOCEPHALUS TE cy Cryptocepbalus primarius Har., tav. III, fig. 19 e figg. XIX, XX, XXI nel testo. C. primarius Har. Col. Hefte X, 1872, p. 254; Berl. Ent, Zeitschr. XVII, 1873, p. 169, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162. - Jacobs. Käf, Russ]. t. 50, f; 29. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 95, t. 143, f. 4 - Kuhnt, 1913, p. 524. - Porta Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 264, - Miiller, Col. Ven. Giul, II, 1951, p. 313. — decemmaculatus Fourer. Ent. Paris, I, 1785, p. 93. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 127 e 231. - Portevin, Hist. Nat, Col. France, III, 1934, p. 210. = imperialis F. (nec Laich,) Suppl. Ent, Syst. 1798, p. 106. - Küst. Käf. Eur. I, 1844, p. 100. - Suffr. Linn. Ent II, 1847, p. 49. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 465. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 40. x — Manueli Tappes, Ann. Soc. Ent. Fr. (5) IV, 1874, Bull. p. CCL. - Weise, Ins. Deutschl. ; VI, 1882, p. 164, nota. ab. Guedeli Pic, Echange, XXVII, 1911, p. 98. ab. Grenieri Pic, Echange, XXVIII, 1912, p. 17. - Porta, l.c., p. 264. ab. modanensis Pic, l.c., p. 17. - Porta, l.c., p. 264. : ab. nigroconjunctus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 62. - Porta, l.c., p. 264. ab. rufolimbatus Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 51. - Müller, L.c., p. 313. Capo con punteggiatura densa e pubescenza corta e bianchiccia. Fronte con solco longitudinale leggero e stretto; due piccoli tubercoli poco elevati, obliqui, fra le inserzioni delle antenne ed un poco sopra di esse. Colore nero, con labbro e palpi bruno scuri. Occhi sorpassanti al di sotto per un quinto della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne piuttosto grosse con il secondo articolo tanto lungo quanto largo, il terzo poco più corto del quarto, lunghe la metà del corpo, appena un poco più grosse nel 4. Colore bruno, con i primi articoli più chiari; il primo arti- colo, di solito è macchiato di bruno. Pronoto glabro, nero, lucido, coperto di fitta punteggiatura, con punti allungati presso i lati e specialmente presso gli angoli posteriori, molto più largo che lungo, convesso ; orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente soltanto presso gli angoli posteriori. Margine anteriore stretto. | Scutello nero a forma di triangolo equilatero, con il margine anteriore incavato e l’apice largamente rotondeggiante. Punteggiatura nulla, o tutt’al più con qualche piccolo punto. Elitre glabre, lunghe più di due volte il pronoto, con lati paralleli e callo omerale largo, non molto sporgente; punteggiatura confusa, densa, svanita verso l’apice. Parte prossimale subomerale delle epipleure molto allungata e stretta; margine laterale stretto. Colore giallo rossiccio, compreso il margine laterale, le epipleure e la sutura. Una stretta fascia nera lungo il margine ante- riore; inoltre su ciascuna elitra vi sono cinque macchie nere rotondeggianti; le prime quattro sono disposte a paia oblique, la quinta è situata presso la estremità (fig. XIX). | Zampe nere con pubescenza bianchiccia; tarsi bruni, con pubescenza rossiceia. Ultimo articolo dei tarsi sporgente per meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Primo articolo dei tarsi anteriori e medi alquanto dilatato nel 4. | Prosterno nero, stretto, rugoso, prolungato nella parte posteriore in una lama inclinata verso il basso e divisa in due all’estremità; troncato nella parte anteriore (fig. XX). Parte inferiore del protorace lucida, con solchi obliqui sulla metà anteriore. Tutta la parte inferiore del corpo nera, rugosa, pubescente. 72 M. BURLINI Ultimo urosterno visibile nel 3 con una leggerissima depressione appena visibile, punteggiata, lucida; nella 9 il penultimo urosterno visibile è stret- tissimo nel mezzo e l’ultimo porta la fossetta molto ampia e rotondeggiante. Osservando l’addome di profilo. si nota che il lato della fossetta che sta verso il penultimo sterno ha una inclinazione tale da formare un angolo acuto con lo sterno stesso (fig. XXI). Ultimo urotergo visibile nero, pubescente, coperto di punti fini, molto più fitti presso il margine anteriore. Aspetto generale: è molto simile al pexicollis Suffr., dal quale differisce per la punteggiatura del pronoto più fina e rada e per la macchia posteriore presso la sutura più grande. 4 lungh. mm. 7; largh. mm. 3,8. ? lungh. mm. 8; largh. mm. 4,5. Variazioni: 1) Le macchie di ciascuna elitra, prima e terza, seconda e quarta sono riunite due a due fra loro, formando due fascie longitudinali; per lo più anche la macchia anteapicale è unita alle precedenti. Isère (Francia). i ab. Guedeli Pic. 2) Le tre macchie posteriori di ciascuna elitra sono riunite fra loro in una sola grande macchia a contorno irregolare. Francia merid. ab. Grenieri Pic. 3) Le macchie terza e quarta sono riunite fra loro in una fascia trasversa, mentre la prima, la seconda e la quinta restano isolate. Modane (Francia). ab. modanensis Pic. 4) Sono unite fra loro su ciascuna elitra le due macchie prima e terza, for- mando una fascia longitudinale presso alla sutura, Piemonte. ; ab. nigroconjunctus Pic. 5) Le macchie sono tutte fuse insieme; l’elitra appare nera; resta solo una stretta fascia rossa presso il margine anteriore e lungo il margine late- rale, la quale si allarga sull’apice e risale lungo la sutura fino allo scutello. ab. rufolimbatus Suffr. Su Corylus avellana e Salix vitellina, secondo Maree: Suffrian e Reitter. Località degli esemplari esaminati: Moncenisio (Alpi Graje), Valle Pesio, Colle di Tenda (Alpi Maritt.); Finale Borgo, Voltri, Genova (Liguria); Appen. Modenese; Griz- zana, Faenza (Emilia); Portico (Romagna); Alpi Apuane, Pisa, Pratovecchio (Tose.). Seine et Oise, Haute Loire, Puy de Dòme, Cantal, Vichy, Còte d’Or, Allier, La Cha- pelaude, Basses Alpes, Hautes Pyrénées (Francia); Spagna; Faro (Portogallo). Indicato anche della Germania e della Svizzera (Suffrian). Il Catalogo Luigioni lo indica anche della Lombardia, del Veneto e della Venezia Tridentina. Non ho mai visto esemplari di queste regioni. 20. Cryptocephalus pexicollis Suffr., tav. III, fig. 20. C. pexicollis Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 51. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 41. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162, nota. ab. depictus Weise, Deutsche Ent, Zeitschr. 1891, P- 148, ab. santanderi m, nov, Capo nero, fittamente punteggiato, rugoso sulla fronte presso gli occhi; fronte con leggero solco longitudinale mediano; pubescenza corta e bianchic- cia, visibile specialmente sul clipeo. Labbro e palpi bruno scuri. mandibole CRYPTOCEPHALUS 3 73 rosso brune. Occhi sorpassanti inferiormente per circa un quinto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne piuttosto grosse, con il primo articolo ovale, allungato, il secondo tanto lungo quanto largo, il terzo ed il quarto quasi equilunghi. Colore bruno, con i primi articoli chia- ri; il primo macchiato di bruno. Le antenne sono lunghe nel 4 poco più della meta del corpo. Pronoto largo, convesso, molto più largo che lungo, coperto di punti al- lungati, più radi nel mezzo; fra i punti, presso gli angoli posteriori, si notano delle rughe longitudinali. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente soltanto presso gli angoli posteriori; margine anteriore stretto. Colore nero. Scutello nero, largo, ad apice rotondeggiante, con qualche piccolo punto. Elitre glabre, lunghe più di due volte il pronoto, a lati quasi paralleli, con callo omerale non molto sporgente. La punteggiatura densa e confusa, è alquanto più grossa di quella della parte centrale del pronoto e svanita verso l’apice delle elitre. Parte prossimale subomerale delle epipleure allun- gata e stretta, come nella specie precedente. Colore giallo rossiccio, compreso il margine laterale, la sutura e le epipleure. Una stretta fascia nera sul margine anteriore. Su ciascuna elitra vi sono inoltre cinque macchie nere disposte co- me nella specie precedente. (fig. XIX). 7 Zampe nere con pubescenza bianchiccia; tarsi con pubescenza rossiccia, specialmente al di sotto. Gli anteriori e medi nel 4 alquanto allungati. Ulti- mo articolo sporgente meno della metà dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, stretto, rugoso, prolungato posteriormente in due lobi molto più corti ed ottusi che nella specie precedente, troncato in avanti. Parte inferiore del protorace lucida, con solchi obliqui sulla metà anteriore. Tutta la parte inferiore del corpo nera, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 3 con una leggera depressione mediana, punteggiata, lucida. Ultimo urotergo visibile nero, pubescente, con punti fini e piuttosto radi. Aspetto generale: molto simile al primarius Har., dal quale differisce per la punteggiatura del pronoto più strigosa e con maggior numero di punti allungati, per le macchie delle elitre generalmente più piccole, per il pro- sterno con i lobi posteriori più corti ed ottusi e per il fallo. 4 lungh. mm. 7; largh. mm. 4. Non ho vista la ©. Variazioni: 1) Mancano alcune macchie nere sulle elitre; può mancare una macchia su | ciascuna elitra, la quinta o la seconda; oppure due macchie, terza e quinta o terza e quarta; oppure mancano tre macchie, seconda, quarta e quinta o seconda -terza- e quarta rl 2... 20 a ca sr ab, depictus, Weise. 2) Le tre macchie posteriori di ciascuna elitra sono riunite insieme in una linea curva. Oriscao presso Espinama, prov. di Santander (Spagna). Un 68,0, de PEG i ES NITTI Id ab. santanderi m. nov. Località degli esemplari esaminati: Andalusia, Pontevedra, Jaen, Montseny (Bar- celona); Algeri. Indicato anche del Portogallo e della Francia meridionale, 74 M. BURLINI 21. Cryptocephalus ilicis OL, tav. II, fig. 21. C. ilicis Ol. Ent. VI, 1808, p. 801, t. 2, f. 21. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 36. - Mars Abeille XIII, 1875, p. 33. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162, nota; Deutsche Ent. Zeitschr. 1894, p. 11. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. - Portevin, Hist. i Nat. Col. France, III, 1934, p. 205, f. 304. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 304. — siculus H. Schiff. Fauna Germ. 135, 1836, p. 23. ab. etruscus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162; Deutsche Ent. Zeitschr, 1891, p. 368. = Blocki Mars. Abeille, XIII, 1875, p. ‘39 (nec Rossi 1794). - Heyd. Deutsche Ent. Zeitschr. svt ¢ LOOL,. p.-366,.- Porta, 1. c., p. 265. | ab. obliteratipennis Pic Echange, XVI, 1900, p. 62 e 67. - Porta, l.c., p. 265. ab. prinkipensis Pic, l.c., XXIV, 1908, p. 13. ab. humerinotatus m. nov. (1). Capo punteggiato, rugoso, pubescente, con un solco longitudinale sulla parte superiore della fronte. Due tubercoli obliqui presso le inserzioni delle antenne. Colore verde con riflessi blu. Labbro, mandibole e palpi giallo bru- ni. Occhi sorpassanti al di sotto per un quarto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe oltre due terzi della lun- ghezza totale del corpo nel 3, alquanto più corte nella 2 ; sottili, con articoli allungati e quasi cilindrici. Colore bruno con i primi articoli più chiari; il primo articolo con una macchia scura allungata sulla parte superiore; il secon- do lungo quanto la metà del terzo, ma più grosso di questo. Pronoto pubescente, ristretto in avanti, traverso, abbastanza convesso, coperto di punteggiatura piuttosto fina e densa nel 4 ; più grossa e più fitta nella 9. La finissima e corta pubescenza, nella metà anteriore è diretta verso dietro, e nella metà posteriore è diretta verso avanti, come in qualche specie di Danacaea. L’orlo laterale spianato è piuttosto largo specialmente nella metà posteriore; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli posteriori ottusi; anteriori retti. Lati del pronote fortemente curvi e la massima larghezza trovasi dietro la metà. Si notano spesso due leggere impressioni presso il margine posteriore ai lati dello scutello, e spesso una leggera carena longitudinale di fronte ad esso. Colore verde con riflessi blu. Scutello glabro, in forma di triangolo poco ristretto, rotondeggiante all’a- pice, nero blu, lucido, senza punti o con alcuni piccolissimi punti presso il margine anteriore. Elitre glabre, lunghe circa due aie il pronoto, a lati paralleli. con callo omerale piuttosto allungato, non molto sporgente; coperte di grossi punti confusi, alquanto disposti in serie solo sui lati e sul declivio apicale, dove si notano dei leggeri solchi, intervalli fra i punti, rugosi. Margini laterali ed epipleure stretti; orlo prossimale subomerale delle epipleure allungato e poco largo. Colore giallo paglia con un sottile orlo nero sul margine anterio- re e, nella forma tipica, con due macchie nere su ciascuna elitra: una allunga- ta sul callo omerale, l’altra, rotondeggiante, dietro la metà e più vicina alla sutura che al margine laterale. Sutura, margine laterale ed epipleure gialli. Zampe nero blu, lucide, punteggiate, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo molto più lungo e più largo che nella 9. Ultimo (1) Nei Cataloghi Reitter, 1906 e Junk, 1913, viene attribuita alla specie ilicis la ab. posticeinstitutus Pic (Echange XVI, 1900, p. 62 e 67). Questo nome invece è stato dato da Pic ad una forma del C. bistripunctatus Germ, = imperialis Laich. come risulta anche dal catalogo Winkler. ® CRYPTOCEPHALUS 75 articolo di tutti i tarsi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nel 4 tanto largo quanto lungo, col margine posteriore sinuoso, e l’anteriore rettilineo, con un tubercolo pianeggiante nel mezzo. Nella 9 più largo posteriormente, con margine posteriore rettilineo, e senza il tubercolo mediano. Tutta la parte inferiore del corpo nero bluastra più o meno punteg- giata e pubescente. Metaepisterni allungati, rugosi. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione trasversa; nella 9 con ampia fossetta a forma di ogiva, il cui orlo è irto di peli. Ultimo urotergo visibile nero blu, lucido con fina punteggiatura e mar- gine sottile. | | Aspetto generale: per il pronoto pubescente, il colore delle elitre e le macchie nere, ricorda (specialmente colle sue forme aberranti a tre macchie) il sexmaculatus Ol. ed il tristigma Charp. Differisce però da entrambi per le dimensioni minori, per la punteggiatura delle elitre più forte, per altri caratteri (vedi descrizioni) e per il fallo. & lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. Variazioni: 1) Elitre con quattro macchie disposte obliquamente a due a due (ab. Blocki Mars.) ab. etruscus Weise. 2) Elitre con tre macchie ciascuna; una omerale e due posteriori, descritto di Costantinopoli i 1 À } x i : MILLE N i . ab. prinkipensis Pic. 3) Su ciascuna elitra è presente la sola macchia omerale. Palizzi (Calabria) DA ab. humerinotatus m. nov. 4) Elitre senza alcuna macchia. Lucra (Toscana), Sicilia ab. obliteratipennis Pic. Suffrian dice che, secondo Olivier, la specie vive su Quercus ilex. Località degli esemplari esaminati: Forma tipica: Firenze, Antignano, M.ti Pisanì (Toscana); Lazio; M.te Pollino (Basilicata); Gargano; Vico Tricase, Altamura, Melitto (Puglie); San Biase (Calabria); Palermo, Mondello, Ficuzza, Scala, S. Stefano, Messina, Acireale, Petralia, Agrigento (Sicilia). Costantinopoli; M. Athos, Peloponneso (Grecia); Scutari (Albania); Francia meri- dion.; Spagna. i ab. etruscus: Lucca (Toscana); Ascoli Piceno (Marche); Napoli; Terranova del Pollino (Lucania); Leuca, Peschici (Puglie); S. Eufemia, Catanzaro, Palizzi, Bagnara (Calabria). Albania. i ab. prinkipensis: Leuca, Peschici (Puglia); M.te Poro (Calabria), ab. obliteratipennis: Lucca (Toscana); Sicilia. Indicato anche di: Sardegna (Küster), Algeria (Marseul), Asia minore (Aube). 22. Cryptocephalus cicatricosus Lucas, tav. III, fig. 22. C. cicatricosus Lucas Rev. Zool, 1845, p. 125; Hist. nat. anim, art. Algérie, II, 1849, p. 528, t. 47, f. 7. - Suffr. Linn. Ent, VIII, 1853, p. 90; XI, 1857, p. 181, - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 35. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162, nota. - Pic, Echange, XVI, 1900, p. 67. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. ab. subcicatricosus Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 13. Capo nero con punteggiatura molto fina e rada e con pubescenza bianca piuttosto lunga. Fronte con solco longitudinale corto, ma bene inciso. Un 76 M. BURLINI | leggero rigonfiamento sopra la inserzione delle antenne. Occhi sorpassanti al di sotto per circa un quarto della loro lunghezza i vertici degli angoli an- teriori del pronoto. Antenne nere con i primi tre articoli e parte del quarto, giallo rossicci; il quarto lungo quasi quanto il terzo. Labbro e palpi bruno scuri; mandibole rossiccie con l’apice scuro. ni Pronoto convesso, trasverso, piuttosto fortemente ristretto anteriormente, con pubescenza bianca, rada, piuttosto lunga e rivolta in tutte le direzioni. Punteggiatura finissima e molto rada. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente soltan- to presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori e posteriori quasi retti. Colore nero. Scutello nero, lucido, largo, DIRO di punti o con qualche punto picco- lissimo. Elitre glabre, lunghe più di due volte il pronoto, con i lati paralleli. Cal- lo omerale piuttosto sporgente e limitato internamente da una depressione. La scultura delle elitre è costituita da numerose fossette profonde, sparse irre- golarmente, alcune rotondeggianti, più piccole, altre più grandi, allungate, di forma irregolare; le elitre sembrano pirografate. Il colore fondamentale è rosso e le fossette sono nero blu; sul callo omerale vi è pure una macchia nero blu, allungata, e una sottile fascia di questo colore, segue il margine an- teriore delle elitre. Margine laterale molto stretto; parte prossimale subome- rale delle epipleure pure stretta, col margine inferiore poco convesso. — Zampe nere con pubescenza bianca. Tarsi anteriori e medi nel & piut- tosto fortemente dilatati. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco meno della metà dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, rugoso, con lunga pubescenza bianca, con margine poste- riore profondamente sinuato nel mezzo e con due punte ai lati; nel mezzo del prosterno, vi è una carena longitudinale ottusa; margine anteriore alquan- to sporgente nel mezzo verso il basso. Tuita la parte inferiore del corpo nera con lunga pubescenza bianca. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione triangolare, poco profonda, punteggiata, a fondo lucido; nella 9 con fossetta ovigera ampia ed a fondo rugoso, semicoperta da lunga pubescenza. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e con lunga pube- scenza bianca. Aspetto generale: per la bhratterisiion scultura delle elitre, questa spe- — cie è inconfondibile con le altre specie paleartiche. 4 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 6,5; largh. mm. 3,8. Variazioni: 1) Elitre con punti impressi poco fitti e con tre macchie nere su ciascuna di esse; una anteriore e due posteriori, più o meno nette. Algeria. ab. subcicatricosus Pic. Località degli esemplari esaminati: Andalusia (Spagna), in coll. Sella (Museo Zool. Univ. Torino); Marocco, Algeria, in mia coll. Indicato anche di Sicilia (Marseul e Luigioni). CRYPTOCEPHALUS | Ti 23. Cryptocephalus sexmaculatus Oliv. 1791, tav. IMI, fig. 23. C.sexmaculatus Oliv, Eneyel. meth; VI, 1791, p. 611 (nec sexmaculatus Oliv. Ent. VI, 1808, p. 791, t. 4, f. 53 = Trimaculatus Rossi 1790). - Suffr. Linn. Ent. I, 1847, p. 32. - Mars Abeille, XIII, 1875, p. 36. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162, nota. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 92 . Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 205, Müller, Col: Ven, Giulia, II, 1951, p. 304. | ab. obliteratifer Pic, chalice, ANT. A900; py. 675 Portas: luce, p.206, = Portevin; ol. e, p. 205.. Capo nero, densamente Hinisselale e coperto di fitta pubescenza bian- castra piuttosto lunga. Fronte con larga depressione longitudinale mediana. Labbro scuro, con la parte più bassa rossiccia; mandibole rossiccie con la parte distale più scura. Palpi di colore bruno nero. Occhi sorpassanti per un quinto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. An- tenne lunghe nel & due terzi del corpo; alquanto piti corte nella 9. piutto- sto sottili, col terzo articolo lungo più di due volte il secondo ed il quarto eguale al terzo; colore bruno con i primi quattro articoli più chiari. | Pronoto nero con riflessi blu, molto convesso in avanti. poco piu largo che lungo, con Vorlo laterale spianato molto stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente. Angoli anteriori quasi retti; posteriori alquanto ottusi. Lati poco curvi e leggermente sinuati presso gli angoli posteriori. Tutto il pronoto è lucido e coperto di punteg- giatura fina e rada e di peluzzi molto fini, piuttosto lunghi, curvati in tutte le direzioni. Scutello a forma di triangolo, stretto, con apie rotondeggiante, nero, con qualche leggerissimo punto. Elitre lunghe cirea due volte il pronoto, glabre, con callo omerale largo € poco sporgente, con punteggiatura piuttosto grossa, confusa, disposta in linee irregolari presso i margini laterali e presso la sutura. Margini laterali stretti. Parte prossimale subomerale delle epipleure di media larghezza, con margine inferiore ben convesso. Colore giallo rossiccio, con stretto orlo nero sul margine anteriore e tre piccole macchie nere, rotondeggianti, su ciascuna elitra: la prima sul callo omerale, la seconda subito dopo la metà lunghezza e vicino al margine laterale e la terza, che è un poco più grande, posta alquanto più indietro della seconda e molto più vicina alla sutura che al margine laterale. Sutura ed epipleure giallo rossiccie. Zampe nere, punteggiate, pubescenti. Tarsi larghi e tozzi nei due sessi; gli anteriori e medi più larghi nel &. Ultimo articolo sporgente per un terzo della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Femori piuttosto grossi. Tibie anteriori del 3 alquanto curve nella parte prossimale. Prosterno nero con lunga e fitta pubescenza, rugoso, carenato nel mezzo, sporgente a triangolo in avanti, con il margine posteriore sinuoso e terminato ai lati con due punte. Parte inferiore del corpo nera, rugosa, con pubescenza sericea, specialmente sul metasterno e sui metaepisterni. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione di forma semiroton- deggiante, a fondo lucido, punteggiata; nella 9 con ampia fossetta irta di pubescenza biancastra. Ultimo urotergo visibile nero, con punteggiatura piuttosto forte e densa e con pubescenza sericea. 78 M, BURLINI Aspetto generale: è molto simile al tristigma dal quale differisce per le macchie posteriori delle elitre, che sono disposte meno obliquamente rispetto alla sutura. | 4 lungh. mm. 5,5; largh. mm. 3,5. 2 lungh. mm. 8; largh. mm. 4. Variazioni: | 1) Su ciascuna elitra esistono due macchie invece di tre. Francia meridionale ab. obliteratifer Pic. Località degli esemplari esaminati: Valencia, Valladolid, Pirenei orientali (Spa- gna); Le Beausset, Montpellier, Lavaudon, S.Raphaël, Escargnolles, Basses Alpes (Francia). Indicato anche della Svizzera e dell’Algeria (Marseul, Suffrian e Weise), Luigioni e Porta lo indicano per l’Italia, delle Alpi Marittime, Piemonte e Ticino Non ho finora visto esemplari italiani. 24. Cryptocephalus tristigma Charp., tav. III, fig. 24. C. tristigma Charp. Horae Entom. 1825, p. 236, t. 4, f. 7. - Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 34; VIII, 1852, p. 91. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 37. - Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 162, nota, - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. ab. berakensis Pic, Echange, XXVII, 1911, p. 130. Capo nero blu, pubescente, con punteggiatura piuttosto grossa e fitta. Fronte con depressione longitudinale mediana più o meno profonda. Labbro bruno, palpi e mandibole bruno scuri, queste ultime con la parte prossimale più chiara. Occhi sorpassanti per un quarto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe nel 4 più di due terzi del corpo (più lunghe che nella specie precedente nei due sessi), colore bruno scuro con i primi articoli alquanto più chiari. Pronoto nero blu, pubescente, alquanto più convesso e più profondamen- te punteggiato che nel sexmaculatus Ol. Scutello eguale a quello della specie precedente. Elitre glabre, simili, a quelle della specie precedente; differiscono da esse per la punteggiatura più profonda ed allineata più regolarmente, per gli intervalli fra i punti più convessi e più lucidi, per la macchia nera po- steriore vicina alla sutura, la quale trovasi più indietro, cosicchè una linea che passasse per il centro delle due macchie posteriori, risulterebbe meno per- | pendicolare alla sutura. Zampe simili a quelle del sexmaculatus, col primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 4 alquanto più allungato. Prosterno nero con lunga e fitta pubescenza, carenato nel mezzo, spor- gente a triangolo in avanti ed in basso, con il margine posteriore sinuoso nel mezzo. Parte inferiore del corpo come nella specie precedente. Ultimo urosterno visibile nel & con una leggera depressione punteggiata, lucida; nella © con ampia fossetta ovigera rotonda. | Ultimo urotergo visibile con punteggiatura piuttosto forte e densa e lun- ga pubescenza sericea, biancastra. Aspetto generale: il C. tristigma rassomiglia moltissimo al sexmaculatus; differisce da questo per le antenne più lunghe per il colore del pronoto ge- neralmente più blu, per la sua punteggiatura alquanto più forte, per i punti CRYPTOCEPHALUS 79 delle elitre alquanto più profondi e più allineati, per la macchia nera vicina alla sutura situata più indietro e per il fallo. & lungh. mm. 7; largh. mm. 3,5. 2 lungh. mm. 8,5 largh. mm. 4,9. Variazioni: 1) Sull’elitra è presente la sola macchia posteriore presso la sutura. Kabilia - Bou Berak ERRO A aa eran Pao: Località degli esemplari esaminati: Portogallo; Pirenei Orientali (Francia). Della Spagna potei esaminare una serie di 15 esemplari inviatimi in comunicazione da Insti- tuto Español de Entomologia di Madrid ed altri dall’Instituto de Aclimataciön de Al- meria, raccolti nelle seguenti località: Ciudad Rodrigo, Escorial, Navacerrada, Cäceres; Madrid, Ayamonte, Villa-Nova de Portimao, Valencia, Albacete. Non lo conosco d’Italia. Determinai un solo esemplare con la localitä « Sicilia », ap- partenente al Museo Zool, dell’Università di Firenze, ma trattandosi di collezioni molto vecchie, c'è da temere un errore di località. 25. Cryptocephalus hirticollis Suffr., tav. III, fig. 24. C. hirticollis Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 35. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 38. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 162, nota. - Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 91. - Porta, Fau- na Col. Ital, IV, 1934, p.265. Questa specie è estremamente affine alla precedente; le macchie posterio- ri delle elitre, come nel tristigma, e differentemente dal C. sexmaculatus, si trovano disposte in modo che una linea perpendicolare alla sutura tocchereb- be circa il margine anteriore della interna e il margine posteriore della esterna. + Per l’interessamento dell’amico Prof. Gridelli, Direttore del Museo di Storia Naturale di Trieste, ho potuto avere in comunicazione un & ed una 2 di C. hirticollis, tipi della coll. Suffrian, provenienti dalla Sicilia, apparte- nenti al Museo dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Halle (Germania) e confrontarli con numerosi esemplari di C. tristigma provenienti dalla Spagna, dal Portogallo e dal Marocco, appartenenti al Museo Nacional de Entomologia di Madrid. Le differenze che ho riscontrato fra le due specie sono le seguenti: Nel C. hirticollis il pronoto è alquanto più corto, meno ristretto ante- riormente, e meno convesso che nel tristigma e nel sexmaculatus. Il colore del capo, del pronoto, della parte inferiore del corpo e delle zampe è nero, senza i lievi riflessi verdi o blu proprii delle due specie sopra citate. | Il ¢ di C. hirticollis è molto più piccolo della 2 ; raggiunge appena la metà della grandezza di questa ed è di colore alquanto più chiaro. La punteggiatura delle elitre, particolarmente nella 2 tende a disporsi quà e là in strie irregolari di punti obliquamente abbinati. (1). Per tutto il resto, tenuto conto della variabilità individuale dei caratteri, le due specie hirticollis e tristigma sono eguali. Anche il fallo è eguale nelle due specie (2). (1) Questo carattere, del resto, più o meno evidente, si riscontra anche in esem- plari spagnoli e portoghesi del C. tristigma. (2) Date le piccole differenze sopra dette, è il caso di domandarsi se non si possa considerare Vhirticollis quale razza sicula del tristigma. Ma ho potuto vedere troppo poco materiale di hirticollis (14 e 19), in confronto con i numerosi fristigma, per potermi pronunciare in merito, 80 M. BURLINI Località degli esemplari esaminati: Saia (2 es. ex coll. Suffrian, Halle). La specie deve essere rarissima, perchè non la ho mai raccolta ne vista nelle numerose collezioni che ho esaminate. 26. Cryptocephalus imperialis Laich., tav. III, fig. 26. C.imperialis Laich. Verz. Tyrol, Ins. 1, 1781, 1790 Gredler, Käf. Tirol 1857, p. 416. ‘ - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 477. - Weise, tal Deutschl. 1882, p. 164. - Bedel ,Faune Col. Bassin Seine, V, 1889. p. 127 e 232. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 684; ' Fauna transs. 1891, DI 762. - Weise, Deutsche Ent. Zeitschr. 1894, t. 2, f. 12; 1901, ‘p. 204, nota. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 97. - Kuhnt, 1913, p. 828. - Porta. Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 271. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, p, 211. - Mül- ler, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 313, 333. bistripunctatus Germ. Ins. spec. nov. 1823, p. 557. - Charpent. Horae Entom, 1825, pi 200, 177 4.16." Mist. Kat. Par IL 1844, p. 92. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 32. - Redbt. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 462. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 194. = salicis Ol. Ent. VI, 1808, p. t..4&,.f. 61 (nec FR), | ab. inexternus Pic, Echange, XXVI, 1910, p. 58. ab. posticeinstitutus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 88. (1) il Capo nero, finamente punteggiato, pubescente, con un solco longitudina- le nel mezzo della fronte nel 4 ; con una larga e lieve depressione nella 2. Labbro bruno nero con orlo anteriore gialliccio; mandibole brune. Palpi bru- no neri, con la parte distale rossiccia. Occhi sorpassati al di sotto per oltre un terzo della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne allungate, brune, con i primi quattro articoli rossicci; il primo con una macchia allungata, nera, sulla parte superiore; lunghe nel ¢ tre quarti del corpo; secondo articolo corto, quasi sferico; terzo lungo tre volte il se- condo; quarto eguale al terzo. Posner nero, lucido, traverso, con punteggiatura rada e fina, piuttosto . convesso, ristretto in avanti, poco curvo sui lati, con traccie di pubescenza pres- so gli angoli anteriori. Orlo laterale spianato stretto, alquanto più largo presso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Scutello a forma di triangolo stretto, arrotondato all’apice, nero, lucido, con sottilissima e rada punteggiatura. Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe circa due volte il pronoto, con callo omerale lucido, ben sporgente, limitato verso l’interno da un solco. Punteg- giatura piuttosto grossa, disposta in strie regolari o quasi regolari, svanita po- steriormente; interstrie quasi piane, alquanto convesse le laterali. Margine laterale piuttosto largo nella metà anteriore; epipleure strette. Parte prossi- male subomerale delle epipleure non molto larga, col margine inferiore molto convesso. Colore giallo paglia; uno stretto orlo suturale (che comincia un poco più indietro dello scutello), margine laterale e posteriore e una stretta fascia sul margine anteriore, neri. Epipleure gialle. Su ciascuna elitra vi sono tre macchie rotondeggianti nere: una sul callo omerale; la seconda presso il (1) La ab. posticeinstitutus Pic, nel Catalogo Junk, 53, 1913, p. 155 è attribuita alla specie ilicis Ol. Credo sia un errore perchè l’estratto del lavoro di Pic, che possiedo, la attribuisce a bistripunctatus Germ. che è sinonimo di imperialis Laich. Anche il Cata- logo Winkler attribuisce la ab. posticeinstitutus alla specie imperialis. CRYPTOCEPHALUS 81 margine laterale un poco dietro la metà; la terza, che di solito è la più gran- de, trovasi più indietro della seconda e vicino alla sutura. Zampe nere, punteggiate, pubescenti. Primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 4 fortemente dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi, nei due sessi, sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, coperto di pubescenza bianchiccia, carenato longitudi- nalmente, con il margine anteriore non sporgente in avanti e con il margine posteriore sinuato nel mezzo e terminato a ciascun lato con una punta. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteggiata, puneseenta: Metaepisterni lunghi, rugosi. Ultimo urosterno visibile nel $ con una kai impressione trasversa a fondo lucido; nella 9 con profonda fossetta oblunga, a margine angoloso verso avanti, rotondeggiante ai lati, a dolce declivio verso dietro. Ultimo urotergo visibile nero, pubescente, con stretto margine, con pun- teggiatura fina ed intervalli rugosi. | Aspetto generale: la specie europea più affine è il trimaculatus Based. dal quale si distingue per il colore delle elitre piu chiaro, per il margine po- steriore delle elitre nero, e per il fallo. & lungh. mm. 5,5; largh. mm. 3. ? lungh. mm. 6,5; largh. mm. 4. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra manca la macchia seconda presso il margine laterale; restano presenti la omerale e la terza, presso la sutura. Francia, S. Germain ab. inexternus Pic. 2) Su ciascuna elitra esiste la macchia omerale ed una fascia corta e larga, obliqua, verso la meta. Grecia Ste oN el toe Sa AT LOSSES TELUS Pia; Su Corylus avellana e Betula alba; secondo Bedel anche su Quercus, su Quercus ilex e Corylus avellana (Miller). Lo rageolsi su Corylus e su Quer- cus, sempre poco numeroso. Località degli esemplari esaminati: Dalmazia; Lussino, Istria, Trieste, Duino; Tol- mezzo (Carnia); Avio, Cadine, Loppio (Trento); Lago di Fimon (Vicenza); dint. di Ve- rona; Teolo (Padova); Bologna; Parma; Nostra Signora della Vittoria (App. Genovese); Firenze; Antignano (Livorno); Massa Marittima (Grosseto); Vallo Lucano; M.te Pollino; M.te Athos (Grecia); Stiria; Côte d’Or (Francia); Tarragona (Spagna), Indicato anche della Svizzera (Marseul) e della Boemia (Weise). PT, Cryptocephalus trimaculatus Rossi, tav. III, fig. 27 e fig. XXVI nel testo. C. trimaculatus Rossi, Fauna Etrusca, I, 1790, p. 96, t. 4, f, 12. - Charpent. Horae En- tom. 1825, p. 237, t. 7, f. 5. - Weise. Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 165; Deutsche Ent. Zeitschr. 1894, t. 2, f. 13; 1901, p. 204, nota. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 762. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 97. - Kuhnt, 1913, p. 828. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 271. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 211. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 313, 333. = salieis F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 53. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 29. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 462. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 193. =: sexmaculatus Ol. Ent, VI, 1808, p, 791, t 4, f. 53 (nec Ol, 1791). - Küst. Käf. Eur. II, 1845, p. 93. ab. posticefasciatus Pic Echange, XVI, 1900, p. 69. - Reitter, l.c., p. 97::: Porta Le, p. 271. - Portevin, l.c, p. 211. Capo nero, pubescente, finamente e fittamente punteggiato; fronte con una depressione longitudinale, leggera nel 3, più profonda e larga nella 9. 82 M. BURLINI Labbro, palpi e mandibole bruno scuri; queste ultime con la parte prossimale rossiccia. Occhi sorpassanti al di sotto per un terzo della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne piuttosto sottili ed allun- gate, alquanto più lunghe e grosse nel & ; secondo articolo corto, rotondeg- giante, terzo nel 3 lungo quasi tre volte il secondo, nella 2 un poco meno; quarto articolo più lungo del terzo ed eguale al quinto. Colore nero bruno con i primi cinque articoli rossicci; sulla parte superiore del primo articolo si nota una macchietta scura allungata, più o meno netta. Pronoto glabro, nero, molto convesso, liscio, lucido, con punteggiatura estremamente fina e leggera, visibile con ingrandimento di almeno 18x. Orlo laterale spianato piuttosto stretto in avanti, più largo presso gli angoli po- steriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contem- poraneamente e completamente in tutta la loro lunghezza. Margine anteriore piuttosto stretto. Angoli anteriori alquanto ottusi; posteriori ottusi. Scutello nero, glabro, lucido, largo, poco triangolare, a lati piuttosto. paralleli, con apice largamente rotondeggiante, con qualche rado e leggero puntino presso i lati. Elitre glabre, lucide, a lati paralleli, lunghe quasi due volte il pronoto, con callo omerale allungato, liscio, ben sporgente e ben delimitato da un solco verso la parte interna, con punti fini disposti in strie. Interstrie piane, solo l’ultima verso il margine laterale, convessa. Margine laterale ed epipleu- re, stretti; parte prossimale subomerale di queste ultime, piuttosto stretta, non molto lunga, ma con il margine inferiore ben convesso e poi sinuato. Co- lore rosso o rosso gialliccio, con stretta fascia lungo il margine anteriore e tre macchie nere, su ciascuna elitra. La prima, allungata, sta sul callo omerale; la seconda, rotondeggiante ed alquanto più grande è situata un poco dietro la meta e vicino al margine laterale; la terza, pure rotondeggiante, grande come tre volte la seconda, è situata presso la sutura, circa ad eguale distanza dal margine anteriore. Il margine apicale è bruno; le epipleure rosso gialliccie: qualche volta la sutura è bruna. Zampe, comprese le anche, nere, punteggiate, pubescenti; trocanteri ros- sicci. Tarsi anteriori e medi del 3 col primo e secondo articolo più larghi e più lunghi di quelli della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi nei due sessi sporgente per metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, piuttosto largo, con il margine posteriore sinuato nel mez- zo e terminato ai lati con due punte rivolte verso il basso. Il margine anteriore si protende in avanti e in basso a forma di triangolo. Nel mezzo del prosterno trovasi una carena longitudinale e i margini laterali sono sollevati a cercine (v. fig. XXVI). Tutta la parte inferiore del corpo nera, finamente punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione punteggiata; nella 9 con un’ampia fossetta a forma di ogiva il cui apice è rivolto verso il penultimo urosterno, con i lati in dolce declivio ed i margini laterali roton- deggianti; il lato anteriore della fossetta forma un angolo retto con l’uroster- no precedente; il fondo è lucido. | Ultimo urotergo visibile nero, lucido, finamente punteggiato, coperto di densa pubescenza, con margine stretto. CRYPTOCEPHALUS |. | 83 Aspetto generale: questa specie ricorda maggiormente l’imperialis Laich.. dal quale si distingue principalmente per il colore delle elitre più rosso, il margine laterale giallo rossiccio e per il fallo. 4 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. Variazioni: 1) Le macchie posteriori delle elitre sono riunite insieme in modo da formare una fascia itrasversa sinuosa. Esiste la macchia omerale. Austria (var. c Weise) ab. posticefasciatus Pic. Su Quercus (secondo Brisout e Reitter). Su Quercus e su Pistacia (Mul- ler). Io pure lo raccolsi su Quercus. Località degli esemplari esaminati: Zara; Gorizia; Trieste; Montello (Treviso); ‘Alberoni, Lido (Venezia); Colli Berici (Vicenza); Teolo (Padova); Montecchio, Cancello. S. Vigilio, Torri Benaco (Verona); M. Baldo (Trento); Asti (Piem.); Appen. Ligure; Par- ma; S.Manante, S.Giovanni in Galilea (Romagna); Brisighella (Ravenna); M.te Mo. rello, Impruneta (Firenze); Lucca; Ripafratta (Pisa); Antinano (Livorno); Avellana, Pesaro, Macerata (Marche); Gran Sasso, Chieti (Abruzzi); Napoli; Salerno; M.te Pollino; Gargano, Bisceglie (Puglie); Catanzaro (Calabria). Montenegro; Berg Kum pr. Mostar; Var, Vaucluse, Aix en Provence (Francia mer.). Siria. Indicato anche di: Baviera, Renania, Savoia, Svizzera, Tirolo, Ungheria, Turchia, Caucaso, Anatolia. 28. Cryptocephalus bipunctatus L., tav. III, fig. 28. C. bipunctatus L. Syst. Nat. ed, X, 1758, p. 374. - Schneid. Neuest. Magaz. I, 1791, p. 205. - Panz. Fauna Germ. 68, 1799, p. 2. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 33; VIII, 1853, p. 136. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 462. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 477. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 196. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 166; 1893, p. 1119. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 127 e 132. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 763; Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 684, - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 416. - Jacobs. Käf. Russl. t. 56, f. 26. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 97, tav. 143, f. 5. - Kuhnt, 1913, p. 829. - Porta Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 271. - Portevin, Hist Nat. Col. France, III, p. 212. - Müller. Col, Ven, Giulia, II, 1951, p. 313, 334. dispar Payk. Fauna Suec, II, 1798, p. 142. - Gyllh. Ins, Suec. III, 1813, p. 614 (pars). rubro-striatus Goeze, 1777 = vibex Gmelin 1788 (da Bedel p. 232). ab. Agnani Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 53. ab. cautus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1893, p. 1119. - Reitter, l.c., p. 97. - Porta, lc, p. 271. = Müller, 1. ©. p. 313, 334. ab. immaculatipennis Pic, Echange, XVI, 1900, p. 62. - Reitter, l.c., p. 97. - Porta, l.c., ».: 271. = -Porievin, 1; Ca Pd. 412, ab. clericus Seidl. Fauna Re 1891, p. 763. - Pic, Echange, XVI, 1900, p. 63. - Reitter, lei 9.07, — Portevin, 1. €, p. 212. - Müller, 1. c., p. 313, 334, ab. nebulosonotatus Pic, Echange, XXVII, 1911, p. 186. - Porta, l.c., p. 271. ab. quadrinotatus H. Schäff. Fauna Germ. 1838, p. 135, f. 22, - Reitter, l.c., p. 97. - Porta, l. c., p. 271. - Portevin, l. c., p. 212. - Müller, 1. c., p. 313, 335. = paradoxus Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 35. ab. sanguinolentus Scop. Ent. Carn. 1763, p. 66. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 167; Deutsche Ent. Zeitschr. 1892, p. 414. - Seidl. Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 684; Fauna Transs, 1891, p. 763. - Jacobs. Käf. Russl. t. 56, f, 27. - Reitter, 1. c. p. 97, tav. 143, f.;ba, - Porta, e, 2.271 == lineola F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 59. - Steph. III. Brit. Ent, IV, 1834, p. 358; Man. 1839, p. 305. - Suffr. Linn. Ent. 1848, p. 35. - Reitter, l.c., p. 97. ab. subimmaculatus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 63. - Porta, l.c., p. 271. — obliteratipennis Reitter (nec Pic), l.c., 93. - Portevin, l.c., p. 212. ab. intemeratus Gozis, Rev. Scient. Bourb. XX, 1907, p. 156. 84 M. BURLINI ab. Thomsont Weise, Ins. Deutsehk. VI, 1882 p. 167..- Reitter, l.c., p.197..- Porta, l.c. n. 271: Portevin,.;1,.0;. p. 212. - Miller, dici. pi 313. 395, ab. bimaculatus Trella, Polsk. Pismo ent. 9, p. 192. ab. suturatus Trella, l.c., p. 192. subsp. katabosi Chùjò, Trans. Nat. Hist. Soc. Formosa, 30, 1940, p. 383. Capo nero lucido, finamente punteggiato e pubescente, con leggera de- pressione sulla parte più alta della fronte. Labbro e palpi neri; mandibole bruno rossiccie. Occhi sorpassanti per un quinto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe nel ¢ quasi quanto il cor- po; lunghe circa la metà del corpo nella 9. Secondo articolo corto, rotondeg- giante; terzo e quarto lunghi ciascuno due volte e mezza il secondo nel ¢ ; colore nero con i primi quattro articoli rossicci; il primo articolo ha sulla parte superiore una macchia bruna oppure è totalmente bruno. _ Pronoto glabro, nero, trasverso, molto convesso, ristretto piuttosto forte- mente in avanti, lucido, con punteggiatura finissima, quasi invisibile, sparsa. Orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente sui due lati. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. | Scutello nero, lucido, appena con te edito punto, con i lati piuttosto paralleli e fortemente arrotondato all’apice. Elitre glabre, lucide, lunghe circa due volte il pronoto, con i lati paralleli con callo omerale ben sporgente ed allungato. Punteggiatura piuttosto varia- bile per la grossezza, disposta in strie regolari o quasi (spesso sono confuse le strie sei, sette ed oito), svanite verso l’apice; interstrie piane; le due più ester- | ne convesse. Margine laterale piuttosto largo; parte prossimale subomerale delle epipleure lunga e con margine inferiore poco convesso. Colore giallo rosso, con stretta fascia nera lungo il margine anteriore; i margini suturale, posteriore e laterale, neri. Su ciascuna elitra vi sono due macchie nere: una piccola sul callo omerale, ed un’altra molto più grande, rotondeggiante, dietro la metà e ad egual distanza dal margine laterale e dalla sutura (forma tipica). Epipleure nere o nero brune. Zampe nere, punteggiate, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel 4, con primo e secondo articolo alquanto più grossi che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi nei due sessi, sporgente meno della metà dai lobi del terzo. articolo. Prosterno nero, rugoso, pubescente. Margine anteriore triangolare e spor- gente verso il basso. Una carena longitudinale mediana raggiunge la metà del- la lunghezza. Margine posteriore sinuato nel mezzo e con un dente a ciascun lato. Tutta la parte inferiore del corpo, comprese le anche ed i trocanteri, nera. Epimeri del mesosterno striati trasversalmente. Episterni rugosi. _ Ultimo urosterno visibile nel ¢ con una leggera depressione rotondeg- giante; nella 9 con la fossetta ovigera ampia, rotonda, poco profonda. Ultimo urotergo visibile, lucido, finamente punteggiato, con pubescenza fitta. La punteggiatura è molto più fitta verso il margine anteriore. Aspetto generale: questa specie ricorda alquanto il trimaculatus Rossi. Essa è molto variabile, mentre invece i caratteri del trimaculatus sembrano bene fissati e non si trovano quasi variazioni. Nel trimaculatus vi sono sem- pre due macchie posteriori, qualche volta riunite in una fascia, Qui invece la macchia posteriore, quando non è svanita, è unica e sempre situata circa un poco dietro la metà della lunghezza dell’elitra. Nella ab. sanguinolentus ab- CRYPTOCEPHALUS 85 biamo invece una fascia nera longitudinale. Il fallo è anche differente da quello del trimaculatus. & lungh. mm. 5; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. Tabella delle variazioni: 1 Elitre rosse con macchie nere, o senza macchie dé TU AS D LION | = litre Were. con macchie mosse 08 tutte: tere. i Se 2 Sulle due elitre 2 macchie omerali e 2 mediane . . bipunctatus L. f. tip. pe) Pie Con 2 macchie 0 gene macchie! «0 EI ae N ER IR 4 — Elitre con 2 fascie longitudinali e due macchie omerali EA ARE uD 4 Elitre senza macchie (var. cautus Weise pars) (1) ab. immaculatipennis Pic. —- Mancano tutte le macchie o parte di esse . . . ab. intemeratus Gozis _ (Questa ab. ripete parte della precedente). — Sulle elitre sono presenti solo le due macchie omerali 4 (ab. cautus Weise pars) ab. subimmaculatus Pic. — Sono presenti le sole 2 macchie mediane. S. Agnan (Francia) ab. Agnani Pic. 5 Su ciascuna elitra vi è una fascia nera longitudinale che non raggiunge nè il margine anteriore nè il posteriore . ; ab. sanguinolentus Scop. (2) — La fascia longitudinale del sanguinolentus è obliterata in parte e di colore. bruno scuro I Seog age o e i aa aS OEE OES. Dip 3 Elitre completamente nere COLE Ra Sony Araba clericus: Seidl. — Elitre nere, restano rosse soltanto verso il margine anteriore e verso l’apice ci MA RU ARE PE RP ES Se ra OR Rel PAPA PE DRE — Elitre nere con una macchia rossa solo presso l’apice . ab. Thomsoni Weise. — Capo e pronoto più larghi, antenne più lunghe, parte inferiore del corpo e zampe con pubescenza più densa e più lunga, elitre ristrette posterior- mente, con strie di punti più fini e regolari e con la metà anteriore del margine laterale, non di colore nero; la macchia postmediana manca com- pletamente. Questa forma è simile alla var. subimmaculatus Pic. Asia orientale I RO MORI REN ER Deb eat: Choo Non conosco le abb. bimaculatus Trella, suturatus Trella, di Polonia. Il nome della ab. bimaculatus dovrebbe essere mutato perchè preoccupato dal Crypt. bimaculatus F. Vive principalmente su Corylus. Fu raccolto anche su Betula e Quercus, (Heyden), su Tilia (Erichson), su Salix caprea (Kaempff), su Alnus (Strü- bing). su Crataegus oxyacantha (Rosenhauer). Su Quercus pubescens. Corylus avellana, Dorycnium herbaceum, Salix caprea (Müller). Raccolsi la ab. san- guinolentus su cespugli di Acer campestris presso il Lago di Fimon, sui Colli Berici, e sui prati, col retino da sfalciare, lungo il fiume Piave a Lovadina (1) La var. cautus Weise è così descritta: « elitre senza macchie o con la sola mac- chia omerale »; perciò essa viene divisa nelle due abb. immaculatipennis Pic e subim- maculatus Pic. (2) Non ‘posso condividere l’opinione di Seidlitz (Fauna Baltica ed. 2, p. 684), che ha considerato il sanguinolentus Scop. come specie a sè. Oltre il fatto che la ab. nebu- losonotatus del bipunctatus, segna un passaggio a sanguinolentus, ho accertato che tanto il fallo, quanto gli scleriti dell’endofallo, sono identici nel bipunctatus e nel sanguino- lentus. Queste due forme vivono poi frammiste nelle stesse località, quantunque in Ita- lia sembri più comune il sanguinolentus che la forma tipica. 86 M. BURLINI (Treviso). Pic raccolse la ab. Agnani su di una Ginestra. (Echange 1908, p. 58). Località degli esemplari esaminati: Forma tipica e forme aberranti, meno la ab. sanguinolentus. Bossagnazzo, Zara (Dalmazia); Is. Lussino; Abbazia, Parenzo (Istria) Tarvisio; Treppo, Cavazzo, Comeglians (Carnia); Avesa, Montecchio, Cancello (Verona); Val di Genova (Trento); M.te Bisbino, Dint. di Milano; Venaria Reale, Val di Susa (Piemonte); Alta val Tanaro (Alpi Liguri); Alassio, Savona, Cogoleto, Torriglia (Liguria); Parma Bologna; Vechiazzano, Brisighella, Staffolo, Scardavilla (Romagna); Pisa, Lucca, Massa Maritt. (Grosseto); Villa Vidoni (Marche); M.te Vergine (Napoli). - Durazzo, Tirana (Albania); Montenegro; Bosnia; Carniolia, Stiria, Austria Infer., Vienna; Slovacchia; Polonia; Fränkische Schweiz (Baviera); Jura, Dint. di Parigi, Seine et Oise, Côte d’Or, Savoia, Isère, Basses Alpes, Vaucluse, Var, Bouches du Rhône, Toulon (Francia); Belgio; _ Barcellona (Spagna). | di ab. sanguinolentus Parenzo, M.te Nevoso, Trieste, Monfalcone, Gorizia; M.te Matajur; Casarsa (Udine); M.te Cervoi, Falcade, Calalzo (Belluno); Passo S. Ubaldo, Montello, Lovadina, Ponzano (Treviso); Colli Berici (Vicenza); Avio, Valle di Genova (Trento); Alto Adige; Como, Varese, Milano, Cremona; Lugano; Monferrato; Entrèves (Aosta), Cenisio; Alpi Cozie; Genova; Parma; Bologna; Premilcore (Forlì); Alpi Apuane; Passo della Porretta; Ap- pennino Pistoiese; Firenze, Montespertoli, Lucca, Antignano, Bettolle (Toscana); Avel- lana (Marche); Rieti; Majella (Abruzzi); M.te Pollino; Condafuri (Calabria) - Thü- ringerwald (Germania); Polonia. i La specie è indicata anche di Siberia, Asia minore, Algeria (Weise); Provincie Re- nane, Svizzera (Bedel); Caucaso, Russia meridionale (Suffrian). Secondo Palmen, la ab. sanguinolentus si trova molto più frequente che la forma tipica, nella Carelia russa, sui Salix. Dalle località suesposte si può dedurre che la forma tipica del C. bipun- ctatus, è più diffusa nell’Europa settentrionale e centrale. Da noi, nell’Italia settentrionale troviamo mista la tipica con la sanguinolentus, con preponde- ranza di quest’ultima. Nell’Italia centrale predomina pure la forma sangui- lentus, e nella meridionale pare si trovi quasi soltanto questo. 29. Cryptocephalus biguttatus Scop., tav. III, fig. 29. C. biguttatus Scop. Ent. Carn, 1763, p. 65, f. 201. - Herbst in Fiiessly, Arch. VII, 1786, p. 163, t. 44, f. 6. - Har, Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 165. - Weise. Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 168. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 128 e 232, - Seidl. Fauria Transs. 1891, p. 763; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 684. - Everts, Gol. Neerl. II, 1903, p. 416. - Jacobs. Käf. Russ], t. 56, f. 25. - Reitter, Fauna Germ. IV,- 1912, p. 96, tav, 143, f. 6. - Kuhnt, 1913, p. 828. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, pP, att, & Portevin, Mist Nut. Wok i III, 1934, p. 211, - Müller, Col: Ven, Giulia, 11, 1951, p. 313 e 336. a bipunctatus var. Schneid. Neuest. Magaz. n 1791, p. 205. - Gyllh. Ins. Suec. III, 1813, p. 615. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 35. - C. Gr. ine Skand. Col. VIII, 1886. p- 304. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 477. = bipustulatus F. Syst. Ent, App. 1775, p. 821. - Panz. Fauna Germ. 68, 1799, p. 15, - Curtis, Brit. Ent, I, 1823, t, 35. - Steph. Ill, Brit. IV, 1834, p. 358; Man. 1839, p. 305. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 461. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 195. ab. carniolicus Clav. Col. Cat. Junk, 53, 1913, p. 133 (nom. noy.), — ornatus Roubal, Vehr. zool. bot, Ges. Wien, LIX, 1909, p. 374 (nec Suffr.) Capo nero, lucido; fronte con punteggiatura molto fina, spesso più rada nel mezzo e con una impressione longitudinale, sulla parte superiore, di am- piezza e di profondità molto variabili. Pubescenza molto corta e fina, visi- bile solo di profilo e con buon ingrandimento. Labbro bruno, palpi bruno neri. mandibole rossiecie. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli an- CRYPTOCEPHALUS 87 goli anteriori del pronoto. Antenne sottili, nel 4 lunghe quanto due terzi del corpo; nella 9 alquanto meno; secondo articolo rotondeggiante, terzo della lunghezza del quarto nel 4, un poco meno nella 2 ; colore nero con i primi quattro articoli rossicci; il primo più o meno macchiato di nero. Pronoto glabro, lucido, molto convesso, moderatamente ristretto in avan- ti, con orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto. sono visibili contemporaneamente in tutta la loro lunghezza. Angoli ante- riori alquanto ottusi; posteriori ottusi, con un piccolo dente sul vertice. Punteggiatura finissima, quasi invisibile. Seutello nero, lucido, non punteggiato, con l’apice largamente arroton- dato. | | Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe circa due volte il pronoto, con callo omerale molto allungato e sporgente, delimitato verso l’interno da un pro- fondo solco, coperte di grossi punti disposti in strie regolari o quasi, i quali svaniscono quasi completamente sul declivio apicale; interstrie poco convesse verso la sutura, molto di più verso il margine laterale, che è piuttosto largo. Epipleure strette; parte prossimale subomerale di esse piuttosto stretta con il margine inferiore moderatamente convesso. Colore nero con una grande macchia gialla trasversa (occupante l’ultimo quarto della lunghezza dell’eli- tra) che non copre nè il margine posteriore nè il suturale. | Zampe nero brune, punteggiate, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo piuttosto dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi nei due sessi sporgente meno della metà dai lobi del terzo articolo. | Prosterno nero, rugoso, pubescente, con una corta carena nella parte an- teriore; margine anteriore sporgente a triangolo e rivolto in basso. Margine posteriore alquanto incavato nel mezzo, e con due punte corte ai lati. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una fossetta rotondeggiante e poco profonda a fondo lucido; nella 9 con la fossetta ovigera di forma ovale, con i margini arrotondanti, e il fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, finamente e densamente punteggiato e pu- bescente. Aspetto generale: per la forma ricorda il bipunctattus L.; difatti a suo tempo il biguttatus fu considerato da Schneider una varietà del suddetto. La differenza del fallo, che nel bipunctatus è molto più tozzo e di forma del tutto diversa, permette di accertare che si tratta di due specie distinte. Del resto anche l’ambiente in cui esse vivono è diverso. 4 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 3. ? lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra vicino allo scutello c’è una stretta macchia giallo arancio (come la macchia apicale) triangolare, che segue la sutura, e raggiunge la metà dell’elitra e poi diviene meno evidente. Polljuka (Carniola) (ornatus Roub.) ab. carniolicus Clav. (1) Sui fiori dei prati, in siti umidi o paludosi (Müller). (1) Weise (pag. 169), considera il C. anticus Suffr. quale una varietà del biguttatus Scop. Ho confrontato il fallo delle due forme; le differenze sono tali da indurre a consi- derare si tratti di due entità specifiche distinte come sono considerate nei Cataloghi Junk e Winkler. 88 i M. BURLINI Raccolsi questa specie sui prati a differenti altitudini, da Casacorba (Treviso), altezza m. 30 s.m, fino ad Ortisei di Valle Gardena (Alto Adige) a oltre 1200 s.m.; però sempre su prati acquitrinosi; su diverse Composite. Località degii esemplari esaminati: M.te Croce, Selva di Piro; Istria; Trieste; San Canziano del Carso; Goriziano; Casarsa, Tolmezzo (Udine); Casacorba, S. Pelagio, Vit- torio Veneto (Treviso); Valle dell’Ansiei (Cadore); Valle di Genova (Trento); Alpe di Siusi, Ortisei di Val Gardena (Alto Adige); Taino (Lomb.); Rigoroso Scrivia (Piem.); . Nostra Signora della Vittoria (Genova); Bologna; Parma; Mugello, Vallombrosa (Tosca- na). - Carelia russa; Thüringerwald (Germania); Villach, Graz (Austria); Savoia, Yon- ne, Jura, Còte d’Or (Francia). Indicato anche di Corsica (Marseul). 30. Cryptocephalus quatuordecimmaculatus Schneid., tav. IV, fig. 30 e fig. XXVII nel testo. | C. quatuordecimmaculatus Schneid. Neuest Magaz. I. 2, 1792, p. 195, - Weise, Ins, Deut- schl. VL, 1882, p. 169 - Seidl. Hauna Transs, 1891, p. 754, - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, 9. 96. tav. 143. f. 7. - Kuhnt, 1913, p. 823. - Porta, Fauna Col, Ital, IV, 1934, D. 262. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, TIL-1934, p. 210. - Müller, Col. Ven. Giulia, IL, 4951, p. 308. =. coloratus Sutfr, Lian, Ent, Il 1847, p. 102. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 184%, p. 457. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 100. | ab. coloratus F. Suppl. Ent. SSL T706 pele > Rertter | Ci p.99. Porta, Le., p. 202. ~ Portevin,.l.:c.,:p 210. ab. magyaranus Pic, Echange, XXV, 1909, p. 186. - Reitter, le, p. 95. ab. mimipennis Pic, l.c., p. 186. | ab. Pilleri Schrank, Fauna Boica, I, 1798, p. 555. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 311. - Kraatz, Deutsche Ent, Zeitschr. XXIII, 1879, p. 263. - Reitter, l.c., p. 95. - Porta, l.c., p.262, - Portevin, l.-c., p. 210. ab. Kuthyi Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus. Nat. uns, a nova), I11: 1952) p. 123; ab. Stredae Csiki, LC. p. 123. ab. Györffyi Csiki, l.c., p. 123. ab. Kaszabi Csiki, l.c., p. 124. ab. Gurangii Csiki, 1. es p...124 Capo con fina punteggiatura e pubescenza, con fronte piana, lucida e un piccolo tubercolo trasverso sopra la.inserzione di ciascuna antenna; parecchi punti più grossi, disposti quasi in serie presso il margine inferiore del clipeo. Occhi appena sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pro- noto. Colore nero, con una macchia gialla, lineare, trasversa, più o meno evidente (qualche volta mancante del tutto) sul clipeo, ed una macchia, pure gialla. sotto l'occhio. Labbro e palpi bruno pece; mandibole giallo rossiccie, con la parte distale più scura. Antenne lunghe nel 4 oltre la metà del corpo; più corte nella 9. Secondo articolo rotondeggiante; terzo lungo due volte il secondo; quarto un poco più lungo del terzo e lungo come il quinto; colore nero con i primi quattro o cinque articoli rossicci. Pronoto glabro, convesso, trasverso, lucido, con punteggiatura piuttosto densa, particolarmente sui lati e discretamente profonda. L’orlo laterale spia- nato è stretto, il margine laterale si incurva in basso prima degli angoli ante- riori e poi risale, cosicchè gli angoli anteriori risultano ottusi. I due mar- gini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente, solo sulla metà posteriore. Gli angoli posteriori del pronoto appaiono ottusi. Colore giallo con otto macchie nere (nella forma tipica), disposte come segue: sei in linea trasversa sulla metà anteriore del pronoto, e due presso il margine posteriore ai lati dello scutello. Delle prime sei, le due centrali CRYPTOCEPHALUS | 89 sono molto più grosse delle altre quattro (spesso le quattro macchie laterali sono unite a due a due, cosicché le macchie anteriori risultano quattro anzi- chè sei); le due posteriori sono piccole e spesso svanite. Una strettissima fa- scia nera segue il margine posteriore del pronoto (fig. XXVII). Scutello nero, lucido, largo, poco attenuato posteriormente con qualche puntino. Elitre lunghe due volte il pronoto, con peluzzi sparsi, sottili, corti, bian- castri, più evidenti sui lati e sul declivio apicale. Lati paralleli, callo omerale stretto e sporgente, limitato all’interno da un solco ben marcato. A qualche distanza dal margine anteriore si nota una depressione trasversa. Margine la- terale ed epipleure strette; parte prossimale subomerale di queste ultime piut- tosto larga, con margine inferiore non molto convesso. Punteggiatura confusa, piuttosto forte, più forte di quella del pronoto; il fondo dei punti è spesso più scuro. Colore giallo rossiccio, più chiaro di quello del pronoto. Su ciascuna elitra, oltre ad una sottile fascia sul margine anteriore, vi sono quattro macchie nere: la prima, allungata, sul callo omerale; la seconda, piccola, presso il margine anteriore, sulia depressione e vicino allo scutello; la terza, alquanto allunga- ta, dietro la metà dell’elitra, ad eguale distanza dalla sutura e dal margine laterale; la quarta più indietro della terza e vicino alla sutura; alcune di que- ste macchie spesso mancano, dando luogo alle forme aberranti. Sulla sutura vi è uno stretto orlo nero. Epipleure e margine laterale e posteriore, gialli (fig. XXVII). | Zampe. di solito, nero brune con le tibie più o meno chiare punteggiate, pubescenti, spesso con macchia bianchiccia presso l’apice dei femori; anche brune; trocanteri più chiari. Tarsi anteriori e medi nel 4 con il primo arti- colo alquanto allargato. Ultimo articolo di tutti i tarsi in ambo i sessi spor- gente per oltre la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, rugoso, pubescente. con il margine posteriore rettilineo e con l’anteriore non sporgente in avanti nè in basso, ma rientrante nel mezzo. Parte inferiore del corpo tutta nera, ad eccezione dei mesoepisterni e dei lati inferiori del protorace, che sono gialli fino quasi agli angoli anteriori; questi ultimi, neri. Ultimo urosterno visibile nel 4 larghissimo, specialmente nel mezzo, con una leggera depressione trasversa verso l’apice e con un piccolo dente sporgente e ricurvo presso il margine anteriore, come si riscontra nel C. laevi- collis Gebl. (fig. XXV). Gli urosterni terzo e quarto sono visibili soltanto ai lati. Nella 9 con profonda ed ampia fossetta rotondeggiante, a fondo opaco, con le pareti a declivio ripido sui lati e posteriormente, verticale anterior- mente. Ultimo urotergo visibile, molto finamente punteggiato, con pubescenza fitta e lunga, con fondo lucido. & lungh. mm. 5; largh. mm. 2,7. 2 lungh. mm. 6; largh. mm. 3. i Aspetto generale: è molto simile al €. Reitteri; differisce principalmen- te da questo per i caratteri dell’ultimo urosterno visibile, per i punti delle eli- tre più grossi e più confusi, per le macchie del capo, per il colore più chiaro delle zampe e per il fallo. 90 M. BURLINI Tabeila delle variazioni: 1 Sulle due elitre 8 macchie isolate . quatuordecimaculatus Schneid f. tip. — Sulle due elitre 8 macchie; le due Si interne unite fra loro attra- verso la sutura. Ungheria . . PISO ME a ae CU Ci, ——. Sulle due elitre meno di 8 ecke RARI ey: 2 2 macchie: le omerali ; ; : ; ER ties ge . ab. mimipennis Pic. —-; 4 : macchie POL ee eet 0 CEP OPN R TCE ie CRE ei LCR ARTE RENE RE — 6 macchie IRR ER e A i 3 Sono presenti le omerali e le 2 postmediane esterne. Ungheria (ab.magyaranus Pic) ab. coloratus F. (nec Suffr.) (1) — Sono presenti le omerali e le 2 presso il margine anteriore. Ungheria ab. Stredae Csiki. 4 Sono presenti le 2 omerali e le 4 posteriori. Ungheria ab. Guranyii Csiki. — Sono presenti le 4 anteriori e le 2 postmediane interne; queste ultime sono unite fra loro attraverso la sutura. Ungheria. . . . ab. Györffyi Csiki. — Sono presenti le 4 anteriori e le 2 postmediane interne; le due anteriori. interne sono congiunte fra loro attraverso la sutura; così pure le due post- mediane interne ERI ia ea sede Cit: — Sono presenti le 4 anteriori e A 2 postmediane esterne (v. Marseul p. 312). Numerosi esemplari raccolti nella Boemia occident., presso Pizen, leg. Cae Suse, Kr Weis CO es Bo Piller Schrank, In zone collinose ed aride, secondo Weise e Reitter. Località degli esemplari esaminati: Ungheria; Vienna, Here (Austria); Slo- vakia; Moravia; Frankfurth. Indicato anche della Siberia, della Russia meridionale e della Turchia (Marseul), Il Catal. Luigioni lo indica della Liburnia; penso però che sia stato confuso con la specie molto affine Reitteri, la quale vive appunto nella regione liburnica, 31. Cryptocephalus Reitteri Weise, tav. IV, fig 31 e fig. XXVIII nel testo. C. Reitteri ‘Weise, ‘Ins. Deutschl, VI; 1882," p. 172. - Porta, Fauna Col. ‘Ital ‘IV, 1934, p. 262. - Müller, Col. Ven. Giulia, IL, 1951, p. 308, 330, ab. fiumensis Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 93: - Porta, Riy. Col,.Ital. VII, 1909, p.57; Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 262. - Müller, l. c. p. 330. ab. croaticus Csiki, Ann. wai Nat. Mus. Nat. Hung. (Ser. nova), III, 1952, p. 123. Capo tutto nero, lucido, finissimamente punteggiato e pubescente; fron- te pianeggiante, con tubercoli fra le inserzioni delle antenne, piuttosto spor- genti. Labbro e palpi bruno neri; mandibole rossiccie. Occhi sporgenti al di sotto per circa un quarto della loro lunghezza dai vertici degli angoli ante- riori del pronoto. Antenne nel ¢ di media lunghezza, piuttosto grosse. con gli articoli terzo e quarto quasi equilunghi, piuttosto cilindrici; i seguenti sono alquanto allargati nella parte distale. Colore nero bruno, con l’apice del primo articolo, tutto il secondo e parte del terzo rossicci. (1) Le due ab. coloratus F. e magyaranus Pic ritengo siano da porsi in sinonimia perchè in entrambi sono presenti solo due macchie omerali e due postmediane; difatti la descrizione di Pic della ab. magyaranus dice che questa copia il disegno di C. flavi- collis F., con due macchie una omerale ed una postmediana su ciascuna elitra Del resto Reitter (Fauna Germ., IV, p. 95) mette in sinonimia le due forme, che invece sono man- tenute valide nel Catalogo Junk. CRYPTOCEPHALUS ; 91 ( Pronoto glabro, convesso, lucido, finamente e densamente punteggiato. L’orlo laterale spianaio, che è piuttosto stretto, presso gli angoli anteriori si restringe ancor piu, improvvisamente, cosicchè gli angoli stessi appaiono al- quanto dentiformi. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili sol- tanto nella metà posteriore. Angoli anteriori e posteriori alquanto ottusi. Mar- gine anteriore stretto, ma ben evidente. Colore giallo rosso, con stretto orlo nero sul margine posteriore e quattro macchie nere, più o meno rotondeggianti disposte su di una linea trasversa un poco più avanti della metà lunghezza; le due più interne sono più grandi che le due esterne e generalmente più di- stanti fra di loro che ciascuna di esse dalla corrispondente esterna. Scutello più rettangolare che triangolare, largamente arrotondato dia ce, convesso; non punteggiato, lucido, nero. Elitre lunghe un poco più di due volte il pronoto, alquanto been almeno sul declivio posteriore e sui lati, con peluzzi sottili, corti, radi e bian- castri. Lati paralleli; callo omerale allungato, sporgente; margine laterale stretto. Epipleure strette con la parte prossimale subomerale larga, piuttosto corta, e con il margine inferiore bene convesso. Punteggiatura confusa, fina e densa, alquanto più grossa di quella del pronoto ; il fondo dei punti è spesso più scuro. Essi tendono alquanto ad allinearsi in paia irregolari verso la su- tura, verso l’apice e sulla parte postero- -laterale, dove si notano traccie di interstrie elevate. Colore giallo rossiccio un poco più chiaro di quello del pro- noto; su ciascuna elitra vi sono tre macchie nere: la prima sul callo omerale, stretta ed allungata, ma sempre più corta che nel quatuordecimmaculatus ; la seconda, piccola e rotondeggiante, vicino allo scutello; la terza pure piccola e rotondeggiante, sul quarto posteriore dell’elitra e un poco più vicina al mar- gine laterale che alla sutura. Lungo il margine anteriore e sulla sutura vi è uno stretto orlo nero. Margini laterali, posteriore ed epipleure, gialli. Zampe nere, punteggiate, pubescenti con le tibie anteriori più o meno rossiccie. Tarsi anteriori e medi nel 4 allungati e poco allargati. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi sporgente per più della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo, rugoso, nero, pubescente, con il margine posteriore ret- tilineo e il margine anteriore non sporgente nè in avanti nè in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera ad eccezione dei lati della parte inferiore del protorace, i quali sono gialli anteriormente. Ultimo urosterno visibile nel 4, molto lungo, con una profonda depres- sione trasversa, punteggiata, a fondo lucido situata nella parte posteriore, limitata verso la parte anteriore da una zona molto più elevata, pure tra- sversa, depressa nel mezzo, che porta a ciascun lato un piccolo tubercolo o dente. Il quarto urosterno è visibile solo sui lati; il terzo è visibile sui lati, e poi nel mezzo, sotto forma di uno strettissimo lembo (fig. XXVIII, p. 21). Nella ® con profonda fossetta ovigera, conformata come nella specie pre- cedente. Ultimo urotergo visibile, convesso, lucido, nero, finamente punteggiato e pubescente, con sottile margine apicale. & lungh. mm. 5; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 5,5; largh. mm. 3,2. Aspetto generale: ricorda moltissimo il C. quatuordecimmaculatus Schneid. 92 M. BURLINI | Differisce da questo per i caratteri dell’ultimo urosterno visibile del 4, per i punti delle elitre più fini e con tendenza ad allinearsi e per il capo gene- ralmente tutto nero (nel quatuordecimmaculatus vi sono una macchia sotto l’occhio ed una sul clipeo). Del resto, per quanto riguarda le macchie del pro- noto e delle elitre, sarebbe confondibile con qualche varietà del quatuorde- cimmaculatus. Rassomiglia molto anche al C. flavicollis Fab.; questo però ha le zampe giallastre, la fronte e il clipeo con macchie gialle, l’ultimo urotergo con fascia apicale gialla; le macchie nere del pronoto sono quattro come nel Reitteri e disposte su di una linea trasversa mediana. E° indicato di Sarepta, Russia meridionale, Siberia, Steppa dei Kirghisi. Variazioni: 1) Manca la macchia vicino allo scutello, cosicchè ciascuna elitra presenta due macchie, la omerale e la apicale . ; : ; . ab. fiumensis Pic. 2) Simile alla forma tipica; manca la macchia vicina allo scutello, ma fra Ja macchia omerale dietro la metà e la sutura, è presente un’altra pic- cola macchia à Li à ; a Pte .“. x. ab. croaticus » Csiki. Località degli esemplari esaminati: Fiume (Liburnia); Austria; Croazia; Unghe- ria; Karaman Muc. | | Weise ha descritta la specie su esemplari della Croazia. Non mi è nota, di altre regioni italiane, oltre a Fiume. 32. Cryptocephalus apicalis Gebl. tav. IV, fig. 32 e figg. XXIX, XXX nel testo. C. apicalis Gebl. Ledeb. Reise. II. 3. 1830, p. 201 (nec Mars. Abete: 1875, pit = quadripustulatus Gyll. ab. di tetraspilus Suffr). - Har. Berl. Ent, Zeitschr, XVII, 1873, p. 163. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 176. - Seidl. Fauna Transs. 1891, pP. 758, - Kuhnt, 1913, p. 823. - Porta, Fauna Col. Ital. ‘IV, 1934, p. 263. - Müller. Col, Men. Giulia,’ IL, 1951, p. 306. — flavoguttatus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 180; VIII 1853, p. 120, - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, 11, 1874, p. 464. - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 159, = quadrigutattus Gebl. Bull. Mus. Mosc. XXI, 1848, p. 54 (379), (nec Richter, Suppl. Faunae Ins. Eur. 1820, p. 12). ab. eburatus’ Weise, Ins. Deutschi. VI, 1882, p. 176, ab. Holtzi Pic, Echange, XXV, 1909, p. 130. ab. hortobagyanus Pic. 1, c. p. 130. ab. Rimskii Jacobs, Horae Soc Enc, Ross. XXXVIII, 1907, p. LXIV, nota. ab. limbipennis Csiki, Ann. Hist, Nat. Mus. Nation. Hung. (Ser. nova) III, 1952, p. 125. ab. marginatipennis Csiki, l.c. p. 125. ab. esepelersis Gsiki. ic: 125. ab. delicatissimus Roubal, Folia Zool. hydrobiol, 10, 1940, p. 284. Capo finamente pubescente con una leggera depressione longitudinale, lucida, con punteggiatura fina e piuttosto densa specialmente verso il clipeo. Colore blu seuro o verde blu, con sei macchiette di un bel giallo vivo, tre su ciascun lato: una allungata presso la parte superiore del margine interno dell’occhio, ia seconda piuttosto lineare, obliqua, sul lato del clipeo e la terza, rotondeggiante, sotto la inserzione dell’antenna (Fig. XXIX) (1). Nella @ spesso le due macchie superiori presso gli occhi sono meno appariscenti o mancano del tutto. (Qualche volta, secondo Weise, le suddette macchie scompaiono anche nel 4, costituendo la sua var. a). Occhi piccoli, non spor- (1) In un esemplare 4 di Ungheria (mia coll.) le due macchie del clipeo sono allar- gate nella parte inferiore ed unite fra loro, presso il margine inferiore. CRYPTOCEPHALUS 93 genti inferiormente dai vertici degli angoli anteriori del pronoto. Labbro e palpi bruni; mandibole rossiccie. Antenne allungate, filiformi, lunghe nel 4 tre quarti della lunghezza totale del corpo; più corte nella 9. Quarto articolo lungo una volta e mezza il terzo. Colore nero con i primi cinque articoli ros- sicci; spesso la parte distale del quinto è bruna. Pronoto glabro, poco più largo che lungo, fortemente convesso, non molto ristretto in avanti, lucido, coperto di punti molto fini e piuttosto radi. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visi- bili contemporaneamente solo sul quarto posteriore dei due lati. Angoli ante- riori retti; posteriori alquanto ottusi. Il margine laterale. si incurva verso il basso prima degli angoli anteriori; margine anteriore visibilmente orlato. Colore nero blu o verde blu; nel $ vi è una stretta fascia gialla a lati paral- leli lungo il margine anteriore ed una macchia pure gialla, spesso su di un piano alquanto elevato, lucida; presso l’angolo posteriore. La fascia anteriore può qualche volta prolungarsi sul margine laterale verso la macchia poste- riore. Nella 9 vi è soltanto la macchia presso l’angolo posteriore, e qualche volta una traccia della fascia presso il margine anteriore, propria del 4. (Ho visto un esemplare di Ungheria con la punteggiatura del pronoto molto più grossa e densa del normale). Scutelio triangolare ad apice rotondeggiante, lucido, nero blu, poco punteggiato. Elitre lunghe due volte il pronoto, strette, con i lati paralleli e callo omerale piuttosto piccolo, ma sporgente e ben delimitato da un solco verso l’interno. Punteggiatura confusa, molto grossa, specialmente presso la sutura ed il margine laterale, con traccie di strie qua e là; intervalli rugosi, fondo lucido. Sulle elitre esiste una sottile, corta e rada pubescenza, più visibile sul declivio e presso il margine apicale. Margine laterale ed epipleure stretti; parte prossimale subomerale di queste ultime larga con margine inferiore ben convesso. Colore blu nero o verde blu con due macchie gialle su ciascuna elitra; la prima allungata, piuttosto larga, ha inizio sull’angolo anteriore, copre metà del callo omerale, la parte prossimale subomerale della epipleura e si estende, lungo il margine laterale, fino quasi alla metà della lunghezza dell’elitra; la seconda, grande, è trasversa ed apicale, e copre anche il mar- gine. Qualche volta le due macchie sono congiunte fra di loro da una fascia gialla marginale più o meno larga e costituiscono la var. b di Weise. Zampe nero blu; i femori anteriori sono ornati, sulla parte inferiore di una fascia longitudinale giallo chiara; i femori medi e posteriori hanno una macchia dello stesso colore presso l’apice, sulla parte esterna. Le tibie ante- riori sono rossiccie; le medie e posteriori, nero blu. I tarsi anteriori del & sono allungati e il primo articolo è piuttosto allargato; i tarsi medi hanno il primo articolo molto largo e asimmetrico con il lato interno più curvo che l’esterno. L’ultimo articolo di tutti i tarsi, nei due sessi, sporge per circa due terzi della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche anteriori, qualche volta con una macchietta rossiccia. Prosterno pianeggiante, rugoso, coperto di lunga pubescenza bianca, con margine posteriore rettilineo e margine anteriore non sporgente. Tutta la par- te inferiore del corpo nera, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno del 4 larghissimo, raggiunge nel mezzo il primo seg- mento visibile. Gli sterni secondo e terzo, appaiono lateralmente come un 94 . M. BURLINI triangolo; ıl quarto saldato col quinto, si riconosce solo sui lati (fig. XXX). Sull’ultimo sterno visibile, manca la solita impressione ed esso oppate sempli- cemente convesso. Nella 2 Vultimo urosterno visibile presenta una fossetta rotondeggian- te, ampia, non molto profonda. Ultimo urotergo visibile, finamente marginato, con punteggiatura \ e pu- bescenza fine e fitte. Aspetto generale: ricorda alquanto il C. tetraspilus Suffr. Differisce da questo per la fronte e le zampe macchiate di giallo e per la macchia poste- riore delle elitre piu grande la quale copre il margine apicale. Ricorda anche la ab. savonae mihi del C. marginellus; differisce principalmente da questa per il margine laterale del pronoto nero blu (nel marginellus e nella ab. sa- vonae è giallo chiaro). Molti altri caratteri e la forma del fallo differenziano il C.apicalis da entrambi le specie sopracitate. Rassomiglia poi anche al C. bivulneratus Fald., della Siberia e della Mongolia, ma quest’ultimo è più allungato, i punti dello ne sono più forti, e il colore delle zampe è diffe- rente. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2. 9 lungh. mm. 5; largh. mm. 2,5. Variazioni: 1) Le elitre appaiono giallastre. Restano solo una larga fascia trasversa pri- ma della metà ed un’altra dopo la metà, di colore nero blu. ab. eburatus Weise. 2) Pronoto con due macchie gialle di fronte allo scutello; macchie laterali delle elitre più o meno dilatate e riunite. Ungheria . ci’ 8b; rotti Pie. 3) La fascia laterale gialla delle elitre si dilata in fascia trasversa irregolare; . inoltre vi sono alcune macchiette gni presso il margine anteriore delle elitre. Ungheria e ra ge a de hortobagyanus' Pic. 4) Colore nero. Elitre gialle ornate solamente di una fascia nera suturale gra- datamente alquanto ristretta verso dietro e di una fascia stretta che si stacca dalla sutura presso il margine anteriore, e si spinge fino al callo . omerale. Dal margine posteriore di questa fascia si staccano due o tre linee longitudinali nere Li o meno interrotte. Kerson (Russia meridio- nale) re Nee, Ne Tan! Rimski Jacobs: 5) Le due macchie gialle laterali A elitre sono ATA fra loro lungo il margine laterale cosicchè risulta una fascia gialla laterale completa o in- terrotta ae volta solo da uno stretto lembo cuneiforme blu. Ungheria ab. limbatipennis Csiki. 6) Blu scuro con i due angoli del clipeo ed i primi cinque articoli delle an- tenne gialli; pronoto con la parte centrale del margine anteriore, gli angoli anteriori ed una macchia elevata sugli angoli posteriori, gialli: la fascia laterale gialla delle elitre, che copre al di sotto anche il margine laterale e al di sopra tocca l’ultima stria di punti (o nel mezzo la sorpassa) nel- l’ultimo quinto della lunghezza raggiunge la penultima stria e si ripiega | verso avanti; una macchia gialla sui femori come nella forma tipica; la fossetta dell’ultimo urosterno della 9 è quasi emisferica. Romania ab. marginatipennis Csiki. 7) Simile alla ab. marginatipennis, ma la fascia laterale gialla delle elitre è stretta ed a lati paralleli; essa, nell’ultimo quinto della lunghezza, manda una appendice verso avanti, la quale è interrotta per uno o due millim. e poi in debole arco divergente raggiunge il primo quarto dell’elitra. Vi è anche una linea gialla anteriore trasversa che va dallo scutello fino alla depressione sopra il callo omerale. Capo e pronoto come nella forma tipica. Ungheria SR APE: Ngee ny ae SUN ay . +. © ab. csepelensis Csiki. CRYPTOCEPHALUS 95 8) La macchia laterale anteriore risale da ambo le parti verso la sutura, sud- dividendosi in una serie di piccole macchie, cosicchè è simile alla ab. eburatus Weise e sta fra questa e la forma tipica. Per le fascie sulle elitre è simile anche alla ab. hortobagyanus Pic, ma differisce da questa per la mancanza delle macchie presso il margine anteriore delle elitre. Banska Bystrica (Regione Carpatica) ga nea Arab delicattssimus: Roubal. Località degli esemplari esaminati: Boemia; Ungheria; M. Santo (Velebit); Ro- mania: Mônchhofer Hutweide Bgld. Nel Catalogo di Luigioni la specie è segnalata per il Ticino. Non ho visto finora alcun esemplare d’Italia. Indicato anche deHa Turchia e della Siberia, 33. Cryptocephalus laetus F., tav. IV, fig. 33. C. laetus F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 54. - Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 46. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 457, - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 474. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 32. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 178. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 681; Fauna Transs. 1891, p. 759. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 92. - Kuhnt, 1913, p. 824. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. - Portevin, Hist. Nat. Col. | France, III, 1934, p. 205. - Müller, ul Ven. Giulia: II, 1951, p. 304. =. mixtus Schneid, Neuest. Mag. I, 2, 1792, p. 212, 384. — Steveni Adams, Mém. Mose. V, 1817, D: 313, ? = salisburgensis Moll in Füessl. Neu, Mag. IE 1, 1784, p. 43. - Mars. Abeille XIII, 1875, p. 311. ab. micronotatus Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 13. - Reitter, l.c. p. 92. ab. innotatus Csiki, Ann, Hist. Nat. Mus. Nat. Hung. (Ser. nova). III, 1952, p. 124. | Capo con pubescenza giallognola e con punteggiatura fitta piuttosto gros- sa. Fronte con un solco longitudinale stretto e poco profondo; occhi sorpas- santi al di sotto per un quarto della loro lunghezza i vertici degli angoli an- teriori del pronoto: colore verde dorato o bronzato con le parti boccali ros- siccie. Antenne piuttosto sottili e di media lunghezza, bruno nere, con i primi cinque o sei articoli rossicci; il secondo articolo è quasi sferico; il terzo è lun- go meno di due volte il secondo; il quarto ed il quinto sono lunghi una volta e mezza il terzo. Pronoto glabro, corto, molto convesso in avanti, fittamente punteggiato, a fondo lucido. Orlo laterale spianato piuttosto stretto, più largo presso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili con- temporaneamente soltanto sul quarto posteriore. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Colore verde dorato o con riflessi bronzati; una stretta fascia gialla a lati paralleli, bene delimitata verso l’interno, segue, coprendolo, il margine laterale e raggiunti gli angoli anteriori, risale un poco, attenuandosi, lungo il margine anteriore. | Seutello ogivale, largo, ad apice smussato, punteggiato, colore verde do- rato. i Elitre a lati paralleli, lunghe circa due volte il pronoto, con punteggiatura confusa, grossa, più rada che quella del pronoto, e con intervalli rugosi fra i punti; callo omerale piuttosto sporgente e limitato verso l’interno da un solco molto leggero; margine laterale ed epipleure piuttosto stretti; parte prossi- male subomerale di queste ultime, larga e con il margine inferiore molto con- vesso. Sulle elitre si nota una leggera, rada e corta pubescenza, che negli esem- plari vecchi appare solo sul declivio apicale. Colore giallo scuro, o giallo sporco, con tre macchie nere su ciascuna elitra: una allungata, sul callo ome- rale, la quale non tocca il margine anteriore; la seconda, piccola, presso 96 © M. BURLINI lo scutello ; la terza, trasversa, più grande, dietro la metà dell’elitra, ad eguale distanza dalla sutura e dal margine laterale; inoltre lungo il margine anterio- re e la sutura corre un orlo nero più o meno largo; margine laterale ed epi- pleure gialli. Nelle varietà le macchie possono in parte mancare. Zampe: femori neri con riflessi verdastri; tibie rossiccie. Tarsi anteriori e medi nel & col primo articolo moderatamente dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi, nei due sessi, sporgente per più della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo, piano, con il margine ste e rettilineo. Ultimo urosterno visibile nel 4 di normale larghezza, con una leggera impressione trasversa; nella © con fossetta emisferica, profonda, circondata da pubescenza piuttosto lunga. Ultimo urotergo visibile con PIENIESBIRIUER rugosa e pubescenza bian- chiccia. Aspetto generale: ricorda alquanto il C. rugicollis Ol. Quest'ultimo però differisce per la scultura e la mancanza delle fascie gialle sul pronoto, per la pubescenza delle elitre più forte, per altri caratteri e per il fallo. & lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. Variazioni: 1) Una sola macchia nera, la omerale, su ciascuna elitra. (var. d Weise) ab. micronotatus Pic. 2) Le due macchie anteriori sull’elitra, sono unite fra di loro var. a. Weise. 3) Elitre con quattro grosse macchie nere; margine esterno e sutura verdi. Salisburgo (ex Marseul p. 311) . . . . +. ? ab. salisburgensis Moll. 4) Sono presenti solo la macchia omerale e la posteriore; manca la seconda anteriore La $9) Sh Seal tel arn var CT Weise) ab; innotatus ‘Csiki. Su Leontodon, Taraxacum, Statice plantaginea, Galium verum (sec. Mar- seul): su Helichrysum e su Hieracium (sec. Weise). Località degli esemiplari esaminati: Germania ; Vienna; Buda-Pest; Moldavia; Steppa dei Kirghisi. Indicato anche della Siberia, SAS cats e del Caucaso, Il Catalogo di Luigioni lo include fra le specie dubbie per l’Italia indicandolo del Napoletano e della Cala- bria, ma credo non sia specie italiana. 34. Cryptocephalus rugicollis Ol., tav. IV, fig. 34. C. rugicollis Ol. Encycl. Méth. VI, 1791, p. 611, - Charpent. Horae Entom. 1825, p. 238, 157, 4. 18 Suffe, Lian, Ent 11, 1847 p. 4104 Matos? Abeille, XIII, 1874; p. 31. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 178, nota. - Porta, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 965. - Portevin, Hist. Nat, Col, France, III, 1934 p. 205. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 304. ab. exclamationis Weise, Deutsche Ent. Zeitschr., 1891, p. 148. - Porta, l.c. p. 266. ab. humeralis F., Syst. El. II, 1801, p. 43. - Ol. Ent. VI, 1808, p. 798, t. 4, f. 62. - Weise, 1, c. 178. - Porta I. c. p. 266. - Portevin, 1. c., p. 205. ab. invirgatus Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 13. - Porta, lc. p. 266. ab. Perroudi Pic. 1. c. XXI, 1905, p. 107, - Porta, Riv. Col. Ital. III, 1905, p. 279; Fauna Col. Ital., IV, 1934, p. 266. ab. subverrucosus Pic, 1. c. XXIV, 1908, p. 13. - Porta, Riv. Col. Ital VII, 1909, p. 18: Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 266. ab. Vasquezi Pic, 1. c. XXVII, 1911, p. 114. - Porta, Fauna Col. Ital. p. 266. CRYPTOCEPHALUS 97 ab. verrucosus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 43. - Weise, Ins, Deutschl. VI, 1882, p. 178, nota, - Porta, |. €. p. 266. - Portevin, |. c. p. 205. ab. Wagneri Küst. Käf. Eur. II, 1845, p. 95. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 178, nota. - Porta, l.c. p. 266. | ab. x-signatus Pic, Echange, XXVII, p. 114. ab. octonotatus Vitale, Atti R. Accad. Pelor. Messina, Vol. 35, 1933, p, 66, - Porta biel pi 268.0 gio: ab. sexnotatus F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 53. - Weise Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 178, "+ nota? + Porta, ic. bs 206, | = virgatus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 43. - Weise, 1. c. ip. 178, nota, ab. seynei m.nov, Capo lucido, con punti fini e radi e con pubescenza corta; fronte pia- neggiante con una leggera depressione mediana e qualche volta con delle leg- gere rughe longitudinali; colore nero con riflessi blu o verdi. Occhi sorpas- santi al di sotto per un quinto della loro lunghezza, ı vertici degli angoli an- teriori del pronoto; labbro e palpi neri, mandibole alquanto più chiare; an- tenne piuttosto corte e grosse, con il terzo articolo lungo una volta e mezza il secondo; nel 4 sono alquanto più lunghe e grosse; colore nero bruno uniforme. | Pronoto pubescente, convesso, trasverso, tutto coperto di rughe longitu- dinali, più o meno profonde. Orlo laterale spianato molto stretto; i due mar- gini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente su am- bo i lati. Presso lo scutello si nota spesso una carena longitudinale più o meno sviluppata, la quale si spinge alquanto verso il mezzo; colore nero con riflessi blu. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Scutello nero blu triangolare, convesso, punteggiato. Elitre pubescenti lunghe circa due volte il pronoto, con i lati paralleli; callo omerale allungato e ben delimitato verso l’interno; margine laterale molto stretto; epipleure pure strette nella metà posteriore, ma con la parte prossimale subomerale piuttosto larga, la quale ha il margine inferiore bene convesso e la superficie non concava a grondaia, come si verifica spesso, ma piuttosto convessa. Punteggiatura confusa, formata di punti piuttosto grossi e fitti, con traccie di solchi sul declivio posteriore, presso la sutura e presso il margine laterale, dove i punti tendono ad allinearsi. Colore giallo testaceo : uno stretto orlo anteriore e suturale nero; anche il margine posteriore, quello laterale e le epipleure, sono neri fino a poco prima dell’inizio della parte pros- simale subomerale di queste ultime. Su ciascuna elitra, nella forma tipica, vi sono tre macchie: la prima, allungata, sul callo omerale; la seconda, più pic- cola, pure allungata, presso il margine anteriore, ad eguale distanza dalla pri- ma e dallo scutello; la terza, pure allungata (mai trasversa) sul declivio api- cale, un poco più vicina al margine laterale che alla sutura. Queste macchie, nelle variazioni, possono ingrandire fino a coprire tutta la elitra, o diminuire di numero e di grandezza, fino a che si arriva ad esemplari con le elitre tutte gialle. E° quindi una specie cromaticamente variabilissima, come il C. frenatus. Zampe, e tutta la parte inferiore del corpo, nere con deboli riflessi blu, punteggiate, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel 4 alquanto allargati. Ul- timo articolo di tutti i tarsi nei due sessi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, pianeggiante, rugoso, pubescente, con il margine poste- riore alquanto rotondeggiante e gli angoli smussati; margine anteriore non sporgente nè in avanti nè in basso, ma largamente sinuato. 98 M. BURLINI Ültimo urosterno visibile nel 4 senza alcuna impressione apprezzabile ; nella 9 con ampia fossetta (il cui orlo posteriore è rettilineo) lucida, a decli- vio laterale poco ripido ed a margine laterale rotondeggiante. Ultimo urotergo visibile nero, lucido, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: ricorda alquanto il C. laetus F., dal quale differisce per il colore e per la scultura del pronoto; ricorda pure A C. ilicis Oliv., dal qua- le differisce a prima vista per le elitre pubescenti. Da entrambi i an- che per altri caratteri e per il fallo. lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. © lungh. mm. 5; largh. mm. 3. Tabella delle variazioni: | 1 Pronoto con rugosità bene evidente CREA DIS a, — Pronoto con rugosità meno evidente. Algeria . . . ab. sexnotatus F. (1) 2 Sulle 2 elitre 6 ee isolate; 4 anteriori, 2 postmediane allungate rugicollis Ol. f. tip. — Sullé 2 elitre 6 macchie più o meno congiunte fra loro. . : . <<. 8 st Sulle.2.elitre méeno:di 6 maechie nn et — Sulle 2 elitre 8 macchie; oltre le normali vi sono 2 macchie apicali. Sicilia ab. octonotatus Vitale. — Elitre completamente nere. Sicilia era, 'SUDUCTTUCOSUS PIC — Elitre nere con macchia apicale gialla; talvolta anche le epipleure o una macchietta sopra di esse, gialla UAN Rata. Werrucosus Burn — Elitre senza macchie. Seyne (Basses Alpes) ; .ab. seynei m. nov. 3 Le macchie postmediane si allungano e si uniscono alle omerali, mentre le altre 2 anteriori restano libere CUM Gots MR ab. exclamationis.: Weise. — Tutte e tre le macchie di ciascuna elitra sono congiunte fra loro formando una larga fascia longitudinale angolosa in avanti. Sardegna, Sicilia ab. Perroudi Pic. 4 Sulle 2 elitre sono presenti solo le 2 macchie omerali (ab. Wagneri Küst.) ab. humeralis F. — Sulle 2 elitre sono presenti CRETE I CA ANS PNR A RE Sata — Sulle -2 elitre sono presenti le 2 macchie omerali ed un disegno a forma di X comune alle 2 elitre ero i stonata: Pie, (1) Il Cat. Junk considera sexnotatus F. una subsp. di rugicollis. Visto che la subsp. sexnotatus sarebbe caratterizzata dalla scultura del pronoto, con rughe longitudinali meno evidenti, perciò con l’aspetto più lucido, ho esaminato esemplari di diverse località ed ecco quanto ho trovato: Pronoto molto rugoso, più opaco (rugicollis tipico): Portogallo, Spagna, Rabat (Marecco), Francia meridionale, Alassio, Savona (Liguria), Palau (Sardegna), Messina, Mongiunati, Agrigento (Sicilia). Pronoto nettamente meno rugoso, più lucido (sexnotatus): Bengasi (Libia); Al- zhero (Sardegna); Chieti; Gargano; Chiaramonte, Agrigento (Sicilia). Fra gli esemplari del primo e del secondo gruppo, ve ne sono molti con rugosità intermedia, che non si saprebbe a quale forma attribuire, Non a può neanche pensare di considerare sexnotatus come razza geografica, per- chè vediamo nell’Africa settent. esemplari del I e del II gruppo e vediamo le due forme in Sardegna e ad Agrigento. (Gli esemplari di Spagna che ho visto sembrano appartenere al primo gruppo). Stando così le cose, non credo che sia il caso di attribuire al sexnotatus il valore di sottospecie. La maggior parte delle aberrazioni conosciute le ho riscontrate tanto negli esemplari a pronoto molto rugoso, INDRO in pia: a pronoto più lucido e nelle forme intermedie. CRYPTOCEPHALUS 99 5 Sulle 2 elitre sono presenti le 4 macchie anteriori. Provenza. ab. invirgatus Pic. -— Sulle 2 elitre sono presenti le 2 macchie omerali e le 2 postmediane ab. Vasquezi Pic. Sui doni delle Compositae. i | So Località della forma tipica e delle aberrazioni: Istria; Porto Maurizio, Aiassio, Savona, Genova (Liguria); Modena, Parma, Porretta (EmiHa): Cattolica (Romagna); l'Aquila (Abruzzi); Capo Circeo (Lazio); Gargano (Puglie); M.te Pollino (Lucania); Galabria; Sicilia; Sardegna; Is, Tavolara; Corsica. Gironde, Bouches du Rhône, Vaucluse, Pont du Gard, Var, Basses Alpes, Alpes Maritimes (Francia); Montseny (Barcelona); Portogallo; Marocco; Libia. E’ specie nettamente mediterranea; per l’Italia è indicata anche di Toscana. 34 bis. Cryptocephalus baeticus Suffr. C. baeticus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 38. - Mars. Abeille, XIII. 1875, p. 30. - Weise, Ins, Deutschl. VI, 1882, p. 178, nota. (1). ab. mekalisius Pic, Echange, XVI, 1900, p. 68. ab. biprolongatus Pic, Echange LIi, 1936, p. 30. ab. Vaucheri Pic, Diversités Entomologiques, VIII, 1950, p. 2. Pronoto più convesso e meno rugoso di quello del C. rugicollis. Elitre di colore più tendente al rosso, ciascuna con tre macchie nere (due presso il mar- gine anteriore, la terza dietro la metà) le quali non tendono a dilatarsi nel sen- so della lunghezza, come avviene nel rugicollis, ma piuttosto nel senso della larghezza dell’elitra. La fascia suturale nera tende qualche volta a dilatarsi e ad unirsi posteriormente alla terza macchia di ciascuna elitra. Pubescenza più corta di quella del C. rugicollis. Fallo simile a quello del C. rugicollis, ma più grande e con l’apice più rotondeggiante; anche gli scleriti det endntells sono differenti. Descritto da Suffrian su esemplari di Cadice e Siviglia; ho visto esem- plari di Malaga (Spagna), del Marocco e dell’Algeria. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra vi sono due macchie anteriori e la posteriore si allarga fino a congiungersi alla corrispondente dell’altra elitra formando una fa- scia trasversa comune. Algeria, Mekalis ; À 3 . ab. mekalisius Pic. 2) Simile alla ab. Perroudi del rugicollis, con la differenza che la fascia dor- sale nera si spinge di più verso il margine anteriore e si dilata posterior- mente su ciascuna elitra in modo da riunirsi sulla sutura con la corri- spondente dell’altra elitra. Marocco, Atlas .. . . ab. biprolongatus Pic. Non conosco la ab. Vaucheri Pic, del Marocco. 35. Cryptocephalus Barii Burlini, tav. V, fig. 38. C, Barii Burlini, Mem. Museo Civ. St, Nat. Verona, I, 1948, p. 226, fig. 6. - Müller, . Gol.- Ven. Giulia, II, 1953, p. 306, nota. Capo nero con pubescenza bianchiccia; fronte piana con punti fini e densi, alquanto allungati e qualche leggera ruga longitudinale; palpi, labbro e mandibole nero picei. Occhi sorpassanti al di sotto per circa un quarto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne nere, pu- (1) Nei cataloghi Reitter, Junk e Winkler, troviamo C. baeticus come var, (ssp.) del rugicollis, I caratteri esterni sopra esposti, la forma del fallo e degli scleriti del- ‘’endofallo, come da miei preparati e da un disegno comunicatomi in seguito dal Dr. Cobos, mi persuadono a considerare C, baeticus una entità specifica distinta, come fu considerata dallo stesso Suffrian. 100 |M, BURLINI bescenti, con gli articoli mediani abbastanza larghi, alquanto più lunghe e grosse nel ¢ ; secondo articolo rotondeggiante; terzo lungo una volta e mezzo il secondo; quarto e quinto un poco più lunghi del terzo e quasi equilunghi. Pronoto glabro, lucido, molto più largo che lungo con punti fini ed al- lungati, piuttosto radi, più fitti verso i margini anteriore e laterali. Fra i punti vi sono alcuni puntini più piccoli, appena percettibili con forte ingran- dimento. Orlo laterale spianato largo, rugoso; i due margini laterali, osser- vati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente sui due lati. Margine anteriore ben delimitato. Angoli anteriori, retti; posteriori alquanto ottusi. Colore nero. Scutello largo, con lati ed apiee arrotondati; nero, lucido, con pochi pun- tini superficiali. Elitre glabre, lunghe due volte e mezza il pronoto, a lati haralieh, con callo omerale ben sporgente e ben delimitato verso l’interno ‘da un profondo soleo. Margine laterale ed epipleure piuttosto stretti; queste ultime con la parte prossimale subomerale di media larghezza e. poco convessa inferior- mente. Punteggiatura confusa, molto più forte che quella del pronoto, con qualche traccia di linee di punti, verso la sutura e il declivio apicale; fondo fra i punti, lucido. Colore nero con lievi riflessi bronzati, comprese le epi- pleure. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, nere con ‘ pubescenza bianchic- cia. Tarsi anteriori e medi nel ¢ con primo articolo piuttosto fortemente dila- tato. Ultimo articolo di tutti i tarsi, nei due sessi, sporgente per quasi la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, rugoso, pubescente, con margine posteriore rettilineo, e margine anteriore incavato, senza orlo sporgente verso il basso. Tutta la parte inferiore nera; urosterni con punteggiatura sparsa nel mezzo; più fitta verso i lati. Ultimo urosterno visibile nel 4 rugoso, punteggiato, pubescente, con una leggerissima depressione mediana trasversa; nella $ con ampia fossetta a declivio dolce e margini laterali rotondeggianti. Ultimo urotergo visibile, nero, rugoso, punteggiato, pubescente. Aspetto generale: questa specie è così caratteristica per il colore nero e la forma, che difficilmente può essere confusa con altre. Essa ad ogni modo, fa parte del gruppo aureolus Suffr. e virens Suffr. Per la forma del pronoto ricorda di più l’aureolus, mentre per il fallo è più affine al virens. Differisce dalle due sopra dette per l’orlo laterale spianato del pronoto più largo (come nel C. coryli), per le elitre più strette a lati paralleli, per il colore totalmente nero, per la statura dell’insetto e per la forma del fallo. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,3. 9 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,6 Questa specie mi fu comunicata dal Sig. Bruno Bari di Como, al quale la dedicai, e fu da lui raccolta in otto esemplari, il 25 luglio 1946, su di una Composita dai fiori gialli, sul M. Alben (Alpi Bergamasche) a quota m. 2000. Olotipo, allotipo e un paratipo in mia collezione. (1) (1) Ho visto poi altri due esemplari 4 e 9, comunicatimi dal Prof. Herbert Franz, così etichettati: Alpi Bergamasche, Piz Arera, limite superiore degli alberi, 1700 - 1800 m.; ed altri due esemplari della Zoologische Sammlung der Bayerischen Staates di Monaco, delle località seguenti: M.te Grigna, 2.7.99 e Presolana, 30.6 04; altri esemplari del Piz Arera ho visto nel Museo Frey a Tutzing (Monaco). CRYPTOCEPHALUS 101 - 36. Cryptocephalus aureolus Suffr., tav. V, figg. 39 e 40 e fig. XXXIII, nel testo. C. aureolus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, | p, 132. - ©. G. Thoms Skand. Col. X, 1868, p. 275. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 125. - Weise, Ent. Monatsbl. II, 1881, p. 75; Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 186; 1893, p. 1119; Deutsche Ent. Zeitschr. XXX, 1886, t. 1, f. 23. - Heyd. Deutsche Ent. Zeitschr XXVIII, 1884, p. 424, - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 128, e 234. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 761; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 683, - Weise, Deutsche Ent. Zeitschr. 1894, p. 94. - Vorbringer, Ins.-Börse, XIX, 1903, p. 66. -.Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 417. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 90. - Kuhnt, 1913, p. 826. - Kontkanen, Ann. Soc. Zool. - Bot. Fenn, Vanamo, 12, 1932, p. 104, f. 1. c., 2, 3. - Porta, Fauna Col. Ital., IV, 1934, p. 269; Suppl. II, 1949, p. 280, - Portevin, Hist. Nat. Col, France, III 1934, p. 203. - Franz, Portug, Acta Biol. (B), vol. “J, Henriques” 1949, p. 167.07. Bone eb = Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1991, mp. 305, -f. L = sericeus Küst. (nec L.) Käf. Eur, III, 1844, p. 86. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 475. ab. discolor Gerh. Deutsche Ent, Zeitschr. 1909, p. 420. - Reitter, 1. c. p. 90. - Porta, Tey p. 200: ab. subcoeruleicolor Pic, Echange, XXVIII, 1912, p. 3. \ — coerulescens Schilsky, Deutsche Ent. Zeitschr. 1888, p. 322. - Reitter, l. c., p. 90. - Porta, 1. c., p. 269. ab. aureicollis Depoli, Fiume, Riv. St. Fium., XV-XVI, 1940, p. 307. - Porta, Suppl. II, p. 280. ab. coeruleocinctus Depoli e Goidanich, Fiume, R. S. F. IV, 1926, p. 93. - Porta, Hire Di 209, ab, purpureus Csiki, Ann. Hist, Nat. Mus. Nation, Hung. (Ser. n.), III, 1952, p. 125. subsp. monticola Breit, Wien, Ent. Zeitg., 37, 1918, p. 38. - Porta, 1. c.. IV, p. 269. Franz, d.c,5p. 172, Se, d. + Müller de; D: 394, fe — aureolus ME (pars), eu. np: 108 4 b. ab. Lydiae Depoli, Boll, Soc. Ent. Ital., 58, 1926, p. 14. - Porta, 1. c., IV, p. 269. subsp. illyricus „Franz, 1, c.„ p. 174. - Müller, 1. ¢., p. 324, 3 subsp. transcaucasicus Jacobs, Annuaire Mus. Pétersb. III, 1898, p. 193. - Weise, Achiv. f. Naturg. LXVI, 1900, p. 279. Capo metallico, verde, blu o dorato; fronte depressa nel mezzo, con sot- tili rughe longitudinali, munita di due piccoli tubercoli lucidi, piu o meno evidenti, sopra il clipeo, fra le inserzioni delle antenne. Occhi sorpassanti per un terzo della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Lab- bro e mandibole bruni, palpi quasi neri, con l’apice dell’ultimo articolo ros- siccio. Antenne piuttosto corte e filiformi, con il primo articolo metallico e gli altri bruni; il secondo articolo è rotondeggiante ; il terzo è lungo una volta e mezza il secondo; il quarto poco più lungo del terzo. Pronoto glabro, molto più largo che lungo fortemente ristretto in avanti e piuttosto fortemente convesso. L’orlo laterale spianato è abbastanza largo e curvato ad arco, quasi dappertutto di eguale larghezza salvo presso l’an- golo anteriore dove si restringe. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente in tutta la loro lunghezza. Margine anteriore stretto, ma elevato; presso il margine posteriore ai lati dello scutello, esistono due depressioni oblique più o meno evidenti. Punteggiatura densa e fina, sparsa dovunque, con punti alquanto allungati ed intervalli rugosi verso i mar- gini laterali. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Colore metallico, verde, dorato, blu. Scutello metallico, glabro, triangolare con apice smussato, lucido, con- vesso, con qualche puntino e con l’apice molto sollevato dal piano delle elitre. Elitre glabre, metalliche, lunghe un poco più di due volte il pronoto, con callo omerale sporgente e ben delimitato nella parte interna da una profonda fossetta; lati paralleli e margine laterale moderatamente largo. Parte prossi- 102 M. BURLINI male subomerale delle Lee non molto larga, punteggiata. Punteggiatura delle elitre confusa con traccia di strie irregolari abbinate; punti molto grossi. e profondi; intervalli rugosi trasversalmente. Zampe metalliche, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel 4 poco più larghi che quelli della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. | Prosterno largo, con margine posteriore rettilineo o alquanto incavato nel mezzo (1); margine anteriore non sporgente, ma incavato; superficie rugosa, pubescente (fig. XXXIII). Tutta la parte inferiore metallica, PANIK BeIAIB; pu- bescente. dei Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione trasversa, poco pro- fonda, male delimitata nella parte anteriore, lucida; sul ‘margine posteriore vi è quasi sempre, più o meno netta, nel mezzo, una incisione triangolare; il quarto urosterno visibile è saldato al quinto e nel mezzo appare molto stretto. Nella 9 vi è la fossetta ovigera ovale, a fondo lucido; anche nella 9 il quarto urosterno visibile è molto stretto nel mezzo. | Ultimo urotergo visibile metallico, lucido, pubescente, punteggiato, con largo margine all’intorno, convesso nel mezzo quasi a carena. Aspetto generale: rassomiglia molto al sericeus; però è generalmente più corto; il pronoto è più trasverso, meno convesso in avanti; il margine late- rale, di solito è più largo e visibile dall’alto contemporaneamente sui due lati in tutta la sua lunghezza. Inoltre il margine posteriore del prosterno non ha le punte o le carene laterali (o se vi sono, sono molto corte e poco mucro- nate). La depressione dell’ultrmo urosterno visibile del 4 e male delimitata verso avanti; l’orlo posteriore di detto urosterno ha una incisione più o meno profonda nel mezzo e infine la forma del fallo differenziano l’aureolus dal sericeus e dalle sue subsp. zambanellus ed intrusus. Dal sericeus forma tipica, il & differisce anche per la mancanza della corta carena bitubercolata presso il margine anteriore dell’ultimo urosterno. (2) 4 lungh. mm. 6,5; largh. mm. 3,5. © lungh. mm. 7,5; largh. mm. 4. (1) Marseul, 1 c., ha attribuito al C. aureolus Suffr. il carattere del margine po- steriore del prosterno sinuato e bitubercolato. Questo carattere, come giustamente rileva Weise (l.c.) e come ho potuto controllare su qualche migliaio di esemplari, special- mente italiani; è proprio invece del C. sericeus L. Ho poi notato che in esemplari fran- cesai di C. aureolus inviatimi dal Sig. Nègre di Parigi (al quale rivolgo un vivo ringra- ziamento) il margine posteriore del prosterno è incavato alquanto più profondamente che negli esemplari italiani, quasi come nel sericeus. In questo caso la distinzione dei 4 4 delle due specie è sempre facile anche senza l’esame del fallo, per la pre- senza dell’incisione sulla metà del margine posteriore dell’ultimo urosterno visibile, la quale è quasi sempre presente nell’aureolus. Nelle 9 © invece il riconoscimento delle due specie è alquanto più difficile specialmente negli esemplari di Francia, poichè qualche volta il pronoto del sericeus è meno convesso e più corto che negli esemplari d’Italia e perciò più simile a quello dell’aureolus. (2) Per distinguere le © 9 di C. aureolus da quelle di sericeus, Weise (Ins. Deutschl. VI, 1893, p. 187) indica fra gli altri caratteri anche quello di una incisione profonda ¢ triangolare del margine posteriore dell’ultimo urosterno visibile che dovrebbe trovarsi nelle 9 9 dell’aureolus, Questo carattere che trovai quasi sempre nel 4 di aureolus, non lo ho mai riscontrato nella © di questa specie, come non esiste nè sulle 9 9 nè sui 4 & di sericeus e delle sue forme zambanellus ed intrusus. CRYPTOCEPHALUS . 103 | Variazioni: | | 7. 1) ”Pronoto dorato, elitre e-rapo verdi... ic, ab. discolor Gehr. 2) Lutto il corpo -colore; blu sn nn OR PS RU AD subcoeruleicolor: Pic. 3) Elitre azzurre, pronoto con riflessi verde oro . . ab. aureicollis Depoli 4) Verde dorato, soffuso di azzurro; quest’ultima tinta forma una larga fascia longitudinale su ciascuna elitra alquanto lontana dalla sutura ab. coeruleocinctus Depoli. 5) Parte superiore rosso porpora come la ab. purpureicolor Pic del sericeus ‘ab. purpureus Csiki. 6) Più piccolo e con punteggiatura generalmente più fina. Fallo con la parte distale corta ed a forma di triangolo equilatero i cui lati non sono sinuosi e rientranti, come nella forma tipica. La lamella chitinosa triangolare mediana della parte dorsale è più lunga e con i lati profondamente sinuati (Tav. V, fig. 40). Alto Adige, Engadina . .. +. subsp. monticola Breit. 7) Pronoto ed elitre azzurri con larghe fascie suturale ed apicale e stretta fascia laterale, verdi. Friuli . . .. . ssp. monticola ab. Lydiae Depoli. 8) Statura dell’aureolus tipico; punteggiatura variabile. Margine posteriore dell’ultimo urosterno visibile del 4, con debole incavo. Fallo più simile a quello della subsp. monticola che a quello dell’aureolus tipico. Gott- schee..:.-Illiria 2 2, À 3 ; : ; i ; . subsp. illyricus Franz 3): 9) Corpo corto e largo, lucido, molto finamente e sparsamente punteggiato. Pronoto convesso come nel C. globicollis, ma senza pubescenza. Transcau- casia, Tiflis NE NE SUD. Franscaucasteus. Jacobs, (2); Sui prati specialmente in montagna, spesso sui fiori di Compositae. ‘ Località degli esemplari esaminati di C. aureolus Suffr. f. tipica: Istria; M.te Ne- voso; Selva di Tarnova; Gorizia; Matajur; Piani di Arta, Sella Giais, Forni di Sopra (Carnia); Calalzo, Falcade (Belluno); Cansiglio (Prealpi Venete); Sagron, Valle di Non, Valle di Fassa, Valle di Genova (Trento); S. Genesio, Passo Sella (Bolzano); Galbana, Cancello, Rivolto (Verona); Varese; Rongio, Mezzoldo (Lomb.); Pavia; Valle Formazza (Alpi Lepontine); Alpi Pennine; Graje; (Cozie; M.te Mondolé (Alpi Marit.); Giovi !Ge- nova); Mte. Antola; Lago Ninfa (Appen. Emiliano); Mte, Cimone, Boscolungo (Pi- stoia); Marradi (Firenze); Campigna (Romagna); Carpegna ( Pesaro); Tagliacozzo (L’A- quila); Mte. Pollino (Lucania). | | Pomerania; Turingia; Carinzia; Transilvania; Belgio; Lyon, Leire et Cher, Hautes Alpes, Pyrénées (Francia); Montseny (Barcelona, Spagna). ssp. monticola Breit: Matajur; Cansiglio (Prealpi Venete); Valle Cordevole (Bel- luno); Passo Sella, Mte. Ortler (Alto Adige); Mattarello, Valle di Genova, Avelengo, Caldaro (Trento); Rifugio Mardres (Ampezzano); Pian delle Fugazze (Recoaro); Galbana, Rivolto, Lago Secco, Le Gosse (Verona); Alpi Orobie; Alpi Pennine; M.te Rosa; Entrèves; Piccolo S. Bernardo (Valle Aosta); Aveyron (Francia); Carinzia. Non ho visti esemplari della subsp. transcaucasicus. Questa specie che predilige le zone montane (difatti in Italia la troviamo su tutta la catena delle Alpi) si spinge giù lungo l'Appennino fino alla Calabria. Ho visto esem- plari del M Cimone e Lago Ninfa (App. Emiliano), dell’Abetone (Pistoia) di Carpegna (Pesaro) m. 1000, di Campigna (App. Romagnolo) m. 1200, di Tagliacozzo (l’Aquila), App. Abruzzese e del Monte Pollino, m. 1500-1800 (leg. Ruffo). Non ho mai visto finora esemplari di località più meridionale del M. Pollino, nè delle Isole di Gor- sica, Sardegna e Sicilia. (1) Per più particolareggiata descrizione delle subsp. monticola ed illyricus, vedi: H. Franz, Zur Kenntnis der Rassenbildung bei einigen Arten der Gattung Crypto- cephalus. Portugaliae Acta Biologica (B), vol, « Julio Henriques » 1949, p. 172-176. (2) Weise (Arch. f. Naturg. 1900, II, p. 279) dice di aver raccolto esemplari che vities ne da attribuirsi a questa subsp. in Stiria a Zirbitzkogel. 104 . M, BURLINI |. Franz nel suo lavoro (1949) riguardante le razze del C. aureolus indica la ssp. monticola Breit di parecchie località dell'Austria, dell'Alto Adige e del Trentino; segna- la poi la ssp. illyricus Franz, di Gleichenberg e Weiz, in Austria, di diverse località della Jugoslavia e della Romania. La specie è indicata dai diversi autori anche della Spagna, della Turchia, della Russia meridionale, dell’Africa settentr. Palmen (vedi elenco bibliografico) segnala la specie per la Carelia Russa. 37. Cryptocephalus sericeus L., tav. V, fig. 41, tav. VI, fig. 42 e figg. XXXIV e XXXV nel testo. | C. sericeus L. (nec Küst.) Syst. Nat. ed. X, 1758, p. 374 - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 129; ITI, 1848, p. 106 - C. G. Thoms. Skand. Col. VIII, 1866 p. 292, - Solsky, Horae Ross. VIII, 1871, p. 253. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, DE 1874, p. 459. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 124. - Weise, Ent. Monatsbl. II, 1881, p. 75. - Ins. Deutschl. VI, 1882, P. 183: Deutsche Ent. Zeitschr. XXX, 1886, t. + E, 22, 1894, p. 94. - Heyd. Deutsche Ent. Zeitschr. XXVIII, 1884, p. 424. - Seidl. Fauna Balt. ed, 2, 1891, p. 683; Fauna Transs. 1891, p. 761. - Vorbringer, Ins-Bôrse XIX, Da p. 66. - Kempers, Tijdschr. Ent. XLV. 1902, p. 58. - Everts, Col, Neerl, II, 1908, 417. - Jacobs. Käf, dui 1:90, 1.28." Reitter, Fauna Germ, IN, 1002 ope 904 "143, f. 9. - Kuhnt 1913, p. 825 - Breit, Wien, Ent. Zeitg., 37, 1918, p. 38, f. 3. - Kontkanen, Ann. Soc. Zool, - Bot. Fenn, Vanamo, 12, 1932, p. 104, f. 1 a. - Porta, Fauna Col. Ital., IV, 1934. p. 269; Suppl, II, 1949, p. 280. - De Monte, Eos, Rev, Esp. Ent., 24, 1948, p. 459, 472, : T. XXIX f. 1. - Franz, Port, Acta Biol. (B), vol. ”J. Henriques”, 1949, p, 192. - Müller Col, Ven. Giulia, II, 1951, p,, 305-321. = aureolus Seidl. (nec. Suffr.), Fauna Balt. 1875, p. 475. = bidens G. C. Thoms. Skand. Col., X, 1868, p. 274. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 128, 233. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1954, p. 202. = robustus Suffr. Linn. Ent: VIEIL: 1853,

». 1) Parte superiore verde blu o blu ceruleo (ab. coeruleus Weise) ab. parellinus Clav. 2) Parte superiore di colore metallico dorato Lera): oratorum Sur. 3) Parte superiore purpurea . FRE (var. f. Weise) ab. purpureicolor Pic. 4) Capo e pronoto dorati; elitre verdastre + ki ab: semiviridescens Pic. (1) In esemplari francesi che ho avuti in esame, questi caratteri sono meno evidenti, e quindi il prosterno è più simile a quello dell’aureolus Suffr, 106 | | M, BURLINI 5) Pronoto ceruleo, elitre verdi azzurre Pe ilk en ora 0tCOIOr (Depo, 6) Parte superiore di un verde metallico dorato . . ab. viridiaureus Depoli. 7) Pronoto rameico; elitre color feccia di vino rosso (1 es. in coll. Solari, di Campo dei Fiori, Varese) a i nn ae TE CN A Sui prati, frequente sui fiori delle Compositae. Località degli esemplari esaminati di C. sericeus L., f. tipica: Slovakia; Mödling, Ulrichskirchen (Austria); Baviera; Alto Tirolo; Valle Fredda, Valle Bruna (Tarvisio); Selva di Tarnova; Croazia; Bosnia, Montenegro, Albania; Eriwan (Russia mer.). Vichy, Côte d’Or, Jura, Ardennes, Lyon, Aveyron, Hautes Alpes (Francia). (1). ssp. zambanellus Mars.: Zara; Velebit; Spalato; Lipizza; Paularo (Carnia); Tarcento, Casarsa (Friuli; Vit- torio Veneto, Mantello: Lovadina (Treviso); Sagron, Rovereto, Lago Ritorto, Gleno (Tren- to); Valle Venosta, Bolzano (Alto Adige); Rongio, Como, Milano, Pavia (Lomb.); Valle Aosta, Valle Pellice, Valle Dora Riparia, Alta valle del Tanaro (Piem.); Alpi Marittime; Capo Mele (Liguria), Appennino Genovese, N.S, della Vittoria (Gerova); Foresta del Teso (Appen, emiliano); Grizzana (Bologna); Camaldoli (Arezzo); Cerchio (Abbruzzi); Alto Matese (Molise); Riofreddo (Lazio); Vallo Lucano en): Camigliatello, Sila Grande (Calabria). ssp. intrusus Weise: Mte. Canin; Carso Triestino; Postumia; Mte. Taiano; Pola; Is. Unie; Anatolia. 38. Cryptocephalus globicollis Suffr., tav. VI, fig. 43. C. globicollis Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 141; VIII, 1853, p. 112. - Mars. Abeille, XIII 1875, p. 129. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 186, nota; Deutsche Ent. Zeitschr. XXX, 1886, t. 1, f. 24; 1894, p. 94. - Porta, Fauna, Col, Ital., IV, 1934, p. 269, nota. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 203. - Franz, Portug. Acta Biol. (B) vol. ”J. Henriques’, 1949, p. 191. - Müller, Col, Ven. Giulia, II, 1951, p. 305, nota. ab. cyaneomicans Heyd. Deutsche Ent. Zeitschr. 1891, p. 368, ab, purpureomicans Pic, Echange, XVI, 1900, p. 68 (sub globulicollis). ab. semipurpureus Pic, Échange, XXX, 1914, p. 12. Capo metallico con corta pubescenza, coperto di punti fitti piuttosto forti, un poco allungati, i cui intervalli formano qualche ruga longitudinale. Fronte depressa nel mezzo. Labbro, palpi e mandibole bruno seuri. Occhi sorpassanti per poco al di sotto i vertici degli angoli del pronoto. Antenne di lunghezza media, non molto sottili quasi eguali nei due sessi; il secondo ar- ticolo è corto, ovale; il terzo è poco più lungo del secondo; il quarto quasi ‘il doppio del terzo, nel 4 ; nella 9 un poco più corto; i seguenti hanno il margine inferiore alquanto convesso nel 3. Colore del primo articolo, metal- lico per la maggior parte; i seguenti bruno neri. Pronoto quasi glabro con fina, rada e cortissima pubescenza presso gli angoli anteriori, metallico, trasverso, moltissimo convesso, lucido, coperto di punti fini, non molto densi, più fitti presso i margini anteriore e laterali. Orlo laterale spianato di media larghezza; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati soltanto presso gli (1) Un esemplare della Selva di Tarnova con la lamina biloba dell’ultimo urosterno poco sviluppata (in mia coll). Selva di Tarnova e Tarvisio sono le uniche località appartenenti geograficamente all’Italia nelle quali ho riscontrata la presenza della forma tipica. Di Pola, dell’Istria del Carso Triestino e del Mte. Canin ho visto la ssp. intrusus. Del resto d’Italia ho visto sempre soltanto la ssp. zambanellus. Non ho visto alcun C. sericeus di Corsica, Sardegna e Sicilia. Pare dunque che manchi in queste isole, anche secondo il Cat. di Luigioni. CRYPTOCEPHALUS 107 angoli posteriori. Gli angoli anteriori sono retti; i posteriori alquanto ottusi. L’orlo anteriore è ben rilevato. I lati del pronoto sono regolarmente curvati con la massima larghezza poco prima degli angoli posteriori. Davanti allo scutello vi sono due larghe e poco profonde impressioni oblique. Scutello lucido, metallico, finamente punteggiato, en con l’apice fortemente arrotondato. Elitre glabre, metalliche, lunghe più che due volte il pronoto, un poco ristrette posteriormente, con la massima larghezza sul callo omerale, il quale è molto sporgente. Punteggiatura di media grossezza, confusa, qua e là ten- dente a formare delle strie irregolari. Elitre alquanto deiscenti all’apice. Mar- gine laterale molto stretto posteriormente, più largo in corrispondenza del metatorace. Epipleure strette, con la parte prossimale subomerale non molto larga ma con il margine inferiore ben curvo. Prosterno largo, piano, rugoso, pubescente, con il margine posteriore in- cavato e terminato ai lati con due punte sporgenti; margine anteriore non sporgente verso le parti boccali. Tutta la parte inferiore metallica, opaca, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una piccola depressione trasversa che è situata nella metà posteriore, mentre nella metà anteriore del segmento si nota una piccola fossetta puntiforme più o meno evidente; nella © vi è un’ampia fossetta ovigera ovale con i lati in dolce declivio. | Ultimo urotergo visibile coperto di punti alquanto allungati fra i quali vi sono delle rughe longitudinali. Aspetto generale : questa specie ricorda il C.sericeus ed ancor più le subsp. zambanellus e intrusus, perchè come in esse, l’ultimo urosterno visibile è privo della lamina bidentata. Differisce da esse per la forma del pronoto, per la sua pubescenza presso gli angoli anteriori, per la punteggiatura di que- sto più fina che gli conferisce un aspetto più lucido per l’ultimo urotergo visi- bile ruguloso, per la fossetta puntiforme sull’ultimo urosterno visibile del 4 e per le antenne alquanto più grosse. Il fallo è molto simile a quello di C.sericeus. Differisce dall’aureolus principalmente per la forma del pronoto, per la mancanza dell’incisione sulla metà del margine posteriore dell’ultimo urosterno visibile del ¢, per la forma della zona depressa su di esso, per il margine posteriore del prosterno mucronato ai lati, e per il fallo. I due sessi hanno nella maggior parte dei casi grandezza eguale o quasi eguale. (1) 4 lungh. mm. 6; largh. mm. 4. 9 lungh. mm. 6; largh. mm. 4. Variazioni: 1) Colore della parte superiore del corpo e del capo verde purpureo o violaceo ab. cyaneomicans Heyd. 2) Colore della parte superiore del corpo porpora dorato, brillante. (Marsiglia) ab. purpureomicans Pic. 3) Pronoto verde; elitre purpuree. Var (Francia) . ab. semipurpureus Pic. (1) I! fallo di C. globicollis è ben differente da quello di C. aureolus. Difatti l’involu- cro chitinoso, nel mezzo della parte dorsale, si prolunga nell’aureolus in una punta trian- golare simile alla parte apicale del fallo stesso (tav. V, fig. 39), mentre in globicollis e sericeus la suddetta punta non esiste. Del resto anche per la forma del margine posterio- re del prosterno, il globicollis e più prossimo a sericeus e non capisco come Marseul (Abeille, XIII, 1875, p. 130), metta in evidenza le differenze fra globicollis ed aureolus, che sono già tanto evidenti, piuttosto che fra globicollis e sericeus ssp. zambanellus. 108 M. BURLINI Sui fiori delle Compositae. Località degli esemplari esaminati: Alpi Marittime, Alta Valle del Tanaro; Basses Alpes, Var, Marsiglia, Da, du Rhône, Pirenei e meridionale); Montseny (Bar- cellona); Algeria. Secondo Marseul la specie è dali anche di Germania, Non ho perö visto alcun esemplare di questa regione e non credo che la specie si diffonda tanto a nord, | 39. Eryptorkphalie hypochoeridis Ea tav, VI, figg. 44, 45. Gi Ripieni L. Syst. Nat. ue X. 1758, 970: 5 Suffr, Linn. Ent. II, 1847, p. 137; VIII, 1950, 1p. Dt, iG Thonys: Skand. ‘Col, VIII, 1866, p. 292. - Solsky, Hotae Soc. Ent: Ross NUL 19,1, bp 208 Redth..Fauna Austr: ed 9, dl, 1874, op. 459. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 127. - Seidl, Fauna Balt, 1875, p. 475. - Weise, Ins, Deutschl,.VI,.1882, p. 188; Deutsche Ent. Zeitschr, XXX, 1886, i get 25% Seidl. Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 683; Fauna Transs. 1891, p. 761. - Loos, Col. Neerl. II, 1903, p. 417. - Kuhnt, 1913, Di 825. - Kontkanen, Ann. Soc. Zool, Bot. Fenn. Vanamo, 12, 1932, p. 101, f. 1 d. - Porta, Fauna Col, Ital, IV, 1934, p.268, - Franz, Port, Acta. Biol. (B) vol. ”J. Henriques’, 1949, p. 176, f. 2 a, b. - Müller, Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 304, 325, f, 4. | | = cristula Dufour, Excurs. Vall. Ossau, 1843, p. 113; (*) - Mars., Abeille, XIII, 1875, p. 126. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1899, p. 128 e 934, - Reitter, Fauna Germ..: IV, 1912, »..,90, + Portevin, Mist. Nat. Col. France, III, 1954, p. 202. = cristatus Dufour, l.c., p. 112, - Suffr., Stett. Ent. Zeitg., 1849, p. 19; Linn, Ent. VIII, 1853, p. 112. = siti Steph. Ill. Brit, Ent., IV, 1834, p. 358; Mar 1839, p. 305. ab. auratus Gerh. Deutsche Ent. 7 can 1909, p. 420. - Depoli, Boll, Soc, Ent. Ital., oo, 1926, p.15, Porta. lees, p.209, ab. auricollis Clay., Col. Cat. Junk, 53, 1913, p. 154 (nom, nov.), - Porta l.c., p. 269. = bicolor Gerh., l.c., p. 420 (nec Escholtz). - Depoli, l.c., p. 15. ab. Fiorii Della Beffa, Riv. Col. Ital. 7; 1909, p. 200. - Depoli, Lc., p. 15. - Dita lc, p. 269. 1 ie ab. frigidus Jacobs. Ofv. Finska Vet. Fohr., 43, 1901, p. 113 nota (sub frigidum). - Reitter, 1.c:, p..90. - Depoli, Le, p. 15. - Porta 1.6, p. 268. - Müller, I.c. pi 326 = cyanescens Weise, Ins. Deutschl, VI, 1893, p. 1119. = piolaceus:. Gerh;, Le, p. 420, - Pic, Bull. Soc Ent. France, 1910, p: 156, - Depoli, 1, €, p. 15. - Porta, 1.c.,. p. 268. ab. iridescens Trella, Polsk. Pismo, Ent., 9, 1939, p. 192. ab. laetior Roubal, Acta Soc, Ent. Boh., 8, 1911, p. 102, 103. ab, purpurascens Jacobs. Horae, Soc. Ent. Ross., 30, 1896, p. 431. - Porta, l.c., p. 269. - Müller, l.c., p. 326, | ab. suturalis -Depoli, lie, p. 15,--Porta, Le. p: 269. ab. wiridicollis Deppli, 16: pi 18, oo Porta: ive. parked, ‘subsp. rugulipennis Suffr., Lion: Ent, VIII, 1853, 9. 11h «Mars. lic, ‘p.128: + Franz, 1. c., p. 182, f. 2.c. - Müller l.c., p. 325, f. 6, subsp. transiens Franz, l.c., p. 184, f..2 d. - Müller, l.c., p. 325, f. 5. subsp. Therondi Franz, l.c., p. 185, f. 2 e, - Müller, l.c., p. 325, f, 3. subsp. ruguliventris Franz, l. c., p. 185. subsp, Falzonii m. nov, Capo metallico, pubescente, punteggiato, con punti piuttosto allungati ed intervalli alquanto rugosi verso la parte superiore. Fronte piuttosto de- (*) Secondo il Col, Cat. Junk, 1913 e gli AA. più recenti il C. cristula Dufour 1843, Marseul 1875, descritto dei Pirenei, viene considerato sinonimo dell’hypochoe- ridis L. tipico, forma settentrionale, Ritengo invece che cristula Dufour 1843 sia piut- tosto sinonimo della subsp. Therondi Franz 1949, descritta appunto dei Pirenei, ed il nome di cristula Dufour debba avere la priorità sul nome di Franz (nota di F, Capra). CRYPTOCEPHALUS 109 pressa nel mezzo. Occhi sporgenti per un quarto della loro lunghezza al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Mandibole rossiccie con l’apice più scuro. Labbro scuro con il margine anteriore rossiccio; palpi bruni. Antenne brune con il primo articolo tendente al metallico, filiformi, di me- dia lunghezza, poco più lunghe nel 4 ; secondo articolo rotondeggiante ; terzo lungo una volta e mezzo il secondo; quarto poco più lungo. Pronoto glabro, metallico, abbastanza trasverso, densamente punteggiato con punti fini, fortemente convesso in avanti e ristretto. L’orlo laterale spia- nato è stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contem- poraneamente soltanto sul terzo posteriore. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Due impressioni più o meno visibili, di fronte allo scutello. Scutello largo, lucido, con alcuni fini punti; colore metallico. Elitre glabre, metalliche, lunghe due volte il pronoto, con lati paralleli e callo omerale ben sporgente e limitato all’interno da un solco profondo. Margine laterale di media larghezza. Parte prossimale subomerale delle epi- pleure piuttosto lunga e col margine inferiore ben convesso. Punteggiatura confusa con traccia di allineamento; punti grossi e fitti, molto più arose di quelli del pronoto (1), intervalli rugosi. Zampe metalliche, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel é con primo articolo notevolmente dilatato. Ultimo articolo di tutti 1 tarsi sporgente per meta delia sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo con il margine posteriore alquanto sinuato nel mezzo e sporgente sui lati verso il basso. Margine anteriore non sporgente in avanti né in basso, ma rientrante. Superficie rugosa, pubescente. Tutta la parte infe- riore metallica, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione rotondeggiante, più o meno profonda, a fondo lucido, più o meno allungata (2). Il margine poste- riore dell'ultimo urosterno visibile, nel mezzo è orlato e più o meno sinuato. Nella ¢ vi è la solita fossetta ovigera. | Ultimo urotergo visibile, metallico, densamente punteggiato, pubescente, con sottile orlo all’intorno e con una piccola carena longitudinale presso l’api- ce, appena accennata, spesso nel 3 svanita, più visibile nella 2. Aspetto generale: rassomiglia molto all’aureolus ed al sericeus. Di solito è più piccolo di ambedue: il pronoto convesso e con il margine laterale poco visibile dall’alto, lo differenzia dall’aureolus. La forma del prosterno, i ca- ratteri del quinto urosterno ed i fallo lo differenziano da ambedue le specie. 4 lungh. mm. 4; largh. 2 | @ lungh. mm. 5; largh. mm. 3. (1) In questa specie la grossezza della punteggiatura sia del pronoto che delle elitre è molto variabile. fa Weise, (Ins. Deutschl. VI, p. 189), a proposito della sua var. b. (= cristatus Du- four = DRE AE 2e Duf. = rugulipennis Suffr.) dice che la depressione in questa forma, è limitata satanici da una-netta carena o piega trasversale, lucida. Non ho riscon- trato questo carattere, La depressione nella ssp. rugulipennis Suffr. è soltanto più lunga e più nettamente limitata verso il penultimo segmento. Giustamente osserva la stessa cosa l’Ing. Franz, nel suo lavoro citato a p. 183. 110 M. BURLINI Variazioni: (1) | | a) Fallo con la parte apicale poco differenziata e poco ristretta. Elitre con punteggiatura di media grossezza, molto densa e completamente confusa. Europa sett., centr. e merid.; Siberia . . . :. .... hypochoeridis f. typ. b) Fallo con la parte apicale molto ristretta e differenziata: questa, alla sua base raggiunge la misura di un terzo della larghezza del fallo stesso. Le due lamelle chitinose disposte ai lati del campo prepuziale, sono trian- golari e poco più lunghe che larghe. Punteggiatura delle elitre molto grossa, qua e là disposta in strie. Alpi sud-occidentali e bacino del Danubio; Ita- lia settentrionale: i.e, e a SUD. transiens Franz. (2). c) Fallo con la parte apicale molto ristretta e differenziata. Questa alla sua base raggiunge appena la misura di un terzo della larghezza del fallo stesso. Le due lamelle chitinose disposte ai lati del campo prepuziale sono lunghe e trapezoidali. Punteggiatura delle elitre forte e fitta, qua e là dispo- sta in strie. Coste orientali dell'Adriatico, Regione Appenninica, Gargano subsp. rugulipennis Suffr. d) Fallo con la parte apicale a forma di corto triangolo e quindi poco diffe- renziata. Le due lamelle chitinose disposte ai lati del campo prepuziale, sono triangolari. Punteggiatura delle elitre di media grossezza. Urosterni finamente e sparsamente punteggiati. Depressione dell’ultimo urosterno visibile nel é molto lucida. Francia meridionale e Spagna. subsp. Therondi Franz. e) Fallo come nella subsp. Therondi. Urosterni con punteggiatura fortemente sranulosa. Ultimo urosterno visibile nel 4 con margine posteriore si- nuato. La depressione mediana é più nettamente limitata e molto meno lu- cida, per causa della punteggiatura granulosa. Romania, Georgia. subsp. ruguliventris fans Per quanto riguarda il colore, conosco le seguenti aberrazioni: Di Pronotlo dotato; elie verdi); eno ab. duricollis Clay. 2) Pronoto a riflessi azzurro-violacei, elitre verdi metalliche, ab. Fiorii Della Beffa. 3) Colore azzurro, uniforme EPA E ea IRINA OST e ADS Jacobs. 4) Più lucido che la forma tip., con punteggiatura più sottile. Colore verde o verde azzurro. Caucaso Bo ey oy oe doe: apo letto? Roubal. 5) Colore rosso porpora SIRO ag : . ab. purpurascens Jacobs. 6) Colore dorato ALAN RER + «ab. auratus Gehr. 7) Pronoto verde soffuso di azzurro; line azzurre colla sutura e l’orlo verdi. Friuli ERI À ‘ . +. ab. suturalis Depoli. 8) Pronoto verde oro; Li Lu azzurro. Liburnia ab. viridicollis Depoli. 9) Tutta la parte superiore verde nero, con riflessi bronzati . ab. nuova? (1) Riporto dal sopracitato lavoro del Prof. Franz, le descrizioni dei caratteri della forma tipica e delle quattro subsp.: transiens, rugulipennis, Therondi e ruguliventris (2) Possiedo un es, di Camigliatello (Cal.), uno di Serra Candela (Cal.) ed un terzo di Agrigento (Sic.) ed ho visto un es. del Monte Pollino (leg. Ruffo), nei quali la parte distale del fallo è molto più lunga e meno ristretta verso l’apice, che nella subsp. transiens Franz. Inoltre i lati della parte prossimale del fallo stesso, non sono subparalleli, come nelle subsp. transiens, rugulipennis ecc. ma bensì curvi e ristretti in avanti. Le lamelle chiti- nose laterali del campo prepuziale, sono triangolari e poco più lunghe che larghe. La de- pressione dell’ultimo urosterno visibile del 4, è allungata e piuttosto profonda, (tav. VI, fig, 45). Questa forma, se ulteriori reperti lo confermeranno, potrebbe essere considerata tna razza dell’Italia meridionale, e proporrei per essa il nome di ssp. Falzonii in me- moria del compianto amico Adolfo Falfoni di Bologna, che raccolse l’esemplare di Serra- Candela. | CRYPTOCEPHALUS | | 111 10) Tutto l’insetto completamente nero. Alta Savoia, Côte d'Or (Francia). | ab. nuova? Non conosco la ab. iridescens Trella, della Polonia. Questa specie vive su vari fiori, spesso sulle Compositae. Marseul indica il genere Salix, ma io non la ho mai vista su piante di questo genere. . Località degli esemplari esaminati: forma tipica. Fränkische Schweiz, Baviera (Germania); Ungheria. subsp. fransiens Franz Pola (Istria); Carso (Trieste); Mestre (Venezia); Montello, Casacorba (Treviso); Ba- gnoli (Padova); Pieve di Cadore; Sagron, Predazzo Loppio, Valle di Genova, Valle di Fassa (Trento); S. Genesio (Bolzano); Passo Mauria; Altipiano di Asiago; Torreselle {Ve- rona); Ariate, Taino, Casterno, Premana, Induno, Valcava (Lombardia); Colle della Vecchia, Prè S. Didier, Exilles (Piemonte); Nava (Alpi Marit.); Torrente Ravone presso Bologna, Cento, Mesola (Emilia). Austria, Montenegro. subsp. rugulipennis Suffr. Mte. Tre Croci, N.S, della Vittoria (Genova); Firenze, Capugnano della Porretta, Abetone (Toscana); Rivola, Passo Viamaggio, Foresta di Campigna (Romagna); Ovin- doli (Abruzzo); M. Terminillo (Lazio); Amalfi (Campania); Terranova del Pollino; Gar- gano; Palugiano (Puglia). (1) Ho vistc poi alcuni esemplari appartenenti a questa subsp. raccolti dal Dr. Thure Palm di Uppsala, a Praja a mare e Verbicaro (Cosenza) i quali sono più grandi del normale ed hanno il pronoto molto rugoso. | | subsp. Therondi Franz Gap, Hautes Alpes, Gavarnie, Oise, Jura, Balme (Francia); Sierra Montseny (Bar- celona); Cuenca (Castilla). In esemplari di Seine et Oise (Francia) e di parecchie luca- lila del Belgio, l’apice del fallo tende ad assumere la forma di quella della subsp. transiens, mentre in esemplari dell’Isère e di S. Sambor (Francia), il fallo si avvicina a quello della forma tipica. Franz (l.c, p. 185) cita questa subsp. anche di S, Martin Vesubie (Alpi Marittime) e della Garfagnana: (Toscana). subsp. ruguliventris Franz Krasnaja Poljana (Caucaso). 40. Cryptocephalus violaceus Laich., tav. VI, fig. 46. C. violaceus Laich. Verz. Tyrol, Ins. 1781, p. 172, - F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 62. - Gyll. Ins. Suec. III, 1813, p. 607. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 121. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 120. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 475. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 190. - Bedel, Faune Col, Bassin Seine, V, 1891, p. 129 e 235. - Seidl. Fauna Balt ed. 2, 1891, p. 683 . - Fauna Transs. 1891, p. 761. - Everts, Col. Neerl. IT, 1908, p. 416. - Jacobs, Käf. Russl, t. 56. f. 24. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 91, t. 143, f. 10. - Kuhnt, 1913, p. 826. - Breit, Wien. Ent. Ztg. 37, 1918, p. 41, 43 f. 7. - porta Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 269. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 203, f. 363. - Müller, Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 305, 326. ab. smaragdinus Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 124. - Reitter, l.c., p. 91. - Porta, l.c., p. 269. - Portevin, 1. c., p. 363. - Müller, I.c., p. 327. ab. viridicollis Hänel, Ent. Blatt. 30, 1934, p. 90. - Müller, l.c., p. 327. (1) Ho in collezione due esemplari 4 4 recanti la località Valle di Genova (Tren- to), leg. Falzoni e leg. Levrini: il primo appartiene alla subsp. rugulipennis ed il se- condo alla subsp. transiens, Ritengo che la cosa sia interessante e che meriti di essere confermata, poichè la presenza nella stessa località di due subsp. distinte fa pensare che ci troviamo invece di fronte a due entità specifiche. Ho poi anche un esemplare della Valle di Pejo (Trento), leg. Falzoni, che appartiene alla subsp. rugulipennis, men- tre abbiamo visto che almeno nelle Alpi occidentali e centrali si trova la subsp. fran- siens. 1 12 | M., BURLINI ab. sepulchralis Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus. Nation: Hung. (Ser. nova) III, 1952, pi 125. ab. morelianus Pic, Echange, LXIX, 1953, p. 11. Capo biu o verdastro senza macchie, finamente pubescente. Fronte al- quanto depressa nel mezzo, coperta di punti fitti e piuttosto allungati. Lab- bro e mandibole rossicci; queste ultime con apice nero. Palpi bruno scuri. Occhi sorpassanti al di sotto per un quarto della loro lunghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne filiformi, ma abbastanza grosse, lunghe nel 3 un terzo di più che nella ©, con il secondo articolo rotondeggiante, il terzo lungo una volta e mezzo il secondo e quasi lungo come il quarto. Colore nero con i primi due o tre articoli alquanto bruni. Pronoto glabro, piuttosto ‘convesso, molto ristretto in avanti, lucido, con punti fini e alquanto allungati, non molto fitti. Orlo laterale spianato netta- mente limitato verso l’interno, piuttosto stretto, più largo nella parte pros- simale. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempora- neamente soltanto nella metà posteriore. Angoli anteriori retti, posteriori ot- tusi. Margine anteriore stretto ma ben evidente. Colore blu o violetto o nero > o verdastro. | | Scutello largo, iensoläre a vertice iriemehre smussato, lucido, con a puntino; colore blu. | Elitre giabre, con i lati paralleli, lunghe circa due volte e mezzo il pro- noto, con callo omerale ben sporgente, rugoso e alquanto punteggiato, limitato verso l’interno da un profondo solco. Margine laterale abbastanza largo, spe- cialmente in avanti. Epipleure strette in addietro, con la parte prossimale subomerale abbastanza lunga e bene convessa al di sotto. Punteggiatura con- fusa, fitta e densa, di media profondità ed ineguale, cioè con punti più grossi e più profondi, frammisti ad altri più fini e superficiali; qua e là i punti formano qualche stria irregolare con traccia di interstrie convesse. Colore blu, nero blu o violetto, con epipleure nere o bruno scure. © Zampe piuttosto corte e robuste, colore bruno nero. Tarsi anteriori e medi nel ¢ con il primo articolo abbastanza dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo ar- ticolo. | Prosterno largo, pianeggiante, pubescente, alquanto rugoso, a fondo lu- die con il margine posteriore subsinuato nel mezzo e alquanto convesso sui lati. Il margine anteriore è incavato e non sporgente nè in avanti nè in basso. Tutta la parte inferiore nera o bruno nera, lucida Ci rugosa, punteg- giata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 presenta presso la metà del margine anteriore un tubercolo arcuato, trasverso, più o meno accentuato, e dietro ad esso una leggerissima depressione. Nella 9 con ampia e profonda fossetta ovigera, piuttosto allungata, a fondo lucido, il cui margine posteriore è qual- che volta sinuato nel mezzo. Ultimo urotergo visibile blu, fittamente punteggiato e pubescente, qual- che volta con una carena longitudinale appena accennata, nel mezzo, come nel G. hypochoeridis. | 7 Aspétto generale: la ‘specie aline alla nada si avvicina di più è il C.Leonhardi Breit. dell'Appennino centrale. Difatti differisce principalmente da questo, per la presenza del tubercolo presso il margine anteriore dell’ul- timo urosterno visibile del 4. CRYPTOCEPHALUS 113 La forma del corpo nel violaceus è quasi sempre alquanto più tozza ed i punti delle elitre generalmente alquanto più sottili e nettamente confusi, senza traccie di strie almeno negli es. da me esaminati. Il fallo è molto simile a quello del Leonhardi, però, visto di profilo, presenta l’apice leggermente rivolto verso la parte ventrale o concava, mentre nel Leonhardi esso è diritto. Visto di fronte appare più acuminato all’apice. Art Mani pi AM aa ts nt Fig, LA. = piani geogr afica dei Cryptocephalus violaceus Laich. = @ e Leonhardi Breit — À, esaminati, Il C. violaceus rassomiglia anche al virens Suffr. Però anche in questo i caratteri dell’ultimo urosterno del 4 sono diversi da quelli del violaceus; i punti del pronoto sono di solito più fini e le antenne piü allungate. & lungh. mm. 5; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 6; TR mm. 3,2. Variazioni: FAN 1) Elitre quasi opache con i punti disposti in strie e gli intervalli con finissime rugosità PRI EROE E ENO II Re AMO ORO gry She ‘Sn Me 2) Parte superiore venda bronzato , (var. c Weise) = ab. smaragdinus Suffr. 114 M. BURLINI 3) Elitre blu, pronoto verde dorato si gi ve ya wiridieollis Hänel. 4) Parte superiore nera, lucida, qualche volta con deboli riflessi blu o violetti. (var. b Weise) ab. sepulchralis Csiki (1). Su Salix, Alnus, Crataegus oxyacantha (sec. Marseul). Su fiori delle Com- positae sui prati asciutti e lungo le strade ecc. Io pure raccolsi questa specie sui prati e sempre in zona più o meno montuosa, fin sulle sponde del lago _ Albergian in valle Chisone (Alpi Cozie), a m. 2363 sul livello del mare. Una volta nel Trentino, in settembre, notai un es. di C. violaceus che si cibava dei petali di un fiore di Potentilla tormentilla. Su Salix caprea (Miiller). Località degli esemplari esaminati: Zara, Velehit (Dalmazia); ‘Pola, Matte- ria (Istria); Trieste; Gorizia; Tarcento (Friuli); Falcade, Alleghe (Belluno); Cansiglio, (Prealpi Venete); Vigo di Fassa, Valle di Fiemme, Sagron, Corvara, Passo Sella, S. Candido, S. Genesio, Valle Gardena, Avelengo, Sega di Ala (Trentino e Alto Adige): Mte. Baldo; Galbana, Rivolto, Lago Secco (Verona); Valle di Scalve (Lomb.); Macu- gnaga, Gressoney (Mte. Rosa); Valle d’Aosta, Ceresole, Valle di Lanzo, Moncenisio, Colle dell’Assietta, Lago Albergian, Limone, Colle di Tenda (Piem.); Sanremo (Li- guria); Passo Abetone, Lago Scaffaiolo (Appen. Tosco - Emiliano). Questa è la lo- calità più meridionale che ho riscontrato ‘in Italia; anche il Catalogo Luigioni dà lo Appennino Toscano come limite meridionale di questa specie (v. cartina della distribu- zione geogr. fig. LX). Jugoslavia; Belgio; Austria; Seine et Oise, Mussif Central, Jura, Var, Hautes Alpes. Pyrénées orientales, Hautes Pyrénées (Francia); Montseny (Barcelona, Spagna). Indicato anche di Ungheria, Turchia, Spagna, Portogallo, Svizzera e di tutta la Germania. La specie può dunque considerarsi di tutta Europa. 41. Cryptocephalus Leonhardi Breit, tav. VII, fig. 47 e fig. LX nel testo. C. Leonhardi Breit, Wien, Ent. Zts., 37, 1918, p. 41, © 9. - Porta Fauna Col. Ital. IV. 1934, p. 269. - Müller. Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 305. La specie è talmente simile al C. violaceus, che ritengo inutile darne la descrizione completa. Mi limito a notare che l’unica differenza esterna, so- stanziale e costante che ho potuto osservare in circa una ventina di 4 4 che ho esaminati (la specie sembra piuttosto rara ed è limitata all’Appennino centrale e meridionale), è la mancanza del tubercolo presso il margine ante- riore dell’ultimo urosterno visibile. La forma del corpo è quasi sempre un poco più slanciata; i punti delle elitre sono spesso alquanto più grossi e qua e là si nota un accenno di strie. Il fallo è molto simile a quello del violaceus, però, visto di profilo. nel Leonhardi la parte distale si presenta diritta, mentre nel violaceus essa è leg- germente piegata all’apice verso la parte ventrale o concava. Visto di fronte appare meno appuntito. (2) Località degli esemplari esaminati: Camerata Nuova (Marche), in Museo Frey di Monaco di Baviera; Mte, Maggiore (Umbria), leg. Crozet, 1908, in coll. Luigiohi; Parco Nazion. dell’Abruzzo in coll. Miiller e nel Museo dell’Univ, di Firenze; Ovindoli, Pe- scasseroli, l’Aquila, Rocca di Cambio (Abruzzi); Colle Viglio, Mte. Serrasecca (Lazio); Piano di Ruggio sul M.te Pollino (Lucania), leg. Ruffo. (v. cartina n. LX, della distri- buzione in Italia). La specie è stata descritta su un esemplare di Camerata Nuova (Marche), (1) Nella valle di Eores (Bolzano), è più frequente l’ab. sepulchralis Csiki, leg. Sansovini. _ (2) Date le piccole differenze dal violaceus e la localizzazione del Leonhardi nel- J’Appennino centrale e meridionale è il caso di pensare che questa specie possa an- che venire considerata una razza del violaceus. CRYPTOCEPHALUS 115 42. Cryptocephalus virens Suffr., tav. VII, fig. 48. ti, virens Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 125. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 121. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p,-100, nota; 1893, p, 1119; Den sche Ent. Er XXX, 1090 1. do Fo 20: Le pi 219 Seidl, Fauna Transs. 1891, p. 761. - Reitter, Fauna Germ. IV, 19127 p. 91 Kuhnt, 1913; 9 826. — Brett, Wien. Ent. Zig 9h, 1918, p. 42, 43, f. 10. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 270. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 203. - Burlini, Mem. Mus. Civ. St. Nat. Verona, I, 1948, p. 222, f. 7. - Franz, Port. Acta Biol. (B), vol. «J. Henriques », 1949, p. 191. - Müller, Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 305, 327. Capo con punti piuttosto fitti ed allungati ed intervalli alquanto rugosi. Fronte piana o con una leggera depressione mediana e con pubescenza bre- vissima e finissima. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore verde blu, con labbro, palpi e mandibole bruni. Antenne di media lunghezza, un poco più grosse e lunghe nel ¢, col terzo articolo lungo il doppio del secondo e il quarto poco più lungo del terzo. Colore nero bruno, con gli articoli secondo e terzo alquanto più chiari ed il primo verde blu. | Pronoto glabro, lucido, piuttosto convesso in avanti, coperto di punti fini e radi. Orlo laterale spianato sottile, un poco più largo verso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempora- neamente solo nella metà posteriore. Angoli anteriori retti, posteriori un po- co ottusi. Colore verde blu. © Scutello lucido, con l’apice smussato, non punteggiato, colore blu. Elitre glabre, con i lati paralleli o alquanto convergenti posteriormente, lucide, lunghe più di due volte il pronoto, con callo omerale abbastanza spor- gente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale molto stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure stretta ed allungata. Punteggiatura di media grossezza, poco profonda, con intervalli alquanto rugosi trasversalmen- - te, fondo lucido. Colore verde blu. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, blu. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo alquanto dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi spor- gente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo, quadrangolare, rugoso, piuttosto lucido, con margine po- steriore retto o alquanto sinuoso. Il margine anteriore è alquanto sporgente verso il basso. Colore nero blu, come tutta la parte inferiore, la quale è finis- simamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione lucida, sen- za alcun tubercolo presso il margine anteriore; nella 9 con la fossetta roton- deggiante poco profonda i cui lati sono a dolce declivio. Ultimo urotergo visibile finissimamente punteggiato, pubescente e senza traccia di carena longitudinale. Aspetto generale: è molto vicino al Dielen Laich. dal quale distin- guesi per i seguenti caratteri: la pubescenza del capo è molto più corta e fina, specialmente sul clipeo, cosieche il solco che divide il margine anteriore del clipeo dal labbro, è molto più visibile. Il terzo articolo delle antenne nel 4 è lungo due volte il secondo (nel violaceus un poco meno). Il pronoto è al- quanto più corto e più stretto anteriormente, con punti più fini. Le elitre han- no la punteggiatura generalmente meno profonda; la pubescenza della parte 116 M. BURLINI inferiore è più corta. L’ultimo urotergo visibile del 4 non ha il tubercolo ed infine il fallo è nettamente diverso. 4 lungh. mm. 4,8; largh. mm. 2,5. ? lungh. mm. 5,5; largh. mm. 3. Sui prati, in Montagna: piuttosto raro. Località degli esemplari esaminati: Amburgo; Caucaso; los (Ungheria); Sarepta (Russia europ.);. Mödling (Vienna); Haimburg (Austria infer.); Istria; Lipizza (Carso Triestino). ee Lo Indicato anche della Svizzera, della Baviera, dell’Alsazia e della Boemia. Nel Catalogo Luigioni questa specie è posta fra quelle dubbie per l’Italia con la indica-. zione: Piem.e Ven. Trid. 43. Cryptocephalus Gridellii Burlini, tav. VII, fig. 49 e fig. XXXV A nel testo. C. Gridellii Burlini,. Boll: Soc. Ent. Ital,, LXXX, 1950, pag. 54, fig. 2, 3, - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 306, 327. Capo glabro, pubescente solo sul clipeo; fronte lucida, con punti piutto- sto radi e un poco allungati, con lieve depressione longitudinale mediana e un piccolo tubercolo lucido, obliquo, a ciascun lato, sopra la inserzione delle an- tenne. Occhi non sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pro- noto. Colore nero con deboli riflessi blu; labbro, palpi e mandibole bruni. Antenne allungate, più lunghe che nella specie affine (elongatus Germ.), fili- formi, sottili; secondo articolo un poco più corto del terzo; quarto e quinto un poco più lunghi del terzo. ( Fig. XXXV A). Colore nero con i primi tre arti- coli e parte del quarto giallicci; il primo articolo è più o meno macchiato di nero. Pronoto. glabro, non molto più largo che lungo. piuttosto convesso e ri- stretto anteriormente, con i lati non molto incurvati. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempora- | neamente, soltanto nella parte prossimale dei due lati. Angoli anteriori e po- steriori quasi retti. Punteggiatura fina e rada nel mezzo, molto più fitta sui lati, con punli un poco allungati e piuttosto profondi; fondo lucido; colore nero con qualche riflesso blu. Scutello nero con lievi riflessi blu, glabro, lucido, triangolare piuttosto allungato. | | Elitre glabre, lunghe due volte e mezza il pronoto, con callo omerale mol- to sporgente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale discretamente largo nella metà anteriore, più stretto nelle posteriore. Epipleure strette con la parte prossimale subomerale allungata ed abbastanza larga. Punteggiatura piuttosto fitta e molto più grossa di quella del pronoto; punti confusi (non allineati), con qualche traccia di allineamento sui lati; fondo lucido. Colore nero con qualche riflesso blu. Zampe, comprese le anche e i trocanteri, nerastre. Le tibie posteriori so- no spesso alquanto rossiccie nella parte distale; esse nel 4 sono alquanto cur- ve (come nell’elongatus). I tarsi nei due sessi sono più lunghi e più stretti che nell’elongatus. Tarsi anteriori e medi nel 4 con il primo articolo alquanto più largo che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. CRYPTOCEPHALUS | . 117 Prosterno quadrangolare, pianeggiante, rugoso, pubescente, con margine posteriore rettilineo e margine anteriore alquanto sporgente verso il basso. Tutta la parte inferiore nera, finamente punteggiata e pubescente. _ Ultimo urosterno visibile nel 4 con una forte depressione pianeggiante triangolare, a fondo lucido; nella 9 con la fossetta ovigera grande, piuttosto profonda, i cui lati sono a dci, dolce ed il fondo rugoso. | Ultimo urotergo visibile, nero, finamente punteggiato. e Be con i | margini alquanto sporgenti. Aspetto generale: è molto simile all’ elongatus Germ. e con questo confu- so. Per la ‘forma cilindrica, allungata e stretta, ricorda anche il C. tetraspilus Suffr. Da quest’ultimo però si distingue facilmente per la mancanza delle mac- chie sulle elitre. Dall’elongatus invece differisce principalmente per la forma e dimensioni del fallo (cfr. figg. 49 e 50). & lungh. mm. 3,5; largh. mm. 1,8. 9 lungh. mm. 4; largh. mm. 2. . Do qui la tabella dei caratteri esterni delle due specie (elongatus e Gri- dellii), che permette di distinguere abbastanza bene anche le 9 2. Nero blu o nero verde. Fronte meno Nero con lievi riflessi blu. Fronte più lucida, con punti generalmente più pic- lucida, con punti generalmente più coli; fitti ed allungati. Antenne più cor- grossi, radi e rotondeggianti. Antenne te e grosse, alquanto seghettate nel 4, più lunghe e filiformi, col secondo ar- con secondo articolo globoso, tanto lun- ticolo nel 4, meno globoso e più al- go quanto largo, fig. XXXVI. Tarsi più lugato,: fig. RAV A, Pare). Div corti; gli anteriori e medi nel 4, con allungati; gli anteriori ed i me- primo articolo piuttosto allargato. Ul- di, nel 4 col primo articolo largo qua- timo urosterno visibile nel 4 appena si quanto quello della 9. Ultimo uro- depresso nel mezzo. | sterno visibile nel 4 con una forte de- elongatus Germ. | pressione pianeggiante di forma trian- golare, a fondo lucido, Gridellii Burlini. Sui fiori dei prati. Località degli esemplari esaminati. Ven. Giul. Mte. Taiano, Mte. Maggiore (Istria): Plava (Gorizia); Nanos, Vodize, nella Selva di Piro, (coll. Springer), Monte Re (coll, Mancini); Sarajevo, Bjelina (Bcenia); Rtanj Plan. (O. Serb.); Lipizza presso Trieste, Timavo, Trieste, (coll, del Museo di Milano); Venezia propria; Casarsa (Udine); S, Pela- gio, Montello (Treviso); Sicilia: Palermo (mia coll.) (1). 44, Cryptocephalus elongatus Germ., tav. VII, fig. 50 e fig. XXXVI nel testo. C. elongatus Germ. Ins. spec. nov. 1824, p. 557. - Suff. Linn. Ent. II, 1847 p, 120. - Red- tb, Fauna Austr. ed 3, II, 1874, p. 459. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 118. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p, 191. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 761. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 91. - Kuhnt, 1913, p. 827. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 270. - Burlini, Boll Soc. Ent. Ital. LXXX, 1950, p. 56. - Müller, Col, Ven. Giulia, II, 1951, p. 306. Capo con fronte glabra e piana; solo il clipeo presenta pubescenza rada e corta. Fronte non molto lucida con punti più fitti ed allungati che nel C. Gri- dellii, con un tubercoletto lucido sopra la inserzione delle antenne, ed una depressione longitudinale mediana appena visibile; occhi non sporgenti al di (1) Notiamo che mentre in Bosnia risultano presenti tanto il C. Gridellii, quanto l'elongatus, in Italia finora è stato trovato solo il C. Gridellii. 118 . M. BURLINI sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero blu o nero verde; labbro, palpi e mandibole bruni. Antenne di media lunghezza, piut- tosto robuste, con gli articoli alquanto triangolari nel 4, cosicchè appaiono piuttosto seghettate. Secondo articolo quasi tanto lungo ‚che largo; terzo un poco più lungo, triangolare; quarto e quinto lunghi quasi il doppio del terzo (fig. XXXVI). Nella 9 le antenne sono sensibilmente più sottili. Colore nero con i primi quattro articoli nettamente gialli; il primo con macchia scura sulla parte superiore. Pronoto glabro, non molto più largo che lungo, piuttosto fortemente con- vesso nella parte anteriore e ristretto, con i lati poco curvi. Orlo laterale spia- nato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempo- raneamente soltanto sulla metà prossimale. Angoli anteriori e posteriori qua- si retti. Punteggiatura fina e rada nel mezzo, molto fitta sui lati, composta di punti allungati e piuttosto profondi. Fondo lucido; colore nero blu o nero verde. Scutello nero blu, glabro, lucido, piuttosto allungato. Elitre glabre, strette, lunghe due volte e mezza il pronoto, con callo ome- rale sporgente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale più largo nella metà anteriore. Epipleure strette con la parte prossimale subomerale allungata ed abbastanza larga. Punti piuttosto fitti e profondi, mol- to più grossi di quelli del pronoto, confusi, con qualche traccia di allineamen- to e di interstrie alquanto convesse, presso il margine laterale; fondo lucido. Colore nero blu o nero verde. Zampe, compresi le anche e i trocanteri, nerastre; le tibie anteriori sono alquanto rossiccie nella parte inferiore (1). Le tibie anteriori del ¢ sono alquanto curve. I tarsi nei due sessi sono più larghi e più corti che nel C. Gri- dellii. Tarsi anteriori e medi nel & con il primo articolo fargo quasi quanto quello della 2. Prosterno quadrangolare, pianeggiante, rugoso, pubescente, con margine posteriore rettilineo e con margine anteriore alquanto sporgente verso il bas- so. Colore nero. Tutta la parte inferiore nera, finamente punteggiata e pube- scente. Ultimo urosterno visibile nel 3 appena i nel mezzo; nella 9 con una grande fossetta ovigera piuttosto profonda con i lati a declivio dolce ed il fondo opaco. Ultimo urotergo visibile, nero, con margini laterali alquanto sporgenti. 4 lungh. mm. 3,5; largh. mm. 1,8. ® lungh. mm. 4; largh. mm. 2. | Aspetto generale: molto simile al Gridellit; vedi tabella nella descrizione di quest’ultimo. Il prof. Franz mi comunica di aver raccolto la specie su Sanguisorba minor. Località degli esemplari esaminati. Austria: Zurndorf nel Burgenland, a 2 ; Königsschüssel presso Siegendorf, 4 ; Fichau nell’Austria inferiore, 4 ; Grub presso Heili- genkreutz nel Wienerwald, 4; Sarepta nella Russia mer. © (coll. Franz), Ungheria (Museo di Milano e mia coll); Bosnia, Lunz, Mödling, Bachergeb. (Alpi orient), (Mu- seo Frey). (1) Suffrian, (Linn. Ent. II, 1847, p. 21, riga 21 dall’alto) dà questo carattere come proprio del 4 ; l’ho riscontrato, oltre che nel 4, anche in alcune 9 9. CRYPTOCEPHALUS 119 45. Cryptocephalus tibialis Bris., tav. VII, fig. 51 e fig. XXXVII nel testo. C. tibialis Bris. Ann, Soc. Ent. Fr. (4) VI, 1866, p. 421. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 119. - Weise, Ins. Deutsch]. VI, 1882, p. 191, nota, - Bedel, Faune Coll. Bassin Sei- ne V, 1891, p. 129 e 235, - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 203. = poeciloceras Heyd. Reise Span. 1870, p. 168. ab. Fauconneti Pic, Echange, XXVII, 1911, p. 114. ab. © lapicidinarum Pic, l.c., XXIII, 1907, p. 139, ab, ligeris Pic, 1.0, XVII 1901, 9.67. Capo con finissima e corta pubescenza fra le antenne e sul clipeo. Fronte lucida, più stretta nel 3, pianeggiante, con fossetta mediana, la quale è più evidente nella ©. Punteggiatura fitta con punti allungati ed intervalli alquan- to rugosi nel 6 ; rada, con punti rotondi ed intervalli più lisci nella 9. Un tubercoletto obliquo sopra la inserzione di ciascuna antenna, nei due sessi. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pro- noto. Colore blu; labbro, mandibole e palpi bruno rossicci. Antenne lunghe nel ¢ più della metà del corpo; nella 9 meno della me- tà. Nel & il secondo articolo è corto, il terzo ed il quarto quasi equilunghi, ed oltre una volta e mezzo il secondo. Colore nero bruno con il primo articolo blu, rossiccio anteriormente, ed i seguenti quattro o cinque articoli bruni, al- quanto rossicci. Pronoto glabro, convesso, trasverso, ristretto in avanti, con i lati alquanto eurvati. Orlo laterale spianato, stretto, alquanto più largo posteriormente. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente solo nella metà posteriore. Angoli anteriori leggermente ottusi;, posteriori, ottusi. Punteggiatura composta di punti abbastanza forti, fitti ed allungati special- mente presso il margine posteriore e gli angoli laterali. Una depressione allun- gata, obliqua, più o meno evidente, ai lati. Colore blu o blu verde. — Scutello lucido, allungato, non punteggiato, colore blu. Elitre glabre, lucide, lunghe circa due volte il pronoto, con lati paralleli. Callo omerale molto sporgente, rotondeggiante e ben delimitato verso l’interno da una fossetta. Margine laterale di media larghezza nella metà anteriore, stretto nella metà posteriore. Epipleure strette con la parte prossimale sub- omerale abbastanza larga ed allungata, con il margine inferiore ben convesso. Punteggiatura confusa, con punti fitti e grossi, molto più grossi che quelli del pronoto. Colore blu o verde blu. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, nerastre. Tarsi anteriori e medi nel $ con il primo articolo più allungato e alquanto più largo che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Nel & tibie intermedie allargate, con una carena curva sull’angolo anteriore esterno, la quale termina, prima dell’apice della tibia, in un dente più o meno ad angolo retto; tibie posteriori allargate nella parte distale e con una profonda sinuosità presso l’apice, dalla parte inferiore (fig. XXXVII). | Prosterno piuttosto stretto, punteggiato, rugoso, pubescente, con mar- gine posteriore rettilineo e margine anteriore alquanto sporgente verso il basso. Colore nero. Tutta la parte inferiore nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile del & con una larga e profonda fossetta lucida a fondo punteggiato, di forma ogivale, con l’apice rivolto anteriormente ed 120 | FF un piccolo tubercolo più o meno sporgente presso l’apice stesso. Il margine posieriore dell’ultimo urosterno visibile presenta nel mezzo una leggera si- nuosita. Il primo urosterno visibile è situato in un piano più alto del secondo ed a metà vi è una profonda fossetta longitudinale a fondo lucido. Ultimo urosterno visibile nella 9 con ampia e Paganica fossetta ovigera, rotondeggiante, a fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, punteggiato, pubescente, con margini late: rali sporgenti ed una depressione a ciascun lato. Aspetto generale: questa specie rassomiglia molto ele Germ., al Grideilii Burlini, al violaceus Laich. ed al Leonhardi Breit. Differisce da tutte e quattro, principalmente, per i caratteri degli urosterni e delle tibie del 4. Il fallo, molto più simile a quello del C. Gridellii che a quelli delle altre tre specie, dimostra la maggiore affinità del tibialis con il C. Gridellii. ‘& lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2. 9 lungh. mm. 4,7; largh. mm. 2,4. Variazioni: 1) Parte superiore con vaghi riflessi violacei. Epipleure su giallastro nella parte anteriore Se Ss PREDA E i em dase Fauconneti Pic. 2) Su ciascuna elitra si nota una delia ivi gialla. ab. lapicidinarum Pic. 3) Forma più stretta; antenne nettamente testacee dalla inserzione al quinto articolo compreso. Callo omerale senza riflessi bronzati. Belleroche (Loire) an esempl. 9 CERI NC APRO PIO, Su Corylus avellana (Marseul); su Sarothamnus scoparius, in regioni montuose su pendii esposti a mezzogiorno (Bedel, V, 1891, p. 235 e Pic, Bull. Soc. Ent. Fr. 1909, p. 138). Località degli esemplari esaminati: Yonne, Avallon, S. Agnan, Seine et Loire (Fran- cia), 7 esemplari; Pajares, Sierra’ de Ancares (Lugo), Spagna. Bedel lo indica di altre località della Francia come Auvergne e Pirenei: Asturie e Sierra Guadarrama (Spagna). Marseul lo indica pure della Francia meridionale: Pà- yole, Val de Campan e della Spagna: Reynosa, La Granja, Madrid. 46. Cryptocephalus tetraspilus Suffr., tav. VII, fig. 52 e fig. XXXVIII nel testo. C. tetraspilus Suffr. Ann. Soc, Ent. Fr. (2) IX, 1851, p. 652; Linn. Ent VIII, 1853, p. 121. . Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 160. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 193, nota, - Bedei, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 128, - Porta, Fauna Col Ital. IV, 1934, p. 270. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 203. = 09 lepidus Muls. Opusc. Ent, I, 1852, p.90, t& 1 By £. ka, Di ab. Bensai m. nova. ab, Fongondi m. nova. Capo glabro o con pubescenza cortissima, punti piuttosto radi e fini; fondo lucido; fronte piana. Colore nero blu o blu con una piccola macchia giallognola sotto la inserzione delle antenne e qualche volta una anche sul mezzo del clipeo. Labbro e palpi bruno scuri, mandibole gialle. Occhi non sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe nel ¢ metà del corpo, sottili, filiformi. Quarto e quinto articolo quasi equilunghi e poco più lunghi del terzo. Colore nero con i primi quattro arti- coli rossicci; sulla parte anteriore del primo vi è una macchia bruna. CRYPTOCEPHALUS 121 \) Pronoto glabro, molto convesso, poco ristretto in avanti, lucido, coperto di punti fini ed allungati, con orlo spianato laterale sottile e poco curvo. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente soltanto sugli angoli posteriori. Il margine anteriore è molto stretto, ma ben delimi- tato. Angoli anteriori retti; posteriori leggermente ottusi. Colore nero blu, uniforme. Scutello nero blu, lucido, con qualche puntino. Elitre glabre, lunghe più di due volte il pronoto, con i lati paralleli, con callo omerale largo, ma poco sporgente e male delimitato verso l’interno; coperte di punti molto grossi e fitti non disposti in strie regolari, ma con traccie di allineamento. Margine laterale ed epipleure stretti. La parte prossi- male subomerale di queste ultime è abbastanza larga, ma poco convessa in- feriormente. Colore nero blu, con due macchie rossiccie su ciascuna elitra: la prima, allungata, laterale, copre una metà del callo omerale e al di sotto, la parie prossimale subomerale dell’epipleura e si spinge più o meno verso die- tro, qualche volta circa fino a metà della lunghezza dell’elitra; la seconda, rotondeggiante, occupa la parte apicale dell’elitra, senza coprire nè il mar- gine suturale, nè il margine apicale. | Zampe, comprese le anche e tutta la parte TAR del corpo, nere, punieggiate, pubescenti. Trocanteri bruni. Tarsi anteriori e medi nel 3 più allungati che nella 9, ma poco più larghi. Ultimo articolo di tutti i tarsi nei due sessi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo ar- ticolo. Prosterno nero, pianeggiante, pubescente, con margine posteriore retti- lines o appena incavato e margine anteriore RARE sporgente verso il basso. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una lievissima depressione mediana; nelia. 2 con una larga e profonda fossetta a fondo rugoso, opaco. . Ultimo urotergo visibile nero blu, lucido, con punti finissimi e radi spe- klmenre‘ verso l’apice. Aspetto generale: ricorda alquanto il C. apicalis Gebl. e la ab. savonae Burlini del C. marginellus Ol. Differisce dal primo per la fronte, il pronoto e le zampe neri (nell’apicalis sono macchiati di giallo); dalla ab. savonae per il pronoto unicolore (nel savonae il margine laterale è giallo chiaro) e per le macchie delle elitre ben delimitate (nel savonae sono a contorni indecisi e slavati). Inoltre differisce da entrambi, oltre che per il fallo, per una quanti- tà di altri caratteri, i quali anche se non colpiscono a prima vista come quelli sopra accennati, nondimeno sono chiari ed evidenti. Ricorda anche il C. qua- driguttatus Richt. Questo però differisce dal tetraspilus per la forma più toz- za, per il pronoto più largo e più rotondeggiante ai lati, per la punteggiatura delle elitre molto più fina, per il colore nero senza traccia di riflessi blu o verdastri e per il fallo. 4 lungh. mm. 3,5; largh. mm. 2. ® lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. Variazioni: 1) Oltre alle due macchie rossiccie normali, esiste su ciascuna elitra una terza macchia piccola, rotondeggiante presso il margine anteriore, un poco più vicina all'angolo omerale che allo scutello. (Fig. XXXVIII). Un es. 9 rac- colto a Genova il 18-VI-1893, leg. P. Bensa (in coll. Solari) ab. Bensai m. nov. 122 ‘M, BURLINI 2) La macchia omerale molto ridotta, copre soltanto il margine laterale e la parte prossimale della epipleura o manca del tutto. Francia: M. Ventoux. (Comunicatomi dal Signor Robert Fongond di Parigi) ! of ab. Fongondi m. nov. Sulla Genista sagittalis L. e Genista scorpius De Cand. secondo Marseul. Località degl esemplari esaminati: Limone, Cassano Spinola (Alessandria); dintor- ni di Genova: Mte. Tre Croci (Liguria); Francia; Montseny (Barcelona), Aragona (Spagna). Bedel (Faune Col. Bassin Seine p. 128) dice che questa specie vive sui monti, Deve però essere piuttosto rara, poichè nelle collezioni la vidi scarsamente rappresentata. 47. Cryptocephalus marginellus Oliv., tav. VII, fig. 53. C. marginellus Oliv. Encyel. Méth. VI, 1791, p. 616. - Suffr, Linn. Ent. II, 1847, p. 168. - Redtb. Fauna ’Austr. ed. 3, II, 1874, p. 459. - Marseul, Abeille, XIII, 1875, p. 155. Weise, Ins. Deutschl. VI, .1882, p. 192. - Bedel, Faune Col, Bassini Seine, v. 1891, p. 130 e 236. - Seidl, Fauna Transs. 1891, p. 759. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 91. - Kuhnt, 1913, p. 824. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. - Por- tevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 204, - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 306. | ab. inexpectus Fairm. Ann. Soc. Ent. Fr. (4) II, 1861, p. XI. - Suffr, Stett. Ent. Zeit. XXVII, 1866, p. 205. - Bedel,:1,:c., p. 130, - Porta, lc. p. 265: - Portevin, l.c., p. 204. | ab. © romanus Weise, Arch. f. Naturg. LXVI, 1900, p. 278. ab, savonae Burlini, Mem. Mus, Civ. St. Nat. di Verona, I, 1948, p. 227. ab. andor ers ts m, nova subsp. sicilianus Clav., Col. Cat. Junk, 53, 1913, p. 163 (nom. nov.) = pictus Ragusa, Natur. Sicil. I, 1882, p. 251 nee Suffr.). - Porta, 1.c,, Pp: 265. Capo quasi glabro, alquanto pubescente soltanto sul clipeo e sul labbro. Fronte pianeggiante, con una leggera depressione mediana, e con un piccolo tubercolo sopra la inserzione delle antenne. Punteggiatura di media grossez- za, piutosto rada; occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero blu; una macchietta gialla longitudinale presso il margine superiore interno dell’occhio; guancie gialle; clipeo o tut- to giallo oppure marginato di giallo; quasi nero nelle 9 9 (1). Labbro pal- pi e mandibole bruni. Antenne sottili, lunghe nel 4 quasi quanto il corpo; nella 9 circa un terzo di meno; terzo articolo lungo circa tre volte il secondo nel $ ; nella 9 meno. Colore nero bruno con i primi quattro o cinque arti- coli giallicci. Pronoto glabro, lucido, trasverso, molto ristretto in avanti, con i lati ar- rotondati, abbastanza convesso, con margine anteriore molto stretto, ma ben (1) Marseul (1875, p. 155), dice che la © ha il capo nero, salvo i margini laterali del clipeo e le guancie, che sono gialli. Intende dunque che è priva delle macchiette pres- so il margine interno degli occhi, che poco prima ha indacato per il 4. La maggior parte delle © © di provenienza italiana che ho esaminato, sono ornate delle predette macchie, le quali tutt'al più, qualche volta, sono di un giallo meno vivo, con tendenza al rossiccio o alquanto più piccole che nei 4 4. La mancanza delle macchie sopra- dette ho notata invece molto spesso negli es. 9 9 di Francia. CRYPTOCEPHALUS 123 delimitato. Orlo laterale spianato piuttosto largo e nettamente delimitato. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente so- lo nella metà posteriore. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Punicggiatura finissima ed abbastanza fitta, i punti qualche volta sono alquan- to allungati e gli intervalli finissimamente rugosi. Colore nero blu con l’orlo laterale spianato colore giallo biancastro, lucido. Scutello piuttosto largo a forma di ogiva, ad apice rotondeggiante, co- lore nero blu, lucido. Elitre glabre, lunghe tre volte il pronoto, con i lati paralleli ed il callo omerale largo e sporgente, lucido. Margine laterale piuttosto largo in avanti, più stretto nella metà posteriore. Parte prossimale subomerale delle epipleure lunga, piuttosto stretta e con il margine inferiore poco convesso. Punteggia- tura formata di grossi punti, molto più grossi di quelli del pronoto, confusa- mente disposti e piuttosto radi, con traccia di allineamento verso il margine latero-apicale, dove esiste anche un diradamento dei punti e qualche traccia di interstria. Colore nero blu; il margine laterale nella metà anteriore e la parte subomerale delle epipleure, per circa metà della sua lunghezza, sono di colore giallo biancastro e lucidi. Inoltre sul declivio apicale delle elitre esiste una macchia trasversa giallo rossiccia, la quale non copre nè il margine api- cale nè quello suturale. Zampe brune con tendenza al testaceo e con le tibie anteriori più chiare nel 4 ; nella 9 le zampe sono di colore giallo rossiccio, con i femori più o meno scuri nella parte prossimale, specialmente i posteriori. Tarsi anteriori del 4 con il primo articolo poco più dilatato di quello della 9. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi sporgente un poco più della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche e trocanteri giallastri. Prosterno nero, abbastanza largo, pianeggiante, rugoso, con il margine posteriore rettilineo, a ciascun lato del quale sporge una punta spiniforme gialla rivolta verso il basso. Margine anteriore e margini laterali (adiacenti alle anche anteriori) sporgenti verso il basso. Metaepisterni allungati, con i la- ti paralleli, rugosi, pubescenti. Parte inferiore nera, punteggiata, rugosa, fi- namente pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione trasversa, punieggiata; nella © con la fossetta ovigera larga, trasversa a fondo lucido, i cui lati sono in dolce declivio. Ultimo urotergo visibile finamente marginato, densamente e. finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia alquanto al C. apicalis Gebl. ed al Ram- buri Suffr. di Spagna. Ma quest’ultimo ha strie regolari di punti sulle elitre ; il primo non ha il margine del pronoto giallo chiaro, ha la macchia omerale più grande e le macchie gialle sulle zampe. Per la forma del corpo il C. mar- ginellus rasomiglia anche al C. nitidus L., ma quest’ultimo ha pronoto ed eli- tre unicolori blu. 4 lungh. mm. 3,9; largh. mm. 2. ? lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. 124 © M; BURLINI Variazioni: : ee 1) Manca l’orlo giallo biancastro sul margine laterale dell’elitra; la macchia apicale giallo rossa è ridotta o mancante. . . . ab. romanus Weise. (1) .2) E° presente l’orlo giallo biancastro sul margine laterale dell’elitra e la macchia apicale giallo rossa è molto ridotta ed appena visibile. Dint. di Canillo e Riu Madriu (Andorra). Leg. Breit, in Museo Frey, due es. 4 4 ab. andorrensis m. nov. 3) Sopra l’orlo giallo biancastro del margine laterale e delle epipleure delle elitre, si allarga, dietro al callo omerale, una macchia giallo rossiccia, la quale si spinge fino ad un terzo della larghezza dell’elitra. La macchia giallo rossiccia posteriore è più estesa del normale. Lo scutello presenta verso l’apice una macchietta gialla, rotondeggiante. Le macchie colore giallo chiaro situate presso il margine superiore interno degli occhi sono più allungate, Il fallo non presenta sensibili differenze da quello della forma tipica. 2 es, 4 e 9, dai dintorni di Savona in mia coll. ab. savonae Burlini. (2) 4) Elitre completamente colore giallo testaceo, con callo omerale nero e margini suturale ed anteriore più scuri. Indicata da Marseul di Tolone, da ne raccolta in Spagna, Mte. Tibidabo, presso Barcelona il 2-VI-1953. L’ing. P. Hervé di Nizza il 6 giugno 1953, sul Mte. Agel, presso la città di Mo- naco (Princip.), ne ha raccolti due pui uno dei quali mi ha gen- tilmente regalato . ORE . . ab. inexpectus Fairm. 5) Esemplari più robusti; manca la ikcchia la presso il margine superiore interno dell’occhio; lo scutello è giallo pallido, orlato di nero. I punti delle elitre sono disposti in linee più o meno regolari; l’orlo laterale giallo bian- castro delle elitre, si continua sui lati e si congiunge con la macchia api- cale, la quale è più grande del consueto. Sicilia . subsp. sicilianus Clav. Non ho vista questa forma di Sicilia, la quale finora fu ritenuta una ab. del marginellus. Però dalla descrizione dei caratteri penso che essa possa essere considerata qualche cosa di più di una aberrazione e che si possa farne una sottospecie. | Su Crataegus e Quercus sec. Bedel. Il Signor Ochs di Nizza mi comuni- ca di aver raccolta la specie su Ginestra. La raccolsi sui fiori dei prati, nelle Alpi Marittime. | Località degli esemplari esaminati: LA forma tipica: Alleghe (Belluno); Giogo dello Stelvio; Alpi Bergamasche; Valle d’Os- sola, Pino Torinese, Valle di Lanzo, Colie dell’Assietta, Limone (Piem.); M. Mondolé (Al- pi Mar.); Alassio, Genova, Righi, Colle dei Giovi, M, Antoia (Lig.); Reggio Emilia, Valle della Secchia; C. Paderno (Bologna), Brisighella, Rivola (Ravenna), M. Piella (Por- retta); App. Pistoiese; S. Benedetto in Alpe (Forlì); Lucca, Montespertoli; Massa Ma- rittima (Grosseto), Arezzo; M. Conero (Ancona); Ovindoli (Abruzzi); M. Cavo (Lazio); Portici (Napoli); Camigliatello, Aspromonte (Calabria). > (1) Generalmente la mancanza dell’orlo giallo chiaro sulla parte anteriore del mar- sine laterale dell’elitra si accompagna ad una tendenza melanica generale e le macchie posteriori delle elitre divengono più piccole. Un es. 9 di Vallo Lucano, appartenente a questa ab. presenta invece le macchie posteriori di normale grandezza. Noto qui che la ab. romanus attribuita da Weise (Archiv. f. Natug. 1900, LXVI, p. 278) alle sole 9 9, può manifestarsi anche nel 4. Possiedo un es. del M. Vulture il quale è privo dell’orlo giallo sulla parte anteriore del margine laterale dell’elitra ed ha la macchia apicale ridottissima. (2) Questa varietà ricorda più di qualunque altra, a prima vista, il C. apicalis Gebl. Da questo differisce oltre che per l’ultimo articolo tarsale non allungato e non spor- ‘gente oltre la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo, per il pronoto più ristretto anteriormente, per la mancanza della fascia gialla presso il margine ante- riore del pronoto nel 4 e per la forma del fallo. CRYPTOCEPHALUS 125 Côte d’Or, Jura, Cantal, Puy de Dôme, Alpes Maritimes, Basses Alpes, Var, Bouches dù Rhône, Pyrénées (Francia); Montseny (Barcelona, Spagna). | ab. romanus Weise: Gargano, Mte. Vulture, Vallo Lucano, Aspromonte (Cal.). ab. savonae m.: prov. di Savona. 48, Cryptocephalus nitidulus (1) F., tav. VII, fig. 54. C. nitidulus F. Mant. Ins, I, 1787, p. 84. - Gyll. Ins. Suec. III, 1813, p. 610. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 165. - Solsky, Horae Ross. VIII, 1871, p. 253. - Redtb, Fauna Austr. ed, 3, II, 1874, p. 460. - Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 193. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 683; Fauna Transs. 1891, p. 762. - Jacobs. Horae Ross. XXXV, 1900, p. 99. - Everts Col, Neerl. II, 1903, p. 419. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 91, iv. 143, £0 11, - Kubut, 1913, pP, 820, - Porta Fauna Col. Ital. IV, 1954, p. 270. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, p. 203. - Müller, Col. Ven Giulia, II, 1951, p. 306, 327. — ochrostoma Har. Col, Hefte X, 1872, p. 254; Berl. Ent. Zeitschr, XVII, 1873, p. 170. - Kiesw. Berl, Ent. Zeitschr. XVIII, 1874, p. 75. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 476. ab, splendidulus Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus. Nation. Hung. (Ser, nova) III, 1952, p. 125. ab. stigmula m. nov, Capo quasi glabro, alquanto pubescente soltanto sul clipeo; fronte pia- neggiante con una linea verticale incisa nella parte superiore e con punteg- gialura rada ed abbastanza fina. Occhi sporgenti per circa un quarto della loru lunghezza al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Co- lore blu o verde blu, con macchia giallo rossa cordiforme fra gli occhi. unita al giallo del clipeo nel 4 ; nella 9 detta macchia è spesso più irregolare e . qualche volta più grande. Guancie, clipeo e labbro gialli. Mandibole giallo rossiccie con apice nero. Antenne filiformi, piuttosto lunghe, con il primo articolo abbastanza allungato, il secondo grosso, piriforme; il terzo lungo due volte il secondo; il quarto più lungo del terzo. Colore nero bruno con i primi quattro o cinque articoli gialli. Pronoto glabro, lucidissimo, con pochi piccoli punti sparsi, piuttosto con- vesso, trasverso, con i lati arrotondati. Orlo laterale spianato piuttosto stretto e ben delimitato. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili com- pletamente e contemporaneamente in tutta la loro lunghezza. Angoli ante- riori quasi retti; posteriori piuttosto ottusi; margine anteriore stretto. Colore blu vo verde blu, qualche volta uniforme, altre volte con una sottilissima fa- scia giallo rossiccia, più o meno sviluppata, lungo il margine anteriore (2), e con gli angoli anteriori e posteriori macchiati di giallo o col margine late- rale più o meno orlato di giallo. Scutello verde blu, lucido, non punteggiato, triangolare. Elitre glabre, lucide, con i lati paralleli, lunghe un poco più di due volte il pronoto, con callo omerale allungato e molto sporgente, ben delimitato (1) Vicino al C. nitidulus F. è: C. Ramburi Suffr. II, 1847, 182: VIII, 1853, 118; Mars. Ab. 1875, 154; Wieise 1882, 193. Corpo a lati paralleli; colore da blu a verde dorato; pronoto con punteggiatura fina e molto fitta, con stretto margine laterale giallo bruno. Una larga fascia lungo il margi- ne laterale e posteriore delle elitre, l’apice dei femori ed i mesoepisterni giallo bruni, Elitre con strie crenellate di grossi punti; interstrie con rughe trasversali. Lungh. 3,5 5 - mm. Spagna. (2) Questo carattere, che da Suffrian è indicato per il 4, l’ho riscontrato anche in es. © 9, mentre ho visto anche 4 & con il pronoto unicolore e con soltanto gli angoli appena segnati di giallo. 126 M. BURLINI | verse l'interno da un profondo solco. Margine laterale abbastanza largo, spe- cialmente nella metà anteriore. Epipleure con la parte prossimale subomerale allungata, di media larghezza e con il margine inferiore piuttosto convesso. Punteggiatura con traccia di strie irregolari di punti molto grossi e profondi, con intervalli alquanto convessi nel 4 ; più irregolarmente disposti e meno profondi nella 2%. I punti sono molto più fini sul declivio apicale in ambo i sessi. Colore verde blu uniforme, comprese le epipleure. Zampe nel 4 brunicce, con i femori anteriori ed intermedi mac- - chiati di bruno lungo la parte superiore; i femori del terzo paio sono invece quasi totalmente bruni. Anche scure macchiate di giallo; trocanteri gialli. Nella 2 le zampe sono giallo rossiccie, con i femori anteriori e intermedi alquanto scuri ed i posteriori quasi totalmente bruni. Tarsi anteriori e medi nel 4 con il primo articolo abbastanza dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno alquanto elevato nel mezzo per una carena longitudinale; mar- gine posteriore diritto terminato ai lati da due corte punte; margine anteriore sporgente alquanto verso il basso; margini laterali (adiacenti alle anche ante- riori} sporgenti verso il basso. Colore nero; tutta la parte inferiore nera, fina- menie punteggiata, rugosa, pubescente. i Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice o con una depressione appena percettibile; nella © con la fossetta larga, trasversa, con lati a dolce declivio e fondo alquanto rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, finamente e densamente punteggiato e pu- bescente. Aspetto generale : lia al C. nitidus L., dal quale si distingue per la punteggiatura delle elitre molto più forte ed allineata, sia pure irregolar- mente, per la macchia sulla fronte e per il fallo. Rassomiglia anche allo janthinus Germ. dal quale si distingue per il pronoto lucido con punti sottili e radi (nello janthinus è fittamente e fortemente punteggiato), per le strie di punti confusi (nello janthinus sono regolari o quasi) e per il fallo. 4 lungh. mm. 3,5; largh. mm. 2. 9 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,5. Variazioni: 1) Tutta la parte superiore (o le sole elitre) passa dal colore verde smeraldo, verde dorato o verde blu, ad un colore violetto cupreo, quasi purpureo var. a Weise. 2) Esemplari con pronoto ed elitre verde blu; sul vertice degli angoli anteriori e posteriori del pronoto si nota una macchietta gialla. Alto Adige, Valle Gardena RARO RE O ae eae ab. stigmula m. nov. 3) Capo e pronoto rosso porpora dorato, con riflessi verde scuro; elitre lucenti color violetto con riflessi blu scuro. Romania . . ab. splendidulus Csiki. Su Betula e Corylus; più comune in montagna (Weise). Anche su Salix capıea, secondo Palmen. Lo raccolsi soltanto su Corylus. Località degli esemplari esaminati: Divaccia (Trieste); Cividale (Friuli); Valle Gar- dena (Alto Adige); Valle di Genova (Trento); Mte, Baldo; Alpi Apuane; Appen. Pisto- jese; Orte (Viterbo). Iturup (Isole Curili); Tomsk (Siberia orient.); Finlandia; Svezia; Boemia; Stiria. Indicato anche della Germania (principalmente della Slesia), dell’ Ungheria (Suf- frian); della Francia, dell’Inghilterra e del Piemonte (Marseul) Per YItalia il Cat. Luigioni lo indica del Piem. della Lomb. e della Ven, Trident. CRYPTOCEPHALUS 127 49. Cryptocephalus nitidus L., tav. VII, fig. 55. C':nilidus L; Syst; Nat, éd (X; 2700974 =. Har. Berl. Ent, Zeitschr. AVIL 1873: p.170 Seidi. Fauna Balt, 1875, p. 476. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 194. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 130 e 236. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 681; Fauna Transs. 1891, p. 759. - Jacobs. Horae Ross. XXXV, 1900, p. 98. - E- verts, Col, Neerl. I], 1903, p. 419. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 91. - Kuhnt, 1913,-p.-029,.- Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 265. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 203. - Müller, Col, Ven. Giulia} II, 1951, p. 306, 328. = nitens L. Fauna Suec. 1761, p. 169. - F. Syst. Ent. 1775, p. 110 9. - Panz Fauna Germ, 68,1799; p. 80900 Grill. Ins. rSnec HL 1619, p.608. Steph: N. Brit. Ent: IV, 1834, p. 358; Man. 1839, p. 305. - Küst. Käf. Eur. III, 1844 p. 88. - Suffr. Linn. Ent. JE, 1847, po 102; HI 1848. p. 108. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 460. - Marse. Abeille, XIII, 1875, p. 147. = flantcornis F. Ent: Syst 1,2, 1192, D: 05 42 Capo lucido, pubescente solo sul clipeo; fronte alquanto convessa, con una depressione longitudinale mediana e con punteggiatura fina e rada. Due piccoli tubercoli rotondeggianti sopra la inserzione delle antenne. Gli occhi | raggiungono, ma non sorpassano al di sotto, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore blu; clipeo e guancie giallo chiari; labbro bruniccio, man- diboie e palpi rossicci. Nel 4 vi è poi sempre una macchietta gialla, lucida, allungata, posta su di un piano più elevato, presso il margine superiore in- terno dell’occhio; questa macchietta esiste qualche volta anche nella 9, però generalmente è più piccola e di colore più rossiccio (1). Antenne filiformi, lunghe nel & tre quarti del corpo, più corte nella 9. Terzo articolo lungo tre volte il secondo; il quarto lungo quasi quanto il terzo. Colore bruno nero, con i primi tre o quattro articoli rossicci. Pronoto glabro, trasverso, moderatamente convesso, ristretto in avanti, con i lati ricurvi, lucido, con punteggiatura estremamente fina. Orlo laterale spianato stretto, un poco più largo presso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporanea- mente in tutta la loro lunghezza; angoli anteriori appena ottusi; posteriori più ottusi. Scutello lucido, alquanto allungato, non punteggiato, colore blu. Elitre glabre con i lati paralleli, lunghe circa tre volte il pronoto, con callo omerale allungato e sporgente, limitato sul lato interno da un solco ben netto. Margine laterale piuttosto largo e non sinuato nel terzo anteriore. Epipleure strette posteriormente, più larghe in avanti, con la parte prossi- male subomerale allungata, di media larghezza, con il margine inferiore non molto convesso. Punteggiatura composta di punti di media grossezza, con- fusi. ma con tendenza a disporsi, qua e là, in strie irregolari. Colore blu scuro uniforme. (2). Zampe: nel &, le anteriori sono giallo rossiccie, con la parte superiore dei femori, spesso più scura; le medie e le posteriori bruno nere, con i tarsi e la parte prossimale delle tibie, rossicci; anche e trocanteri rossicci. Nella (1) Marseul dice che la predetta macchia manca nella 9 ; la riscontrai in es. 9 © d’Italia e di Francia. (2) Nella collezione del Sig. Robert Fongond di Parigi, vi è un es, 9, con le elitre opache e rugose e con il clipeo scuro, fasciato solamente di giallo nella parte superiore, a forma di accento circonflessso. E’ da ritenersi un esemplare mostruoso. Fu raccolto nel Bois de Meudon (Seine et Oise). :128 | |. M. BURLINI 9, le zampe sono completamente giallo rossiccie. Tarsi anteriori e medi nel 4 con il primo articolo non allargato e pochissimo più lungo che quello della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. | | Prosterno piuttosto largo, pianeggiante, rugoso, con margine posteriore rettilineo, terminato da ciascun lato, con una acuta spina, inclinata verso il basso; margine anteriore non sporgente verso il basso. Colore nero, come tutta la parte inferiore, che è lucida, alquanto rugosa, pubescente ; sul meta- sterno, in avanti, presso le anche intermedie, si nota nel mezzo un tubercolo più o meno appuntito. Ultimo urosterno visibile ici é con una lesbica depressione trasversa a fondo lucido; nella © con ampia e profonda fossetta trasversa. Ultimo urotergo visibile, nero, finissimamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale : fra le specie italiane, rassomiglia di più al C. nitidulus F., dal quale si distingue per la punteggiatura delle elitre molto più fina e STAR per le macchie differenti del capo e per il fallo. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,9. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 3. Su Salix, Betula, Corylus e Quercus (Marseul e Weise). Suffrian riporta. che Heyden lo ha raccolto su Pinus silvestris. Su Quercus lanuginosa e pube- scens, su Salix caprea (Miller). Raccolsi la specie su Corylus e su Quercus. Località degli esemplari esaminati: Velebit; Istria; Trieste; Tarcento (Friuli); Mte. Cervoi (Belluno); Montello (Treviso); Altip. di Asiago; Colli Euganei (Padova); Zamba- na, Sega di Ala, Valle di Genova, Valle di Non (Trento); Cancello, Galbana, Lago di A- vesa, Garda, Mte. Baldo (Verona); Alpi Giudicarie; Pian del Tivano (Como); Campo dei Fiori (Varese); Usmate, Mte. Barro, Sponde del Ticino (Lomb.); Gran San Bernardo, m. 2200; Valle di Susa, Valle Chisone, Pino Torinese (Piem.); Torriglia, S. Lorenzo di Casanova, Fontanigorda (Genova); Parma; Alpi Apuane; Appen. Pistojese, Mte, Senario, Camaldoli (Toscana); Camigliatello (Sila’ Cal), Carelia Russa; Svezia; Austria; Monaco di Baviera; Belgio; Còte d’Or, Seine et Oise, Jura, Pyrénées (Francia). Indicato anche di Curlandia, Russia meridion., Ungheria, on Inghilterra, Spa- gna (Suffr.). Weise lo indica sparso in tutta la Germania. Luigioni lo indica di tutta Italia. 50. Cryptocephalus pallidifrons Gyll., tav. VII, fig. 56. C. pallidifrons Gyll. Ins. Suec. III, 1813 p. 265 (sub pallifrons), - Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 26; VIII, 1853, p. 135. - C. G. Thoms. Skand. Col. VIII, 1867, p. 306, - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 460. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 188 - Seidl. Fauna Balt, 1875, p. 477. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 196; Deutsche Ent. Zeitschr. 1894, t, 2, f. 10. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 130 e 237. - Seidl. Fauna Transs, 1891, p. 765; Fauna Balt. ed 2, 1891, p. 686, - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 91. - Kuhnt, 1913, p. 830. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 204 - Müller, Col, Ven. Giulia, II, 1951, p. 307. 9 fureifrons Mannerh. Bull. Mosc. XVII, 1844, LD. 201. insignis Payk. Vet. Ac. Handl, 1799, XX, p. 116, . irkutensis Clav, Col. Cat. Junk. 53, 1918, 9.171. pom) nor, epipleuralis Weise, Archiv, f. Naturg. LXIV, 1898, p. 186 (nec Jac.). u Il Capo glabro, nel 4 completamente giallo chiaro, ad eccezione di una li- nea impressa, verticale, sulla fronte, che è di colore bruno nerastro. Nella 2, il capo è pure giallo, però oltre alla linea impressa, che è più larga, anche la parte superiore della fronte è bruno nera, In ambedue i sessi labbro, mandi- bole e palpi sono giallo rossicci. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici CRYPTOCEPHALUS 129 degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe nel 4 due terzi del corpo, alquanto più corte e sottili nella ©. Il primo articolo è allungato, il secondo grosso, piriforme; il terzo cilindrico, sottile, lungo come il secondo; il quarto lungo una volta e mezza il terzo. Colore nero bruno, con i primi ERANO arti- coli rossicci. Pronoto glabro, lucido, impercettibilmente punteggiato, dn convesso, trasverso, lungo circa un quarto della lunghezza delle elitre, con margine anteriore strettissimo. Orlo laterale spianato abbastanza largo, i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contempo- raneamente. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Una impressione obliqua a ciascun lato, diretta verso avanti, più o meno visibile. Colore nero con lievi riflessi bluastri; nel ¢ con una macchietta rosso giallastra sugli angoli ante- riori (con una stretta fascia dello stesso colore, lungo il margine anteriore, nella ab. irkutensis Clav.). Nella 9 nero blu, unicolore. Scutello nero, lucido, convesso, finamente e sparsamente punteggiato, di forma allungata. _ o Elitre glabre, strette, con la massima larghezza sui due terzi della loro lunghezza, con punteggiatura abbastanza grossa in avanti, svanita sul declivio apicale, disposta in strie regolari le quali non raggiungono il margine ante- riore delle elitre. Interstrie piane ad eccezione delle due più laterali, che sono convesse. Stria scutellare molto lunga. Callo omerale ben sporgente e limitato nel lato interno da un netto solco; margine laterale di media lar- ghezza. Epipleure strette con la parte prossimale subomerale piuttosto lunga, ma poco larga e con il margine inferiore poco convesso. Colore nero blu; le epipieure nella parte prossimale subomerale sono bruno nere. (Vedi anche ab. irkutensis Clav.). Zampe giallo rossastre, con i femori posteriori alquanto più scuri nel mezzo; anche e trocanteri pure gialli; tarsi anteriori e medi nel 4 poco al- largati; tibie anteriori alquanto incurvate. Ultimo articolo di tutti i tarsi, nei due sessi, sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno piano, con margine posteriore quasi rettilineo; margine ante- riore diritto e sporgente verso il basso. I lati presso le anche anteriori, sono foriemente marginati; colore giallo. Metasterno giallo, o nero con macchia gialla. Il resto della parte inferiore nero, ad eccezione dei lati della parte inferiore del protorace, i quali sono gialli anteriormente. Ultimo urosterno visibile nel 4 senza sensibile depressione, lucido, pun- teggiato; nella ® con una fossetta allungata, poco profonda, a fondo non punteggiato e lucidissimo. | Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato, pubescente e fina- mente marginato. Aspetto generale: ricorda molto il C. punctiger Payk. ma si distingue da questo per il pronoto più convesso e sopratutto più lucido, quasi non punteg- giato, e di colore uniforme nella 2, per la punteggiatura delle elitre meno forte e per il fallo. Questa specie, per la forma del fallo, andrebbe ravvicinata a chrysopus e frontalis. 4 lungh. mm. 3; ASTA mm. 1,5. 2 lungh. mm. 3,2; largh. mm. 1,8. 130 M. BURLINI Variazioni: | 1) Una fascia gialla lungo il margine anteriore del pronoto, la quale si al- larga sugli angoli anteriori e si spinge fin verso la metà dei lati nel &. Nella © esiste una sottilissima fascia giallastra, poco distinta, lungo il inargine anteriore del pronoto ed una macchietta sugli angoli anteriori. Le epipleure nei due sessi, sono per la maggior parte gialle. i ab. irkutensis Clav. Su Salix e Betula, secondo Weise, Reitter e Marseul. Località degli esemplari esaminati: Finlandia; Svezia; Austria; Francia. . Indicato anche di Germania e Siberia. Palmen lo. segnala della Carelia’ rus- sa. Il Catalogo di Luigioni non lo indica per l'Italia. | S1. Cryptocephalus punctiger Payk., tav. VIIL fig. 57 e fig. XXXIX nel testo. C. punctiger Payk. Fauna Suec. II, 1799, p. 146. - Gyll. Ins. Suec. III, 1813, p. 624. - Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 360; Man. 1839, p. 305. - Suffr. Lin, Ent. III, 1848, p. 11; VIII, 1853, p. 127. - C. G. Thoms. Skand, Col. VIII, 1866, p. 305. - «Redtb., Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Mars. Abeïlle, XIII, 1875, p. 177. - Seidl. Fauna’ Balt. 1875, p. 477. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 195. - Bedel, Fauna Germ. IV, 1912, p. 91. - Kuhnt, 1913, p. 830. - Porta, Fauna (Col. Ital. IV, p. 686; Fauna Transs. 1891 p. 765. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 420. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 91. - Kuhnt, 1913, p. 830. - Porta, Fauna Col. Ital IV 1934, p. 274. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 204. - Müller, Col. Ven, Giulia, IF, 1951, p. 307. ab. reticulaticollis Roubal, Acta Soc. Ent, Cech. XXVI, 1929, p. 56. Capo glabro, lucido, con qualche puntino sparso; fronte piuttosto con- vessa, con una depressione verticale più o meno profonda che scende dal veriice verso il mezzo; vertice nero; sulla fronte vi è una macchia gialla bi- forcaia verso l’alto, la quale raggiunge ai lati il margine interno degli occhi, al di sotto il clipeo, e dentro alla quale si nota una macchietta scura sopra la inserzione di ciascuna antenna (fig. XXXIX). Guancie e labbro pure gialli; palpi e mandibole giallo bruni; queste ultime con apice scuro. Nella 9 la macchia gialla della fronte è più rossiccia, pure biforcata nella parte supe- riore, ma più piccola, e non raggiunge il margine interno degli occhi. Occhi appena sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. An- tenne lunghe e sottili nel 4, con secondo e terzo articolo quasi equilunghi; quario lungo il doppio del terzo e quinto un poco più lungo del quarto. Nella 2 sono alquanto più corte. Colore nero, con i primi quattro articoli e metà del quinto, gialli. Pronoto glabro, piuttosto corto, non molto convesso e poco ristretto in avanti, con l’orlo laterale spianato stretto e poco convesso. I due margini la- terali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori retti, terminati sul vertice con una piccola punta più o meno evidente, che sporge in avanti. Margine laterale leggermente sinuato presso gli angoli posteriori che appaiono retti ed anch’essi muniti di una piccola punta triangolare rivolta verso dietro. Sui lati del pronoto presso il mar- gine laterale si osserva una depressione obliqua rivolta verso avanti. Punteg- giaiyra rada e forte nel 4, più debole nella 9, composta di punti alquanto allungati, più fitti verso i lati; fondo lucido. Colore nel 4 nero, con stretta fascia gialla presso il margine anteriore, la quale si allarga presso gli angoli CRYPTOCEPHALUS 131 anteriori e si prolunga più o meno verso gli angoli posteriori, che portano una macchietta gialla. Nella 9 la suddetta fascia è più stretta e più scura. Scutello lucido, nero, piuttosto allungato. Elitre glabre, lunghe quasi tre volte il pronoto, a lati natalia (più lar- ghe nella ©, la quale ha quindi aspetto più tozzo) con callo omerale molto sporgente, lucido e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale stretto. Epipieure con la parte prossimale subomerale lunga, stretta e con il margine inferiore poco convesso. Elitre deiscenti all’apice con margine posteriore arro- tondato. Punteggiatura composta di strie regolari di punti grossi ed abba- stanza profondi, radi, più radi e più fini sul declivio posteriore. Interstrie lucide piane; quelle presso il margine laterale convesse. Colore blu scuro, con epipleure bruno scuro. | Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, giallo rossiccie. Femori e tarsi posteriori alquanto più scuri. Tarsi anteriori e medi del 4 un poco più allungati che quelli della ©, non più larghi. Prosterno largo, quasi quadrangolare; sul margine posteriore vi sono ai lati due larghi lobi triangolari, i quali limitano una sinuosità mediana; margine anteriore non sporgente in avanti e poco verso il basso. Colore giallo; tutta la parte inferiore lucida, scarsamente punteggiata e pubescente, nera, ad eccezione della parte antero-inferiore del protorace, che è gialla. Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, senza alcun carattere speciale; nella 2 con la fossetta di forma ogivale, di media profondità a fondo lucido e glabra. | Ultimo urotergo visibile nero, finamente rugoso e pubescente. Aspetto generale: è molto vicino al C. pumilio Suffr. che vive nella Si- beria, ma il pumilio non ha le fascie gialle sul pronoto. Rassomiglia anche al C. pallidifrons Gyllh.; quest’ultimo però ha la punteggiatura del pronoto quasi impercettibile e la macchia gialla nel 4 copre tutta la fronte. Per il colore del pronoto è ancor più simile alla ab. irkutensis del pallidifrons. Per la forma del fallo, questa specie andrebbe ravvicinata a chrysopus e fronialis. 4 lungh. mm. 2,3; largh. mm. 1,2. 2 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,5. Variazioni: 1) Scultura del pronoto differente da quella della forma tipica. Punti molto grossi, visibilmente allungati, con forte microscoltura negli intervalli, co- sicchè la superficie del pronoto appare opaca. Cecoslovacchia ab. reticulaticollis Roubal. Su Salix caprea, Betula e Populus (Marseul); Betula alba (Bedel); Salix caprea (Suffr.). Il collega Sig. Robert Fongond di Parigi, che mi ha gentil- mente comunicato materiale in esame, ha pure trovata la specie su Betula. Località degli esemplari esaminati: Svezia; Slesia; Baviera; Sauerbrunn; Stiria settent.; Seine et Oise, Forét de S. Germain, Chaville (Francia). Indicato anche di Siberia, Finlandia, Iughöltereh E’ una specie dell’Europa centrale, che, secondo il Catalogo di Luigioni, si spinge fino a Brunico (Alto Adige) ed a Chiasso (Canton Ticino). 132 M. BURLINI 52. Cryptocephalus janthinus Germ., tav, VIIL fig. 58 e fig. XL nel testo. C. janthinus Germ. Ins. Spec. nov. 1824, p. 555. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 12; VIII, 1853, p. 127. - Redtb. Fauna Austr, ed, 3, II, 1874, p. 460. - Seidl. Fauna Balt, 1875 p. 476. - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 178. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 197... Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 129 e 235. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2. 1891, p. 685; Fauna Transs. 1891, p. 763. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 418. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 92. - Kuhnt, 1913, p. 830. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934; 9,272, - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 204. - Muller, Col, Ven. Giulia, IT, 1951; ps 307, 328. == megaloderus Falderm. Nouv: Mém, Mose. V, 1837, p. 390. - Suffr, Linn. ‚Ent. VIII, 1843, p. 127. | | to =: rusticus Falderm, cs p. 305 (392) - Suffr, 1 e. IX 1854. p. 163;.. Capo glabro, alquanto pubescente soltanto sul clipeo e sul labbro. Fronte ‘alquanto convessa con corto solco longitudinale mediano, con punti piut- tosto forti e radi nel $ ; più fini nella 9. Colore blu; nel & vi è sulla fronte una macchia gialla . biforcata superiormente, la Haale raggiunge il mar- gine interno degli occhi e si unisce in basso col clipeo che é pure giallo, come le guancie, mentre due ‘macchie scure si trovano sopra le inserzioni delle antenne ihe. XL). Nella © le guancie, la parte inferiore del clipeo e una macchietta longitudinale presso il margine supero-interno dell’occhio sono gialle. Labbro rossiccio; palpi e mandibole rossiccie; queste ultime con l’api- ce piu scuro. Gli occhi sorpassano appena per un quinto della loro lun- ghezza, al di sotto, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne fili- © formi, piuttosto corte, lunghe nel 4 appena quanto la metà del corpo; nella 2 un poco meno. Il secondo articolo è globoso; il terzo ed il quarto sono quasi equilunghi e circa due volte il secondo. Colore bruno nero, con i primi quattro articoli gialli e spesso una macchietta Pan scura, sulla parte superiore del primo articolo. | Pronoto glabro, alquanto trasverso, piuttosto convesso, e ristretto ante- riormente, con i lati poco curvi. Orlo laterale spianato stretto; i due mar- gini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente solo presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori retti; posteriori quasi retti. Punteg- giatura abbastanza fitta e forte (specialmente nel 3), più fitta e grossa sui lati, dove il pronoto appare spesso quasi rugoso; gli intervalli fra i punti sono pure finissimamente punteggiati. Colore blu uniforme nella © ; nel & invece, si osserva lungo il margine anteriore una stretta fascia, la quale si allarga alquanto presso gli angoli anteriori e qualche volta ha un breve pro- lungamento verso dietro, lungo il margine laterale. Scutello nero blu, finamente punteggiato. | Elitre glabre, lunghe circa due volte il pronoto, alquanto ristrette poste- riormente, con la massima larghezza dietro il callo omerale, che è ben spor- gente, allungato e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale piuttosto stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure abbastanza larga e con il margine inferiore bene convesso. Punteggiatura formata di grossi e fitti punti disposti in strie regolari, con interstrie convesse, specialmente le late- rali. e alquanto rugose trasversalmente. Colore blu uniforme. Zampe brune, con riflessi blu superiormente; anche anteriori gialla- stre; le intermedie e le posteriori sono brune; trocanteri bruni. Tarsi ante- riori e medi nel 4 con il primo articolo alquanto più lungo di quello della CRYPTOCEPHALUS 133 . Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco meno della metà | della | sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo, quadrangolare, pianeggiante, rugoso, con il margine po- steriore diritto, e l’anteriore non sporgente al di sotto. Colore nero, bruno. Tutia la parte inferiore nera, punteggiata, pubescente. | Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione trasversa, lucida; nella 9 con una fossetta Lance: semilunare, di media profondità, con i lati in dolce declivio. Ultimo urotergo visibile blu, con punti non molto fitti e breve pube- scenza... Aspetto generale: fra le specie italiane, il C. janthinus rassomiglia di più al parvulus Müll. (specialmente la 9). La forma tipica del C. janthinus si distingue dal parvulus per la presenza delle macchie gialle sulla fronte, che nel parvulus mancano (1). Inoltre nel parvulus i trocanteri sono gialli. 4 lungh. mm. 3,2; largh. mm. 2. e lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,7. Variazioni: 1) Colore blu cielo o violaceo ) i 1 1 : À var. a Weise. 2) Anche anteriori del colore del corpo .. : | ER R . var. b Weise. 3) Nel 4 la fascia gialla presso il margine anteriore del pronoto è interrotta nel mezzo o manca completamente FIORE SI LIO GORI AR VS eee ge Mt ea 4) Nel & il pronoto è come nella var. c ed inoltre la macchia frontale è di- visa in due . ; i i ; Ne ; ; ; ; A : . var. d Weise. 5) Nella 9 la fronte è tutta blu senza macchie, come nel parvulus var. e Weise. ° 6) Tutto l’insetto nero, ad eccezione delle macchie gialle sul capo. [Un esemplare 4 di Rieti (Lazio), in mia coll.]. Sulla Betula, secondo Weise. Bedel dice che la sp. vive su Lysimachia vulgaris L., in terreno umido e paludoso. Secondo Reineck (D.E.Z. 1913, pp. 163-168) le larve rodono le foglie di Phragmites ed altre piante unable Lo raccolsi su prati. acquitrinosi. Localita degli esemplari esaminati: Duino, Monfalcone (Trieste); Isole della Laguna Veneta; Casacorba (Treviso); Varese, Motta Visconti (Lomb.);: Valle di Susa (Piem.); Cogoleto, M.te Antola (Lig.); Torre del Lago, Tombolo, Lucca (Tosc.); Romagna; Rieti (Lazio); Pozzuoli (Napoli); Sardegna. - Berlino; Polonia; Croazia; Albania; Graz; Bouches du Rhône, Gironde (Francia). | : Indicato anche della Russia meridion., dell’Ungheria (Suffrian); della Sibera e del- l'Europa centrale (Weise). In Catalogo di Luigioni la specie è indicata di quasi tutta l'Italia. E° però dovunque piuttosto rara, | (1) Weise dice che spesso le 9 9 del C. faina: sono sprovviste delle due mac- chiette gialle presso il margine interno degli occhi, e ne fa la var, e. In questo caso la distinzione dalia © del parvulus, deve basarsi sui seguenti caratteri: il parvulus ha it pronoto, meno convesso, con i margini visibili dall’alto contemporaneamente in quasi tutta la loro lunghezza; sul pronoto vi sono due larghe depressioni (spesso molto evi- denti) oblique; i trocanteri sono giallastri mentre le anche hanno colore scuro: le eli- tre sono a lati paralleli, mentre nello janthinus esse sono alquanto convergenti poste- riormente. 134 M. BURLINI 53. Cryptocephalus parvuius Müll., tav. VIII, fig. 59 nel testo. C. parvulus Müll. Zool. Dan. Prodr. 1776, p. 58. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 198. - Bedel, Fauna Gol. Bassin Seine, V, 1891, p. 129 e 235. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 685; Fauna Transs. 1891, p. 763. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 418. - Fiori, Riv. Col. Ital. V, 1907, p. 290. = Reittery Fauna Germ, IV, 1912,-p. 92, tav. 143; € 12: + Kubnt, 1913, p. 890, - Porta Fauna. Col; lial. IV, 19834, p.272, - Porte vin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 204 - Müller, Col, Ven. Giulia, II, 1951, p. 307, 328. | = coeruleus Oliv, Encycl. Méth. VI, 1790, p. 616. = flavilabrıs FMant Ins. 1787, p.84 001, Ent. VI 1808; p. 831. 4.7, 8. 110. -.H. Schaeff. Fauna Germ. 116, 1829, p. 5. - Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 360; Man. 1839, p. 305. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 476. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 181, fulcratus Germ. Ins. Spec. Nov. 1824, p. 556. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 15; VIII, 1853, p. 129. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 460. - Mars, Abeille, XIII, 1875. RS NE | -— livens Gmel, ed. Linn. I, 4, 1788, p. 1711. = nigrocoeruleus Goeze, Ent, Beytr. I, 1777, p. 320. - Har. Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 171. nitens Rossi, Fauna Etrusca, I, 1790, p. 94 (nec Linne) - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 18, | | | violaceus- Fourcr. Ent. Paris. 1785, p. 92. ab. Klettei Gerh. Deutsche Ept, Zeitschr. 1909, p. 420. | = barbareae Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 360; Man. 1839, p. 305 (nec L.). - Champ. Ent. Monthly Mag. XXXIII, 1897, p. 90. subsp. Devillei G. Müller, Atti Museo Civ. Stor. Natur. Trieste, XVII, n. 2, 1948, p. 85. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 329. | Capo glabro, soltanto sul labbro e sul clipeo. alquanto pubescente, con punteggiatura abbastanza forte e densa e con intervalli rugosi. Fronte alquanto - convessa con una depressione mediana longitudinale più o meno evidente. Occhi sporgenti per un terzo della loro lunghezza al di sotto dei vertici degli angeli anteriori del pronoto. Colore blu con il clipeo, almeno nella parte più bassa, e le guancie, gialli. Labbro piceo; palpi e mandibole brunicci. An- tenne lunghe circa tre quarti del corpo nel ¢, più corte nella ®, con il terzo articolo lungo due volte il secondo, che è piriforme; il quarto è poco più lungo del terzo. Colore nero bruno, con i primi tre o quattro articoli ros- sicci; sulla parte superiore del primo articolo, si nota spesso una macchia allungata, scura. Pronoto glabro, di media convessità, trasverso, coperto di punti abba- stanza forti e radi nel mezzo; più fitti e forti sui lati nel 4 ; nella 9 la pun- teggiatura del pronote è di solito più fina. Orlo laterale spianato piuttosto largo. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporanea- mente in quasi tutta la loro lunghezza. Sul pronoto vi sono due larghe depres- sioni. spesso molto evidenti, le quali hanno inizio presso lo scutello e si diri- gono obliquamente verso i lati. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi; colore blu. Scutello blu, lucido, non punteggiato. ; Elitre glabre, lucide, con i lati paralleli, lunghe circa due volte e mezzo il pronoto, con callo omerale ben sporgente e ben limitato verso l’interno, con punteggiatura allineata e forte nel 4 , più debole nella © ; interstrie piut- tosis convesse specialmente le laterali e spesso rugose trasversalmente. Mar- gine laterale piuttosto largo, con parte prossimale subomerale delle epi- pleure larga il cui margine inferiore è molto convesso. Colore blu uniforme. CRYPTOCEPHALUS 135 Zampe, comprese le anche, nero blu. Trocanteri gialli o rossicci. Tarsi anteriori e medi nel 4, con il primo articolo alquanto dilatato. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del ierzo articolo. | Prosterno nero blu, pubescente, largo, pianeggiante, rugoso, con il mar- gine posteriore sinuato ed il margine anteriore non sporgente nè in avanti nè in basso. Tutta la parte inferiore nero blu, lucida, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggerissima depressione tra- sversa, punteggiata; nella 9 con ampia fossetta ovigera trasversa a fondo lu- cido e con i lati a dolce declivio. Ultimo urotergo visibile blu, finamente punteggiato e con corta pube- scenza. ie . Aspetto generale: fra le specie italiane, la più affine è senza dubbio il C. janthinus Germ., le cui 9 ©, appartenenti alla var. e di Weise (senza la macchietta gialla presso il margine interno dell’occhio), potrebbero venire confuse con quelle del parvulus, se non si tiene conto delle seguenti differenze : il C. janthinus ha il pronoto più convesso, con i due margini laterali visibili dall'alto contemporaneamente, solo presso gli angoli posteriori; sul pronoto non vi sono le due impressioni oblique; le elitre sono piuttosto ristrette po- steriormente, con la massima larghezza dietro al callo omerale; i trocanteri sono dello stesso colore delle anche. Rassomiglia anche parecchio al margi- natus &. Quest'ultimo, però, di solito è di un blu più scuro; la statura è maggiore (il 3 di marginatus è grande circa quanto la 9 di parvulus), i trocanteri sono neri, il solco della fronte è generalmente più profondo, le depressioni sul pronoto più superficiali e corte, e il fallo ben differente da quello del parvulus. 4 lungh. mm. 3,2; largh. mm. 2. ® lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. Variazioni: 1) Parte superiore verde, azzurro cielo, o .violetto . . . . var. a Weise. 2) Parte superiore del corpo nera, lucida, lateralmente con riflessi blu. Rie- sengebirge i SR TR ARRE O AT ONE A ANA a O em RM RL, 3) Pronoto verde bronzato, elitre blu. Monte Barro, leg. Magistretti ab. nuova. 4) Pronoto con punteggiatura molto debole. Corsica, Sardegna subsp. Devillei G. Müller. Su Betula alba e Quercus robur (Bedel). Su Betula (Weise, Marseul e Reitter). Su Crataegus oxyacantha e su Salix caprea (Miiller). Lo raccolsi su Salix, in zona paludosa, vicino a Treviso. Località degli esemplari esaminati: Pola, Sesana, Fiume Istria); Duino, Muggia (Trieste); Gorizia; Tarcento, Casarsa (Friuli); Maserada, Casacorba, Ponzano, Montel- lo (Treviso); Bosco di Gaggio (Venezia); S. Michele (Trento); Garda (Verona); Mte. Barro, Garbagnate, Arlate, Induno, Sartirana (Lomb.); dintorni di Torino: Bertulla, Mirafiori, Stupinigi; Valfenera; Cassano Spinola (Piem.) Cogoleto, Mte. Antola (Lig.); Gaibola (Emil.); Romagna; Firenze; Pisa; Viareggio; Roma; Sardegna’; Corsica. Svezia; Belgio; Monaco di Baviera; Haute Vienne, Oise, Seine et Oise, Jura, Pont du Gard, Hautes Pyrénées (Francia). Indicato dell’Ungheria, Europa settentr. e media, Caucaso, Siberia e Giappone (vedi Bedel p. 235.) Della Carelia russa, sec. Palmen. In Catalogo Luigioni è indicato di tutta Italia, Corsica e Sardegna, 136 M. BURLINI 54. Cryptocephalus coerulescens Sahlb.. tav. III, fig. 60. C, coerulenscens Sahlb. Diss. Ent. Ins. Fenn, II. 1839, p. 261 - Solsky, Horae Ross. VIII, 1871, p. 253 - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 476. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p 200. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 763; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 685. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 418. - Reitter, Fauna Germ, IV. 1912, p. 92. - Kuhnt, 1912, p. 829, - Porta Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 272. - Portevin, Hist. Nat, Col. France, III, 1934, p. 204 - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 307. — Androgyne Mars. Abeille XIII, 1875, p. 184. _ Weise, lc, p. 202. = flavilabris Gyll. Ins. Suec. III, 1813 p. 623. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 16. - Redtb. Fauna Austr. ed, 3, II, 1874, p. 460. = Pelleti Mars. Abeille; XIII, 1875, p.183. ‚ab. flavilabris C. G. Thoms. Skand, Col. VIII, 1866, p. 304. ab. Larozei Pic, Echange XXIV, 1908, p. 14, nota. ab. praehumeralis Pic, l. c. p. 14, nota. | Capo con punteggiatura abbastanza rada e di media grossezza; fronte. con solco longitudinale mediano. Pubescenza sulla fronte molto corta, più lunga sul clipeo e sul labbro; colore blu col clipeo e le guancie gialli, come nella specie precedente; labbro e palpi bruno scuri, mandibole rossiccie. Oc- chi sporgenti al di sotto per circa un quinto della loro lunghezza dai vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne filiformi lunghe nel 4, due terzi del corpo; nella ©, raggiungono circa la metà della lunghezza del corpo. Secondo articolo globoso; terzo lungo tre volte il secondo; quarto più !nn- go del terzo. Colore nero, con i primi quattro o cinque articoli giallo ros- sicci. Il primo non presenta la macchia longitudinale più scura che si nota spesso nel parvulus. | si Pronoto glabro, convesso in avanti, con punteggiatura molto fina e rada e fondo lucico. Orlo laterale spianato piuttosto largo. I due margini laterali. osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente per quasi tutta la loro lunghezza. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Presso il margine poste- riore si notano qualche volta due depressioni oblique, come nella specie precedente, ma esse sono molto più superficiali; colore blu. 5 Scutello blu, a forma di triangolo allungato con l’apice rotondeggian- te, lucido, non punteggiato. | Elitre glabre a lati paralleli, lunghe circa due volte e mezzo il pronoto, con--callo omerale molto sporgente e ben delimitato verso l’interno da un profondo solco. Margine laterale di media larghezza, sinuato presso il callo omerale. Parte prossimale subomerale delle epipleure allungata, e di media larghezza. Punteggiatura disposta in strie regolari, composte di punti più fini di quelli del parvulus 4, e raggiungenti al massimo la grossezza di quel- li del parvulus 2. Interstrie piane, ad eccezione delle laterali. Punti delle strie in parte svaniti sul declivio apicale. Colore blu uniforme (1). Zampe piuttosto allungate ed alquanto più lunghe che nel parvulus, co- lore nero blu. Anche e trocanteri nero blu. Qualche volta i trocanteri pos- sono essere bruni o testacei (var. b. di Weise). Tarsi anteriori e medi nel 4 (1) Marseul (Abeille 1875, a pag. 184, sub Androgyne) parla di un esemplare aberrante» da lui esaminato, che presentava due macchie gialle, una dietro il callo omerale e l’al- tra nella stessa linea, verso la metà, sulla sola elitra sinistra. CRYPTOCEPHALUS | 137 4 con il primo articolo piu lungo e più largo. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un un poco meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero bruno, di media larghezza, rugoso, con il margine po- steriore sinuato nel mezzo, con una sporgenza a ciascun lato della sinuosità e con margine anteriore non sporgente nè in basso nè in avanti. Tutta la parte inferiore del corpo nera con riflessi blu, finamente ru- gosa, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4, con una leggerissima depressione tra- sversa; nella 9 con larga fossetta trasversa i cui lati sono in dolce declivio. Ultimo urotergo visibile nero blu, finissimamente punteggiato e pube- scenle. Aspetto generale: questa specie è molto simile al parvulus Müll. dal quale differisce, oltre che per la forma del fallo, per la statura maggiore, per la punteggiatura del pronoto e delle elitre più fina, con punti quasi sva- ‘ niti sul declivio apicale, con interstrie piane. Rassomiglia anche alla var. e. di Weise del C. janthinus 2 (fronte senza macchie); si distingue da questa ol- tre che per la punteggiatura molto più fina, per le elitre a lati paralleli. i quali invece nello janthinus 3 e 2 sono più o meno convergenti posterior- mente. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,3. 2 lungh. mm. 4,8; largh. mm. 3. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra vi sono una macchia postomerale ed un’altra apicale, testacee Ba RE OR RE (var. f. Weise) ab. Larouzei Pic. 2) Su ciascuna elitra vi è una macchia postomerale testacea i (var. d Weise) ab. praehumeralis Pic. 3) Pronoto più fortemente punteggiato ee VIa III I CO AN RE ME 4) Trocanteri bruni o testacei . . à (var. b. Weise) ab. flavilabris Thoms. BY Parte: auperiore. vipliceee N. len a fos var. c. Weise. 6) 9 Sulle elitre vi è una macchia trasversa apicale are Welse Su Betula e Corylus ( Weise). Località degli esemplari esaminati: Finlandia; Nykyrka (Svezia); Kostroma (Rus- sia europ.); Slesia; Transcaucasia; Eriwan (Armenia); Banyuls sur mer (Pyr. or.) Fran- cia; dint. di Madrid (Spagna) (1). Palmen lo indica per la Carelia russa, su basse Betulle. Suffrian lo segnala per l’Eu- ropa settentrionale. Il catalogo di Luigioni lo indica anche per l’Italia e precisamente per la Lomb., il Ven., la Ven, Trid. e la Ven, Giulia, (2). Non ho però finora visto alcun esemplare di provenienza italiana! ; (1) Negli esemplari dei Pirenei orientali e di Madrid, la punteggiatura del pronoto è più forte e densa. (2) Marseul descrive il suo Androgyne (che Weise, 1. c., considera sinonimo di coerulescens) delle Alpi del Piemonte (coll. Baudi); ma Baudi, Catal. Col. del Piem. 1889, non cita nè Androgyne Mars. nè coereluscens Sahlb. 138 M. BURLINI 55. Cryptocephalus marginatus F,,. tav, NHI, fig: 61. fige. XLI, XLIE XLII. nel testo (1). | C. marginatus F. Spec. Ins. I, 1781, p. 140 ©. - Panz, Fauna Germ. 68, 1799, ped 0 Suffr, Linn. Ent. III, 1848, p. 19. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3 II, 1874, p. 462, - Mars, Abelle, XHI, 1875, p. 185 - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p, 202. - Bedel Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 129 e 236. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 685; Fauna Transs. 1891, p. 763. - Everts, Col. Neerl. 1903, p. 418. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 92, t. 143, f. 13, - Kuhnt, 1913, p. 829, _ Porta, Fauna Col, Ital, IV, 1934, p. 272. - Postevin, Hist. Nat, Col France, IIL 1934; p:.200.- Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 307, 329. Le terminatus Germ., Ins, spec nov, 1824, p. 555. - Suffr. Linn, Ent: III. 1848, p. 21. Soi eet eel SiMe. pte = Rettore, pi 792. = Porta oto pio 729202 Porkeyn, Lo ape 2208: Miller, 1.059.229, | ab. albopectoralis Pic, Echange,, XXIV, 1908, p. 93. ab. palliatus Suffr, Stett. Ent. Zeit. XXII, 1861, p. 91. - Mars. a XIII, 1875, p. 308. :. «= Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 202, nota) = Porta, dics py 27/2, Müller 1€; p.390, = marginatus Rossi, Fauna Etrusca, I, 1790, p. 94. ab. 4 pseudoterminatus Burlini, Mein: Mus. Stor. Natur, Verona, I, 1948, p. 228, ab, © discoidalis Burlini, Boll. Soc, Ent. Ital. LXXVI, 1946, p. 78. - Porta, l c., Suppl. II, 1949, p. 280. ab. piotrueifge Burin Les pi ol Porta, 16,9», 281. 2: Müller He; p. 330. i - ab. © sabaudus Méquignon, Bull. Soc. Ent. Fr. 1948, p. 79. - Porta, l.c., p. 281. ab. © Devauexi Méquignon l.c., p. 79. Capo quasi glabro, con rada pubescenza sul labbro e sul clipeo. Fronte con una linea mediana longitudinale incisa, che termina in un solco della forma di un accento circonflesso, il quale separa la fronte dal clipeo. Pun- teggiatura di media grossezza, con intervalli rugosi. Occhi sporgenti per cir- ca un terzo della loro lunghezza di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore blu, con il clipeo del tutto, o solo in parte, giallo rossiccio; guancie gialle; labbro e palpi bruni; mandibole rossiccie. Antenne filiformi, sottili, lunghe nel ¢ due terzi o poco più del corpo; nella ©, circa come meta del corpo. Secondo articolo globoso; terzo arti- colo lungo circa due volte il secondo; quarto un poco più lungo del terzo. Colore nero bruno con i primi tre o quattro articoli rossicei, con una linea longitudinale scura nella parte superiore, più evidente sul primo. Pronoto glabro, lucido, trasverso, discretamente convesso ‘e ristretto in avanti, con i lati curvi. Orlo laterale spianato di media larghezza, più largo verso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono vi- sibili completamente e contemporaneamente. Vi sono due larghe depressio- ni, più o meno evidenti, formanti una V molto aperta, il cui vertice trovasi di fronte allo scutello, mentre i due rami si dirigono obliquamente in avan- ti, verso i lati. Punteggiatura fina e sparsa, più forte sui lati e dentro alle predette depressioni. Angoli anteriori e posteriori alquanto ottusi. Colore blu nei due sessi. (1) Affine al C. marginatus è: _ C. bicolor Eschsch. (Mém. Acad; Sc. Pétersb., VI, 1818, p. 466 = C. concinnus Suffr. Linn. Ent: Vi p.129 e 132). Pronoto appena punteggiato di un be! colore blu vivace; elitre con strie di punti più grossi di quelli del C. marginatus; nel 4 blu tendenti al verde, unicolori; nella 9 gialle con fascia suturale, epipleure e fascia laterale blu. Differisce dal marginatus per la punteggiatura del pronoto più debole, mentre quella delle elitne è più forte e per il bel colore azzurro del 4. Caucaso, Penisola Balcanica. CRYPTOCEPHALUS 139 Scutello blu, ae a con l’apice smussato, quasi non pun- teggiato. | Elitre glabre, lunghe più di due volte e mezza il pronoto, con i lati pa- ralleli, ed il callo omerale ben sporgente, lucido e ben delimitato verso l’inter- no. Margine laterale stretto. Epipleure con la parie prossimale subomerale allungata, di media larghezza e ben convessa inferiormente. Punteggiatura in strie regolari di punti grossi, specialmente verso il margine anteriore, con interstrie abbastanza convesse. I punti sono ben visibili, quantunque, più fini, anche sul declivio apicale. Regione scutellare piuttosto elevata. Colore: nel 4 tutto blu uniforme, (nelle forme aberranti qualche volta con delle piccole macchie gialle); nella 9 Velitra è gialla, circondata da una fascia blu, la quale è moito stretta presso il margine anteriore; larga e mal delimitata verso l'interno, nella parte laterale; stretta nella parte apicale e larga nuovamente nella parte suturale. Il callo omerale è pure blu, spesso congiunto con la faccia laterale, (fig. XLI). Le fascie laterali e suturale pos- sono variare di grandezza e di forma, (vedi aberrazioni). Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, nero blu, nei due sessi, con l’ultimo articolo dei tarsi giallognolo all’apice. Tarsi anteriori del ¢ con il primo articolo molto più lungo e più largo che quello della 9. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi sporgente per circa meta della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, largo, rugoso, pianeggiante, con il margine posteriore sinuato nel mezzo e con una punta più o meno acuta, rivolta verso dietro. a ciascun lato. Tutta la parte inferiore nera, con riflessi blu, rugosa, punteggia- ta e con corta pubescenza. Ultimo urosterno visibile nel 4, con una distinta depressione, a fondo lucido. Nella 9 la fossetta ovigera è larga, con i lati in dolce declivio e con lunga pubescenza. | Ultimo urotergo visibile. nero blu, finamente e fittamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: mentre la 9 è così caratteristica, che non può esse- re confusa con nessuna altra specie, (ad eccezione della Grohmanni che è. tanto vicina da mettere in dubbio se deve essere considerata una specie di- stinta), il & può essere confuso con il coerulescens e con il parvulus. Diffe- risce dal primo, oltre che per la forma nettamente diversa del fallo, per i primi articoli delle antenne più scuri, per la punteggiatura delle elitre più forte, per le impressioni oblique sul pronoto e per il corpo meno allungato. Differisce dal parvlus. oltre che per il fallo, per il solco longitudinale sulla fronte più profondo, per la punteggiatura del pronoto meno forte, per le depressioni laterali del pronoto che nel marginatus sono meno distinte e più vicine allo scutello, e per i trocanteri scuri. Anche il colore blu, nel margina- tus, è di solito più scuro. 4 lungh. mm. 4,2; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 3. Variazioni: 1) Una piccola macchia trasversa verso l’apice dell’elitra (var. a Weise) ab. terminatus Germar. 2) Forma e colorazione generale del marginatus tipico 4, con i lati del me- tasterno rivestiti di pubescenza argentea. Clipeo scuro nel mezzo e giallo sui lati. Rive del fiume Amur (Asia) . dio cor 2 al bopectorats Pie. 140 M. BURLINI 3) 4: alquanto più piccolo e più lucido, con colore blu più chiaro che la forma tipica; pronoto con punteggiatura più fina; elitre più regolarmente e fortemente punteggiato.striate; 9 con elitre spesso giallo brune, con epi- pleure e strettissima fascia suturale, laterale, anteriore ed apicale nero blu, prive di macchia omerale . . . . . . ab. palliatus Suffr. (1) 4) &: oltre la macchietta gialla apicale, come nella ab. terminatus, ha sull’elitra una seconda macchia gialla presso il margine anteriore ed una terza obliqua, la quale, partendo dal callo omerale, si spinge verso il centro dell’elitra. Anche la macchia posteriore ha tendenza ad assumere la for- ma di una macchietta longitudinale . +. ab. pseudoterminatus Burlini. Dint. di Perugia, leg. Mancini. | | 5) 9 con la fascia blu suturale più larga e che si espande in una macchia ro- tonda ben delimitata, sul terzo posteriore dell’elitra, come nella 9 del C. Grohmanni Suffr.; in questa ultima, però la fascia suturale è più stretta nella parte anteriore aa, . ab. © discoidalis Burlini, fig. XLII. Lago Antillone, Valle oddio (Piem.) 6) 9 con la fascia blu suturale tanto espansa sul terzo posteriore delle elitre, fino a raggiungere lateralmente la fascia marginale, che in quel punto è di- latata, di modo che le elitre presentano quattro macchie gialle e un disegno blu a forma di croce, Pontives, Valle Gardena (Alto Adige) e Savoia. (ab. sabaudus Meg.) ab, 2 crucifer Burlini, fig. XLIII. 7) Le fascie gialle delle elitre sono normali, ma la parte scura è nera senza alcun ‘riflesso metallico. Francia 3 x ; . ab. 9. Devauexi, Meg, Su Betula, Quercus, Salix (Weise); io lo raccolsi su Fagus silvatica L. Località degli esemplari esaminati: Istria; Muggia, Cave Auremiane (Trieste); Selva di Tarnova; Gorizia, Matajur, Tolmezzo, Tarcento (Friuli); Corbanese, Paderno del Grappa (Treviso); Alpago (Belluno); S. Genesio, Valle Gardena (Alto Adige); Colli Euganei (Padova); Colli Berici (Vicenza); Cancello, Galbana, Rivolto, Montecchio, Grezzana, Torricelle, S. Pancrazio, S. Vigilio del Garda (Verona); Valle Camonica, M. Barro, M. Resegone, Lecco, Como, Velate, Turbigo, Pavia (Lomb.); Valle Formazza, Aosta, Valle di Susa, Pino Torinese, Cumiana (Piem.); Alpi Marit., Savona, Genova Montesignano, N. Signora della Vittoria, Torriglia (Ligur.); Parma, Bologna, Brisighel- la (Ravenna); Tombolo, Antignano, Livorno, Pistoia, Siena, Massa Marit., Arezzo. Ri- poli, Prato, Passo Abetone (Tosc.); Lippiano (Perugia); Faenza; l’Aquila (Abruzzi); Caffarello, Gerano, Acquatraversa, M.te Cavo, Riofreddo (Lazio); M.te Pollino, Catan- zaro (Calab.). i Bratislava; Austria; Illiria; Aisne (Francia). Indicato anche di Germania, Ungheria, Russia, Crimea (Marseul); Galizia (Suffrian). Per l’Italia, indicato dal Cat. Luigioni delle regioni settentrionali e centrali, Isola d’Elba e Napoletano. 56. Cyptocephalus Grohmanni Suffr., tav. VIII, fig. 62. C. Grohmanni Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 22; VIII, 1853, p. 129 e 133, - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 186, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 202. - Porta, Fauna Col Ital. IV, 1934, p. 270. Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 330. ab. O° (3) cruciatus Ragusa, Boll. Soc. Ent. Ital. 1921, LIII, p,. 125. Questa specie è talmente vicina alla precedente, che ritengo sufficien- te riportare le differenze dal marginatus; differenze che, dall’esame esterno, si rivelano quasi soltanto nei caratteri cromatici, tanto che se non vi fossero differenze alquanto considerevoli nel fallo, sarebbe il caso di pensare che si trattasse non di una specie, ma di una razza meridionale del marginatus. (1) Questa forma è considerata da Müller (Col, Ven. Giulia II, pag. 330) una razza geografica, predominante nella regione tirrenica ed appenninica (Liguria, Toscana, Abruzzo e Lazio). CRYPTOCEPHALUS | 141 Il clipeo è nero o bruno, anzichè giallo, la punteggiatura del pronoto è talvolta un poco più forte e densa. Le elitre del 4 sono blu ed eguali per forma, striatura ecc. a quelle del marginatus; vi sono però le seguenti mac- chie giallo rossiccio: una abbastanza grande, trasversa, presso l’apice dell’e- litra, la quale non copre il margine apicale; qualche volta vi è una seconda macchietta presso il margine anteriore, a metà distanza fra il callo omerale e lo scutello, ed una terza a contorni sfumati un poco più avanti della metà dell’elitra e alquanto più vicina al margine laterale che alla sutura. La 9 è eguale alla ab. discoidalis del marginatus, cioè con la fascia suturale che si espande in un disco sul terzo posteriore delle elitre; però la fascia suturale. di solito, in avanti è più stretta. Dimensioni dei due sessi come nella specie precedente. Il fallo è dello stesso tipo, però alquanto diverso. Variazioni: 1) @:la fascia suturale blu delle elitre si allarga dove c’è la macchia a forma di disco, fino a congiungersi con la fascia marginale formando un pressa a croce. (Corrisponde alla ab. crucifer del marginatus). ab. 9 cruciatus Ragusa. I: Località degli esemplari esaminati: S. Martino e M. Albano (Sicilia) - Sambiase (Calabria). 57. Cryptocephalus cynarae Suffr., tav. VIII, fig. 63 e figg. XLIV, XLV nel testo. C. cynarae Suffr, Linn. Ent. II, 1847, p. 27. - Fairm. Gen. Col. d’Eur. IV, 1854, t. 64, f. 303. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 25. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 203, nota, - ab. duodecimplagiatus Fairm. Ann. Soc. Ent. Fr. (3), VII, 1859, Bull. p. CLI. - Suffr. Stett. Ent. Zeit. XXV, 1864, p. 265. — plagiatus Gozis, Rev. Scient. Bourb. XX, 1907, p. 75. - Pic, Bons XXIV, 1908, p. 92. ab. fucatus m. nov. Capo con finissima pubescenza, coperto di punti piuttosto forti e densi. Fronte pianeggiante con una linea mediana longitudinale incisa, più o me- no profonda; occhi sorpassanti al di sotto per oltre un terzo della loro lun- ghezza i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero con tre pic- cole macchie rosse. disposte irasversalmente fra i due lobi superiori degli occhi ed altre due sull’inserzione delle antenne (nella ab. duodecimplagia- tus tutta la fronte è rossa). Labbro, palpi, mandibole e guancie rossi. Anten- ne filiformi, molto più lunghe nel ¢, con gli articoli dal secondo al quinto gradatamente più lunghi. Colore nero con i primi articoli rossi. Pronoto glabro, liscio, lucido, con punti piccolissimi e molto radi, molto trasverso e convesso in avanti. Orlo laterale spianato di media lar- ghezza; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempo- raneamente nella metà posteriore. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Colore rosso, con una grossa macchia nera rotondeggiante a ciascun lato, posta ad egual distanza dal margine posteriore e da quello anteriore, ed un poco più lontana dal margine laterale che dal centro del pronoto. Inoltre vi è una stretta fascia nera a lati paralleli lungo il margine poste- (1) Non ho vista questa ab., che da Ragusa, da Luigioni e da Porta è riportata per il 4, evidentemente per errore, non potendo nel 4 verificarsi il caso, dato il colore delle sue elitre, quasi uniformemente blu. 142 M. BURLINI riore (fig. XLV). Il margine anteriore, nel mezzo è qualche volta alquanto bruno. Scutello lucido, a forma di triangolo i non punteggiato. nero, qualche volta con una macchia rossa. | Elitre glabre, lunghe circa tre volte il pronoto, con la massima larghez- za fra i due calli omerali, ristrette alquanto posteriormente. Callo omerale largo e ben delimitato da un solco verso l’interno. Margine laterale ed epi- pleure stretti posteriormente; le ultime con la parte prossimale subomerale larga e bene convessa inferiormente. Punteggiatura confusa con traccie di strie irregolari. Punti forti in avanti, molto deboli sul declivio apicale. Co- lore rosso giallastro con una fascia lungo il margine anteriore ed una, più stretta, lungo la sutura, nere. Su ciascuna elitra vi sono quattro macchie ne- re. Una, allungata, sul callo omerale; la seconda fra la prima e la sutura, un poco più lontana dal margine anteriore; la terza a circa metà lunghezza dell’elitra, presso il margine laterale; la quarta fra quest’ultima e la sutura e situata un poco più indietro (fig.XLV). Epipleure e margini laterale e po- steriore giallo rossi. Anche, trocanteri, femori e tibie rossicci; tarsi bruno scuri. Tarsi an- teriori e medi, nel 4, con il primo articolo piuttosto allargato. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lun chezzi dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo, rugoso, pubescente, con il margine posteriore sinuato nel mezzo e con una sporgenza a ciascun lato; margine anteriore sporgente verso il basso. Colore nero. Mesoepisterni neri, spesso con macchia rossiccia. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione punteggia- ta, a fondo lucido, e con il margine posteriore orlato di. rossiccio. Nella 9 pure con largo orlo rossiccio e con grande fossetta a fondo lucido ed a decli- vio laterale dolce. Tutto il resto della parte inferiore nero, punteggiato, pu- bescente. Ultimo urotergo visibile nero orlato di giallo, finamente e Gitainente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: per il colore e la lucentezza, fra le specie europee, ricorda alquanto il C. laevicollis Gebl. Per la forma delle elitre alquanto ristrette posteriormente, si avvicina di più al C. curvilinea Oliv. ed al miil- lerianus m. Però è ben diverso da tutti e tre e facilmente distinguibile. & lungh. mm. 5; largh. mm. 3. © lungh. mm. 6,5; largh. mm. 3,8. Variazioni: 1) Le macchie rosse frontali si fondono in una sola macchia che copre tutta la fronte; inoltre su ciascuna elitra compare una quinta macchia sul decli- vio apicale e le fascie lungo il margine posteriore dell’ultimo urosterno e dell’ultimo urotergo sono più larghe . . . ab. duodecimplagiatus Fairm. 2) Le macchie rosse frontali si sono fuse in una e coprono tutta la fronte, sull’elitra persistono le sole quattro macchie nere della forma tipica. (Is. Baleari. In mia coll.). : ; h ; ; ab. fucatusnova fig. XLIV. Su Erica scoparia, secondo Tempere. Località degli esemplari esaminati: Gironde, Landes de Cusan, Facture (Francia); Baleari, Andalusia (Spagna). Indicata anche del Portogallo (Suffrian). CRYPTOCEPHALUS 143 58. Cryptocephalus müllerianus nom. nov. tav. VII, fig. 64. — C. Müileri Burlini, Mem. Mus. Civ. Stor. Nat. di Verona, I, 1948, p. 224, f. 4 (1) Capo rosso; fronte piana piuttosto fcrtemente punteggiata, con cortis- sima pubescenza bianchiccia, con una macchia allungata, gialla presso il margine interno degli occhi e una macchia puntiforme nera a ciascun lato sopra la inserzione dell’antenna. Labbro piceo, mandibole brune, palpi gial- licci. Occhi che sorpassano di poco inferiormente i vertici degli angoli an- teriori del pronoto. Antenne corte nei due sessi, alquanto più grosse ne! 4 Terzo articolo lungo una volta e mezza il secondo; il quarto lungo quasi co- me il terzo e alquanto più largo; i seguenti nettamente allargati a triango- lo. Colore giallo rossiccio, più scuro verso l’estremità. Pronoto glabro, convesso, molto ristretto anteriormente, con l’orlo la- terale spianato molto stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto non ‘ sono visibili contemporaneamente sui due lati. Gli angoli anteriori sono al- quanto ottusi; i posteriori, presso il vertice, quasi retti. Orlo marginale an- teriore piuttosto stretto. I lati del pronoto non sono molto curvi e la mas- sima larghezza si trova presso il margine posteriore. Punteggiatura super- ficiale, poco profonda, ma grossa, più fitta presso i lati. Colore rosso, con fascia lungo i margini anteriore e laterale, una corta linea longitudinale nel centro ed una macchia posteriore, che si biforca in avanti a ferro di cavallo, gialle. La fascia laterale è più larga verso avanti e fortemente sinuata nel mezzo. Lungo il margine posteriore del pronoto corre una sottile fascia nera. Scutello lucido, non punteggiato, giallo, cireondato da un orlo nero. Elitre pubescenti, lunghe due volte il pronoto, fortemente ristrette po- steriormente, coperte da strie regolari di fini punti. Da ogni punto sporge una setola bianchiccia, leggermente inclinata verso la parte posteriore. Callo omerale largo, poco sporgente e male delimitato verso l’interno. Orlo late- rale ed epipleure piuttosto stretti; queste ultime con la parte prossimale subomerale larga il cui margine inferiore è ben convesso. Colore giallo con stretto orlo nero presso il margine anteriore e lungo la sutura. Su ciascuna elitra vi sono quattro macchie allungate nere; una sul callo omerale; la se- conda sulla terza interstria, alquanto più indietro della prima; la terza sul- la quarta interstria e l’ultima fra l’ottava e la nona, poste ambedue un poco dietro la metà dell’elitra. Vi è inoltre su ciascuna elitra una fascia longitu- dinale rossiceia, la quale copre le interstrie sesta e settima, si allarga dopo la macchia omerale nera, ed attenuandosi gradatamente, finisce ad un quarto dall’apice dell’elitra. Sulla fascia longitudinale rossiccia i punti delle strie sono più profondi e le interstrie sono punteggiate confusamente. Le epipieu- re sono giallo rossiccie, alquanto più scure verso l’apice. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, completamente giallo ros- siccie, pubescenti. Tarsi anteriori e medi, nel 4, con il primo articolo piut- tosto allargato. Ultimo articolo di tutti i tarsi, sporgente per metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno bruno nel 3, più chiaro nella ©, largo, piano, rugoso, pube- scente, con il margine posteriore rettilineo o leggermente sinuato ed il mar- (1) Questo nome viene mutato in müllerianus m. per omonimia con la ab, Mülleri Schleich. 1924, del C. pusillus F. 144 = M. BURLINI’ gine anteriore pure rettilineo, ma sporgente alquanto verso il basso. Parte inferiore del protorace, sui lati, gialla, lucida, glabra; verso il mezzo, nera. Mesoepimeri e mesoepisterni gialli. Metasterno, nero; metaepisterni neri con Papice gialliccio. | | | Sterni addominali: nel ¢, il primo urosterno visibile è nero, con il “margine anteriore e il laterale rossicci; i seguenti, neri con fascia laterale gialliccia; l’ultimo visibile rossiccio, con due macchie nere presso il mar- gine anteriore, oppure più o meno nerastro, e porta una depressione media- na poco profonda, pianeggiante, lucida. Neila 9 margine anteriore del primo urosterno giallo; il resto del primo e gli altri, completamente rossicci. Fos- setta dell’ultimo visibile, alquanto allungata, abbastanza profonda, lucida. Ultimo urotergo visibile giallo con orlo rossiccio e qualche volta mac- chiato qua e là di rossiccio. | Aspetto generale: questa specie è molto vicina al curvilinea Ol. col quale fu confusa. Riporto qui la mia tabella (1948, l.c. sub Mülleri m.). Pronoto con punteggiatura leggera, su- perficiale. Elitre striate-punteggiate re- golarmente (salvo sulle fascie brune lon- gitudinali, dove ia punteggiatura appare confusa) e pubescenti. Fascia longitudi- nale delle elitre più evidente. Femori anteriori rossicci. .Prosterno e meso- sterno gialli. | miillerianus m. Pronoto con punteggiatura più forte. Eli- tre con punti ovunque confusi, assolu- tamente glabre, con fascia longitudinale bruna meno evidente. Femori anteriori. con una macchietta longitudinale nera situata inferiormente e verso la base. Prosterno e mesosterno in parte picei. Fallo differente da quello del miille- rianus, curvilinea Oliv. & lungh. mm. 4; largh. mm. 2,7. © lungh. mm. 5; largh. mm. 3,2. Località degli esemplari esaminati: la Cafiada (Almeria), Valencia, Albufera, Los Valles (Spagna). Inoltre ho visti 19 es. comunicatimi dall’Istituto Español de Entomo- logia de Madrid, di questi, 14 sono di Albufera (Valencia). (1). 59. Cryptocephalus curvilinea Ol., tav. VIII, fig. 65. ‘GC. curvilinea. Ol. Ent. VI, 1808, p. 812, t. 5, f: 82. - Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 29; XI, 1857, p. 110. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 28. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882. p. 204, nota. - Burlini, Mem. Mus. Civ. St. Nat. Verona, I, 1948, p. 226, f. 5, ab. inops Weise, l.c. p. 204, nota. ab. Carnerii Pic, Echange, XXXIX, 1924, p. 30. Questa specie è tanto simile alla precedente che ritengo sufficiente ac- cennare alle differenze, che del resto sono descritte nella tabella riguardan- te il C. miillerianus. Le elitre, assolutamente glabre nel curvilinea, co- _stituiscono il carattere più evidente per la distinzione delle due specie. Fallo ben diverso da quello del C. miillerianus. (1) Il Dr. P. Jolivet, nel suo lavoro « Les Chrysomeloidea des Iles Baléares » (Mem. Inst. R. Sc. Natur. Belgique, II Série, Fasc. 50, 1953, p. 8) include il C. curvilinea Ol. fra le specie di Majorca. Non ho potuto purtroppo vedere gli esemplari, essendosi il Dr. Jolivet trasferito per un anno nel Congo, ma penso che probabilmente si tratterà. del müllerianus m. specie di Spagna, perchè, come mi scrive lo Jolivet stesso, la fauna delle Baleari è molto affine alla fauna della costa orientale della Spagna. CRYPTOCEPHALUS | 145 Variazioni: 1) Tutto l’addome testaceo SR A EL: SUSE ER Welse: 2) La fascia marginale gialla del pronoto è larga e nel mezzo di essa vi è una striola rossa SORRISE RR IM e HU Wir ger Wale, 3) La linea mediana gialla del pronoto è accorciata da ambo le parti. var. c. Weise. 4) Elitre con tre macchie nere; due anteriori ed una posteriore ATE | (var. d Weise) ab. inops Weise. 5) Elitre con due macchie nere; una anteriore ed una posteriore var. e Weise. 6) Colore per la maggior parte rosso bruno, macchiato di giallo; elitre con punteggiatura piuttosto forte e con la sola macchia omerale. Mariout (Egitto) A o A (var.f Weise) ab. Carnerii Pic. 7) Elitre senza macchie SIE AIR RB bee Weise: Località degli esemplari esaminati: Sicilia (Museo di Trieste); Poetto (Sardegna) (mia coll.); Dekeila (Egitto) (coll. Miller); Tripolitania (mia coll.). Indicato da Weise anche di Spagna, ma si tratta senza dubbio del müllerianus. Il Dr. A. Cobos Sanchez di Almeria, mi comunica che ha visto e raccolti molti es. di C. curvilinea Ol., nel Marocco spagnolo, sulle infiorescenze e sui fusti di Statice sp. Il Catalogo Luigioni e Porta lo indicano anche di Corsica, . 60. Cryptocephalus octomaculatus Rossi, tav. VIII, fig. 66. C. octomaculatus Rossi, Fauna Etrusca, I, 1790, p. 96. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 96. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 263. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934,.p. 211. - Müller, Col, Ven. Giul, II, 1951, pp: 315, 339. ab. duodecimpuncatus F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 67. - Suffr. Linn. Ent, 1847, p. 150, - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, 11,1874, p. 457. - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 140. - Be- del, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 121 e 244. - Seidl, Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 681; Fauna Transs. 1891, p. 758. - Porta l.c. p. 263. = quinquepunctatus Harrer, Beschr. Ins. Schäff. I, 1784, p. 55 (nec Scop.). - Har. Berl. Ent. Zeitschr, XVII, 1873, p. 172. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 203. - Reitter, 1. c,, p.. 96. - Portevin, 1.» p. 211. | ab. octonotatus Schneid, Neuest. Magaz. I, 2, 1792, p. 210. - Reitter, l.c., p.. 96. - Porta, l.c. p. 263. - Portevin, l.c, p. 211. ab. stramineus Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 153; VIII, 1853, p. 117. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 141. - Seidl. Fauna Balt. ed, 2, 1891, p. 680; Fauna Transs. 1891, p. 758, nota, - Reitter, 1. c.‘p. 96. - Porta, l.c. p. 263. - Portevin, 1, c. p. 211, ab. testaceus Villa, Col, Eur. dupl. 1833, p. 36. - Reitter, l.c. p. 96. - Porta, l.c. p. 263. - Portevin, l.e p. 211. - Müller, l.c. p. 339. ab. volviciensis Pic Echange, XXXIX, 1924, p. 17. ab, cumanensis Pic l,c. p. 11. ab; derivatus Pic, 1e di. 17 ab. Fodori Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus. Nation, Hung. (Ser. nova) III, 1952, p. 124. ab. Biroi Csiki, l.c., p. 124. ab Hajossi Csiki, l.c. p. 124. ab. Bokori Csiki, ].c. p. 124. Capo nel mezzo finamente e densamente punteggiato; i punti sono più fini verso i lati. Parte superiore della fronte più stretta nel 3, perchè gli occhi, proporzionatamente al corpo, sono più grandi. Nel mezzo della fronte vi è una linea mediana incisa. Pubescenza della fronte cortissima, bianchic- cia, appena visibile di profilo, più lunga presso il labbro. Colore giallo, più chiaro verso i lati. Labbro giallo bruno; palpi gialli, mandibole brune con apice più scuro. Occhi neri che sorpassano per un terzo nel 3, per un quarto nella 2, al di sotto, i vertici degli angoli anteriori del pronto. Antenne filiformi, lunghe e sottili; nel 4 lunghe quasi quanto il corpo, con il se- condo articolo quasi sferico, terzo e quarto circa equilunghi e lunghi tre 146 M. BURLINI volte il secondo; i seguenti molto allungati. Primo articolo giallo, i tre se- guenti rossicci, gli altri neri. Pronoto glabro, abbastanza trasverso e convesso, coperto di punteggia- tura densissima e piuttosto forte, più forte verso i lati. Orlo laterale spiana- to di media larghezza; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visi- bili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori e posteriori leggermente ottusi. Colore giallo sporco con sottile orlo nero lungo il margi- ne posteriore ed una macchia rotonda a ciascun lato circa equidistante dai due margini anteriore e posteriore ed un poco più dal margine laterale. Le sud- dette macchie, spesso, nelle forme aberranti, scompaiono in parte o com- pletamente. Scutello lucido, con qualche Liù punto, di forma ogivale con l'apice fortemente smussato, giallo, circondato da un sottile orlo bruno, che è più largo all’apice. Elitre glabre, lunghe circa due volte il pronoto, a lati paralleli, con forti punti, più forti di quelli del pronoto; punteggiatura confusa o disposta in strie irregolari, molto vicine fra di loro, sui lati con qualche interstria convessa. I punti presso il margine anteriore sono straordinariamente grossi e profondi. Il callo omerale, ben sporgente, lucido, è limitato verso l’inter- no da una profonda fossetta. Margine laterale ed epipleure stretti. Parte prossimale subomerale di queste ultime allungata e stretta. Ultima interstria verso il margine laterale, convessa. Colore giallo sporco, con sottile orlo presso il margine anteriore e quattro macchie nere, (che possono mancare in parte o completamente), su ciascuna elitra. La prima, allungata, sul callo omerale; la seconda, rotondeggiante, equidistante dalla prima e dalla su- tura e un poco più indietro della prima; la terza, alquanto allungata, sulla metà della lunghezza dell’elitra e presso il margine laterale; la quarta, ro- tondeggiante, più indietro della terza ed un poco più vicina alla sutura che alla terza. Epipleure gialle. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle (1). Tarsi anteriori e medi nel & alquanto più lunghi e poco più larghi di quelli della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente solo per un terzo della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno glabro, pianeggiante, giallo chiaro con il ida anteriore sporgente verso il basso; il margine posteriore è profondamente sinuato nel mezzo e terminato a ciascun lato con una punta poco sporgente verso il basso. Tutta la parte inferiore giallo chiara, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterne visibile nel 4 con una leggera depressione mediana liscia; nella © con una fossetta larga e poco profonda a margini in dolce de- clivio. Ultimo urotergo visibile giallo, fimamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: questa specie per la disposizione delle macchie e per il colore, ricorda alquanto il C. cynarae Suffr. della Penisola Iberica e della Francia, ma si distingue da questo facilmente perchè nel cynarae i punti so- no molto più radi, l’aspetto molto più lucido e per molti altri caratteri. 4 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 3. 2 lungh. mm. 5; largh. mm. 4. (1) Negli esemplari che hanno tutte le macchie nere (tipici) anche i tarsi e la par- te distale delle tibie, sono alquanto bruni. CRYPTOCEPHALUS | 147 Tabella delle variazioni: 1 Pronoto con 2 macchie; sulle 2 elitre 8 macchie . octomaculatus Rossi f. tip. — Pronoto con 2 macchie; sulle 2 elitre 10 macchie . ab. duodecimpunctatus F. — Pronoto con 2 macchie: sulle 2 elitre 6 macchie (ab. octonotatus Schneid.) 2 — Pronoto con 2 macchie; elitre senza macchie aa testaceus Villa. — .Pronoto con 2 macchie; elitré con meno di 6 macchie, . .. .,,, .::3 — Pronoto senza macchie; sulle 2 elitre 4 macchie . . ab. stramineus Suftr. 2 Sulle elitre mancano le 2 macchie omerali; restano 6 macchie. Ungheria. (ab. octonotatus Schneid. pars). ab. Biröi Csiki. — Sulle 2 elitre mancano le 4 macchie anteriori; sono presenti le 4 postme- diane e vi sono in più 2 apicali. Rumania. (ab. octonotatus Schneid. pars) ab. Bokori Csiki. 3 Sulle due elitre sono presenti 4 macchie RI RATE PONT SR Et fe —. -Sulle (due relltre sono. presenti 2 macchie oe CORTE ares 5 4 Sono presenti le 4 macchie postmediane. Volvic (Francia). ab. derivatus Pic. —- Sono presenti le 4 macchie esterne. Ungheria. E oro trabUEodoari Csi. — Sono presenti le 2 macchie anteriori interne e-le 2 posteriori esterne. Ungheria . ; à ; aires . ab. Hajössi Csiki. 5 Sono presenti le a a mei a (Moras) ~ abs Cumanensis Pio. -- Sono presenti le 2 macchie postmediane. Volvic (Francia). ab. volviciensis Pic. Su Carpinus betulus, Quercus, Corylus, Populus, Cornus sanguinea (Mar- seul). Quercus, (Weise). Secondo Marseul la © depone in agosto o settenibre da 30 a 40 uova e le larve vivono di foglie secche. Secondo Hacker (Wien. Ent. Zeit. 1899, p. 35), la specie si nutre delle foglie del Susino selvatico (Schlehdorn). Parecchi esemplari inviatimi in esame dal Dr. Solari, furono raccolti su Quercus nel mese di settembre 1948. Bourgoin (Bull. Soc. Ent. Fr. 1903, p. 242), indica la Quercia, però, dice che la specie è polifaga, per- chè in schiavitù la nutrì con foglie decomposte, e con fiori, foglie e corteccia di Calluna. Müller dice che la specie si trova quasi esclusivamente sulla Quercia. Località degli esemplari esaminati: Trieste; Friuli; Montecchio, S. Pancrazio, Ca- stelcerino, Peri (Verona); Bolzano; Piemonte; Voltaggio, Casella (App. Lig.); Pietragavi- na (Pavia); Parma; Spilamberto, Bazzano, Imola (Emilia); Firenze; Farazzano, Pine- ta di Cervia (Romagna); Rive del Cerchio (Abruzzi); Napoli. Vienna; Budapest; Cognac (Francia); Spagna. Indicato anche di Germania, Svizzera, Russia, Siberia. 61. Cryptocephalus sulphureus OI., tav. VIII, fig. 69. C. sulphureus Ol, Ent. VI, 1808, 806, t. 5, f. 72. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 155, Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 142. u Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p, 206, nota. - Dors ta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 263. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934 p. 210. = holoxanthus Fairm. ii Soc. Ent. Fr, (3) VII, 1859, p. 64, - Suffr. Stett. Ent. Zeit. XXIV, 1863, p. 225, Capo glabro; punteggigatura piuttosto grossa e sparsa con gli intervalli lucidi; fronte piuttosto convessa con una linea mediana longitudinale incisa. Occhi sorpassanti al di sotto per un quarto della loro lunghezza i vertici de- 148 M. BURLINI gli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo più o meno chiaro. Labbro e palpi gialli; mandibole bruno scure. Antenne filiformi, abbastanza lunghe con il secondo articolo corto, ovale; il terzo ed il quarto eguali fra di loro e lunghi una volta e mezza il secondo. L’ultimo articolo termina con una breve punta conica. Colore giallo appena un poco più scuro verso l’estremità. Pronoto glabro, trasverso, non molto convesso, con punti grossi, radi, non molto ristretto in avanti, con i lati poco curvi. Orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alte, sono visibili completamente e con- temporaneamente. Angoli anteriori leggermente acuti; posteriori leggermente ottusi. Margine anteriore discretamente grosso, un poco più largo nel mez- zo. Colore giallo più o meno rossiccio, con una stretta fascia bruna lungo il margine posteriore. Seutello triangolare ad apice rotondeggiante, lucido, con qualche pun- tino. Colore giallo con fascia anteriore bruna e margini laterali rossicci. Elitre glabre, lunghe due volte e mezza il pronoto, ristrette posterior- mente, con la massima larghezza sul callo omerale il quale è ben sporgente e ben delimitato verso l’interno, da un soleo. Margine laterale molto stretto. Epipleure di media larghezza, con la parte prossimale subomerale allungata e poco larga. Punteggiatura costituita da strie regolari di punti profondi a fondo più scuro, che raggiungono la parte apicale delle elitre, dove sono più fini. Interstrie piane a fondo lucido; solo le esterne convesse. Sulla parte prossimale subomerale della epipleura si nota una stria di finissimi punti. Colore giallo, più o meno chiaro, comprese le epipleure e la sutura. Lungo il margine anteriore dell’elitra si nota una stretta fascia bruna. Zampe gialle, di forma normale, con fina pubescenza gialliccia. Tarsi anteriori e medi nel & piuttosto allargati. Ultimo articolo di tutti i tarsi, sporgente appena per un terzo della sua lunghezza dai lobi del terzo artico- lo. Anche e trocanteri gialli. Prosterno largo, pianeggiante, con margine anteriore alquanto incavato e non sporgente in basso, con margine posteriore profondamente incavato nel mezzo e terminato a ciascun lato con una punta triangolare rivolta verso dietro. I lati, adiacenti alle anche anteriori, sono marginati. Colore giallo chiaro, con i margini rossicci. Tutta la parte inferiore gialla. Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, lucido, con una leggerissima de- pressione verso l’apice. Nella 9 con il margine posteriore alquanto sinuato e la fossetta larga e poco profonda, di forma ogivale, a declivio laterale dolce, sparsa di lunghi peli rossicci, ed a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile giallo, finamente punteggiato, pubescente. Aspetto generale: per le dimensioni ed il colore, fra le specie italiane, rassomiglia alquanto al C. pini, ma differisce da questo per la puntegggiatura delle elitre disposta in strie, per l’orlo spianato laterale del pronoto stretto, per le zampe non ingrossate, per altri caratteri e per il fallo. 4 Jungb. mm. 4; largh. mm. 2,3. - 2 lungh. mm. 5; largh. mm. 2,6. Sul Salix (Marseul). Località degli esemplari esaminati: Sassari, Nugola, Domusnovas (Sardegna); Mar- seille, Toulon, Pirenei (Francia); Marocco orient. spagnolo. ! Indicato anche di Corsica, Spagna, Portogallo, Algeria. CRYPTOCEPHALUS | 14 9 62. Cryptocephalus frenatus Laich., tav. IX, fig. 70 e fig. XLVIII nel testo. C. frenatus Laich. Verz. Tyrol. Ins. I, 1781, p. 183. - Panz. Fauna Germ. 68, 1799, p. 4. - Har. Beri, Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 168. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 209. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 130. - Jacobs. Horae Ross. XXIX, 1895, p. 541. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 420. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 97 t. 143, f. 15. - Kuhnt, 1913, p. 829, - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 273. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 213. - Müller, Col. Ven. Giul, II, 1951, pp. 315, 340. = ftrilineatus F. Suppl. Ent, Syst. 1798, p. 105, ab. callifer Suffr, Linn. Ent. Ill, 1848, p. 9. - Reitter, 1. ze, p. 97. - Porta l.c., p. 274. - Müller, l.c., p. 315. ab. Fabricii Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, My pe Biba POLLEN IM. At, Pi 213 = frenatus PF. Ent. Syst, 1, 2, 1792, p, 60, ‘ab. flavescens Schneid. Neuest. Magaz. I, 1791, p. 196. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 7. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 462. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 686; Fauna Transs, 1891, p; 764... Reitter, le, Db. 97:tav. 148, f, Ida. - ‘Porta, Le, p. 274. - Portevin, l.c, p 213. - Müller, Le. p. 315 e 341, ab. notatithorax Pic. Echange XXV, 1909, p. 186. ab. seminiger Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 209. - Reitter, l.c. p. 97. - Porta, re. 9,274 cc Portovin,.L.ta Diy Shay +) Miller. 1.072.328. ab. servillorum Pic, Echange, XXXIII, 1917, p. 15. ab. barbarorum Pic, l.c. p. 15. ab. disconjunctus Pic, l.c. p. 15. ab. Argentorati Pic, Echange, l.c., p. 22. ab. provocatoris Pic, 1.c. p. 22, ab. servorum Pie, \.c. p. 23. ab. binotatipennis Pic, 1,c. p. 23. ab. vastatorum Pic, l.c. p. 23. i ab. nigricans Trella, Polsk, Pismo ent., 1931, 10, p. 227. ab. lapponicus Pic, Echange, LV, 1939, p. 30. ab. basicinctus Csiki, Ann, Mus. Nation. Hung. (Ser, nova) III, 1952, p. 126. ab. Zoltani Csiki, il. .c. p. 126. ab. unicolor Eichler, Polsk. Pismo ent., 1924, 3, p. 66. n. 209. - Reitter, l.c., p. 97. - Porta, Le, a Capo glabro, con pubescenza corta e rada, solo sul labbro e sul clipeo. Fronte pianeggiante con una linea longitudinale mediana incisa, con punteg- giatura rada e di media grossezza, spesso con due fossette puntiformi fra gli occhi (1). Occhi appena sorpassanti al disotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo, comprese le guancie, con la parte superiore del- la fronte nera. Labbro, palpi e mandibole rossicci, queste ultime alquanto più scure all’apice. Antenne filiformi, nel 4 alquanto più grosse e lunghe poco più della metà del corpo; nella 9 più sottili e corte. Secondo articolo corto, piriforme, terzo lungo due volte il secondo, più sottile; quarto al- quanto più lungo del terzo. Colore nero con i primi cinque o sei articoli gialli. | Pronoto glabro, trasverso, non molto convesso e non molto ristretto in avanti, con i lati quasi paralleli nella metà posteriore. Orlo laterale spiana- to stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempo- raneamente sui due lati in quasi tutta la loro lunghezza. Sull’area superiore, a ciascun lato si osserva una profonda impressione obliqua, un poco più in- dietro della metà lunghezza. Punteggiatura costituita di punti allungati, rada _ (1) Il carattere riportato in. Fauna Col. Italica di Porta, Vol. IV, p. 273, della pre- senza di due fossette puntiformi fra gli occhi, non è costante, 150 M. BURLINI e fina nella parte centrale, più fina nella parte centrale, più fitta e grossa. sui lati; angoli anteriori retti, posteriori ottusi. Colore giallo, con stretta fascia nera lungo il margine posteriore e con quattro macchie nere. Due a circa metà lunghezza e due sulla stessa linea longitudinale, congiunte con la fascia che corre lungo il margine posteriore. Spesso le macchie posteriori si allungano e si uniscono con quelle anteriori cosicchè sul pronoto vi sono due sole macchie allungate nere (fig. XLVIII, p. 29). Scutello nero, lucido, non punteggiato, piuttosto stretto e con l’apice smussato. Elitre glabre, lunghe tre volte il pronoto, con i lati subparalleli, con callo omerale ben sporgente e ben limitato da una fossetta verso l’interno. Margine laterale abbastanza largo nella regione scapolare, nel resto stretto. Epipleure piuttosto larghe, raggiungenti l’apice dell’elitra, incavate a. gron- daia, con una riga di punti. La parte prossimale subomerale è di media lar- ghezza e col margine inferiore poco convesso. Punteggiatura costituita da strie di punti piuttosto fini, quasi svaniti sul declivio apicale. Interstrie pia- neggianti; alquanto convesse dietro il callo omerale, dove i punti sono più grossi, e finamente rugose, cosicchè le elitre appaiono piuttosto opache. Colo- re, nella forma tipica, nero, con una stretta fascia gialla, più o meno aliun- gata, lungo il margine anteriore e, di solito, due macchieite presso lo scu- tello; inoltre vi è una corta fascia gialla longitudinale sul margine laterale, nella regione scapolare, che qualche volta copre anche la parte prossimale subomerale delle epipleure. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle. Tarsi anteriori e medi nel & con il primo articolo dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi, spor- gente per circa un terzo della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, largo, quadrangolare, pianeggigante, rugoso, con corta pubescenza, con margine posteriore rettilineo ad angoli smussati; margine anteriore non sporgente ne in basso nè in avanti. Mesoepimeri macchiati di giallo. Parte inferiore del protorace gialla anteriormente. Del resto tutta la parte inferiore del corpo è nera, finamente punteggiata e con. pubescenza cortissima. Ultimo urosterno visibile nel ¢ con una leggera depressione semicir- colare, a fondo lucido; nella © con fossetta ovigera ampia, rotonda e pro- fonda, il cui fondo è rugoso. Ultimo urotergo visibile nero con fini punti. Aspetto generale: fra le specie europee, ricorda di più il C. decempun- ctatus L. nella sua var. bothnicus L. Differisce da questa per la forma alquan- to più allungata, per le macchiette sulle elitre, per i punti delle strie più fini, per le epipleure delle elitre più larghe nella parte posteriore e per il Fall, Del resto il frenatus e una specie variabilissima che puö arrivare fino al colore completamente giallo. (Vedi variazioni). 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,5. Tabella delle variazioni: Er Elie nere con macchie! gialle sd de Peo RI ge, RE ARI, 2: — Elitre gialle con macchie nere . > i i 3 3 e 3’ 3) Pronoto tutto giallo oppure con 2 o 4 D RA scure; elitre gialle con 2 macchie omerali nere. Episterni metatoracici gialli ab. callifer Suffr. (Questa ab. è molto generica e comprende alcune di quelle che seguono). CRYPTOCEPHALUS 151 3’) Pronoto con macchie nere . ; : NÉE ; RAI, ; ; i . 4. — Pronoto senza macchie nere SIAE ae SOR N RR i TI LE 4) Elitre com”: maechie. isolate: 0 in ab. Nuvescens Schneid. ne Su ciascuna elitra 4 macchie; elitre simili all’ab. flavenscens; manca la macchia apicale. Austria + ; : : : : : ab. provocatoris Pic. Su ciascuna elitra 2 macchie ee ed 1 anteapicale più distinta. Austria ab, servorum Pic. Su ciascuna elitra 2 piccole macchie nere laterali. Austria ab. binotatipennis Pic. Su ciascuna elitra 2 macchie anteriori ed una larga macchia posteriore. Germania (Questa ab. si identifica con la ab. notatithorax poiche in essa non è espresso il numero delle macchie anteriori) . . ab. vastatorum Pic. Macchie delle elitre più o meno confluenti . . . ab. seminiger Weise. Macchie anteriori delle elitre variabili; le posteriori confluenti in una grande macchia. Ungheria . à ira PESI : «cab, notattthorax. Pic, 5) Elitre gialle con alcune macchie; le interne congiunte. fra loro, le esterne Hbere.vHaguenau: TP vanelia) geo e ER Oa discojunctus Pic. Elitre gialle con piccola macchia omerale, dra de macchia apicale e la maggior parte del margine laterale neri. Strasburgo ab. Argentorati Pic. Pronoto giallo RR A A II AE RATE A CSS ge > Pronoto nero Ba IN AE SAI POI II ATI Se NR Sul pronoto 2 macchie nere unite alla fascia del margine posteriore; elitre quasi completamente nere. (Penso che questa ab. si identifichi con la f. tip.) ab. Fabricii Weise. Macchie nere del pronoto poco distinte; elitre nere con una corta fascia an- teriore ed un’altra posteriore, trasverse, gialle. Austria . ab. servillorum Pic. Pronoto con macchie nere; elitre nere per la maggior parte, con piccole macchie e linee chiare. Germania 2 : . ab. barbarorum Pic: (Vicinissima a quella che è da ritenersi fr tip.) | Pronoto giallo con una macchia allungata nera da ciascun lato, la quale incomincia dal margine posteriore e raggiunge il primo quarto della lun- ghezza, qualche volta divisa in 2 macchie; la anteriore di esse qualche volta manca. Elitre nere con fascia marginale gialla più o meno rilevata che va dallo scutello al callo omerale. Anche il margine laterale ha un orlo giallo che qualche volta si allarga dietro il callo omerale, coprendo le in- terstrie ultima e penultima. Raramente l’angolo suturale posteriore è or- lato di giallastro. Uneheria. i ol ee ee ai basteinetis EstEr Simile alla ab. basicinctus, ma la fascia lungo il margine. anteriore delle elitre si allarga al di sotto del callo omerale e si unisce verso dietro con una fascia trasversa la quale ha inizio dietro il callo omerale e raggiunge quasi la sutura. Anche sull’angolo apicale, lungo la sutura si nota un orlo giallo rossiccio. Pronoto giallo con una macchia nera presso il margine po- steriore, di fronte alla. metà di ciascuna elitra. Ungheria ab. Zoltàni Csiki. Capo e zampe come nella f. tip. il resto è nero. Sul pronoto il margine anteriore ed una corta fascia longitudinale mediana, gialli. Polonia ab. nigricans Trella. — Colore metalico; capo parzialmente testaceo; pronoto con linea longitudinale testacea abbreviata e con punteggiatura sparsa; primi articoli delle anten- ne e zampe testacei; femori parzialmente neri. Lapponia ab. lapponicus Pie, Ho ricevuto ultimamente ed ho in collezione, un esemplare che differisce da tutti quelli che conosco: esso presenta pronoto giallo senza macchie; elitre gialle con soltanto una macchia apicale nera su ciascuna. Pisa (Toscana). Non conosco la ab. unicolor Eichler, di Tiflis. Su Salix (Weise e Marseul). Su Alnus (Suffrian). 152 2 M. BURLINI Località degli esemplari esaminati: Idria (Gorizia); Rive dell’Isonzo; Casarsa, Treppo (Friuli); Passo S. Ubaldo (Prealpi Venete); Maserada sul Piave (Treviso); Bressanone (Alto Adige); Alleghe, Cortina d’Amipezzo (Belluno); Levico (Trento); S. Pancrazio (Verona); Pisa. Transilvania; Germania; Lunz, Kitzendorf (Vienna); Laibach (Carniola); Lyon, Giset, Savoia, S. Martin Vésubie (Francia). Indicato ‘anche del Tirolo, della Stiria, della Boemia, della Slesia, dell’Alsazia, del Banato e della Spagna (Suffr.), Il Catalogo Luigioni lo segnala dell’Italia sett., Toscana e Puglie. 63. Cryptocephalus decemmaculatus L., tav. IX, fig. 71 e fig. XLIX nel testo. C. decemmaculatus L. Syst. Nat. ed. X, 1758, p. 375. - Seidl. Fauna Balt, 1875, p. 478. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 207: - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 764; ie Balt, ed. 2, 1891, p. 685. - Jacobs. Horae Ross. XXIX, 1895, p. 541. - Everts, Col Negri IE, 1903, p. 420. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 98. - Kuhnt, 1913 p. 829. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 274, - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, 316. E ul L. Fauna Suec. 1761, p. 170. - Panz. Fauna Germ, 68, 1799, p. 12. - Suffr. Linn. Ent. IfI, 1848, p. 3. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 175. - Portevin, Hist. Nat. Col, France, III, 1934, p. 213. ab. barbareae L. Fauna Suec, 1761, p. 169. - Steph. III. Brit. Ent. IV, 1834, p. 360; Man 1839, p. 305. - Suffr. Stett. Ent, Zeit. XXVII, 1885, ‘pe. 404: = Reitter, lc, p. 96 - Porta, l.c. p. 274. - Portevin, l.c. p. 213. ab. bothnicus L. Syst. Nat..ed. X, 1758, p. 3/0, - F. Ent. Syst. II, 1792, p. 59. - Panz. Fauna Germ. 68, 1799, p.3, - Reitter, l.c.:p- 98. - Porta, Lc, p. 274 - Portevin, Le, pi 219, — betulaenanae Schill. Uebers, Arb. Schles. Ges, 1837, p. 99 9. - Letzner, Zeitschr. f. Ent. Breslau, 1854, p. 18. ab. moestus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 208. - Reitter, 1.c. p. 98. - Portevin, I. c. D. 215, ab. ornatus Herbst. in Fiiessl, Archiv IV, 1784, p. 63, t. 23. f, 24. ab. scenicus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 207. - Reitter, l.c., p. 98, - Portevin, Le, p. 213, ab. solutus Weise, lec. n. 207: + Reitter, Le. p. 98:-: Porteyin, 1.c, p,. 213: ab. miscerus Pic, Echange, XXXIII, 1917, p. 11. ab. Gouleltei Pic, 1.6; pi 11, ab. Prime Pies lec:m 11; abi Yeutonicus: Piel op. 31. ab. Marionensis Pic, l.c. p. 11. ab. germanicus Pic, t.e,.p. 11. ab.-gardanns Pie; 1. ep, 11. ab. Leveillei Pic, Echange, LV, 1939, p. 30. ab. Croissandeaui Pic, 1 €, p. 30. ab. externesignatus Pic, Echange (XL) XLI, 1925 p. 9, ab. morvandicus Pic, Le, p. 9. | ah. Champenoisi Pic, 1.c, p.'9. ab. banatensis Pic, Echange XXXIII, 1917, p. 22, ab, gallicus Pie, Ice. pi 22. Capo glabro, con alcuni peli soltanto sul labbro: fronte piana, incisa longitudinalmente, con punteggiatura rada e non troppo grossa. Occhi poco sporgenti al di sotto degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo. con la sommità della fronte nera e due macchiette nere sopra la inserzione delle antenne. Guancie, mandibole e palpi gialli; labbro un poco più scuro. An- tenne filiformi, con il secondo articolo piriforme; il terzo più sottile del se- condo e lungo poco più di questo; il quarto ed il terzo equilunghi. Colore bruno con i primi cinque o sei articoli gialli. CRYPTOCEPHALUS 153 Pronoto glabro, lucido, trasverso, non molto convesso, abbastanza ri- stretto in avanti e moderatamente ricurvo sui lati. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempora- neamente su quasi tutta la loro lunghezza. Come nella specie precedente. si nota. a ciascun lato dell’area centrale, una depressione obliqua; punti al- lungati, radi e fini sulla parte superiore, più fitti e grossi sui lati; angoli an- teriori leggermente ottusi; posteriori ottusi. Colore giallo, nella forma tipi- ca, con quattro macchie ed una stretta fascia lungo il margine posteriore, ne- re. Due di esse, grosse e piuttosto quadrangolari, si trovano davanti alle de- pressioni oblique; le altre due sono dietro dette depressioni e sono congiun- te con la fascia posteriore; spesso poi le due macchie anteriori sono unite alle due posteriori, di modo che sul pronoto appaiono due fascie irregolari longitudinali (fig. XLIX). Scutello lucido, nero, triangolare, troncato all’apice. Elitre glabre, lunghe nel 4 due volte e mezza il pronoto, a lati paral- leli, un poco più larghe nella 9. Callo omerale ben sporgente e limitato verso l’interno da una profonda fossetta. Margine laterale abbastanza largo nella regione scapolare; epipleure piuttosto larghe, raggiungenti quasi l’apice dell’elitra, incavate a grondaia e con una stria di grossi punti; la parte pros- simale subomerale di esse è di media larghezza e con il margine inferiore po- co convesso. Punteggiatura costituita da strie regolari di punti profondi, po- co più deboli sul declivio apicale; il fondo dei punti è bruno. Interstrie al- quanto convesse, lucide ; le laterali, specialmente nel tratto dietro al callo ome- rale, più convesse e con punti più grossi. Colore, nella forma tipica, giallo chia- ro, con cinque macchie piuttosto grandi, rotondeggianti, nere, su ciascuna eli- tra. La prima sul callo omerale; la seconda più presso alla sutura e un poco più indietro della prima; la terza presso il margine laterale, a metà lunghez- za dell’elitra; la quarta presso la sutura (spesso riunita a questa). e un poco più indietro della terza; la quinta sul declivio apicale ed un poco più vicina al margine laterale, a metà lunghezza dell’elitra; la quarta presso la sutura al margine laterale che alla sutura. La sutura è sottilmente orlata di nero. Il margine laterale e le epipleure sono spesso bruni o rossicei. Zampe testacee, con femori posteriori scuri e femori intermedi spesso con una macchia longitudinale bruna sulla parte superiore. Anche e trocan- teri giallicci. Nel ¢ i tarsi anteriori sono molto larghi; gli intermedi un po- co meno. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, pubeseente, largo, quadrangolare, rugoso, con il margi- ne posteriore rettilineo, ed il margine anteriore non sporgente nè in avanti nè in basso; mesoepimeri neri. Tutta la parte inferiore nera 0 bruno scura, vunteggiata finamente e con pubescenza corta. | Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione semilunare a fondo punteggiato. Nella 9 con ampia e profonda fossetta rotondeggiante e pu- bescente sui margini. Ultimo urotergo visibile nero con punteggiatura e pubescenza fine. Aspetto generale: per la forma del corpo e le depressioni sul pronoto, ricorda il C. frenatus ed alla forma tipica di questo rassomiglia anche al- quanto per il colore, la ab. bothnicus del decemmaculatus. Questa differisce dal frenatus, per la forma meno allungata, per le elitre tutte nere (nel fre- 154 M. BURLINI natus tipico hanno delle macchiette gialle), per i punti delle strie più grossi, per le elitre più lucide e per il fallo. Anche questa specie, come il frenatus, è variabilissima di colore. 4 lungh. mm. 3,5; largh. mm. 2. 2 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,5. Tabella delle variazioni: . 1 Pronoto giallo con 4 macchie nere . ; 5 ae ; ; ; À , . 2 — Pronoto giallo con 2 fascie nere longitudinali, it dalla fusione delle 2 macchie ERE E N RER I ARR Ne O JA e on CROSS Er de OUT +3. Pronoto: nero Con Tascte piallep-tutte mero cin. ie. warn nee — Pronoto giallo senza macchie; sulle 2 elitre gialle, le sole 2 macchie nere omerali. Banato A O MRO lo OURATONSIS E16. 2 Elitre gialle con macchie o fascie nere O e a a — Elitre nere con macchie gialle, o tutte nere . e 3 > 3 Elitre nere concolori o con 2 linee giallastre presso lo scutello e spesso an- - che con il margine laterale nella metà anteriore e alcune macchiette presso il margine anteriore, rossicci ri one abi MOSS: Weise, — Su ciascuna elitra 3 fascie nere irregolari, trasverse, presso il margine anteriore, nel mezzo e sull’apice. Gard (Francia) . . . ab. gallicus Pic. — Le macchie delle elitre sono più grandi e più o meno unite fra loro ab. scenicus Weise. 4 Pronoto tutto mero; elitre generalmente tutte: nere’ <<). ‘ab. barbarede L, — Pronoto nero con fascie gialle AME RE AN I e E te D UN MN On PJ On US 5 Su ciascuna elitra 5 macchie nere isolate . . . decemmaculatus L. f. tip. — Sulle 2 elitre sono presenti soltanto le 2 macchie omerali; sul pronoto 4 oppure 2 macchie SSN DIRO . + ab. solutus Weise. — Su ciascuna elitra le macchie interne sono nation fra loro; cosi pure le esterne. Pont du Gard (Francia) À 3 } À s oy ab, gardanus Pic. — Su ciascuna elitra sono congiunte fra loro le macchie posteriori ab. teutonicus Pic. — Su ciascuna elitra sono congiunte fra loro le macchie anteriori ab. germanicus Pic. — Su ciascuna elitra le macchie intermedie sono unite fra loro formando una fascia nera irregolare. Les -Guerreaux (Francia) ab. Marionensis Pic. — La seconda macchia interna di ciascuna elitra x è unita con la sua corrispon- dente dell’altra elitra. Francia . SAMIR SUSA ker RISES CS BD OAI PIL — Tanto la prima macchia interna, quanto la seconda interna sono unite con le corrispondenti dell’altra elitra. Francia . . . ab. Croissandeaui Pic. 6 Elitre nere con macchiette gialle presso lo seutello . . ab. miscerus Pic. — Elitre. nere con macchie gialle soltanto presso l’estremità ab. Goulettei Pic. — Elitre nere con macchie gialle presso lo scutello e presso l’estremità. Morvan (Francia) ARSA : ; a A CO I LAO eue A PTC 7 Lungo il margine anteriore del pronoto una fascia gialla ed una linea lon- gitudinale pure gialla RAT a DOTLANICUS Weise, — Pronoto come nella ab. precedente, ma la linea mediana longitudinale è interrotta dietro la metà e di fronte allo scutello vi sono 2 macchiette gialle ab. ornatus Herbst. — Sul pronoto nero una fascia longitudinale mediana ed i lati gialli. Francia. ab. externesignatus Pic. CRYPTOCEPHALUS 155 ‘— Sul pronoto nero soltanto un orlo suli lungo il margine anteriore. Francia. ab. morvandicus Pic. Sul oronoto nero soltanto una linea mediana gialla. Francia ab. Champenoisi Pic. Su Salix fragilis, aurita e caprea (Mars.). Suffrian indica anche l’Alnus. Località degli esemplari esaminati: Finlandia; Berlino; Baviera; Austria; Savoia, Vienne, Puy de Dôme, Riom (Francia), Indicato da Suffrian anche della Svezia, del Belgio della Svizzera dell’ Ungheria, della Russia e dell’Italia (1). 64. Cryptocephalus Moraei L. tav. 1X; fis: 72 e fig. Li nel ‘testo; C, Moraet’ L.'Syst; Nat. cd. X; 1708, D stà Pang, Fauna (Germ. 66 179%p: IT. + Süffr.‘ Linn. Ent: H; 1847; 9.185, =) Reetb.. Fauna, Austr: ed. 3: II) 1874; py AUT. > Seidl. Fauna Bailt. 1875, p. 478. - Mars. Abeille, XIII 1875, p. 164. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 224. - Bedel, Faune Col, Bassin Seine 'V, 1891, p. 131 e 238. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 686; Fauna Transs, ‚1891, p. 765. - Everts; Col. Neeri. 11,1903, ip. 421, - Jacobs. Käf. Russl. t. 56, f. 28. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p.96 €. 143, £. 21; - Kuhnt, 1913, p. 830. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1984, ». 274. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 214, fig. 371. - Müller, Col. Ven. Giul, Il, 1951, pp. 316, 341. ab. arquatus Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 225. - Reitter, 1. c., p. 98. - Porte- vin, 1.0,.9..214; | ab; bivittatas Gy); Ins. Suee, IT 1819, ip. O19.) = Reitter, Fe 9.788: Porta, dé. p 274. - Portevin, l.c. p. 214 - Müller, I. c. p. 341. = 'eruciatus Mars. Abeille, XIII 1875, p. 165. ab. bivittiger Pic, Echange XXV, 1909, p. 131, - Porta, 1. c. p. 274. ab. Marseuli Csiki, Ann. Mus. Nation. Hung. (Ser. nov.) III, 1952, p. 126 (nom. nov.) = ab; withiger Mars, Abeille; «XIII, 1875. p,.1600.+Reitten Le.-p; 98 - Porta, Le; ip. 274. - Portevin, 1 c. p. 214. - Müller, l.c. p. 341. ab. Winkleri Pic, Echange, XXIX, 1913, p. 138, ab. Alleoni, Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 214. ab.'Greineri. m. nov. abi nigellus'"m:'nñnov. Capo glabro, alquanto pubescente soltanto sul clipeo e sul labbro; fronte pianeggiante, liscia, lucida, scarsamente e finamente punteggiata, qualche. volta con una leggera depressione mediana. Occhi non sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Nel & colore nero con una macchia gialla a forma,di X i cui rami superiori fiancheggiano i lobi supe- riori degli occhi, mentre gli inferiori seguono i margini laterali del clipeo. (fig. L). Nella ©, detta macchia è spesso ridotta a due linee sulla parte su- periore della fronte, qualche volta riunite a forma di V, ed il colore è più rossiccio. Nel 4 anche le guancie sono gialle. Labbro, palpi e mandibole nericci. Antenne filiformi, lunghe nel ¢ tre quarti del corpo; secondo artico- lo ovale, terzo lungo due volte il secondo; quarto più lungo del terzo e quasi lungo come il quinto. Colore nero con i primi cinque articoli rossicci, spesso macchiati superiormente di bruno. (1) Non ho mai visto esemplari di località italiane e nel Catalogo di Luigioni que- sta specie è elencata fra quelle poste in dubbio per l’Italia, con la località: Alpi. Anche Porta lo mette fra parentesi. Suffrian lo indica anche d’Italia avendo ricavata questa notizia dal Rossi. Penso che questo autore possa avere confuso il C. decemmaculatus con il Mariae specie questa che vive effettivamente in Italia, sulle Alpi Mar. ed in Liguria, e che nella disposizione delle macchie ha qualche ‘affinità con qualche forma aberrante del decemmaculatus, 156 M. BURLINI Pronoto glabro, convesso, lucidissimo, non molto trasverso, abbastanza ristretto in avanti con i lati quasi diritti. Punteggiatura finissima e molto rada sulla parte superiore; sui lati più fitta, profonda e con punti alquanto allungati. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente sui due lati in alcun punto. Angoli anteriori retti con il vertice rotondeggiante; posteriori alquanto ot- tusi. Colore nero; nel 4 vi è una stretta fascia gialla lungo il margine an- teriore ed una macchia gialla triangolare su di un piano elevato, a forma di cuscinetto, lucida, non punteggiata, situata sull’angolo posteriore. Nella 9 nero con soltanto questa ultima macchia sull’angolo posteriore e qualche volta con una macchietta rossiccia presso il margine anteriore, nel mezzo, o con un tratto di fascia sui lati verso l’angolo anteriore. Scutello lucido,. nero, non punteggiato, di forma ogivale. Elitre glabre lunghe due volte il pronoto, alquanto ristrette posterior- mente, con la massima larghezza sul callo omerale che è ben sporgente e ben delimitato internamente da una profonda fossetta. Margine laterale stret- to. Epipleure corte e strette, con la parte prossimale subomerale piuttosto larga e con il margine inferiore bene convesso. Punteggiatura disposta in strie regolari, composta di punti grossi e fitti, specialmente verso la parte anteriore ed i lati, alquanto svaniti sul declivio apicale; interstrie alquanto rugose e piuttosto pianeggianti, ad eccezione delle tre più laterali le quali sono straor- dinariamente convesse, sulla regione scapolare. Colore nero; una macchia gialla allungata, che copre la parte prossimale subomerale dell’ epipleura, il margine dell’elitra, metà del callo omerale e le due interstrie più esterne, e che raggiunge circa metà della lunghezza dell’elitra; una seconda macchia gial- la trasversa, grande, sul declivio apicale, la quale non copre il margine poste- riore, che rimane nero. | Zampe nere, con tibie e tarsi più o meno testacei; sulla parte anteriore dei femori anteriori vi è una macchia allungata gialla. Tarsi anteriori e medi nel 3 con il primo articolo alquanto più largo che nella 9. Ultimo articolo di tutti 1 tarsi sporgente per meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche nere, trocanteri brunicci. Prosterno nero, abbastanza largo, pianeggiante, rugoso, pubescente, con il margine posteriore che termina ai lati in due punte spiniformi rossiccie, rivolte verso il basso. Tutta la parte inferiore nera,slucida, a el pu- bescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, senza caratteri apprezzabili. Nella 9 con ampia fossetta rotondeggiante, e con pubescenza piuttosto lunga. Ultimo urotergo nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: per la disposizione delle macchie sul pronoto e sulle elitre, questa specie, anche nelle variazioni, è sempre caratteristica, e fra le specie italiane, nessuna le rassomiglia, salvo forse qualche forma aberrante del C. Mariae Rey, dalla quale però differisce perchè il & di quest’ultima specie ha le tibie anteriori allargate e ricurve all’apice. & lungh. mm. 3,5; largh. mm. 2. ? lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,5. Tabella delle variazioni: i 1 Pronoto senza macchie rosso scure di fronte allo scutello . i P ; ; 2 — Pronoto con due macchie rosso scure di fronte allo scutello CRYPTOCEPHALUS 157 2 Sulle due elitre sono presenti le due macchie omerali e le due apicali. Moraei L. f. tip. Fr Le macchie delle elitre sono trasformate in fascie . . URAN 9 — Sulle due elitre vi sono sei macchie; oltre alle omerali ed alle apicali, si notano altre due macchie anteriori isolate dalie omerali. Austria. ab. Winkleri Pic. — Sulle due elitre sono presenti soltanto due macchie; le macchie apicali sono molte ridotte o mancanti; sono en quindi le sole omerali. Pirenei (Francia) A har SABIE HAN de Mia ab NIgekkus M. Tov. — Fronte con soltanto due ble BI near oblique: pronoto total- mente nero ad eccezione delle macchie sugli angoli posteriori; macchie delle elitre molto ridotte, di modo che osservando l’esemplare dall’alto, esse sono quasi invisibili LALA EE AA Pe erg. mo Ale: Portevin: ~ 3 Le due macchie rosse si dilatano fino a formare una fascia divisa in due da una linea mediana di fronte allo scutello; elitre normali. ab. Marseuli Csiki. — Due macchie rosse di fronte allo scutello ed una fascia gialla quasi com- pleta lungo i margini anteriore e laterali del pronoto; la macchia gialla omerale delle elitre si dilata in una fascia trasversa. Ungheria. . ab. bivittiger Pic. 4 La macchia anteriore male delie elitre si allarga in una fascia tra- sversa irregolare SOO ROIO ty a: DIDIELALRES Gyllh. — Come la precedente, ma si allarga in à tes posteriore, di modo che ie elitre appaiono gialle con sutura e due fascie nere, la prima presso il margine anteriore, la seconda dietro la metà . ‘. . ab. arquatus Weise. — La macchia omerale si congiunge lateralmente con la apicale. Un es. della Thüringerwald (Germania) raccolto dal compianto Gustay Greiner Vetter ed un:6£6:;: Uccle GBelgio) («mia eollao o mr ox ab. Greineri m. nov. Ho visto poi numerose altre forme aberranti di questa specie alle quali non titans opportuno di dare un nome. Su Hypericum. perforatum, montanum, hirsutum, quadrangolare; su Galium luteum, Spartium scoparium (Marseul). Lo raccolsi su Hypericum perforatum, in montagna. Localita degli esemplari esaminati: Ragusa, Zara (Dalmazia); Lussingrande, Pola, (Istria); Duino (Trieste); Gorizia; Sella Nevea (Udine); Maserada, Ponzano, Montello, Casacorba (Treviso); Mogliano, Capo Sile, Isole della Laguna (Venezia); Calalzo, Alle- ghe (Belluno); Sagron (Trento); Galbana, Cancello, S. Michele, S. Vigilio (Verona); Valcava, Taino, Cascina Bracchi (Lomb.); Vercelli, Monferrato, Valle d’Aosta, Colle As- sietta, Fenestrelle (Piem.); Alpi Marittime; Voltri, Chiavari, M.te Penna, M.te Antola, (Ligur.); Modena, Gaggio Montano (Emilia); Verghereto, Faenza, Forlì, Campigna (Ro- magna); Boscolungo, Vallombrosa, Grosseto (Tosc.); Gubbio (Umbria); Villa Vidoni (Marche); Majella, l'Aquila (Abruzzo); M.te Terminillo, Roma, Riofreddo, Barbarano (Lazio); Matese; Napoli; Vallo Lucano (Salerno); Ficuzza (Sicilia), Crock, Lauscha (Turingia); München (Baviera); Stiria; Austria infer.; Cettigne (Montenegro); Albania; Athos (Grecia); Svizzera: Belgio; Còte d’Or, Pornic, Salorgue (Alpes Mar. m. 2000), (Francia); Irum (Spagna sett.); Alfahuara (Almeria) (1). Indicato anche di Siberia (Marseul), Russia Europ., Svezia, Ungheria (Suffrian), Turchia, Caucaso, Persia, Inghilterra. 65. Cryptocephalus Mariae Rey, tav. IX, fig. 73 e fig. LI nel testo. C. Mariae Rey, Mém. Acad. Lyon (2) I, 1851, p. 145; Opusc. Ent, I, 1852, p. 5 - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 224, nota, - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 274. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III p. 214. (1) Gli esemplari di Spagna hanno le zampe più scure, specialmente le 9 9. 158 M. BURLINI — signatus Ol. Encycl. Méth, VI, 619; Ent. Ent. VI, 1808 p. 805, t. 2, f. 17a, bi - Suffr. Linn, Ent, II, 1847, p. 189, - Mars, Abeille, XIII, 1875, p: 167. ab. doctoris Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. - Portevin, 1. c. p. 345. ab. Jacqueti Pic, l.c. p. 69. - Portevin, l.c. p. 345. ab, pyrenaeus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 224, nota. Capo glabro, con rada pubescenza solo sul clipeo e sul labbro; fronte pianeggiante, lucida, con una linea longitudinale impressa, più o meno pro- fonda sulla parte superiore, con punteggiatura rada e poco profonda. Occhi non, oppure poco sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo chiaro, con la parte superiore del capo, una fascia longitudinale sulla fronte (che copre la linea incisa) ed una macchietta da ogni lato di colore nero, la quale staccandosi dalla inserzione dell’antenna, raggiunge la sinuosita interna dell’occhio. Labbro e palpi giallo rossieci;. mandibole rossiecie, con l’apice più scuro. Antenne filiformi, sottili, lunghe nel 4 tre quarti del corpo; nella © meta del corpo. Secondo articolo piri- forme; terzo lungo una volta e mezza il secondo, più stretto; quarto poco più lungo del terzo. Colore nericcio con i primi cinque o sei articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, non molto trasverso, ristretto in avanti, con i lati poco incurvati. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osser- vati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, solo nella parte prossimale. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Punteggiatura fina e discretamente densa nel mezzo, più fitta e grossa sui lati, dove i punti sono alquanto allungati. Colore nero, con una fascia gialla lungo i margini laterali ed anteriore. Sulla metà di quest’ultimo, la fascia si allarga in trian- golo, col vertice rivolto verso dietro. Inoltre sulla parte superiore; un poco più indietro della metà, si notano due grandi macchie gialle obliquamente disposte, una da ciascun lato (fig. LI). Scutello a forma di largo triangolo con il vertice troncato, lucido, pun- teggiato ai lati, nero, qualche volta con una macchietta chiara sfumata. Elitre glabre, lunghe poco più di due volte il pronoto, con i lati paralle- li, con callo omerale abbastanza sporgente, largo. Margine laterale stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure lunga, poco larga, con il mar- gine inferiore moderatamente convesso. Punteggiatura costituita da strie piuttosto irregolari di punti i quali sono spesso più forti nel 4. Le strie sono più irregolari nella parte anteriore. Colore giallo; una stretta fascia nera lungo la sutura; callo omerale nero o bruno, dal quale si protende verso l'interno una fascia dello stesso colore, che di solito, non raggiunge la fascia suturale. Inoltre, dietro la metà vi è un’altra fascia nera, trasversa, irregola- re. Queste fascie possono essere divise in macchie, o mancare del tutto o so- lo in parte. Il margine anteriore è pure spesso orlato di nero (fig. LI). Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, rossiccie con la parte disiale dei femori giallo chiara. Tibie anteriori del 4 allungate, bruscamente ailar- gate all’apice e ricurve verso l’interno. Tarsi anteriori e medi nel 4 col primo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. | Prosterno largo, quadrangolare, pianeggiante, rugoso, con il margine po- steriore sinuato nel mezzo, terminato a ciascun lato con una punta a forma di triangolo a larga base; margine anteriore alquanto sporgente in basso. Colore giallo, con la parte anteriore spesso più o meno nericcia. Mesoepimeri CRYPTOCEPHALUS 159 gialli o macchiati di giallo; il resto della parte inferiore nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 3 con una leggerissima depressione tra- sversa, quasi liscio; nella 9 con la fossetta allungata, poco profonda, a fon- do lucido e con i lati in dolcissimo declivio. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato, rugoso, pubescente. Aspetto generale: rassomiglia alquanto alla ab. bivittatus Gyll. del C. Moraei L., dalla quale differisce per il pronoto meno convesso e con le mac- chie gialle, per i punti delle elitre più forti, per i mesoepimeri e le zampe gialle e per il fallo. da 4 lungh. mm. 4; largh. 2,2. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,7. Variazioni: 1) Colorazione generale più chiara che nella f. tipica. Fascie delle elitre suddivise in macchie; una anteriore e due Giese su ciascuna elitra Francia meridionale Oni ia doctors Pie. 2) Come la precedente, ma con de sole ae in coat histone delle fascie. 7 Nyons (Francia merid.). ISO AD ERO LL PIC 3) Su ciascuna elitra vi è una sola macchia sul callo omerale, ab. pyrenaeus Weise. Località degli esemplari esaminati; Valle d’Aosta, Alta Valle del Tanaro, Ponte di Nava (Piem.); Sanremo, Oneglia, Borgio Verezzi, (Liguria). Basses Alpes, Boissy, Le Beausset, Toulon, Presle (Francia); Valencia (Spagna). ‘Indicato anche di Digne e Algeri. (Marseul). i 66. Cryptocephalus crassus Ol., tav. IX, fig. 74. C, crassus Ol. Encycl. méth. VI, 1791, p. 620; Ent. VI, 1808, p. 831, t. 3, f. 30 a, Db. - Mars. Abeille, XIII 1875, p. 201. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 226, nota. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 131 e 239. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 100, - Kuhnt, 1913, p. 829. - Porta, Fauna Col. Itai. IV, 1934 p. 273. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 216. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 316. — gravidus H. Schaeff. Fauna Germ. 1838, p. 143, t. 23. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 43; XI, 1857, p. 224. - Lucas, Rev. Zool. 1845, p. 126; Hist. Nat. anim. art, Algé- rie, Il,, 1849, p.:950,t. 47, f. 9. - Porta, 1.:c. p. 273. ab, tenebricosus Weise Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 226. - Müller, l.c. p: 316. (1). (1) Nel Catalogus Coleopterorum di Junk, pars 53, p. 142, tenebricosus Weise, è posto come sinonimo di crassus Ol. Noi vediamo però che Weise (Ins. Deutschl. p. 226) descrive il crassus con quattro macchie su ciascuna elitra e crea la var. tenebricosus, nella quale mancano una o alcune macchie sulle elitre, fino a che queste possono es- sere totalmente nere, ad eccezione della macchia subomerale. Inoltre la descrizione che Suffrian (Linn, Ent. III, p. 43) dà della var. gravidus H. Schaeff., corrisponde in tutto a quella che Weise (1. c., p. 226) e Marseul (XIII, p. 201) fanno del crassus Ol. In seguito a queste considerazioni ho ritenuto di poter modificare in questo modo la sinonimia della specie: crassus. Ol. = gravidus H. Schaeff, tenebricosus Weise — ab. del crassus Ol. Le ab. anticemaculatus à _posticemaculatus, praescutellaris, sefrensis (vedi descri- zione dopo quella della specie) vengono a restringere il concetto della ab. tenebrico- sus, come fu creata da Weise. Perciò, poichè le forme nelle quali mancano una o alcune macchie, vengono rap- presentate dalle predette ab. di Chobaut e di Pic, propongo che per ab. tenebricosus Weise, si intendano quegli esemplari che hanno' l’estremo carattere indicato dal Wei- se, cioè elitre tutte nere con la sola macchia omerale gialla. 160 M. BURLINI ab. anticemaculatus Chobaut, Bull. Soc. Ent. Fr. 1902, p. 165. - Porta, l.c. p. 273, ab, posticemaculatus Pic, Miscell. Ent. VI, 1898, p. 139. - Porta, l.c. p. 273. ab. praescutellaris Pic, Échange, XVII, 1901, p. 38. - Porta, le. pi 258,7. AB. ‚sejrensis Pic. Echange, XVI, 1900, p. 69. ab. japhäensis Pic, Echange, XXXIX, 1924, p. 18. Capo glabro, finamente punteggiato, con fronte piana, liscia, con una corta incisione longitudinale mediana sulla parte superiore. 8 : colore giallo chiaro, con una piccola macchia bruna sopra la inserzione delle antenne. ® : la parte superiore della fronte è nera; anche il clipeo è più o meno scuro. Guancie (sotto gli occhi) gialle nei fie sessi. Labbro e palpi giallo bruni; mandibole rossiccie. Occhi raggiungenti al di sotto i vertici de- ali angoli anteriori del pronoto. Antenne piuttosto corte e sottili, poco più grosse nel 4, bruno nere, con i primi quattro o cinque articoli rossicci; secondo e terzo articolo lunghi insieme, quanto il primo; il terzo lungo quanto il secondo. Gli articoli secondo, terzo e arto sono cilindrici; i se- guenti sono allargati a triangolo nel 4. | Pronoto glabro, lucidissimo, molto convesso, con punteggiatura imper- cettibile e rada. Margine anteriore stretto; orlo laterale spianato strettissimo. I due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporanea- mente sui due lati in alcun punto. Angoli anteriori quasi retti; posteriori alquanto ottusi. Nel 4, colore nero, con una fascia larga circa un quarto del- la lunghezza del pronoto, gialla, lungo il margine anteriore. Detta fascia, continua anche sui lati, restringendosi, fino quasi agli angoli posteriori. I margini anteriori e laterali sono neri. Nella 2, il pronoto è pure nero e si nota soltanto una corta e stretta fascia gialla presso il margine anteriore, nella parte mediana. Questa fascia può variare di grandezza, fino quasi a spa- rire. Si nota pure spesso una macchietta laterale gialla presso il vertice del. l'angolo anteriore. Scutello nero, lucido, triangolare con l’apice abbastanza acuminato. Elitre glabre, lucide, lunghe due volte il pronoto, alquanto ristrette po- steriormente, con la massima larghezza sul callo omerale, con punteggiatura molto fina e disposta in strie regolari, le quali si arrestano alquanto prima del margine anteriore; interstrie piane, meno le esterne, che sono convesse. Callo omerale largo, lucido, non punteggiato, male limitato verso l’interno e poco ‘sporgente. Margine laterale ed epipleure molto strette; parte prossi- male subomerale di queste ultime di larghezza media, piuttosto allungata e con il margine inferiore moderatamente convesso. Colore nero, con quattro macchie gialle su ciascuna elitra. La prima, trasversa, fra lo seutello ed il callo omerale, la quale non copre il margine anteriore che resta nero; la se- conda, allungata, sotto il callo omerale, copre il margine laterale e la parte prossimale della epipleura, raggiunge la metà della lunghezza dell’elitra. al- largandosi spesso nella parte posteriore; la terza, rotondeggiante, presso la sutura, a circa metà lunghezza dell’elitra; la quarta trasversa, apicale, che non copre il margine posteriore dell’elitra il quale è nero. Epipleure nere posteriormente, gialle nella parte prossimale. ” 3 Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, “gialle, con i femori poste- riori più scuri nel 4 ; tutti i femori più o meno scuri e le tibie posteriori brune nella 9. Tarsi anteriori e medi nel 4 tozzi, con il primo articolo largo. Ultimo articolo di tutti i tarsi nei due sessi sporgente per meno della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. CRYPTOCEPHALUS hones 161 Prosterno nero rugoso, pubescente, con il margine anteriore diritto e sporgente verso il basso e con il margine posteriore sinuato e terminato a cia- scun lato con una punta. Mesoepimeri, spesso nel 4, con macchia gialla. Mesoepisterni allungati, fittamente punteggiati. Parte inferiore del corpo ne- ra, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una et PAR leggerissima, quasi nulla, punteggiato, lucido, con il margine posteriore alquanto sinuato nel mezzo. Nella 9 con una grande e profonda fossetta allungata, a margini la- terali largamente rotondeggianti ed a fondo alquanto rugoso. Ultimo urotergo visibile lucido fittamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: ricorda due specie vicine, il sexpustulatus Vill. e l’octoguttatus L. Differisce da entrambi per la forma più corta e tozza, per la punteggiatura delle elitre più fina e per il fallo. Inoltre differisce dal sexpus- tulatus perchè nel 4 di quest ‘ultimo gli angoli anteriori del pronoto sono pubescenti. Molto simile anche al C. maculicollis Suffr. dell’ Egitto, il quale però ha delle macchie gialle sul pronoto. 4 lungh. mm. 3,5; largh. mm. 2. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 3. Variazioni: 1) Elitre tutte nere ad eccezione della macchia subomerale a). tenebricosus Weise (pars). 2) Su ciascuna altes vi sono due sole macchie gialle, quella anteriore e quella sotto il callo omerale, spesso di dimensioni ridotte. ab. anticemaculatus Chob. 3) E’ presente la sola macchia apicale o tutt'al più con essa, quella sotto il _ callo omerale, ridotta di dimensioni . . . . ab. posticemaculatus Pic. 4) Sono presenti due macchie; la anteriore e la preapicale. ab. praescutellaris Pic. 5) Il colore giallo è più esteso tutto intorno al pronoto. Zampe completamen- te rossastre. ; PRETI RT OR LR e lac SE Pegi Dio: 6) Simile alla ab. ia dado nero; capo con macchia testacea, pronoto con fascia lungo i margini anteriore e laterali, elitre ciascuna con quattro macchie (1, 2, 1) e zampe testacee. Jaffa (Siria). . . ab. japhaènsis Pic. Sui prati. | \ Località degli esemplari esaminati: Cassano d’Adda (Lomb.); Borgio Verezzi, Spo- torno, Finale Ligure (Liguria). . Cognae, Le Beausset, Etang de Berre, Camargue, Bouches du Rhòne, Aix en Pro- vence, Var, Basses Alpes (Francia); Centellas (Barcelona), Granada (Spagna): Marocco; Algeria. Indicato anche del Caucaso, della Savoia, del Piemonte e del Portogallo (Marseul); di Tunisi (Cat. Junk); dell'Alsazia (Reitter). Il Cat. Luigioni lo indica di Piemonte, Lombardia e Liguria. 67. Cryptocephalus octoguttatus Li tav. IX, fig. 75. C. octoguttatus L. Syst. Nat. ed. XII, 1767, p. 597. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, ~ V, 1899, p. 238, nota. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 99. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p 273. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 216. — Koyi Suffr. Linn, Ent, III, 1848, p. 46. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 204. - Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 227, nota. ab. bisbiconjunctus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. ab. Martinezi Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p, 227, nota. 162 i M. BURLINI ab. subinterruptus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. (nec octopunctatus Scop. ab. subinter- ruptus Pic, Echange LV 1939, p. 30). ab. ponferradanus Pic, Echange XXXIX, 1924, p. 18, Capo con corta pubescenza; fronte con depressione longitudinale media- na nella parte superiore; punteggiatura piuttosto forte, con intervalli zigri- nati. Occhi alquanto sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nel 4 giallo, con la parte superiore della fronte e due macchie nere più o meno trasverse, sopra la inserzione delle antenne, rag- giungenti spesso il margine interno degli occhi. Nella 9 vi è lo stesso dise- gno, ma con la parte nera molto più estesa, ed inoltre, spesso, vi è una mac- chia nera o bruna sulla parte inferiore del clipeo. Labbro, palpi e mandibo- le brunicci. Antenne sottili, lunghe nel 4 circa metà del corpo (nella © un poco meno) con secondo articolo piriforme, terzo lungo una volta e mezza il secondo; quarto alquanto più lungo del terzo. Colore bruno con i i primi cin- que o sei articoli testacei. Pronoto glabro, trasverso, convesso, abbastanza ristretto in avanti e ri- curvo sui lati, con margine anteriore molto stretto. Orlo laterale spianato pure stretto, alquanto più largo posteriormente. I due margini laterali. os- servati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, soltanto pres- so gli angoli posteriori. Angoli anteriori appena ottusi, quasi retti, posterio- ri. ottusi. Punteggiatura finissima, sparsa su tutta la superficie. Cold nero, nel 4 con una larga fascia gialla lungo il margine anteriore, la quale si al- larga sugli angoli anteriori e si protende, assottigliandosi più o meno, verso gli angoli posteriori; nella 9 tutto nero. Scutello nero, lucido a forma di triangolo allungato nel ¢, più largo nel- lau, Elitre glabre, leggermente ristrette verso dietro, lunghe circa due volte e mezza il pronoto, con callo omerale molto sporgente e ben delimitato verso l’interno, elevate dietro lo scutello. Margine laterale molto stretto; par- te prossimale subomerale delle epipleure piuttosto larga e prolungata verso dietro. e con il margine inferiore ben convesso. Punteggiatura costituita da punti regolarmente allineati, forti in avanti, più deboli ma ben visibili anche sul deciivio apicale; interstrie rugose trasversalmente, pianeggianti; le la- terali sono convesse. Colore, nella forma tipica, nero, con quattro macchie ros- so gialliccie su ciascuna elitra (1). La prima presso il margine anteriore, fra il callo omerale e lo scutello ; la seconda, allungata e più larga posteriormente, sotto il callo omerale, la quale copre anche la parte prossimale delle epi- pleure; la terza, rotondeggiante, vicino alla sutura e un poco più indictro della seconda; la quarta è situata presso l’apice dell’elitra, e non copre il margine apicale. Zampe anteriori rosso gialliccie; i femori anteriori possono essere più o meno rossicci. Zampe posteriori completamente e tibie e tarsi delle zampe intermedie, neri; femori intermedi rossicci. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo molto dilatato ; ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco più della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche e tro- canteri anteriori e medi, rossicci; posteriori, neri. (1) Marseul (XIII, 1875, p. 204), dice che l’elitra è ornata di cinque macchie gialle: evidentemente è un lapsus, poichè poi descrivendole ne nomina solo quattro. CRYPTOCEPHALUS 163 Prosterno stretto, nero, rugoso, pubescente, con una leggera carena longi- tudinale, con il margine posteriore terminato a ciascun lato da una punta ottusa; margine anteriore non sporgente in basso. Tutta la parte inferiore del corpo, nera, lucida, punteggiata e con pubescenza abbastanza lunga. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggerissima depressione tra- sversa a fondo punteggiato; nella © con la fossetta ovale, molto grande e con fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, punteggiato, rugoso, pubescente. Aspetto nie: fra le specie italiane rassomiglia di più al C. sexpu- stulatus Vill. (nec Rossi). Questo differisce dall’octoguttatus L. per la fronte e le zampe nere e per gli angoli anteriori del pronoto pubescenti nel &. Ras- somiglia anche all’octacosmus Bed. dal quale differisce perchè in quest’ultimo la parte anteriore delle elitre è coperta da una fascia gialla comune ad ambe- due, che racchiude lo scutello, mentre nell’octoguttatus, sulla parte anteriore di ciascuna elitra vi è una macchia gialla che non si unisce con quella dell’al- tra elitra e che quindi non racchiude lo scutello. 4 lungi. mm. 3,8; largh. mm. 2,2. 2 lungh. mm. 4,2; largh. mm. 2,5. Variazioni: 1) Le due macchie intermedie gialle delle elitre sono unit fra di loro dando luogo così ad un disegno ad ancora come nella ab. gaditanus Mars. del C. sexpustulatus Vill., dalla quale però si distingue agevolmente per la fronte e le zampe anteriori gialle. Spagna di Ky oes the bisbiconiunttus Pie, 2) La prima macchia gialla presso il margine anteriore, è unita con la secon- da presso la sutura e con la terza subomerale, di mozzo che sulla parte anteriore dell’elitra si nota una sola macchia, nera, mentre il resto dell’eli- TTA TABBIOCIO: OL ONE ig e bean Welse, 3) Elitre per la maggior parte giallo rossastre, con sutura nera, la macchia omerale ed una tancta nera, suddivisa in macchie, dietro la metà. Spagna ab. subinterruptus Pic. 4) Pronoto nero con fascia lungo il margine anteriore e con macchia posterio- re gialle; elitre nere con macchie anteriore; laterale e posteriore gialle. Ponferrada (Spagna) u em ab. Bonfertalanıs: Pie; Su Salix sp. (Marseul). Località degli esemplari esaminati: Carcassonne (Francia); Evora (Portogallo); Barcelona, Cuenca, Madrid, Escorial, Orense, Albacete, Granada (Spagna) (1). Nella collezione Breme (Istituto Zoolog. Univ. Torino) vi è un esemplare con la località: Germania; ritengo che tale indicazione di località sia errata, poichè la specie è indicata solo della Francia meridionale e della Penisola Iberica. Per l’Italia il Catalogo Luigioni indica Liguria è Nizza. Non ho però mai visto alcun esemplare d’Italia, 68. Cryptocephalus octacosmus Bedel, tav. IX, fig. 76 e fig. LII nel testo. C. octacosmus Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 131 e 238 - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 99. - Kuhnt, 1913, p. 829. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 273. - Por- tevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p, 215, f. 572, - Müller, Col, Ven, Giu]. II, 1951, p. 341. (1) Ho visto un es. 9 del Marocco (Isaguen - B. Seddat, m. 1500, leg. A. Pardo Alcaide) nel quale il pronoto non è tutto nero, ma presenta una fascia anteriore gialla. come nel 4, quantuague: un poco più stretta (Coll. dell’ Instituto de Aclimataciön de Almeria, Spagna), 164 M. BURLINI — octoguttatus Schneid. Neuest. Mag. I, 2, 1792, p. 200. - Ol. Ent. VI, 1898, p. 816, t. 2, f. 22 a,b. - Redtb. Fauna Austr. éd a Tor "D ak, = sexpustulatus Ross], Fauna Etrusca 1, 1790, p, 97, 2; 1.7, - Suffr. Linn. Ent, Im. 1848, p. 38. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 447. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 203. Weise, Ins. Deutsch. VI, 1882, p. 226. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 764; Palas Balt. ed. 2, 1891, p. 685, - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 421. - Müller, 1. ce. p. 316. ab. omissus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 227. - Reitter, l.c. p. 99. - Porta, L.c. p. 273. - Portevin, 1. c. p. 215. | ab. oneratus Weise, 1.c..p« 227..- Reitter, l.c. p. 99..- Porta, l.c. p. 273, + Portevin, le; 9,219: ‘ ab, lateniger Pic, Echange, XXIX, 1913, p. 171. Capo finissimamente pubescente; fronte pianeggiante, con punteggiatura fina e rada, situata presso il margine interno degli occhi; sulla parte supe- riore della fronte vi è un breve solco longitudinale mediano. Occhi non spor- genti o appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero, nel 4 con clipeo e guancie gialle; sulla fronte si os- . serva una macchia cordiforme, stretta, gialla, la cui parte inferiore arriva al clipeo; nella 9 nero, con soltanto le guancie gialle. Labbro e mandibole ros- sicci; palpi brunicci. Antenne filiformi, lunghe nel 4 circa tre quarti del corpo, nella © un poco meno. Secondo articolo globoso, terzo più sottile, lungo meno di due volte il primo; quarto lungo una volta e mezza il terzo. Colore bruno con i primi cinque o sei articoli gialli. Pronoto glabro, convesso, trasverso, molto ristretto in avanti, lucido, con i lati poco curvi. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente solo nella parte prossi- male. Angoli anteriori retti con il vertice alquanto smussato; posteriori ottusi. Punteggiatura costituita da radi puntini quasi invisibili. Colore nero, nel 4 con stretta fascia gialla lungo il margine anteriore, la quale raggiunge l’angolo anteriore e spinge generalmente un corto lembo lungo il margine la- terale, verso l’angolo posteriore. Inoltre presso il vertice dell’angolo poste- riore, vi è una macchia triangolare allungata, lucida, posta su di un piano elevato. Nella 9, il pronoto è tutto nero. Scutello nero a forma di ogiva, alquanto depresso alla base, lucido, non punteggiato. Elitre glabre, lucide, con lati abbastanza paralleli, lunghe circa due volte e mezza il pronoto, con callo omerale largo, sporgente e ben delimitato verso l’interno: Epipleure corte, raggiungenti la meta della lunghezza delle elitre, con la parte prossimale subomerale non molto larga nè molto convessa inferiormente, lungo il margine inferiore della quale si nota generalmente una stria più o meno regolare di punti. Margine laterale delle elitre piuttosto stretto ed alquanto sinuato dopo il callo omerale. Punteggiatura costituita da strie abbastanza regolari di punti profondi, alquanto svaniti sul declivio api- cale. Interstrie della parte superiore alquanto convesse; quelle laterali forte- mente convesse, lucide. Colore nero; su ciascuna elitra vi sono una fascia e tre macchie gialle. La fascia, che si trova presso il margine anteriore, termina esternamente sul callo omerale, mentre verso l’interno si congiunge con la fascia dell’elitra opposta, al di sotto dello scutello. Una macchia presso il margine laterale a metà lunghezza, la quale spinge in avanti un lembo che raggiunge l’angolo anteriore sotto il callo omerale e copre la parte prossimale subomerale dell’epipleura; la seconda macchia, allungata, trovasi circa a metà lunghezza dell’elitra, vicino alla sutura; la terza, trasversa, trovasi. presso l’apice ma non copre il margine apicale (fig. LII). CRYPTOCEPHALUS . 165 Zampe, comprese le anche ed i trocanteri anteriori, giallo rossiccie. La parte superiore dei femori è più scura. Zampe intermedie e posteriori nere con anche e trocanteri bruni. Tarsi anteriori e medi nel 4, con il primo ar- ticolo un poco più lungo e più largo che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, quadrangolare, rugoso, pubescente, con il margine po- steriore alquanto sinuato e terminato a ciascun lato con una punta triangolare; margine anteriore non sporgente in avanti, ma sporgente verso il basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera, lucida, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione, a fondo lucido; nella 9 con un’ampia e profonda fossetta rotondeggiante. Ultimo urotergo visibile nero, finamente e rugosamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: fra le specie italiane ricorda di più il C. octoguttatus L. ed il sexpustulatus Vill. Differisce da ambedue principalmente per la fascia gialla comune alle due elitre, la quale racchiude lo scutello, cosa che non avviene nelle due specie sopra citate. Differisce inoltre dal sexpustulatus Vill. per il pronoto completamente glabro nel 4. Il fallo è differente da quello delle due specie sopra citate. & lungh. mm. 4,2; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,8. Variazioni: 1) Sulle elitre manca qualche macchia. (var. c Weise) ab. omissus Weise. 2) Le macchie seconda e terza sono riunite fra di loro, formando una fascia. ristretta nel mezzo, e riunite alla quarta, lungo il margine laterale, me- diante una fascia ‘<*>. RAA ) (var. b Weise) ab. oneratus Weise. 3) Simile alla ab. oneratus Weise: le macchie gialle centrali e laterali delle elitre sono ridotte a delle linee, tanto che viste da lontano le elitre sem- brano: totalmente Here! Ha Mac RO SUR . ab. lateniger Pic. 4) Il pronoto nella ©, o con la fascia gialla lungo il margine anteriore, o con | gli angoli posteriori macchiati di giallo come nel 4 nt . var. a Weise. Su Fraxinus ed Alnus, secondo Marseul. Sui prati umidi (Weise). In siti” paludosi, su piante erbacee (Bedel). Io pure lo raccolsi sui prati paludosi e mai finora battendo cespugli od alberi. Non è molto frequente nel Veneto. Località degli esemplari esaminati: Dalmazia; Capodistria; Trieste; Gorizia; Ca- sarsa (Friuli); Capo Sile, Isole della Laguna (Venezia); Casacorba (Treviso); Ampez- zo (Cadore); Valle di Cembra (Trento); S. Pancrazio (Verona); Mercallo (Lomb.); To- rino; Modena, S. Felice, Torrente Mussina (Emilia); La Spezia; Pisa, Viareggio (Tosca- na); Roma; Napoli. Berlino; Slesia; Polonia; Neusiedlersee (Austria); Carniola; Croazia; Bosnia; Al- bania; Evreux sur l’Eure, Camargue (Francia). Indicato anche di Germania, Russia, Caucaso, Siberia, Turcomannia (Mars.), Di Curlandia, Ungheria, Savoia, Spagna (Suffrian). Il Cat. Luigioni lo indica ‘(dell’Italia settentrionale e centrale e del Napoletano. 69. Cryptocephalus quadriguttatus Richt., tav. IX, fig. 77 e fig. XVIII nel testo. C. quadriguttatus Richt. Suppl. Faunae Ins. Eur. 1820, p. 12. - Germ. Ins. spec. nov. 1823, p. 555. - Suffr. Linn. Ent, II, 1847, p. 177; III, 1848, p. 108; VIII, 1853, p. 123. - Redtb. Fauna Austr. ed, 3, II, 1874, p. 464. - Weise. Ins. Deutschl. 1882, p. 211. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 762, - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 9. - Kuhnt, 1913, p. 825. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 270. - Müller, Col. Ven. “Giul. 11, 1951, pp. 312 e 333, 166 | M. BURLINI — nigribuccis Gebl. Ledeb, Reise II, 3, 1830, p. 208. ‘ab, maurus Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 108. - Weise, l.c,, p. 211. - Reitter, L. c. p. 94. - Porta, l.c, p. 270. - Müller, l.c. p. 312. | | PR — Kowarzi Gradl. Ent. Nachr. VII, 1881, p. 307. ab. nuntius Weise, Archiv f, Naturg. LXIV, 1898, p. 189. N ab. latemaculatus Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus. Nation. Hung. (Ser. Nova) III, 1952, p. 126. | ab. Noesskei Apflb. Glasn. Zem, Mus. Bosn. Herc, 24, 1912, p. 243. Capo con pubescenza bianchiccia; fronte piana, alquanto depressa nella parte alta, densamente e finamente punteggiata. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero; labbro bruno rossiecio; palpi e mandibole picei. Antenne filiformi di ei lunghezza, poco più lunghe nel 4 ; terzo articolo lungo circa una volta e mezza il secondo; quarto poco più Whos del terzo. Colore bruno con i primi cinque o sei arti- coli rossicei, e la parte anteriore del primo articolo scura. Pronoto glabro, lucido, convesso, trasverso, abbastanza ristretto anterior- mente, con i lati moderatamente curvi. Orlo laterale spianato di media lar- ghezza: i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempora- neamente soltanto sulla parte prossimale dei due lati. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Punteggiatura doppia, composta di alcuni punti grossi, più radi, e di numerosi punti finissimi (visibili con 66 ingrandimenti). Colore nero uniforme. Scutello nero, convesso, piuttosto largo, con apice rotondeggiante. Elitre glabre, lucide, a lati paralleli, lunghe circa due volte il pronoto, con callo omerale ben sporgente e limitato verso l’interno da una profonda fossetta; margine laterale piuttosto stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure di media larghezza e con il margine inferiore poco convesso. Pun- teggiatura confusa, di media grossezza, con qualche traccia di stria irregolare presso la sutura sull’inizio del declivio apicale. Colore nero con due macchie rosse. La prima ha inizio presso l’angolo omerale, copre al di sotto la parte prossimale subomerale della epipleura, circonda il callo omerale che sta so- pra, si allarga più o meno, dopo di esso, e finisce poco prima della metà della lunghezza dell’elitra. La seconda, trasversa e grande, occupa l’apice dell’eli- tra, lasciando libero il margine apicale che è nero (fig. XVIII). Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, nere. Tarsi anteriori e medi nel ¢ con il primo articolo lungo quasi quanto i tre seguenti articoli presi insieme, ma non più largo che quello della 2. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, rugoso, pianeggiante, con il margine posteriore legger- mente sinuato nel mezzo, terminato a ciascun lato con un piccolo tubercolo ot- tuso. Margine anteriore non sporgente in avanti nè in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 3 semplice, spesso presso il margine poste- riore, nel. mezzo, con una piccola e leggera impressione rotonda; nella © con la fossetta profonda e rotondeggiante a fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: questa specie rassomiglia molto alla seguente, quadri- pustulatus Gylih. Differisce da questa, oltre che per la forma del fallo, prin- cipalmente per il capo tutto nero, per la macchia omerale la quale si allarga dopo il callo, per le zampe nere, per la statura generalmente maggiore e per il colore più rosso delle macchie. CRYPTOCEPHALUS 167 6 lungh. mm. 4,5; largh. mm. 2,5. 2 lungh. mm. 4,7; largh. mm. 2,6. Variazioni: 1) Mancano le macchie completamente o quasi; l'insetto quindi è tutto nero o ha solo qualche traccia delle macchie. . : ARR a MREUTUS Suffr. 2) Sul pronoto vi è una macchia rossa rotondeggiante da ciascun lato presso il margine laterale, dietro i vertici degli angoli anteriori. Le elitre sono colore bruno rossastro, con una macchia omerale allungata, una seconda macchia semiovale lungo il margine laterale, dietro la metà, ed una fascia suturale nere. Quest’ultima è molto larga presso lo scutello e racchiude. una piccola macchia gialla a ciascun lato, poi si restringe fino a quasi meta lunghezza e poi si allarga nuovamente . . . . . ab. nuntius Weise. 3) La macchia anteriore si allarga dietro al callo omerale, raggiungendo la metà della larghezza dell’elitra lire yo LEP LEE CULE CUES. SRI 4) Manca la macchia omerale nel ¢, mentre questa, come la macchia apicale, sono presenti nella 9. Bosnia, Turchia . . . . ab. Noesskei Apflb. La specie vive in montagna e la raccolsi sull’Alnus; Müller la indica su Pinus montana. Località degli esemplari esaminati: Selva di Tarnova; Ligosullo (Carnia). Tran- silvania, Leitha, Monaco di Bav. (Germania); Ungheria; Rataj (Serbia); Caucaso. 70. Cryptocephalus quadripustulatus Gyll., tav. IX, fig. 78. C. quadripustulatus Gyll. Ins, Suec. III, 1813, p. 613. - Suffr. Linn. Ent. II, 1847, p. 174; VIII, 1853 p, 122. - C. G. Thoms. Skand. Col. VIII, 1866, p. 301. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 460. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 160. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 476, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 212. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 684; Fauna Transs. 1891, p.762. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 94, t. 143, f. 17. - Kuhnt, 1913 p. 825. - Porta, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. DT Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 314 e 337. ab. aethiops Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 212. - Pic, Echange, XXV, 1909, p. 102. Reitter, 1. c., p. 94. - Porta l.c., p. 270. - Portevin, Le, p. 208. - Müller, l.c, p. 314. ab. liddesiensis Pic, Echange XIX, 1903, p. 155; XXIV, 1908, p. 16, nota. ab. rhaeticus Stierl. Mitth. Schweiz. Ges. I, 1865, p. 64. - Mars. l.c, p. 161. - Reitter, l.c. p. 94. - Porta, 1. ec. p. 270. - Portevin, L.c. p. 208. - Miller, l.c. p. 314 e 337, — bisignatus Suffr, Linn. Ent. II, 1847, p. 175 e 177. ab, similis Suffr, l.c. VIII, 1853, p. 123. - Reitter, Lc, p. 94. - Porta, Le. p. 270, - Portevin, l.c. p. 208. — apicalis Mars, Abeille, XIII, 1875, 161. (nec Gebl.). ab. bosnicus Apflb. Glasn. Zem. Mus. “pas Here, 24, 1912, p. 243. - Müller, l.c., p. 337. Capo quasi glabro, con brevissima e rada pubescenza. Fronte alquanto convessa, finamente punteggiata sui lati, alquanto rugosa nel mezzo e con una leggera depressione longitudinale. Occhi nel 4 sporgenti per circa un quarto della loro lunghezza al di sotto dei vertici degli angoli ‘anteriori del pronoto; nella 9 più corti. Colore nero, con il clipeo ed il labbro rossicci; le guaneie (sotto gli occhi) sono di colore giallo chiaro (1). Palpi e mandibole rossicei. Antenne filiformi, lunghe nel ¢ circa tre quarti del corpo; nella © più cor- te e sottili. Secondo articolo piriforme; terzo lungo quasi due volte il secon- do; quarto poco più lungo del terzo. Colore nero con i primi quattro o cinque articoli giallastri. (1) Ho un esemplare nel quale la macchia rossiccia che copre il clipeo, risale al- quanto nella fronte fra gli occhi. 168 M, BURLINI . Pronoto glabro, molto lucido, trasverso, non molto convesso, abbastanza ristretto in avanti, con i lati moderatamente arcuati. Orlo laterale spianato largo, specialmente verso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osser- vati dall’alto, sono visibili contemporaneamente e completamente sui due lati; angoli anteriori retti, posteriori alquanto ottusi. Punteggiatura finissi- ma, quasi impercettibile e rada. Colore nero, con una macchietta gialla pres- so il vertice dell'angolo posteriore e spesso con una lineetta gialla sul margine laterale presso l’angolo posteriore. Scutello nero lucido, triangolare, più stretto nel 4 Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe poco più di due volte il pronoto, con callo omerale corto, ma ben sporgente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale stretto, alquanto sinuato dietro il callo omerale. Parte pros- simale subomerale delle epipleure abbastanza larga, con il margine inferiore moderatamente convesso, e con una linea irregolare di punti. Punteggiatura composta di punti piuttosto fini e disposti in strie irregolari; più fini e irre- golari nella 2. Interstrie piane ad eccezione delle laterali; rugose trasversal- mente. Colore nero con una fascia gialla allungata, non allargata posterior- mente, posta sotto il callo omerale, che cupre spesso anche la parte prossima- le subomerale della epipleura e superiormente arriva alla penultima stria. Inoltre vi è una seconda macchia trasversa, gialla, presso l’apice, la quale non copre il margine apicale. Zampe anteriori e medie giallo rossiccie con i femori send più © meno bruni; zampe posteriori brune. Anche e trocanteri giallicci. Tarsi an- teriori e medi nel 4 allargati. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente meno di metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, abbastanza largo, rugoso, pubescente, con margine po- steriore rettilineo e con margine anteriore non sporgente. Parte inferiore del corpo nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione trasversa a fondo lucido ;. nella 9 con fossetta trasversa piuttosto profonda. Ultimo urotergo visibile nero, lucido, alquanto rugoso e pubescente. Aspetto generale: ricorda specialmente con la sua ab. similis Suffr., il flavipes F.. Si distingue da questo per l’orlo laterale spianato del pronoto più largo, per la fronte nera (nel flavipes è tutta o per la maggior parte gialla). per la macchia omerale più larga e per i femori posteriori più scuri. Ricorda anche il C. quadriguttatus Rich.; differisce da esso per la fascia subomerale gialla, allungata e stretta, la quale non si allarga dopo il callo omerale, per le zampe in parte gialliccie, per il clipeo e le guancie gialli e per la forma del fallo. 4 lungh, mm. 4; largh. mm. 2,2. 9 lungh. mm. 5; largh. mm. 3. Variazioni: | 1) Elitre completamente nere fee a N TE ey cl AR ERLITTEN PLS 2) Tutto nero con la parte prossimale subomerale delle epipleure, parte delle zampe anteriori, parte anteriore del capo e primo articolo delle antenne testacei i ; à : ‘ : : i | ; À co densi Pie, 3) Una macchietta sul vertice dell’angolo anteriore del pronoto; manca op- pure è ridotta, la macchia apicale dell’elitra (var. b Weise) ab. rhaeticus Stierl. 4) La macchia apicale dell’elitra è molto ridotta o mancante; la macchia sub- omerale è qualche volta molto ridotta ; (var: a Weise) ab. similis Suffr. CRYPTOCEPHALUS | . 169 5) Fronte con punteggiatura più forte; pronoto con punti fini e sparsi, però visibili; elitre con puntegiatura distintamente più grossa che nella f. tipica. Bosnia STO Le ah e N ene e ie een Apt Su Abies excelsa e su Salix (Weise). Su Abies excelsa (Marseul). Su Abies picea (Müller). Su Larix (Pic, Ech. XIX, 1903, p. 155). Nelle Alpi Ma- ritt. raccolsi la specie su Abies. Località degli esemplari esaminati: forma tipica: Svezia; Sassonia; Baviera; Ve- lebit; Entrèves (Valle d’Aosta). ab. rhaeticus: Calalzo, Valle Cordevole (Belluno); Bolzano, S. Valentino, Campo Tu- res (Alto Adige); M.te Pavione, Paneveggio, Sagron (Trento); Entréves (Valle d’Aosta); M.te Moro (Alpi Marit.). Territorio di Dobratsch; Baviera; Austria. Indicato anche di Finlandia, Francia, Svizzera, Ungheria, Caucaso. Anche nella Carelia russa secondo Palmen, Per l’Italia è indicato nel Catalogo di Luigioni delle Alpi Marit., del Piem. e della Ven. Trid. In Italia ho trovata più frequente la ab. rhaeticus che la forma tipica o le altre forme, | 71. Cryptocephalus atrifrons Abeille, tav. IX, fig. 79. C. atrifrons Abeille, Echange, XVII, 1901, p. 70. - Porta, Riv. Col. Ital. I, 1903, p. 231; Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 270, nota. - Portevin, Hist, Nat. Col, France, III, 1934, p 344. | ab. Ochsi m. nova. Capo con finissima e corta pubescenza sulla parte bassa della fronte e sul clipeo; fronte alquanto convessa, con una leggera depressione longitudi- nale mediana. Punteggiatura fina e piuttosto densa. Occhi alquanto sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero con una macchietta gialla a ciascun lato al di sotto degli occhi. Labbro, palpi e man- dibole, bruni. Antenne con secondo articolo globoso; terzo lungo una volta e mezza il secondo; quarto lungo circa come il terzo. Dal quinto in poi gli articoli sono alquanto allargati a triangolo. Colore bruno con i primi quattro articoli più chiari; nella 9 le antenne sono alquanto più sottili. Pronoto glabro, lucido, convesso, trasverso, e ben ristretto in avanti, con i lati alquanto curvi. Orlo laterale spianato molto stretto. I due margini la- terali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due. lati, sol- tanto presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori alquanto ottusi; posteriori ottusi. Punteggiatura piuttosto fina e rada nel mezzo, molto densa ed alquanto più grossa verso i lati. Colore nero, uniforme, nella forma tipica, qualche volta con una piccola linea gialla presso gli angoli posteriori. Scutello a forma di ogiva, corto, largo, nero. Elitre glabre, lucide, lunghe circa due volte e mezza il pronoto, con i lati subparalleli. Callo omerale corto, piuttosto sporgente, non nettamente li- mitato verso l’interno; margine laterale di media larghezza. Epipleure con la parte prossimale subomerale di media larghezza, con il margine inferiore piuttosto convesso e con una stria longitudinale di punti. Punteggiatura molto più grossa di quella del pronoto, disposta in strie regolari, visibili anche sul declivio apicale. Le laterali, sono più o meno confuse ed irregolari, partico- larmente nella 9. Interstrie piane, le più esterne alquanto convesse. Colore nero. Una macchia giallo chiara, allungata, sotto al callo omerale, la quale copre la parte prossimale subomerale della epipleura e la prima interstria e si prolunga verso dietro restringendosi, fino a quasi metà lunghezza dell’eli- 170 M. BURLINI tra, più sviluppata nella 9 mancante qualche volta nel 4. Inoltre, presso il margine posteriore nero, vi è una seconda macchia gialla trasversa. Qualche volta vi è pure una piccola macchia rossiccia presso il margine anteriore del- l’elitra, vicino allo scutello. Zampe anteriori brune con la parte superiore dei femori spesso più scu- ra. Zampe medie e pestenen nere con ginocchi rossastri. Anche e trocanteri bruni. Prosterno rettangolare, pubescente, rugoso, con il margine posteriore alquanto sinuato e terminato a ciascun lato con una punta ottusa, con il mar- gine anteriore rettilineo, non sporgente in avanti, ma un poco in basso. Ultimo urosterno visibile nel ¢ semplice, senza alcun carattere; nella 2 con ampia fossetta rotondeggiante, a fondo lucido. Tutta la parte inferio- re del corpo nera. | Aspetto generale: rassomiglia al C. quadripustulatus Gyllh. Differisce da questo per il capo tutto nero, (ad eccezione delle due macchiette sotto gli oc- chi) mentre nel quadripustulatus il clipeo e le guancie sono gialli. Per l’orlo laterale spianato del pronoto più stretto, per la macchia gialla apicale più trasversa, per il callo omerale meno sporgente, per la punteggiatura delle elitre più regolare, per le antenne più sottili e per il ¢ che è molto più pic- colo della 9. Rassomiglia molto anche al C. quadriguttatus Richt. il quale ha pure la testa nera, ma in questo ultimo la punteggiatura delle elitre è confusa, la macchia gialla subomerale si allarga posteriormente, e le zampe. sono totalmente nere. 4 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,5. © lungh. mm. 4; largh. mm. 2. Variazioni: Es. 4 4 con una stretta fascia ROSA a lati DRE lungo il margine la- terale del vronoto È : : é ab. Ochsi m. nov. Dedico la nuova forma al colon Sin J Ochs di Nizza, che l’ha raccolta a Seranon, m. 1000 (Alpi Marit.). Località degli esemplari esaminati: Colle di Tenda (Piem.) leg. Dodero; Course- goules (Alpi Marit.) leg. Saint-Claire-Deville; Seranon e Caille (Alpi Marit.) leg. Ochs; Blayeul (Basses Alpes) leg. Ochs. Vidi anche tre 4 4 e tre 9 9 raccolti a Digne e a Les Dourbes (Francia meridion.) leg. Eckertein' 13-VII-1953, 12 Cryptocephalus flavipes F., tav. IX, fig. 80. C. flavipes F. Spec. Ins. I, 1781, p. 146. - Panz. Fauna Germ, 68, 1799, p. 10. - Kiist. Käf. Eur. III, 1844, p. 89. - Suffr. Linn. Ent, II, 1847,p. 170; VIII, 1853, p. 124. Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 459. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 476. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 168. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, ‘p. 214 - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 130 e 237. - Seidl. Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 684; Fauna’ Transs. 1891, p. 762;. - Jacobs. Horae Ross. XXXV, 1900, p. 99, - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 419. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 94, t. 143, f. 18. - Kuhnt, 1913, ip. 825. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 270. - Portevin, Hist, Nat. Col. Trance, III, 1934, p. 208, f. 367. - Müller, Atti Mus, Civ. St. Nat. Trieste, XVII. 2, 1948, p. 87. - Col. Ven. Giulia, II, 1951, pp. 314 e 337. = Wydleri Falderm. Nouv. Mém. Mosc. V, 1837, p. 388. ab. nigrescens Grad]. Ent, Nachr. VII, 1881, p. 307. - Reitter, 1. c. p. 94. - Porta, lc. p. » 270. - Portevin, l.c. p. 208. - Müller, 1, c. p. 338. ab. obscuripes Weise, Ins. Deutschl. VI, 1893, p. 1120. - Reitter, l.c. p. 94. - Porta, l..c. p. 271. - Portevin, l.c. p. 208. CRYPTOCEPHALUS bel ab. variifrons Clav. Col. Cat. Junk, 53, 1913, p. 149 (nom. nov.). ; = dispar’ Weise, Ins. Deutschl; ‚VI, 1882; p. 214. 2 Reitter, loc po 34, - Fre: Lots P: 21 - Portevin, l.c. p. 208. - Müller, L c. p. 338. ab. cordifrons Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 338. ab. pumilionis Apflb. Glasn. Zem. Mus. Bosn. Herc. 24, 1912, p. 244, Capo quasi glabro, alquanto pubescente solo sul clipeo e sul labbro. Fronte piana con un piccolo tubercolo sopra la inserzione dell’antenna e qua- si sempre con una linea mediana incisa. Punteggiatura molto fina e rada. Occhi non sorpassanti o poco sorpassanti al di sotto, i vertici degli angoli an- teriori del pronoto. Colore giallo con una zona nera, trasversa, nettamente limitata, sulla parte alta della fronte. Anche la linea incisa è generalmente alquanto più scura. Labbro e palpi gialli; mandibole brune. Antenne fili- formi lunghe nel ¢ circa quattro quinti del corpo; nella ® più corte. Se- condo articolo piriforme; terzo lungo meno di due volte il secondo; quarto poco più lungo del terzo. Colore nero con i primi quattro o cinque articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, trasverso, abbastanza convesso e ristretto in avan- ti, con i lati moderatamente curvi. Orlo laterale spianato stretto, un poco più largo verso dietro. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili con- temporaneamente sui due lati, soltanto nel terzo posteriore. Angoli anteriori alquanto ottusi; posteriori ottusi. Punteggiatura finissima e rada, visibile so- lo con un buon ingrandimento (18-20 x); superficie lucidissima. Colore ne- ro. Nel & una fascia gialla stretta ed a lati paralleli presso il margine ante- riore, la quale si spinge lateralmente indietro più o meno verso l’angolo po- steriore; il margine anteriore è nero. L’orlo laterale spianato, tutto o solo in parte giallo, è diviso dal tratto della fascia laterale gialla (che trovasi sopra) da una stria di grossi punti a fondo nero. Nella ® il pronoto è tutto nero, cor soltanto una macchietta gialla sul margine laterale presso l’angolo posteriore. Scutello nero, lucido, non punteggiato, con l’apice rotondeggiante. Elitre glabre, lucide, lunghe due volte il pronoto, con i lati paralleli, al- quanto sinuati dietro il callo omerale, che è piuttosto allungato, ben spor- gente e limitato verso l’interno da una fossetta poco profonda. Margine late- rale piuttosto sottile nella parte posteriore e molto più grosso nella parte anteriore. Epipleure con la parte prossimale piuttosto stretta, allungata e non incavata a grondaia, ma convessa ed ingrossata, con il margine inferiore ben convesso ed una linea longitudinale di punti presso di esso. Punteggiatura delle elitre costituita da linee irregolari di punti, più grossi nel 4, svaniti 0 quasi, sul declivio apicale. Interstrie piane ad eccezione di quelle presso il margine anteriore e sui lati dietro al callo omerale. Colore nero con il mar- gine laterale nella meta anteriore e la parte prossimale subomerale dell’epi- pleura gialla nei due sessi (forma tipica). Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle. Femori posteriori spes- so più o meno scuri. Sulla parte superiore dei femori anteriori, vi è spesso una linea scura. Tarsi anteriori e medi nel 4 quasi eguali a quelli della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, più stretto nel 4, rugoso, pianeggiante, pubescente, con il margine posteriore rettilineo ed il margine anteriore non sporgente in avan- ti, ma un poco in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera, ad eccezione 172 | M. BURLINI della parte infero-anteriore del De del LE dove vi è una macchia gial- la a ciascun lato. Ultimo urosterno visibile nel 3 con una leggera depressione rotondeg- giante, più o meno evidente, presso il margine anteriore. Nella 2 con da fos- setta rotondeggiante, piuttosto profonda a fondo punteggiato. Ultimo urotergo visibile nero, finamente e densamente punteggiato e pu- bescente. Aspetto generale : la specie varia parecchio, sia per la grandezza degli esemplari, sia per le macchie gialle. Rassomiglia, fra le specie italiane, di più al turcicus Suffr., dal quale si distingue perchè in quest’ultimo la fascia gialla sui lati del pronoto esiste in ambo i sessi e si allarga presso gli angoli anteriori; inoltre la fronte, nel turcicus, non è tutta gialla, i femori posterio- ri sono scuri, il margine laterale del pronoto è visibile dall’alto completa- mente e contemporaneamente sui due lati ed il margine laterale delle elitre non è ingrossato nella parte anteriore. Rassomiglia anche a forme aber- ranti del quadripustulatus Gyllh. e più precisamente alla ab. rhaeticus, ma in quest’ultima, sul capo, soltanto il clipeo e le guancie sono gialle; inoltre nel- la ab. rhaeticus la macchia omerale delle elitre è più larga e le zampe poste- riori sono più scure. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,4. © lungh. mm. 4,8; largh. mm. 2,7. | Variazioni: 1) Capo tutto'gialio, parte prossimale del margine laterale e delle epipleure delle elitre gialla; nel 4 pronoto con la fascia anteriore e fascia laterale accorciata gialle; nella © pronoto con una macchietta gialla sul margine laterale presso il vertice dell’angolo anteriore ed un’altra presso il vertice dell'angolo posteriore RA felt e ae viflavipes: Torre. tipica; 2) Manca la fascia gialla presso il margine anteriore del pronoto, nel 4 | (var. c Weise) ab. nigrescens Gradl. 3) Zampe posteriori del tutto nere; le intermedie per la maggior parte nere. (var. î Weise) ab. obscuripes Weise. 4) Capo nero con duo linee testacee sulla fronte | (var. g dispar Weise) ab. variifrons Clav. 5) Nella © pronoto tutto nero; elitre mopmal 2.0.9 ei Varano Weise. 6) Nella 9 Al pronoto ha la fascia anteriore, come nel 4, completa o solo nel mezzo EI RE TIE aire Wek RE DI OUT VASE DS RISO, 7) Fronte con macchia cordiforme gialla, come nel signatifrons, ma con clipeo giallo ed il pronoto e le elitre con le macchie normali (var. e Weise) ab. cordifrons Müll. &) Fronte con macchia cordiforme RR elitre e ia normali, ma clipeo nero EA RR TAO E E MI Up ce VR, foo Weise, 9) Più piccolo, con elitre meno lucide, con punti elitrali più grossi e più irregolarmente disposti. Sàrajevo . j ; i . . ab. pumilionis Apfib. Su Alnus, Populus, Betula, Corylus e Salix (Marseul, Weise, Bedel); su Corylus, Crataegus, Salix caprea, Quercus pubescens e Q.ilex (Müller). Un es. del Museo di Trento, raccolto da Brasavola de Massa, porta l’indicazione: Quercus lanuginosa. Anche sulla vite, secondo Berlese (1900). _ Località degli esemplari esaminati: Zante; Dalmazia; Tarvisio; Opicina, Duino, Monfalcone (Trieste); Selva di Tarnova; Tolmino; Tarcento, Cividale, Forni Avoltri (Friuli); M.te Cavallo (Prealpi Venete); M.te Cervoi, Nebbiù (Belluno); Montello, Cre- CRYPTOCEPHALUS 173 spano, Valdobbiadene, Casacorba (Treviso); Valle Gardena (Alto Adige); Sagron, Lop- pio, Mattarello, Valle di Genova (Trento); Bassano, Colli Berici (Vicenza); Colli Euga- nei (Padova); S. Pancrazio, Lago Secco, Avesa, Montecchio, Cancello (Verona); Alpi Giudicarie; Mte, Barro, Groana, Casterno (Lomb.); Gressoney, Valle d’Aosta, Monce- nisio, Valle di Susa, Pinerolo, Lago Albergian (Piem.); Mte. Mondolé (Alpi Marit.); Piani di Creto, Portofino, Torriglia, M.te Antola, M.te Lesima (App. Lig.); Valle della Secchia (Modena); Camaldoli (Arezzo); Brisighella, Vecchiazzano, Pineta S. Vitale (Ro- magna); L'Aquila (Abruzzo); Roma, Mte, Cavo, Mte. Terminillo (Lazio); Mte. S. Angelo (Puglie); Vallo Lucano; Mte, Pollino. Non ho visto mai esemplari provenienti dalle isole taliane, Persia; Anatolia; Bulgaria; Montenegro; Carinzia; Fränkische Schweiz; Polonia; Baviera; Côte d’Or, Jura, Saône et Loire, Hautes Pyrénées (Francia); Montseny (Barce- lena, Snagna). Indicate anche di Svezia, Ungheria, Turchia (Marseul). Weise dice che è sparso per tutta Europa, tranne l’Inghilterra, dove non era ancora stato trovato. Il Dr. F.I.van Emden di Londra, mi ha confermato (i. 1. X-1950) che effettivamente il C. flavipes non si trova nelle Isole Britanniche. 73. Cryptocephalus signatifrons Suffr. C. signatifrons Suffr, Linn. Ent. II, 1847, p. 172. (sub flavipes ab.) - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 94. - Kuhnt, 1913, p. 825. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 271. - G. Müller Atti Mus, (Civ, Stor. Nat. Trieste, XVII, n. 2, 1948, p. 86 (1); Col, Ven. Giul. II, 1951, pp. 315 e 339. Questa specie è talmente simile alla precedente, che ritengo opportuno accennare soltanto alle differenze. Fronte generalmente nera, con macchia gialla più o meno cordiforme. Orlo laterale spianato del pronoto più largo e spesso punteggiato (spe- cialmente nel 4) di colore nero; tutt'al più, nel 4, gialla soltanto la parte anteriore, mentre nel flavipes è quasi tutta gialla. Elitre tutte nere con la parte anteriore del margine laterale e la parte prossimale infraomerale delle epipleure non ingrossate, come riscontrasi nel flavipes, bensì a spigolo vivo in tutta la lunghezza. Il fallo non presenta differenze sensibili da quello del flavipes. Raccolsi la specie su Corylus avellana, in Valle Gardena (Bolzano) e presso il Lago di Fimon (Vicenza). Località degli esemplari esaminati: Istria; Tolmezzo (Carnia); Alleghe (Belluno); Merano; Ortisei (Valle Gardena), Bressanone (Alto Adige); Trentino; Colli Be- rici (Vicenza); Colli Euganei (Padova); Rivolto, Cancello, Montecchio (Verona); In- duno, Casterno, Turbigo (Lomb,); Mirafiori, Brandizzo (Piem.); Torriglia, Portofino, (Liguria); Mte. Lesima (App. Ligure); Valle della Secchia (App. Modenese), Parma, Gal- bola, Casinalbo (Emilia); Ravenna, Faenza (Romagna); Viareggo, App. Pistojese (Tosc.); Roccaraso (Abr.); Zagarolo (Lazio); Napoli; Vallo Lucano; Gargano; Camigliatello, Serra Candela (Cal.). Jura, Côte d’Or, Haute Savoie (Francia); Rataj (Jugoslavia). (1) Questo Cryptocephalus fu considerato da Suffrian e dagli altri autori, quale var. del flavipes F. Miller (l.c. p. 86) dice che solamente in un lavoro faunistico del- l’Apfelbeck (Wiss. Mitt. Bosn. Herzeg. XIII, 1916, p. 363) è ‘indicato: « signatifrons Suffr, spec. dist. », però senza alcuna osservazione nè accenno ai caratteri distintivi. Müller ha rilevato differenze tali, nei caratteri somatici esterni, da far giustamente ritenere che, quantunque il fallo del flavipes e quello del signatifrons siano eguali, ci troviamo di fronte a due specie distinte, | 174 M.-BURLINI 74. Cryptocephalus turcicus Suffr., tav. IX, fig. 81 e fig. XVII nel testo. C. turcicus Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 173. - ‚Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 215. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 271. - Müller, Atti Mus. Civ, St. Nat. Trie- ste, XVII, 2. 1948, p. 88; Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 315, 338. = pistaciae Suffr. Linn, Ent. VIII, 1853, p. 124. - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 169. ab. deceptor Baudi, Catal. Col. Piem., Ann. R. Accad. Agric. Torino, XXXII (1889), p. 198. ab. luctuosus G. Müller, Atti Mus, Civ. Stor, Nat, Trieste, XVII, n, 2, 1948, p. 88. Capo con corta pubescenza; fronte pianeggiante, punteggiata ai lati, presso gli occhi, con una depressione longitudinale mediana sulla parte su- periore. Occhi sporgenti al di sotto per un quarto della loro lunghezza dai vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero con una macchia cor- diforme gialla, la quale è unita in basso con il clipeo, pure giallo; guancie gialle. Oppure si può anche dire: colore del capo giallo, con la parte superio- re della fronte nera e due macchie allungate ed oblique nere, le quali parto- no da sopra la inserzione delle antenne e vanno a raggiungre il lobo supe- riore dell’occhio. Labbro, palpi e mandibole gialli; queste ultime con l’apice scuro. Antenne filiformi, lunghe nel 4 quasi quanto il corpo; alquanto più corte nella 2 ; secondo articolo corto, rotondeggiante, terzo lungo due volte il secondo, quarto nel 4 lungo circa una volta e mezza il terzo, nella 9 poco più lungo del terzo. Colore nero con i primi quattro o cinque articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, ui denso, poco convesso, bha iii ri- stretto in avanti, con i lati piuttosto diritti nel 4, molto più curvi nella 2. Orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente e completamente sui due lati. Angoli anteriori quasi retti; posteriori alquanto ottusi. Punteggiatura rada e molto sottile, vi- sibile soltanto con forte ingrandimento. Nel 4 colore nero con fascia laterale gialla che incomincia presso gli angoli posteriori e prosegue, allargandosi irregolarmente, fino agli angoli anteriori, congiungendosi qui con una stretta fascia a lati paralleli, la quale corre lungo il margine anteriore (fig. XVII). Il pronoto della 9 differisce da quello del 4 per la mancanza della fascia gialla lungo il margine anteriore. In ambo i sessi il margine laterale è giallo e quello anteriore è bruniccio. Scutello nero, lucido, triangolare, ad apice rotondeggiante. Elitre glabre, lucide, lunghe circa tre volte il pronoto, con i lati paralleli; margine laterale abbastanza largo, specialmente in avanti, sinuato dietro il callo omerale. Epipleure con la parte prossimale subomerale piuttosto larga, con margine inferiore ben convesso, lungo il quale si nota una stria irregolare di punti. Callo omerale allungato e ben sporgente, limitato verso l’interno da una profonda fossetta. Punteggiatura costituita da strie molto irregolari di fini punti, più grossi nel 4. Colore nero, con parte prossimale subomerale delle epipleure e margine laterale per circa metà della sua lunghezza, gialli. Questa macchia gialla qualche volta risale un poco, nell’ultima interstria, sotto il callo omerale. Zampe gialliccie, i femori anteriori e medi con un linea scura superiore, ed i femori posteriori completamente scuri. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo alquanto più lungo e più largo di quello della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. CRYPTOCEPHALUS : | 175 . Prosterno quadrangolare, pianeggiante, a fondo rugoso, pubescente. con margine posteriore rettilineo e con margine anteriore sinuato ma non spor- gente. Colore nero, spesso con la parte anteriore più o meno rossiccia. Tutta la parte inferiore del corpo punteggiata, pubescente, nera, ad eccezione della parte inferiore del protorace, dal margine anteriore fino alle anche, che è gialla. | Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione presso l’apice. Nella © con fossetta grande, poco profonda, rotondeggiante. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia al flavipes F. dal quale differisce per il pronoto meno convesso, il cui margine laterale è visibile contemporaneamente e completamente sui due lati; per la fascia gialla laterale del pronoto com- pleta nei due sessi, la quale si allarga presso gli angoli anteriori, nella forma tipica. Le strie delle elitre sono meno nette ed i punti fini. La statura è mi- nore, il corpo più stretto, specialmente nel 4. | & lungh. mm. 3; largh. mm. 1,8. 2 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,2. Variazioni: 1) Pronoto macchiato di giallo solamente presso gli angoli anteriori; te giatura della fronte più evidente; parte anteriore del capo e parti boccali testacei, tarsi neri. Alpi Marittime; Bere esemplari di ambo i sessi raccolti dal Baudi . une . 2. Sab. deceptor Baudî (Non ho visto alcun es. appartenente - a questa forma): 2) Pronoto ed elitre completamente neri; anche le epipleure nere. Zara. ; | o ab. luctuosus G. Müller. Su Pistacia terebinthus, secondo Marseul. Anche su Pistacia lentiscus, secondo Weise. G. Müller (1. c.), scrive che in Dalmazia, la specie fu osservata da Novak su Quercus ilex, e nel Carso di Trieste e nel Goriziano, su Quercus a foglie caduche, talvolta insieme al C. flavipes. Località degli esemplari esaminati: Zara; Pola; Isola Lussino; Monfalcone (Trie- ste); Valle di Genova (Trento) (1); Casacorba (Treviso); Garda (Verona); Mte. Ber- chielli (App. Ligure), Savona, Piani di Creto (Liguria); M.te Adone, M.te Capra. Al- binea (Emilia); Brisighella (Ravenna); M.te Burrone (Livorno); Camaldoli, M.te Mo- rello, Mugello, Siena (Tosc.); Perugia, Gubbio, Lago Trasimeno (Umbria); M.te Conero (Ancona); l’Aquila (Abruzzo); M.te Scalambra, M.te Circeo (Lazio); Melitto, Grotta- glie (Puglie); M.te Pollino (Lucania); Ficuzza (Sicilia). Austria, Macedonia, Albania, Anatolia. In Catalogo di Luigioni ‘indicato di tutta Italia e delle isole Corsica, Sardegna P Sicilia. 75. Cryptocephalus vittatus F., tav. IX, fig. 82 e figg. LIII, LIV nel testo. C. vittatus F. Syst. Ent. 1775, p. 110. - Steph: 111. Brit. IV, 1934, p. 359; Man, 1839, p. 305, - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 51. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 462. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 477. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 206. - Weise. Ins, Deutschl. VI, 1882, p. 228. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 127 e 233. - Seidl, Fauna Transs. 1891, p, 764; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 685. - Pic, Miscel. Ent. VIII, 1900, p. 104. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 416. - Reit- ter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 97, t. 143,.f. 19. - Kuhnt, 1913, p. 828. - Porta, . (1) Questa localitä puö sembrare molto nordica per A piante nutrici sopra indica- te; però la Pistacia terebinthus fa parte della flora trideniina (G. Dalla Fior, La nostra Flora, 1906, p. 354). 176 : M. BURLINI Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 272. - Portevin, Hist Nat. Col. France, III, 1934, p. 312, f. 370. - Müller Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 313. = 4 quadratus Ol, 9 quadrum Fab., suturalis Ol. (dal Cat, Luigioni, p, 791). ab. Desbrochersi Pic, Miscel. Ent. VI, 1898. p. 139. ab. lineellus Gerh. Deutsche Ent. Zeitschr. 1909, p. 420. ab. lotharingius Pic, Echange, XVI, 1900, p. es - Portevin, l.c., 212 e 345. ab. negligens Weise, Ins, Deutschl. VI, 1882, p. 229. - Reitter, 1.c. p. 97. - Porta, lc. p. 272. = digoniensis Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. - Portevin, l.c. p. 212. ab. optatus Weise, Archiv f. Naturg. LXIV, ‘1898, p. 185. | ab. Schrammi Pic, Echange, XXIII, 1907, p. 112. ab. reynosensis Pic, Echange, XXXIX, 1924, p. 17. ab. lisbonensis Pic, l.c. p. 18. ab. réductevittatus Pic, Echange, XXIX, 1913, p. 171. ab. patens Csiki, Ann. "Mus. Nation, Hung. (Ser. nova) III, 1952, p. 126. ab. interruptus Everts, Eni. Ber. Helder, 5, 1921, p. 307. Capo con pubescenza corta e biancastra; fronte con punteggiatura fina e piuttosto densa e con una lieve depressione longitudinale mediana. Occhi spor- genti al di sotto per circa un quarto della loro lunghezza dai vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero. Labbro bruno, palpi neri, mandi- bole rossiccie. Antenne piuttosto corte, pochissimo più lunghe nel ¢ che nella 9. Terzo articolo subeguale al quarto e lungo il doppio del secondo. Colore nero con i primi quattro articoli rossicci; sulla parte superiore del primo articolo vi è spesso una linea scura. Pronoto poco pubescente presso gli angoli anteriori nella ?; molto più nel 4 ; lucido, molto convesso, e ristretto anteriormente; orlo ire spia- nato molto stretto, un poco più largo verso dietro. I due margini laterali al- quanto sinuati; osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, soltanto presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori alquanto ottusi; posteriori ottusi. Punteggiatura finissima e sparsa, un poco più grossa e fitta ‘presso gli angoli anteriori, dove si trova la pubescenza cortissima, adagiata e rivolta verso dietro. Colore nero. Scutello nero, convesso, alquanto punteggiato, lucido, di forma ogivale con margine anteriore piuttosto largo. Elitre glabre, lucide, alquanto ristrette posteriormente, con la massima larghezza dietro il callo omerale, lunghe due volte il pronoto, con callo ome- tale piuttosto sporgente e limitato verso l’interno da una fossetta larga e poco profonda. Margine laterale stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure piuttosto corta, larga e con il margine inferiore ben convesso. Pun- teggiatura composta di punti abbastanza forti, disposti in strie quasi regolari, sulla parte superiore; molto confuse sui lati, in corrispondenza della fascia longitudinale nera, dove i punti sono anche più grossi e profondi. Interstrie quasi piane nella ©, più convesse nel 4, specialmente l’ultima laterale, la quale poi è larghissima. Colore giallo con una stretta fascia lungo il margine anteriore ed una fascia suturale (spesso allargata nel primo quarto della lun- ghezza dell’elitra) nera. Inoltre, su ciascuna elitra vi è una fascia nera longi- tudinale circa a metà distanza dalla sutura e dal margine laterale, la quale ‘termina sul declivio apicale prima di raggiungere l’apice dell’elitra. (Queste due fascie, la suturale e la mediana di ciascuna elitra, nel 4, sono quasi sem- pre congiunte fra di loro sul declivio apicale (fig. LIII); nella © spesso sono divise (ab. patens Csiki). Margini apicale e laterale (nella metà posteriore), neri. CRYPTOCEPHALUS 177 Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, nero brune. Tarsi anteriori e medi nel 4, con primo articolo alquanto più lungo e largo di quello della 2. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, quadrangolare, rugoso, molto pubescente, con margine posteriore alquanto sinuato nel mezzo e margine anteriore alquanto spor- gente in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteggiata, pube- scente. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella © con profonda fossetta rotondeggiante a fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile nero con fini punti e pubescente. Aspetto generale: per la forma del corpo, attenuata posteriormente, per la pubescenza presso gli angoli anteriori del pronoto (più visibile nel 4 ), per il colore nero del capo, del pronoto e delle zampe (non per il disegno delle elitre che, specialmente nella forma tipica, è completamente diverso) la specie italiana alla quale il C. vittatus è maggiormente affine è il sexpustulatus Vill. = Rossii Suffr. Rassomiglia per la disposizione delle fascie longitudinali nere sulle elitre al C. celtibericus Suffr. ed al connexus Ol. Il primo differisce dal vittatus per la statura minore, le macchie sulla fronte, la fascia lungo i margini del pro- noto, la punteggiatura molto più forte, la mancanza della pubescenza presso gli angoli anteriori del pronoto, e per il colore delle zampe. Il secondo diffe- risce dal vittatus, oltre che per la statura minore, per il capo e le zampe gialle. per la fascia gialla lungo i margini del pronoto, che è completamente glabro. 4 lungh. mm. 4; largh. mm. 2,2. 9 lungh. mm. 1,5; largh. mm. 2,8. Tabella delle variazioni: 1 Elitre tutte nere, salvo una piccola macchia gialla allungata subomerale. Asturie (Spagna) DÉS ke ie, Behram: Pie: — Elitre gialle con sutura ed una fascia ASTI a mediana nera, qual- che volta interrotta À : : N 2 La fascia mediana nera delle elitre è completa dar NE PIRE rei amar | — La fascia mediana nera delle elitre è incompleta, divisa in macchie o altrimenti irregolare ER O ESS Cha, Ze IA RO RIT ORAL PUCCI e ALA 3 La fascia nera mediana completa si unisce PARIRDIBREARAO con la fascia suturale presso l’apice dell’elitra jen BER peo Megane Et VID. -— Come nella forma tipica, ma dentro alla PULA longitudinale nera vi è una linea gialla pure longitudinale RE ea een», -lineellus Gerh, — La fascia nera mediana completa non si unisce con la fascia suturale; la fascia gialla presso la sutura è quindi unita con la fascia marginale, presso l’apice dell’elitra. Ungheria EROSION 05 ONORE RA CR natante Csiki. — Come nella f. tipica, ma la fascia mediana nera oltre che presso l’apice, è unita alla fascia suturale anche nel primo quarto della lunghezza, fig. LIV. Francia LAI MEG oa! ANA E Sr I a, ern Welse, (EX — La fascia dorsale gialla è obliterata, nella parte anteriore dell’elitra, cioè la fascia dorsale nera è unita nella-parte anteriore con la fascia suturale. Asturie (Spagna) A Ar Rn pe A I O Hab, reductewteiatun Pie. (1) Per la distinzione della ab. negligens dal €. sexpustulatus Vill, (= Rossii Suffr.) vedi tabella dopo la descrizione di quest’ultimo. 178 M. BURLINI 4 Oltre alla fascia suturale nera vi sono due macchie nere prodotte dalla obliterazione della ee intermedia della fascia longitudinale. Francia centrale ane e RM oh te Ge rn ab Desbrocherts ‚Pie. --- Parziale pbiitericlone della fascia nera mediana che è interrotta nel suo mezzo. Lorena. (Questa è similissima alla precedente) . ab. lotharingius Pic. ——. Parziale obliterazione della fascia nera mediana che è interrotta prima della metà. Il primo tratto termina a punta sulla quinta stria, il secondo è incavato dalla parte interna nella metà anteriore . . ab. optatus Weise. — Elitre nere ornate anteriormente di fascia mediana. e di fascia laterale larga, gialle. Sulla parte posteriore una macchia apicale gialla. Differisce : dalla f. tip. per la fascia marginale gialla obliterata posteriormente. Reynosa (Spagna) F ; i ; ; è È à - ab. reynosensis Pic. —. Elitre gialle con macchia nera omerale, margini laterali in parte neri e e fascia suturale allargata anteriormente. Capo con lunga pubescenza. | Portogallo Oo aD MS Dan ensrs Pic: Non conosco la ab. interruptus Everts dell’Olanda. Su Chrysanthemum leucanthemum, Spartium scoparium, secondo Mar- seul. Praterie e margine dei boschi su Leucanthemum e Sarothamnus, se- condo Bedel. Papal degli esemplari esaminati: Russia Europea; Thüringerwald; Moravia; Do- brugia; Boemia; Austria cccid.; Baviera; Vichy, Jura, Puy de Dôme, Cantal, Verdun, Forêt de S. Germain, Pont du Gard: Vaucluse, Basses Pyrénées (Francia); Pontevedra, Irum (Spagna), Indicato anche di Svizzera, Inghilterra, Algeri (Marseul e Suffrian). Per l’Italia, ‚ndieato nel Catalogo di Luigioni del Piem. della Lomb. del Ven. e della Ven, Trid.: non ho però mai visto in nessuna collezione un esemplare italiano. 76. Cryptocephalus sexpustulatus Vill., tav. IX, fig. 83. (1) C. sexpustulatus Vill. Linnaei Ent. auct. I, 1789, p. 156. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1899,p. 238, nota. - Porta, Fauna Col Ital. IV, 1934, p. 273, nota. = Rossii Suffr, Linn. Ent, III, 1848, p. 48; VIII, 1853, p. 139% - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 205. - Weise, Ins, Deutschl. VI, i882, p. 228, nota. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 209. ab. centrimaculatus Suffr. Stett, Ent. Zeit. X, 1849, p. 20. - Küst. Käf, Eur. XVII, 1349, Ne Weise, te) ip, 228, nota.» Porta 1.6. p. 273)" bot: ab. gaditanus Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 206. - Weise, l.c., p. 228, nota. - Deutsche Ent. Zeitschr. 1891, p. 148. ab. Graéllsi Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 228, nota, - Porta, lLc., p. 273, nota. ab. hirtifrons Graëlls, Mem. Map. geol. Zool. 1858, p. 98, t. 5, f. 10. - Mars, lc. p. 206. - Weise, 1. c. p. 228, nota. - Porta, l.c. p. 273, nota. ab. limbatipennis Pic, Echange, XXV, 1909, p. 186. ab. nolusiensis Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 13. ab. subancorarius Pic, Echange, XXVI, 1910, p. 91. ab. Schaeferi Pic, Echange LXVI, 1950, p. 5. Capo con corta pubescenza; fronte pianeggiante con una leggera depres- sione longitudinale sulla parte superiore, con punteggiatura fina e rada ed intervalli alquanto rugosi. Occhi sporgenti per un quarto della loro lun- (1) Affine al C. sexpustulatus Viil. è il C. Emiliae m., del Marocco (nom, nov, per €. Kocheri m., Soc. Sc. Nat. et Phys. du Maroc. C.R., 1953, p. 73, essendo il nome Ko- cheri già preoccupato da Pic per un Cryptoc, di Pretoria). Questa specie rassomiglia principalmente alla ab. gaditanus del sexpustulatus; si riconosce agevolmente per le antenne più corte con gli articoli poco più lunghi che larghi e per il fallo che è molto più grande di quello del sexpustulatus, con la' parte distale larga e sinuata ai lati. CRYPTOCEPHALUS 179 ghezza dai vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero. Labbro e palpi neri; mandibole rossiccie. Antenne di media lunghezza con il secondo articolo rotondeggiante, il terzo lungo due volte il secondo, il quarto poco più lungo del terzo. Colore nero con gli articoli secondo, terzo e quarto, rosso giallicci, il primo è scuro. Pronoto poco pubescente presso gli angoli anteriori nella 9 ; molto di piu nel 4 ; molto convesso, poco più largo che lungo, con l’orlo laterale spia- nato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempo- raneamente sui due lati, soltanto presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori retti o quasi; posteriori alquanto ottusi. Punteggiatura finissima e rada, poco visibile sulla parte superiore, più fitta e con punti alquanto allungati sui lati, presso gli angoli anteriori, dove si nota una corta pubescenza bianchiccia ada- giata, come nel C. vittatus. Colore nero. Scutello lucido, non punteggiato, largo anteriormente e con apice arro- tondato. Elitre glabre, uetde, lunghe poco più di una volta e mezza il pronoto, alquanto ristrette posteriormente, con callo omerale largo e mediocremente | sporgente. Margine laterale stretto; parte prossimale. subomerale delle epi- pleure, abbastanza larga, lunga fino a metà del primo segmento addominale, con il margine inferiore bene convesso. Punteggiatura composta di punti piut- tosto forti, disposti in strie regolari, ad eccezione che sui lati, dove vi sono delle strie confuse. Interstrie piane; l’ultima laterale però è molto larga e convessa. Colore nero con quattro macchie gialle. Una trasversa, presso \l margine anteriore, fra il callo omerale e lo scutello; la seconda copre la parte prossimale delle epipleure, il margine laterale, la prima interstria e parte della seconda interstria, spingendosi fino a metà della lunghezza dell’elitra e dietro al callo omerale si dilata verso l’interno; la terza, alquanto allun- gata, è situata a circa metà lunghezza dell’elitra, di fronte alla parte dilatata della seconda e presso alla sutura; la quarta, trasversa, trovasi presso il mar: gine apicale, il quale però rimane nero. Qualche volta la macchia seconda è congiunta con la quarta per mezzo di una stretta fascia lungo il margine la- terale (1). — Zampe, compresi i trocanteri, nere. Le anche sono spesso macchiate di rossiccio. Tarsi anteriori e medi nel 4 più lunghi e larghi di quelli della 2. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, rugoso, con margine posteriore rettilineo, coperto di fitta e lunga pubescenza bianchiccia. Tutta la parte inferiore del corpo nera. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella © con profonda fossetta a fondo rugoso. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia, specialmente nelle forme aberranti, al- l’octoguttatus L. ed all’octacosmus Bedel. Si distingue da entrambi per il capo, il pronoto e le zampe sempre totalmente neri e per il fallo. La specie è sistematicamente vicinissima al C.vittatus F. col quale ha in comune la pubescenza presso gli angoli anteriori del pronoto, la forma del corpo alquanto attenuato posteriormente, il colore nero del capo del pronoto (1) Le predette quattro macchie, nelle forme aberranti, possono allargarsi e fon- dersi fra di loro, coprendo quasi la totalità dell’elitra. 180 M. BURLINI e delle zampe. Anche il fallo è molto simile a quello del vittatus. Nel vitta- tus forma tipica il disegno delle elitre è differente, mentre nella ab. negligens Weise, anche il disegno delle elitre è molto simile. Tabella per la determinazione delle due forme: 1 La fascia gialla marginale dell’elitra è a lati paralleli oppure regolar- mente ristretta verso dietro, e si prolunga fino a congiungersi con la macchia apicale, come nella ab. limbatipennis del sexpustulatus. Colore delle macchie giallo alquanto rossiccio (fig. LIV). ‚ vittatus ab. negligens Weise. x | — La | fascia gialla marginale dell’elitra è piu larga e poi sui due terzi della sua lunghezza si dilata improvvisamente verso l’interno. Colore delle macchie più rossiccio ee e RAS VAIL & lungh. mm. 4; largh. mm. 2. © lungh. mm. 5; largh. mm. 2,7. Variazioni: Manca la macchia gialla posta presso il margine anteriore delle elitre, fra il callo omerale e lo scutello. . : . . . ab. centrimaculatus Suffr. ped Na 2) Le macchie sono riunite fra di loro, le esterne con le interne di modo | che le elitre presentano il colore fondamentale giallo, con la sutura nera e due fascie nere trasverse; la prima intera o suddivisa, che raggiunge il callo omerale; la seconda sui due terzi dell’elitra . ab. gaditanus Mars. 3) Manca la macchia presso il margine anteriore dell’elitra; la macchia’ marginale e quella mediana sono riunite fra di loro, formando una fascia trasversa. o RE A o e 4) Mancano la macchia presso il margine anteriore e la terza, posta nella metà. lunghezza, presso la sutura. Rassomiglia alquanto al Moraei. ab. hirtifrons Graëlls. 5) Nero con una i gialla rossastra irregolare lungo il margine laterale ed apicale delle elitre. Portogallo. . . . . . ab. limbatipennis Pic. &) Elitre nere, ornate ciascuna di una macchia presso il margine anteriore, una presso il margine posteriore e della fascia marginale. Manca dunque la macchia gialla nel centro dell’elitra. Pirenei orientali. | ab. nolusiensis Pic. 7) Elitre gialle; una macchia nera sul callo omerale, ed un disegno nero, co- mune alle due elitre, che con la fascia suturale nera, riproduce la forma di un’ancora. Le elitre sono inoltre orlate di nero posteriormente. Spagna, Portogallo À tibi ab subuanearartuis' PIC Questa forma AN hbE RIE emise nite gaditanus Mars. 8) Elitre nere con fascie laterale ed apicale più o meno larghe; inoltre su ciascuna elitra una macchia anteriore ed una prima della meta, colore giallo rossastro. Vernet - les - Bains (Francia) . . a ab. Schaeferi Pic. Località degli esemplari esaminati; Basses Alpes, Var, Bouches du Rhône, Carcas- sonne (Francia); Figueras, Barcelona, Tarragona, Ponferrada, Palencia, Alcazar de S. Juan, Pozuelo, La Sagra, Sierra Cazorla (Spagna); Faro, Evora onto nalien Indicato anche della Savoia (Marseul). Per l’Italia, indicato, in Catalogo di Luigioni, delle Alpi Waritima e della Liguria. Non ho però visto nelle collezioni nessun esemplare d’Italia, ad eccezione di una 9, nella coli. dell’Istituto di Entomologia dell’Università di Bologna, con la località: Gaggio Montano (Emilia) estate 1939, raccolto non so da chi, Se la località fosse esatta, il reperto sarebbe molto interessante. CRYPTOCEPHALUS 181 77. Cryptocephalus celtibericus Suffr., tav. IX, fig. 84. C. celtibericus Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 53. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 212. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 229, nota. ab. apiceprolongatus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. Capo glabro, lucido, con punteggiatura fina e rada; fronte con solco lon- gitudinale, più distinto nella © che nel 4. Occhi piccoli, non sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero con una mac- chietta gialla a ciascun lato presso il lobo superiore dell’occhio, più grande nel 4. Clipeo giallo oppure orlato di giallo nel 4 ; tutto nero nella © . Labbro e mandibole rossicci; palpi più scuri. | Antenne filiformi, un poco più grosse nel & , con il terzo articolo lungo il doppio del secondo e lungo come il quarto. Colore nero con i primi quattro o cinque articoli rossicci. | Pronoto glabro, trasverso, poco convesso, non molto ristretto anterior- mente, con i lati poco curvi, coperto di punteggiatura abbastanza densa, spe- cialmente sui lati, dove i punti sono alquanto allungati e gli intervalli rugosi. Orlo laterale spianato largo e obliquamente inclinato, presso gli angoli poste- riori; stretto in avanti. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati soltanto nel terzo prossimale. Colore nero, con stretta fascia gialla, ben delimitata internamente, lungo i margini laterali ed anteriore. Dalla metà di quest’ultima, si stacca una stretta fascia, pure gialla, la quale si spinge verso dietro, attenuandosi gradatamente e termina circa sulla metà del pronoto. Margini anteriore e laterali bruni. Angoli an- teriori quasi retti; posteriori ottusi. Scutello lucido, nero, a punta troncata, con una maschieite gialla presso l’apice. Elitre glabre, a lati paralleli nel 3, alquanto più larghe posteriormente nella 9, lunghe due volte il pronoto, con callo omerale largo, ma non molto sporgente e male delimitato verso l’interno da una fossetta poco profonda. Margine laterale stretto. Epipleure con la parte prossimale subomerale allun- gata e stretta. Punteggiatura composta di strie regolari di punti abbastanza grossi. Interstrie alquanto convesse; l’ultima lateralmente, larga quanto le due precedenti e molto convessa. Stria scutellare piuttosto lunga. Colore giallo, con strettissima fascia anteriore, una fascia suturale, ed una longitudinale che va dalla quarta alla nona stria, nere (1). Queste due ultime fascie si con- giungono fra loro più o meno sul declivio apicale (disegno come nel vit- tatus). Zampe rossiccie con i femori posteriori più scuri. Anche e trocanteri giallicei. Tarsi anteriori e medi nel & con primo articolo abbastanza largo. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteg- giata, pubescente. Prosterno molto stretto, nero, rugoso. pianeggiante, con margine poste- riore rettilineo e margine anteriore alquanto sporgente verso il basso. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione rotondeg- giante a fondo lucido; nella 2 con la fossetta molto allungata e poco pro- fonda. (1) Nel contare le strie si intende che la prima è la più prossima alla sutura, dopo la corta stria scutellare. 182 "M. BURLINI Ültimo urotergo visibile nero, finamenie punteggiato e pubescente. Aspetto generale: la specie europea alla quale rassomiglia maggiormente, ritengo sia il vittatus F. Da questo differisce, oltre che per la statura minore, per la presenza delle fascie gialle e per la punteggiatura del pronoto (in vit- tatus è finissima), per la mancanza della pubescenza presso gli angoli ante- riori del pronoto stesso, per la presenza delle macchie gialle presso gli occhi, per il colore giallo delle zampe e per il fallo. 4 lungh. mm. 3; largh. mm. 1,5. ? lungh. mm. 3,5; largh. mm. 1,8. Variazioni: 1) La fascia longitudinale Gialla dell’ altra è prolungata Verso dietro, fino a congiungersi con la fascia apicale; o meglio si può cire: le fascie ne- re suturale, e mediana longitudinale dell’elitra, non si congiungono fra di loro sul declivio apicale. Po rn. aD. ‚aptceprolongafüs Pio; Località degli esemplari esaminati: Moncloa (Madrid); Aranjuez, Villaformosa, Malaga, Ponferrada, Granada (Spagna); Evora (Portogalio). Indicato anche di Siviglia, Algeria, e anche di Sardegna (Marseul), 11 Catalogo di Luigioni lo ‘elenca fra le specie dubbie SPA l’Italia. Non ho mai visto. esemplari italiani. 78. Cryptocephalus bilineatus L., tav. X, fig. 85 e fig. LV nel testo. C. bilineatus L. Syst. Nat. ed, XII, 1767, p. 597. - Germ, Fauna Ins. Eur. VIII, 1817, p. 8 - Steph. Ill. Brit. Ent. 1834, p. 361; Man. 1839, p. 306. - Küst. Käf. Eur. II, 1844, p 97 - Suffr. Linn. Ent, III, 1848, p. 58; VIII, 1853, p. 140. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 462. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 478. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 214. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 229. - Bedel, Faune Col. Bas- sin Seine V. 1891, p. 131 e 239. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 756; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 686. - Everts, Col. Neerl. Ii, 1903, p. 421. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p..99, t, 143, f. 20. - Kuhnt. 1913, p. 830. - Porta, Fauna Col. Ital., IV,. 1934, p. 275. - :Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 215. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 317 e 348. =" ab. armeniacus Falderm. Nouv. Mém. Mose, V, 1837, p. 382, t. 14, f. 11. - Suffr. Linn. Ent. VIII, 1853, p. 141. - Kraatz, Deutsche Ent. Zeitschr. 1879, p. 265, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 230. - Reitter, 1.c. p. 99. - Porta, lc. p. 275. - Porte- vin, EC; p.215: Müller; l. €, pe 9517. = partitus Jac. Proe. Zool. Soc. Lond, 1885, Be 200, t. 11, f. 8. -- Weise, Deutsche Ent. Zeitschr. 1905 p. 58. = Spitzyi Suffr, Linn. Ent. III, 1848, p. 59. ab. pseudoarmeniacus m. nov. ab. bisbilineatus Pic, Echange XX, 1904, p. 57. - Porta, Riv. Col. Ital. III, 1905, p. 53; Fn. Col, It. IV, 1934, p. 275. - Reitter,lx.; p: 99; + Portevin: l'e, ‘p. 210, ab, Weisei Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 345 (nom. nov.). = ab, moestus Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882. p. 230 (nec 10 - maculatus L. ab, moe- stus Weise, l.c., p. 208), . Portevin, Lc. p. 215. - Müller, le. p. 317. ab. gesztelensis Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus. Nation. Hung, (Ser, nova) III, 1952, p. 127. ab. Ehmanni Csiki, 1.c. p. 127. ab. Ujhelyii Csikii l.c., p. 127. Capo glabro, lucido; fronte pianeggiante, con forte incisione longitudi- nale nel mezzo, con punteggiatura rada e fina. Occhi non sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori. del pronoto. Colore nel 34 giallo, con la parte superiore del capo nera ed una fascia nera sulla incisione longitu- dinale della fronte. Vi è molto spesso una macchietta nera o bruna sopra la inserzione delle antenne; clipeo giallo. Nella © capo nero, con una macchiet- ta gialla a ciascun lato, presso il lobo superiore dell’oechio; clipeo tutto nero CRYPTOCEPHALUS 183 o orlato di giallo. Labbro, mandibole e palpi giallicci nei due sessi. Antenne filiformi, alquanto più lunghe nel 4, con il secondo articolo piuttosto allun- gato; terzo e quarto, quasi equilunghi e poco più lunghi, ma più sottili del secondo. Colore nero, con i primi cinque articoli gialli. Pronoto glabro, trasverso, abbastanza convesso, con lati alquanto curvi. Orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, soltanto presso gli angoli poste- riori. Si nota una serie di punti presso il margine laterale. Tutta la super- ficie del pronoto è coperta di solchi longitudinali, con fondo lucido, di aspet- to sericeo. A ciascun lato della linea mediana vi è una depressione obliqua, più o meno distinta, allungata, diretta verso il margine laterale. Angoli ante- riori retti; posteriori alquanto ottusi. Colore nero, con una stretta fascia gial- la ben delimitata, la quale segue i margini anteriore e laterali. I punti lungo i margini laterali sono scuri. Seutello nero, lucido, a forma di ogiva. Elitre glabre, lunghe quasi tre volte il pronoto, con lati paralleli, con callo omerale rotondeggiante ed abbastanza sporgente, ma non limitato verso l’interno da una fossetta. Margine laterale molto stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure allungata, ma non molto larga. Punteggiatura com- posta di strie regolari di grossi punti, ben distinti anche sul declivio apicale. Interstrie lucide, alquanto convesse, specialmente le laterali. Colore giallo, con strettissima fascia nera lungo il margine anteriore, una fascia suturale nera più o meno larga e di solito alquanto irregolare, la quale non raggiunge l’apice dell’elitra. Inoltre vi è una fascia longitudinale nera limitata ester- namente dalla terzultima stria e internamente spesso dalla quarta stria, ma qualche volta con lembi irregolari che invadono la terza interstria. Anche questa fascia, nella forma tipica, si arresta prima dell’apice dell’elitra e non si unisce con la fascia suturale. I punti delle strie sono neri o bruni. Il mar- gine esterno della parte subomerale delle epipleure gialle è bruno ed è fian- cheggiato da una stria di punti scuri. Zampe giallo rossiccie, con una macchia gialla più chiara presso l'apice dei femori. Primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 4 alquanto più tozzo di quello della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche anteriori e medie gial- liccie; posteriori scure. Trocanteri gialli. Prosterno quasi tanto lungo quanto largo, A RE rugoso, con mar- gini anteriore e posteriore quasi rettilinei. Tutta la parte inferiore del corpo nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel & liscio, lucido; nella 9 con una fossetta rotonda, poco profonda, lucida. Uitimo urotergo visibile con finissima punteggiatura a raspa e pube- scente. | | Aspetto generale: rassomiglia abbastanza all’elegantulus Gravh. La ab. bisbilineatus Pic del bilineatus ha lo stesso disegno e colore dell’elegantulus sul pronoto e sulle elitre. Quest'ultimo però è più piccolo, non ha il pronoto coperto di solchi longitudinali, ma di punti. L’unica specie europea che ha i solchi longitudinali sul pronoto è l’exiguus Schneid., ma questo è tutto nero superiormente. Il bilineatus ha anche qualche rassomiglianza con il celtibericus Suffr. ma la statura maggiore e la punteggiatura sul pronoto, di- stinguono facilmente quest’ultimo dal bilinegtus, 184 | ee | if M. BURLINI | 4 lungh. mm. 2,3; largh. mm. 1,3. 2 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,5. Variazioni: | 1) 4 scuro con il disegno del capo eguale a quello della ©. var. a. Weise. 2) La fascia nera suturale si congiunge con la fascia mediana dell’elitra. - all’apice, oppure poco dietro allo scutello ; . var. b. Weise. Questa forma comprende la ab. gesztelensis Csiki (v. avanti). 2) La fascia nera suturale si congiunge con la fascia mediana dell’elitra all'apice ed anche dietro allo scutello, dando luogo così ad un disegno eguale a quello della ab. negligens del C. vittatus. (var. c Weise) ab. bisbilineatus Pic. 4) Elitre nere, gialle soltanto presso il margine anteriore ed il margine laterale ; EA i SRI (var. d Weise) ab. Weisei Portevin. 5) Sul pronoto, di Le allo scutello si notano due macchie gialle. Dise- gno delle elitre normale . . . (var. e Weise) ab. armeniacus Falderm. 6) Come nell’armeniacus, due macchie gialle sul pronoto; esse sono però più grandi e unite fra di loro formando una macchia sola oppure divi- sa soltanto da un sottilissimo tratto scuro. Sulle elitre le fascie dorsali e suturale sono molto strette. Kuznesk, Altai (in Museo Frey). i ab. pseudoarmeniacus m. nov. 7) Sulle elitre è come la ab. bisbilineatus Pic., però sul pronoto vi sono le due macchie gialle come nella ab. armeniacus Falderm. Ungheria. (Fig. LV, p. 31) ab. Ujhelyii Csiki. 8) Pronoto normale, senza le due macchie davanti allo scutello; la fascia nera mediana longitudinale dell’elitra si unisce, sul declivio apicale, con la fascia suturale. Ungheria. i ni ar mb odesatelenstis Csiki, 9) Eguale alla precedente, ma con le aus macchie gialle sul pronoto da- vanti allo scutello, come nella ab. armeniacus. Ungheria. ab. Ehmanni Csiki Su Statice armeria secondo Suffr. e Marseul. Su prati asciutti, secondo Weise. Su Leucanthemum vulgare secondo Bedel. | Località degli esemplari esaminati: Istria; Postumia (Alpi Giulie); Udine; Ponzano (Treviso); Tubre (Alto Adige); Alpi Giudicarie; Cassano d’Adda (Lomb.). Polonia; Vienna; Ungheria; Croazia; Rataj (Jugoslavia); Cöte d’Or, Cantal, Hau- te Savoie, Hautes Pyrénées (Francia); Altai, Indicato anche di Svezia, Germania, Russia, Caucaso, Armenia (Marseul). Per l’Italia il Catalogo Luigioni indica l’Italia settentrionale, la Toscana, Abruzzo l’Emilia il Lazio ed il Canton Ticino, 79. Cryptocephalus elegantulus Gravenh., tav. X, fig. 86 e fig. LVI nel testo. C. elegantulus Grav. Vergl. Uebers. Zool. Syst. 1807, p. 152. - Har. Berl, Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 167 - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 231. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 131 e 240, - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 765; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 687. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 422. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 98, t. 143, f. 21. - Kuhnt, 1913, p. 831, - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 275. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 214, - Müller, Col. Ven. Giul. IL: L952, pp,; 318 e 343. — tessellatus Germ. Mag. f. Ent. I, 1813, p. 128. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 55; | VIII, 1853, p. 40. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 460. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 213. ab. jucundus Falderm. Kouv, Mém. Moscou V, 1837, p. 396. - Suffr. Linn, Ent. VIII, 1853, p. 140, - Reitter, l.c., ip. 98. - Porta, 1.c., p. 275. - Portevin, l.c., p. 214. CRYPTOCEPHALUS 185 ab. inadumbratus Pic, Echange, XX, 1904, p. 57. - Porta, Riv. Col. Ital. III, 1905, p. 53. - Reitter, l.c., p. 98. - Porta, l.e., p. 275, - Portevin, l.c., p. 214. | ab. Horvàthi Csiki, Ann. Hist. Nat. Mus, Nation. Hung, (Ser. nova) III, 1952, p. 126. Capo glabro, lucido, con fronte pianeggiante, con punteggiatura rada, fina e con una leggera depressione mediana. Occhi non sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nel 4 giallo chiaro, con la parte superiore del capo nera, ed una fascia nera sulla frorite, sopra la de- pressione longitudinale. Vi è inoltre una macchietta nera o bruna sopra la inserzione delle antenne. Clipeo e guancie giallo chiari, labbro giallo rossic- _ cio, mandibole e palpi gialli (fig. LVI). Nella 2 il capo è completamente nero, il labbro bruno, le mandibole ed i palpi rossicci. Antenne piuttosto lun- ghe, filiformi; nella © alquanto più corte. Secondo articolo subeguale in lunghezza al terzo ed al quarto, ma molto più grosso ; primo articolo allun- gato, lungo quasi quanto il secondo ed il terzo insieme. Colore bruno con i primi cinque articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, abbastanza corto e diattaata largo. Orlo laterale | spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili con- temporaneamente soltanto sul terzo prossimale. Margine anteriore stretto; angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Punteggiatura composta di punti ab- bastanza grossi, alquanto allungati, più lunghi e densi versi i lati. Una depres- sione obliqua più o meno evidente, a ciascun lato della linea mediana, diretta verso il margine laterale. Colore nero con una fascia gialla chiara ben deli- mitata lungo i margini laterali ed anteriore, piu chiara nel ¢ ; margini ante- riore e laterali brunicci. Scutello nero, ogivale, lucido, non punteggiato. Elitre glabre, lucide, con i lati paralleli, lunghe circa due volte il pro- noto, con callo omerale largo, non molto sporgente. Margine laterale abba- stanza largo nella parte anteriore. Epipleure di média larghezza, con la parte prossimale subomerale piuttosto stretta e poco curva. Punteggiatura formata di punti forti disposti in strie regolari; interstrie convesse, specialmente le esterne. Colore nero; una fascia trasversa presso il margine anteriore (irre- golarmente limitata verso dietro) gialla chiara, la quale va dallo scutello al callo omerale. Una seconda fascia pure gialla, lungo il margine laterale del- l’elitra, copre le due ultime interstrie e parte della terzultima e si allarga sul- l’apice dell’elitra. Vi è inoltre (nella f. tipica) circa a metà lunghezza dell’e- litra, una macchia gialla chiara, allungata, che copre la seconda terza e quar- ta interstria e si prolunga per una lunghezza pari circa ad un quarto della lunghezza dell’elitra. Questa macchia però può essere molto ridotta fino a sparire. Nella 9 il disegno è eguale, però il giallo è generalmente un poco più scuro e le fascie possono essere più strette. Zampe giallo rossiccie, con macchia gialla chiara più o meno estesa sulla parte distale dei femori, più visibile nel 4. Anche anteriori giallo rossiccie ; queste nel 4 hanno una macchia gialla chiara; le anche medie e posteriori sono nerastre. Trocanteri giallo rossicci. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo abbastanza dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, pianeggiante, con i margini laterali sporgenti verso il basso, con margine posteriore rettilineo e margine anteriore sporgente in bas- so ed in avanti. Parte inferiore del protorace, spesso nel 4 con una mac- 186 M. BURLINI à chietta gialla a ciascun lato, presso gli angoli anteriori. Del resto tutta la parte inferiore del corpo è nera. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella 9 con la fossetta allun- gata, poco profenda a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile lucido, nero, finamente punteggiato e pube- scente. Aspetto cda Wi molto alla ab. bisbilineatus del bili- neatus L. Differisce però da questa per la punteggiatura del pronoto (nel bili- neatus il pronoto è solcato longitudinalmente), per la statura minore, e per il fallo. Rassomiglia anche al celtibericus Suffr., dal quale differisce per la sta- — tura minore, la fascia laterale delle elitre più larga (nel celtibericus copre solo le due penultime interstrie) e per la macchia mediana dell’elitra, la quale nel celtibericus è trasformata in una fascia longitudinale che raggiunge in avanti il margine anteriore. & lungh. mm. 1,7; largh. mm. 1. e? lungh. mm. 2; largh. mm. 1,1. Variazioni: 1) Il colore nero delie elitre TERSIUNES il margine laterale, cioè manca la fascia gialla marginale. ORA ares ai EON RTE UE die. e A ise. 21 Elitre senza la macchia mediana; fascia patenale ed apicale normali. var. b. Weise. 3) E’ svanita la fascia laterale e la macchia mediana dell’elitra; quest’ul- tima appare nera, con soltanto una fascia anteriore ed una apicale gialle. var. c Weise. 4) La parte superiore del corpo tutta nera oppure solo con una fascia gialla presso il margine anteriore del pronoto ed una stretta fascia presso il margine anteriore delle elitre. Qualche volta le epipleure sono bru- nicce ed i femori posteriori sono neri con le macchie apicali gialliccie (var. d Weise) ab. jucundus Fald. 5) Elitre senza la macchia mediana gialla e con la macchia apicale indi- stinta. Croazia. : ; i à x i A ) : > ab. nadumbratus. Pic. 6) Elitre normali, con macchia mediana, ma con fascia laterale più stretta. Pronoto mancante totalmente della fascia laterale ed avente solo la fa- scia anteriore. Femori posteriori scuri nella parte prossimale. Hautes Alpes; (Franeia) in mie colle HN EN MERS Bepi ah, ce MOVE? 7) Manca la - fascia gialla lungo il margine laterale del pronoto; elitre come in ab. inadumbratus. Ungheria. ARESE RE EP ee Honuatnt Csibi Su Artemisia campestris e Jasione montana (Weise), su Geranium san- guineum (Bedel). Località degli esemplari esaminati: Istria; Trieste; Udine; Montello, Ponzano, Lovadina, M.ti di Vittorio Veneto (Treviso); M.te Cervoi (Belluno); Valle Gardena (Alto Adige); Montecchio (Verona); M.te Palanzene, Como (Lomb.): Tenda, Briga (Alpi Mar.); S. Lorenzo di Casanova, Campi (dint. Genova), M. Antola (Appen. i) APPAR Emilia- no, Fiumalbo (Emilia); Appen. Umbro. Anatolia; Montenegro; Austria; Polonia; Hautes Alpes, Basses Alpes, Var, Pirenei orientali (Francia). | ; Indicato anche di Siberia, Russia merid,, Caucaso, Ungheria, Germania, Dalmazia. Per l’Italia indicato in Catalogo Luigioni anche di Toscana e di Abruzzo. CRYPTOCEPHALUS 187 80. Cryptocephalus strigosus Germ., tav. X, fig. 87. C. strigosus Germ. Ins. spec. nov. 1823, p. 560. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 102. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 461. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 248. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 232, - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 99. - Kuhnt, 1913, p. 832. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 277. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 215, - Müller, Col. Ven, Giul. II, 1951, pp. 318 e 344. ab, Galeazzii Pic, Echange, XVI, 1900, p. 69. - Reitter, l.c., p. 99. - Porta, l.c., p, 277. - Portevin, 1,c. p. 215, - Müller, Lc. p. 344, i Capo glabro, lucido, a fronte pianeggiante, con stretto solco longitudinale nel mezzo e con punteggiatura sottile, rada e irregolarmente raggruppata. Occhi non, o appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo con ia parte superiore del capo nera ed una fascia longitudinale nera sul solco mediano della fronte. Vi è inoltre una macchietta | nera da ciascun lato, sopra la inserzione delle antenne. Questa è la colorazione normale del 3. Nella 9 invece, il capo è nero con una macchietta allungata, gialla, sotto l’occhio a ciascun lato del clipeo, che è nero. Inoltre sulla fronte vi è a ciascun lato presso il lobo superiore dell’occhio, un’altra macchia gialla, allungata, obliqua. Spesso si nota una minuscola macchia gialla anche nel mezzo della fronte, fra gli occhi. Labbro, mandibole e palpi bruno ros- sicci. Antenne filiformi, poco lunghe, quasi di eguale lunghezza nei due sessi, con secondo articolo ovale, terzo e quarto alquanto più lunghi del secondo e fra di loro quasi della stessa lunghezza. Colore nero bruno, con i primi quattro o cinque articoli giallicci. Pronoto glabro, lucido, convesso, ben ristretto in avanti, con i lati al- quanto curvati. Orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, osser- vati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente in alcun punto. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Punteggiatura nulla sull’area centrale; finis- sima (appena percettibile con 25 ingrandimenti) sui lati. Colore nero; nel 4 vi è una sottile fascia gialla bene delimitata, lungo il margine anteriore, la quale si ripiega sui vertici degli angoli anteriori e segue per un breve tratto il margine laterale da ciascun lato. Questa fascia è spesso obliterata in parte, restando solo un tratto nel mezzo e presso gli angoli anteriori. Nella © il pronoto è completamente nero, o con traccia della fascia anteriore. Scutello corto, largo, a forma di triangolo con i lati curvi, lucido, con- vesso, nero. | | Elitre glabre, lunghe meno di due volte il pronoto, a lati paralleli, con callo omerale largo, rotondeggiante ed abbastanza sporgente. Margine late- rale di media larghezza. Epipleure con la parte prossimale subomerale stret- ta, allungata, con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura composta di strie regolari di punti abbastanza grossi e fitti. Interstrie convesse anche verso il declivio apicale. Ultima interstria, presso il margine laterale, molto più larga della precedente. Colore nero; una fascia gialla trasversa, senza punti, presso il margine anteriore, che va dallo scutello al callo omerale; una seconda fascia gialla che parte dall'angolo anteriore dell’elitra, passa sotto il callo omerale e si prolunga verso dietro fino ad un terzo della lun- ghezza totale dell’elitra. La larghezza di questa fascia è limitata verso la parte superiore dalla penultima stria, mentre verso il di sotto può coprire anche parte dell’epipleura. Qualche volta esiste una macchietta apicale. Zampe gialle con i femori posteriori un poco più scuri nella parte pros- simale. Anche anteriori gialle; medie e posteriori scure. Trocanteri giallieci. 188 M. BURLINI Tarsi anteriori e medi nel 4 alquanto allargati. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno quadrangolare, con margine posteriore diritto o leggermente sinuato; margine anteriore pure diritto e non sporgente verso il basso. Super- ficie rugosa, pubescente. Colore nero. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteggiata, finamente pubescente. _ | Ultimo urosterno visibile nel senza alcun carattere speciale; nella 9 con la fossetta ovigera allungata, pochissimo profonda a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero densamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia alquanto ad una varietà melanica dell’ele- gantulus, ma si distingue agevolmente per il pronoto lucido, non punteggiato, (nell’elegantulus è cosparso di punti), oltre che per la statura FRABBIOLO per altri caratteri, e per il fallo. 4 nb. mm. 2; largh. mm. 1,2. ? lungh. mm. 2,8; largh. mm. 1,5. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra vi è una terza macchietta gialla, trasversa, presso l’estremità. RI a ee (var. a Weise) ab. Galeazzii Pic. 2) © priva delle due macchie gialle sulla fronte. Lomb., Campo dei Fiori, 4 Varese) In collez. Solari: so o I Gen totale nuova? Raccolsi alcuni esemplari su Thymus serpyllum, a Sagron (Trento) nel- l’agosto 1953: a Ligosullo (Carnia) invece raccolsi la specie su Alnus. nel luglio 1952. Località degli esemplari esaminati; Istria; Trieste; Tolmino, Ligosullo (Friuli); Montello, Casacorba, Ponzano, Maserada, Conegliano (Treviso); Rivolto (Verona); Ber- gamo, Somma Lombarda, Brescia, Varese, Como (Lomb.); Arquata Scrivia (Piem.); Colle di Tenda, Nava (Alpi Mar); Cogoleto (Lig.); Modena; Faenza; Vallombrosa (Tosc.); Lago di Bolsena, Riofreddo (Lazio); Vallo Lucano; Stiria; Jugoslavia. Il Catalogo Luigioni lo indica per l’Italia sett. e centr. e Napoli. 81. Cryptocephalus chrysopus Gmel., tav. X, fig. 88. (1) C. chrysopus Gmel. ed. Linn. I. 4, 1788, p. 1718. - Seidl, Fauna Balt. 1875, p. 479. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 216. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, Vi 1097, p. 132 e 242. - Seidl. Fauna Transs, 1891, p. 767: Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 688. - Jacobs. Horae Ross. XXIX, 1895, p. 534, nota. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, Dp. 424. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, ip. 101, t. 148, f. 22. - Kuhnt, 1913, p. 832. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 277. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, ITI, 1931, p. 217. - Miiller, Col. Ven. Giul. II, 1951, pp. 318, 344. = biguttatus Schaller, Schrift. Nat. Ges. Halte T, 1783. p. 278. - Har. Berl. Ent. Zeit- schr, XVII, 1873, p. 164. . Hiibneri F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p, 65. - Panz. Fauna Germ. 39, 1798, p. 16. - Suffr. Linn, Ent, III, 1848, p. 84. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 461. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 238. Capo glabro, con fronte pianeggiante, lucida, con una sottile linea longi- tudinale incisa sulla parte superiore. Alcuni punti finissimi e radi presso il a) dos a C. chrysopus Gmel.: C. limbifer Seidl. Berl. Zeit. 1867, p. 190; Weise, 1882, p. 216. Capo giallo in ambo i sessi; fascia viata lungo i margini anteriore e laterale del pronoto; elitre con fascia marginale laterale ed apice gialli. Differisce dal C. chrysopus . perchè questo ha soltanto le epipleure e non tutto il margine laterale delle elitre- gtallo. Spagna: Sierra Nevada, | CRYPTOCEPHALUS 189 lobo superiore dell’occhio. Occhi sporgenti per circa un quarto della loro lunghezza dai vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore: nel 4 tutta la parte anteriore del capo, compreso il elipeo e il labbro, è gialla chiara, un poco più scura sopra la inserzione delle antenne e sulla linea longitudinale incisa. La parte superiore del capo è nera. Nella 9 (forma tipica): capo nero con due macchie rossiccie sulla fronte, come nell’ocellatus; clipeo e labbro rossicci. Spesso però nella 9 il capo ha lo stesso colore di quello del 4, 0 qualche volta dalla unione deile due macchie gialle risulta una sola macchia biforcata, come nel Moraei (fig. L p. 29), ma a contorni sfumati. Mandibole bruniccie, palpi gialli. Antenne di un terzo più lunghe ed alquanto più grosse nel 4. Secondo articolo un poco più corto ma ben più grosso del terzo. Colore nero bruno con i primi cinque articoli gialli. Pronoto glabro, trasverso, lucido, abbastanza convesso, ristretto in avanti, con i lati curvi. Orlo laterale spianato di media larghezza. I due margini late- rali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente soltanto sulla metà «prossimale dei due lati. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Pun- teggiatura estremamente fina e rada nel mezzo, alquanto più fitta sui lati (visibile con 40 ingrandimenti). Colore nero; nel ¢ una sottile fascia gialla lungo i margini anteriore e laterali, che si allarga presso gli angoli anteriori; nella ® tutto nero, o con lo stesso disegno giallo del 4, ma più sottile, più corto sui lati, meno largo presso i margini laterali e di un giallo, di solito, più scuro. Scutello nero, convesso, lucido, non punteggiato, a forma di triangolo piuttosto allungato, con l’apice rotondeggiante. Elitre glabre, lucide, a lati paralleli, lunghe circa due volte il pronoto, arrotondate separatamente all’estremità, con callo omerale allungato, spor- gente e. ben delimitato verso l’interno. Margine laterale stretto; epipleure con parte prossimale subomerale strettissima ed allungata. Punteggiatura for- mata di strie regolari di punti abbastanza grossi, svaniti sul declivio poste- riore. Interstrie piane, ad eccezione delle due, penultima ed ultima, che sono piuttosto convesse. Colore nero; epipleure ed una macchia trasversa (il cui limite anteriore è sfumato) situata presso il margine posteriore, giallo rossicce. Nella © il colore giallo tende ad essere alquanto più scuro. Zampe gialle; anche anteriori e medie gialliccie; posteriori scure; tro- canteri gialli. Tarsi anteriori nel 4 più lunghi, ma pochissimo più larghi che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno giallo, con una corta carena longitudinale mediana; margine posteriore con un dente ottuso a ciascun lato e margine anteriore sporgente verso il basso. Parte inferiore del pronoto gialliccia sul margine laterale e presso gli angoli anteriori. Mesosterno, fra le anche intermedie, spesso mac- chiato di rossiccio. Il resto della parte inferiore del corpo è nera. Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, senza caratteri apprezzabili; nella ® con la fossetta ovigera allungata e poco profonda, a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia alquanto per la forma del corpo al rufipes Goeze, ma si distingue agevolmente da questo per il pronoto neto, che nel rufipes è rossiccio. Rassomiglia anche di più allo Czwalinae Weise; diffe- ” 190 M. BURLINI risce da questo oltre che per il fallo, per la statura generalmente maggiore, la macchia posteriore delle elitre più grande e più chiara, per la punteggia- tura delle elitre più grossa, per i femori più sottili, per i tarsi del 4 molto meno. larghi. | 4 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,2. © lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,4. Variazioni: 1) 2 con tutto il capo giallo, ad eccezione della linea incisa sulla fronte. | : var.\a Weise. 2) 9 con pronoto che ha una sottilissima fascia anteriore ed è rossiccio presso gli angoli anteriori. PRO NT DOVA AI PIRO RAT NON DEA ETES Su Corylus e Salix (Marseul); Bedel indica Prunus spinosa; su Salici e Biancospino secondo Luigioni (Muller); su Crataegus oxyacantha, nel Belgio (Derenne, Bull. Ann. Soc. Ent. Belg., 89, 1953, p. 240). Lichtenstein (Bull. Soc. Ent. France, 1919, p. 148) ha osservato le larve nutrirsi delle galle di Neuroterus numismatis Oliv. (Cynipidae) su foglie di Quercus pubescens. Località degli esemplari esaminati: Zara; Trieste; Monfalcone; Gorizia; Valle di Susa (Piem.); M.te Penna' (Ligur.); Camaldoli, Casentino (Tosc.); Rep. S. Marino; Al- fero (Romagna); Castel di Sangro (Abruzzo); Filettino (Lazio); Montenegro; Croazia; Vienna; Jura, Côte d’Or, Var (Francia). Indicato di tutta Europa centrale. Per l’Italia, il catalogo di Luigioni lo indica della parte settentrionale e centrale. 82. Cryptocephalus Czwalinae Weise, tav. X, fig. 89. C. Czwalinae Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 216, nota. - Jacobs. Horae Ross. XXIX, 1895, p. 534, nota. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 278. - Müller, Col. Ven. Giul. II, 1951, p. 318. ab. latenigriceps Pic, Echange, LXIX, 1953, p. 4. ab. toscanensis Pic, l.c., p. 4. ab. Luigionii Pic, l.c., p. 4. ab. subiacosus Pic, 1.c., p. 4. Capo glabro, giallo chiaro, con una fascia longitudinale più scura sulla fronte, sopra una linea incisa; liscio, con qualche minutissimo punto. Sopra la inserzione delle antenne nel 4, si nota una fascia trasversa scura. Labbro e palpi gialli; mandibole gialle con apice più scuro. Occhi appena sorpas- santi al di sotto 1 vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe nel ¢ due terzi del corpo, con gli articoli dal sesto in poi, abbastanza dilatati a triangolo. Il primo articolo è piuttosto allungato; il secondo è grosso quanto il primo e lungo la metà del primo; il terzo, lungo quasi come il secondo, ma molto più settile; il quarto lungo un poco più del terzo, e della stessa larghezza. Colore bruno con i primi cinque articoli giallo chiari. Nella 2 le antenne sono alquanto più corte. Pronoto glabro, abbastanza convesso, lucido, con punteggiatura finissima, più largo che lungo. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, in quasi tutta la loro lunghezza. Gli angoli anteriori sono retti, i posteriori ottusi; i lati non molto curvi; l’orlo laterale spianato piuttosto stretto, nettamente limitato e alquanto più largo posterior- mente. Il margine anteriore è stretto. Colore: nel 4 nero con stretta fascia CRYPTOCEPHALUS 191 laterale a limiti sfumati, un poco più larga presso gli angoli anteriori e una sottile fascia presso il margine anteriore, gialle. (1) Scutello nero bruno, lucido, non punteggiato, a forma di triangolo equi- latero. Elitre glabre, con i lati paralleli, lunghe più di due volte il pronoto, con callo omerale allungato, discretamente sporgente, con punteggiatura piuttosto fina, disposta in strie regolari, che sono svanite sul declivio apicale. Interstrie piane, solo la penultima e l’ultima laterale sono alquanto convesse. Margine laterale stretto; epipleure strette con la parte prossimale subomerale che si allarga moderatamente e finisce all’inizio dell’addome. Colore delle elitre nero bruno un poco più chiaro verso il margine anteriore, verso i lati ed il declivio posteriore, dove si trova una macchia trasversa gialla a limiti sfumati. Margine laterale ed epipleure gialli. Zampe gialle, con femori piuttosto grossi nel 3. Primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 3 , fortemente dilatato; quello dei tarsi anteriori largo quasi quanto la tibia. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche e trocanteri gialli. Prosterno giallo, largo, con il margine posteriore sinuato e con il margine anteriore alquanto sporgente in basso. Mesoepimeri gialli. Mesosterno nero, macchiato di giallo, o tutto giallo. Il resto della parte inferiore del corpo nero bruno. Metaepimeri allungati, rugosi. Ultimo urosterno visibile nel 4 con leggera depressione e con sottile fascia giallastra lungo il margine posteriore; nella © con una fossetta larga, poco profonda, lucida. Ultimo urotergo visibile nero bruno, punteggiato, pubescente. Aspetto generale: questa specie si avvicina di più al chrysopus Gmel., dal quale differisce per la forma meno allungata, per la punteggiatura delle elitre molto più fina, per i femori più robusti, per i tarsi del 4 molto più dilatati e per la forma del fallo. 4 lungh. mm. 2; largh. mm. 1. 9 lungh. mm. 2,2; largh. mm. 1,1. Variazioni: 1) Fronte con grande macchia nera; la fascia posteriore gialla delle elitre obliterata prima dell’apice. Sa i di neo ela Enfontiorinedie + Tre 2) Una fascia chiara lungo il margine anteriore del pronoto; una traccia di fascia rossastra lungo il margine anteriore delle elitre. ab. toscanensis Pic. 3) Simile a quest’ultima ma con lo scutello giallastro . . ab. Luigionii Pic. 4) Sulle elitre oltre ad una larga fascia laterale chiara, una traccia di fa- scia trasversa rossastra NT RARO NN SCIITA AROMI Weise dice che probabilmente vive su Quercus cerris. E° una specie piuttosto rara. (1) Weise, nella sua breve descrizione della specie, dice, parlando del pronoto: « margine laterali flavo », e non accenna al margine anteriore, lungo il quale vi è pure una sottile fascia gialla. Riscontrai questa fascia in tutti gli esemplari che esaminai, compresi due & 4 di Vallombrosa (località classica), raccolti dallo Czwalina e probabilmente determinati dal Weise, esemplari che ebbi in comunicazione dal Naturhistorisches Museum di Vien- na, per gentile interessamento del prof. Franz. 192 M. BURLINI Località degli esemplari esaminati: Prato Sopra la Croce (Genova); Nismozza, Appen. Reggiano (Emilia), m. 850 s, m.; Piasire (Pistoia), Vallombrosa, La Verna, Lippiano (Tose.); Romagna; Rieti (Umbria); Assergi, Castel di Sangro, l’Aquila (Abruzzo); M.te Cavo, Camerata Nuova (Lazio); M.te Pollino (Lucania); S. Cristina (Calab.). 83. Cryptocephalus frontalis Marsh., tav. X, fig. 90. G. frontalis Marsh. Ent. Brit. E 1802, p. 211, - Gyli: Ins: Suec. III, (1813. p.626. - Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 360; Man. 1839, p. 305, - Suffr, Linn. Ent. III, 1848, p. 100. - Schwarz, Ber. Schls. Ges. 1870, p. 26. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 479. - Mars. Abeille XIII, 1875, p. 247. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 218. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 132 e 242. - Seidl. Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 687; Fauna Transs. 1891, p. 766. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 424. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 100. - Kuhnt, 1913, p. 831. - Porta, Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 276. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 217. - Müller, Col. Ven. Giul, II, 1951, p. 317. = marginellus Gravenh, Vergl. Uebers. Zool. Syst., 1807, p. 148. Capo glabro, lucido, non punteggiato, con fronte alquanto convessa, sol- cata da una linea incisa verticale, che scende fino a metà di essa. Colore del capo giallo chiaro, con il vertice nero; clipeo pure giallo, orlato di rossiccio. Labbro giallo chiaro; palpi giallo rossicei. La linea incisa sulla fronte è bruna nel 4. Nella 9 il capo è più rossiccio con la macchia frontale bruna più grande ed una macchietta scura sopra la inserzione di ciascuna antenna. Occhi sorpassanti al di sotto per un quinto della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe tre quarti del corpo nel & ; alquanto più corte nella ©, con il secondo articolo allungato, il terzo ed il quarto lunghi quasi come il secondo; il quinto lungo il doppio del terzo. Colore bru- no con i primi quattro articoli gialli. Palpi e mandibole rossicci. Pronoto glabro, lucido, non punteggiato, trasverso, abbastanza convesso e ristretto anteriormente. Orlo laterale spianato stretto. I due margini late- rali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente e completamente sui due lati; lati rotondeggianti. Angoli anteriori retti, posteriori nettamente ottusi. Margine anteriore stretto. Colore nero; nel $ con una stretta fascia gialla chiara presso il margine anteriore, la quale si allarga più o meno pres- so l’angolo anteriore e prosegue fino a circa metà lunghezza lungo il margine laterale, il quale è pure giallo nella metà anteriore. Nella 9 il pronoto è nero con lo stesso disegno del 4, ma più sottile, specialmente presso gli an- goli anteriori, e di colore più rossiccio. | Scutello lucido, piuttosto stretto, con apice arrotondato. Colore giallo più o meno scuro, con margine bruno. Elitre glabre, lunghe tre volte il pronoto, con i lati paralleli, con cal- lo omerale allungato e sporgente. Margine laterale ed epipleure stretti; queste ultime con la parte prossimale subomerale allungata, stretta e con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura costituita da strie regolari di grossi punti profondi, i quali sono svaniti sul declivio apicale. Interstrie con- vesse, specialmente in avanti. Colore nero con la parte subomerale delle epipleure ed il margine laterale in avanti, gialli. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, giallo rossiccie. Tibie molto sottili nella parte prossimale. Femori posteriori alquanto più scuri degli altri quattro. Tarsi anteriori e medi nel $ con primo articolo lungo e largo il dop- CRYPTOCEPHALUS 193 pio di quello della 2. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco meno della metà dai lobi allungati del terzo articolo. Prosterno piuttosto largo, più largo nella ®, giallo rossiccio, qualche volta più scuro nella ©, con margine posteriore alquanto sinuato nel mezzo, e margine anteriore non sporgente in avanti, ma alquanto verso il basso. La parte inferiore del protorace è gialla presso gli angoli anteriori; il resto della parte inferiore del corpo è nero, punteggiato, alquanto pubescente. Ultimo urosterno visibile nel ¢ senza alcuna impressione; nella © con la fossetta allungata, ampia, pochissimo profonda, a fondo lucido, e glabra nel contorno. Ultimo urotergo visibile nero, con punteggiatura e pubescenza finissima. Aspetto generale: ricorda per la fascia sulle epipleure, lo scapularis Suffr. 4. Differisce da questo per lo scutello generalmente macchiato di ros- siccio, per i femori posteriori alquanto più scuri, per le interstrie più convesse ed i punti delle elitre più grossi, per la presenza nei due sessi del colore gial- lo sulla parte anteriore delle epipleure, mentre nello scapularis tipico, è carattere del solo 4 , e per il fallo che è molto diverso. & lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,5. 2 lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,6. Su Betula alba e Populus tremula, sec. Marseul. Anche sui Salix, secondo Weise. Bedel indica la Betula e pone in dubbio il Populus tremula indicato da Marseul. Località degli esemplari esaminati: Vallarsa (Trentino). Svezia; Baviera; Austria; Côte d'Or, Seine et Oise, Marly (Francia). Indicato anche di Siberia ed Inghilterra, Per l’Italia è indicato in Catalogo Luigioni, di Lomb. Ven, e Ven. Trid} Ho visto soltanto esemplari italiani di quest’ultima località. In coll. Lombardi vi è un esempla- re con la località: Firenze; dubito però che la località sia errata, perchè il frontalis è specie ‘principalmente dell’Europa settentrionale e media.. 84. Cryptocephalus mystacatus Suffr., tav. X, fig. 91. C. mystacatus Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 94 9. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 245. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 218, nota. = & larvatus Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 98. Capo glabro con pochi punti fini presso gli occhi, ed una linea longitudi- nale incisa, poco profonda, sulla parte superiore della fronte. Occhi appena sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore : nel 4 tutto giallo ad eccezione della parte alta del capo, che è nera; nella Q nero, con clipeo giallo ed una macchietta gialla presso la sinuosità interna dell’occhio. Antenne di media lunghezza, con il secondo articolo due volte più lungo che largo; terzo e quarto quasi equilunghi e poco più lunghi del se- condo, ma molto più sottili. Quinto lungo una volta e mezza il quarto. Colore nero con i primi cinque articoli gialli. Labbro e palpi gialli; mandibole gial- le con l’apice scuro. Pronoto glabro, convesso, trasverso, lucido, senza visibile punteggiatura. Orlo laterale spianato stretto in avanti, un poco più largo presso gli angoli posteriori. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contem- poraneamente soltanto nella parte posteriore. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Colore nero; presso gli angoli anteriori si nota a ciascun 1 94 M. BURLINI lato, una macchietta triangolare, che risale suis lungo il margine an- teriore. | Scutello nero, lucido, non iutegiiato con l’apice rotondeggiante. Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe circa due volte e mezza il pronoto; punteggiatura costituita da strie i punti poco profondi e distanziati. Callo omerale molto sporgente, limitato internamente da una fossetta allun- gata. Margine laterale stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure allungata e di media larghezza. Colore nero, comprese le epipleure. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle. Tarsi anteriori del 4, con primo articolo allargato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno con una acuta carena longitudinale mediana, col margine po- steriore rettilineo, o leggermente sinuato, e col margine anteriore sporgente in basso. Colore giallo. Parte inferiore del protorace gialla anteriormente. Mesosterno spesso gialliccio. Il resto della parte inferiore del corpo nero. Ultimo urosterno visibile nel 4 punteggiato, senza alcun carattere sa- liente; nella 9 con fossetta poco profonda. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: fra le specie europee rassomiglia di più allo scapu- laris Suffr. Differisce da questo per le epipleure nere nei due sessi (nello scapularis forma tipica, sono nere soltanto nella 9), le fascie gialle del pro- noto limitate agli angoli anteriori, i mesoepimeri neri e per il fallo. 4 lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,2. 2 lungh. mm. 2,9 : largh. mm. 1,5. Località degli esemplari esaminati: Algeciras Spano Lisbona (Portogallo). 85. Cryptocephalus scapularis Suffr., tav, X, fig. 92. C. scapularis Suffr, Linn. Ent. III, 1848, p. 99. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 246. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 217, nota. - Seidl. Fauna Transs, 1891, p. 766; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 687. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 100 - Kuhnt, 1913, p. 832. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 276. - Müller, Col. Ven. Giul, SE: 1951, pp. 317, 343. 3 | ab. diversus m. nov. Capo glabro, lucido; fronte alquanto convessa con un solco longitudinale mediano. Punteggiatura rada, finissima. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore del capo giallo chiaro, ad eccezione della parte superiore che è nera, del solco longitudinale e di due macchiette sopra la inserzione delle antenne, che sono rossicci; nella 9 il colore della fronte è più rossiccio. Labbro e palpi gialli; mandibole gialle con la estremità scura. Antenne filiformi, di media lunghezza, alquanto più lunghe nel 3, con secondo arti- colo ovale, corto; terzo articolo un poco più lungo del secondo, più sottile ; quarto alquanto più lungo del terzo; colore nero bruno con i icaro quatre articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, alquanto trasverso, convesso, con i lati rotondeg- gianti, piuttosto ristretto anteriormente. Orlo laterale spianato molto stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente, sol- tanto sul quarto posteriore dei due lati. Angoli anteriori quasi retti; posteriori leggermente ottusi. Punteggiatura rada, estremamente fina (appena visibile CRYPTOCEPHALUS 195 con 40 ingrandimenti), alquanto più fitta verso i lati. Colore nero; nel $ una sottilissima fascia gialla lungo il margine anteriore, la quale si allarga un po- co in corrispondenza degli angoli anteriori e prosegue lungo i margini latera- li, arrestandosi verso la metà, oppure, qualche volta, raggiungendo gli angoli posteriori. Nella 2 esiste la fascia strettissima, solo lungo il margine anterio- re, spesso interrotta nel mezzo, o solo accennata presso gli angoli anteriori, ed il suo colore è più rossiccio. | Scutello nero, convesso, lucido, piuttosto uni non punteggiato. Elitre glabre, lunghe un poco più di due volte il pronoto, con i lati paralleli, con il margine laterale piuttosto stretto, con callo omerale non mol- to largo, abbastanza sporgente, e delimitato nettamente verso l’interno. Epi- | pleure con la parte prossimale subomerale abbastanza lunga e stretta, il cui margine inferiore è poco convesso. Punteggiatura costituita da strie regolari di punti di media grossezza, più fini, ma evidenti, anche sul declivio apicale. Interstrie piane sulla parte superiore, convesse sui lati. Ultima interstria late- rale, non molto più larga della precedente. Colore nero; nel & la parte sub- omerale delle epipleure colore giallo chiaro; nella 9 questa è nera o bru- miccia (vedi però ab. diversus m.). Zampe giallo rossiccie; anche anteriori ed intermedie gialliccie; poste- riori seure. Trocanteri giallicci. Tarsi anteriori e medi nel 3 con il primo articolo dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lun- ghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno più stretto nel 4 che nella 2, carenato nel mezzo, con il mar- gine posteriore sinuato nel mezzo e bideniata al lati, con il margine anterio- re non sporgente in avanti; colore giallo nel 4 ; spesso alquanto più rossic- cio nella 9. Mesosterno, fra le anche intermedie, macchiato di giallo. Mesoe- pimeri con macchia gialla chiara nel 3. Parte inferiore del protorace gialla in avanti nei due sessi, ma molto più estesamente nel 3. Il resto della parte inferiore del corpo è nero. Ultimo urosterno visibile nel 4 senza alcuna notevole caratteristica: nel- la © con la fossetta di forma elittica, poco profonda, lucida sul fondo. Ultimo urotergo visibile, nero, finamente pubescente. Aspetto generale, rassomiglia al frontalis Marsh.. Differisce da questo per lo scutello nero, per i mesoepimeri gialli nel 4, per i punti delle elitre più fini e per il fallo. Rassomiglia alquanto anche at ER querceti ed all’ocellatus, ma entrambi hanno il pronoto completamente nero nei due sessi. & lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,2. 9 lungh. mm. 2,9; largh. mm. 1,5. Variazioni: 1) ¢ con il pronoto e le elitre colorate come il 4. Calabria. | ab. diversus m. nov. Località degil esemplari esaminati: Istria; Carso Triestino; Valle Rosandra (Ven. Giulia); Casarsa, Tolmezzo, Venzone (Udine); Jesolo, Tre Porti (Venezia); Anguillara (Rovigo); S. Michele (Trento); S. Pancrazio, Bertachina, Garda (Verona); Bellagio ‘Co- mo); Ussea'ux, Arquata Scrivia (Piem.); Voltaggio (Appen. Ligure); Valle della Secchia, Fiumalbo (Modena); Calestanc (Parma); Porretta (Emil.); For. di Campigna, Faenza, Forlì (Romagna); Vicarello (Livorno), Viareggio, Lucca, Monte Senario, Arcidosso (Tosc.); Abruzzo; Roma; Vallo Lucano; M.te Pollino; Palizzi, Catanzaro (Cal.); Scala, Ficuzza (Sic.). Kiew (Russia europ.). Il Catalogo di Luigioni lo indica di tutte le regioni d’Italia. 196 M. BURLINI 86. Cryptocephalus saliceti Zebe, tav. X, fig. 93. C. saliceti Zebe, Stett. Ent. Zeit. XVI, 1855 p. 28. - Schwarz, Ber. Schles. Ges. 1870, p. 26. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p.464, - Seidl. Fauna Balt, 1875, p. 479. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 244. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 219. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 766; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 688, - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 100. - Kuhnt, 1913, p. 832, - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 266. - Müller, Col. Ven, Giul. II, 1951, p. 317. ab. resinaceus Pic, Echange, XIX, 1903,.p. 154. Capo glabro, lucido, con profondo solco longitudinale mediano. Fronte con punteggiatura sparsa, abbastanza forte fra gli occhi. Colore nero con cli- peo e guancie (sotto gli occhi) gialli; inoltre sulla fronte del 4 vi sono due macchie allungate, gialle, convergenti sul clipeo a forma di V. Nella 9 vi è lo stesso disegno, ma molto più indeciso, e di colore più rossiccio, con le mac- chie più rotondeggianti (simili a quelle della 2 dell’ocellatus). Occhi sor- passanti al di sotto, per circa un quarto della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne lunghe nel ¢ più di due terzi, nella 9 un poco meno della metà della lunghezza totale del corpo, con secondo ar- ticolo corto, ovale; terzo e quarto quasi equilunghi ed il doppio del secondo. Colore nero con i primi quattro articoli giallicci. Labbro, palpi e mandibole gialli; queste ultime con la parte distale bruna. | Pronoto glabro, lucido, appena visibilmente punteggiato, convesso, con i lati alquanto curvi. Orlo laterale spianato stretto. I due margini laterali, os- servati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, in quasi tut- ta la loro lunghezza. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Colore nero; nel 4 una sottile fascia gialla, lungo il margine anteriore, la quale si allarga presso i vertici degli angoli anteriori e qualche volta si prolunga piu o meno lungo i margini laterali. Anche sugli angoli posteriori vi è spesso una macchietta gialla ‘presso il vertice. Nella © è presente solo la macchietta sopra detta, presso i vertici degli angoli anteriori e qualche volta una simile, più piccola presso i vertici degli angoli posteriori. Scutello nero bruno, lucido non punteggiato. Elitre glabre, con lati paralleli, lunghe un poco più di due volte il pro- noto, con callo omerale alquanto allungato e molto sporgente, limitato verso l’interno da un solco profondo. Margine laterale piuttosto stretto. Epipleure con la parte prossimale subomerale abbastanza lunga e larga, con il margine inferiore moderatamente convesso. Punteggiatura costituita da strie regolari di punti, più deboli, ma evidenti anche sul declivio apicale, specialmente nel 4. Interstrie piane, ad eccezione delle laterali che sono AIAR) convesse. Co- lore nero, con la parte subomerale delle epipleure bruna. Zampe giallo rossiccie; femori posteriori bruni; femori anteriori e medi spesso con una macchia scura sulla parte superiore. Anche le tibie talvolta sono più scure nella parte distale. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo ar- ticolo dilatato ed allungato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche anteriori giallo rossiccie, intermedie rossiccie con macchia bruna, posteriori brune; trocan- teri giallicci. Prosterno trapezoidale, più largo nella 9, pubescente, pianeggiante, a fondo rugoso, con il margine posteriore alquanto sinuato nel mezzo e munito nei due sessi, di due acute e lunghe spine parallele, rivolte verso il basso. Margine anteriore alquanto sporgente verso il basso. Nella 9, le due spine CRYPTOCEPHALUS 197 sono più distanti l’una dall’altra, meno parallele fra di loro e più inclinate verso il mesosterno. Colore giallo nel 4; rossiccio nella 9. Parte inferiore del protorace gialla presso gli angoli anteriori, specialmente nel 4. Spesso i mesoepimeri sono bruno rossieci ed il mesosterno stesso porta una macchia rossiccia fra le anche intermedie. Del resto, la parte inferiore del corpo è nera. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, senza alcun carattere; nella 9 con la fossetta ovigera stretta, allungata, poco profonda. Ultimo urotergo visibile nero, densamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: per la forma del corpo e le dimensioni, per la fascia gialla presso il margine anteriore del pronoto, rassomiglia al frontalis Marsh. ed allo scapularis Suffr. La 9 è molto simile a quella dell’ocellatus; le due acute spine sul margine posteriore. del prosterno lo differenziano dalle tre specie sopra citate. Questo ultimo carattere del C. saliceti è proprio anche del C. Moraei. Anche in muons il prosterno presenta due spine rivolte in basso. & lungh. mm. 2,7; largh. mm. 1,5. 9 lungh. mm. 3,1.; largh. mm. 1,8. Su Salix caprea, secondo Reitter. Variazioni: Tibie e tarsi in parte o quasi completamente scuri. Francia. ì | ‘ ab. resinaceus Pic. Località degli esemplari esaminati: Valle Gardena (Alto Adige); Valle di Genova (Trento); Galbana (Verona); Santuario. di Oropa (Biella); Cassano Spinola (Alessan- dria); Balze di Verghereto (Forlì) (1); Repub. S. Marino, Thiiringer Thal (Germania); Boemia; Alto Tirolo, E’ una specie montana. Indicato anche della Slesia e dell’Harz (Weise). Per l’Italia, il Catalogc Luigioni lo segnala delle Alpi Marittime, del Piemonte e dell'Alto Adige. 87. Cryptocephalus ocellatus Drap. (2) tav. X, fig. 94 e fig. LVII nel testo C. ocellatus Drap. Ann. génér. sc. phys. Brux. I, 1819, p. 201, t. 25, f. 5. - Har. Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 168. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 479. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 219. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 133 e 243. - Seidl. Fauna Balt, ed. 2, 1891, p. 687; Fauna Transs, 1891, p. 766. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 424, - Reitter, Fauna Germ. IV, :912, p. 100. - Kuhnt, 1913, p. 831. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 276. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 216, - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 317 e 342. = geminus Gyll. Ins. Suec. IV, App. 1827, p. 670, - Küst. Kaf, Eur. III, 1844, p. 91. Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 92. - ? Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 461. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 242. ab. nigrifrons Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V; 1899, p. 243. - Müller, 1. e. p. 317. var. montallenus Müller, Atti Mus. Civ. St. Nat. Trieste, XVII, 1948, n. 2, p. 88; Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 317 e 342, (1) Uno degli es. raccolti a Balze di Verghereto (Romagna) m. 1000, leg. P. CARDEN ha la fronte completamente gialla. (2) Vicino a C. ocellatus Drep. è: C. Hummleri Pic, Ech. XXV, 1909, 179: corto e largo, lucido, nero; primi articoli delle antenne e zampe testacei, tarsi neri. Capo nero con labbro giallo e due mac- chiette gialle sulla fronte. Pronoto convesso nero con punteggiatura fina; elitre con punteggiatura distintamente allineata. Lungh. 3 mm. Spagna. 198 M. BURLINI var. corsicus Pic Echange, XXV, 1909 p. 153. - S. C1. Deville, Cat. cr, Col. Corse, 1910, p. 375. subsp. ochropezus Suffr, Dink Ent. VIII, 1893, pi. QI Mars: lees p. 242, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 219, nota. - Porta, 1. c. p. 276, nota. Capo glabro, lucida, con fronte solcata longitudinalmente e con punti sparsi ben evidenti fra gli occhi. Clipeo spesso alquanto rugoso. Lungo il mar- gine superiore degli occhi si nota un solco. Occhi sporgenti al di sotto per circa un quarto della loro lunghezza dai vertici degli angoli anteriori del pro- noto. Colore nero; nel 4 clipeo giallo; il colore giallo delle guancie (sotto gli occhi) risale più o meno, con una stretta fascia, lungo il margine interno _ degli occhi (fig. LVII); inoltre sulla parte superiore della fronte vi sono due “macchie più o meno triangolari, con l’apice troncato, alquanto elevate sul piano della fronte, non punteggiate, lucide, gialle; nella 9 vi sono gli stessi caratteri, ma il colore è più rossiccio, le macchie più piccole ed a contorno più o meno indeciso e manca totalmente, o quasi, la fascia gialla lungo il margine interno degli occhi. Labbro e palpi giallicci; mandibole gialle con apice scuro. Antenne filiformi, lunghe nel ¢ poco più della meta del corpo; nella 9 un poco meno. Secondo articolo ovale, terzo e quarto lunghi poco più del secondo, più sottili di esso. Colore nero con i primi quattro o cinque arti- coli giallicci. Pronoto glabro, ide, trasverso, convesso, ristretto in avanti, con lati moderatamente curvi. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, solo nel terzo posteriore. Angoli anteriori retti, posteriori alquanto ottusi. Punteggia- tura densa ed estremamente fina (visibile con 18 ingr.); aspetto lucente. Co- lore nero, senza macchie nè fascie tanto nel 4 che nella 9. (Un es. © di Vernet, Pirenei orientali, della coll. Ochs, presenta una piccolissima macchia gialla a ciascun lato del pronoto, presso l’angolo posteriore). Scutello a triangolo piuttosto largo, con il vertice ottuso, lucido, nero. Elitre glabre, lunghe poco più di due volte il pronoto, con lati paralleli nel 4, alquanto più larghe posteriormente nella ©, con callo omerale allun- gato, molto sporgente e ben delimitato verso l’interno da un solco profondo; margine laterale piuttosto stretto. Epipleure con la parte prossimale subome- rale lunga, non molto larga e con il margine inferiore moderatamente con- vesso. Punteggiatura composta di strie regolari di punti di grossezza molto variabile (un poco più fini nella 2) i quali sono presenti, quantunque molto più fini, anche sul declivio apicale, specialmente nel 4. Interstrie piane; le ultime verso il margine laterale, convesse; l’ultima interstria poco più larga della penultima nel 4 ; nella 9 più convessa e più larga. Colore nero senza macchie nei due sessi. Sulle interstrie delle elitre (a 66 ingr.) appare appena una leggera reticolazione. Zampe gialle; i femori Posteriori. in qualche caso sono alquanto più scu- ri. Anche anteriori per la maggior parte gialle; le intermedie e le posteriori bruno nere. Trocanteri gialli (1). (1) Ho esaminato esemplari di Assemini e Dorgali (Sardegna) con tarsi quasi neri, come quelli da me visti di Barcellona, che potrebbero essere attribuiti alla specie Hummleri Pic (vedi p. 197 nota 2), la quale differisce appunto dall’ocellatus per il colore dei tarsi. Il fallo di questi de lan sardi è uguale a quello degli ocellatus dell’Italia continentale. | CRYPTOCEPHALUS 199 Prosterno trapezoidale, a fondo rugoso, con un piccolo dente a ciascun lato del margine posteriore. Margine anteriore rettilineo, non sporgente verso il basso. Colore nero. Tutta la parte inferiore del corpo, nera, finamente pun- teggiata e pubescente. | Ultimo urosterno visibile nel 4 Si: nella 9 con la fossetta di for- ma elittica, larga, poco profonda, a fondo alquanto opace. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: per la forma piuttosto tozza del corpo e per la statu- ra, ricorda il saliceti che è pure nero; differisce da esso per la forma delle macchie frontali e sopratutto per il prosterno, che nel saliceti e munito di due acute spine rivolte in basso. Anche la ab. digrammus del C. labiatus L. ha due macchiette sul capo, ma in questa ultima specie, le macchiette si trovano presso la sinuosità degli occhi, e non sulla parte alta della fronte; inoltre il labiatus è molto più piccolo dell’ocellatus ed ha i femori posteriori sempre più scuri. Le due macchie gialle sulla fronte si trovano anche nella 9 dello strigosus, la quale può avere la statura dell’ocellatus, ma dello strigosus non mi è nota finora alcuna forma con le elitre totalmente nere come quelle del- l’ocellatus. Le 2 2 dell’ab. nigrifrons dell’ ocellatus, senza le macchie sulla fronte, potrebbero venire confuse con quelle di C. querceti o con esemplari grossi del labiatus. Perd in ambedue le specie, il margine posteriore del prosterno è rettilineo e semplice, mentre nell’ ocellatus è munito ai lati di due piccoli denti. & lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,4. 9 lungh. mm. 3,3; largh. mm. 1,8. (1) Variazioni: 1) | 9 senza le macchie gialle sulla fronte . (var. a Weise) ab. nigrifrons Bedel. 2) 9 senza le macchie sulla fronte e con i femori intermedi e posteriori scu- ri, ad eccezione della parte prossimale e dell’apice; punteggiatura del pronoto più forte A NO RE ONE BERGEN RER ER. cl ders nes 3) Zampe parzialmente nerastre. Roditti (Trieste). | | | var. montanellus G. Müller. 4) Piccolo, abbastanza robusto lucido, nero con le zampe ed i primi arti- coli delle antenne testacei. Vertice del capo con due macchiette gialle disposte come i lati di un triangolo, inoltre macchiato di giallo fra le inserzioni delle antenne, sotto gli occhi e presso il margine interno di essi: pronoto indistintamente punteggiato con una piccola macchia gial- (1) In due esemplari ¢ 4, raccolti insieme ed altri due 4 & ed a parecchie 9 9 dall’amico Prof. Ruffo, nella Valle Santicelli, del Massiccio del Pollino (Appennino Calabro-Lucano), il fallo, visto dalla parte dorsale, presenta sulla parte distale una regolare e profonda depressione a forma di cucchiaio, Questa è l’unica differenza che notai sia dagli altri due 4 4 del Pollino sia dai numerosi 4 4 delle altre località, che ebbi occasione di esaminare, Nessuna differenza ho potuto notare fra le 9 9 di C. ocellatus del Pollino e quelle delle altre località, 200 | . °°°‘ M. BURLINI la subtriangolare presso gli angoli anteriori, la quale non tocca i mar- gini; elitre con strie di punti DIULLOSIO forti e visibili fino all’apice. | var. corsicus Pic (1} 5) A proposito di C. ochropezus, Suffrian, (Linn, Ent. VIII, 1853, p. 144), dice che rassomiglia di più al geminus Gyllh. (= ocellatus Drap.), ma che perd si distingue da esso per la forma del corpo più cilindrica, non allar- gata posteriormente, per- il pronoto meno ristretto in avanti, e col margi- ne laterale più stretto, per le strie di punti visibili sul declivio apicale e principalmene per i primi articoli delle antenne, le parti boccali e le zampe molto più scure, con forte tendenza al rossiccio. Inoltre le macchie frontali del 4 sono piccole, rotondeggianti, male delimitate; il clipeo al- quanto più chiaro delle parti boccali, e se eguale a queste, mai così chiaro come nel geminus. Il 4 e la rara forma della 9 munita di macchie fron- |. taii, si distinguono dal geminus per il corpo più cilindrico, non allargato. posteriormente, il colore rosso giallastro scuro delle parti chiare del corpo la mancanza della fascia gialla presso la sinuosità dell’occhio (2), le mac- chie della fronte più piccole, male delimitate, e inoltre nella 9, per il clipeo bruno. Ho avuto in comunicazione dalla Università di Halle (Germania), . dove sono conservate le collezioni di Suffrian, un 4 e tre 9 9 cotipi di ochropezus Suffr., provenienti dalla Sicilia e li ho confrontati con nume- rosi esemplari d'Italia, di Francia e di Germania, del C. geminus Gyllh. — ocellatus Drap. Le uniche differenze che ho riscontrate sono le seguen- ti: nell’ochropezus la punteggiatura delle elitre è un poco più evidente sul declivio apicale; nella 9 si nota una tendenza melanica sul capo e cioè: clipeo scuro, macchie frontali obliterate più o meno e mancanza della fa- sia gialla presso la sinuosità interna dell’occhio. Il falio è identico nel 4 di ochropezus e nei & ¢ di ocellatus esa- minati. In considerazione delle piccole differenze riscontrate e della variabili- tà osservata esaminando molto materiale di ocellatus, delle località più diverse, sono propenso a considerare l’ochropezus non specie a sè, ma subsp. o razza dell’ocellatus. Sicilia . + + + subsp. ochropezus Suff. Su Salix, Populus, Beiula, Corylus (Bedel). Su Salix, Betula, Populus ed Alnus (Miiller). Lo raccolsi spesso su Corylus e Salix. In Russia è stato tro- vato sulla Melissa officinalis, mentre si nutriva delle foglie (Parfentjev 192]; Fiori 1951). (1) L’autore dice che è vicino al C. saliceti Zebe. e pensa che sia qualche cosa di più di una semplice varietà di questa specie. Aggiunge che si può distinguere facilmente da essa per le numerose macchie, molto distinte del capo, come anche per il pronoto senza fascia marginale chiara (Pic, Echange, XXV, 1909, pp. 153-154). St. Claire Deville (Catal. crit. Col. Corse, 1910, ip. 374) dice che il C. corsicus Pic non è certamente altro che una varietà dell’ocellatus Drap., nella quale gli angoli anteriori del pronoto sono ornati di una piccola macchia giallo chiara che non tocca il margine, Poi aggiunge: « Il Sig. Pic paragona la sua' specie al C. saliceti Zebe, con «il quale essa non ha, a quanto mi sembra, che poche affinita. Il colore e la forma « del prosterno sono esattamente quelli dell’ocellatus e non quelli, molto caratteristi- « ci, del saliceti ». Purtroppo non ho potuto vedere esemplari del C. corsicus Pic e perciò non sono in grado di dire la mia modesta opinione. (2) Questo carattere più o meno netto, si riscontra nelle 9 © di ocellatus le quali hanno le macchie frontali meno evidenti. Marseul, parlando dell’ochropezus, a pag. 243, dice: «les taches frontales du & sont petites, arrondies, bien limitées, ainsi que celles du pronotum, que les pattes et la bouche, sans l’étre, autant que dans le geminus ».° Evidentemente, la frase: « ainsi que celles du pronotum », è un lapsus, poichè tanto nel geminus che nell’ochropezus, il proneto è completamente nero. CRYPTOCEPHALUS 201 . Località degli esemplari esaminati: Istria, Mte. Re, Pieris (Ven. Giulia); Tar- visio (Udine); Passo S. Ubaldo, Casacorba, Villorba (Treviso); Chiusaforte,. Valle Gardena (Alto Adige); Alleghe (Belluno); Valle di Genova, Avio, Sagron (Trento); Sondrio, Isolaccia, Valtellina, sponde del Ticino (Lomb.); Entréves, Ronco Canavese, Torino, Bardonecchia, Ovada (Piem.); Nava, Albenga, Fontanigorda, S. Stefano d’Ave- to, Mte, Penna (Liguria); Alta Valle della Secchia (Appen. Modenese); Romagna; Lucca, Siena, Lippiano (Tose.); Parco Nazionale Abruzzo; Gerano, Riofreddo (Lazio); Vallo Lucano (Salerno), Rionero. (Basilicata); Sila Grande, Catanzaro, Aspromonte, Palizzi (Cal.); Dorgali, Assemini (Sard.) (1). | | : | Essen, Thüringerwald (Germania); Stiria; Galizia; Tatra (Ungheria); Belgio; Oise, Chantal, Seine, Eure, Isère, Ardennes, Hautes Pyrénées, Hautes Alpes (Francia); Barce- lona (Spagna); Is. di Majorca (Jolivet, Mem, Inst. R. Sc. Nat. Belg, 2.ser. fase: 50, 1953, p. 10). Indicato anche della Svizzera, Turchia, Russia e Caucaso. Sparso dunque in segni tutta l'Europa, Pare manchi nell’Inghilterra e nella Scandinavia. ‘ : SSD, da Sicilia. 88. Cryptocephalus querceti Suffr., tav. X, fig. 95. C. querceti Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 96. - Schwarz, Bir Kohlen. Ges. 1870, p. 25. - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 478. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 243, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 221. - Neg rh Faune Col. Bassia Seine, V, 1891, p 133, 243, - Seidl. Fauna Transs. 1891, 764; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 685. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 424. - Reitter, Fauna Germ. iV, 1912, p. 100. - Kuhnt, 1913, p. 828. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 272. . Portevin, Hist. Nat, Col. France III, 1934, p. 216. - Müller, Col. Ven. Giulia, IL 1951,.p, 817, - | ab. subocularis Reitter, l.c., p. 100, - Portevin, Le. p. 317. ab. paganensis Pic, Échange, pine, 1914, p. 13. - Porta, l. c. p. 272. Capo glabro; fronte piana, senza solco longitudinale o questo è appena accennato; alcuni puntini sparsi fra gli occhi. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero; clipeo e guan- cie gialle nei due sessi. Labbro, palpi e mandibole gialli; queste ultime con l’apice nero. Antenne filiformi, di media lunghezza, alquanto più corte e sot- tili nella 9, con il primo articolo allungato e curvo, il secondo ovale, quarto e quinto equilunghi e più sottili del secondo. Colore bruno, con i primi quat- tro articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, convesso in avanti, ristretto, con. l’orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili con- temporaneamente sui due lati soltanto nella metà posteriore. Angoli anterio- ri retti, col vertice spesso arrotondato; posteriori ottusi. Punteggiatura finis- sima e sparsa. Colore nero senza macchie nei due sessi. Scutello a forma di triangolo allungato, nero, lucido. Elitre glabre, lunghe circa due volte il pronoto, lucide, con i iii paral- leli, con callo omerale rotondeggiante e ben sporgente, nettamente limitato verso l’interno da una forte depressione. Margine laterale piuttosto stretto. Epipleure con la parte prossimale subomerale abbastanza allungata e mode- ratamente larga. Punteggiatura disposta in strie regolari di punti fini, ma vi- sibili anche sul declivio apicale. Interstrie piane, le laterali moderatamente convesse. Nel 4 i punti sono alquanto più grossi. Colore nero, con le epipieu- re spesso brune nella parte prossimale. i Zampe gialle, spesso con i femori posteriori scuri. Anche anteriori e me- die gialliccie; posteriori scure; trocanteri gialli. Tarsi anteriori e medi nel (1) Vedi nota 1 a pag. 198. 202 -M. BURLINI 4 con il primo articolo molto allungato e abbastanza dilatato. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi corto, sporgente un poco meno della metà della sua lun- ghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno Tugoso, ui usi con traccia di carena longitudi- nale, con il margine posteriore piuttosto rettilineo e l’anteriore sporgente al- quanto a forma di largo triangolo verso il basso; più largo nella 9 che nel 4, di colore nero. Tutta la parte inferiore del corpo nera, finissimamente punteggiata, alquanto pubescente, piuttosto lucida. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella 9 con la fossetta poco profonda, lucida, allungata, più larga verso il margine posteriore dello sterno. Ultimo urotergo visibile nero, finamente rugoso e punteggiato, pubescente. Aspetto generale: per la fronte nera senza macchie, per il clipeo e le guancie gialle e per il colore nero del corpo, anche al labiatus L. Dif- ferisce da questo per la statura maggiore. per il prosterno con il margine an- teriore meno sporgente verso il basso, per la punteggiatura delle elitre molto: più fina e per il fallo con la parte distale larga, sinuata lateralmente e con i pezzi laterali che non sorpassano, 0 sorpassano di poco l’apice, mentre nel fallo del labiatus, la parte distale è più stretta, acuminata, non sinuata ai lati ed i pezzi laterali sorpassano notevolmente l’apice. Rossgmiglia anche al- l’ocellatus Drap. e potrebbe venire confuso con la ab. nigrifrons 9 di questo. la quale ha la medesima statura e la fronte del tutto nera, come il querceti. Questo, dalla forma tipica dell’ocellatus, si distingue agevolmente per la fronte tutta nera; dalla ab. nigrifrons dell’ocellatus, si distingue per il mar- gine anteriore del prosterno che nell’ocellatus è rettilineo e nel querceti è sporgente a forma di triangolo verso il basso. Il fallo è ben diverso da quello dell? ocellatus, il quale ha la parte distale acuminata e sinuata lateralmente. 6 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,3. © lungh. mm. 21: largh. mm. 1,5. Variazioni: 1) Statura minore; clipeo scuro come la fronte; elitre più finamente punteg- giate nel mezzo; femori posteriori scuri. Abruzzi, M. Pagano. ab. paganensis Pic. 2) Fra gli occhi vi sono due macchie piccolissime, oblique, rossiccie. „ab. subocularis Reitter. Su 5 (Bedel). Su Quercus e Betula (Weise e Reitter). Località degli esemplari esaminati: Berlino, Francoforte, - Mark Krämer (Ger- mania); Dalmazia; Mte. Fenore in Valle d’Ossola (Piem.); Mte, Cavo (Lazio). Indicato anche di Francia, Siberia, Lago Baikal. Per l’Italia è indicato nel Catalogo di Luigioni del Piem. e della Ven. Trident., mentre Porta lo indica anche di Sicilia. E’ una specie scarsamente rappresentata nelle collezioni. 89. Cryptocephalus labiatus L., tav. Xx, fig. 96. C. labiatus L. Fauna Suec. 1761, p. 169, - Steph, Il. Brit Ent. IV, 1834, p. 361; Man. 1839, p. 306. - Küst. Kaf, Bur III, 1844, p. 90. - Suffr. Linn. Ent, III, 1848, p. 86. Schwarz, Ber. Schles. Ges. 1870, p. 25. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 461. Seidi, Fauna Balt. 1875, p. 479. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 239. - Weise, Ins. Dea. tschl. VI, 1882, p. 221. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 133 e 243 = Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 687; Fauna Transs. 1891, p. 766. - Everts, Col. CRYPTOCEPHALUS 203 Neerl. II, 1903, p. 425. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 100. - Kuhnt, 1913, p. 831. - Porta, Fauna Col, ital. IV, 1934, p. 276, - Portevin, Hist. Nat. Col. ua III, 1934, p. 216, f. 373, - Müller, Col. Ven. Giulia, I, 1951, p. 317 e 342. ei longicornis C. Gi Thoms. Skand. Col. VIII, 1866, p. 311. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 222, ‘nota, ab. digrammus Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 88. - Redtb. Fauna sti, ed. 3, II, 1874, p. 464 - Weise, 1.c.. p. 222 - Bedel, l.c., p. 133. - Reïtter. l:c. p.100. - Porta, 1. ©, p 276, - Portevin, l.c., p. 216, - Müller, 1. C., p. 317 e 342. oF ab. exilis Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 361; Man. 1839, p. 306. - Suffr, Linn. Ent. III, 1848, p. 88..- Weise, I. c., p. 222. - Porta, l.c., p. 276. - Müller, l.c., p. 342. ab. ocularis Heyd. Jahresber. Ges. Graubünd. 1863 p. 46. - Mars. 1, c., p. 240. - Weise, 1.0: P:,222; - Porta 1.0, p. 276. Capo glabro, lucido, pianeggiante o leggermente convesso, con la fronte appena depressa longitudinalmente nella parte superiore, con qualche pun- tino irregolarmente disposto. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Nel 3 colore nero, con clipeo e guancie gialli; nella ® il clipeo è più spesso bruno ed anche le guancie sono di un giallo più scuro; nelle forme aberranti del & possono presentarsi sulla fron- te due macchiette gialliccie, oppure una linea gialliccia lungo la sinuo- sità interna di ciascun occhio. Labbro e palpi giallastri; mandibole alquan- to più scure. Antenne sottili, lunghe circa due terzi del corpo nel 4 ; poco più della metà della lunghezza del corpo nella 9. Primo articolo due e curvo, secondo ovale, grosso circa quanto il primo, terzo e quarto circa equi- lunghi e poco più lunghi del secondo, quinto lungo una volta e mezza il terzo. I primi quattro o cinque articoli sono di colore giallo chiaro, gli altri nero bruni ed alquanto dilatati a triangolo verso l’apice. Pronoto glabro, corto, trasverso, non molto convesso, con lati curvi, abba- stanza ristretto in avanti. Orlo laterale spianato stretto; i due margini late- rali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, in quasi tutta la loro lunghezza. Angoli anteriori retti e posteriori ottusi. Punteggia- tura estremamente fina e sparsa; aspetto lucente, colore nero. Scutello nero, lucido, alquanto convesso, non punteggiato. Elitre glabre, lucide, a lati paralleli, lunghe meno di due volte il pro- noto, arrotondate separatamente all’estremità, col callo omerale allungato, bene sporgente e limitato internamente da un solco abbastanza profondo. Mar- gine laterale piuttosto stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure, piuttosto allungata, di media larghezza, con il margine inferiore non molto convesso. Punteggiatura formata da strie regolari di punti piuttosto grossi, obliterati sul declivio apicale. Interstrie superiori alquanto convesse nel ¢ ; più piane nella 2 ; le laterali sono fortemente convesse nei due sessi. Colore nero con le epipleure brune.. Zampe gialle con i femori posteriori e qualche volta anche gli intermedi, scuri. Tarsi anteriori e medi nel & con il primo articolo dilatato e lungo quanto i tre seguenti presi insieme. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche ante- riori e medie giallastre; posteriori più scure; trocanteri gialli. Prosterno nero, con carena longitudinale mediana, con il margine poste- riore rettilineo o alquanto sinuato e con il margine anteriore sporgente trian- golarmente in avanti ed in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella © con la fossetta ovale, allungata, abbastanza profonda, a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero, finissimamente punteggiato e pubescente. 204 M. BURLINI Aspetto generale: rassomiglia al C. querceti Suffr. per la fronte immaco- lata, differisce da questo per il prosterno sporgente triangolarmente in avanti ed in basso, per la punteggiatura delle elitre molto più forte e per il fallo la cui parte distale è più stretta ed acuminata, non sinuata ai lati, e con i pezzi laterali che sorpassano notevolmente l’apice. Rassomiglia anche all’exi- guus Schneid., dal quale differisce principalmente perchè in quest’ultimo il pronoto è coperto da sottili solchi longitudinali, poco profondi. Rassomiglia pure alla ab. nigrifrons Bed. dell’ocellatus, per la fronte nera senza macchie; differisce da quest’ultimo per la statura minore e per la forma del prosterno e del fallo. 4 lungh. mm. 2,2; largh. mm. 1,4. 2 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,6. © ‘Variazioni: 1) Zampe intermedie scure . . . . . (var. a Weise) ab. exilis Steph. 2) Esiste una piccola macchia giallastra lungo la sinuosità interna dell’occhio (var. b. Weise) ab. digrammus Suffr. 4. 3) Sulla fronte vi sono due piccole macchie rossiccie . (var. c. Weise) ab. ocularis Heyd. 4. Su Quercus, Salix, Betula alba, Populus nigra (Marseul). Su Betula alba e Myrica gale (Bedel). Su Vaccinium myrtillus, Betula alba e Quercus pu- bescens (Müller). Lo raccolsi anche su Alnus incana, in montagna. Gyllenhal, in « Insecta suecica », III, 1813, p. 628, dice: Habitat in foliis Betulae, Alni, Salicis, frequens ubique. Località degli esemplari esaminati: Zara, Isola Meleda; Pola; Duino (Trieste); Cividale, Casarsa (Friuli); Passo S. Ubaldo (Prealpi Venete); Montello, Ponzano, Casa- corba (Treviso); Cansiglio; Colli Berici; Sega di Ala, Sagron (Trento); Valle Gardena (Alto Adige); Mte. Baldo, Selva di Progno, Garda (Verona); Arlate, Calco, Cascina Brac- chi (Lomb.); Valle Chiobba, Oropa (Biella); Alpi Cozie; Casella, Valle Scrivia (Ligu- ria); Parma, Porretta, Ronzano, Castel S, Pietro (Emil.); Stazzema (Alpi Apuane); Pe- rugia (Umbria); Roccaraso (Abruz.); Napoli; Salerno; Vallo Lucano; Sicilia. Svezia; Belgio, parecchie località; Seine et Oise, Hautes Pyrénées, esi sparso su tutta la Francia; Crock in Turingia; Stiria, Carinzia; Bosnia. Indicato anche di Finlanidia, Ungheria, Russia, Siberia (Marseul). Mongolia (Junk) ee, Svezia, Ungheria, Russia meridion. (Suffrian.) 90. Cryptocephalus exiguus Schneid., tav. X, fig. 97. C. exiguus Schneid, Neuest. Mag. I, 2, 1792, p. 204. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 109. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 223. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 99. - Kuhnt, 1913, p. 830, - Breit, Wien. Ent. Ztg. XXXVII, 1918, p. 50, f. 13. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. ‘275. ‘-. Portevin, Hist, Nat; Col. France, III, 1934, p. 214, - Müller, Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 516 e 342. == Wasastiernae Gyll. Ins, Suec. IV, App. 1827, p. 669. - Suffr, Linn. Ent. III, i948, p. 90. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 478, - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 240 - Bedel Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 152 e 243, - Seidl: Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 686; Fauna Transs. 1891, p 765. - Everts Col. Neerl. II, 1903, p, 424. ab. adocetus Jacob. Oefv. Finska Vet. Soc. Förh. XLIII, 1901, p. 114. Capo glabro. lucido; fronte con solco longitudinale mediano e con alcuni puntini sparsi. Occhi non sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli ante- riori del pronoto. Due piccoli tubercoli bruni disposti sopra la inserzione delle antenne. Colore nel 4 bruno scuro, con la fronte, il clipeo, le guancie CRYPTOCEPHALUS 205 ed il labbro giallo chiari. Il solco longitudinale della fronte è più o meno nero. Nella 9 il colore è bruno nero con il clipeo ed il labbro rossastri. Man- dibole e palpi rossicci. Antenne nel ¢ lunghe due terzi del corpo; nella 9 alquanto più corte; secondo articolo ovale grosso; terzo e quarto più stretti ‘e lunghi del secondo e quasi equilunghi fra di loro. I primi quattro o cinque articoli giallastri, gli altri nero bruni. Pronoto glabro, piuttosto convesso, con i lati abbastanza curvi. Orlo late- rale spianato piuttosto stretto, più largo verso gli angoli posteriori; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili completamente e contem- poraneamente sui due lati. Angoli anteriori e posteriori alquanto ottusi. Tutta la superficie del pronoto è coperta da sottili rughe o solchi longitudinali irregolari, come nel bilineatus, ma i solchi sono molto più leggeri e superfi- ciali; qualche volta, detti solchi si fondono e si spianano e appare qua e là qualche puntino irregolarmente disposto ed allora la superficie del pronoto assume quasi l’aspetto di un cuoio conciato. Colore nero nei due sessi. Scutello triangolare, lucido, nero, non punteggiato. Elitre glabre, lunghe due volte il pronoto, a lati paralleli, con callo ome- rale sporgente e bene delimitato verso l’interno. Margine laterale stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure stretta ed allungata, con il mar- | gine inferiore poco convesso. Punteggiatura composta di strie regolari di punti grossi, presenti anche sul declivio apicale. Interstrie superiori piuttosto pianeggianti, le laterali abbastanza convesse. Zampe gialle con i femori posteriori più scuri nel mezzo. Anche anteriori e medie gialle; posteriori più scure; trocanteri gialli. Tarsi anteriori e medi nel & con il primo articolo molto più largo e lungo che quello della 9. Ul- timo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno nero, stretto, rugoso, carenato longitudinalmente, con il mar- gine posteriore subsinuato e con il margine anteriore sporgente verso il basso. Tutta la parte inferiore del corpo nera, punteggiata e con finissima pu- bescenza. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, senza alcun carattere; nella ® con la fossetta molto larga, poco profonda e lucida. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: ricorda a prima vista, piccoli esemplari di C. labia- tus L. ed ocellatus Drap. Si distingue da questi e da tutte le altre specie nere per la scoltura del pronoto a rughe. Dette rughe esistono anche nel C. bili- neatus L. ma in questa ultima specie sono piu profonde, il pronoto e le elitre non sono mai totalmente neri. Per la fronte gialla con la macchia longitudi- nale nera, ricorda anche il 4 di saliceti, ma quest’ultimo è più grande, ha il prosterno giallo, con due spine sul margine posteriore ed il pronoto liscio. & lungh. mm. 2; largh. mm. 1,2. 2 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,5. Variazioni: 1) Le rughe o solchi longitudinali del pronoto, sono molto indistinte; le epi- pleure sono brune A ET agio pe . +. ab. adocetus Jacobs. Su fiori di Compositae, secondo Bedel. Su Carduus heterophyllus e pro- babilmente su altre piante, secondo Suffrian e Marseul. Su Salix cinerea e Betula, nei prati umidi (Miiller). 206 M. BURLINI Località degli esemplari esaminati: Monte Maggiore (Istria); Finlandia; Thürin- ger Thal, Slesia (Germ.); Kiew (Russia Europea); Graz, Klagenfurt (Austria); Villers- Cotterets, Oise, Bielle, Jura, Basses Pyrénées (Francia). Indicato anche di Svezia ed Ungheria. Secondo Palmen, vive anche nella Carelia russa, su Salix, Betula e prati asciutti. Abita dunque tutta la parte settentrionale e centrale d'Europa. Nel Catalogo di Luigioni questa specie è posta fra quelle dubbie per l’Italia. 91. Cryptocephalus pygmaeus F., tav. XE 119.98; C. pygmaeus F. Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 70. - Suffr. Linn, Ent. III, 1948, p. 66. - Redtb. Fauna: Austr. ed. 3, II, 1874, p. 463, - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 478. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 220. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 233. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 131 e 240. - Seidl. Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 687; . Fauna Transs. 1891, p. 765. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 422. - Reitter, Fauna “Germ. IV, 4912, pi 101% 143, f. 23... Kulint, 1913, D. 891 - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 275, - Portevin, Hist. Nat. Col. France, TEL, -1934; "pi 217, £ 374, - Miiller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, 2.1319, ab. amoenus Drap. Ann, gen. sc. phys. Brux, He 1019. po 46, ta 10, fas Har, Berl. Ent. Zeitschr. XVII 1873, p. 163. - Reitter, Y.c., p. 101, t. 143 f. 23a, - Porta L'e., p- 275. ab, aciculatus Tamanuki, Dobuts Zasshi, 39, 1927, pp. 79-82. Capo glabro con fronte pianeggiante finamente e sparsamente punteg- giata, con solco longitudinale distinto. Occhi appena sorpassanti al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Nel 3 colore giallo chiaro con la parte superiore del capo ed il solco longitudinale neri; una macchietta scura si trova anche presso la inserzione di ciascuna antenna. Nella © vi è lo stesso disegno, però il giallo è più scuro ed il colore nero è più esteso, men- tre il limite fra i due colori è sfumato; spesso sulla fronte della 9 il co- lore giallo si divide in due macchie separate. Labbro, palpi e mandibole giallo bruni. Antenne di media lunghezza e poco più lunghe nel 4 che nella 9, con il secondo articolo ovale, terzo e quarto poco più lunghi del se- condo e quasi equilunghi fra di loro; gli ultimi cinque articoli sono alquanto allargati all’apice. Colore nero bruno, con i primi Saale o sei articoli ros- sicci. Pronoto glabro, lucido, convesso, ne largo, con i lati alquanto eurvi. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dal- l’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati soltanto presso gli an- goli posteriori. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Punteggiatura finis- sima e sparsa. Colore nero; una stretta fascia gialla lungo il margine ante- riore, la quale spesso, nel mezzo, si allarga in una punta triangolare rivolta verso dietro. Sui lati esiste pure una fascia gialla più chiara e ben delimitata dal colore nero della parte superiore, tale fascia non copre il margine late- rale e si allarga ancor più presso gli angoli anteriori, dove si congiunge con la fascia anteriore. Seutello nero, lucido, a forma di triangolo con larga base. Elitre glabre, lucide, lunghe due volte il pronoto, con i lati pochissimo ristretti posteriormente, con il callo omerale poco sporgente e male delimi- tato verso l’interno. Margine laterale stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure gialla, piuttosto allungata e con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura costituita da strie regolari di punti generalmente ab- bastanza grossi e visibili, quantunque più sottili, anche sul declivio apicale. Le interstrie superiori sono quasi piane, le laterali, convesse. Colore giallo con stretta fascia lungo il margine anteriore, fascia suturale che raggiunge CRYPTOCEPHALUS 207 quasi il margine apicale, ed una macchia, alquanto allungata, sul callo ome- rale, nere o brune. (1) Zampe gialle. Anche anteriori e medie, gialle o rossiccie ; I poste- riori scure ; trocanteri gialli. Primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 4 molto più largo che nella 2. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno abbastanza largo, rugoso, nero, o bruno, qualche volta ros- o siccio, scuro nella 9 con il margine posteriore rettilineo o subsinutao nel me- ZO e margine anteriore non sporgente in avanti nè al di sotto. Parte inferiore del corpo nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, senza alcun carattere parti- colare; nella 9 con fossetta larga, poco profonda, a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero; spesso si nota una fascia più o meno larga e distinta, rossiccia, lungo il margine posteriore; qualche volta vi è anche una macchietta rossiccia a ciascun lato del margine posteriore dell’ultimo uro- sterno visibile. Aspetto generale: la var. di cui parla Marseul (amoenus Drap.) con la macchia omerale prolungata in una fascia longitudinale, rassomiglia al vittula Suffr.. forma tipica, mentre il pygmaeus tipico, rassomiglia molto alla subsp. mediterraneus G. Müller del vittula. Nel pygmaeus però di solito, la statura è minore e la punteggiatura del pronoto è più debole, le elitre meno ristrette posteriormente e di colore giallo più scuro. | 4 lungh. mm. 2; largh. mm. 1,5. 9 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,7. Variazioni: La macchia omerale si prolunga in una fascia di larghezza variabile, la quale può occupare lo spazio fra la quinta e l’ottava stria. La fascia so- pradetta è presente più raramente nel 4 e ad ogni modo in esso è più ridotta che nella 9. Qualche volta questa fascia si congiunge con la fascia suturale sul declivio apicale delle elitre, come nel C. vittatus. (var. c Weise) ab. amoenus Drap. Non conosco la ab. aciculatus Tamanuki, del Giappone. Su Thymus serpyllum e sulle Leguminose (Marseul). Su Achillea mille- folium (Weise). Su Solidago virgaurea (G. Müller). Località degli esemplari esaminati: Slesia; Belgio, diverse località; Côte d’Or, Loiret, Seine et Oise, Orne, Bouches du Rhône, Hautes Pyrénées, Pyrénées orient. (Francia); Barcelona (Spagna); Tetuan (Marocco), Indicato anche di Ungheria, Turchia, Caucaso e di Sicilia, Dubito molto che que- st’ultima indicazione sia esatta: probabilmente si tratta del vittula, 92. Cryptocephalus vittula Suffr., tav. XI, fig. 99. ‘C. vittula Suffr. Linn, Ent, III, 1848, p. 63. - Redtb. Fauna Austr., ed. 3, II, 1874, p. 462. - Seidlitz, Fauna Balt, 1875, p. 478. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 216. - De Gozis, Rev. Sc. Bourb, XX, 1907, p. 159. - Neresheimer & Wagner, Col. Central- blatt, V, 1931, p. 224. - Müller Atti Mus. Civ. St. Natur. Trieste, XVII, 1945, p. 89; Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 319 e 345. == pygmaeus et var, amoenus AA, plur, (pars.). (1) Marseul, (1. c., p. 220) indica una var. con la macchia omerale più o meno prolungata verso dietro (come nel. C. vittula Suffr., tipico) la quale corrisponde alla ab. amoenus Drap. 208 M. BURLINI ab. lugubris Demaison, Bull. Soc. Ent. Fr. 1904, p. 286, © | ab. orientalis Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 233, - Reitter, Maina Germ. IV, 1912, p. 101. - Müller, 1.c., 1951, p. 319 e 345. subsp. mediterraneus Müller , 1. c., 1948, p. 90; l.c., 1951 p. 319 e 346. subsp. picticollis Miller, lc, "1948, p. 96 Le, 1951, 2.319: e 346. La rassomiglianza tra vittula e pygmaeus è notevole ed essi furono consi- derati da varii Autori come un’unica entità specifica: Weise, Reitter, Bedel, ecc. Altri, come Suffrian, Redtenbacher, Marseul, De Gozis, Neresheimer e Wagner ed infine Müller, considerano le due specie come distinte; Müller anzi ha separato dal vittula due subsp. (mediterraneus e picticollis). Data la grande affinità fra le due specie, ritengo opportuno dare sempli- cemente i caratteri differenziali. Il C. vittula ha generalmente statura maggiore del pygmaeus, pronoto più fortemente punteggiato e alquanto più corto e largo. Le elitre sono al- quanto più ristrette posteriormente e il colore è un giallo più chiaro. Nella forma tipica del vittula vi è sulle elitre una fascia nera o bruna che ha ori- gine sul callo omerale e si spinge verso dietro, senza raggiungere l’apice del. l’elitra. Il fallo non presenta sensibili do da quello del pygmaeus. Aspetto generale: la forma tipica, con le fascie nere sulle elitre, rasso- miglia molto al connexus ed al pygmaeus. Il connexus ha però le fascie late- rali gialle del pronoto più larghe e meno nettamente limitate verso l’interno, dove si confondono alquanto con il colore nero. Il fallo poi è nettamente differente da quello del vittula e del pygmaeus, perchè la parte distale è larga quasi quanto la parte prossimale, mentre nel pygmaeus e nel vittula, la parte distale è molto più stretta. ‘lungh. mm. 2,2; largh. mm. 1,6. 2 lungh. mm. 2,7; largh. mm. 1,8. Variazioni: i Elitre nere; una stretta su gialla presso il reine anteriore, la quale non raggiunge nè il callo omerale nè lo scutello. Inoltre, la parte apicale, la maggior parte delle epipleure e della nona interstria, sono gialle. Qual- che volta, nella parte centrale di ciascuna elitra vi è una piccola macchia male delimitata, di colore bruno piceo. Taurus, Asia minore. ab. lugubris Demaison. 2) La fascia longitudinale dell’elitra si unisce alla sutura posteriormente ed anche anteriormente presso lo scutello. Grecia . . ab. orientalis Weise. 3) Su ciascuna elitra la fascia longitudinale è ridotta alla macchia ome- rale. Secondo Müller, questa forma abita la zona mediterranea e princi- | palmente Dalmazia e Sicilia . . +... subsp. mediterraneus G. Müller. 4) Pronoto rosso bruno, con una fascia nera presso il margine posteriore, la quale si allarga da ambo i lati a forma di triangolo (come nel signaticollis), Elitre con la sola macchia omerale ed un sottilissimo orlo suturale annerito. Isola: Lussin, Istria (insieme con il signaticollis) . subsp. picticollis G. Muller Su Satureja montana e Oryganum vulgare (Miiller). Un es. raccolto sul Gargano' (leg. F. Pomini) stava su di una Ginestra. Località degli esemplari esaminati, forma tipica: Duino (Trieste); Gorizia; Tar- cento, Tolmezzo, Forni di Sotto (Friuli); Isole della Laguna Veneta; Lovadina (Tre- viso); Rovereto, Terragnolo (Trento); Mte. Tenda, Torri del Benaco, Garda (Verona); Cascina Bracchi (Lomb): Nava (Alpi Mar.); Monte Penna (App. Lig.); Bologna; Rivola (Romagna); Orzignano (Pisa); Palude Peretola (Firenze); Gubbio (Umbria); Lama Pe- ligna (Abruzzi); Napoli. CRYPTOCEPHALUS | 209 Bösensteingruppe, Oderberg (Austria); Schwaaben (Baviera); Rataj (Jugoslavia); Albania. subsp. mediterraneus: Tivoli, Nettuno (Roma); Gargano; Mte. Pollino (Calabria). In Spagna, provincia di Almeria, vivono le due forme: tipica e subsp. mediterra- neus. Indicato anche di Savoia, Nizza, Tirolo, Ungheria, Turchia, Russia mer. e Caucaso (sec. Marseul.), l 93. Cryptocephalus capucinus Suffr., tav. XI, fig. 100. C. capucinus Suffr. Linn. Ent. VIII, 1853, p. 141. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 219. - ‘. Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 217. ab. Moroderi Pic, Echarge, XXX, 1914, p. 2. ab. Cobosi. m. nov, Capo glabro, con punti sparsi, abbastanza grossi e superficiali. Fronte alquanto convessa, senza impressione longitudinale mediana o soltanto con una traccia di essa. Occhi sporgenti alquanto al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore nero, con due macchiette giallo rosse, rotonde, situate nella parte superiore, fra gli occhi. Labbro, mandibole e palpi bruni. Antenne lunghe nel ¢ poco più di metà del corpo, con il secondo articolo globoso; terzo e quarto più lunghi e sottili; i seguenti, dal sesto in poi. sono alquanto allargati. Colore bruno, con i primi quattro o cinque articoli gialli. Pronoto glabro, convesso, corto, ristretto anteriormente, con i lati curvi. Orlo laterale spianato abbastanza stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati soltanto presso gli angoli posteriori. Margine anteriore piuttosto grosso. Angoli anteriori e po- steriori leggermente ottusi. Punteggiatura bene evidente formata di grossi punti superficiali, poco profondi, e con gli intervalli più o meno rugosi. Colore nero o bruno nero, qualche volta alquanto più chiaro verso i lati, o con fascia laterale gialla (un es. di Almerìa, Spagna, leg. Cobos Sanchez). Scutello a forma di triangolo, con l’apice rotondeggiante, nero, punteg- giato. Elitre glabre, lucide, lunghe un poco più di due volte il pronoto, con la massima larghezza dietro al callo omerale. che è poco sporgente. Il margine laterale è molto stretto; la parte prossimale subomerale delle epipleure al- lungata, non molto larga e con il margine inferiore poco convesso. Punteg- giatura composta di strie regolari di punti piuttosto fini, visibili, quantunque più sottili, anche sul declivio apicale. Interstrie piane, ad eccezione delle tre più vicine al margine laterale. Colore giallo, con stretta fascia nera presso il margine anteriore ed il margine suturale; sul callo omerale si nota una mac- chia scura. Zampe piuttosto robuste, giallo rossiccie, con i femori posteriori spesso alquanto più rossicci. Anche anteriori gialle; medie e posteriori alquanto più scure. Trocanteri gialli. Tarsi anteriori e medi nel & corti e grossi. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno giallo, spesso con la parte posteriore rossiccia, con il margine posteriore alquanto sinuato ed il margine anteriore non sporgente, nè in avanti nè in basso. Tutta la parte inferiore del corpo nero bruna, lucida, con cortissima e sparsa pubescenza sugli sterni addominali. 210 M. BURLINI Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, senza caratteri speciali; nella 2 con la fossetta ovigera molto larga, ogivale, pochissimo profonda, con lunga pubescenza sui lati. | ‘ Ultimo urotergo visibile nero con il eee posteriore sfumato di ros- siccio. | Aspetto generale: é la specie più piccola fra le europee; aes ad un piccolo esemplare di pygmaeus, ma si distingue agevolmente da questo per il pronoto tutto scuro nella forma tipica, con punteggiatura caratteristica e per le due macchie giallo rossiccie sulla fronte. 4 lungh. mm. 1,7; largh. mm. 1. 2 lungh. mm. 2,2; largh. mm. 1,3. Variazioni: 1) Sutura delle elitre con ui ui nera e inoltre su ciascuna elitra una fascia nera longitudinale, che arriva oltre la metà della lunghezza. Valencia (Spagna) Ri ; : ab. Morodert Pic: 2) Una stretta fascia gialla a lati più o meno orali lungo i margini late- rali del pronoto, i quali sono neri. Un es. di Maria (Almeria), Spagna, leg. A. Cobos Hanchez. (In coll. dell’Instituto de Aclimataciön de Almeria) ab. Cobosi m. nov. Località degli esemplari esaminati: Marsiglia, Camargue, Béziers (Francia); zuelo, Almerìa (Spagna). Nel Museo di Trieste vi è un esemplare con la località: Oesterreich, ma è quasi certo che l’indicazione di patria è errata. | Indicato dei Pirenei e della Francia meridionale. | Nel Catalogo di Luigioni è annoverato fra le specie dubbie per l’Italia, Non ho mai visto esemplari italiani, 94. Cryptocephalus fulvus Goeze, tav. XI, fig. 101 (1). C. fulvus Goeze Ent. Beytr. I, 1777, p. 321. - Har. Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 168. - Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 236. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 132 e 240. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 423. - Reitter, Fauna Germ, ‘IV, 1912, p. 101, t, 143, f, 24, - Kuhnt, 1913, p. 832. - Breit, Wien, Ent. Ztg., XXXVH 1918,. p..51, f. 14, - Porta, Fauna Col, Ital, IV, 1934, p. 277. - Porteyin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 219. - Deville, Abeille, XXXVI, 1937, p. 349. - Müller, Col, Ven. Giulia, II, p. 320 e 346. = minutus F, Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 70. - Panz. Fauna Germ. Heft 39, 1798, p. 18. - Küst. Käf. Eur. II, 1844, p. 98. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 73. - Schwarz, Ber. Schles. Ges. 1870, p. 26. - Rdtb. Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 464. - Seidl, Fauna Balt. 1875, p. 479, - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 224. - Seidl. Fauna Balt, ed 2, 1891, p. 688; Fauna Transs., 1891, p. 767. ab. fulvieollis: Suffr. Linn. Ent, IMI, 1848,;p. 74, - Weise, 1.0, p.237. + Reltter, 10. p. 101; - Breit, lie. p..52.:- Porta, lc. p. 277, - Portevin, 1. ce. p, 219, ab, Gozisi Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 94 (nom. nov.). - Breit, 1. c., p. 52. - Porta, l.c., DL UT: = vittatus De Gozis, Rev. Sc. Bourb., XX, 1997, p. 166 (nec vittatus F.). (1) Molto affine al C. fulvus Goeze è il: | ; C. planifrons Weise (Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 239). Differisce dal futvus per la forma più stretta, la' parte superiore del corpo più chiara e quella inferiore più scura, palpi e mandibole più chiari, fronte piana, pronoto completamente rossiccio, meso- sterno ed ultimo urotergo visibile neri; epipleure più strette e punteggiate. La specie è indicata di (Carinzia, Stiria, Carniola, Ungheria meridionale; Müller, (Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 347) lo cita anche di Bulgaria e di Crimea; e poi di Castelnuovo alle Bocche di Cattaro e del retroterra di Trieste, sui ‘prati, molto raro. Di questa specie ho visto solo qualche esemplare 9, non italiano. CRYPTOCEPHALUS 211 =\.apricus ‚Weise, l.c.,, pi 235 (ex parte), i i ab. signaticollis Suffr, Linn. Ent. III, 1848, p. 68. - Mars. l.c., p. 221. - Weise, l.c, | 1882, p. 234; 1893, p. 1120. - Bedel, 1. c., p. 132. - Breit, l.c., p. 51 e 52. - Porta l.c., p. 277. Portevin, l.c., p. 217. - Deville, Abeille, XXXVI, 1937, p. 349. - Müller, Lie, pe 88,320, € 326. (1). | ab, weiseanus Built Leg: poe. ey Porta, ae. pirate = apricus Weise, l.c., p. 235 (ex parte), - Müller, l.c., p. 346. ab. succinctus Weise, l.c., D. 234. - Deville, Cat. Gol. Corse, 1910, p. 375. - Breit, 1.c,. p. 52. - Porta, l.c., p. 277. - Müller, Lc., p. 346. Capo glabro; fronte piana, con impressione longitudinale mediana appena apprezzabile, con alcuni punti irregolarmente disposti fra gli occhi. Lungo il margine superiore di ciascun occhio, si nota una incisione abbastanza pro- fonda, la quale poi si perde verso il centro della fronte. Occhi appena sorpas- santi al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore bruno scuro sulla parte superiore del capo; sulla fronte giallo più o meno rossiccio, spesso con una macchietta alquanto più bruna sulla incisione longitudinale ed una macchietta presso la inserzione di ciascuna antenna, nella forma ti- pica. Queste macchie, nelle varietà, divengono più scure fino a nere, e si estendono fino a coprire, specialmente nella ®, la maggior parte del capo. Clipeo giallo rossiccio. Labbro, mandibole e palpi rossicci. Antenne nel 4 lunghe circa meta del corpo; nella $ un poco meno. Secondo articolo poco più stretto del primo; terzo e quarto più stretti, quasi cilindrici; i seguenti gradatamente allargati verso l’apice. Colore bruno nero, con i primi cinque o sei articoli rossicci. Pronoto glabro, trasverso, abbastanza convesso, con i lati poco curvi, lucido, non punteggiato, o con puntini appena percettibili con forte ingrandi- mento. Orlo laterale spianato stretto egualmente in tutta la sua lunghezza; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati soltanto presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori retti; poste- riori ottusi. Colore, nella forma tipica, rossiccio, con una fascia anteriore, una laterale ed una longitudinale mediana più pallide, a limiti sfumati. Inol- tre vi è sempre una stretta fascia bruna o nera lungo il margine posteriore e di solito anche un accenno di macchia scura più o meno triangolare in cor- rispondenza del callo omerale dell’elitra. Nelle varietà, questa ultima mac- chia può diventare più grande e nera e così pure le parti centro-laterali del pronoto, che nella forma tipica sono rossiccie, possono diventare brune o nere. Nei casi estremi il pronoto si presenta nero con una fascia sfumata, rossiccia, spesso divisa in due, presso lo scutello. Scutello lucido, a forma di triangolo piuttosto allungato, nero, spesso con la parte centrale gialla. Elitre glabre, lucide, lunghe circa due volte il pronoto, con i lati paral- leli ed il callo omerale largo, rotondeggiante, abbastanza sporgente, limitato (1) Crypt. signaticollis è stato considerato da Suffrian, Marseul, Weise ed altri, quale specie a sè. Esaminando però lunghe serie di esemplari, di differenti località. si osserva che i caratteri dati come ‘propri di fulvus e di signaticollis, sono variabili e che esistono passaggi tra le due forme, Non credo si possa considerarlo neanche come subsp. o razza, perchè dagli esemplari esaminati, vediamo che il fulvus tipico dall Europa centrale scende in Italia e lo troviamo frammisto al signaticollis in Ro- magna, Liguria, Toscana, Lazio, Lucania, Sicilia, Sardegna (vedi le località degli esemplari esaminati) più o meno mescolato con le altre aberrazioni descritte. Sono quindi dello stesso “parere di Breit (1918, l.c.) che considera signaticollis quale ab. del fulvus. 212 M. BURLINI verso l’interno da un solco mediocremente profondo. Margine laterale stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure allungata, stretta e con il mar- gine inferiore poco ‘convesso. Punteggiatura disposta in strie regolari di punti abbastanza robusti e radi (il fondo dei quali è generalmente scuro) che si mantengono piuttosto bene evidenti anche sul declivio apicale. Interstrie superiori piane; le laterali piuttosto convesse. Colore giallo con una stretta fascia lungo il margine anteriore bruna o nera, che combacia con quella del margine posteriore del pronoto. Il margine suturale è bruno o nero fino al- l’apice dell’elitra. Sul callo omerale vi è una macchia rossiccia o bruna, la quale, nelle varietà, può prolungarsi in una fascia longitudinale più o meno lunga, che posteriormente può anche piegarsi verso l’interno e raggiungere più o meno la sutura. Margine laterale ed epipleure gialle. Zampe gialle, con i femori alquanto rossicci nella parte distale. Tarsi anteriori e medi nel 4 con il primo articolo triangolare, più lungo e largo che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Anche e trocanteri giallastri. Prosterno punteggiato, rugoso, sollevato, nel mezzo, in una male deli- mitata carena longitudinale; margine posteriore rettilineo ; ‘margine ante- riore non sporgente in avanti nè in basso. Colore giallo rossiccio, spesso mac- chiato di nero presso il margine posteriore. Mesosterno, fra le anche interme- die, spesso giallo o rosso bruno; negli esemplari chiari spesso i mesoepimeri loda una macchia gialla. Del resto, la parte inferiore del corpo è nera, finamente punteggiata e pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, senza alcun carattere notevole; nella © con ampia fossetta, più larga verso il margine posteriore, poco pro- fonda, a fondo lucido. Spesso presso il margine posteriore dello sterno si no- ta una stretta fascia, a limiti sfumati, di colore rossiccio. Ultimo urotergo visibile nero, spesso con fascia gialliccia presso il mar- gine posteriore, oppure una macchietta a ciascun lato. Aspetto generale: la forma tipica ed ancor più la ab. fulvicollis, rasso- migliano al macellus Suffr., ma differiscono da questo per il pronoto più lungo e più convesso, per la punteggiatura delle elitre più grossa col fondo dei punti scuro e più evidente sul declivio apicale. Il fallo del fulvus, visto dalla parte convessa o dorsale, nella parte distale ha i lati paralleli fino al- l’apice, mentre nel macellus presenta una strozzatura e poi si allarga nuova- mente prima dell’apice (tav. XI, fig. 101 e 108). Le varietà a fascia dorsale scura sulle elitre, rassomigliano al pygmaeus ab. amoenus Drap., ma quest’ultimo è più piccolo, ha il pronoto sempre più o meno punteggiato, il colore del pronoto verso il margine posteriore è sem- pre nero e vi è la fascia netta gialla presso i margini anteriore e laterali, men- tre nel fulvus, anche nei casi del massimo melanismo, il colore nero del pronoto è soltanto slavàto di bruno verso i lati e verso lo scutello. Il fallo del pygmaeus, infine è attenuato nella parte distale e ben diverso quindi da quello del fulvus. La ab. succinctus Wse. del fulvus, rassomiglia molto al connexus Ol. dal quale non è sempre facile separarla, tanto più che il fallo del connexus è molto simile a quello del fulvus. Il connexus è generalmente più grande, ha il pronoto più nettamente nero, i punti delle elitre, di solito, più grossi, le fascie longitudinali delle elitre più nere, più larghe e più net- tamente limitate. Il fallo del connexus, visto dalla parte convessa o dorsale, ha i lati un poco più paralleli, mentre quello del fulvus è alquanto più stret- CRYPTOCEPHALUS 213 to verso l’apice; visto di profilo, quello del connexus è più curvo. Lo scutello, nelle varietà melaniche del fulvus, porta quasi sempre una traccia della mac- chia chiara propria della forma tipica; nel connexus è quasi sempre tutto nero. 4 lungh. mm. 2,2; largh. mm. 1,3. 2 lungh. mm. 2,7; largh. mm. 1,7. Variazioni: (1) a La sottile fascia nera presso il margine posteriore del pronoto su ciascun. lato di fronte al callo omerale non. ‘allargata in una macchia triangolare. b Oltre il margine suturale, una macchia scura o nera sul callo omerale. | fulvus Goeze tipico. b’ Oltre il margine suturale nero, si stacca dal callo omerale una fascia longitudinale scura o nera su ciascuna elitra. (apricus Weise pars) ab. Gozisi Pic. b” Solo il margine slater es nero; il resto dell’elitra, unicolore, giallo. ab. fulvicollis Suffr. La sottile fascia nera presso il margine ‘posteriore del pronoto, su ciascun lato, di fronte al callo omerale, è allargata in una macchia triangolare. ce Oltre al margine suturale nero, si stacca dal callo omerale una fascia lon- gitudinale nera o bruna, su ciascuna elitra. . . ab. signaticollis Suffr. c’ Oltre il margine suturale nero, vi è una macchia sul callo omerale, più o meno estesa . 3 Dan, ; (apricus Weise pars) ab. weiseanus Breit. a” La macchia laterale triangolare che sta a ciascun lato, presso il margine posteriore del pronoto, si allarga e si unisce alla macchia nera centrale, cosicchè nel centro del pronoto resta solo una striscia gialla più o meno larga. (Le fascie sulle elitre sono quasi sempre unite posteriormente alla sutura, e di fronte allo scutello vi è sul pronoto una macchia rossiccia indecisa, male delimitata) a e ae er De enne "Meise Su Populus nigra, Corylus avellana, Salix e Leguminosae (Marseul). Sui prati asciutti (sul Thymus ?) (Bedel). In localita erbose ed asciutte ( Weise). Su Artemisia campestris e selacea, su Statice armeria, Populus tremula e dilatata (Suffrian). Personalmente lo raceolsi sui prati, in Sardegna, in Si- cilia e nei dintorni di Pompei. Jolivet ( Mém., Inst. R. Se. Nat. Belg. IT ser., n. 50, 1953, p. 9) ha raccolto la specie sul Thymus, nelle Isole Baleari. Pare che le larve di C. fulvus frequentino, per lo meno durante una par- te della vita, i nidi di formiche (Grandi, Introd. studio Entom., II, 1951, p. 824). . Località degli esemplari esaminati: fulvus f. typ.: | Polonia; Moravia; Baviera; Austria; Alto Adige; Laguna Veneta; Boiogna; Al- benga, Cogoleto, Arenzano (Lig.); ‘Orzignano (Tosc.); Romagna; Perugia (Umbria); Lago Bolsena, Lago Bracciano, Acilia (Lazio); M.te Nuovo, Camaldoli (Nap.); S. Biase Ceraso (Camp.); M.te Pollino (Lucania); Camigliatello, Catanzaro (Cal.); Enna (Sicil); Alghero, Bosa (Sard.); Isola Majorca, leg. Jolivet. ab. signaticollis Suffr.: | | | Zara, Lesina (Dalm.); Grado (Ven. Giul.); Alassio, Casella, Pino (Lig.); Pisa, Li- vorno, Grosseto (Tosc.); Maccarese (Roma); Pompei, Napoli (Camp.); Messina, Agri- gento (Sicil.); S. Sperate, Solanas (Sard.). altre ab. descritte: | Isola Meleda (Dalm.); Longarone (Belluno); Bagnoli, Garda (Veneto); Valle di Aosta (Piem.); Alassio, Voltri, Pino, S. Lorenzo di Casanova, Crocefieschi (Lig.); Bolo- gna (Emil.); Cattolica, S. Mauro, Rivola (Romagna); Pisa, Bagni di Casciana, Livorno, (1) Riporto dal lavoro di Breit, la tabella delle variazioni, che mi pare ottima. 214 M. BURLINI Fiesole (Tosc.); Caffarello, Riofreddo, Acilia, Palo (Lazio); Camaldoli; Pompei, Isola di Capri (Camp.); Palagiano (Puglie); Camigliatello (Calab.); Mamuntanas, Bosa, Asse- mini (Sard.); Messina, Siracusa, Gapo Passero, Mistretta (Sicilia), | Antibes, Vaucluse, Côte d’Or, Hautes Pyrénées (Francia); Catalogna (Spagna). 95. Cryptocephalus connexus Ol., tav. XI, fig. 102. C. connexus Ol. Ent. VI, 1807, p. 836, t. 7, f. 117. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 61. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 463. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 215 - _. Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 234. - Seidl. Fauna Transs, 1891, p. 766. - Reitter, Fauna Germ., IV, 1912, p. 101. - Kuhnt, 1913, p. 851. - Porta, Fauna Col. Ital., IV, 1934, p. 275, - Müller Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 318 e 345. ab. arenarius Weise, l.c., p. 235. - Reitter, l.c., p. 101. - Porta, l.c., p. 275. - Müller, 1.6, DB. OLS. ab. subconnexus Weise, l.c., p. 235. - Reitter, lc. 9,1012 Porta, Le. tr 2707 Müller, l.e., p. 318. ; | | | ab. fasciatus Petri, Siebenbürg. Käfer, 1912, p. 261. Questa specie rassomiglia ASTE al fulvus ab. succinctus che, anzichè stenderne la particolareggiata descrizione, ritengo più utile segnalare le dif- ferenze. che permettono di riconoscerla. | Nel connexus tipico la punteggiatura della fronte è un poco più forte, il pronoto è alquanto più convesso, il colore nero di esso è generalmente più esteso e copre totalmente la parte posteriore, mentre nel succinctus. questa è più o meno rossiccia di fronte allo scutello. L’orlo laterale spianato del pro- noto è limitato verso l’interno da una riga di punti più grossi ed evidenti che quelli del fulvus ab. succinctus. Lo scutello è nero senza traccia di macchia chiara; i punti delle elitre sono di solito più grossi; il margine posteriore e laterale di queste è bruno o nero nella metà posteriore. La forma del corpo è alquanto più ristretta posteriormente. La fascia nera che si stacca dal callo omerale si unisce (come in qualche es. di succinctus) con la stretta fascia suturale prima del declivio apicale. E in questo punto di unione, mentre nel succinctus detta fascia diventa indecisa ed un poco slavata, nel connexus tipico è normalmente nera e netta. La statura del connexus è generalmente un poco maggiore; le zampe sono più grosse ed il primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 4 è più largo che nel succinctus. Il fallo del connexus visto dalla parte convessa o dorsale ha i lati paralleli fino all’apice. mentre . nel succinctus va alquanto gradatamente attenuandosi prima dell’apice; visto di profilo presenta le due appendici distali più curve. La ab. subconnexus Weise rassomiglia alquanto al vittula tipico, però quest’ultimo ha sempre il pronoto punteggiato, la fascia gialla di esso è sem- pre nettamente limitata verso l’interno e la fascia suturale delle elitre è più larga. 4 lungh. mm. 2,7; largh. mm. 1,5. 9 largh. mm. 2,9; largh. mm. 1,8. Variazioni: 1) Pronoto rosso testaceo, con due grandi macchie nerastre presso il margine posteriore À À : : i ab. arenarius Weise. 2) La fascia nera one delle ui non. è ore alla sutura. ab. subconnexus Weise. (1) (1) Non conosco la ab. fasciatus Petri. della Transilvania, il nome di Petri perd non è valido per omonimia, perchè preoccupato da fasciatus Say, 1824 (= ? lateritius Newm.) e fasciatus H. Schaeff. 1829 (= signatus Har, —. carinthiecus Suffr.); pro- pongo di mutare il nome di ab. fasciatus Petri, in ab. Petrii nom. nov. CRYPTOCEPHALUS 215 Raccolsi questa specie sui prati umidi. Località degli esemplari esaminati: Pola (Istria); Duino, Timavo (Trieste); Punta Sabbioni, Tre Porti, Fusina (Venezia); Ponzano (Treviso); Velo, Cancello, Mte, Tenda (Verona); Lugano; Voltaggio (App. Genov.); Pietra Gavina (Pavia); Porretta (App. Tosco- Emiliano); Balze di Verghereto (Romagna); Rep. S. Marino; Firenze; Gubbio (Um- bria); Rivisondoli, L’Aquila (Abruzzo); Rieti, Riofreddo (Lazio); Matese (Campania); San Biase (Vallo Lucano). | Vienna; Ungheria; Macedonia. Indicato anche di Asia Minore, Turchia, Carinzia, Baviera (Suffrian). Caucaso, Siria, Algeria (Marseul). Russia meridionale, Romania, Stiria (Weise). Nel Catalogo di Luigioni è indicato dell’Italia settentr. e centr, Napoli, Cal. e Sic. 96. Cryptocephalus blandulus Har., tav. XI, fig. 103. (1) C, blandulus Har. Col. Hefte X, 1872, p. 254. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 223. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 235, nota. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 275. - Portevin; Hist. Nat. Col: France, III, 1934, p. 217. - Normand, Rev. Franc. Ent., XIV, 1947, p. 141, f. 1. (1) Affine al C. blandulus Har. è il C. blanduloides Normand, di cui riporto la de- scrizione : C. blanduloides Normand, Revue Frane. Ent. XIV, II, 1947, p. 142, f. 2 e 4. Vicino al C. blandulus Har. con il quale fu confuso, si distingue per i seguenti caratteri: statura alquanto maggiore, forma più allungata, colore simile a quello del blandulus, ma con pronoto più chiaro ornato di una macchia discale bruna male deli- mitata. Elitre con fascia longitudinale bianca più stretta, più lunga, più parallela; le fascie nere suturale ed omerale raramente congiunte all’estremità, Parte inferiore me- no scura, con l’ultimo urosterno completamente giallo nella 9. Questa è quasi com- pletamente giallastra con la sutura ed il callo omerale più o meno scuri. L’Autore ag- giunge che le aberrazioni del C. blandulus, descritte da Pic, con i nomi di var. Henoni e praesuturalis (Ech. 1914, p. 12; Ech. 1907, p. 179) si riferiscono, almeno in parte sen- za dubbio, alla © del blanduloides. Prosegue dicendo che il fallo è assolutamente di- verso da quello del blandulus Har. Molto più allungato, il suo stilo si assottiglia in punta acuta e sorpassa la lunghezza dei parameri, i quali, visti dal di sopra sono vi- sibili ai lati fin dalla base della punta dello stilo, Essi sono stretti, attenuati verso la estremità, dove sono ripiegati ed alquanto mucronati. Visto di ‘ato, il fallo è un poco curvo, l’estremità dello stilo è bruscamente dilatata in triangolo, mentre i parameri, piegati all’apice verso la parte superiore, hanno la forma di triangolo più allungato, con il margine superiore leggermente concavo e l’inferiore leggermente convesso, Il - sacco interno, nella copula, si estroflette fra i due parameri, mentre la punta dello stilo si appoggia nella fossetta dell’ultimo urosterno della 9, come l’autore ha potuto osservare in numerose coppie. Tunisia. Tutto il nord della Tunisia da Aîn-Drahan e Tabarka fino a Rades e So- liman, in maggio e giugno, Algeria: La Calle. ; Normand descrive inoltre come C. blandulus var. inconnexus Fuente una forma avuta determinata con tale nome da Pic, ma che egli, a ragione per le differenze riscontrate nel fallo, ritiene specie distinta: C. inconnexus (Fuente) Normand, Rev. Franc. Ent. XIV, 1947, p. 142, f. 6 (sub blan- dulus var. inconnexus), Grande quanto il blandulus. Capo giallastro con la colorazione rossastra che si estende più o meno sul vertice e sul mezzo della fronte; pronoto ferrugineo margina- to di giallo; elitre con punteggiatura abbastanza forte, giallastre con la sutura con- colore ed una fascia omerale scura, ricurva, che con quella dell’altra elitra forma un disegno simile ad un U, Nella © queste fascie sono meno evidenti o scompaiono completamente. Il fallo, pur essendo dello stesso tipo ci quello di C. blanduloides Normand (n. sp. l.c. p. 142, f. 2), è meno allungato, più curvo e lo stilo è brusca- mente ristretto in una punta smussata un poco pitt corta dei parameri. Essi sono visibili ai due lati dello stilo, divergenti, larghi, concavi nella parte superiore e ar- rotondati all’apice. Visto di lato lo stilo appare appiattito e troncato e i parameri fortemente ingrossati. Le Ref (Tunisia), su Rhamnus murtifolia Wilk. Dal confronto delle figure di Normand, il fallo del C. inconnexus è molto pit lungo di quello del blandulus ed a parameri più grandi e più sporgenti. 216 M. BURLINI — pulchellus Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 71. ab. fuenteanus Roubal, Ent. Mittheil. II, 1913, p. 22. ab. mimicus Pic, Miscell. Ent, XIII, 1905, p. 96, nota, ab. praesuturalis Pic, Echange, XXIII, 1907, p. 179. - Normand, l.c,, p. 142. ab. Henoni Pic, Echange, XXX, 1914, p. 12. - Normand, l. e. p. 142. Capo glabro, con fronte piana, la quale ha una corta e leggera impres- sione longitudinale nella parte superiore; punteggiatura finissima e sparsa fra gli occhi. Occhi corti, appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo rossiccio, spesso più scuro nel mezzo della fronte e sopra la inserzione delle antenne. Labbro bruno, palpi giallicci, man- dibole giallo rossiccie con l’apice bruno. Antenne lunghe nel 4 oltre due terzi del corpo; nella © alquanto più corte. Primo articolo, visto di fronte, ovale, allungato, depresso, incurvato ; secondo ovale, più corto, quasi della grossezza del primo; terzo poco più lungo del secondo, ma molto più sottile, conico; i successivi, alquanto allargati verso l’apice. Colore nero bruno, con i primi cinque articoli giallo rossicci. Pronoto glabro, lucido, con puntini appena percettibili con 40 ingr., corto, molto convesso e con i lati piuttosto curvi. Orlo laterale spianato molto stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contempora- neamente sui due lati solo presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori al- quanto ottusi; posteriori ottusi. Margine anteriore stretto. Colore giallo ros- siccio con sottile fascia più chiara poco distinta e male delimitata lungo il margine anteriore ed i margini laterali, la quale è più larga presso gli an- goli anteriori; inoltre, lungo il margine posteriore corre una sottile e bene delimitata fascia nera. . Scutello lucido, nero, non punteggiato, a forma di nana dt piuttosto largo, con l’apice rotondeggiante. Elitre glabre, lucide, lunghe meno di due volte il pronoto, con i lati paralleli, con il callo omerale abbastanza largo e. sporgente, limitato inter- namente da una fossetta. Margine laterale delle elitre stretto. Epipleure strette, con la parte prossimale subomerale allungata, stretta e con il margine infe- riore poco convesso. Punteggiatura composta di strie regolari di punti di me- dia grossezza (più grossi nel 4), i quali svaniscono quasi completamente sul declivio apicale. Interstrie della parte superiore piane; quelle laterali molto convesse ; l’ultima larga una volta e mezza la penultima. Colore giallo chiaro; una stretta fascia nera, a lati paralleli, lungo il margine anteriore, che com- bacia con quella del margine posteriore del pronoto. Inoltre vi è una fascia suturale abbastanza larga, nera e, su ciascuna elitra, una fascia nera longitudi- nale, la quale si stacca dal margine anteriore, coprendo ia metà superiore del callo omerale, si prolunga, allargandosi verso dietro, coprendo le interstrie dalla quarta all’ottava, si curva verso l’interno sul declivio dell’elitra e si con- giunge con la fascia suturale, dando così origine ad un disegno simile a a quel. lo del connexus. Epipleure gialle. | Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle; le anche posteriori sono in parte più scure. Tarsi anteriori e medi nel 4 con primo articolo molto dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno giallo, piuttosto stretto, con il margine posteriore alquanto sinuato nel mezzo e il margine anteriore non sporgente nè in avanti nè in basso. Mesosterno, fra le anche intermedie, spesso. macchiato di giallo ros- CRYPTOCEPHALUS 217 siccio. Parte inferiore del protorace gialla rossiccia presso gli angoli anteriori. Il resto della parte inferiore del corpo è nera. x Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella 9 con la fossetta larga, rotondeggiante, poco profonda, molto lucida. | Ultimo urotergo visibile nero, qualche volta alquanto rossiccio sui lati, presso il margine anteriore. Aspetto generale: fra le specie italiane rassomiglia di più all’equiseti Costa, di Sardegna, anche per la statura. Quest'ultimo differisce dal blandulus per il pronoto più corto, per la punteggiatura più forte del capo, del pronoto e sopratutto delle elitre, per la fascia giallo chiara che segue i margini late- rali ed anteriore del pronoto, più nettamente limitata, per le fascie longitu- dinali delle elitre a lati più paralleli e per la forma del fallo. 4 lungh. mm. 2,1; largh. mm. 1,2. 2 lungh. mm. 2 4 : largh. mm. 1,4. Variazioni: 1) Capo e pronoto rosso sangue; quest’ultimo con stretta fascia nera lungo il margine posteriore; manca la stretta fascia indecisa più chiara laterale; le elitre sono colore bruno scuro, più chiare presso l’apice; giallo chiare presso lo scutello e nella parte laterale anteriore. Spagna STA SNC NE a i a I e Reg Ran 2) La fascia longitudinale scura delle elitre è interrotta. (= oranensis v. signifer Weise?) ERBEN CERI RE ee rar e RO Le, 3) Quasi completamente testaceo; soltanto l’estremità delle antenne, lo scu- tello, una stretta fascia a lati paralleli, lungo il margine posteriore del pronoto, un’altra simile lungo il margine anteriore delle elitre, ed una stretta fascia suturale, neri. alederisi sf eno dore or RE Sgt . ab. praesuturalis Pic. 4) Simile alla ab. praesuturalis; élite chiare con macchia omerale e fascia suturale. La Calle (Algeria) rl RE RE NT PA tieni À Località degl’ esemplari esaminati: Cagliari, Aritzo, Flumentorgiu (Sardegna); Pachino (Sicilia). Vosges, La Seyne, Aix en Provence, Bouches du Rhône, I. MUSE Pirenei or, Le Racou (Francia); Valls (Tarragona); Almeria (Spagna merid.). Indicato anche di Algeria (Marseul e Weise), ma molto probabilmente si fratte del blanduloides Normand. | 97. Cryptocephalus equiseti Costa, tav. XI, fig. 104. (1) C. equiseti Costa, Atti Acc. Sc. Nap, (2) II, 1886, n. 8, p. 27 - Villard, Annuar. Mus, Zool. R, Univ. Napoli, (ns) L'n. 8, 1905; p. 2/7: Porta, Fauna Col Mal. IV, 1934, p. 278. ab. pallidus Krausse, Ent. Blatt. VII, 1911, p. 145. - Porta, 1.0. Dr 228, Capo glabro; fronte poco convessa con punteggiatura sparsa, here forte e con leggerissima depressione longitudinale mediana. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore rossiccio più o meno scuro, con clipeo, guancie (sotto gli occhi) e due fascie, più larghe superiormente, sulla fronte giallo chiari. Queste ultime fascie, di- (1) Vicino al C.'equiseti Costa ed al fulvus Goeze va: C. majoricensis Fuente, Bol, Soc. Ent. Esp. I, 1918, pp. 44. - Jolivet, Mem, Inst. R. Sc. Nat. Belgi II ser. n..50, 1959, 2.981. 1 D, Specie endemica delle Isole Baleari, che si distingue principalmente dal fulvus per la punteggiatura delle elitre molto più forte e dall’equiseti per la mancanza delle fascie nere longitudinali. 218 M. BURLINI © sposte obliquamente, sono spesso unite fra di loro a V presso al clipeo; talora però il capo è tutto rossiccio. Labbro, palpi e mandibole bruno rossicci. An- tenne lunghe nel ¢ alquanto più che la metà del corpo, con il secondo arti- colo lungo circa quanto il terzo; quarto e quinto quasi equilunghi. I seguenti moderatamente allargati neila parte distale. Colore bruno con i primi cinque articoli gialli. ° Pronoto glabro, trasverso, lucido, sable convesso, noderitimente ristret- to in avanti, con i lati curvi. Orlo laterale spianato strettissimo; i due mar- gini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente sui due lati in alcun punto. Angoli anteriori e posteriori ottusi. Punteggiatura sparsa e molto fina, bene distinta a 40 ingr. Colore rossiccio; lungo il margine. laterale ed il margine anteriore, corre una fascia gialla pallida ben netta e delimitata; detta fascia è più larga presso gli angoli anteriori e si spinge un poco indietro a forma di triangolo, nel mezzo del margine anteriore. Inoltre presso il margine posteriore, ai lati dello scutello, si notano, più o meno di- stinte, due macchie gialle allungate, dirette obliquamente verso i lati. Lungo il margine posteriore del pronoto corre una stretta fascia a lati paralleli, di colore nero. Scuiello lucido, nero, a forma di triangolo phittoëte allungato, con il vertice rotondeggiante. Elitre glabre, a lati paralleli, lucide, lunghe un poco più di due volte il pronoto, con callo omerale molto largo e poco sporgente. Margine laterale. stretto; parte prossimale subomerale delle epipleure molto lunga, stretta e con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura composta di punti molto grossi, allineati regolarmente e ben visibili anche sul declivio apicale. Inter- strie convesse, specialmente le laterali; l’ultima, presso il margine laterale, larga quanto due dorsali. Colore giallo piuttosto chiaro, con una fascia nera stretta ed a lati paralleli lungo il margine anteriore (combaciante con quella del pronoto); una fascia lungo la sutura ed un’altra fascia longitudinale nel mezzo di ciascuna elitra, la quale copre, di solito, tre interstrie: quinta, sesta e settima, e tende qualche volta ad unirsi sul declivio posteriore con la fascia suturale, ripetendo il disegno del C. fulvus ab. succinctus. Queste fascie sono di colore nero bruno, spesso più chiare e meno nettamente delimitate nella 9.1 punti delle elitre spiccano per il loro fondo bruno scuro. Zampe rossiccie, nel 4 con una macchietta gialla pallida, più o meno netta, sull’apice di tutti i femori, nella parte anteriore. Anche rossiccie; le anteriori con macchia gialla pallida nel 4. Trocanteri rossicci. Tarsi ante- riori e medi nel ¢ con il primo articolo fortemente dilatato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno giallo chiaro, rugoso, con i margini rossicei nel ¢ ; rossiccio nella ©. Margine posteriore debolmente sinuato nel mezzo; margine ante- riore non sporgente in avanti nè in basso. Parte inferiore del protorace ros- siccia; gialla presso i margini laterali. Mesosterno, fra le anche intermedie, rossiccio. Mesoepisterni rossicci. Metasterno ed addome nero bruni. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, nero con fascia apicale ros- siccia. Nella © nero con fossetta ichpezeidale, molto larga, pochissimo pro- fonda, a fondo lueido. Ultimo urotergo visibile nero, finamente punteggiato e pubescente. CRYPTOCEPHALUS 219 Aspetto generale: rassomiglia, per la statura ed il colore, al C. blandulus. Quest'ultimo differisce dall’equiseti, per il pronoto più lungo, per la punteg- giatura del capo, del pronoto e principalmente delle elitre più fina, per la mancanza delle due macchie gialle oblique sul pronoto, presso lo scutello, per la fascia gialla chiara lungo i margini laterali del pronoto meno netta- mente limitata verso l’interno e per la forma del fallo. & lungh. mm. 2; largh. mm. 1. 2 lungh. mm. 2,3; IE: mm. 1,3. Variazioni: 1) Manca la fascia suturale e la ui iii dell’elitra è ridotta ad una macchia sul callo omerale ae N en sua . ab. pallidus Krausse. Località degli esemplari esaminati: Ussana, Asuni, Santadi (Sardegna). Specie finora nota soltanto della Sardegna. 98. Cryptocephalus cognatus Costa, tav. XI, fig. 105. C. cognatus Costa, Atti Acc. sc. Nap. (2), II, 1886, n. 8, p. 28. - Villard. Annuar, Mus, Zool. R. Univ. Napoli, (n. s.) I, n. 8, 1903, p. 1. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934 p. 278. | Capo glabro con fronte piuttosto convessa, cosparsa di punti fini, con _ solco longitudinale mediano più o meno profondo. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo più o meno pallido, con la parte superiore del capo ed il solco longitudinale più rossicci. Palpi e labbro rossicci; mandibole più scure. Antenne sottili, filiformi, lunghe nel 4 poco più di metà del corpo, nella 9 un poco più corte, col secondo articolo ovale corto, il terzo lungo poco più del secondo ed il quarto lungo due volte il secondo. Colore, giallo, con gli ultimi tre o quattro articoli spesso alquanto scuri. Pronoto glabro, lucido, trasverso, poco ristretto in avanti con i lati quasi diritti, moderatamente convesso. Orlo laterale spianato stretto, i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati, quasi in tutta la loro lunghezza. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Sui lati del pronoto si nota una forte depressione trasversa, la quale dalla metà del margine laterale si spinge alquanto obliquamente verso dietro e raggiunge circa un terzo della larghezza del pronoto stesso. Punteggiatura finissima e rada. Colore rossiccio, con larga fascia più chiara lungo i margini laterali, sottile fascia lungo il margine anteriore e spessa una fascia longi- tudinale mediana, pure chiara, la quale si congiunge anteriormente con la anteriore e posteriormente con una macchia trasversa dello stesso colore, che trovasi di fronte allo scutello. Queste fascie sono a contorni indecisi e il di- stacco dalla tinta del fondo varia di intensità, cosicchè spesso non sono ben distinte. Inoltre, lungo il margine posteriore corre una' strettissima fascia bruna, a lati paralleli, molto più stretta che quella delle specie precedenti. Scutello di forma triangolare, con il vertice troncato; colore giallo. ros- siccio, marginato di bruno. Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe più di due volte il pronoto, con callo omerale corto, ben sporgente e ben delimitato da una fossetta verso l’interno; margine laterale stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure allun- gata, non molto larga, e con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura 220 M. BURLINI © composta di strie regolari di punti di media grossezza, ben visibili anche sul declivio apicale. Intestrie piane; le laterali alquanto convesse. Le elitre ap- paiono più lucide nel 4. Colore giallo rossiccio,. con una sottilissima fascia bruna, a lati paralleli, lungo il margine anteriore, la quale combacia con quella del margine posteriore del pronoto. Le interstrie laterali sono talvolta gradatamente un poco più chiare. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, giallo rossiccie. Tarsi ante- riori e medi nel 3 fortemente allargati. Ultimo articolo di tutti i tarsi spor- gente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno glabro, rugoso, giallo rossiccio, con il margine posteriore al- quanto sinuato e con il margine anteriore non sporgente in avanti. Tutta la parte inferiore del corpo gialla rossiccia o bruniccia. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice ; nella 2 con la fossetta ovigera larga e male definita. Ultimo urotergo visibile rossiccio, finamente uniébniato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia molto al politus Suffr. Si distingue princi- palmente perchè il politus non ha le due impressioni trasverse sul pronoto, ha le antenne più lunghe e ia parte inferiore gialla. Rassomiglia anche al populi ed all’ochroleucus; però il populi ha le zampe grosse, con le tibie ar- cuate (specialmente nel 4) e l’ochroleucus ha la punteggiatura del pronoto molto più forte, specialmente sui lati. La forma del fallo, sinuato lateral- mente, nella parte distale, molto meno che quello dell’ochroleucus, dà ple un buon carattere distintivo. é lungh mm. 2,5; largh. 1,3. © lungh. mm. 2,8; largh. mm. 1,5. Localita degli esemplari esaminati: Terranova. Pausania, S. Lussurgiu e Quarto S. Elena presso Cagliari. E° una delle specie endemiche della Sardegna, e fuori della isola non è stata ancora accertata. 99. Cryptocephalus politus Suffr., tav. XI, fig. 106. (1) C. politus Suffr. Linn. Ent. VIII, 1853, p 143. - Mars. Abeille, XITI, 1875, p. 229. - Weise, Ins. Deutschi, VI, 1882, p. 238, nota, - Porta, Fauna Col. Ital IV, 1934, p.277, nota. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, IH, 1934, p. 218. Capo glabro, lucido; fronte alquanto convessa, con alcuni punti nel mez- zo sopra la inserzione delle antenne ed una leggerissima incisione longitudi- _ nale mediana. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli ante- riori del pronoto. Una incisione piuttosto profonda corre lungo il margine superiore degli occhi. Colore testaceo chiaro, compreso il clipeo ed i palpi. Le mandibole sono bruno scure nella parte distale. Antenne lunghe circa metà del corpo nel 4, con secondo articolo lungo quanto il terzo; il quarto lungo quasi il doppio del terzo; articoli terminali alquanto triangolari. Colore giallo, appena leggermente più scuro sugli ultimi articoli. (1) Vicino a C, politus Suffr.: C. Mayeti Mars. Ab. Nouv. et Faits, 1878, n, 21, p. 82. - Weise, 1882 p, 238. - Lavagne, Ech. 1902, p. 81. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III. 1934, np. 218. Molto più grande e meno cilindrico del politus, dello stesso colore giallo e con la stessa punteggiatura, Callo omerale nero o bruno. Scutello nero nella 9 e giallo orlato di nero nel 4. Ultimo urotergo visibile con una macchietta scura. Rassomi- glia anche al C. pini, ma le zampe e le antenne sono normali e non ingrossate come nel pini, Francia meridionale, & CRYPTOCEPHALUS 221 Pronoto glabro, lucido, corto, non punteggiato, moderatamente convesso, ristretto anteriormente. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente solo nella parte poste- riore. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Colore testaceo chiaro, con fascia laterale e macchia trasversa più o meno netta, presso lo scutello, al- quanto più chiare; lungo il margine posteriore si nota una strettissima fascia bruna a lati paralleli. Scutello giallo con l’apice alquanto più scuro. Elitre glabre, lucide, a lati paralleli, alquanto più lunghe che nel lostia- nus m., con callo omerale piuttosto piccolo, sporgente e ben delimitato verso l’interno da una depressione. Margine laterale stretto. Parte prossimale sub- omerale delle elitre, molto lunga e stretta. Punteggiatura composta di strie regolari di punti molto fini e fitti, presenti anche sul declivio apicale; stria scutellare lunga. Colore giallo uniforme; lungo il margine anteriore si nota es sr Hecke fascia bruna, combaciante con quella del pronoto. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle. Tarsi anteriori e medi del 4 con primo e secondo articolo ben dilatati, più grandi che nel lostianus. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metä della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno di media larghezza, pianeggiante, rugoso, col margine poste- riore alquanto convesso nel mezzo, con il margine anteriore non sporgente nè in avanti ne in basso e con i margini laterali ingrossati. Tutta la parte infe- riore del corpo gialla. Ultimo urosterno visibile nel 34 semplice; nella 9 con fossetta ovigera piuttosto stretta ed abbastanza profonda. Ultimo urotergo visibile giallo chiaro. Aspetto generale: fra le specie europee quella che indubbiamente è la più affine è il lostianus m. (1). La più notevole differenza fra le due specie sta nella forma del fallo (figg. 106-107, tav. XI). Per le altre differenze vedi tabella in fine alla descrizione del lostianus. 4 lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,3. 2 lungh. mm. 2,9; largh. mm. 1,6. Località degli esemplari esaminati: Flumentorgiu, Oristano (Sard.); Ficuzza (Si- cilia); Biskra, Batna (Algeria). Il Catalogo di Luigioni lo indica anche del Lazio, Napol. is. di Capri. Marseul lo indica di Francia, Spagna, Sicilia ed Algeria, su Tamarix. Weise lo ‘segnala di Francia meridionale, Spagna ed Italia. 100. Cryptocephalus lostianus nom. nov., tav. XI, fig. 107. -- C, Lostiai Burlini, Boll. Sce. Ent. Ital. LXXXI, 1951, p. 45. (2). Capo glabro, con fronte pianeggiante, appena visibilmente punteggiata presso la inserzione delle antenne; solco longitudinale mediano quasi imper- cettibile. Occhi non o appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Lungo il margine anteriore dell’occhio si nota una (1) Ho potuto esaminare i tipi di C. politus di Suffrian, provenienti dalla Sicilia, che trovansi presso l’Istituto Zoologico della Università di Halle (Germania) al cui Direttore Prof Dr. F. A. Schilder, rivolgo qui un vivo ringraziamento, (2) Il nome viene mutato in lostianus per omonimia con la ab. Lostiai m. (Boll. Soc. Ent. Ital. LXXIV, n. 1, 1942, p. 13) ‘del C. alnicola Costa. 222 "> BURLINI incisione abbastanza profonda, la quale poi si perde verso il centro della fronte. Colore giallo chiaro, spesso più rossiccio sul vertice, lungo il solco longitudinale della fronte e presso la inserzione delle antenne. Clipeo e lab- bro giallo chiari; palpi giallo rossicci; mandibole brune. Antenne filiformi, lunghe nel 4 quanto il corpo; nella 9 molto più corte. Nel 4 il secondo articolo è corto, ovale; il terzo ed il quarto lunghi ciascuno il doppio del secondo ; il quinto lungo come il secondo ed il terzo uniti; colore bruno con i primi cinque articoli giallicci. Pronoto glabro, lucido, corto, convesso, con i lat piuttosto curvi, ristret- ti anteriormente. Orlo laterale spianato molto stretto; ı due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati soltanto presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi. Punteggiatura finissima, quasi impercettibile a 40 x. Colore giallo rossiccio, con fascia, vagamente limitata alquanto piu chiara, larga lungo i lati e parti- colarmente presso gli angoli anteriori, stretta lungo il margine anteriore; spes- so pero questa fascia € poco distinta. Inoltre, lungo il margine posteriore corre una strettissima fascia a lati paralleli di colore bruno e davanti a questa si nota una incerta macchia trasversa alquanto più chiara del fondo. Scutello a forma di largo triangolo con il vertice troncato, lucido, giallo, strettamente marginato di bruno. Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe più di due volte il pronoto, lucide, con callo omerale allungato, moderatamente sporgente. Margine laterale mol. to stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure molto lunga e stretta. Punteggiatura composta di strie regolari di punti moderatamente fini e fitti, visibili anche sul declivio apicale. Colore giallo rossiccio uniforme, ad ecce- zione di una strettissima fascia bruna a lati paralleli, lungo il margine ante- riore, la quale combacia con quella del margine posteriore del pronoto. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialliccie. Tarsi anteriori del é un poco meno dilatati che nel politus. Ultimo articolo di tutti i tarsi spor- gente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno giallo chiaro, rugoso, con il margine posteriore leggermente sinuato ed il margine anteriore non sporgente nè in avanti nè in basso. Meso- sterno e metasterno giallo chiari; quest’ultimo qualche volta macchiato di bru- niccio. Il resto della parte inferiore del corpo di colore giallo rossiccio. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella © con la fossetta ovi- gera molto larga e poco profonda. Ultimo urotergo visibile giallo, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: fra le specie .europee quella alla quale il C. lostianus rassomiglia maggiormente è il politus Suffr., con il quale è stato finora con- fuso nelle collezioni. Antenne più lunghe e filiformi; nel 4 ‘articoli terzo e quarto subeguali e lunghi ciascuno circa il doppio del se- condo. Punti delle strie delle elitre più grossi e radi. Tarsi anteriori del 4 alquanto meno dilatati. Fallo con la parte distale ristretta e troncata all'apice, Tav. XL fig; n. 107: lostianus m. Antenne piü corte e con gli articoli terminali più. triangolari; nel 4 se- condo articolo lungo ouasi quanto il terzo. Punti delle strie delle elitre più fini e fitti. Tarsi.anteriori del 4 al- quanto più dilatati. Fallo con la parte “stale. terminata con un ampio disco. Tav. XI, fig. n. 106. politus Suffr. Rassomiglia anche al macellus Suffr., dal quale dore per la forma del fallo e per il colore giallo degli urosterni. Per il colore giallo dell’addome, CRYPTOCEPHALUS 223 ma non per il fallo (fig. 105) rassomiglia al cognatus Costa, ma ne differisce per la forma molto diversa del pronoto e per la mancanza delle due depres- sioni trasverse sui lati di questo, che nel cognatus sono sempre presenti ; inol- tre la parte distale del fallo del cognatus, vista di fronte è sinuata ai lati e vi- sta di profilo, è ben differente. Differisce dal populi Suffr., oltre che per il fal- lo, per le tibie diritte, mentre nel populi sono molto curve specialmente nel 4 Dall’ochroleucus Steph. oltre che per il fallo, il C. lostianus differince perchè il pronoto del primo è di forma diversa e ben visibilmente punteg- giato. 4 lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,3. 2 lungh. mm. 3; largh. mm. 1,6. Località degli esemplari esaminati: Sardegna: Laconi, leg. Lostia; Alghero, leg. Burlini; Solanas, Mamuntanas, leg. Lostia e Burlini. Specie dedicata alla memoria del compianto raccoglitore ed appassionato ua della fauna coleotterologica sarda, Conte Umberto Lostia di S. Sofia, 101. Cryptocephalus maceilus Suffr. tav. XI, fig. 108 e 109. C. macellus Suffr, Linn. Ent, XIV, 1860, p. 53. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 226, - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 238. -- Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, ip. 132 e 241. - Seidl. Fauna Transs, 1891, p. 767; Fauna Balt, ed. 2, 1891, p, 688. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 423. - Reitter, Fauna Germ, IV, 1912, p. 101 - Kuhnt, 1913, p. 832. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 277. - Portevin, Hist, Nat. Col. France, III, 1934, p. 218. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1951, p. 321 e 348. — ochroleucus Suffr. (nec Steph.) Stett. Ent. Zeit. XXIX, 1868, p. 170. - Weise, l.c, p. 299. Job ah. pseudoconnexus G, Müller, Atti Mus. Civ, Stor. Nat. Trieste, XVII, n, 2, 1948, p. 91; Col. Ven. Giulia, II, 1951 p. 348. Capo glabro, lucido, con fronte poco convessa, munita di solco longitudi- nale distinto e con alcuni fini punti fra gli occhi. Lungo il margine superiore dell’occhio si nota una incisione, la quale poi si perde verso il centro della fronte. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo chiaro, con la parte superiore del capo, il solco longitu- dinale ed una macchietta presso l’inserzione di ciascuna antenna colore ros- siccio, più o meno vivo, nei due sessi. Clipeo, labbro, palpi e mandibole gialli; queste ultime con l’apice più scuro. Antenne filiformi, lunghe nel ¢ tre quarti del corpo; ben più corte nella. 9. Secondo articolo ovale; terzo e quarto poco più lunghi del secondo; i seguenti allungati, pochissimo allargati all’apice. Co- lore bruno, con i primi cinque o sei articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, largo e molto corto, mediocremente convesso, con i lati non molto curvi. Orlo laterale spianato piuttosto stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati sol- tanto nella metà posteriore. Angoli anteriori retti; posteriori alquanto ottusi, Punteggiatura finissima e rada, appena percettibile con 34 ingrandimenti. Co- lore giallo rossiccio, qualche volta macchiettato di rossiccio, spesso con fascia irregolare e sfumata giallastra ai lati, la quale si allarga presso gli angoli an- teriori, segue, più sottile, il margine anteriore, si allarga più o meno a triango- lo nel mezzo di questo, di dove parte una linea mediana diretta verso lo scu- tello. Questi caratteri alle volte sono soltanto accennati e poco distinti, a cau- sa della leggera differenza delle tinte ed alla indecisione del contorno. Inoltre lungo il margine posteriore del pronoto corre una stretta fascia nera con i la- ti paralleli. 224 M. BURLINI Scutello lucido, giallo, con stretta fascia marginale nera tutto intorno. 'Elitre glabre, non molto lucide, con i lati paralleli nel 3 , alquanto allarga- te nel terzo posteriore nella 9 , lunghe circa tre volte il pronoto, con callo ome- rale largo e sporgente, ben limitato verso l’interno da una fossetta. Margine laterale stretto; un poco più largo in avanti. Parte prossimale subomerale del- le epipleure allungata, di media larghezza, con il margine inferiore abbastanza convesso. Punteggiatura composta di strie regolari di piccoli punti, il fondo dei quali generalmente non è più scuro. Le strie più vicine alla sutura sono, di solito leggere e poco visibili dietro la metà; quelle presso il margine late- rale sono poco evidenti sul declivio apicale. Colore giallo pallido uniforme, nel- la forma tipica solamente con una stretta fascia nera lungo il margine anterio- re, combaciante con quella del margine posteriore del pronoto e qualche volta con traccia di macchia omerale alquanto bruna. Nelle varietà appaiono delle fascie longitudinali sulle elitre. Zampe gialle; primo articolo dei tarsi anteriori e medi nel 3 fr dilatato (piu fortemente che nel fulvus); ultimo articolo di tutti i tarsi spor- gente per circa meta della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo; anche e trocanteri gialli. | Prosterno piuttosto liscio, con il margine posteriore leggermente sinuato e l’anteriore leggermente sporgente verso il basso. Parte inferiore del protorace, mesosterno, fra le anche intermedie, e mesoepimeri gialli. Ultimo urosterno vi- sibile scuro con fascia marginale gialliccia. Il resto della parte inferiore del corpo è nera. Ultimo urosterno visibile nel & semplice, senza caratteri particolari; nel- la © con fossetta ovigera larga e poco profonda, lucida. Ultimo urotergo visibile, nero con stretta fascia rossiccia presso il margine posteriore. ; Aspetto generale: il macellus tipico, rassomiglia alla ab. fulvicollis del C. fulvus Goeze; ne differisce per i seguenti caratteri: il pronoto è piu corto e più largo, meno convesso; le elitre sono lunghe circa come nel fulvus, ed ap- paiono quindi più lunghe rispetto alla lunghezza del pronoto; la punteggiatu- ra delle elitre è più fina, i punti non hanno il fondo scuro e sono svaniti più o meno sul declivio apicale e presso la sutura, dietro la metà; la sutura e lo seu- tello sono quasi sempre chiari. La var. a Weise del macellus, per il colore chia- ro della parte inferiore, rassomiglia al politus Suffr.; questo però ha il pronoto più lungo e convesso, ma sopratutto la differenza più evidente è nella forma del fallo. La ab. pseudoconnexus G. Miller del macellus, ricorda il connexus e le ab. succinctus e weiseanus del fulvus, differisce da esse principalmente per il fallo, ed anche per il pronoto meno convesso e più corto. & lungh. mm. 2.4; largh. mm. 1,2. 2 lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,4. Variazioni: 1) La parte inferiore completamente bruna o rossiccia . . . var. a Weise. 2) Le elitre, anzicchè essere tutte gialle come nella forma tipica, presentano una macchia più o meno scura sul callo omerale e qualche volta una fascia sfumata che, dal callo omerale si allunga verso dietro e può unirsi con una macchia nebulosa alla sutura, ripetendo, quantunque più indeciso, il disegno del connexus e del fulvus ab. succinctus. Carso Triestino, Is. Lussin (Müller) - Is. Tremiti (leg. Ruffo). ab. pseudoconnexus G. Müller. CRYPTOCEPHALUS 225 Su siepi e cespugli, su Prunus spinosa (Bedel). Su Quercus (Reitter, Mül- ler). Su Rumex (Marseul). | Località degli esemplari esaminati: Zara (Dalm.); Duino (Trieste); Laigueglia (Ligur.); Massa Maritt., Grosseto, Camaldoli (Tosc.); Fiumicino, Ostia, Lido di Roma, Maccarese, Capo Circeo (Lazio); M.te Nuovo, Torre del Greco, Is. di Capri, San Biase di Vallo Lucano (Campania); Monte Pollino (Appen. Calabro-Lucano); Is. Tremiti, Bari, Gioia del Colle (Puglie); Aspromonte (Cal); Messina (Sic); Ala dei Sardi, Al- ghero, Mamuntanas (Sardegna). Cabs Haut Valois, S. Maurice (Francia); Liegnitz (Slesia); Is. Rodi. Indicato anche del!’Attica, di Creta, di Cipro (Marseul); Baviera, Prov. del Reno. Brandenburgo, Prussia, Amburgo (Reitter). Isole Baleari (Jolivet, Mem, Inst. R. Sc. Nat. Belg., 2 sér., f. 50, 1953, p. 10). 102. Cryptocephalus alboscutellatus Suffr. tav. XII, fig. 110. C. alboscutellatus Suffr. Linn. Ent. VIII, 1853, p. 118 - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 156 - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 239, nota. - Pic, Echange, XVII, 1902, p. 7. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 274. - Portevin, Hilst. Nat. Col. France, III, 1934, p. 217. - Müller, Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 308. . = seutellaris Truqui, Ann, Soc. Ent. Fr. (2) X, 1852, p. 65 (nec F.). 4 saticius .Truqui, Le, p. 07. = 9 ulmineus, Truqui, Fes py. 67, ab, discus Truqui, 1.c., p. 67. - Schneider, Isis, 1902, p. 43. - Porta, l.c., ip. 274. = nigridorsum Chevr. Rev. Zool. 1860, p. 453. - Seidl. Berl. Ent. Zeitschr., XI, 1867, p. 434, - Fairm. Ann. Soc. Ent. Fr. (4) VII, 1867, p. 412. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882 p. 239, nota. - Porta l.c., p. 274. ab. Escalerae Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 93. ab. immaculatissimus Pic, Echange, XVI, 1900, p. 91; XVII, 1902, p. 7. - Porta l.c., p. 274. i ab. tenietensis Pic, Echange. XVI, 1900, p. 95; XVII, 1902, p. 7. ab. inlateralis Escalera, Trab. Mus. Nac, Cienc. Nat. Madrid, 11, 1914, p. 516. Capo glabro, con rada pubescenza soltanto sul labbro e sul clipeo; fronte leggermente convessa, lucida, con solco longitudinale lungo e ben marcato, con rughe tortuose, grosse e poco profonde e qualche punto superficiale fra gli oc- chi. Occhi sporgenti per un quarto della loro lunghezza al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore variabile, dal nero blu al rossiccio, con clipeo e labbro spesso gialli, qualche volta scuri, come la fronte; altre vol- te il capo è tutto giallo. Labbro, palpi e mandibole. varianti dal testaceo al bruno piceo. Antenne filiformi, lunghe circa tre quarti del corpo nel 4 (molto più corte nella 9), con secondo ‘articolo ovale, alquanto allungato: terzo lun- go una volta e mezza il secondo; quarto lungo il doppio del secondo: gli altri molto allungati e poco larghi all’apice. Colore nero bruno, con i primi tre o quattro articoli rossicci. i Pronoto glabro, lucido, largo e corto, moderatamente ristretto in avanti, poco convesso. Orlo laterale spianato abbastanza largo; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente da en- trambi i lati. Angoli anteriori retti o leggermente acuti; i posteriori ottusi. Pun- teggiatura nulla, o con alcuni puntini sparsi. appena percettibili con 66 in- grandimenti. Colore variabilissimo. Spesso è nero blu, con una larga fascia rossiccia a limiti male definiti, lungo il margine laterale, la quale è più larga in corrispondenza degli angoli anteriori. Qualche volta vi è una fascia con- simile più stretta, lungo il margine anteriore ed una terza longitudinale nel mezzo del pronoto. Spesso però il colore rossiccio predomina ed il pronoto 226 | - /M: BURLINI. appare testaceo o bruniccio , con sfumature più o meno evidenti bluastre, oppure è tutto giallo. Negli esemplari a pronoto chiaro si nota sempre una stretta fascia di larghezza uniforme, bruno scura, la quale corre lungo il mar- gine posteriore. | ta Scutello triangolare a vertice smussato, lucido, non punteggiato, alquan- to convesso, sempre colore giallo più o meno chiaro, con fascia anteriore e sottile orlo marginale tutto intorno, scuri. Elitre glabre, lunghe più di due volte il pronoto, con silla omerale ro- tondeggiante e ben sporgente; lati paralleli nel 4, ma un poco sinuati die- tro al callo omerale, dove il margine laterale appare più largo: alquanto allargate posteriormente nella 9. Margine laterale discretamente largo; par- te prossimale subomerale delle epipleure molto allungata e di media lar- ghezza, con margine inferiore moderatamente curvo. Punteggiatura compo- sta di strie regolari di punti moderatamente grossi, visibili anche sul decli- vio apicale. Interstrie piane o quasi, ad eccezione delle due o tre presso il margine laterale. Colore variabilissimo. Blu o nero blu, con strettissima fa- scia gialla che copre il margine laterale. circa meta della parte prossimale delle epipleure e raggiunge posteriormente la sutura allargandosi presso l’a- pice dell’elitra. Qualche volta sulle elitre blu il disegno marginale giallo è appena accennato. Altre volte es. © 2 presentano le elitre gialle con larga fascia suturale accorciata verde blu; oppure, elitre quasi completamente gialle. Le 9 2 possono essere anche quasi tutte blu, come i 4 4. oppure blu con riflessi rossastri. Zampe variabili dal blu al giallo; così dicasi delle anche e dei trocan- teri. Tarsi anteriori e medi nel ¢ pochissimo dilatati. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente un poco più della metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno pubescente, rugoso, con margine posteriore rettilineo e mar- gine anteriore alquanto sporgente verso il basso. Colore nero bruno. Tutta la parte inferiore del corpo bruno nera, finamente pubescente. Ultimo urosterno visibile nel ¢ con una fossetta trasversa lucida pres- so il margine’ posteriore; nella 9 con ampia fossetta ovigera molto larga moderatamente profonda, a fondo lucido. Ultimo urotergo visibile nero bruno, con | riflessi blu, finamente DAR: teggiato e pubescente. Aspetto generale: quantunque, come abbiamo visto, ıl colore sia molto variabile, nella maggior parte dei casi la specie è riconoscibile fra quelle italiane, anche senza l’esame del fallo, per la forma del pronoto e per lo scutello chiaro. Il fallo di questa specie e quello della seguente hanno un aspetto tutto speciale che si stacca totalmente da tutti gli altri che ho potuto vedere. La ab. immaculatissimus dell’alboscutellatus potrebbe ricordare il macellus, ma la statura maggiore, la forma del pronoto e lo scutello più chia- ro delle elitre, permettono di distinguerla. Fallo, visto dalla parte convessa o dorsale, terminato con due punte la- terali smussate, con una profonda incisione nel mezzo, i lati della quale sono quasi paralleli fra loro, fig. 110, tav. XII. & lungh. mm. 3; largh. mm. 1,7. © lungh. mm. 3,3; largh. mm. 2. CRYPTOCEPHALUS 227 Variazioni: 1) Sulle elitre vi è una stretta fascia suturale verde nera, la quale si allarga gradatamente ed occupa posteriormente tutta la larghezza delle elitre, ad eccezione di una sottile fascia laterale e di una macchia trasversa sfuma- ta, all’apice SRE LATI AD E MIISCUS E TUGUE 2) Pronoto, zampe e la maggior parte del capo testacei; elitre giallastre con fascia suturale irregolare e due macchie laterali allungate su ciascuna eli- tra, delle quali la omerale è la più corta. Scutello bianco. Spagna. ab. Escalerae Pic: 3) Elitre di colore chiaro, più chiaro della parte inferiore del corpo. Qualche volta la sutura è leggermente più scura. Baleari. ab. immaculatissimus Pic. 4) Elitre gialle; una fascia suturale scura ed inoltre a ciascun lato una mac- chia allungata o fascia, scura, variabile, e più o meno isolata. Algeria. ab. tenietensis Pic. 5) La fascia laterale nera Pe combi ente sparita anche sul callo omerale; vertice del capo chiaro e le fascie dorsali qualche volta non raggiungeno la base! Tanger è Tetuarn or Seek A ape nhateratissEseali UE) Su Quercus (Jolivet). Localita degli esemplari esaminati: Cervione (Corsica); Tempio Pausania, Ozieri, Lula, Campeda, Aritzo, Seui, Laconi, Isili, Ales, Villasalto (Sardegna). Francia; Algesiras (Spagna); Isole Baleari (Jolivet, Mém. Inst. R, Sc. Nat. Belg, 2 sér., f. 50, 1959, p. 8). Indicato anche di Sicilia (Marseul), Dal Catalogo Luigioni indicato di Corsica, Sardegna, Sicilia. * 103. Cryptocephalus ragusanus Roubal, tav. XII, fig. 111. (2) C. Ragusanus Roubal, Riv. Col. Ital., X, 1912, p. 1. - Ragusa, Bull. Soc. Ent. Ital, LI, 1921, p. 125. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 278. Specie molto vicina all’alboscutellatus e variabile nel colore come questo ultimo. Descritta come specie distinta dal Roubal, venne dal Breit (in litt.) considerata una varietà dell’alboscutellatus (cfr. Ragusa I. c.), e tale sarei stato propenso a considerarla io pure, se la forma del fallo, che pur essendo dello stesso tipo di quello dell’alboscutellatus, ma costantemente diverso, non mi persuadesse a ritenerla una specie distinta. (1) Non conosco in natura questa forma e non riesco a comprendere come essa sia, poichè riferendosi a differenze dalla forma tipica, vediamo che in questa, almeno ii 4, ha le elitre blu con sottilissima fascia laterale gialla che si allarga all’apice. Qui si parla invece di una fascia laterale nera che sarebbe scomparsa e poi si parla di fascie dorsali accorciate anteriormente. Sì potrebbe pensare fra l’altro che vi sia confusione con Crypt. albolineatus Suffr, che ha la fascia longitudinale gialla qual- che volta accorciata in avanti. Ecco la descrizione originale della ab. inlateralis: « C. alboscutellatus Suffr. var. inlateralis nov, Long. 3 mm. Designo con este nombre la forma de Tanger y Tetuan en la cual la faja lateral negra es completamente nula, incluso sobre el callo humeral, no existiendo tampoco el color negro en el vértice de la cabeza, también las fajas dorsales no llegan 4 veces a la misma base ». (2) Molto simile al C, ragusanus è il C.pallidocinctus Fairm., descritto di Batna (Algeria) e conosciuto anche di Algeri ed Orano, il cui fallo, con la parte apicale non biforcata, permette di distinguerlo dal ragusanus. 228 | M. BURLINI La statura è sempre più piccola di quella dell’alboscutellatus. Rimandan- do dunque alla descrizione dell’alboscutellatus, gli esemplari di ragusanus da me esaminati, si presentano come segue: | Capo blu, con fronte, elipeo, labbro, palpi, e mandibole gialli. Pronoto nero blu con larga fascia laterale, stretta fascia lungo il margine anteriore e linea mediana giallo rossiccie. Queste fascie possono essere più o meno nette ed estese. Scutello largo, con apice troncato, sempre giallo chiaro, marginato di nero. | Elitre nero blu, o verde blu, con fascia laterale lungo il margine e mac- chia apicale trasversa, gialla. | Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, rossiccie. Parte rite ne- ra, con l’ultimo urosterno spesso in parte bruno rossiccio. La 2 può essere anche tutta gialla con lo scutello giallo chiaro margi- nato di nero. Questa forma rassomiglia anche per la statura al macellus. Si riconosce da questo per il pronoto molto più largo e meno convesso per lo scutello più largo e più troncato all’apice e per le elitre meno lucide. | Fallo, visto dalla parte convessa, o dorsale, terminato con due punte la- terali smussate, con una profonda incisione nel mezzo, i lati della quale non sono paralleli, ma fortemente NS fra loro in avanti (fig. 111, tavo- la XII). 4 lungh. mm. 2,5; largh. mm. “po 2 lungh. mm. 27: largh. mm. 1.4. Localitä degli esemplari esaminati: Castellana (Puglie); Castelbuono, Pachino (Sic.), Palma de Mallorca; Medea (Algeria), | 104. Cryptocephalus ochroleucus Steph. tav. XII, fig. 112. (1) C. ochroleucus Steph. (nec Suffr.) Ill. Brit. Ent, IV, 1834, p. 362; Man. 1829, p. 306. - Fairm. Ann. Soc, Ent. Fr. (3). VII, 1859, p. 63. - Redtb. Fauna Austr, ed, 3, II, 1874, p. 465. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 480. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 230. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 240. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 132 e 241. - Seidl, Fauna Transs. 1891, p. 767; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 688. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 423. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p. 98. - Kuhnt, 1913, p. 832. - Porta, Fauna Col. Ital IV, 1934, p. 277. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 213. - Müller, Col. Ven. Giulia, IT, 1951, p. 321 e 347. = fallax Suftr., Stett,. Ent; Zeit, XXIX 1868, n. 178 6e 174 Mars. 1.6. p, 910: ab. laghouatensis Pic, Echange, XIX, 1903, p. 115. Capo glabro, fronte piuttosto convessa, con una fascia alquanto rossa- stra longitudinale più o meno visibile e con alcuni punti piuttosto grossi. Occhi sporgenti per circa un quarto della loro lunghezza al di sotto dei ver- (1) Vicino a C. ochroleucus Steph. e populi Suffr.: C. lineellus .Suffr. Stett. Zeit. 1849, 290; Weise, 1882, 240. Più stretto del C. populi; capo, pronoto e parte inferiore rosso bruni; pronoto con punteggiatura piuttosto forte i cui intervalli sono rugosi longitudinalmente, con il margine anteriore ed una linea longitudinale mediana, gialli. Elitre gialle con forti strie di punti. Le strie di punti e due fascie longitudinali, non bene delimitate, le quali si riuniscono sul declivio apicale, sono colore bruno. Spagna meridionale e Marocco, CRYPTOCEPHALUS 229 tici degli angoli anteriori del pronoto. Labbro e palpi gialli; mandibole bru- ne. Colore giallo chiaro. Antenne lunghe col secondo articolo di media gros- sezza; terzo e quarto quasi equilunghi; sesto spesso più triangolare degli altri nel 4 ; i seguenti alquanto allargati all’apice; colore giallo con gli ultimi arti- coli infoscati. Nella 9 le antenne sono più sottili ed alquanto più corte. Pronoto glabro, trasverso, lucido, non molto ristretto in avanti, con pun- teggiatura abbastanza grossa; punti fitti sui lati, radi nel mezzo. Orlo late- rale spianato stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, non sono vi- sibili completamente e contemporaneamente sui due lati. Angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Margine anteriore molto stretto, ma distinto. Colore giallo rossastro, con una fascia lungo il margine anteriore, una longitudinale mediana ed una lungo il margine laterale di un giallo più pallido ed a limiti sfumati. Queste fascie qualche volta sono poco evidenti. Inoltre vi è una sot- tilissima fascia bruna jungo il margine posteriore del pronoto. Scutello giallo, lucido, non punteggiato, spesso marginato di bruno an- teriormente ed all’apice. Elitre glabre, a lati paralleli, lunghe circa tre volte il pronoto, con strie regolari di punti molto più forti di quelli del pronoto, anche sul declivio apicale. Il fondo dei punti è spesso più scuro. Il callo omerale è alquanto sporgente, il margine laterale stretto, le epipleure pure strette con la parte prossimale subomerale lunga e molto stretta. Stria scutellare piuttosto lunga. Interstrie piane sul dorso, convesse sui lati. Colore giallo con fascia longitu- dinale mediana su ciascuna elitra, non ben definita, di un colore un poco più carico. Una sottilissima fascia bruna lungo il margine anteriore. Epipleure gialle. Sutura, margine laterale e margine inferiore delle epipleure di un giallo rossiccio un poco più scuro. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, gialle, abbastanza robuste, punteggiate, pubescenti. Tarsi anteriori e medi nel 4 poco più larghi di quelli della 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno pianeggiante, rugoso, con margine posieriore sinuato e con due punte ottuse ai lati, con margine anteriore diritto e non sporgente in basso. Colore giallo. Tutta la parte inferiore del corpo giallo rossiccia, più o meno scura, pubescente. Gli urotergi coperti dalle elitre sono bruno scuri. Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, senza caratteri notevoli; nella 2 con fossetta ovale a fondo lucido, poco profonda a lati in dolce declivio. Ultimo urotergo visibile giallo, finissimamente punteggiato e pubescenie. Aspetto generale: rassomiglia per il colore della parte superiore, al ful- vus, al politus, al macellus ed al populi. E° diverso da tutti per la punteg- giatura del pronoto e delle elitre, e dall’ultimo, anche per le zampe anterio. ri che nel populi sono arcuate. Il fallo e pure diverso. 4. lungh. mm. 2334 dare... mm, 1.3, 2 : lungh: mm: . 2,5; Targh, mm. 1,5. Variazioni: ; 1) Stretto, allungato, testaceo pallido; occhi e parte mediana del di sotto del corpo (meso e metasterno) scuri. Elitre a punteggiatura piuttosto forte disposta in strie regolari e visibili fino all’estremità. Algeria. ab. laghouatensis Pie. 239 M. BURLINI Su Populus, secondo Marseul, Weise e Reitter. Su Populus nigra (Be- del). Weise e Reitter, danno come data di cattura, l'agosto. Marseul l’ottobre. Località degli esemplari esaminati: Danzig, Hannover (Germ.); Saclas, Seine et Oise, Marseille, Hautes Pyrénées (Francia); Tunisia. Descritto d'Inghilterra ‘e indicato anche n Berlino (Weise) e delle Isole Baleari (Jolivet, Mèm. Inst. R. Sc. Nat. Belg., 2 sér., 50, 1953, ‘p. 10). Luigioni lo segnala della Liguria, Irons e della Venezia Tridentina, Mül- ler ne cita un es. di Sagrado (Basso Isonzo). 105. Cryptocephalus luridicollis Suffr. tav. XII, fig. 113. C. luridicollis Suffr. Stett. Ent. Zeit. XXIX, 1868, p. 174 e 175. - Mars. Abeille XIII, 1875, p. 222. - Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 240, nota. - Porta, Fauna Col. Ital IV; 1934, #9. 275. - Portevin Mist Nat. Col. France, ÎTE 1934 pP. 216: — maculicollis Rey, Ann. Soc. Linn. Lyon VII, 1860, p. 343; Opusc. Ent. XII, 1861, p. 90. oe — ? plantaris Suffr. Stett. Ent. Zeit. XXIX, 1868, p. 174. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 310. | =. Reyi Tappes, Ann. Soc, Ent Fr. (9) 1 1871,p:/250, 173 Bi, Capo glabro, fronte e elipeo gialli con grossi punti piuttosto radi. Fron- te alquanto convessa, con una leggera depressione longitudinale piü scura. Vertice ed una macchietta a limiti imprecisi, attorno alla inserzione delle antenne, rossicei. Labbro, palpi e mandibole rossicei, Occhi sporgenti per circa un terzo della loro lunghezza al di sotto dei vertici degli angoli ante- riori del pronoto. Antenne filiformi, più lunghe nel 3; secondo articolo ovale allungato, terzo sottile ed un poco più lungo, quarto alquanto più lun- go del terzo. Pronoto glabro, lucido, trasverso, abbastanza convesso, molto più lungo nel mezzo che sui lati. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visibili contemporaneamente, in alcun punto. Angoli anteriori ottusi, con il vertice arrotondato; posteriori ottusi. Pun- teggiatura sparsa e superficiale, alquanto più fitta sui lati. Colore giallo; an- teriormente si nota una macchia rossiccia trasversa (che non tocca il margi- ne anteriore) di forma semilunare, con le due punte rivolte verso il margine posteriore. Inoltre una linea rossiccia si stacca dalla metà del margine po- steriore e si spinge in avanti fino a raggiungere la macchia semilunare. Que- ste macchie sono più o meno nette ed evidenti. Lungo il margine posteriore del pronoto, vi è una sottile fascia nera. Scutello triangolare, giallo bruno, contornato di bruno. Elitre glabre, lunghe circa due volte il pronoto, alquanto ristrette po- steriormente, con epipleure strette e parte prossimale subomerale di esse lun- ga, stretta e col margine inferiore poco convesso. Callo omerale piccolo. ab- bastanza sporgente. Punteggiatura formata di strie regolari di punti abba- stanza forti; interstrie piane o quasi piane. Colore giallo rossiccio, con stret- ta fascia nera lungo il margine anteriore e qualche volta, con callo omerale più scuro, Stria scutellare più corta che nell’ochroleucus. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, rossiccie. Tarsi anteriori e me- diani nel 4 con primo e secondo articolo alquanto allargati. Ultimo arti- colo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno glabro, largo, pianeggiante, con il margine posteriore larga- mente sinuoso e con una sporgenza a ciascun lato della sinuosità. Margine CRYPTOCEPHALUS | 231 anteriore non sporgente in avanti e poco verso il basso. Colore giallo chiaro. Mesosterno ed apofisi del primo sterno addominale visibile, giallo chiaro: il resto della parte inferiore del corpo rossiccio, finamente punteggiato e pu- bescente. : | Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, senza caratteri notevoli; nella ® con la fossetta molto larga, pochissimo profonda, lucida. Ultimo urotergo visibile giallo rossiccio, finamente punteggiato e pube- scente. Aspetto generale: rassomiglia al pusillus forma tipica, ma ne differisce per il pronoto punteggiato, con la macchia rossastra. Rassomiglia anche al- l’ochroleucus, ma se ne distingue per la forma più tozza (eguale a quella del fulvus), per il pronoto che (visto di profilo) appare ben più lungo nel mezzo che sui lati, e per la macchia caratteristica del pronoto stesso. La for- ma del fallo. poi lo distingue sicuramente anche dagli altri Cryptocephalus italiani di colore giallo con i quali potesse eventualmente venire confuso. 4 lungh. mm. 2,3; largh. mm. 1,3. 2 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,6. Su Cistus, secondo Marseul. Localita degli esemplari esamianti: Francia merid.; Valencia, Albufera (Spagna); Faro (Portogallo); Ixmoart (Marocco): con la macchia del pronoto meno evidente. . Indicato delle Is, Baleari (Jolivet, Mém, Inst. R. Sc. Nat. Belg. 2 ser, f. 50 1953 p. 10). Per l’Italia, il Catalogo Luigioni lo cita di Calabria, Sicilia e Napoletano, io però non ho visto finora esemplari italiani. | 106. Cryptocephalus populi Suffr. tav. XII, fig. 114 e fig. LVIII nel testo. C. populi Suffr. Linn, Ent. III, 1848, p. 76, - Redtb, Fauna Austr. ed. 3, II, 1874, p. 463. - Seidl Fauna Balt. 1875, p. 479, - Mars, Abeille, XIII, 1875, p. 228. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 241. - Bedei, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 131. - Seidl. Fauna: Balt, ed. 2, 1891, p. 688; Fauna Transs. 1891, p. 767. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 422. - Reitter, Fauna Germ; IV; 1912, p. 101. - Kuhnt, 1913, p. 832, - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 277. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 218: - Müller, Col. Ven. Giulia II, 1951, p. 320 e 347. = brachialis Muls, Opusc. Ent. 1X, 1859 p. 45; Ann. Soc, Linn, Lyon VII, 1869, p. 343 ab, Henningsi m. nov. Capo glabro, piuttosto convesso; fronte con solco longitudinale netta- mente impresso, lucida, con qualche puntino appena distinto a 40 ingr. Occhi appena sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo chiaro, compreso il clipeo ed il labbro. Una linea giallo rossic- cia lungo il solco longitudinale della fronte. Palpi e mandibole gialli. An- tenne lunghe nel 4 due terzi del corpo; nella ® più corte di circa un ter- zo. Primo articolo ovale molto allungato, secondo corto ovale, terzo lungo una volta e mezza il secondo. Colore giallo con gli ultimi articoli più scuri. Pronoto glabro, lucido, molto più largo che lungo, poco curvo sui lati, con una leggera impressione trasversa a ciascun lato, la quale incomincia sul: la meta del margine laterale, discosta da questo, e si spinge alquanto verso il centro; questa impressione è più o meno evidente, qualche volta soltanto accennata. Angoli anteriori quasi retti; posteriori ottusi. Orlo laterale spia- nato strettissimo; i due margini laterali, osservati dall’alto, non sono visi- bili contemporaneamente sui due lati, in alcun punto. Punteggiatura nulla, o con alcuni puntini appena distinti a 40 ingr. Colore giallo rossastro, spesso 232 M. BURLINI con larga fascia trasversa di fronte allo scutello, la quale spinge obliqua- mente verso avanti due punte a destra ed a sinistra; una fascia a contorno in- deciso, lungo i margini laterali ed una stretta fascia lungo il margine ante- riore, di un giallo alquanto più chiaro. Nella maggior parte dei casi, que- ste fascie sono poco distinte perchè la differenza dei toni del colore è molto piccola. Inoltre lungo il margine posteriore, corre una stretta fascia di lar- ghezza uniforme, colore nero o bruno scuro. Scutello lucido, non punteggiato, giallo, sottilmente. marginato di nero. Elitre glabre, lunghe circa il doppio del pronoto, a lati paralleli, con callo omerale stretto, ben sporgente e ben limitato. verso l’interno da una fossetta. Margine laterale molto stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure stretta, con il margine inferiore poco convesso. Punteggiatura com- posta di strie regolari di punti piuttosto fini, ma visibili anche sul declivio apicale. Interstrie piane; le ultime laterali alquanto convesse; tutte sparse di finissime rughe trasversali. Colore giallo rossiccio. Una sottile fascia di larghezza uniforme lungo il margine anteriore, di colore nero; il margine suturale è pure di colore nero o bruno. Il fondo dei punti è più o meno scu- ro. Qualche volta si nota nel 4 una traccia di fascia longitudinale sulla me- tà dell’elitra, di colore rossiccio, alquanto più scuro del resto. Zampe robuste, gialle; tibie anteriori nel 4 fortemente curvate nella parte distale (fig. LVIII, p. 33) e con una piccola spina presso l’apice dal lato interno; talora è presente anche, nella parte interna, presso la picco- la spina, una sporgenza ottusa. Le tibie intermedie sono pure alquanto curve. Anche nella 2 le tibie anteriori sono curve, quantunque molto meno che nel 4 : tarsi anteriori del 4 moderatamente dilatati. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo arti- colo. Anche e trocanteri gialli. Prosterno giallo, a fondo rugoso, con il margine posteriore profonda- mente sinuato nel mezzo, munito a ciascun lato di una punta rivolta verso dietro, più largo nella 9. Il margine anteriore è quasi diritto, poco spor- gente verso il basso. Mesosterno, fra le anche intermedie, giallo; mesoepime- ri gialli. Parte inferiore del protorace, e due macchiette ai lati del margi- ne posteriore dell’ultimo urosterno visibile, gialle. Tutto il resto della par- te inferiore del corpo, finamente pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice; nella 9 con fossetta ovigera piuttosto piccola, ovale, moderatamente profonda, lucida. Ultimo urotergo visibile giallo, spesso più o meno macchiato di bruno presso il margine anteriore. Aspetto generale: quantunque per il colore e la statura sia simile a pa- recchie specie, la forma caratteristica delle tibie, permette di distinguerla agevolmente. Il fallo rassomaglia a quello del C. chrysopus. del frontalis e del rufipes, ma si distingue da essi. & lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,9. 9 lungh. mm. 3; largh. mm. 1,7. Variazioni: 1) Su ciascuna elitra una fascia longitudinale scura a contorni incerti che si unisce posteriormente sulla sutura con quella dell’altra elitra; anche il pronoto è più o meno scuro. Mark Rangsdorf (Museo Frey): ex Coll. Hennings seri MEN LE CSD IR CRAN ER TE ab. Henningsi m. nov. CRYPTOCEPHALUS 233 Su Populus (Marseul, Bedel). Su germogli di Populus (Weise, Reitter e Müller). | Località degli esemplari esaminati: Mark Rangsdorf, Mark Schildow (Germ); Vienna, Haimburg (Austria); Coreze, Savoie (Francia); Isole Halsen; Istria; Monfal- cone (Trieste); Gorizia; Toscana, : Indicato anche di Finlandia, Germania, Spagna. (Marsenti. Per l’Italia, il Catalogo di Luigioni lo indica di Nizza, Piem. Tosc, Napoli, E’ una specie quindi ad area di diffusione abbastanza vasta, ma pare sia rara dovunque, per quanto viva su di una pianta, il pioppo, che è dovunque diffusa. 107. Cryptocephalus pusillus F. tav. XII, fig. 115. C,. pusillus FP. Gen. Ins, 'Mant! 1737, pe 221.,-.Suffr« Linn; ‚Ent, 11h 18418); plu78 ii Redtb. Fauna Austr, ed, 3, II, 1874, p. 463. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 480. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 299. Fee Ins, Deutschl. VI, 1882, p. 242. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine vi; 1891, p. 132 e 242. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 767; Fauna Balt. ed 2, 1891, p. 688. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 423. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1912, p, 102. - Kuhnt, 1913, p. 832, - Porta, Fauna Col, Ital,. IV, 1934, p. 276. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 218. - Müller, Col. Ven. Giulia, II, 1957, ps 320/8040. vio == Amtes Herat in; Pilessh Arch, "IV, 7700, p.97 2.28, L. 10 5.“ Steph: Lil. Brit. Ent. IV, 1834, p. 362; Man. 1839, p. 306 (nec minutus F.). == raphaelensis Gautier, Ann, Soc. Ent. Fr. (4) I, 1861, p. 193. = ? sonchi Schrank, Fauna Boica, 1798, p, 552. <=. perticalis Boh; Acta, Holm. 1851, p, 97, | ab. immaculatus Westhoff, Käf. Westph. 1882, p. 266. - Weise, l.c., p. 243. - Bedel Lic. 242. %. Porta, dc, 'p.276.:-"Portevin, dc, p. 218 - Müller ‘l.6,, p. 3205 0% ab. Marshami Weise l.c., p. 243. - Bedel, l.c., p. 242, - Reitter, l.c., p. 102. - Porta Le, 0, 277% = Portevin, le, Di ua ee Müller, l.c., p. 320 e 349, = gracilis Steph. Ill. Brit. Ent. IV, 1834, p. 362; Man. 1839, p. 306 - Redtb. Fauna - Austr, ed. 3, II, 1874, p. 461. | == marginellus Marsh. (nee Ol., nec Gray.) Ent. Brit. 1.1802, ip. 211. ab. viduus Weise, Deutsche Ent. Zeitschr. 1889, p. 218; Ins. Deutschl. VI, 1893. ». 1120: , - Reitter; l.c., p. 102, nota. - Porta l.c., p. 276. - Müller, l.c., p. 320. ab. Mülleri Schleicher, Ent. Blatt. Jahr, 20, 1924, p. 58. - Porta, l.c., p. 277, ab. Ernesti Pic, Echange XLII, 1926, p. 10. ab. parisiensis Pic 1,0," pi 40: ab. arcuatotestaceus Pic, l.c., p. 10. ab. multinigronotatus Pic, 1.c. p. 10. ab. Planner? Pio, te, 1000 ab. Colini Pic, Echange LXI, 1945, p. 2. ab, Philiberti Pic, 1}, ¢.. p.2. ah. Raudyi Pie..l.6,.2.'2, ab.; Tesfoutt Pic, 1.0.9.2: . ab. flavissimus Roubal, Ent, Blät. 11, 1915, D. 170: Porta; L'on: 276: Mullen, 1, c,, p. 349. Capo glabro, lucido, con fronte Dale ae con leggero solco. longi- tudinale nel mezzo e con qualche punto appena evidente. Clipeo bene elevato dal piano delle guancie e della fronte. Un piccolo tubercolo più o meno di- stinto sopra la inserzione di ciascuna antenna. Inoltre vi è una fossetta ro- tondeggiante presso il margine interno superiore dell’occhio, dove termina la incisione sopraorbitale. Occhi sporgenti per circa un quarto della loro lun- ghezza al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Fronte, cli- peo, guancie e labbro gialli. Sommità del capo nera. Antenne nel 3 alquan- to più grosse e lunghe, sorpassanti la metà del corpo. Articoli terzo, quarto e quinto molto sottili; sesto articolo lungo il doppio del terzo. Colore nero bruno con i primi cinque o sei articoli giallicci. 234 M. BURLINI Pronoto glabro, lucido, molto più largo che lungo, ben ristretto ante- riormente, non molto convesso; i lati convergono poco nella metà poste- riore; dalla metà in avanti convergono maggiormente. Verso la metà si nota spesso una leggera sinuosità. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente in quasi tut- ta la loro lunghezza. Angoli anteriori alquanto ottusi; posteriori ottusi. Pun- teggiatura nulla, sulla parte superiore; rada ed appena percettibile a 60 ingr. sui lati. Colore giallo rossiccio, circondato lungo i margini laterali ed anteriore da una sottile fascia di un giallo più chiaro. Inoltre lungo il mar- gine posteriore corre una stretta fascia nera a lati paralleli. Davanti a que- sta vi è spesso, nel mezzo, una macchia trasversa più o meno grande e netta di un giallo chiaro, come la fascia anteriore e laterale. Qualche volta il pro- noto, nelle variazioni, è per la maggior parte nero. -Seutello pianeggiante, lucido. gialliecio, marginato di nero, nero o qua- si nero nelle varietà con tendenza melanica. | Elitre glabre, lunghe più di due volte il pronoto, a lati subparalleli, con callo omerale un poco allungato, moito sporgente e ben delimitato ver- so l’interno. Margine laterale molto stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure stretta ed allungata. Punieggiatura composta di strie regola- ri di punti abbastanza fitti e profondi, svaniti presso l’estremità. Interstrie superiori quasi piane; le laterali convesse. Colore delle elitre variabilissi- mo. Nella forma tipica, giallo rossiccio, con una sottile fascia nera a lati paralleli, lungo il margine anteriore; margine suturale spesso nero. Inoltre vi è una macchia nera sul callo omerale ed una seconda macchia trasversa a contorni incerti, su ciascuna elitra, situata dietro la metà. Spesso appare una terza macchia fra il callo amerale e lo scutello. Spesso le macchie posterio- ri si uniscono fra di loro, o si ingrandiscono fino a coprire gran parte dell’e- litra, lasciando libera soltanto una sottile fascia gialla lungo il margine la- terale ed una macchia, qualche volta appena accennata. presso l’apice. Ta- lora le elitre sono tutte gialle ad eccezione della macchia bruna sul callo omerale. Il fondo dei punti è pure bruno. Oppure manca anche la macchia sul callo omerale. Zampe giallo rossiccie, con macchietta giallo chiara sull’apice dei fe- mori; anche anteriori e medie gialle; posteriori spesso in parte più scure: trocanteri gialli. Tarsi anteriori e medi rel ¢ con primo articolo fortemen- te dilatato ed allungato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno largo, alquanto carenato longitudinalmente, col margine po- steriore diritto o subsinuato e col margine anteriore sporgente nel mezzo. verso il basso, con una punta triangolare, più o meno lunga. Colore giallo. Parte inferiore del protorace, mesosterno, fra le anche intermedie, ,e spes- so il margine apicale dell’ultimo urosterno visibile, gialli. Mesoepimeri mai nettamente gialli, bensì neri o bruni, con traccia di giallo. Ultimo urosterno visibile nel 4 liscio, senza caratteri; nella 2 con la fossetta ovale, poco profonda, lucida. Ultimo. urotergo visibile, bruno nero, qualche volta con il margine po- steriore rossiccio a contorni slavati. Aspetto generale: la forma tipica si. distingue facilmente dalle specie suropee per la disposizione delle macchie sulle elitre. La varietà più chiara CRYPTOCEPHALUS 235 e moito simile al fulvus ecc., ma si distingue per la forma del pronoto e per la punta più o meno sporgente dal margine anteriore del prosterno. La forma più melanica (ab. Marshami) è simile al C.rufipes Goeze, si distingue per il colore nero delle elitre meno netto, per la fascia laterale gialla delle elitre, la quale non termina nettamente circa a metà lunghezza dell’elitra, ma si. congiunge con la fascia apicale; si distingue anche per i caratteri del pro- sterno. Tutte le forme si distinguono, dalle altre specie, per il fallo. 4 lungh. mm. 2,5; largh. mm. 1,5. e "Jungh.. mm. 2,8; lareh: mm. 1.7. Tabella delle variazioni: 1 Pronoto per la maggior parte giallo, o tutto giallo à See FE: — Pronoto per la maggior parte nero TIR ip ESPE RIO ia PE PE SP VE en BER Ae 2 Elitre gialle con disegno nero PRE re NER, i & EAN ENTE — Elitre gialle unicolori, solo la fascia lungo il margine EEC di esse e l’orlo dello scutello alquanto più scuri. L’apice delle antenne, la maggior parte del mesosterno e del metasterno e gli urosterni, scuri. Kislovodsk e Teberda(Russia europ.) LR VO, DES VAART TA. atl IE ab. flavissimus Roubal. 3 Parte centrale del pronoto bruna: elitre nere con fascia laterale testacea. Morvan (Francia) (ei oes .. ab. Planchezi Pic. — Pronoto per la maggior parte nero. Elitre come nella f. tipica. Sul pro- noto una fascia lungo i margini laterali ed anteriore, una grossa macchia presso gli angoli anteriori ed una macchia a forma di mezza luna, spesso interrotta, dietro la metà, nere I E, BD MURI oise 4 Elitre per la maggior parte gialle EN IE ERS rt AE 5 — Elitre per la maggior parte nere Panis E aD IRON TORE RT BTL ARCS AO ER 5 Su ciascuna elitra una macchia nera sul callo omerale, una fascia trasversa dietro la metà, il margine suturale ed anteriore neri. Pronoto giallo con fascia nera lungo il margine posteriore . . . . . pusillus F. f. tip. — Come il precedente, ma manca la fascia trasversa dietro la metà ab. immaculatus Westh. — Elitre testacee con molte macchiette nere. Francia. ab. multisignatus Pic. — Su ciascuna elitra una fascia larga, nera, anteriore; una fascia suturale larga anteriormente e una macchietta postmediana che manda un lembo verso il lato. Rodano 5 RA RS O SIIT TA VIVO, CAIRO ed tI SER RECETTE: — Le macchie nere omerale e posteriore di ciascuna elitra, sono congiunte fra loro. Lille (Francia) RATE TEN, HD EFT BB Besdui. Pio 6 Elitre nere con fascia lungo il margine laterale ed epipleure gialle. Mac- chia gialla più o meno estesa sull’apice delle elitre . ab. Marshami Weise. — Elitre nere, solo le epipleure gialle; attorno al callo omerale uno stretto cerchio giallo SNS A Babe RE ees E > LE . . + ab. Mülleri Schleicher. — Elitre con larga macchia nera sulla parte centrale e con piccole macchie teatacee; Francine io iPAQ LES RL ORLA OT a ss Aah SR pensa: Pie: — Elitre nere con fascia laterale testacea e con i margini testacei. Francia ab. parisiensis Pic. — Simile alla precedente, ma con fascia testacea lungo il margine anteriore. Francia ET i 2 È N : à . ab. arcuatotestaceus Pic. — Elitre nere con fascia laterale chiara incompleta, obliterata posteriormente e con macchietta apicale chiara. Les Guerreaux (Francia) ab. Colini Pic. — Elitre nere con alcune macchie chiare presso il margine anteriore e nel mezzo prima della metà dell’elitra. Francia . . . ab. Philiberti. Pic. 230 | M. BURLINI Su Quercus, Corylus, Salix, Populus, Betula, Alnus (Marseul). Su Salix, Populus, Corylus, Quercus, Betula (Müller). Weise lo ale per il mese di giugno ; Bedel per agosto e settembre. _ Localita degli esemplari esaminati: S. Daniele del ci Prestento (Friuli); fso- ia Morosini (Isonzo); Sagron (Trento); M.te Frontè, Valle Pesio (Alpi Marit.); Casella (Genova); Alpi Apuane; Lago Bolsena, Guadagnolo (Lazio); Cava dei Tirreni (Cam- pania); S. Biase Ceraso (Vallo Lucano). Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Inghilterra, Francia. Gli esemplari di Sagron, appartenenti alla ab. Marshami, furono da me raccolti nell’agosto 1951 e 1952 su Alnus sp. a m. 1300 circa. | Indicato anche di Svezia, Spagna, Algeria, Russia (Marseul). Per l’Italia, il Catalogo di Luigioni, lo indica di Lig. Piem., Ticino, Lomi’ Ven. Giul. e Puglie. 108. Cryptocephalus rufipes Goeze, tav. XII, fig. 116. C. rufipes Goeze, Ent. Beytr. E 1777, 821. - Har. Berl. Ent. Zeitschr. XVII, 1873, p. 172. - Seidl. Fauna Balt. 1875, Hu 180. - Weise, Ins. Deutschl, VI, 1882, p. 244. - Be- del, Faune Col. Bassin Seine, V, 1891, p. 132 e 242. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 766; Fauna Balt. ed. 2, 1891, p. 688. - Everts, Col. Neerl. II, 1903, p. 423. - Reitter, Fauna Germ. IV, 1919, p. 102. - Kuhnt, 1913, p. 832. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 276. - Portevin, His, Nat. Col. France, III, 1934, p. 218. - Miller Col. Ven, Giulia, 11, 1951, p.:319. — gracilis F, (nec Steph.) Ent. Syst. I, 2, 1792, p. 70. - Küst. Kar. Eur. II, 1845, p. 99. - Suffr. Linn. Ent. III, 1848, p. 82, - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 237. ab. hispanus Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 766. - Porta, l.c., p. 276. - Müller, l.c., p. 219, to vitticollis Weise, häsische Ent. Zeitschr, 1891, . 149. - Pic, Echange, XXIII, 1907, p. 154; XXIX, 1913, p. 129, - Müller, I.c., p. 319. ab. septimaniensis Pie, Echange XXI, 1905, p. 163 - Porta, Riv, Col. Ital, IV, 1906. p.97: Fauna ‘Col, Ital, "IV, 1934, p, 216. - Pie, Echange, XXVII, 1911, p. 162. - Portevin, l.c. p. 345. - Müller I.c., p. 319. ab. prescutellaris Pic, Echange, XXIX, 1913, p. 187 (nec crassus Ol. ab. praescutellaris Pic, Echange, XVII, 1901 p. 38). ab. signatipennis Pic, d0e.; sp; 107. ‚ab. pseudoquadrinaevus Pic, l.c., p. 187. ab, timhaditus Pic, Echange, LXV, 1949, p. 16. ab. Dormeyeri Wagner, Ent. Mitt. 8, 1919, p. 73, - Müller, l.c., p: 319. ab. bimaculatus Cepelak Acta Soc, Ent. Cech, 24, 1927, p. 123 (nec bimaculatus F. Spec. Ins. 1781). Capo glabro, con fronte pianeggiante, Jeggerissimamente solcata nel mezzo in senso longitudinale, con alcuni punti appena percettibili nella ©. alquanto più evidenti nel 4. (1) Clipeo abbastanza elevato dal piano delle guancie e della fronte. Occhi poco sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo rossiccio, spesso alquanto più scuro sulla traccia del solco frontale e sopra la inserzione delle antenne. Labbro, palpi e mandibole rossieci; queste ultime con l’apice più scuro. Antenne He con gli ultimi articoli al- quanto allargati all’apice, poco più lunghe nel 4, con secondo e terzo arti- colo quasi equilunghi; colore nero bruno, con i duna cinque articoli gialli. Pronoto glabro, lucido, molto più largo che lungo, piuttosto convesso. regolarmente ristretto in avanti. Orlo laterale spianato stretto; i due margini laterali. osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente sui due lati (1) Ho esaminati alcuni esemplari 4 4 provenienti dalla Francia (Basses. Alpes, Bouches du Rhône), i quali hanno la punteggiatura della fronte più forte e fitta. CRYPTOCEPHALUS 237 in tutta la loro lunghezza; angoli anteriori retti; posteriori ottusi. Punteg- giatura sottilissima e rada, appena percettibile con 60 ingr. Colore giallo rossiccio. con stretta fascia nera lungo il margine posteriore, la quale qualche volta, nelle variazioni, si trasforma in una fascia biloba. Seutello lucido, nero, qualche volta con una macchietta gialla; giallo, marginato di nero, nella ab. septimaniensis. Elitre glabre, lunghe un poco più di due volte il pronoto, con i lati sub- paralleli. col callo omerale ben sporgente e ben delimitato verso l’interno. Margine laterale molto stretto. Parte prossimale subomerale delle epipleure allungata, non molto larga, ma piuttosto convessa inferiormente. Punteggia- tura composta di strie regolari di punti alquanto allungati, un poco più grossi nel 4, che ha le interstrie piuttosto convesse, mentre nella 2 (ad eccezione delle laterali) sono quasi piane. I punti, quantunque molto più deboli, sono visibili anche sul declivio apicale. Colore nero. Una fascia longitudinale gialla chiara, si stacca dall’angolo anteriore dell’elitra, passa sotto il callo omerale, copre la parte subomerale dell’epipleura e la prima interstria e si spinge, attenuandosi, fin verso la metà della lunghezza dell’elitra. Presso l'apice dell’elitra appare la traccia di una macchia pallida. Nella ab. septi- maniensis, le elitre sono giallo rossiccie. Zampe giallo rossiccie. Anche anteriori e medie gialle; le posteriori al- quanto più scure. Trocanteri gialli. Tarsi anteriori e medi del 3 con primo articolo ben dilatato ed allungato. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno con carena longitudinale mediana più o meno accentuata; mar- gine anteriore sporgente verso il basso, ma senza punta triangolare nel mezzo; margine posteriore sinuato nel mezzo e con due corte punte ai lati. Colore giallo. Mesosterno nero macchiato di giallo; mesoepimeri e parte inferiore del protorace, gialli. Il resto della parte inferiore del corpo nero. Ultimo urosterno visibile nel 3 semplice, senza caratteri notevoli; nella 9 con la fossetta ovigera allungata, lucida, poco profonda. Ultimo urotergo visibile, nero, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: il tipico C.rufipes è molto simile alla ab. Marshami del pusillus; si distingue da questa per la forma del pronoto più stretto ante- riormente, per la mancanza della sporgenza triangolare sul margine anteriore del prosterno, per il colore giallo dei mesoepimeri, per il colore delle elitre più nero intenso, per la macchia subomerale la quale finisce sempre sulla | metà lunghezza dell’elitra, e per la obliterazione quasi completa della macchia apicale. 4 lungh. mm. 2,5; largh. 1,3. e lungh. mm. 3: largh. mm. 1,6. Tabella delle variazioni: ‘1 Pronoto nero, con soltanto una sottile fascia lungo il margine anteriore ed una più larga, ar i margini laterali, gialle. Elitre normali. Francia, Spagna ; ASE: i ‘ \ \ + ARE ; . ab. hispanus Seidl. — Pronoto quasi REL giallo À i a Hair, L i HAT. 2 Pronoto con macchia biloba nera presso il margine posteriore. Sacks è una forma intermedia fra la forma tipica e la ab. hispanus, che ha il pro- noto quasi completamente nero. Germania . . . ab. Dormeyeri Wagn. — Pronoto con il solo margine posteriore nero ; \ i i i ; i vitae 3 Elitre per la maggior parte nere E nS hae geil cae ee UE OUVRE enn 238 M, BURLINI — Elitre testacee per la maggior parte Re, : x SA I 4 Sulle elitre una fascia omerale ed una macchia A gialle rufipes Goeze f. typ. — Sulle elitre una fascia omerale, una macchia apicale ed una macchia presso lo scutello, gialle. Valencia (Spagna) ER Havre, prescutellaris Pie. — Sulle elitre una macchia sulla metà ed una larga fascia presso il margine posteriore, gialle. Trencin . . : . ab. bimaculatus Cepelak (1) 5 Pronoto rossastro; elitre gialle con i at bianchi, una fascia nera lunge il margine anteriore ed un piccolo tratto brunastro sotto il callo omerale. Parte inferiore scura. Timhadit (Marocco) . Secs ~ Scab. sainthediius: Pie — Scutello scuro con macchia gialla. Parte superiore gialla rossiccia. Sutura delle elitre scura e punti delle strie alquanto più grossi. Una fascia lon- gitudinale subomerale biancastra, che rappresenta la fascia della f. tipica Francia merid., Spagna, Portogallo .. . . ab, septimaniensis Pic (2). — Elitre testacee con disegno ad X, come nello Stylosomus x-signatum. Spagna. ab. signatipennis Pic. — Elitre testacee con macchia nera omerale ed anteapicale, Valencia (Spagna). ab. pseudoquadrinaevus Pic. Su Salix alba, viminalis e fragilis (Suffr. e Mars.). Su Salix ( Weise e Reitter). Su Populus e Salix (Bedel). Località degli esemplari esaminati: Aquincum (Ungheria); Mark Rangsdorf, Mark Grossbeeren, Mark Mahlow, Berlino, Frankfurter (Germ.); Boemia; Austria; Blankenberge (Belgio); Fontainebleau, Seine et Oise, Vosges, Hautes Alpes, Hautes Pyrénées, Vaucluse, Bouches du Rhône, Camargue ecc. (Francia); Llobrat (Barcelona). Sierra Cazorla, Algeciras, Jaen (Spagna); Faro (Portogallo), Bardonecchia (Piem.); Arcidosso (Grosseto, Tesc.), ‘Indicato anche di Dalmazia e Svizzera, Per l’Italia indicato nel Cat, Luigioni della Ven. Trident., del Piem., delle Alpi Maritt. e della Liguria. 109. Cryptocephalus alnicola Costa, tav. XII, fig. 117. C. alnicola Costa Atti Acc. Sc. Nap. (2) I, 1884, n, 9, p. 49. - Villard, Annuar. Mus. Zool. Univ. Napoli (n. s.) I, n. 8 (1903) p. 1,2. - Porta Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 278. ab. Lostiai Burlimi, Boll. Soc. Ent, Ital. XX, 1942, p. 13. - Porta, l.c., Suppl. II, 1949, i p. 281. (1) Questo nome dovrebbe essere mutato, essendo già preoccupato da C. bima- culatus F. (2) C. septimaniensis Pic fu considerato dall’autore una var. del C. rufipes Goe- ze, mentre Portevin (Hist. Nat. Col. France, III, 1934, p. 345) considera septima- niensis una specie distinta, Müller (Col. Ven, Giul, II, 1951, p. 319, nota) dice che ha avuto in esame singoli esemplari di Carcassonne e del Portogallo; dà le differenze fra septimaniensis e planifrons Weise e sembra propenso a considerare il primo una buona specie. Ho potuto esaminare oltre una decina di esemplari di septimaniensis della Fran- cia meridionale, del Portogallo, della Spagna, delle Isole Baleari e dell’Algeria ed ho potuto osservare che la punteggiatura delle elitre è di grossezza variabile; inoltre è presente (quantunque più o meno evidente) la fascia chiara subomerale propria del rufipes f. tipica ed esistono forme a colorazione intermedia, come la ab. praescutel- laris Pic. Non ho ipotuto confrontare il fallo di C. planifrons, avendo sette esemplari, tutti 2 9, ma ho potuto assodare che il fallo di septimaniensis è eguale a quello di ru- fipes Goeze. Il rufipes è specie dell'Europa sud-occidentale mentre il planifrons è specie dell’Europa orientale, Perciò ritengo che si possa considerare septimaniensis una var. a colorazione chiara del C. rufipes Goeze. CRYPTOCEPHALUS 239 Capo glabro, molto lucido; fronte leggermente convessa, con leggerissimo solco longitudinale mediano e qualche raro punto finissimo ai lati di esso. Clipeo alquanto sopraelevato sul piano della fronte. Occhi poco sporgenti al di sotto dei vertici degli angoli anteriori del pronoto. Colore giallo; una mac- chietta testacea presso la inserzione delle antenne; margine del clipeo ed al- cune macchiette sparse sulla parte superiore del capo, pure testacee. Labbro giallo; palpi rossicci, mandibole rossiccie con la parte distale più scura. An- tenne filiformi, lunghe nel 4 circa tre quarti del corpo; nella 9 meta del corpo. Primo articolo allungato, curvo; secondo ovale allungato; terzo lungo nel 4 una volta e mezza il secondo, alquanto più corto nella ©. Colore bruno con i primi quattro articoli giallicci. Pronoto glabro, lucido, trasverso, piuttosto convesso e ristretto anterior- mente, con i lati abbastanza curvi. Orlo laterale spianato molto stretto. I due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente solo presso gli angoli posteriori. Angoli anteriori e posteriori alquanto ottusi. Pun- teggiatura estremamente fina e visibile solo sui lati, con forte ingrandimento. Colore giallo rossiccio, nel 4 spesso con fascia trasversa posteriore, indecisa a margini sfumati, più o meno scura, qualche volta composta di macchiette rotondeggianti. In qualche caso il pronoto tende a diventare tutto bruno. Nella ® invece è spesso tutto rossiccio; inoltre lungo il margine posteriore corre in ambo i sessi una strettissima fascia nera a lati paralleli. Scutello corto e piuttosto largo nella 2, alquanto più stretto di solito nel 4, lucido, alquanto convesso, non punteggiato, giallo, con stretto mar- gine tutto intorno nero, oppure, negli esemplari melanici, tutto nero. Elitre glabre, lucide, strette, allungate ed a lati paralleli nel 3, alquanto più larghe posteriormente nella © ; lunghe circa due volte e mezza il pro- noto, con callo omerale allungato, sporgente e ben delimitato verso l’interno da una fossetta profonda. Margine laterale molto stretto. Epipleure con la parte prossimale subomerale stretta, allungata e restringentesi gradatamente verso dietro. Punteggiatura piuttosto fina, disposta in strie regolari, al- quanto svanita sul declivio apicale, con stria scutellare piuttosto lunga; in- terstrie piane. Colore nero o bruno nero nel 3, con fascia gialla lungo i margini laterale ed apicale, di larghezza variabile, la quale si allarga sul terzo anteriore della lunghezza dell’elitra, spingendosi più o meno verso la sutura. Il callo omerale è bruno scuro, sia unito alla parte scura dell’elitre, sia isolato. In qualche esemplare la parte gialla si riduce ad una stretta fascia laterale e posteriore, senza dilatazione alcuna. Nella 2 invece, general- mente si nota una preponderanza del colore giallo e la parte nera è propor- zionalmente ridotta. Si può dire quindi che le elitre si presentano gialle con callo omerale bruno e con fascia suturale bruna. Questa fascia che può rag- giungere qualche volta, nel mezzo, la terza stria, si allarga anteriormente fino. a congiungersi, qualche volta, con la macchia omerale; si allarga pure poste- riormente a ciascun lato e si arresta all’inizio del declivio apicale. | Zampe gialle. Anche anteriori e medie gialle, posteriori alquanto più scure. Trocanteri gialli. Tarsi anteriori e medi nel ¢ molto più lunghi e larghi che nella 9. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa meta della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Prosterno giallo, pianeggiante, con due acute spine, parallele fra di loro, rivolte obliquamente verso dietro ai lati del margine posteriore e con il 240 M. BURLINI margine anteriore non sporgente verso avanti. Mesosterno nero o gialliccio; parte inferiore del pronoto gialla sui lati in avanti. Mesoepimeri gialli. Il resto della parte inferiore del corpo nera ad eccezione del margine posteriore dell’ultimo urosterno visibile che ha una fascia gialliccia. Ultimo urosterno visibile nel 4 semplice, senza alcun carattere notevole; nella © con una fossetta poco profonda, lucida. Ultimo urotergo visibile nero bruno, con fascia apicale gialla ‘più o meno larga. Qualche volta, negli esemplari melanici, tutto bruno. Aspetto generale: per la statura, la forma piuttosto allungata del corpo del 4, ricorda alquanto il C.rufipes Goeze e la forma tipica del chrysopus Gmel. Il primo differisce dall’alnicola per le elitre nere con stretta fascia gialla nettamente limitata, sulla regione scapolare e piccola macchia apicale sfumata, gialla. Il secondo differisce dall’alnicola per il pronoto nero con sottile fascia marginale gialla nel 4, tutto nero nella ©. Il Cr. chrysopus dif- ferisce dall’alnicola per la mancanza delle due spine sui lati del margine po- steriore del prosterno. Il fallo del C. alnicola differisce molto da quelli di C. rufipes e chrysopus per la parte distale che è a lati paralleli, non eon- vergenti o sinuati, come nelle due specie sopra citate. 4 lungh. mm. 2,3; largh. mm. 1,3. © lungh. mm. 2,6; largh. mm. 1,5. Variazioni: 1) Pronoto bruno scuro nella parte centrale; macchia gialla laterale sul pri- mo terzo dell’elitra molto ridotta o mancante . „ab, Lostiai Burlini (1) Su Alnus glutinosa. Località degli esemplari esaminati: Sardegna, M. Gennargentu. Questa & una delle specie endemiche della Sardegna. Il Costa aggiunge di aver raccolta la specie nella località Fontana Minda, che è una delle valli piü interessanti Poele immediata- mente al Gennargentu, (1) Costa nella descrizione dell’alnicola (1. c.) scrive: «C. subcylindricus pronoto « valde convexo, levi, elytris regulariter punctatostriatis; niger nitidissimus, capite, « pronoto, antennarum basi pedibusque fulvo-rufescentibus; elytris vitta marginali «externa ad tertium anticum in discum plus minusve in dorsum producta flavo-ru- « fescente; abdomine segmento ultimo dorsali et ventrali postice flavo marginato ». Poi più sotto aggiunge: «Il colore indicato per le diverse parti del corpo è costante «in tutti gli individui che possediamo, ad eccezione delle elitre ». Louis Villard, in Observations sur les Cryptocephalus cognatus, equiseti et alni- cola (Ann. Mus. Zool. R, Un, di Napoli, I, 8, 1903) scrive: « M.le Prof. A. Costa affirme «que c’est seulement la couleur des élytres qui varie; il me parait cependant que cet- ‘te affirmation ne peut être considérée comme absolue, car parmi les types de cet au- «teur, que le Museum de Naples a bien voulu me confier, il se trouve des individus «chez lesquels la couleur du corselet passe manifestement au noir et ne conserve de « jaune rougeätre qu’un étroit liseré au bord antérieur et une bande plus large aux «bords latéraux », La ab. Lostiai m. conferma che la osservazione di Villard è giusta e che oltre che sulle elitre, la tendenza melanica può verificarsi anche sul pronoto, CRYPTOCEPHALUS 241 Subg. Proctophysus Redtb. Antenne piuttosto robuste, Pronoto ed elitre coperti di lunghi peli eretti, ben vi- sibili di profilo, Colore blu nel 3 e blu con macchie rossiccie all’estremità delle eli- © tre nella 9. 110. Cryptocephalus villosulus Suffr. tav. IV, fig. 35. G. villosulus Suffr. Linn. Ent. IL 1847, p. 148. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 459. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 133. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, ps 162; Archiv. f. Naturg, LXIX, 1895, p. 19%, 4 Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 759. - Reit- ter, Fauna Germ, 1V, .1912, 0: 90 = Rube, 1919; p. 024 :- Porta, Fauna Col tar IV, 1934 :p. 266. - Müller, Col, Ven. Giulia, IL 4951, .p, 50, ; ab. 9 inapicipennis Pic, Echange X AMA, 1914. p. 18. Capo con fronte piana, cosparsa di fini punti e irta di lunghi peli bruni. Tubercoli antennali poco appariscenti. Colore blu scuro, con riflessi verdastri. Guancie (sotto gli occhi e la inserzione delle antenne) gialle. Labbro, mandi- bole e palpi rossicci. Occhi sorpassanti al di sotto per eirca un quinto della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Antenne sottili, filiformi, lunghe, con il secondo articolo ovale, il terzo molto lungo, il quarto ed il quinto eguali ed un poco più corti del terzo nel 4. Nella © le antenne sono più corte. Colore bruno con i primi cinque articoli giallicci. Pronoto trasverso, convesso, con punteggiatura piuttosto forte e rada, più fitta sui Jati, coperto di lunga pubescenza eretta di colore bruno. Orlo late- rale spianato di media larghezza; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili contemporaneamente soltanto presso gli angoli posteriori. An- soli anteriori quasi retti; posteriori alquanto ottusi. Colore blu scuro. Scutello nero blu, di forma ogivale, glabro, lucido. Elitre irte di lunga pubescenza eretta, a lati paralleli, lunghe circa due volte e mezza il pronoto. Punteggiatura confusa, forte e densa; intervalli rugosi trasversalmente. Callo omerale molto sporgente e limitato verso l’in- terno da un profondo solco. Orlo laterale di media larghezza. Epipleure strette con la parte prossimale subomerale poco larga. Colore: nel 4 blu scuro uni- forme; nella 9 blu scuro con una macchietta giallo rossiccia apicale, la quale non copre il margine posteriore. Zampe: femori, anche e trocanteri blu; tibie più o meno bruniceie; tarsi rossicci. Tibie diritte. Tarsi anteriori e medi nel 4 alquanto allargati. Ultimo articolo di tutti i tarsi nei due sessi sporgente per circa la metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Tutta la parte inferiore nero blu, punteggiata, pubescente. Prosterno di forma quasi rettangolare, rugoso, molto pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una depressione mediana trasversa, lucida e glabra: nella © con ampia fossetta il cui diametro trasversale è al- quanto maggiore del longitudinale e il cui fondo è piuttosto rugoso. Ultimo urotergo visibile senza alcuna sinuosita sul margine apicale, pun- teggiato, pubescente; colore blu. Aspetto generale : simile ai C. cyanipes e Schaefferi. Differisce da entram- bi per la statura minore, la pubescenza più lunga, le tibie posteriori semplici nel 4, gli urosterni maschili senza caratteri sessuali (salvo la depressione), il colore chiaro delle tibie, la forma del fallo che e enormemente diverso, ecc. & lungh. mm. 4; largh. mm. 2.2. ? lungh. mm. 5’ largh. mm. 3. 242 M, BURLINI Variazioni: 1) Manca la macchietta apicale nelle elitre della 9. (Esse sono quindi com- pletamente blu, come nel &) PONS ‘ 2.788 ab. 0: inapicipennis «Pie, Sulle giovani quercie (secondo Redtenbacher). Località degli esemplari esaminati: Austria, Ungheria, Transilvania, | Indicato anche della Germania mer. della Slesia, e della Svizzera e della Balcania. Per l’Italia è indicato nel Cat. Luigioni solo delle Alpi Giudicarie. {11. Cryptocephalus Schaefferi Schrank, tav. IV, fig. 36 e fig. XXXI, XXXII nel testo. S. Schaefferi Schrank, Naturf. XXIV, 1789, p. 69. - Schneid. Neuest. Mag. I, 2, 1792, p. 212. - Weise, Ins. Deutschl, VI. 1882, p. 179. - Bedel, Faune Col. Bassin Sei- ne, V, 1891, p. 125 e 233. - Weise, Archiv, f. Naturg. LXIV, 1898, p. 187. - Everts, (Col, Neerl, II, 1905, p. 134. - Jacobs, Kat. Russl. t. 56, f. 16 4, 17 9. = Reitter, ’ Fauna Germ, IV;. 1912, p, 90, 4, 143, 1.8.4 0: - Kubnt,* 1919, p. 824. - Porta, Fauna Col, Ital. IV, 1934, p. 266. - Portevin, Hist. Nat. Col. France, III 1934, p. 202. - Müller, Col. Ven, Giulia, II, 1951, p. 303. = Q haemorrhoidalis Ol. Encyel. méth. VI, 1791, p. 608. - Panz. Fauna Germ. 13. 1794, p. 68, | | — & notatus Schneider, Nevest. Magaz. 1, 2, 1792, p. 213 (I =: 4 lobatus’ F; Ent. Syst. 1, 2, 1/92 p. 63. (<< Panz. le, ip. 9. Suffir. Linn, Ent. IL, 1847, p. 143; VIII, 1853, p. 114 - Faïrm. Gen. Col, d’Eur. IV, t. 64, f. 302. - Redtb. Fauna Austr, ed. 3, II, 1874, p. 456. - Mars, Abeille, XIII, 1875, p 131. - Seidl. Fauna Transs. 1891, p. 759, — unicoior Ol. Encycl. Méth, VI, 1791, p. 608. ab. 9 hungaricus Csiki, Rov. Lapok VIII, 1901, p. 163. | ab. 4 sabaudus Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 14. - Porta, Riv. Col. Ital. VII, 1909, p. 18; Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 266. eb. 4 gynaecoides Roubal, Acta: Soc. Ent. Bohema, 39, 1942, p. 33. Capo con punteggiatura rada, ma piuttosto forte, con pubescenza gial- liccia abbastanza lunga. Fronte convessa, specialmente nel &, e solcata longi- tudinalmente. Colore blu; guancie giallo chiare. Occhi sorpassanti al di sotto per oltre un terzo della loro lunghezza, i vertici degli angoli anteriori del pronoto. Fra le inserzioni delle antenne vi sono due tubercoli ovali, lucidi, più grandi nel 4. Labbro, palpi e mandibole rosso giallicci; queste ultime con apice più scuro. Antenne nel 4 lunghe circa metà del corpo, con i primi arti- coli compressi e carenati nella parte superiore. Primo articolo ovale, grosso, secondo molto corto e munito di una punta rivolta in basso; il terzo lungo tre volte il secondo; il quarto lungo appena due volte il secondo; il sesto più triangolare e più largo di tutti. Colore bruno nero, con i primi quattro articoli più o meno chiari; nella © antenne più corte e sottili, con articoli meno triangolari e più chiari. Pronoto trasverso, piuttosto convesso, lucido, con pubescenza eretta; orlo laterale spianato abbastanza stretto; i due margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Punti rotondi, piuttosto fini e radi, più fitti sui lati. Angoli anteriori quasi retti; posteriori alquanto ottusi. Colore blu o verde blu. Scutello glabro, blu, lucido, non punteggiato, triangolare, con apice molto largo e rotondeggiante. (1) L. Mader: Beitrag zur Kenntnis der Coleopt. - Ent. Blätt. 39, 1943, H. 1-2, p. 44. C. notatus Schneider (Neuest, Magaz. I, 2, 1792, p. 213), che non figura nei cata- loghi, è il 4 del C. Schaefferi Schrank. CRYPTOCEPHALUS 243 Elitre coperte di pubescenza gialliccia, eretta, abbastanza lunga nel 6, più corta nella 2 (pubescenza che negli esemplari deflorati esiste solo sulla parte laterale e sul declivio apicale); lunghe più di due volte il pronoto; lati paralleli; callo omerale allungato, sporgente e ben delimitato verso l’interno da un solco. Margine laterale largo; epipleure strette con parte prossimale subomerale stretta e poco convessa inferiormente. Punteggiatura confusa, mol- to più forte che quella del pronoto, piuttosto densa, con intervalli costituiti da rughe trasversali, specialmente presso la sutura. Colore nel ¢ tutto blu o blu verde; nella ® blu con una macchia gialla trasversa apicale, la quale ricopre anche il margine posteriore dell’elitra. Epipleure blu in ambo i sessi. Zampe: nel 4 nero blu; le anteriori e le medie sono più o meno bruno rossastre nella parte interna; anche e trocanteri giallo rossieei; tibie inter- medie rossastre all’apice; tibie posteriori carenate superiormente, ricurve, con all’apice, nella parte interna, una larga lamella romboidale obliqua, color bruno, terminata con una serie di peli sericei colore gialliccio; anche anteriori con una punia più o meno sviluppata, rivolta in basso. Nella © zampe, an- che e trocanteri giallo rossicci; tibie e femori mortologicamente normali. Prosterno piano, rH8080; pubescente, molto largo posteriormente e; con margine rettilineo ; margine anteriore troncato, non sporgente ne in avanti nè in basso. Colore blu. Mesosterno lucido nel mezzo, poco punteggiato. Tutta la parte inferiore blu, punteggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 largo, con una fossetta lucida, limitata da un margine elevato verso la parte posteriore dello sterno stesso. Il secondo sterno è corto; il terzo ed il quarto non si vedono che sui lati, sotto forma di due triangoli. Il primo sterno visibile si prolunga nel mezzo a triangolo verso dietro ed è sormontato da una lamella carenata il cui margine superiore è sinuoso; questa lamella si protende sotto forma di punta fino oltre la metà della fossetta (fig. XXXI e XXXII. p. 21). Nella ® l’ultimo urosterno visibile è piuttosto largo e rugoso. Il quarto è visibile solo sui lati sotto forma.di triangolo. Il secondo ed il terzo sono molto stretti nel mezzo. La fossetta ovigera del quinto sterno visibile è ovale, a fondo lucido e spesso rossiccia. Il primo urosterno visibile ha una traccia di carena sulla apofisi intercoxale. Ultimo urotergo: nel 4 blu, lucido, con punteggiatura e pubescenza fine, con un cercine quasi senza punti più o meno elevato e sinuoso presso il mar- gine apicale; nella © più fortemente punteggiato, alquanto rugoso, con un solco longitudinale mediano che termina in una sinuosità più o meno pro- fonda del margine posteriore. Aspetto generale: somigliantissimo alla specie seguente, il cyanipes Dej., dal quale il 4 non è sicuramente distinguibile che per la forma del fallo (1). Nella 9, la macchia gialla copre anche il margine apicale delle elitre, mentre nel cyanipes esso rimane scuro. 4 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. 2 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. (1) Ho avuto modo di osservare che i caratteri morfologici esterni dati da Weise ce Marseul per distinguere i 4 4 dalle due specie: Schaefferi c cyanipes in qualche caso non servono. Alcuni esemplari del!’Ungheria appartenenti al Museo di Trento. che avevano tutti i caratteri esterni propri del cyanipes, si sono poi rivelati, con l’e- same del fallo, dei genuini Schaefferi, 244 M. BURLINI Variazioni: 1) Colore del corpo tutto nero o in parte violaceo senza le macchie gialle. Ungheria Dea ., ab. 9. hungaricus Csiki. 2) Colore del corpo nero, “zampe scure, ‘antenne gialle. Saint-Bon (Savoia) ab. 4 sabaudus Pic. 3) Elitre del 4 ornate delle macchie gialle preapicali come nella 9. Boemia. ab. 4 gynaecoides Roubal. Su Corylus avellana e Sorbus aucuparia (Marseul); su Quercus robur, Corylus avellana e Salix caprea (Bedel); su Crataegus in fiore (Weise e Reitter). Località degli esemplari esaminati: Boemia; Frankenhausen; Goiser Trift bei Bruck a. d. L.; Vienna; Graz (Austria); Ungheria; Zara (Dalmazia); Jugoslavia; Francia merid.; Seu de Urgel (Pirenei). Indicato anche di Svizzera, Turchia, Asia minore, Turchestan, Caucaso, Siberia. Mongolia. Per l’Italia il Cat. Luigioni lo segnale delle Alpi Marittime, Nelle collezio- ni è spesso confuso con il cyanipes che è piuttosto comune in Italia, Le indicazioni di Asia Minore, Turchestan, Caucaso ecc. possono lasciare qualche dabbio sulla loro esattezza perchè le specie 'Wenkei e Bodemeyeri Weise, dell’Asia minore e Moeringi Weise, di Salonicco, rassomigliano molto al C. Schaefferi. 112. Cryptocepalus cyanipes Suffr. tav. IV, fig. 37. C. cyanipes Suffr. Linn, Ent. II, 1847, p. 146; VIII, 1853, p. i15. - Mars. Abeille, XIII, 1875, p. 133. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 182; Archiv. f. Naturg. LXIV, 1898, p. 187. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p, 266. - Portevin, Hist. Nat. Col, France, III, 1934, p. 202. - Müller, Coi. Ven, Giulia, II, p. 303. ab, © lantosquensis Pic, Echange, XXIV, 1908, p. 13. - Porta, Riv. Col. Ital., VII, 1908 p. 18; Fauna Col. Ital, IV, 1934, p. 266. Questa specie è talmente vicina alla precedente, che credo sia opportuno limitarsi a darne i caratteri differenziali. Da quanto ho potuto finora osservare, nessun carattere esterno è sicuro per la distinzione del 4 da quello del €. Schaefferi. Soltanto la forma del fallo permette di dividerli nettamente. Nella 9 la macchia gialla apicale delle elitre che non ricopre il margine posteriore, e le zampe scure sono buoni ca- ratteri della forma tipica del C. cyanipes che la differenziano dalla specie precedente. | 4 lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. ? lungh. mm. 6; largh. mm. 3,5. Variazioni: 1) La macchia gialla delle elitre è grande e ricopre anche il margine apicale (come nella 9 dello Schaefferi); le zampe sono in parte scure, in parte | rosse. re A e RD ON ft MICRO LO RTS Pic, A) Raccolto su Rhamnus pumila var. sul M. Saccarello (Capra i. L.). Località degli esemplari esaminati: Cadini, Terlago, Vaile di Fiemme, Bondone, Serrada di Folgaria (Trento); Bressanone (Bolzano); Valle Formazza, Gressoney, En- trèves, Alpi Graje, Exilies, Valle di Susa, Colle dell’Assietta (Alpi Cozie); Pino Tori- nese; Limone ‘Piem.); Viozene, M.te Saccarello (Alpi Lig.); Piani di Creto, M.te Antola (Liguria); Torrente Mussina, S. Michele (Appen. Emiliano); Ovindoli (Abruzzi), (1) Non he vista questa forma, ma ritengo sia distinguibile dalla 9 dello Schaef- feri, soltanto per le zampe che in questa ultima sono completamente giallo rossiecie. — CRYPTOCEPHALUS 245 Indicato anche della Francia mer. (Mars.); Austria (Suffr,); Engadina, Canton Ti- cino, Moncenisio, versante italiano (Weise). Il Catalogo Luigioni lo indica dell’Italia settentr., Toscana, Abruzzo ed Appen, Romano. Subg. Disopus Steph. Prosterno stretto nei duc sessi, largo soltanto quanto la metà di un’anca anterio- re, troncato posteriormente e prolungato nel mezzo in una punta ottusa. Zampe, spe- cialmente nel 4, molto robuste, 113. Cryptocephalus pini L. (1) tav. VIII, fig. 67 e fig. XLVI, nel testo. C. pini L. Syst. Nat. ed. X, 1758, p. 375, - Panz. Fauna Germ. 39, 1798, p. 17. - Steph. Ill. Brit. Ent, V, 1835, p. 425; Man, 1839, p. 304. - Suffr, Linn, Ent. II 1847, p. 157. - Tappes, Ann. Soc. Ent. Fr. (4) IX, 1869, t, 1, f. 12. - Redtb. Fauna Austr. ed. 3, 1874, p. 465. - Mars, Abeille XIII, 1875, p. 136. - Seidl. Fauna Balt. 1875, p. 474. - Weise, Ins. Deutschl. VI, 1882, p. 205. - Rey, Rev, d’Ent. II, 1883, p. 260. - Bedel, Faune Col. Bassin Seine V, 1891, p. 129 e 244. - Seidl. Fauna Balt. ed, 2, 1891, p. 681; Fauna Transs. 1891, p. 758. - Everts, Col. Neerl, II, 1903, p. 418. - Jacobs., Käf. Russl, t. 56, f. 30. - Reitter, Fauna 'Germ. IV, 1912, p. 96, t. 143, f. 14: - Kuhnt, 1919, p. 823.-- Porta Fauna: Co} Ita}, IV, 1994, D. 263. - Portevin, Hist. Nat. Coi. France, III, 1934, p. 211. - Müller, Col. 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Antenne piuttosto sottili, alquanto compresse, lunghe nel 4 metà del corpo, un poco meno nella 9, con il secondo articolo corto, piriforme, il terzo lungo due volte il secondo e subeguale al quarto ed al quinto. Colore bruno con i primi quattro o cinque articoli gialli. | Pronoto glabro, trasverso, lucido, non molto convesso, piuttosto ristretto anteriormente, con i lati ben curvi. Orlo laterale spianato largo e limitato da (1) Vicini a Cr. pini L.: C. podager Seidl. (Berl. Zeit. 1867, 190; Mars. Ab. 1875, 138; Weise, 1882, 206). Giallo bruno; scutello, macchia omerale, la maggior parte del metasterno ed uro- sterni neri, Pronoto molto finamente punteggiato; elitre con punteggiatura forte. Nel 4 le tibie posteriori sono fortemente allargate, l’ultimo urosterno visibile è grande con una impressione longitudinale, dilatato fino a raggiungere il primo segmento, sulla metà del margine posteriore del quale si notano due punte, Lungh. 6 mm, Spagna: Sierra Guadarrama, C. Simoni Weise (Ins. Deutschl. VI, 1882, 205). Simile al C. pini, Corpo più stretto, colore giallo testaceo. molto lucido, anten- ne filiformi, lunghe nel 4 quanto il corpo, con gli ultimi sei articoli bruni; pronoto più fortemente compresso, con punteggiatura rada e finissima; scutello ed elitre co- lore sulfureo, queste ultime meno densamente punteggiate che nel C. pini. Ultimo urosterno visibile nei 4 con una piccola fossetta. Prosterno largo poste- riormente e troncato, Tibie e tarsi molto sottili, Spagna: Algeciras, 246 M, BURLINI una serie longitudinale di grossi punti; i due margini laterali, osservati da!- l’alto, sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori e posteriori ottusi con il vertice rotondeggiante. Margine anteriore sottile. Pun- teggiatura molto fina e densa. Colore rossiccio più o meno scuro, con i lati alquanto più chiari, con l’orlo laterale spianato ed il margine laterale gialli; i punti grossi che limitano l’orlo laterale spianato hanno il fondo scuro. Inol- tre vi è una strettissima fascia nera che corre lungo il margine posteriore. Ta- lora vi è anche una linea longitudinale mediana più chiara, a limiti incerti. Scutello lucido, non punteggiato, a forma di largo triangolo, con l’apice smussato: colore giallo pallido con i lati strettamente orlati di bruno. Elite glabre, lunghe due volte il pronoto, con i lati paralleli, con il callo omerale poco evidente e male delimitato verso l’interno da una leggera de- | pressione. Margine laterale ed epipleure piuttosto stretti; la «parte prossimale subomerale di queste ultime è lucida, allungata, molto stretta, con il margine inferiore poco curvo. Punteggiatura molto più grossa di quella del pronoto, confusa ed abbastanza densa, con intervalli lucidi; i punti sono piuttosto grossi anche sul declivio apicale. Colore rossiccio più o meno scuro, con una sfumatura più scura sul callo omerale. Anche l’interno dei punti incisi è più scuro degli intervalli fra di essi. Sui lati delle elitre, nella regione scapolare. si nota una macchia chiara, sfumata, più o meno evidente, che dal di sotto del callo omerale si spinge indietro fino a circa metà della lunghezza del- l’elitra. Inoltre, lungo il margine anteriore delle elitre vi è uno stretto orlo nero, mentre il margine suturale è talora orlato di bruno. La parte prossimale subomerale delle epipleure è giallo chiara ed il margine inferiore di essa è nero o bruno. Zampe straordinariamente corte e grosse, con femori rigonfi e tibie de- presse e carenate esternamente in ambo i sessi, ma maggiormente nel 4 (fig. XLVI, p. 29). Tarsi anteriori e medi nel 4 larghi, con il primo articolo tanto largo che lungo. Ultimo articolo di tutti i tarsi sporgente per circa metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Zampe, comprese le anche ed i trocanteri, giallo rossiccie; una macchietta più chiara sull’apice dei femori. Prosterno stretto, allungato. pianeggiante, pubescente, con una punta triangolare sporgente dal mezzo del margine posteriore inclinata verso il bas- so; margine anteriore non sporgente. Colore scuro nel 4, più chiaro nella 2. Parte laterale inferiore del protorace gialla. Tutto il resto della parte inferiore del corpo (ad eccezione dell’ultimo urosterno visibile) nel 4 bruno nero, nella 9 più o meno testaceo. Ultimo urosterno visibile nel 4 con una leggera depressione trasversa mediana; colore giallastro. Nella 9 con ampia fossetta ovigera i cui lati sono a dolce declivio. | Ultimo urotergo visibile giallo, finamente punteggiato e pubescente. Aspetto generale: rassomiglia a prima vista al C.sulphureus OI. Diffe- risce da questo per la punteggiatura delle elitre confusa, per l’orlo spianato del pronoto largo, per le zampe larghe e tozze e per il fallo. 4 lungh. mm. 4,2; largh. mm. 2. 2 lungh. mm. 4,8; largh. mm. 2,8. CRYPTOCEPHALUS 247 Variazioni: -1) Esemplari più scuri con la parte inferiore nericcia. (var. a Weise) ab. abietis Suffr. 2) Su ciascuna elitra vi è una macchia picea che si estende fino al callo omerale Lg re e gs HALS elsa: 8) Elitre completamente nere ad eccezione di una macchia apicale gialla. Raibi, Cave del Predil (Tarvisio): . . . . ab. apiceflavus G. Müller. Su Pinus silvestris (Marseul, Bedel), su P.silvestris ed Abies excelsa ( Weise), su P. silvestris, P. nigra, Juniperus communis, Larix decidua ed esem- plari dell’ab. abietis su Pinus montana raccolti a Raibl (Ven. Giulia, leg. Springer) (Muller). Località degli esemplari esaminati: Istria; Duttogliano (Carso Triestino); Focc del Tagliamento (Friuli); Cadore; Valle di Pejo, Valle Lagarina (Trento); Torreselle ‘Yerona); Dasio (Como); Entrèves (Val d’Aosta): Noli (Lig.); Parma (Emilia); Roma- gna; Pisa (Tosc.). Finlandia; Amburgo, Baviera (Germ.); Austria; Jugoslavia; Jura, Fontainebleau, Haute Savoie, Aix en Provence, Montpéllier (Francia). Indicato anche di Svezia, Ungheria, Russia mer., Inghilterra (Suffrian). Un bell’esemplare della var. b Weise della Valle di Genova (Trento), VIII, 1948. leg. Ruffo (Museo di Verona). Secondo Palmen vive anche nella Carelia russa, sui bassi pini. Per l’Italia il Catalogo Luigioni lo indica solo della parte settentrionale. 114. Cryptocephalus tardus Weise, tav. VIII, fig. 68 e fige. XLVII, XLVII A, nel testo. C. tardus Weise, Deutsche Ent. Zeitschr. XXXII, 1888. p. 368. - Porta, Fauna Col. Ital. IV, 1934, p. 278. - Miiller, Col. Ven, Giulia II, 1951, p. 315, nota. Capo glabro, lucido, densamente punteggiato, con fronte piana. Occhi che raggiungono appena al di sotto i vertici degli angoli anteriori del pro- noto. Colore giallo rossiccio, niù seuro presso l’inserzione delle antenne e nero sotto gli occhi (guancie). Labbro giallo chiaro, palpi bruno scuri, mandibole rossiccie con l’apice più scuro. Antenne di media lunghezza, cogli articoli api- cali poco larghi; secondo articolo subgloboso, il terzo ed i seguenti tutti quasi equilunghi. Colore nero, con i primi quattro articoli gialli. Nel 3 le antenne raggiungono la metà della lunghezza del corpe: nella 9 sono alquanto più corte e sottili. | Pronoto glabro. trasverso. abbastanza convesso, coperto di punti fitti e piuttosto grossi; lati curvi. Orlo laterale spianato largo e limitato verso l’in- terno da una serie di grossi punti; i due margini laterali, osservati dall’alto. sono visibili completamente e contemporaneamente. Angoli anteriori e poste- | riori attusi, con il vertice arrotondato. Colore giallo rossiccio con stretta fascia nera lungo i margini anteriore e posteriore; anche i margini laterali sono bruni. Sulla parte superiore del pronoto si notano talora delle macchie più o meno irregolari, di un rossiccio più chiaro, specialmente vicino allo scutello. Seutello di forma ogivale con apice smussato; nella © più largo, a lati rotondeggianti; colore rossiccio, con fascia nericcia tutto intorno. Elitre glabre, lunghe quasi tre volte il pronoto, a lati paralleli, lucide. Punteggiatura poco più grossa di quella del pronoto, ma molto più rada, con- fusa, senza traccia di allineamento; fondo lucido. Callo omerale piuttosto sporgente. Margine laterale abbastanza largo, specialmente in avanti. Epi- 248 M. BURLINI : pleure strette con la parte prossimale subomerale pure stretta e con il margine inferiore poco arcuato. Colore nero, con epipleure bruno scure. Zampe corte e tozze; più grosse e con le tibie anteriori arcuate nel 34, il quale ha i tarsi anteriori e medi alquanto più grossi che la 2 (fig. XLVII, p. 29). Ultimo articolo di tutti i tarsi, nei due sessi, sporgente per meno di metà della sua lunghezza dai lobi del terzo articolo. Colore delle zampe comprese le anche ed i trocanteri, giallo rossiccio. | Prosterno stretto, nero, pubescente, con il margine anteriore diritto e «non sporgente e con il margine posteriore terminato in una punta ee mediana, sporgente verso il basso (fig. XLVIE A, pi 29). Lati del metasterno con punti grossi e radı. ae emia lunghi, stretti. rugosi. Tutta la parte inferiore nera, punleggiata, pubescente. Ultimo urosterno visibile nel 4 di lunghezza normale. con una ampia e profonda depressione trasversa ; nella © con una grande fossetta la quale ha lati in dolce declivio ed i margini laterali rotondeggianti. Ultimo urotergo visibile nero, rugoso, pubescente. Aspetto generale: fra le specie italiane, ricorda alquanto il C. rufipes Goeze per la grandezza e per il colore, ma differisce da questo perchè il ru- fines ha le elitre con strie di punti, le macchie gialle subomerali, il prosterno giallo e con due punte posteriori, le zampe più sottili, ece. La giusta posizione sistematica del C.tardus è certamente presso al C. pini al quale rassomiglia per la forma delle zampe per la larghezza dell’orlo laterale spianato del pro- noto, ecc. 4 lungh. mm. 3,5; largh. mm. 1.7. ® lungh. mm. 4; Luigi. mm. 2. Località degli plant esaminati: Ronco Canavese, Chamois (Val d’Aosta), leg. Solari, Indicato anche del M. Rosa e della Valle Bordeggia in Lombardia. E’ specie rara. AGGIUNTE Pag. 49, al C. cordiger L. si aggiunga: ab. completus Jacobs., Oefv. Finska Vet. Soc. Fôhr. XLIII, 1901, p. 111. Pag. 50, dopo ab. talaris Csiki si aggiunga: i 6) La fascia longitudinale mediana chiara del pronoto è completa e racchiude una linea nera nella parte posteriore. Russia asiatica, Sujetuk ab. completus Jacobs. Pag. 127, al C. nitidus L. si aggiunga la seguente nota: Qualche volta il mar- gine laterale del pronoto nelle 9 9 del C. nitidus può essere giallastro, come ho potuto osservare ultimamente in due es. del Massiccio del Pollino (Appen. Calabro- Lucano) ed in uno di Calalzo (Belluno). Pag. 177, al C. vittatus F. si aggiunga: ab. Pici Portevin, Hist. Nat. Col. Frange, III, 1934, pp. 212-213. | L’autore accenna alla variabilità della specie con queste parole: Si trovano degli esemplari con le due fascie separate all’estremità e due piccole linee nere in questo punto; altri con una piccola linea longitudinale dopo la metà, sulla fascia discale. Quest'ultima tocca il margine anteriore, oppure non lo raggiunge, ecc. Poi descrive così la ab. Pici: «I punti delle strie sono normalmente neri, ma qualche volta sono dello stesso colore degli intervalli (ab. Pici m.) >». Pag. 236, C. rufipes Goeze ab. prescutellaris Pic (Ech. XXIX, 1913, p. 187). Poichè vi è anche C. crassus Ol. ab. praescutellaris Pic (Ech. XVII, 1901, p. 38). quantunque la grafia sia alquanto diversa, mancando nel primo una a del nome lati- CRYPTOCEPHALUS 249 no, ritengo che il nome della ab. del C. rufipes andrebbe mutato perchè preoccu- pato dalla ab. del C. crassus. Poichè l’autore è il Sig. Maurice Pic, proporrei di chia- mare la var. del C. rufipes ab. mauritianus m. ALCUNI LAVORI CONSULTATI ARNOLD W. - 1938 - Beitrag zur Kenntnis der Gattung Cryptocephalus. - Entom. Blätter, Crefeld, 33, pp. 474-476, 3 figg.; 34, pp. 97-103, 7 figg. BaupI F. - 1889 - Catalogo dei Coleotteri del Piemonte. - Ann. R. Accad. d’Agric. lo. rino, XXXII, pp. 1-226. (Crypt.: pp. 197-199). BEDEL L. - 1889-1901 - Faune des Coléoptères du Bassin de la Seine. V. Phytophaga. - Soc. Ent. France, (Crypt.: 1891: pp. 124-133; 1899: pp: 229-245), Böving A, G. & CRAIGHEAD F. C. - 1931 - An illustrated synopsis of the principal larva. forms of Coleoptera. - Entom. Amer. 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BURLINI RIASSUNTO Tabelle dicotomiche di 114 specie di Cryptocephalus, comprendenti tutte le italiane e la maggior parte delle europee, divise in gruppi, secondo la forma del fallo, secondo la loro affinità e poi in gruppi per la determinazione. 60 disegni schematici di caratteri esterni; 117 disegni di falli; 3 disegni di en- dofalli; 2 carte di distribuzione geografica. C. stragula Rossi viene spostato dalla posizione sistematica attuale (dopo il crassus) e viene posto presso il tricolor Rossi per l’affinità del fallo ed altri ca- ratteri che dimostrano essere questa la posizione più adatta. C. ochropezus Suffr. viene considerato subsp. dell’ocellatus Drap. Sinonimia dei C. crassus Ol. e tenebricosus Weise. C. sexpustulatus Vill. viene avvicinato al vittatus Fab. per l’affinità delle due specie con pronoto pubescente presso gli angoli anteriori nel 4. C. ragusanus Roubal viene rimesso in valore di specie e non quale var. del- l'alboscutellatus Suffr., per le differenze dei falli. C.hypochoeridis L. subsp. Falzonii nuova, dell’Italia meridionale. Durante l’elaborazione di questa revisione sono state descritte tre specie nuo- ve d’Italia (Barii, Gridellii, lostianus) e due di Spagna (Pominorum e müllerianus). Più di venti furono le forme aberranti nuove che sono passate sotto i miei occhi; salvo qualche rara eccezione e quando si irattava di variazioni notevoli, non ho voluto dare un nome alle aberrazioni, per non accrescere l’enorme numero di esse già esistente, mentre mi sono limitato ad accennarne i caratteri, perchè chi studia il genere non sia tratto in errore da qualche variazione cromatica. In ogni caso le aberrazioni che non hanno un nome rossono essere designate col numero progressivo che sta a lato. RESUME Tableaux et descriptions de 114 espèces de Cryptocephalus, comprenant tou- tes les espèces italiennes et la plupart des européennes, divisées en groupes selon la forme du pénis, selon leur affinité et ensuite en groupes pour la détermination. 60 déssins schèmatiques des caractères extérieurs; 117 déssins des pénis; 3 déssins des sacs internes; 2 cartes de distribution géographique de deux espèces. : C. stragula Rossi au lieu de la position systèmatique actuelle (pres de crassus) est placé près de tricolor Rossi à cause de l’affinité des pénis et d’autres caractères qui démontrent que cette dernière est la position la plus convenable. C. ochropezus Suffr. est considéré subsp. de ocellatus Drap. Synonymie de C. crassus Ol. et tenebricosus Weise. C. sexpustulatus Vill. est rapproché de vittatus Fab. à cause de l’affinité des deux espèces, avec le pronotum pubéscent près des angles antérieurs chez le 3. C. ragusanus Roubal est rétabli comme espèce et non comme variété de al- boscutellatus Suffr., à cause des différences des deux pénis. Pendant l’élaboration de ce travail ont été déscrites trois espèces nouvelles d’Italie (Barii, lostianus, Grideliii) et deux d’Espagne (Pominorum et müllerianus). C. hypochoeridis L., subsp. nouvelle Falzonii de l'Italie méridionale. Plus de vingt formes abérrantes nouvelles sont passés sous mes yeux; sauf queques rares exceptions, lorsqu’il s’agissait de variations remarquables, je n’ai pas voulu donner un nom aux abérrations, pour ne pas accroître le nombre énor- me d’entre elles déja existant et je me suis limité seulement à nommer les caractères, afin que celui qui étudie le genre ne puisse rester incertain lorsqu'il trouve ces variations chromatiques. En tout cas, les abérrations qui n’ont pas de nom, pourront etre désignées pas le numero progressif qui est à côte. EU "Er 4 BAGG: = (Mr AX ey 5 a we “PY 1017) Barn ‘(eiluoweorg) 9s9uLIo]T, OUTG - "T 1981p109 ‘7 ‘(ostA9I1],) epeaosep - ‘TT 174109 °45 ‘(eroueiT) SOGBATRG - 10 sniogoundııponb sn ‘(wma Ip 9004. - (‘pegoc ‘HI SN1D19$0] — ) ‘ING SN2DLYIULIND *’) ‘(o1zeT) OAB") “J - Issoy DJN#D1JS ‘7 ‘(Is0uSo]og 11109) ouropeqg ‘IN - Issey 40709147 ‘7 ‘(elInsry) euusg ‘N - (igne srwuiofui +5 ‘BUOI9 À - ‘[OG 1491077 *”) “OLB [TBP VISTA ovorde y1ed = a ‘OI9109$S Ip OJSTA = p ‘o[e1juoA 0 BABIUCI 9}I8d ejfep OJSIA = 9 ‘oryord Ip OJSIA = q '3[ESIOP 9 USSHAUOI ayıed er[ep OJSIA = è I V'IOAVL ra GI MT 19 Mem. Soc. Ent. It. 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Soc. Ent, It. XXXIV, 1955 À 77 IR Se TA SR CAD An) È {HDI x STSS Ni N / AN È A È AZIO / N PES \\\ je \ = v et) or \\\ Maye Vy à \\ NUN + ie! \i CRI \ \ \ \) (it FICO \ N RESTE 3 Weta ANIA ES © «Bi ANNEO # Ta i fa © na S Q N eit! Faut (QE iM | TES NN. Ba aN “A K, cn Ut nol p- aureolus ss monticola 40 a Falli di Cryptocephalus | ‘(31207 ıdjy) ojejadeıg - ‘ore snaonjo1a ‘7 OF (erzgeje) ‘epis) opjeierpsimey - "ur nuozjo,7 ‘dsqus sipl100y90dAy ') SF OJU9IT,) uoISEg - ZUVIJ SU91SUD11 "dsqns sıpı1aoy9odAy ‘7 HF ‘(erouery) 1A ‘[geqdey ‘16 - “tgng 517109190178 "I Ev ‘(31207 ıdjy) xneoss( - ‘sie snjjaunqumz ‘dsqns snaaises *”) 7} IA VIOAVL Tav, VI Py eee AM A x NUR ER Ve 46a violaceus uf NY NA al lui HEN TEE EEE pe ‘4 . Sert, gto ue FE È int, ee 2 Re ee FL FENG iu QU sn Hu MAL > * KEN AVA TENERA e FA AAA À NES N i OT VER AEBS" es eat LAT AA Ea XV E AVA ETA ponte ita Pie a al e SA bt ‘ eo cata ! 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XXXIV, 1955 ‘ SARL 0 fé ALLEN 101 b SRE 101 a 100 b TO capucinus 100 a vittula ssp.medi terraneus 99 98 & pygmaeus 104 a i it Ao HA tt] RN REN AN AL UR A ERAN AES SES 8 ic) rumeno cognatus 104 b equiseti connexus 102 RER Bee Mi. RR HH zw sr, | HT CCE cary VE ET ATEN MAGIE Say, sviste int PIPE DE EEE celati eee ou macellus (endofallo semiestroflesso) a 109 macelius & lostianus m, 107 a di Cryptocephalus . 3 pS Fall ‘(918911 TI ) BISSNN - ofyoıd ip 9 ojuoiy Ip ojsta "np; snpnasnd ‘7 ip offejopuy -(owezjogf) OIS9U9£) 'S - SIE] snjjaungunz -dsqns ‘TJ Sna9119$ *) ip ojfejopug | *BIUBIOUIO] - ‘LYNG SNJ091ND ‘”) IP O[[eJOpu I ‘(eusopreg) NJU9SIBEUUIL) ‘IN - 81507) D7022u]D i) (210081) [lensinog - 92904) sadifna +9) ‘(erouery) neoforuo - ‘yy sngnisnd : ‘(a1S911L) ouooçequozy - ‘igne 1ndod : -(oJfe30]107) 018] - ‘Ignq sıyJosıpııny * *BIOUBIT - "ydaıg snanajo1yz0 * *(eIroig) ouonqgyroise”) - ‘qnoy snupsndn. I GO 63.05. 45 ‘(eusopreg) epadwen - “ING sn70]]agnosog]o * IIX VIOAVL 021 6LL SII LIL OTL SII VII SEE SII ILI OLI Tav, XII Mem. Soc. Ent. It. XXXIV, 1955 À NET LEN ER E MA tc SAMMY ay FE n 3 Oo 3 ® Ses" o fa La 3 do u i, A À A AP top Fe A HAT 3 AE a + a ME.) £ (0) n = ho ; d A Hy È m be RI = VENU aus A a QE 4 a o =) 4 & A = = ® + 3 oO 17} Le] i SST or = & A N +54 Sarr revert a tax tt ebbing (ne ta oO [RAMA NOI A ne, i di ir Con. I ran RARE Wii LATE ue Bae 114: 113 b 113 a pusillus luridicollis 2" i ad L vit Lise » a MERO fe de fr am rm NO ia svt! I147 A rp a es Se Sas re Endofal}o di parvulus. Endofalli sericeus aureolus alnicola 116 b Falli di Cryptocephalus N oe LEGA vr a jr Subgen. Cryptocephalus © © IQ Da wh — CRYPTOCEPHALUS QUADRO DEI SOTTOGENERI E DELLE SPECIE. IN ORDINE SISTEMATICO (1) Loreyi Sol. informis Suffr. tricolor Rossi stragula Rossi carinthiacus Suffr. quadripunctatus Ol. coryli L. cordiger L. octopunctatus Scop. sexpunctatus L. quinquepunctatus Scop. variegatus Fab. distinguendus Schneid. albolineatus Suffr. laevicollis Gebl. Pominorum Burlini bimaculatus Fab. infirmior Kraatz primarius Har. pexicollis Suffr. ilicis Ol. cicatricosus Lucas sexmaculatus Ol. tristigma Charp. hirticollis Suffr. imperialis Laich. trimaculatus Rossi bipunctatus L. biguttatus Scop. quatuordecimniaculatus Schneid. | Reitteri Weise , apicalis Gebl. laetus F. rugicollis Ol. Bari Burlini aureolus Suffr. sericeus L. globicollis Suffr. hypochoeridis L. violaceus Laich. Leonhardi Breit virens Suffr. Gridellii Burlini elongatus Germ. Si STR tibialis Bris. tetraspilus Suffr. marginellus Ol. nitidulus F. nitidus L. pallidifrons Gyllh. punctiger Payk. janthinus Germ. parvulus Müll. coerulescens Sahlb. marginatus F. Grhomanni Suffr. cynarae Suffr. mullerianus Burlini curvilinea Ol. octomaculatus Rossi sulphureus OI. frenatus Laich. decemmaculatus L. Moraei L. Mariae Rey erassus OI. octoguttatus L. octacosmus Bed. quadriguttatus Richt. quadripustulatus Gyllh. atrifrons Abeille flavipes F. | signatifrons Suffr. turcicus Suffr. vittatus F. ) sexpustulatus Vill. celtibericus Suffr. bilineatus L. elegantulus Grav. strigosus Germ. i chrysopus Gmel. Czwalinae Weise frontalis Marsh. mystacatus Suffr. scapularis Suffr. saliceti Zebe ocellatus Drap. querceti Suffr labiatus L. (1) Per quelle descritte in nota, v. nell’indice alfabetico. M. BURLINI exiguus Schneid. |». /@©@©@<@=@=© 104 ochroleucus Steph. pygmaeus F. Ä 105 luridicollis Suffr. vittula Suffr. 106 populi Suffr. capucinus Suffr. 107 pusillus F. fulvus Goeze 108 rufipes Goeze connexus Ol. 109 alnicola Costa blandulus Har. PAZ subgen. Proctophysus equiseti Costa as i oets 110 villosulus Suffr. ; { 111 Schaefferi Schrank politus Suffr. L lostianus Burlini 112 cyanipes Suffr. macellus Suffr. | Subgen. Disopus Steph. alboscutellatus Suffr. 113 pini L. ragusanus Roub. 114 tardus Weise Redtb. CRYPTOCEPHALUS | 281 INDICE ALFABETICO DEI SOTTOGENERI, DELLE SPECIE, DELLE SOTTOSPECIE, DELLE ABERRAZIONI E DEI SINONIMI I nomi validi delle specie sono stampati in tondo normale. I nomi delle sottospecie, delle aberrazioni e dei sinonimi sono stampati in corsivo. I nomi nuovi delle specie sono stampati in tondo spaziato. I nomi nuovi delle sottospecie e delle aberrazioni sono stampati in corsivo SDALIALO. Quando un nome di specie è presente in diverse pagine, il numero della pagina dove trovasi la descrizione è stampato in corsivo. 3 Alcuni nomi di aberrazioni non sarebbero validi per omonimia, ma ritengo opportuno astenermi dall’assegnare ad esse nuovi nomi. sin, abietinus Gaut. 42 sin. abietis Redtb. 245 ab. abietis Suffr. 245, 247 ab. adocetus Jacobs. 204, 205 ab. aciculatus Tamanuki 206, 207 ab. aethiops Weise 167, 168 ab. Agnani Pic 83, 85 sin. agraphus Gozis 67 albolineatus Suffr. 16, 61 ab. albopectoralis Pic 138, 139 alboscutellatus Suffr. 27, 32, 225 ab. Alleoni Portevin 155, 157 sin. alni Men. 60 alnicola Costa 28, 238 ab. amoenus Drap. 206, 207. ab andorrensis mn, 122, 124 sin. Androgyne Mars. 136 ab. Anguissolae Luig. 40, 41 ab. anticecruciatus Csiki 56, 58 ab. anticeincisus Pic 42, 44 ab. anticejunctus Csiki 51, 53 ab. anticemaculatus Chobaut 160, 161 anticus Suffr. 87 apicalis Gebl. 29, 92 sin. apicalis Mars. 167 ab. apiceflavus G. Müller 245, 247 ab. apiceprolongatus Pic 181, 182 subsp. apotmetus Jacobs. 51, 53 sin. apricus Weise 211 ab. arcuatotestaceus Pic 233, 235 ab. arenarius Weise 214 ab. Argentorati Pic 149, 151 ab. armeniacus Fald. 182, 184 ab. arquatus Weise 155, 157 ab. arvernicus Pic 44, 46 atrifrons Abeille 20, 169 ab. atroscutellaris Pic 42, 43 ab. auratus Gehr. 108, 110 ab. aureicollis Depoli 101, 103 aureolus Suffr. 10, 30, 100, 101 sin. aureolus Kontkanen 101 sin. aureolus Seidl. 104 ab. auricollis Clav. 108, 110 sin. axillaris Charp. 58 baeticus Suffr. 99 ab: bal mue mini 42, 43 ab. banatensis Pic 152, 154 ab. barbaraeae L. 152, 154 sin. barbaraeae Steph. 134 ab. barbarorum Pic 149, 151 Barii Burlini 30, 99 ab. basicinctus Csiki 149, 151 ab. Baudyi Pic 233, 235 ab. Benoiti Pic 47, 48 ab; Ben at" D, 120.121 ab. berakensis Pic 78, 79 sin. betulaenanae Schill. 152 ab. bicolor Depoli 104, 106 bicolor Eschsch. 138 sin. bicolor Gerh. 108 sin. bidens Thoms. 104 ab. bifasciatus Trella 56, 58 sin. biguttatus Schall. 188 biguttatus Scop. 21, 86 ab. bihumeralis Pic 60, 61 ab. bijunctus Csiki 51, 52 bilineatus L. 22, 182 ab. bimaculatus Cepelak 236, 238 bimaculatus F. 10, 19, 20, 65, 66 ab. bimaculatus Trella 84, 85 ab. binotatipennis Pic 149, 151 ab. biprolongatus Pic 99 bipunctatus L. 8, 21, 83, 85 sin. bipunctatus Schneid. 86 ab. bipunctatus Trella 51, 53 . sin. bipustulatus F. 86 ab. Biroi Csiki 145, 147 ab. bisbiconjunctus Pic 24, 161, 163 ab. bisbilineatus Pic 182, 184 ab. bisbinotatithorax Pic 39, 40 ab. bisbiobliteratus Pic 45, 46 sin. bisbipustulatus Suffr. 67 ab. Bischoffi Tappes 61, 63 sin. bisignatus Suffr. 167 ab. bisinuatus Pic 45, 46 sin. bistripunctatus Germ. 74, 80 ab. bivittatus Gyllh. 155. 157 ab. bivittiger Pic 155, 157 282 bivulneratus Fald, 94 blanduloides Normand 215 blandulus Har. 28, 215 sin. Blocki Mars. 74 ab. Blocki Rossi 67, 68 ab. Bokori Csiki 145, 147 ab. Boldettii Porta 42, 43 ab. bosnicus Apfib. 167, 169 ab. bothnicus L. 22, 152 sin. brachialis Muls. 231 ab. Bremondi Pic 65 ab. brevecinctus Pic 47, 48 ab. callifer Suffr. 149, 150 capucinus Suffr. 22, 209 carinthiacus Suffr. 10, 18, 19, 41, 45 ab. Carnerii Pic 144, 145 ab. carniolicus Clav. 86, 87 carpathicus 24 ab. cautus Weise 83, 85 ab. Champenoisi Pic 152, 155 sin. Championi Dan. 66 chrysopus Gmel. 6, 26, 129, 188 celtibericus Suffr. 22, 181 ab. centrimaculatus Suffr. 178, 180 cicatricosus Lucas 34, 75 ab. clericus Seidl. 83, 85 ab.-C 0'b.0'8 4 mini 209,210 ab. coeruleocinctus Depoli 101, 103 coerulescens Sahlb. 33, 136 sin. coerulescens Schilsky 101 sin. coeruleus Ol. 134 sin. coeruleus Weise 104 cognatus Costa 27, 219 ah. Colini Pie 233. 235 ab. colmariensis Pic 50, 53 ab. coloratus F. 88, 90 sin. coloratus Suffr. 88 ab. completus Jacobs. 248 sin. concinnus Suffr. 138 connexus Ol. 26, 214 ab. cordifrons Müll. 171, 172 cordiger L. 15, 48, 52 ab. cordigeroides Pic 51, 53 var. corsicus Pic 198, 200 cory 1; 3,15, 460 crassus Ol. 24, 41, 159 sin. cristatus Dufour 108 sin. cristula Dufour 108 ab. croaticus 90, 92 ab. Croissandeaui Pic 152, 154 sin. cruciatus Mars. 155 ab. cruciatus Ragusa 140, 141 ab. crucifer Burlini 138, 140 subg. CRYPTOCEPHALUS s. str. 36 ab. csepelensis Csiki 92, 94 ab. cumanensis Pic 145, 147 ab. Curtii Mader 47, 48 ‘curvilinea Ol. 8, 19, 23, 144 Czwalinae Weise 26, 190 sin. cyanescens Weise 108 cyanipes Suffr. 5, 8, 9, 10, 35, 244 M. BURLINI ab. cyaneomicans Heydn. 106, 107 cynareae Suffr. 20, 141 Danieli Clav. 66 sin. decemmaculatus Fourer. 71 decemmaculatus L. 23, 152 sin. decempunctatus L. 152 ab. deceptor Baudi 174, 175 ab. delicatissimus Roub. 92, 94 ab. depictus Weise 72, 73 ab. derivatus Pic 145, 147 ab. Desbröchersi Pie 176, 178°. ab. Devauexi Méquignon 138, 140 subsp. Devillei G. Müller 134, 135 sin. digoniensis Pic 176 ab. digrammus Suffr. 25, 203, 204 ab. discoidalis Burlini 138, 140 ab. discolor Gehr. 101, 103 ab. disconjunctus Pic 149, 151 ab. discus Truqui 225, 227 subg. DISOPUS Steph. 8, 13, 35, 245 sin. dispar Payk. 83 sin. dispar Weise 171 al. distinguendus Schneider 16, 60 ab. diversenotatus Pic 50, 53 ab. diversws.m.'n. 25,.194 195 ab, doctoris Pie.158,;:159 =. ab. Dormeyeri Wagner 236, 237 ab. dorsosignatus Reitter 47, 48 ab. duodecimplagiatus Fairm. 20, 141 142 ab. duodecimpunctatus F. 145, 147 ab. eburatus Weise 92, 94 ab. Ehmanni Csiki 182, 184 elatus F. 65 elegantulus Grav. 22, 184 elongatus Germ. 31, 116, 117, 120 Emiliae Burlini 178. ab. emilianus Pic 39, 40 sin. epipleuralis Weise 128 equiseti Costa 28, 217 ab. Ernesti Pie 233 235 ab:-erratus Pic.56: 58 ab. Escalerae Pic 225, 227 ab. etruscus Weise 33, 74, 75 ab. exclamationis Weise 96, 98 excisus Seidl. 41 exiguus Schneid. 22, 204 ab. exilis Steph. 203, 204 ab. externesignatus Pic 152, 154 ab. Fabricii Weise 149, 151 sin. fallax Suffr. 228 subsp.) Fal zogtt m..n. 108, 110 sin. fasciatus H. Schaeff. 42 ab. fasciatus Petri 214 ab. Fauconneti Pic 119, 120 ab. Fiorii Della Beffa 108, 110 ab. fiumensis Pic 90, 92 ab. flavescens Schneid. 149, 151 flavicollis F. 92 sin. flavifrons F. 127 sin. flavilabris F. 134 3 sin. flavilabris Gyllh. 136 ab. flavilabris Thoms. 136, 137 flavipes F. 17, 170 ab. flavissimus Roub. 233, 235 sin. flavoguttatus Suffr. 92 sin. florentinus Ol. 39 floribundus Suffr. 44 ab. Fodori Csiki 145, 147 ab: Fongondi:m. mn. 120, 122 ab. Fortinsi Pic 54, 56 ab. Franzi Burlini 47, 48 sin. frenatus F. 149 frenatus Laich. 23, 149 ab. frigidus Jacobs. 108, 110 frontalis Marsh. 6, 25, 129, 192 ab. fucatus ‘m. n. 141,142 ab. fuenteanus Roub. 216, 217 sin. fulcratus Germ. 134 ab. fulvicollis Suffr. 210, 213 ‘fulvus Goeze 27, 210 sin. furcifrons Mann. 128 ab. Gabilloti Pic 36, 37 ab. gaditanus Mars. 22, 24, 178, 180 ab. Galeazzii Pic 187, 189 ab. gallicus Pic 152, 154 ab. gardanus Pic 152, 154 sin. geminus Gyllh. 197 ab. germanicus Pic 152, 154 ab. gesztelensis Csiki 182, 184 globicollis Suffr. 30, 106 sin globulicollis Pic 106 ab. gürgenyensis Csiki 51, 53 ab. Goulettei Pic 152, 154 ab. Gozisi Pic 210, 213 sin. gracilis F. 236 sin. gracilis Steph. 233 ab. Graëllsi Weise 178, 180 sin. gravidus H. Schaeff. 159 ab. Greineri m. n. 155, 157 ab. Grenieri Pic 71, 72 Gridellii Burlini 10, 31, 116, 118 Grohmanni Suffr. 33, 140 ab. Guedeli Pic 71, 72 ab. Guranyi Csiki 88, 90 ab. Gyllenhali Weise 54, 55 ab. gynaecoides Roub. 242, 244 ab. Györffyi Csiki 88, 90 © sin. haemorrhoidalis Ol. 242 ab. Hayössi Csiki 145, 147 ab. Henoni Pic 216, 217 ab. Henningsi m. n. 231, 232 hirticollis Suffr. 20, 34, 79 ab. hirtifrons Graëlls 178, 180 ab. hispanus Seidl. 236, 237 sin. holoxanthus Fairm. 147 ab. Holtzi Pic 92, 94 ab. hortobagyanus Pic 92, 94 ab. Horvathi Csiki 185, 187 sin. Hübneri F. 188 ab. humeralifer Pic 67, 68 sin. humeralis Suffr. 60 CRYPTOCEPHALUS 283 ‘ab. humerinotatus m.n. 74, 75 Hummleri Pic 197, 198 ab. hungaricus Csiki 242, 244 hypochoeridis L. 8, 10, 30, 108 ilicis OL 9, 33, 74 subsp. illyricus Franz 101, 103 ab. immaculatipennis Pic 83, 85 ab. immaculatissimus Pic 225, 227 ab. immaculatus Westh. 233, 235 sin. imperialis F. 71 imperialis Laich. 8, 21, 74, 80, 83 ab. impunctatus Trella 51, 53 ab. inadumbratus Pic 185, 187 ab. inapicipennis Pic 241 inconnexus Fuente 215 ab. inexpectus Fairm. 122, 124 ab. inexternus Pic 80, 81 infirmior Kraatz 19, 69 informis Suffr. 6, 9, 15, 17, 38, 40, 41 ab. inlateralis Escalera 225, 227 ab. innotatus Csiki 95, 96 ab. inops Weise 144, 145 sin. insignis'Payk. 128 ab. intemeratus Gozis 83, 85 ab. internotatus Csiki 51, 53 ab. interruptus Everts 176, 178 sin. interruptus Suffr. 56 subsp. intrusus Weise 102, 104, 105 ab. invirgatus Pic 96, 98 ab. irkutensis Clav. 128, 130 ab. iridescens Trella 108, 110 janthinus Germ. 32, 132 ab. japhaënsis Pic 160, 161 ab. Jaqueti Pic 158, 159 ab. jucundus Falderm. 184, 186 ab. Kaszabi Csiki 88, 90 subsp. Katabosi Chùjò 84, 85 ab. Alettei Gehr. 134, 135 sin. Kocheri Burlini 178 Kocheri Pic 178 sin. Kowarzi Gradl. 166 sin. Koyi Suffr. 161 ab. Kuthyi Csiki 88, 90 ab. laghouatensis Pic 228, 229 labiatus L. 25, 202 ab. laetior Roub. 108, 110 laetus F. 8, 34, 95 laevicollis Gebl. 19, 63, 89 ab. lantosquensis Pic 224 ab. lapicidinarum Pic 119, 120 ab. lapponicus Pic 149, 151 ab. Larouzei Pic 136, 137 sin. larvatus Suffr. 193 ab. latedeletus Pic 50 ab. latemaculatus Csiki 166, 167 ab. lateniger Pic 164, 165 ab. latenigriceps Pic 190, 191 Leonhardi Breit 31, 112, 114, 120 sin. lepidus Muls. 120 ab. Leveillei Pic 152, 154 ab. liddesiensis Pic 167, 168 284 ab. ligeris Pic 119, 120 ab. limbatipennis Pic 178, 180 limbifer Seidl. 188 . ab. limbipennis Csiki 92, 94 lineellus Suffr. 228 ab. lineellus Gehr. 176, 177 sin. lineola F. 83 ab. lisbonensis Pic 176, 178 ab. lissopterus Gozis 67 sin. livens Gmel. 134 sin. lobatus F. 242 sin. longicornis Thoms. 203 Loreyi Sol. 8, 16, 36 sin. Lostiai Burlini 28, 221 ab. Lostiai Burlini 238, 240 1ostianus. m: n. 28; 221 ab. lotharingius Pic 176, 178 ab. lugubris Demaison 208 ab. luctuosus Müller 174, 175 ab. Luigionii Pic 190, 191 luridicollis Suffr. 27, 230 lusitanicus Suffr, 44 ab. Lydiae Depoli 101, 103 macellus Suffr. 28, 223 sin. maculicollis Rey 230 maculicollis Suffr. 161 ab. major Comot. 16, 36, 37 majoricensis Fuente 217 ab. Magistrettii Burlini 49, 50 ab. magyaranus Pic 88, 90 sin. Manueli Tappes 71 ab. marginatipennis Csiki 92, 94 marginatus F. 8, 9, 33, -138 sin. marginatus Rossi 138 marginellus Ol. 29, 94, 122 sin. marginellus Grav. 192 sin. marginellus Marsh. 233 Mariae Rey 23, 157 ab. Mariei Pic 42, 43 ab. Marionensis Pic 152, 154 ab. Marseuli Pic 155, 157 ab. Marshami Weise 29, 233, 235 ab. Martinezi Weise 161, 163 ab. Martini Pic 44, 46 ab: mauritianus m.n. 249 ab. Mauritii Pic 51, 53 ab. maurus Suffr. 166, 167 Mayeti Mars. 220 ab. mediojunctus Pic 45, 46 ab. mediooculatus Pic 36, 37 subsp. mediterraneus G. Miller 208 sin. megalosomus Fald. 132 ab. mekalisius Pic 99 ab. micronotus Pic 95, 96 ab. mimicus Pic 216, 217 ab. mimipennis Pic 88, 90 sin. minutus F. 210 sin. minutus Herbst 233 ab. miscerus Pic 152, 154 sin. mixtus Schneid. 95 Mniszechi Tappes 65 M. BURLINI ab. modanensis Pic 71, 72 ab. moestus Weise 152, 154 sin. moestus Weise 182 ab. mondolei m. n. 42, 43 var. montanellus G. Muller 197, 199 subsp. monticola Breit 30, 101, 103 sin. mozambanellus Weise 104 Moraei:L.:9, 22, ‘155 ab. morelianus Pic 112, 114 ab. Moroderi Pic 209, 210 ab. morvardicus Pic 152, 155 mallertianus.Mm.n.8,;1% 23 143 sin. Mülleri Burlini 143 ab. Mülleri Schleicher 143, 233, 235 ab. multiinterruptus Pic 50, 53 ab. multinigronotatus Pic 233. 235 mystacatus Suffr. 25, 193 ab. N'aldit mi n. 42, 44 ab. nebulosonotatus Pic 83, 85. ab. negligens Weise 176, 177 ab, nigellus mn. 155, 15% ab. nigrescens Gradl. 170, 172 | sin. nigribuccis Gebl. 166 ab. nigricans Trella 149, 151 sin. nigridorsum Chevr. 225 ab. nigrifrons Bed. 197, 199 ab. nigripes G. Müller 49, 50 sin. nigrocoeruleus Goeze 134 ab. nigroconjunctus Pic 71, 72 sin. nitens L. 127 sin. nitens Rossi 134 nitidulus F. 32, 125 nitidus L. 31, 127 ab. Noesskei Apflb. 166, 167 ab. nolusiensis Pic 178, 180 ab. notatithorax Pic 149, 151 sin. notatus Schneid. 242 ab. nuntius Weise 166, 167 ab. obliteratifer Pic 77 ab. obliteratipennis Pic 74, 75 sin. obliteratipennis Reitt, 83 ab. obscuripes Weise 170, 172 ocellatus Drap. 24, 197 ochroleucus Steph. 23, 27, 228 sin. ochroleucus Suffr. 223 subsp. ochropezus Suffr. 198, 200 sin. ochrostoma Har. 125 ab. Ochsi m.n. 169, ‘170 octacosmus Bed. 10, 24, 163 ab. ochtephilus Clav. 60, 61 octoguttatus L. 24, 41 161 sin octoguttatus Schneid. 164 octomaculatus Rossi 9, 19, 145 ab. octonotatus Schneid. 145, 147 ab. octonotatus Vitale 97, 98 octopunctatus Scop. 16, 50, 52, 61 ab. ocularis Heyd. 203, 204 ab. omissus Weise 164, 165 ab. oneratus Weise 164, 165 ab. optatus Weise 176, 178 ab. orientalis Weise 208 CRYPTOCEPHALUS 285 ab. ornatus Herbst 152, 154 sin. ornatus Roub. 86 ab. paganensis Pic 201, 202 ab. palliatus Suffr. 138, 140 sin. pallifrons Gyllh. 5, 128 pallidifrons Gyllh. 32, 128 pallidocinctus Fairm. 227 ab. pallidus Krausse 217, 219 sin. paradoxus Suffr. 83 ab. parellinus Clav. 104, 105 ab. parisiensis Pic 233, 235 ab. partitus Jac. 182 parvulus Müller 33, 133, 134 ab. patens Csiki 176, 177 ab. pedemontanus Pic 54, 55 ab. Pelissieri Pic 44, 46 sin. Pelleti Mars. 136 sin. Perrieri Fairm. 61 ab. Perroudi Pic 96, 98 ab:-Petrii m. n. 214 pexicollis Suffr. 8, 19, 72 ab. Philiberti Pic 233, 235 ab. Pici Portevin 248 subsp. picticollis G. Müller 208 sin. pictus Ragusa 122 ab. pictus Suffr. 54, 55 ab. Pilleri Schrank 88, 90 pini L. 9, 35, 245 sin. pistaciae Suffr. 174 sin. plagiatus Gozis 141 ab, Planchezi PIC 233,235 planifrons Weise 27, 210, 238 sin. plantaris Suffr. 230 podager Seidlitz 67, 245 sin. poeciloceras Keyd. 119 politus Suffr. 28, 220 | sin. Pominii Burlini 67 Pominorum mn. 19,:20, 65.68 ab. ponferradanus Pic 162, 163 populi Suffr. 6, 8, 27, 231 ab. posticefasciatus Pic 81, 83 ab. posticeinstitutus Pic 74, 80, 81 ab. posticemaculatus Pic 160, 161 ab. posticeobliteratus Pic 69 ab. posticeoculatus Pic 36, 37 ab. postjunctus Trella 51, 53 ab. praehumeralis Pic 136, 137 ab. praescutellaris Pic 160, 161 ab. praesuturalis Pic 216, 217 ab. praetermissus Burlini 51, 53 sin. prescutellaris Pic 236, 238, 248 sin. pratomus Portevin 104 ab. pratorum Suffr. 104, 105 primarius Har. 19, 71 ab. princeps Rottb. 40. 41 ab. prinkipensis Pic 74, 75 ab, Prixî Pie 152: 154 subg. PROCTOPHYSUS Redtb. 15, 34, 240 ab. provocatoris Pic 149, 151 ab. pseudoarmeniacus: mn. 182, 184 ab. pseudoconnexus G. Müller 223, 224 ab. pseudoquadrinaevus Pic 236, 238 ab. pseudoterminatus Burlini 138, 140 sin. pulchellus Suffr. 216 ab. pumilionis Apfib, 171, 172 punctiger Payk. 6, 32, 130 ab. purpurascens Jacobs. 108, 110 sin. purpurascens Reitt. 104 ab. purpureicolor Pic 104, 105 ab. purpureomicans Pic 106, 107 ab. purpureus Csiki 101, 103 pusillus F. 27, 233 pygmaeus F. 26, 205 ab. pyrenaeus Weise 158, 159 sin. quadratus Ol. 176 sin. quadriguttatus Gebl. 92 quadriguttatus Richt. 18, 165 ab. quadrinotatus H. Schaeff. 83, 85 quadripunctatus Ol. 18, 44 ab. quadripunctatus Trella 51, 53 quadripustulatus Gyllh. 17, 92, 167 sin. quadrum F. 176 quatuordecimmaculatus Schneid. 20, 88, 91 querceti Suffr. 24, 201 sin. quinquepunctatus Har. 145 quinquepunctatus Scop. 16, 56, 58, 61 ab. Quittardi Pic 44, 46 ragusanus Roub. 27, 32, 227 ‘’Ramburi Suffr. 125 sin. raphaelensis Gaut. 233 ab. Ravouxi Pic 56, 57 ab. reductevittatus Pic 176, 177 ab. reductus Csiki 51, 53 Reitteri Weise 20, 89, 90 ab. resinaceus Pic 196, 197 ab. reticulaticollis Roub. 130, 131 sin. Reyi Tappes 230 ab. reynosensis Pic 176, 178 ab. rhaeticus Stierl. 167, 168 ab. Rimskii Jacobs. 92, 94 sin. robustus Suffr. 104 ab. romanus Weise 122, 124 sin. Rossii Suffr. 178 ab. rubellus Weise 56, 58 sin. rubrostriatus Goeze 83 rufipes Goeze 26, 236 ab. rufolimbatus Suffr. 71, 72 rugicollis Ol. 8, 20, 34, 96 subsp. rugulipennis Suffr. 108, 110 subsp. ruguliventris Franz 108, 110 sin. rusticus Fald. 132 sin. sabaudus Méquig. 138 ab. sabaudus Pic 242, 244 . saliceti .Zebe 8, 25, 196, 200 sin. salicis OI. 80 sin. salicis F. 81 sin. salisburgensis Moll. 95 ab. sanguinarius Pic 50, 53 ab. sanguinolentus Scop. 21, 83, 85 ab. semtanderi. mm. mn 72; 78. 3 sin. saucius Truqui 225 286 ab. savonae Burlini 122, 124 scapularis Suffr. 25, 194 ab. scenicus Weise 152, 154 ab. Schaeferi Pic 178, 180 Schaefferi Schrank 5, 8, 9, 242 ab. Schrammi Pic 176, 177 sin. scutellaris Truqui 225 ab. sefrensis Pic 160, 161 ab. semiconnexus Pic 47, 48 ab. seminiger Weise 149, 151 ab. semipurpureus Pic 106, 107 ab. semiviridescens Pic 104, 105 ab. separandus Suffr. 54, 55 ab. septimaniensis Pic 236, 238 ab. sepulchralis Csiki 112, 114 sin. sericeus Küst. 101, 104 sericeus L. 10, 30, 102, 104 ab. servillorum Pic 149, 151 ab. servorum Pic 149, 151 sexmaculatus Ol. 34, 75, 77, 78, 81 ab. sexnotatus F. 97, 98 sexpunctatus L. 16, ‘51, 54,, 55, 61 ab. sexpunctatus Trella 51, 53 sin. sexpustulatus Rossi 164 sexpustulatus Vill. 21, 24, 43, 45, 161, 178 ab. seynei m. n. 97, 98 subsp. sicilianus Clav. 122, 124 sin, siculus H. Schaeff. 74 ab. signaticollis Suffr. 28, 211, 213 signatifrons Suffr. 15, 17, 173 ab. signatipennis Pic 236, 238 sin. signatus Laich. 56 sin. Signatus Ol 158... sin. similis Steph. 108 sin. similis Suffr. 167 Simoni Weise 245 ab. simplarius Heyd. 54, 56 sin. sinuatus Har. 42 ab. smaragdinus Suffr. 111, 113 ab. solutus Weise 152, 154 ab. Somi Pic 61, 63 sin. sonchi Schrank 233 ab. splendidulus Csiki 125, 126 sin. Spitzyi Suffr. 182 sin. Steveni Adams 95 ab. Stierlini Weise 44, 46 ab. stigmula m.n.,125 126 stragula Rossi 6, 8, 15, 46 ab. stramineus Suffr. 145, 147 ab. Strasseri Weise 58, 59 : ab. Stredae Csiki 88, 90 strigosus Germ. 24, 187 ab. subancorarius Pic 178, 180 ab. subcicatricosus Pic 75, 76 ab. subcoeruleicolor Pic 101. 103 ab. subconnexus Weise 214 ab. subdistinguendus Pic 60, 61 ab. subhumeralis Pic 50, 53 ab. subiacosus Pic 190, 191 ab. subimmaculatus Pic 83, 85 ab. subinterruptus Pic 51, 53, 162, 163 M, BURLINI . Subnigrofasciatus Pic 54, 56 . subocularis Reitt. 24, 201, 202 ab. subverrucosus Pic 96, 98 ab. succinctus Weise 28, 211, 213 “ab. Suffriant Suffr. 61, 63 sulphureus Ol. 23, 147 ab. suturalifer Pic 44, 46 ab. suturalis Depoli 108, 110 sin. suturalis Gm. 176 ab. suturatus Trella 84, 85 ab. talaris Csiki 49, 50 ab. Tamaninii m. n. 61, 63 tardus Weise 5, 35, 247 ab. temesiensis Suffr. 47, 48 ab. tenebricosus: Weise 159, 161 ab. tenietensis Pic 225, 227 ab. terminatus Germ. 33. 138, 139 sin. terolensis Pic 67 terulensis Pic 67 | sin. tessellatus Germ. 184 ab. testaceus Villa 145, 147 ab. Testouti Pic 233, 235 tetraspilus Suffr. 29, 94, 120 ab. teutonicus Pic 152, 154 subsp. Therondi Franz 108, 110 ab. Thomsoni Weise 84, 85 ab. thoracicus Weise, 54, 55 tibialis Bris. 31, 119 ab. tignensis Pic 42, 44 ab. tihanyensis Székessy 49, 50 ab. timhaditus Pic 236, 238 ab. toscanensis Pic 190, 191 subsp. transcaucasicus Jacobs. 101, 103 subsp. transiens Franz 108, 110 tricolor Rossi 6, 17, 39, 41 ab: trijunctus Trella 54, 56 sin. trilineatus F. 149 trimaculatus Rossi 21, 77, 81 tristigma Charp. 34, 75, 78 turcicus Suffr, 17, 174 ab. tyrolensis Pic 56, 58 ab. Ujhelyii Csiki 182, 184 sin. ulmineus Truqui 225 ab. unicolor Eichler 149, 151 sin. unicolor OI. 242 ab. unifasciatus Trella 56 ab. vallorbensis Pic 56, 58 sin. variabilis Schneid. 50 variegatus F. 10, 16, 58 ° sin. variegatus Gyllh. 60 ab. variifrons Clairv. 171, 172 ab. Vasquezi Pic 96, 98 ab. vastatorum Pic 149, 151 ab. Vaucheri Pic 99 ab. verrucosus Suffr. 97, 98 sin. verticalis Boh. 233 ab. vesubiensis Pic 44, 46 sin. vibex Gmel. 83 ab. viduus Weise 233, 235 ab. viennensis Weise 63, 65 — villosulus Suffr. 34, 241 | sin. violaceus Fourcr. 134 CRYPTOCEPHALUS i 287 sin. violaceus Gehr. 108 ab. vlascanus Pic 49, 50 violaceus Laich. 10, 30, 111, 120 ab. volviciensis Pic 145, 147 virens Suffr. 30, 97, 98, 100, 115 ab. Vagneri Kiist. 97, 98 sin. virgatus Suffr. 97 sin. Wasastiernae Gyllh. 204 ab. viridiaureus Depoli 104, 106 ab. viridicollis Depoli 108, 110 ab. Weisei Portevin 182, 184 ab. viridicollis K. Hänel 111, 114 ab. weiseanus Breit 211, 213 sin. vitis F. 47 ab. Weiseianus Pic 47, 48 vittatus F. 21, 175 | ab. Winkleri Pic 155, 157 sin. vittatus Gozis 210 sin. Wydleri Fald. 170 sin. vitticollis Weise 236 ab. x-signatus Pic 97, 98 sin. vittiger Mars. 155 subsp. zambanellus Mars. 30, 102, 104, vittula Suffr. 26, 207 105 ab; .Viturati Pic 50.53 ab. Zoltani Csiki 149, 151 ERRATA CORRIGE Pag. 7, riga 19 dal basso, invece di: Sig. P. Zangheri leggasi: Prof. P. Zangheri. Pag. 45, riga 3 dall’alto, invece di: medio conjunctus leggasi: mediojunctus. Pag. 51, riga 10 dall’alto, invece di gorgenyensis leggasi: görgenyensis. Pag. 52, riga 1 dal basso, invece di postmediante leggasi: postmediane. Pag. 66, riga 30 dall’alto, invece di Instituto leggasi: Istituto. Pag. 74, riga 12 dal basso, dopo « solchi Si invece di , si metta ; Pag 83, riga 16 dall’alto, invece di Antinano leggasi: Antignano. Pag. 86, riga 8 dall’alto, dopo Parma si metta ; Pag. 127, riga 14 dall’alto, invece di flavicornis, leggasi: flavifrons. Pag. 132, riga 10 dall’alto, invece di megaloderus leggasi: megalosomus. Pag. 136, riga 13 dall’alto, invece di Larozei leggasi: Larouzei. Pag. 138, riga 11 dall’alto, invece di «= 4 terminatus » leggasi: ab. 4 ter- minatus. Pag. 158, riga 1 dall’alto, fra VI e 619, aggiungasi: 1791. Pag. 160, riga 5 dall’alto, invece di japhdensis si corregga: japhaënsis. Pag. 173, riga 6 dal basso, dopo fiavipes F., aggiungasi : Pag. 176, riga 3 dall’alto, invece di suturalis Ol. leggasi: suturalis Gm, 1788. Pag. 189, riga 7 dal basso, invece di nera, correggasi: nero. Pag. 195, riga 17 dal basso, dopo Aspetto generale, invece di , mettasi : Pag. 197, riga 7 dall’alto, dopo carattere, aggiungasi: notevole. Pag. 201, riga 8 dall’alto, dopo Salerno, invece di , mettasi ; Pag. 202, riga 20 dall’alto, dopo questo, mettasi , invece di . Finito di stampare il ro Dicembre 1956 Dott. FELICE CAPRA - Direttore responsabile REGISTRATO. AL: TRIBUNALE DI GENOVA AL N. 76 ‘(14 LUGLIO 1949) FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI - S. p. A. - Via Monticelli, 11 - GENOVA STAMPATO IN ITALIA SOCIETA ENTOMOLOGICA FE | Ah ‘ Eretta in Ente Morale con R. Decreto 28 Maggio 1936 Sede in GENOVA, Via Brigata Liguria, N. 9 presso il Museo Civico di Storia Naturale CONSIGELO DIRE TiO PER IL BIENNIO 1956-57 SMITHSONIAN INSTITUTION PRESIDENTE: Dott. Fabio Invrea. | Vice-PrEsIDENTE : Dott. Felice Capra. LL SeGRETARIO: Prof. Cesare Conci AMMINISTRATORE : Dott. Emilio Berio. LUTTE DIRETTORE DELLE PUBBLICAZIONI: Prof. Alessandro Brian. ConsicLIERI: Prof. Athos Goidanich, Prof. Guido Grandi, Prof. Edoardo Gridelli, Dott. Mario Magistretti, Prof. Giuseppe Müller, March. Saverio Patrizi. Prof. Antonio Porta, Prof. Sandro Ruffo, Prof. Mario Salfi, Prof. Antonio Servadei, Prof. Filippo Venturi, Dott. Ruggero Verity. Revisori pet Conti: Ing. Paolo Bensa, Sig. Giovanni Binaghi, Dott. Tullo Casiccia, — Supplenti: Dott. Mario ae Sig. G. B. Moro. CARRE ee ee Quota sociale per il 1956: Soci ordinari: L. 1500; Studenti: L. 750; Soci all’ Estero L. 2000. Abbonamento alle pubblicazioni peri non soci: Italia: L. 2000; Estero: L. 2500. 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